Tombola Borgesiana

BORGES

Diceva, grosso modo, Jorge Louis Borges che “noi ci illudiamo di scegliere i libri che vogliamo leggere e invece sono i libri a sceglierci come loro lettori”. Questa idea di casualità l’abbiamo trovato molto affascinante e ci ha fatto venire in mente quella, reale o apparente, dei numeri. Così, per caso, ci siamo accorti di avere in libreria giusto 90 mensole utili per i libri da leggere. E ci siamo ricordati di avere in casa un “panariello” (non il comico, ma quello che serve per giocare a tombola) in cui ci sono, come tutte/i sanno o dovrebbero sapere, 90 tombolotti corrispondenti ai numeri che si giocano. Di cui una prassi propiziatoria, alla vendita casuale dei libri e all’arricchimento casuale da Super Enalotto, che vi illustriamo.
Ogni mattina, dal martedì alla domenica, prima di aprire bottega estraiamo dal “panariello” un numero che ci indica la mensola dove dobbiamo dirigerci. A questo punto uno di noi viene bendato e condotto alla mensola estratta. Senza poter nulla vedere prendiamo un libro da quella mensola e ve lo proponiamo sul blog. Per cui ogni 6 giorni vi proporremo una sequenza di 6 libri e di 6 numeri. Nella sestina non ci sarà mai due volte lo stesso libro, né ci potrà essere due volte lo stesso numero di mensola (se capitasse buttiamo dentro il “panariello” il numero e ne tiriamo fuori un altro). In questo modo ogni giorno avrete un consiglio di lettura nuovo e assolutamente non voluto e ogni settimana una proposta di puntata al Super Enalotto.
Noi non ci giochiamo, per principio. Ma voi, se vinceste, un regalo ce lo fate?

Il banco-lotto è in ferie:
le estrazioni riprendono a settembre

Ultima cinquina (causa “Festa di San Giovanni”, arrangiate con cinque numeri) dal 19 al 23 giugno: 25 72 53 23 9

COPSOLITUDINE25 è il numero estratto venerdì 23 giugno 2017. Trovato un libro dove si racconta di distruzione di libri. È “Una solitudine troppo rumorosa” di Bohumil Hrabal, edito da Einaudi, nella collana “ET Scrittori”, la prezzo di 10,00 euro. A Praga, un uomo lavora da anni a una pressa trasformando carta da macero in parallelepipedi armoniosi e sigillati, vivi e morti a un tempo perché in ciascuno pulsa un libro che l’uomo vi ha imprigionato, aperto su una frase, un pensiero: sono frammenti di Erasmo e Lao-tze, di Hoelderlin e Kant, del Talmud, di Nietzsche. Professionista della distruzione di libri, l’uomo li crea incessantemente sotto forma diversa, e dal suo mondo infero promuove un suo speciale sistema di messaggi.


COPCHEFINE72 è il numero estratto giovedì 22 giugno 2017. C’è tempo nel e per il libro pescato oggi. Si tratta del breve saggio di Marc Augé “Che fine ha fatto il tempo? Dai non luoghi al nontempo”. Lo ha pubblicato Elèuthera al prezzo di 13,00 euro. Per secoli il tempo è stato portatore di speranza. Dal futuro ci si attendeva pace, evoluzione, progresso, crescita… o rivoluzione. Non è più così. Il futuro è praticamente sparito. Sul mondo si è abbattuto un presente immobile che annulla l’orizzonte storico e, con esso, quelli che per generazioni intere sono stati i punti di riferimento. Da dove viene questa eclissi del tempo? Perché il futuro, insieme al passato, è scomparso dalle coscienze individuali e dalle rappresentazioni collettive? Ci sono rimedi o uscite di sicurezza? Per rispondere, Augé scruta lucidamente le molteplici dimensioni della globalizzazione nei suoi aspetti politici, scientifici e simbolici. E abbozza elementi di speranza.


COPRESTA53 è il numero estratto mercoledì 21 giugno 2017. Estratta una storia dura! È proprio una storia dura quella che Sandrine Collette narra in “Resta la polvere”, edito da e/o, nella collana “Dal mondo”, al prezzo di 18,00 euro. Quando Rafael viene al mondo la fattoria è già un inferno: il padre se n’è da poco andato per sempre; i fratelli maggiori, i temibili gemelli Mauro e Joaquin, forti e prepotenti, odiano l’ultimo arrivato e lo maltrattano; l’altro fratello, Steban, è semiritardato, e la madre, rozza e avara, tiene insieme quella famiglia di disperati con tirannica autorità. Nella steppa patagonica battuta dal vento, tra sassi, polvere e cespugli riarsi, la vita scorre secondo i ritmi dell’allevamento, con le mandrie e le greggi da spostare a seconda delle stagioni, la tosatura della lana, gli accoppiamenti e le macellazioni, sempre in uno spietato clima di miseria, sangue e sudditanza gerarchica: la madre è il capo assoluto, sotto di lei i gemelli, sotto di loro Steban, detto lo scemo, e sotto tutti gli altri Rafael, detto il piccolo. La tensione sale sino al precipitare degli eventi, una guerra combattuta dalla madre tiranna a colpi di astuzia e dai figli grandi a colpi di brutalità, con Rafael capro espiatorio di tutti e l’altro fratello Steban, sbigottito dalla nascita, che alterna. A volte complice con gli uni, a volte complice con gli altri.


COPNOTIZIE23 è il numero estratto martedì 20 giugno 2017. Oggi un libro di similitudini diverse. Sono quelle che affronta con molto humor Bill Bryson in “Notizie da un grande paese”, edito da Guanda, nella collana “Narratori della Fenice”, al prezzo di 19,00 euro. Dopo aver vissuto in Inghilterra per quasi vent’anni, Bill Bryson decide di tornare con la famiglia negli Stati Uniti, dove è nato e cresciuto. Ma lo scarto tra l’America che aveva lasciato da ragazzo, quella che lo accoglie e le abitudini acquisite in un altro paese lo colpisce con la forza di un terremoto. Ogni giorno, suo malgrado, affronta piccole e grandi sfide, dovute alle differenze culturali e linguistiche fra i paesi, che lo lasciano sconcertato e allo stesso tempo divertito. Tutte le cose che ha dovuto fare da adulto infatti (dalle più banali, come i piccoli lavori di manutenzione in casa, a quelle più importanti, come mettere al mondo dei figli o sottoscrivere un fondo pensione…) hanno avuto come sfondo la Gran Bretagna. In America tutto è simile ma anche profondamente diverso, oppure è cambiato nel corso degli anni. Ecco allora le incomprensioni dal ferramenta su come sia più corretto chiamare i tasselli per le mensole, l’incredulità davanti all’ossessione tutta americana per l’aria condizionata o il profondo rispetto per le regole (per cui si può essere redarguiti in un diner vuoto se ci si siede senza aver aspettato le indicazioni della cameriera, come intimato dal cartello all’entrata).


COPSCIALO9 è il numero estratto lunedì 19 giugno 2017. Trovato un libro con cui scialarsi. È “Lo scialo” di Vasco Pratolini, pubblicato da Rizzoli, nella collana “BUR”, al prezzo di 20,00 euro. Nella Firenze del primo dopoguerra, mentre il fascismo acquista sempre più potere, si intrecciano le vicende di due famiglie piccolo borghesi nevrotiche e problematiche. Dal ras fascista pieno di dubbi al dramma di Ninì, donna condannata a rifiutare la propria omosessualità, dalla buona Nella che si trasforma in una Bovary fiorentina al contadino socialista che diventa un eroe suo malgrado: “Lo scialo” è un grande affresco sull’Italia di allora, sull’evoluzione, e involuzione, della piccola e media borghesia, che perde lentamente la sua centralità nella Storia e nelle proprie certezze morali, in un disfacimento di sottomissione all’ideologia fascista. Tra cronaca e memorie autobiografiche, le peripezie impreviste e i colpi di scena di questa seconda opera della trilogia “Una storia italiana”, iniziata con “Metello”, ci accompagnano attraverso un romanzo-mondo ricco di personaggi tratteggiati con un realismo e una profondità psicologica mirabile.


Ultima sestina dal 12 al 17 giugno: 51 26 2 33 31 72

COPFANTASMIIMPERO51 è il numero estratto sabato 17 giugno 2017. Oggi un’estrazione storica che riporta all’Italia imperiale. Lo fu e lo è nel quasi romanzo “I fantasmi dell’Impero” di Marco Consentino, Domenico Dodaro e Luigi Panella. Lo ha pubblicato Sellerio, nella collana “La memoria”, al prezzo di 15,00 euro. Etiopia, Africa Orientale, 1937. Da un anno Benito Mussolini ha proclamato l’Impero. Ma la propaganda tace che il popolo e il territorio sono tutt’altro che sottomessi. Più di prima infuria la guerra coloniale, anche con l’impiego dei gas, contro gli arbegnoch, i patrioti, ed è tanto più feroce quanto più incapace di successi. Dietro la brutalità degli occupanti e contro il vertice del regime coloniale serpeggia una trama oscura. Ciò che rende “I fantasmi dell’Impero” qualcosa di più di un romanzo storico è il modo in cui l’intreccio è costruito, dando la sensazione di una cronaca in presa diretta. E un miscuglio di finzione e storia che usa tutti i mezzi letterari disponibili: la narrazione immaginaria assieme al documento, le lettere e i telegrammi, il rapporto militare, l’informativa dei servizi, sigle protocolli e gerarchie, verbali di dialoghi e interrogatori. Una pluralità di testi che riproduce tutta la tensione della contemporaneità: attesa, affetto, paura, pena, rifiuto, raccapriccio. E insieme offre il quadro e il sentimento della mortificazione nazionale che fu la costruzione, irrealizzata, dell’”Impero”. La storia si dipana seguendo l’inchiesta di Vincenzo Bernardi. Magistrato militare integerrimo, è lì per capire qualcosa delle azioni, da criminale di guerra, di un ufficiale, un certo Corvo. C’è stato l’attentato al viceré d’Etiopia Rodolfo Graziani, a cui gli italiani hanno risposto con una violentissima rappresaglia. Sulla scia della repressione, si è saputo di eccessi, in lontane province, che rinfocolano e rafforzano la tenace resistenza etiope. Seguendo le tracce di villaggio in villaggio, cercando i colpevoli, Bernardi entra nel cuore di tenebra del colonialismo italiano; ne conosce gli orrori, le bassezze, il conflitto sotterraneo che oppone la milizia fascista agli ufficiali dell’esercito. “Lei era dalla parte sbagliata, Bernardi”. I fatti, i personaggi con i nomi cambiati, i nomi autentici, i luoghi, le battaglie, gli agguati, le esecuzioni e il resto, tutto quanto è vero, in questo romanzo; ma al centro è una finzione. Una congettura che però tracce d’archivio, coincidenze, atmosfere e certi esiti nel dopo fascismo rendono quasi plausibile.


COPBARBABLU26 è il numero estratto venerdì 16 giugno 2017. Il libro pescato oggi suggerisce di non fidarsi di affitti locativi troppo economici. Il libro è “Barbablù” di Amélie Nothomb. Lo ha pubblicato Voland, nella collana “Super Economici”, al prezzo di 8,00 euro. Saturnine, giovane ragazza belga, cerca un alloggio a Parigi. Trova, per una cifra davvero modesta, un sontuoso appartamento da condividere con l’eccentrico proprietario, il Grande di Spagna don Elemirio Nibal y Milcar. Ma l’irriverente Saturnine non sa che otto donne prima di lei hanno abitato in quella magnifica casa, che hanno indossato abiti dai colori meravigliosi creati dalle mani di don Elemirio, e che di loro nessuno ha più notizie.


COPANDAREETRUSCA2 è il numero estratto giovedì 15 giugno 2017. Il fato ci regala un libro avvolto nel mistero. È quello della antica civiltà etrusca visitabile anche con l’ausilio di “Andare per l’Italia etrusca” di Valerio Massimo Manfredi. Lo ha pubblicato il Mulino, nella collana “Ritrovare l’Italia”, al prezzo di 12,00 euro. La convivialità dei banchetti, il ricorso a pratiche divinatorie, la condizione emancipata della donna, la proprietà privata terriera, la pianta della città basata su cardo e decumano: elementi disparati di una medesima eredità, quella che ci deriva da un popolo fra i più affascinanti, gli Etruschi. L’itinerario, che non finisce mai di sorprendere, origina da Spina, nelle valli di Comacchio, percorre l’Etruria padana (Marzabotto e Bologna), si sofferma nei centri principali come Verucchio, Volterra, Populonia, Vetulonia, Vulci, Tarquinia, Cerveteri, per giungere poi alla Roma etrusca.


COPTREFIGLIE33 è il numero estratto mercoledì 14 giugno 2017. Il libro pescato oggi ci indica un’altra via; una terza via. Se non in politica, almeno in letteratura. Almeno per Elif Shafak e il suo romanzo “Tre figlie di Eva”. Lo ha pubblicato Rizzoli, nella collana “Scala stranieri”, al prezzo di 20,00 euro. Peri ha trentacinque anni, tre figli, un marito e una vita agiata nella città dov’è nata, Istanbul. Si sta recando a una cena lussuosa quando le viene rubata la borsa. Lei reagisce, i ladri scappano e dalla borsa cade una vecchia polaroid in cui compaiono quattro volti: un uomo e tre giovani ragazze a Oxford. Una è Shirin, bellissima iraniana, atea e volitiva; la seconda è Mona, americana di origini egiziane, osservante, fondatrice di un gruppo di musulmane femministe e poi Peri, cresciuta osservando il laico secolarismo del padre e la devota religiosità islamica della madre, incapace di prendere posizione sia nella disputa famigliare sia nel suo stesso conflitto interiore. Tre ragazze, tre amiche con un retroterra musulmano, eppure così diverse: la Peccatrice, la Credente e la Dubbiosa. L’uomo nella foto invece è Azur, docente di filosofia ribelle e anticonformista, e sostenitore del dubbio come metodo di comprensione della realtà. A Oxford la giovane Peri cercava la sua ”terza via”, la stessa che predicava e professava Azur, di cui si innamora. Sarà questo incontro a cambiarle la vita, fino allo scandalo che la riporterà in Turchia.


COPMOBILI31 è il numero estratto martedì 13 giugno 2017. Ecco un libro pieno di domande. Così Einaudi presenta, nella collana “Super ET” e al prezzo di 17,00 euro, questo “Mobili di famiglia (1995-2014)” di Alice Munro. Cosa accade quando una donna decide di assecondare la sua passione e seguire l’uomo che ama, ma dimentica le sue figlie? Oppure quando sceglie di inseguire il sogno di giorni più felici aggrappandosi alle lettere scritte a uno sconosciuto? Quanto resta dei tanti anni di gioia passati insieme alla propria moglie, se lei ne sta perdendo lentamente il ricordo? Le domande a cui rispondono le storie di Alice Munro lasciano sempre pieni di dubbi. E più passa il tempo più si fanno semplici, come se avesse ormai capito la formula per distillare in purezza l’esistenza senza complicarla. Perché le sue domande sono quelle che ciascuno si pone nel corso di una vita. All’apparenza facilissime, rivelano invece tutta la grazia di cui sono capaci gli esseri umani, le scelte fatte e non fatte, le cose prime e quelle ultime con cui ognuno di noi deve fare i conti.


COPFREDERIC72 è il numero estratto lunedì 12 giugno 2017. Oggidì si è trovato un libro che racconta di una lingua per trovare la strada. La lingua è complicata e la strada è lunga nel romanzo di Denis Lachaud “Frédéric smarrito fra i suoni”, pubblicato da 66THA2ND, nella collana “Bazar”, al prezzo di 16,00 euro. Frédéric Queloz è nato a Parigi ma è cresciuto tra Oslo e Berlino finché a diciassette anni si stabilisce con la famiglia a Tel Aviv. Non è un ragazzo come gli altri, si sente confuso, sradicato, ed è sempre in lite col fratello più piccolo. Comunica con difficoltà: non capisce i discorsi, è bloccato dalle sue stesse “frontiere”, non afferra il senso delle parole e proprio per questo non si separa mai dal suo dittafono, con cui registra ciò che gli altri dicono per poi trascriverlo e assimilarne il significato, anche se il dittafono assume le sembianze di un dittatore, “perché le parole che profferisce non permettono alcuna contestazione, con la scusa che basta riavvolgere il nastro e riascoltare per verificare la loro esattezza”. Da quando è arrivato a Tel Aviv, tappa finale del suo disorientamento, si è messo in testa di imparare l’ebraico per esplorare il mondo che lo circonda e perché sente che il linguaggio è una mappa in grado di dargli una direzione. Inizia così un affascinante viaggio dentro una lingua misteriosa, lungo le mura di una città costruita sulla sabbia.


Ultima sestina dal 5 al 10 giugno: 41 63 28 69 20 5

COPNUVOLA41 è il numero estratto sabato 10 giugno 2017. Oggi ci incorre la poesia. Con “La nuvola in calzoni” di Majakovskij, edito da Einaudi, nella collana “Collezione di poesia”, al prezzo di 12,00 euro. Dalla prefazione di Remo Faccani: “La nuvola in calzoni” è il capolavoro della stagione “prerivoluzionaria” di Vladimir Majakovskij, e uno dei testi più significativi del futurismo russo e della letteratura russa del Novecento. Composto tra il 1914 e il 1915 da un Majakovskij poco più che ventenne, il poemetto trabocca di una forza lirica tesa, appassionata, che vuole essere dissacrante, antiborghese, antifilistea, ed è soprattutto intensamente libertaria. Majakovskij vuol portare dentro l’arte della parola la carica dirompente di una visione nuova o rinnovata della realtà, dei sentimenti, dell’idea stessa della poesia e della scrittura. E lo fa ricorrendo a un’incalzante sequela di immagini provocatorie, a un’orchestrazione sonora aspra e dissonante, a un’arditezza compositiva frutto di una maturità sbalorditivamente precoce. L’eroe lirico della “Nuvola” cerca disperatamente l’amore di una donna, l’amore tra gli uomini della Terra, l’amore universale tra l’uomo e il cosmo. Sogna di vedere cancellata la sofferenza dei reietti e degli oppressi; esalta la ribellione, il tumulto popolare. Ma davanti a sé non trova che il rifiuto, la desolazione, il silenzio dell’universo e di Dio. Cosi, nella colata lavica del poemetto confluiscono via via la passione amorosa, lo spirito di rivolta contro una società ingiusta e violenta, la polemica letteraria, l’ossessiva “lotta con Dio”, il doloroso vagheggiamento di una rivoluzione che il poeta sa utopica, perché incapace di riscattare l’uomo.”


COPANALISI63 è il numero estratto venerdì 9 giugno 2017. Casuale incontro con un libro non casuale. È un saggio teatrale di Maria Knebel’ questo “L’analisi della pièce e del ruolo mediante l’azione”, pubblicato da Ubulibri, nella collana “I manuali Ubu”, al prezzo di 21,00 euro. Scritto nel 1959, all’epoca del “disgelo”, in un momento in cui il teatro periferico che lei dirigeva aveva raggiunto un successo e una visibilità enormi, questo libro è una sorta di postilla a “Il lavoro dell’attore sul personaggio” di Stanislavskij (uscito in Russia solo due anni prima) e anche a un suo ipotetico e mai scritto “Il lavoro del regista sulla pièce”. Sulla base della sua esperienza accanto a Stanislavskij e del suo lavoro di regista e pedagoga (e con l’aggiunta di altre conoscenze estrapolate dal lavoro di regista assistente a fianco di Nemirovic-Dancenko), Marija Knebel’ riorganizza gli elementi a sua disposizione e ci mette a conoscenza di una metodologia mobile, elastica di come intraprendere le prove di un testo. Al centro di questa metodologia, però, non c’è il testo, ma l’azione dell’attore, la creatività dell’attore che improvvisa. “L’analisi della pièce e del ruolo mediante l’azione” è un libro che prova a e dare darsi risposte a queste domande.


COPSPARTIZIONE28 è il numero estratto giovedì 8 giugno 2017. Il libro trovato oggi annunzia una catastrofe. Il libro è “La spartizione del cuore” di Bapsi Sidhwa, edito da BEATt, nella collana “BEAT”, al prezzo di 11,00 euro. 1947 a Lahore Lenny, la piccola voce narrante di questo libro, ha compiuto otto anni. Nella bella casa dei suoi genitori, Lenny si interroga sulle nubi che offuscano la sua infanzia. Perché Gelataio, Sher Singh, Massaggiatore e Macellaio, i corteggiatori di Ayah, la sua giovane tata, non scherzano più e si accapigliano con cattiveria e foga su Gandhi, Nehru, Tara Singh e altri misteriosi nomi? Perché tutti sembrano diventati altri? Il romanzo racconta la terribile spartizione dell’India del 1947, che generò il più grande esodo di popolazioni che la storia ricordi, pur in forme tragicomiche. Una commedia domestica annuncia l’orrore, e la catastrofe si cela dietro uno spettacolare e divertente assortimento di piccoli orgogli e pregiudizi.


COPSESTASERA69 è il numero estratto mercoledì 7 giugno 2017. Pescato un libro che, al titolo, ricorda una canzone di anni fa. Si tratta di “Se stasera sono qui” di Catherine Dunne, edito da Guanda, nella collana “Le bussole”, al prezzo di 10,00 euro. Una riunione tra quattro amiche del cuore per festeggiare la loro amicizia: un quarto di secolo di intimità condivise, tradimenti superati, differenze appianate. C’è Claire, con i suoi uomini sempre sbagliati; e la certezza che la vita non le darà mai l’unica cosa che ha sempre voluto. Nora, la casalinga perfetta, che ha tenuto nascosto un segreto alle amiche per più di venticinque anni. Maggie, che è sposata infelicemente con Ray da più tempo di quanto voglia ricordare. E poi Geòrgie, altezzosa e supponente, che ha fatto a modo suo più di quanto le sarebbe convenuto. Ma stasera la complessa trama di mariti, amanti e segreti che le ha tenute insieme sta per dipanarsi. E una delle quattro donne non ha intenzione di esserci. A questo punto, le cose non potranno più essere le stesse…


COPMORTO20 è il numero estratto martedì 6 giugno 2017. Il caso ci sbatte in anni cupi. Con il giallo “Il morto in piazza” di Ben Pastor, pubblicato da Sellerio, nella collana “La memoria”, al prezzo di 15,00 euro. Roma 1944, giugno. La Città eterna è liberata. Si ritirano le truppe della Wehrmacht. Il giovane tenente colonnello dell’Abwehr (il controspionaggio dell’esercito) Martin von Bora si avvia, non senza rimpianto per ciò che lascia, a raggiungere un comando operativo. Lo blocca il suo vecchio generale che gli affida una missione ad altissimo rischio. Si tratta di recuperare dei documenti brucianti, e i risultati dovrà riferirli solo al suo superiore e a nessun altro, a qualunque costo. Mussolini, subito prima di lasciare la prigionia di Campo Imperatore preso in custodia dai tedeschi, ha affidato a un confinato della zona, suo conoscente, una corrispondenza segretissima e compromettente per tutti. Sono delle lettere cui danno la caccia sia gli Inglesi sia il temibile servizio segreto delle SS. Martin deve precederli, pena conseguenze devastanti per l’Italia e distruttive anche per le dissidenze antinaziste interne all’esercito. Nel paesino di Faracruci, sul Gran Sasso, a poca distanza dall’ex prigionia del dittatore, egli rintraccia l’avvocato Borgonovo, un milanese, ex interventista, ex amico del capo del fascismo, poi divenuto influente esponente dell’antifascismo, perciò ristretto in montagna, al confino, da molti anni. Le pressioni crescenti su di lui non lo convincono a cedere il suo tesoro. Entrambi sanno che, qualunque sia l’esito, l’avvocato dovrà essere eliminato, eppure tra Bora e Borgonovo si stringe una sottile comunanza, di ironia, di umanità, di cultura, di onore. A distrarre il destino segnato, si intromette il cadavere di un giovane sconosciuto, trovato una mattina nella piazza del paese. Bora inizia a indagare, mentre le atmosfere e i segreti di un isolato paesino di montagna piombato nella guerra lo avvolgono come nebbia. Intuisce un legame con il suo incarico di intelligence. Con l’ufficiale tedesco, da lontano, senza parere, collabora a svelare il pericoloso enigma l’avvocato milanese…


COPSEMPRE5 è il numero estratto lunedì 5 giugno 2017. Tirata fuori una “regina della scena”. Che sarebbe poi Paolo Poli con questo “Sempre fiori, mai un fioraio” scritto insieme a Pino Strabioli. Il godibile libro è edito da Rizzoli, nella collana “Controtempo”, al prezzo di 14,00 euro. Se fossimo in una favola, Paolo Poli sarebbe insieme Biancaneve e la strega, il lupo e Cappuccetto Rosso, l’orco e Pollicino. Un’esistenza consacrata a vivere gli opposti senza neppure provare a conciliarli, al doppio senso elevato a forma d’arte: tra canzonette e canzonacce, monologhi e duetti, balocchi e mossette, parrucche e scarpine, divise militari e frac. In “Sempre fiori, mai un fioraio”, tra una passeggiata romana e una serie di pranzi, sempre nello stesso ristorante, Paolo Poli racconta a Pino Strabioli e ai lettori, che quasi per magia diventano spettatori, i suoi ottant’anni da “regina” delle scene: dall’infanzia funestata dal fascismo e dai preti sino all’ultima calata di sipario.


Ultima cinquina (causa “Festa della Repubblica”, arrangiate con cinque numeri) dal 30 maggio al 4 giugno: 25 31 39 2 29

COPBEATI25 è il numero estratto domenica 4 giugno 2017. Trovate in mille pagine una lunga storia. Quella che si dipana in “I Beati Paoli” di Luigi Natoli, edito da Sellerio, nella collana “La memoria”, al prezzo di 25,00 euro.  In poco più di mille pagine, sullo sfondo di uno dei periodi più agitati della storia siciliana, nei Beati Paoli, si narrano le vicende della famiglia Albamonte della Motta. Dalla nascita dell’erede al titolo di duca in una burrascosa notte del 1698, alla scomparsa del bambino, fino al ritorno a Palermo di Blasco di Castiglione, cavaliere senza paura, per riprendersi titolo, beni e la propria vita. Un magnifico affresco in cui non mancano duelli, vendette, intrighi. La trama principale si intreccia con storie secondarie che l’autore inizia e poi abbandona per poi riprendere a sorpresa, con colpi di scena degni del migliore Dumas e che fanno pensare a qualcosa a metà tra I tre moschettieri e Il Conte di Montecristo. Ma i veri protagonisti sono loro, i Beati Paoli, che hanno preso Blasco sotto la loro protezione. Sono una leggendaria setta segreta, difensori dei deboli contro lo strapotere e la malagiustizia esercitata dai nobili, si riuniscono nelle segrete che si aprono sotto vicoli e chiese. Lì emettono le loro sentenze, terribili, inappellabili, ma sempre improntate a un senso di equità. Vestono un saio bianco e sono incappucciati, perché tra loro non devono riconoscersi.


COPLETTERETHEO31 è il numero estratto sabato 3 giugno 2017. 29 novembre 2013. Mensola mensola siamo arrivati alla trentesima e in totale cecità abbiamo pescato “Lettere a Theo” di Vincent Van Gogh. Le ha pubblicate Guanda anni fa. Il libro che abbiamo fra le mani è la versione tascabile, inserita nella collana “Tascabili” e costa 13,00 euro. Il retro di copertina ci/vi dice quanto segue. “Caro Theo”: per molto tempo, dall’agosto 1872 fino al 27 luglio 1890, due giorni prima di morire dopo essersi sparato un colpo di rivoltella, Vincent Van Gogh scrisse al fratello Theo con una costanza che trova il solo termine di paragone nell’amore che egli nutriva per lui. Per molto tempo Theo fu il suo unico interlocutore; sempre fu quello privilegiato, il solo cui confidò le pene della mente e del cuore. Del resto, le lettere a Theo (qui presentate in una scelta che riprende, con qualche variante, la versione integrale apparsa in Italia nel 1959) costituiscono la gran parte dell’epistolario vangoghiano. Dalla giovinezza alla piena maturità, esse ci permettono di seguire, quasi quotidianamente, la vicenda artistica e umana del grande pittore.


COPSTORIATURCHIA39 è il numero estratto giovedì 1 giugno 2017. Oggi, più che un libro, un paese. E importante, qual è la Turchia. Il saggio in questione è “Storia della Turchia contemporanea” di Antonello Folco Biagini. Lo ha ripubblicato Bompiani, nella collana “Storia paperback”, al prezzo di 12,00 euro. Nata alla fine della Prima Guerra Mondiale con la dissoluzione dell’Impero Ottomano, la Repubblica turca, nel secondo dopoguerra, con la guerra fredda e la contrapposizione Est-Ovest, diviene uno stato fondamentale nel sistema della sicurezza della NATO sia a fronte dell’Asia sovietica sia a fronte dell’instabilità politica del Medio Oriente. Con la fine del sistema bipolare si è aperta per il paese una nuova fase politica, caratterizzata dall’avviamento del processo d’ingresso nell’Unione Europea, da molte tensioni interne collegate al fondamentalismo islamico e dal ritorno del tradizionalismo. Questa nuova edizione aggiornata fino al referendum politico della primavera 2017 ripercorre la storia contemporanea di un Paese da sempre punto di contatto tra due mondi e due civiltà, da Atatürk fino a Erdogan, due figure apparentemente antitetiche eppure ugualmente cruciali per capire la Turchia odierna e tanti dei problemi che la contemporaneità si trova ad affrontare.


COPLOUIS2 è il numero estratto mercoledì 31 maggio 2017. Ci capita un “piccolo classico”. Si tratta di “Louis Lambert”  di Honoré de Balzac, pubblicato da L’orma, nella collana “Kreuzville Aleph”, al prezzo di 15,00 euro. Al collegio degli Oratoriani di Vendôme s’iscrive un nuovo allievo, di umili origini e di scarso rendimento. L’unico ad accorgersi che in quel figlio di poveri conciatori brucia il fuoco del genio è un suo compagno di classe, il quale decide di raccontarne la folgorante storia di ascesa e declino dando così forma a uno dei più singolari romanzi dell’Ottocento. Attraverso la creazione della figura fragile e preziosa del protagonista, Balzac analizzò e sublimò le tendenze più irrazionali e distruttive della propria indole tempestosa. Esemplare parabola di un essere eccezionale, “Louis Lambert” è infatti anche un’opera di forte impronta autobiografica, dove si rispecchiano le inquietudini spirituali e le aspirazioni filosofiche di uno scrittore che rischiava di essere fagocitato dalla propria stessa grandezza.


COPESTATEGIARDINO29 è il numero estratto martedì 30 maggio 2017. Colto oggi, come un fiore questo odoroso libro “Un’estate in giardino” di Charles Dudley Warner, edito da Elliot, nella collana “Raggi”, al prezzo di 14,50 euro. Amico e collega di Mark Twain, Charles Dudley Warner in questo classico di garden literature racconta, settimana dopo settimana, la vita trascorsa in compagnia di semine, raccolte di patate, inesauribili produzioni di fragole, piante strampalate ed erbacce, vicini chiacchieroni, uccelli del malaugurio e, soprattutto, la vita del gatto Calvin, così battezzato per la sua fierezza e rettitudine. “Un’estate in giardino” è un libro sul giardinaggio, ma non è solo questo. Lo sfondo “bucolico” permette infatti riflessioni filosofiche sulla religione, la società, gli animali, i cacciatori e, ovviamente, anche le amate piante.


Ultima sestina dal 23 al 28 maggio: 66 53 90 12 38 9

COPCOME66 è il numero estratto domenica 28 maggio 2017. La sorte ci porta a un libro maledetto e “bestiale”. Si tratta di “Come una bestia feroce” di Edward Bunker. Lo ha da poco ristampato Einaudi, nella collana “Super ET”, al prezzo di 14,00 euro. Edward Bunker, fra tutti gli scrittori americani di noir, è quello con la biografia più maledetta. Condannato un paio di volte per crimini di varia natura, ha riscoperto in carcere la vocazione dello scrittore. I suoi romanzi sono viaggi senza protezione nel mondo della criminalità quotidiana. Nei suoi libri il noir perde qualsiasi ipotesi di romanticismo o di redenzione. Non ci si trova altro che uno spietato naturalismo per descrivere un mondo dove la rabbia irrigidisce il dito sul grilletto e ogni fugaè solo illusione,spesso terrifica. Il protagonista del romanzo è un ex delinquente di Los Angeles che, dopo aver inutilmente cercato di riadattarsi alla vita normale, sceglie di rituffarsi nella “sicurezza” del crimine. Con la prefazione di James Ellroy e l’introduzione di Niccolò Ammaniti.


COPPAESECOPPOLONI53 è il numero estratto sabato 27 maggio 2017. Oggi un libro da affrontare con fiducia. Perché essere diffidenti? Già, perché essere diffidenti verso un cantante, Vinicio Capossela, che scrive romanzo che è “Il paese dei coppoloni”, edito da Feltrinelli, nella collana “Universale Economica”, al prezzo di 10,00 euro? Infatti non lo siamo, perché, a naso, il libro ci sembra proprio “sincero”. “Da dove venite? A chi appartenete? Cosa andate cercando?” Così si chiede al viandante-narratore nelle terre dei padri. Il viandante procede con il passo lento dell’iniziato, lo sguardo affilato di chi scruta, la memoria densa di chi è popolato di storie. E le storie gli vengono incontro nelle vesti di figure, ognuna portatrice di un destino, con il compito di farsi ispirati accompagnatori. Luoghi e personaggi suonano, con i loro “stuorti nomi”, immobili e mitici, immersi in un paesaggio umano e geografico che mescola il noto e l’ignoto. Scatozza “domatore di camion”, Mandarino “pascitore di uomini”, la Totara, Cazzariegghio, Pacchi Pacchi, Capodiuccello, Camoia, la Marescialla. Ognuno ragguaglia il viandante, lo mette in guardia, gli confida le verità che custodisce. E il viandante deve rispondere a un patrimonio di saggezza che sembra essere stato abbandonato. Da tanti di quelli si muovono per sentieri e strade, sotto la luna o sotto il sole, con l’accompagnamento dell’abbaiare dei cani.


COPDALLALBERO90 è il numero estratto venerdì 26 maggio 2017. Niente da dire. È un libro “tosto” quello che abbiamo incrociato oggi. Ossia” “Dall’albero al labirinto. Studi storici sul segno e l’interpretazione” di Umberto Eco. Lo ha edito La nave di Teseo, nella collana “I delfini”, al prezzo di 17,00 euro. Dall’antichità classica ai giorni nostri si sono susseguite molteplici filosofie del segno e dell’interpretazione, talvolta alternative, talvolta complementari, sensibili per lo più a questioni tra loro molto differenti, specchio dei tempi. L’autore ne ha scritto negli ultimi decenni e qui ne presenta una silloge, aggiornando e riadattando per questa raccolta i testi scritti in occasioni precedenti. Si va da un’ampia ricerca sulle rappresentazioni della nostra conoscenza, esemplificate nei due modelli dell’albero e del labirinto, a studi sulla metafora, sulle tecniche medievali di falsificazione, alla ricerca secolare di una lingua perfetta, fino ad arrivare a una serie di studi su Kant, Peirce e a un confronto polemico col “pensiero debole”. Quello che Eco propone è dunque, certamente, un libro per studiosi. Ma perché un normale lettore non potrebbe incuriosirsi e fare un po’ di fatica?


COPDATE12 è il numero estratto giovedì 25 maggio 2017. Il caso ci porta a un libro da “osservazione”. O meglio al racconto di come un ornitologo osserva le società umane. È questo il sottotitolo del saggio “Da te solo a tutto il mondo”, ultimo libro tradotto in Italia di Jared Diamond. L’editore è Einaudi che lo propone, nella collana “Super ET Opera viva”, al prezzo di 13,00 euro. Perché alcuni paesi sono ricchi, mentre altri sono poveri? In che modo le istituzioni possono influenzare il buon andamento di un sistema economico? Perché la Cina cresce a un ritmo così vertiginoso? Cosa possiamo imparare confrontando una crisi personale con una crisi di portata nazionale? Come possiamo affrontare i comunissimi pericoli quotidiani? Quali insegnamenti, a livello di stile di vita e benessere, possiamo ricavare dall’osservazione dei popoli tradizionali? Quali saranno le sfide globali del prossimo futuro? Dal metodo di ricerca delle scienze sociali alle differenze economiche delle nazioni, dalla crisi mondiale alle peculiarità della situazione italiana: tra antropologia, geopolitica e analisi culturale Jared Diamond, si cimenta nell’affrontare le grandi domande del presente.


COPVIPERETTA38 è il numero estratto mercoledì 24 maggio 2017. Oggi abbiamo proprio intercettato un libro “magico”. Si tratta di “Viperetta” di Antonio Rubino che l’editore milanese Scalpendi propone in una versione di due volumi indivisibili al prezzo di 38,00 euro. Con gli occhi luccicanti di piacere dobbiamo dire che sentir parlare di questa edizione senza vederla è proprio uno sciupio. Per cui accontentatevi delle parole essenziali. E trovate modo, almeno, di sfogliare i due tomi. Consiglio da amici. Viperetta è un romanzo scritto e disegnato da Antonio Rubino, uno degli storici fondatori del “Corriere dei Piccoli”, da molti considerato il padre del fumetto italiano. Questa edizione ripropone il romanzo nella sua veste originale, attraverso una ristampa anastatica condotta sull’edizione Vitagliano del 1919. L’anastatica è affiancata da un libro di Martino Negri che ricostruisce origini e importanza di Viperetta nel percorso creativo di Rubino, illustrandone al contempo i caratteri letterari e iconografici e la storia editoriale.


COPFILOSOFIMACCHINE9 è il numero estratto martedì 23 maggio 2017. Trovato un libro “utile”, forse perché scritto da un filosofo. Si tratta de “I filosofi e le macchine 1400-1700” di Paolo Rossi. Lo ha pubblicato Feltrinelli, nella collana “Universale Economica Saggi”. La compenetrazione fra tecnica e scienza ha segnalato l’intera civiltà dell’Occidente. Nelle forme che ha assunto fra il Quattrocento e il Settecento, questo stretto rapporto era assente sia nella civiltà antica sia in quella medioevale. Le arti meccaniche vennero concepite, per due millenni, come necessarie al sapere, ma forme inferiori di conoscenza, immerse fra le cose materiali e sensibili, legate alla pratica e all’opera delle mani. Con grande chiarezza e con notevole capacità di sintesi, Paolo Rossi affronta il problema del mutamento profondo delle ideologie che si accompagnò al nascere e al progressivo affermarsi di una moderna concezione del lavoro, della tecnica, dell’industria.


Ultima sestina dal 16 al 21 maggio: 4 31 25 60 48 72

COPCOMESI4 è il numero estratto domenica 21 maggio 2017. Il libro pescato oggi è “Come si ascolta il jazz” ed è una raccolta di conversazioni con grandi jazzisti curata da Ben Ratliff. L’editore è Minimum fax, la collana “Sotterranei”, il prezzo 16,00 euro. Sinossi. Non esiste modo migliore per capire un musicista che quello di farlo parlare nel suo stesso linguaggio: la musica. E con questo presupposto che il critico del New York Times Ben Ratliff ha incontrato quindici fra i maggiori jazzisti contemporanei e li ha invitati a conversare di musica liberamente e disinteressatamente, fuori dalle logiche della promozione discografica o da quelle della confessione biografica. Il risultato è questo libro unico nel suo genere: chiedendo a ciascun artista di scegliere uno o più brani da ascoltare e commentare insieme a lui, Ratliff accompagna i suoi interlocutori in un viaggio nella musica che è allo stesso tempo esame delle tecniche esecutive, espressione dei sentimenti suscitati dall’ascolto, riconoscimento delle paternità e dei debiti artistici. Che sia Pat Metheny a commentare la tromba di Miles Davis, Sonny Rollins a spiegare il genio di Charlie Parker, o Joshua Redman a confrontarsi con il mostro sacro Coltrane, i musicisti che prendono la parola in questo libro non smettono di ricordarci a ogni pagina che la magia del jazz è sempre lì, a un tiro di stereo dalle nostre orecchie, se soltanto siamo disposti a lasciarcene catturare.


COPALGORITMI31 è il numero estratto sabato 20 maggio 2017. Ci capita un libro che, per quanto promette il retro di copertina, dovrebbe favorire il rapporto con le suocere. Sarà un azzardo? Il libro è “Algoritmi” di Carlo Toffalori, che il Mulino ha pubblicato, nella collana “Raccontare la matematica”, al prezzo di 14,00 euro. Algoritmo è una strana parola. Un poeta che le dedicasse un sonetto si troverebbe a combinarla nei suoi versi con ritmo, bioritmo, monoritmo o logaritmo. Ma gli algoritmi si usano al computer e tanto basta ad accreditarli. Possiamo intenderli come sinonimo di procedura o programma, a indicare una serie di istruzioni per trovare soluzione a un dato problema. Ci accompagnano sin dagli albori della civiltà, assistendoci in questioni piccole e grandi dell’esistenza e confermandosi oggi utilissimi, anche perché, appunto, combinati con la potenza dei computer. Possono fallire, ma perfino le loro goffaggini riescono provvidenziali e contribuiscono sorprendentemente al nostro benessere. Le benemerenze degli algoritmi sono dunque così diffuse e disparate da suscitare molte curiosità che questo libro cercherà di soddisfare.


COPFIUME25 è il numero estratto venerdì 19 maggio 2017. Eccoci a un libro “burrascoso”. Ossia il romanzo “Il fiume d’oppio” di Amitav Gosh, edito da Neri Pozza, nella collana “Biblioteca”, al prezzo di 14,00 euro. È il settembre del 1838 quando una terribile burrasca si abbatte sulla Ibis, la goletta a due alberi in viaggio verso Mauritius con il suo carico di “coolie”, di “delinquenti”. Come un uccello mitologico in balia del vento, con il bompresso come un grande becco e le vele come due enormi ali spiegate, la Ibis resiste miracolosamente alla furia dell’uragano. Nel fracasso della tempesta, tuttavia, tra lampi, tuoni e marosi, una scialuppa si allontana lestamente dalla goletta. È una barca di fuggitivi e a bordo reca due lascari, i leggendari marinai che parlano una lingua tutta loro, e tre coolie che dovrebbero scontare la loro pena a Mauritius: Kalua l’ex lottatore strappato ai campi di papaveri indiani, Ah Fatt, il figlio di un ricco mercante di Bombay e di una donna cinese, Neel, il raja di Raskhali che ha sperperato la sua ricchezza, indebitandosi con i mercanti inglesi e finendo galeotto nella stiva della nave inglese. Qualche giorno dopo attracca a Mauritius un brigantino anch’esso male in arnese dopo una traversata segnata da disgrazie e tragedia: il Redruth di Fitcher Penrose, il cacciatore di piante. A Port Louis, però, Fitcher ha di che rallegrarsi. Nel porto di Mauritius fa, infatti, bella mostra di sé uno dei più venerati orti botanici del mondo in cui hanno prestato la loro opera lo scopritore della buganvillea e quello del pepe nero. Questo è il secondo volume della trilogia della Ibis.


COPBRIGANTE60 è il numero estratto giovedì 18 maggio 2017. Estratto un libro “malavitoso”. Stiamo parlando di “Il brigante” di Marco Vichi, pubblicato da Guanda, nella collana “Tascabili”, al prezzo di 10,00 euro. In una notte flagellata da un forte temporale, quattro uomini si ritrovano per caso seduti allo stesso tavolo di una taverna sperduta sui monti dell’Appennino pistoiese. Ma spesso il caso non è altro che una delle vesti che usa il destino per celarsi agli uomini: a pochi passi da loro, infatti, dorme sdraiato sopra una panca davanti al fuoco un mitico e sanguinario brigante, Frate Capestro. Nessuno sembra fare caso a lui. Ma la notte è lunga, e bevendo vino i quattro uomini raccontano a turno alcuni episodi delle loro vita: tutti hanno qualcosa da nascondere, nella memoria di tutti giacciono colpe taciute e mai veramente espiate. Il brigante li ascolta in silenzio. E si prepara all’arrivo dell’alba, quando tutti dovranno finalmente fare i conti con lui e con il loro passato.


COPIOINTE48 è il numero estratto mercoledì 17 maggio 2017. Oggi libro libero. Pensiamo a “Io in te cerco la vita. Lettere di una donna innamorata della libertà” di Anna Kuliscioff, edito da L’orma, nella collana “I Pacchetti”, al prezzo di 10,00 euro.  Prodigio di libertà e indipendenza, Anna Kuliscioff ha attraversato da protagonista tre decenni della vita politica europea dando un incalcolabile contributo nelle battaglie per i diritti delle donne e dei lavoratori. Rivoluzionaria e libertaria nelle relazioni amorose come nelle rivendicazioni politiche, Kuliscioff ci ha lasciato alcune delle più intense lettere del Novecento italiano. Si riscopre così la vita di una donna che fu cittadina di un futuro al quale, ancora oggi, bisognerebbe ancora saper ambire.


COPSEGMENTI72 è il numero estratto martedì 16 maggio 2017. Eccoci a un testo davvero “scolastico”. Ossia “Segmenti e bastoncini” di Lucio Russo, edito da Feltrinelli, nella collana “UE Saggi”, al prezzo di 8,00 euro. Questo saggio, in un’edizione aggiornata con nuovi spunti, vuole essere un contributo al dibattito sulla scuola secondaria e sulla riforma del ministro Berlinguer. Le questioni che, secondo l’autore, sono irrisolte all’interno della riforma sono i contenuti dell’insegnamento e la direzione che la scuola dovrà seguire nel prossimo futuro. La scuola odierna è caratterizzata da un progressivo abbandono dei capisaldi dell’istruzione superiore e dall’omologazione verso un’istruzione mediocre e approssimativa. Questa nuova “scuola per consumatori” è la scuola che ha rinunciato al suo ruolo di formazione, che ha posto tra i suoi obiettivi l’interscambiabilità delle discipline, che non forma più al suo interno l’élite intellettuale del paese.


Ultima sestina dal 9 al 14 maggio: 47 58 20 87 42 19

COPINPRESENZA47 è il numero estratto domenica 14 maggio 2017. Ci imbattiamo in un filosofo con “In presenza di Schopenhauer” di Michel Houellebecq, pubblicato da La nave di Teseo, nella collana “Le ondine”, al prezzo di 11,00 euro. Dalla prefazione di Agathe Novak-Lechevalier: “Non c’è dubbio che, lanciandosi nella stesura di questo testo significativamente intitolato In presenza di Schopenhauer, Michel Houellebecq abbia voluto condividere con i propri lettori questo incontro per lui così decisivo. La forza della rivelazione suscitata in lui da quella lettura, infatti, è innegabilmente legata allo shock procurato dal riconoscere un alter ego con il quale si capisce subito che sta per instaurarsi un’intesa duratura. Schopenhauer l’esperto di sofferenza, il pessimista radicale, il solitario misantropo, si rivela una lettura confortante per Houellebecq. In fondo in due ci si sente meno soli. Tanto da indurci a chiedere: Houellebecq era schopenhaueriano prima di leggere Schopenhauer, o è stata questa lettura a renderlo quello che conosciamo? Era già, fondamentalmente, non riconciliato (con il mondo, con gli uomini, con la vita) o Schopenhauer ha seminato i germi del conflitto? Houellebecq amava già i cani più del genere umano, o bisogna riconoscere, qui come altrove, l’influenza di Arthur?”


COPINCIDENTE58 è il numero estratto sabato 13 maggio 2017. Incontriamo Parigi di notte. È quella che racconta Patrick Modiano in “Incidente notturno”, edito da Einaudi, nella collana “Supercoralli”, al prezzo di 17,50 euro. Parigi. Durante una notte di foschia un giovane viene investito da un’auto e si ritrova in ospedale insieme alla donna che era al volante, anche lei leggermente ferita, e a un uomo bruno robusto dall’aria losca che, dopo avergli consegnato una busta, si allontana. Una volta dimesso, nonostante la gamba dolorante e la mente ancora un po’ confusa, il ragazzo decide di ritrovare la Fiat verde acqua e la ragazza dell’incidente, di cui conosce solo il nome, Jacqueline Beausergent. Un incidente piuttosto banale apre cosí un canale misterioso con il passato e dà vita a una serie di domande: chi è Jacqueline? Si tratta forse della stessa donna che lo aveva accompagnato da bambino in ospedale, quando aveva avuto un incidente simile uscendo da scuola? E cosa vuole da lui quell’uomo dall’aria losca? Ma prima di tutto il ragazzo conduce un’inchiesta su se stesso: nulla sappiamo di lui, neppure il suo nome di battesimo. Il suo ritratto prende forma partendo da una scarpa troppo stretta, persa durante l’incidente, da un vecchio giaccone sporco di sangue e da un passaporto con una data di nascita falsificata per diventare maggiorenne prima del tempo. In una Parigi misteriosa e notturna, fra i caffè del centro e una periferia in rovina, il giovane va alla ricerca del padre, un padre che già una volta lo ha abbandonato e che di nuovo scompare nel silenzio e nella nebbia.


COPCANE20 è il numero estratto venerdì 12 maggio 2017. Eccoci a un libro che abbaia. È “Il cane di Magonza” di Gianni Rodari, pubblicato da Einaudi, nella collana Gianni Rodari è stato un giornalista di quelli rari, capace di muoversi tra registri e voci diverse grazie alla splendida versatilità di una parola sempre esatta. Sapeva raccontare con semplicità il suo approccio pedagogico attraverso l’errore di una bambina, che orecchiando la Chanson de Roland dà vita a un misterioso animale: il cane di Magonza. Ma Rodari poteva trasformarsi in un cronista di razza, in grado di individuare, nel groviglio di voci che circondano un evento, il dettaglio che cattura l’attenzione. E sapeva quanto di vero si può dire con la fantasia. E così in queste pagine ci s’imbatte anche in meravigliosi esercizi narrativi; pezzi magistrali di “giornalismo surreale”, in cui Rodari, da raffinato scrittore comico, reinventa completamente la realtà per mostrarci il volto segreto, talvolta tenero e talvolta ridicolo, della nostra vita di ogni giorno.


COPPICCOLIRACCONTI87 è il numero estratto giovedì 11 maggio 2017. Siamo di fronte a un libro davvero molto “eijitsu”, ossia “Piccoli racconti di un’infinita giornata di primavera” di Natsume Soseki, edito da Lindau, nella collana “Senza frontiere”, al prezzo di 14,50 euro. I venticinque “Piccoli racconti di un’infinita giornata di primavera” apparvero sull’”Osaka Asahi Shimbun” a partire dal 1909, e vennero riuniti da Soseki in questa raccolta nel 1910. A prima vista, non sembra esistere un filo conduttore che li leghi, tanto sono diversi sia nel contenuto sia nello stile. Ma è proprio il titolo originale così fortemente evocativo, “Eijitsu Shohin”, a contenere l’elemento unificante. “Eijitsu”, la “giornata lunga”, non indica soltanto un giorno in cui il tempo sembra dilatarsi all’infinito, ma significa anche ciò che accomuna i protagonisti dei diversi racconti: il desiderio di conservare quella sensazione di intensa felicità legata a un momento, a un’occasione, a una stagione. Sperando magari che possa non finire mai.


COPNELLACASA42 è il numero estratto mercoledì 10 maggio 2017. Oggi si intercetta un libro di “piacere”. Si tratta de “Nella casa della gioia” di Franz Werfel, edito da Guanda, nella collana “Prosa contemporanea”, al prezzo di 12,00 euro. In una grande città dell’impero absburgico, l’unica istituzione imperial-regia che abbia conservato il suo splendore è la rinomata casa di piacere di via del Camoscio, la “casa della gioia”. Qui si danno convegno militari, politici e personalità di spicco del mondo culturale cittadino, in un vivace e caotico salotto dove sfilano, ritratti da Werfel con la consueta finezza ironica e un po’ nostalgica, personaggi indimenticabili: il nasuto intellettuale Schleissner, il pianista Nejedli, ex “Imperial-Regio Fanciullo Prodigio” il cui repertorio si è ridotto a tre brani, More, presidente nientemeno che della Società spinoziana, che si guadagna da vivere vendendo lapidi tombali, e tanti altri. Ci sono poi le ragazze: Grete, l’”intellettuale”, Manja, la scaltra campagnola, e Ludmilla, aristocratica e orgogliosa, innamorata di un attore di terz’ordine. Tutto è sotto il controllo rigido della signorina Edith e del malaticcio signor Maxi. La morte improvvisa di quest’ultimo segna la fine anche dell’istituzione tanto antica e venerabile, che lascia il posto ai ritrovi più conformistici voluti, ironia della sorte, dal marito di Ludmilla, un politico ricco e influente. L’ex inquilina della “casa della gioia”, diventata una signora borghese, non riconosce più nessuno dei suoi vecchi clienti, neppure il suo grande amore di un tempo; il ricordo degli antichi piaceri si è spento in un’agiata rispettabilità.


COPMAZZETTA19 è il numero estratto martedì 9 maggio 2017. Trovato oggi un precusore. Per molti questo libro è un capostipite del moderno giallo italiano. Si parla de “La mazzetta” di Attilo Veraldi, edito da Ponte alle Grazie, nella collana “Scrittori”, al prezzo di 16,80 euro. In una Napoli disperata e viziosa, una ragazza sparisce portando con sé una cartella di documenti important. Si tratta di un appalto truccato. Il padre della ragazza è don Michele Miletti che, a sessantanove anni, forse è l’uomo più ricco di Napoli. Miletti incarica Sasà Iovine, finto avvocato che si arrabatta con piccoli luridi affari, di ritrovare la figlia difficile e ribelle ma soprattutto di far sparire i documenti la cui pubblica circolazione avrebbe compromesso un giro di mazzette consistenti. Sasà si ritrova coinvolto in un malaffare molto più grande di lui, famigliare e politico. Il malaffare è talmente sporco che Sasà le prende di santa ragione da due omoni grandi come armadi, i Gemelli, ma sopporta tutto perché insegue una mazzetta, una percentualina che non ha alcuna intenzione, come tutti gli altri, di farsi sfuggire.


Ultima sestina dal 2 al 7 maggio: 28 9 73 41 5 11

COPANDAREGERUSALEMME28 è il numero estratto domenica 7 maggio 2017. Oggi ci tocca un libro da “onnipresenza”. Si tratta di “Andare per le Gerusalemme d’Italia” di Franco Cardini, edito da il Mulino, nella collana “Ritrovare l’Italia”, al prezzo di 12,00 euro. Gerusalemme è dappertutto. Una presenza di cui l’Italia è investita per intero, grazie a un dialogo intessuto da secoli che trova espressione in ogni rigo della sua storia, in ogni pietra delle sue città. Una volta divenuti inaccessibili i Luoghi Santi, lembi di Terra Santa vennero infatti ricreati nel nostro paese. E intraprendere il cammino penitenziale attraverso santuari come il Sacro Monte di Varallo, il complesso delle Sette Chiese a Bologna, il Santo Volto di Lucca, San Vivaldo, Acquapendente nel Senese, il Santo Sepolcro di Brindisi significa ritrovarne le memorie e rivivere le emozioni di quel primitivo pellegrinaggio.


COPLETTERECREATIVITA9 è il numero estratto sabato 6 maggio 2017. Quando si parla di creatività del caso o di caso creativo! Eccoci planare su “Lettere sulla creatività” di Fedor Dostoevskij, pubblicato da Feltrinelli, nella collana “Universale Economica Classici”, al prezzo di 7,00. Costo davvero infimo, se si pensa a quanto si fanno pagare certi creativi. Il volume raccoglie nel vasto epistolario dello scrittore russo quelle che, secondo il curatore Gianlorenzo Pacini, rappresentano meglio la straordinaria creatività del romanziere. Dalla scelta, effettuata da Pacini, delle lettere raccolte nel libro, pescando nel vasto epistolario di Fedor Dostoevskij, emergono i capisaldi della la straordinaria creatività di questo romanziere. Ce n’è una, per esempio, in cui Dostoevskij, appena diciottenne, già dichiara di voler dedicare la propria vita all’esplorazione del mistero dell’uomo. Compito ambizioso, ma certamente ben realizzato.


COPSTORIEGENIO73 è il numero estratto venerdì 5 maggio 2017. Pescato il libro di un grande. Il grande è Giovanni Francesco Rodari, meglio noto come Gianni Rodari. Il suo libro è “Storie del genio della fantasia”, edito da Einaudi Ragazzi al prezzo di 25,00 euro. Un maestro. Un narratore. Un sognatore. Gianni Rodari è tutto questo, e anche di più. Perché il suo genio, immenso e universale, non ha prodotto solo una grande letteratura per bambini. Tra le righe del piacere e del divertimento matura un bambino nuovo, protagonista della propria infanzia. Genitori e insegnanti, da oltre mezzo secolo, si sono ispirati alla sua fantasia, potentissimo motore di crescita e realizzazione. Leggetele oggi, le sue filastrocche, i suoi «perché», le storielle e i romanzi. Aprite pure una pagina a caso. Ci troverete ancora la visione di una nuova umanità, sempre in cammino verso il sogno di un mondo migliore.


COPCONFRATERNITA41 è il numero estratto giovedì 4 maggio 2017. Oggi libro con ingombro. Capirete subito qual è l’ingombro de “La confraternita dell’uva” di John Fante, edito da Einaudi, nella collana “Super ET”, al prezzo di 13,00 euro. Pubblicato per la prima volta nel 1977, il romanzo ha per protagonista la figura granitica, ingombrante, di un padre, il vecchio tirannico e orgoglioso primo scalpellino d’America, almeno questo crede di essere. Un immigrato di prima generazione, Nick Molise, nel quale, come nel gruppo di suoi compaesani, Fante racchiude il ritratto più nitido della prima generazione italoamericana. Un mondo di uomini di testarda virilità, guardati con inorridita inquietudine dagli americani persuasi che gli italiani fossero creature di sangue africano, che tutti girassero con il coltello e che la nazione fosse ormai preda della mafia. Con l’introduzione di Vinicio Capossela.


COPAMORECUORE5 è il numero estratto mercoledì 3 maggio 2017. Oggi un epistolario. Cioè “L’amore è il cuore di tutte le cose. Lettere 1915-1930” che raccoglie gli scambi epistolari di Vladimir Majakovskij e Lili Brik. Il testo è edito da BEAT, nella collana “BEAT”, al prezzo di 9,00 euro. Il rapporto che legò per quindici anni Vladimir Majakovskij a Lili Brik e al marito di questa, Osip, è stato tra i più spregiudicati e radicali “tentativi amorosi” mai compiuti da un poeta, o, più semplicemente, da un uomo. Offuscata subito da incredulità e maldicenze, colpita, dopo il suicidio del poeta, dalla mistificante censura dell’ufficialità sovietica, questa storia rivive in tutta la sua complessa, drammatica, gioiosa verità nella fittissima corrispondenza (centinaia di lettere, biglietti, cartoline, telegrammi) che Majakovskij e Lili si scambiarono dal 1915 al 1930 con ininterrotta tenerezza: una tenerezza capace di superare e inglobare separazioni e crisi, disagi e amarezze, il bisogno di altri amori e la fatalità di altri incontri.


COPBOSCOSTREGHE11 è il numero estratto martedì 2 maggio 2017. Trovato oggi un libro di racconti che è “Il bosco delle streghe”, scritto da Marco Vichi. Lo ha pubblicato Guanda, nella collana “Narratori della Fenice”, al prezzo di 18,00 euro. Un uomo ormai adulto che rimane legato alla casa della sua infanzia tra i boschi, lasciata misteriosamente in tutta fretta un Natale di tanti anni prima; il tormento del Sommo Poeta, alle prese con l’amore impossibile tra Paolo e Francesca e con la disperata ricerca delle parole giuste per immortalare la loro storia; la strana eredità di una zia mai conosciuta, che porta il protagonista nella profonda campagna toscana; Dino Campana all’alba del giorno in cui vengono stampati i Canti Orfici; e poi ancora un vecchio mercante in un villaggio ai margini del deserto, a cui una fanciulla si rivolge per avere consolazione del proprio amore puro, sincero e sfortunato; un uomo che torna di nascosto nel ventre medievale di Firenze, prima che venga distrutta per far posto a una piazza… Sono tante le vicende che si intrecciano in questi racconti, fantastici, drammatici, oscuri. E qualche volta pure divertenti.


Ultima cinquina (causa “Festa del Lavoro”, arrangiate con cinque numeri) dal 26 al 30 aprile: 2 39 56 40 7

COPSAMARCANDA2 è il numero estratto domenica 30 aprile. Acchiappato libro di luoghi lontani. Il luogo è Samarcanda, l’autore, Franco Cardini, il libro, per l’appunto, “Samarcanda”. L’editore è il Mulino che lo pubblica, nella collana “Intersezioni”, al prezzo di 16,00 euro. Nessuna città ha un nome così evocativo: appena lo si pronunci sembra che l’Oriente ti assalga. Samarcanda è l’estrema tra le Alessandrie fondate dal re macedone; è la città delle fortezze e dei sepolcri; è il nodo carovaniero sulla Via della Seta, il maggior raccordo commerciale di terra fra Cina ed Europa; è la sede del Gur-Amir, tempio e santuario, centro del mondo dalla cupola turchese sotto la quale il grande Tamerlano dorme per sempre. Parla una lingua in cui coesistono e si contrappongono tre alfabeti: il cirillico, il latino, l’arabo. E queste tre lingue è come se fossero specchio della lotta tra chi ancora guarda al vecchio colonizzatore russo, chi sostiene l’islamizzazione e chi vorrebbe essere fino in fondo Occidente.


COPSOVRANO39 è il numero estratto sabato 29 aprile 2017. Chi cerca, trova. E noi abbiamo trovato l’ultimo romanzo di Javier Cercas “Il sovrano delle ombre”, pubblicato da Guanda, nella collana “Narratori della Fenice”, al prezzo di 18,00 euro. Il romanzo è un’indagine personale e collettiva sulla guerra ed è un libro profondamente contrario alla guerra. Al centro, la breve vita di un ragazzo che nel 1936, all’inizio della guerra civile, si arruolò con l’esercito di Franco e due anni dopo fu ucciso nella battaglia dell’Ebro. Quel ragazzo, che aveva combattuto per una causa ingiusta ed era morto dal lato sbagliato della Storia, era il prozio materno di Javier Cercas, che oggi sente il dovere di capire il senso delle sue scelte per separare la verità dalla menzogna. Il risultato è un libro dal passo ipnotico, pieno di azione, emozione e ironia, che riporta a temi fondamentali delle opere di Cercas: la natura poliedrica e misteriosa dell’eroe, l’inevitabile ambiguità di ogni ricostruzione storica, la difficoltà di farsi carico del proprio passato, soprattutto se scomodo.


COPSEZIONE56 è il numero estratto venerdì 28 aprile 2017. Abbiamo trovato un libro “aureo”. Fatti i conti si tratta di “La sezione aurea. Storia di un numero e di un mistero che dura da tremila anni” di Mario Livio. Lo ha pubblicato Rizzoli, nella collana “BUR Scienza”, al prezzo di 13,00 euro. Ci sono numeri che da millenni affascinano chiunque si accosti alla matematica. Uno è pi greco: 3,1415… Un altro, meno noto e ancor più sorprendente, è phi: 1,6180… Anche phi, come pi greco, è un numero irrazionale, cioè non si può esprimere con una frazione e ha infinite cifre apparentemente casuali dopo la virgola. Phi è il valore numerico della sezione aurea, scoperta dai pitagorici, definita da Euclide e chiamata, in un trattato di Luca Pacioli illustrato da Leonardo, “divina proporzione”. Mario Livio racconta e spiega i miti e la realtà della sezione aurea, mostrando il rapporto tra il mondo fisico, le creazioni artistiche e la naturale bellezza dei numeri.


COPQUESTOE40 è il numero estratto giovedì 27 aprile 2017. Felici di incontrare questo libro, sia per l’argomento che per l’editore, una nuova, serie e indipendente realtà. Il libro è “Questo è un uomo. Biografia appassionata di Primo Levi” di Daniele Pugliese. La casa editrice, giovanissima e a cui facciamo tanti auguri, è Tessere che propone il saggio al prezzo di 16,00 euro. La vita, i libri, l’insegnamento, la testimonianza di Primo Levi ripercorsi da un lettore “marcato a fuoco”: il percorso originale, fuori dal coro e in solitaria che, fra gli scrittori non solo italiani, fa di lui un unico ed irripetibile, solo come Italo Calvino, di cui diceva “non sarà mai imitato perché è inimitabile” ed al quale era unito da una rara capacità d’osservazione e da una sorprendente fantasia, dote che accomuna, o dovrebbe accomunare, scienziato e scrittore.


COPMORTEDANTON7 è il numero estratto mercoledì 26 aprile 2017. Trovato un libro di cui, fra poco, si parlerà molto. Va in scena, in tutti i sensi, “Morte di Danton” di Georg Büchner. Lo ha edito Einaudi, nella collana “Collezione di teatro”, al prezzo di 10,50 euro. Mario Martone, regista della messa in scena tratta dal testo, dice: “Sotto l’apparenza del dramma storico “Morte di Danton” nasconde i nervi scoperti della condizione umana, cosí come sarà rivelata e rappresentata un secolo dopo, nel Novecento, con quella stessa incandescenza, la stessa disillusione, lo stesso urlo soffocato. Per Büchner, come per Leopardi, la Storia non è che una macchina celibe, anche se le ragioni per scatenare la rivoluzione sono sempre tutte vive e presenti. Quello che commuove, in “Morte di Danton’” è la fragilità: sembra un paradosso, trattandosi di vicende che raccontano i protagonisti di un tempo in cui si è sprigionata una forza di cui ancora oggi sentiamo la spinta. Eppure nessuno di quegli uomini ha potuto sottrarsi, oltre che alla ghigliottina, alla verifica della propria impossibilità di invertire la rotta assegnata (da Dio? dalla Natura? dal Nulla?) agli esseri umani, nonché di porre rimedio all’ingiustizia che da sempre regna sovrana.”

Ultima sestina dal 18 al 23 aprile: 36 17 3 60 66 47

COPIOFRANCO36 è il numero estratto domenica 23 aprile 2017. Agganciato libro dispotico e dittatoriale. I tempi sono quelli giusti, d’altronde. Il libro in oggetto è “Io, Franco” di Manuel Vazquez Montalban, edito da Sellerio, nella collana “La memoria”,  al prezzo di 18,00 euro. Un editore di successo, che ha attraversato da cauto oppositore e con astuta prudenza i quarant’anni del regime appena finito, incarica un vecchio amico scrittore di immedesimarsi nel Caudillo per scrivere la sua finta autobiografia, come se quest’ultimo in punto di morte “raccontasse la propria vita agli spagnoli”: “discolpati davanti alla nazione”. Marcial Pombo, lo scrittore, accetta. Al contrario dell’editore, egli è figlio di un proletario che ha conosciuto la galera da antifranchista e che ha poi vissuto “usando la paura come strumento di sopravvivenza”; e lui stesso, Marcial, ha condotto quella “vita da talpa” cui era costretta la Spagna dei vinti. Quindi esegue il compito con uno stratagemma: Francisco Franco racconta di sé, dalla nascita fino agli ultimi giorni di vecchietto alquanto confuso nelle mani del cerchio magico di parenti e collaboratori litigiosi, ma lo fa in una specie di intervista. Le sue parole cariche della retorica con cui il dittatore costruiva la propria immagine, sono contrappuntate dai brevi interventi dell’oppositore che un po’ racconta di sé un po’ stringe l’interlocutore con fatti, testimonianze di verità, documenti di ferocia. È il quadro dinamico e inquietante di una “psicopatologia del potere” che si compone pagina dopo pagina. E in questo è rappresentato anche il dramma di chi si opponeva, un dramma della solitudine e dell’incomprensione oltre che della repressione.


COPRITORNOVECCHIO17 è il numero estratto sabato 22 aprile 2017. Incappiamo in un gradito ritorno. Che sarebbe “Il ritorno del vecchio sporcaccione” di Charles Bukowski. Lo ha pubblicato Feltrinelli, nella collana “Narratori”, al prezzo di 16,00 euro.  Nel 1967 Charles Bukowski ottenne finalmente la notorietà con la sua colonna settimanale “Taccuino di un vecchio sporcaccione”, seguito dall’omonimo libro uscito nel 1969. Continuò a tenere la rubrica per altri vent’anni, utilizzandola anche come palestra per sviluppare idee per i suoi libri successivi. “Il ritorno del vecchio sporcaccione” mette insieme molte di queste gemme rimaste inedite da allora. Ritroviamo le sue solite ossessioni (sesso, alcol e cavalli), le sue incursioni nella letteratura o nella politica, le sue tormentate relazioni con le donne e le sue luride scappate nei giri della poesia.


COPLETTERAMIA3 è il numero estratto venerdì 21 aprile 2017. Libro sottile, ma molto intenso quello di oggi. È “Lettera a mia madre” di Georges Simenon, pubblicato da Adelphi, nella collana “Piccola Biblioteca Adelphi”, al prezzo di 10,00 euro. Dopo anni di assenza, Georges Simenon torna a Liegi per assistere agli ultimi giorni della madre novantenne. Nella stanza dell’ospedale due occhi di un grigio slavato lo fissano: “Perché sei venuto, Georges?”. E qui comincia un ultimo duello, silenzioso e immobile, fra madre e figlio. Per quasi cinquant’anni si sono visti poco. Ma un filo resistentissimo lega quella donna minuta, che ha vissuto sempre dello “stretto necessario” nel suo angolo del Belgio, e quello scrittore celebre in ogni parte del mondo, ricchissimo, il caso più stupefacente di fecondità nell’invenzione romanzesca. I loro rapporti non sono mai stati facili, nessuno dei due è abituato all’espansività dei sentimenti. “Ed ecco che ora, dopo tanti anni, vecchi tutti e due, ci ritroviamo faccia a faccia in quest’ospedale, con questi personaggi di cera intorno a noi”. Eppure, solo ora Simenon ha l’impressione di capire sua madre, e insieme di non sapere quasi nulla di lei.


COPALBERTUS60 è il numero estratto giovedì 20 aprile 2017. Incappiamo oggi in un romanzo nel romanzo. Ossia in ”Albert Savarus” di Honoré de Balzac. Lo ha edito Sellerio, nella collana “La memoria”, al prezzo di  Comparso in feuilleton nel 1842,” Albert Savarus” fu inserito da Balzac nella “Commedia umana” tra le Scene della vita privata. La scena si svolge a Besançon, descritta come una cittadina militare bigotta e clericale. Vi si è installato da poco un giovane avvocato, Savaron de Savarus, che prepara minuziosamente la propria carriera in politica. Di lui si innamora una nobile giovinetta, Rosalie de Watteville, la cui importante famiglia, dominata dalla baronessa sua madre, sta preparando per lei un brillante matrimonio. Albert Savarus nasconde un segreto e ha l’imprudenza di scrivere un racconto, “L’ambizioso per amore” (interamente incastonato da Balzac dentro il testo principale), che narra della passione disperata di un Rodolphe per Francesca principessa romana. Una storia in cui si legge in trasparenza la vicenda stessa di Albert, profondamente innamorato di una aristocratica italiana. Rosalie, leggendo il romanzo, decifra l’enigma dell’uomo innamorato di un’altra, e da quel momento non trascura nessuna abietta azione abbastanza ingegnosa da rovinarne ogni disegno che possa allontanarlo da lei.


COPBOHEME66 è il numero estratto mercoledì 19 aprile 2017. Oggi un libro davvero unico. Si tratta infatti di un racconto autobiografico, unico nella produzione di Salgari. È il creatore di Sandokan l’autore di “La bohème italiana”, edita da Elliot, nella collana “Raggi”, al prezzo di 14,50 euro. Nel racconto Salgari riporta alla mente i giorni della sua giovinezza, quando lasciò la città per vivere in campagna e fondare la Topaia, piccola comunità artistica di impronta bohémienne. Sulle orme dei protagonisti della vita goliardica, rocambolesca e intellettuale della Parigi di Murger, che Puccini contribuirà a rendere celebre nell’immaginario comune, anche i giovani italiani vissero la loro bohème, tra bevute, musica, espedienti per sbarcare il lunario e non pagare l’affitto. Ma come nella Bohème originale, in cui il freddo alla fine arriva alle porta di Rodolfo e Mimi, anche questo scritto di Salgari è soprattutto malinconia per una fase spensierata della vita che si perde.


47 è il numero estratto martedì 18 aprile 2017. Trovato un libro da lavarsi le mani. È una battuta, si capisce,COPPONZIO e si riferisce a “Ponzio Pilato” di Roger Caillois, pubblicato da Sellerio, nella collana “Il divano”, al prezzo di 12,00 euro. La figura di Pilato, la condanna di Gesù, il ruolo di Giuda, da sempre terreno di ricerca da parte di narratori (da Borges, ad Anatole France, a Bulgakov) continua a suscitare l’interesse degli scrittori. In tempi recenti i romanzi di Amos Oz ed Emmanuel Carrère hanno saputo far rivivere i personaggi dei Vangeli in modo più umano, più vicino alla sensibilità dei lettori di oggi. Il nuovissimo saggio di Aldo Schiavone è riuscito a cogliere molta della solitudine del procuratore della Giudea. Caillois, che scrisse questo romanzo nel 1962, è stato forse fra i primi a intuire la modernità della storia di Pilato. Il breve testo conta anche una nota di Giorgio Fontana.


Ultima cinquina (causa Pasqua, arrangiate con cinque numeri) dall’11 al 15 aprile: 32 88 21 43 30

COPCERCARE32 è il numero estratto sabato 15 aprile 2017. A forza di cercare libri, abbiamo trovato mondi. Con la cattura di “Cercare mondi” di Guido Tonelli, edito da Rizzoli, nella collana “Saggi italiani”, al prezzo di 17,00 euro. Abitiamo un sottile guscio sferico, di pochi chilometri di spessore, intorno alla superficie della Terra. Anche se esploriamo gli abissi più profondi dell’oceano o scaliamo le vette dell’Himalaya, il nostro regno ha dimensioni ridicole. Per questo, se riflettiamo su quelle dell’universo, ci resta una sensazione di lieve sgomento. Non solo. Il nostro piccolo mondo è anche popolato di chimere, fantasmi e terribili inganni: pensiamo che quello che percepiamo sia reale, invece tutto cambia appena ci allontaniamo dall’angolo tranquillo in cui si svolge la nostra esistenza. Quando cerchiamo di capire i fenomeni che si osservano nel meraviglioso tappeto di galassie che ricopre la volta stellata, o quelli che caratterizzano la materia nei suoi componenti elementari, dobbiamo rinunciare alle certezze che governano la nostra vita e intraprendere un viaggio vertiginoso che lascia senza fiato. Guido Tonelli, fisico al Cern di Ginevra e uno dei padri della scoperta del bosone di Higgs, compie, con questo libro, un viaggio irripetibile, al cospetto di fenomeni straordinari. Fino a raggiungere il non-luogo del non-tempo da cui tutto ha avuto origine e dove possiamo dar voce a quell’istinto che si annida dentro di noi quando continuiamo a chiederci da dove viene la meraviglia che ci circonda. Il mito e la scienza hanno in fondo la stessa funzione, dal momento che “ogni società si costituisce attorno a una cosmologia. E nessuna civiltà, grande o piccola che sia, può reggersi senza il grande racconto delle origini”.


COPSTRADABIANCA88 è il numero estratto venerdì 14 aprile 2017. Trovato un libro che oscilla fra due sentimenti. La passione può essere un’ossessione? O viceversa? La domanda non è illegittima riferendosi a “La strada bianca” di Edmund de Waal. Lo ha pubblicato Bollati Boringhieri, nella collana “Varianti”, al prezzo di 20,00 euro. In parte memoir, in parte racconto storico, in parte detective story, “La strada bianca” racconta la storia dell’ossessione per l’alchimia, l’arte, la ricchezza e la purezza. Con uno stile avvincente e insieme colloquiale, come in Un’eredità di avorio e ambra, Edmund de Waal evoca la mappa di un desiderio. Una narrazione intima, strutturata intorno a cinque viaggi attraverso i paesi dove la porcellana è stata sognata, perfezionata, collezionata e desiderata. Edmund de Waal, ceramista di fama mondiale, racconta la sua passione per l’”oro bianco” e tenta di capire il fascino misterioso dell’argilla e come la sua fragilità e il suo colore abbiano ossessionato e condizionato per secoli le sorti di uomini, regni, imperi e filosofie. Una manciata di minuscole sculture giapponesi ha ispirato a Edmund de Waal il noto libro “Un’eredità di avorio e ambra”. E una manciata di candidi detriti raccolta sul monte Kao-Ling, in Cina, spinge l’autore a esclamare “Questo è il mio inizio”. L’inizio di un viaggio sulle tracce dell’”oro bianco”, per raccontare la storia della porcellana.


COPAMOREPRIMA21 è il numero estratto giovedì 13 aprile 2017. Oggi più che un libro, un mito. Anzi molti miti e con amore. Partendo dai miti parla di amore, in varie declinazioni, Paola Mastrocola in “L’amore prima di noi”, pubblicato da Einaudi, nella collana “Supercoralli”, al prezzo di 19,50 euro. I miti sono quel che resta dopo la dimenticanza, la rovina, il tempo che passa. Per questo sono eterni, perché sono al fondo di noi. Paola Mastrocola trova una buona misura per raccontare una volta ancora queste storie infinite. Nel libro ricchezza e leggerezza s’incontrano, parlando in fondo dell’amore e basta. L’amore per un uomo, una donna, un fiume, una stella. La porzione di ognuno illuminata, il punto in cui alla nostra vita tocca ancora una parte del divino. L’amore per il mondo, cosí com’è. Dentro ogni storia c’è una domanda, che va dritta al cuore. In quale forma dobbiamo amare? E la bellezza si può rapire? Si può, amando, non conoscere l’amore? E quanto conta una promessa? E perché a una certa età che chiamiamo giovinezza abbiamo voglia di non concederci a nessuno, e giocare, e stare a mezz’aria, in volo? Le domande pungolano il mito e lo piegano a parlare da sé.


COPMARXISMO43 è il numero estratto mercoledì 12 aprile 2017. Quando il caso ci si mette… Peschiamo, proprio in questa settimana pasquale, un libro di nascita, morte e, forse, rinascita. Il libro è “Il marxismo occidentale. Come nacque, come morì, come può rinascere” di Domenico Losurdo. Lo ha edito Laterza, nella collana “Sagittari Laterza”, al prezzo di 20,00 euro. Nato nel cuore dell’Occidente, con la Rivoluzione d’Ottobre il marxismo si è diffuso in ogni angolo del mondo, sviluppandosi in modi diversi e contrastanti. Contrariamente a quello orientale, il marxismo occidentale ha mancato l’incontro con la rivoluzione anticolonialista mondiale (la svolta decisiva del Novecento) e ha finito col subire un tracollo. Ci sono oggi le condizioni per una rinascita del marxismo in Occidente?


COPSEGRETOFIGLIO30 è il numero estratto martedì 11 aprile 2017. Trovato oggi un figlio, più che un libro. Il figlio evocato è l’oggetto del saggio di Massimo Recalcati “Il segreto del figlio. Da Edipo al figlio ritrovato”, pubblicato da Feltinelli, nella collana “Serie bianca”, al prezzo di 15,00 euro. Recalcati lavora sulla fisionomia psichica dei figli nel mondo di oggi e indica la possibilità di un superamento dell’Edipo, a partire dalla parabola evangelica del figliol prodigo, che apre una possibilità invisibile al mito greco: quella del ritorno alla legge del padre e della capacità del padre di festeggiare quel ritorno. Perché i nostri figli vivono immersi in un mondo che mai come oggi è quello del godimento cieco e vuoto, e a volte sembrano lontani, forse perduti. Tuttavia, come Recalcati indica, attingendo alla sua esperienza clinica, ma anche lavorando su figure di figlio come Amleto o Isacco, c’è sempre la possibilità che un figlio si ritrovi, e venga ritrovato.


Ultima sestina dal 4 al 9 aprile: 24 82 69 51 34 6

COPCASTELLANA24 è il numero estratto domenica 9 aprile 2017. Agganciato romanzone che più romanzone non si può. Il tomo in oggetto è “La castellana” di Iny Lorenztz, pubblicato da BEAT, nella collana “Superbeat”, al prezzo di 18,00 euro. Germania, XV secolo. Su un’altura al centro di Rheinsobern, la città adagiata alle pendici della Selva Nera, sorge il castello di Sobernburg, la dimora di Michel e Marie Adler. Sono lontani i tempi in cui, privata della dignità e dell’innocenza da un uomo senza scrupoli. Marie viveva da meretrice ambulante vendendosi per pochi centesimi nelle sagre di paese. Ora è sposata con l’uomo che ha sempre amato: Michel Adler, il figlio di un mescitore di birra di Costanza che, dopo aver dimostrato il proprio valore al conte palatino, è stato ricompensato per i servigi resi con la nomina a balivo del distretto di Rheinsobern. La vita dei due sposi scorre tranquilla, fino al giorno in cui, su ordine del conte palatino, riuniti gli uomini più valenti di Rheinsobern, Michel parte per la Boemia, dove infuria una guerra sanguinosa tra l’imperatore Sigismondo e gli eretici hussiti. Marie rimane sola ad amministrare il castello di Sobernburg, e dopo poco si scopre incinta. L’attesa del lieto evento è però offuscato dall’arrivo improvviso di ospiti inattesi: Manfred von Banzenburg e la consorte Kunigunde. I due recano la più triste delle novelle: Michel Adler è morto sul campo di battaglia e Manfred von Banzenburg è stato nominato nuovo castellano e balivo del duca palatino a Rheinsobern. Prima di cadere per mano degli hussiti, Michel è stato nominato cavaliere del Sacro Romano Impero Germanico in segno di gratitudine per i servigi resi. Marie deve, dunque, trovarsi in fretta un nuovo marito che la protegga e riscatti il feudo che il sovrano ha destinato a Michel. Intimamente convinta che Michel sia ancora vivo e niente affatto intenzionata a sposare un altro uomo, a Marie non resta che fuggire da Sobernburg e mettersi sulle tracce del marito scomparso, nella speranza di riuscire, così, a salvare la sua famiglia.


COPTOTOAVVENTURE82 è il numero estratto sabato 8 aprile 2017. Incrociato libro di gradito ritorno. Torna, dopo anni, la ristampa di “Totò” di Roberto Escobar. Lo ripropone il Mulino, nella collana “Intersezioni”, al prezzo di 14,00 euro. Il 15 aprile 1967 moriva Totò; dopo di lui nessun altro ci ha fatto ridere tanto. Maschera, marionetta, attore, Totò sta dentro una genealogia millenaria, popolaresca e dissacrante, che dal dio Pan scende fino a Bertoldo e a Pinocchio. Niente merita riguardo ai suoi occhi, né l’autorità né il significato. È esplosione di desiderio, rivincita del basso sull’alto, trionfo della fame, del corpo, dell’amore su qualsiasi pretesa di coerenza e di ordine. Gerarchie, onori, verità, senso comune: Totò li riduce ad assurdità, travolgendoli in un fiume di parole impazzite e di battute fulminanti.


COPCOSECAMBIANO69 è il numero estratto venerdì 7 aprile 2017. Libro molto familiare questa volta. Il libro è “Le cose cambiano” di Cathleen Schine, edito da Mondadori, nella collana “Scrittori italiani e stranieri”, al prezzo di 19,50 euro. La famiglia Bergman è una grande famiglia allargata, un vero e proprio clan, da sempre molto unita. Ma poiché le famiglie non si limitano a crescere, ma con il tempo inevitabilmente invecchiano, arriva il momento in cui bisogna affrontare una serie di problemi. Joy, matriarca formidabile, ormai molto in là con gli anni, pur essendo ancora una donna attiva e impegnata nel suo lavoro di curatrice di un piccolo museo, sta cominciando a mostrare le avvisaglie tipiche dell’età e i suoi due figli, Molly e Daniel, si ritrovano spiazzati. Quando il suo amatissimo marito Aaron, compagno di una vita intera, muore, non sanno come gestire la solitudine e la disperazione della madre. E non hanno messo in conto la ricomparsa nella vita di Joy di un suo ardente corteggiatore dei tempi del college. Soprattutto non potevano prevedere la repentina ribellione di una madre che, determinata a non perdere la propria autonomia, sembra comportarsi come i suoi figli quando erano giovani… Spesso il viaggio verso la vecchiaia è difficile e fa paura sia a chi lo vive, e cerca un modo tutto suo per adattarvisi, sia alle persone intorno, che provano per i genitori un misto di sentimenti spesso in conflitto.


COPFIORITIGLIO51 è il numero estratto giovedì 6 aprile 2017. Con il caso ci incrociamo con i Balcani. Grazie a un romanzo che è  “Fiori di tigli nei Balcani” di Gordana Kuic. È edito da Bollati Boringhieri, nella collana “Varianti”, al prezzo di 19,00 euro. Questo libro è il seguito di “Il profumo della pioggia nei Balcani”, ed è rimasto a lungo nel cassetto dell’editore jugoslavo perché i tempi non erano pronti per una critica aperta al regime di Tito. L’autrice racconta le vicende, le piccole gioie e le grandi difficoltà quotidiane del dopoguerra nella nuova Jugoslavia, dal 1945 fino a metà degli anni Sessanta. Le quattro sorelle Salom sopravvissute al conflitto e alle persecuzioni naziste si trovano ad affrontare altre prove: il luogo e l’azione si spostano da Sarajevo a Belgrado, in casa di Marko Korać e della moglie Blanki. Un tempo ricco possidente e proprietario di giornali, Marko trascorre alcuni mesi in carcere come “nemico del popolo”, e ha poi difficoltà perfino a trovare lavoro. La coppia vive, insieme alla cognata Riki e alla figlia Inda, in una casa modesta, costretti a condividerla con i rappresentanti della “nuova” classe rurale, una coppia di contadini rozzi che danno molto filo da torcere alla famiglia borghese spodestata: il racconto è tragicomico, soprattutto quando quest’ultima viene chiamata a rispondere di “maltrattamenti” in tribunale. Un altro inquilino, il maggiore Spasic, impara invece le buone maniere dai Korać, ma, dopo la scissione tra Tito e Stalin nel 48, finisce sulla famigerata Isola nuda. Klara parte invece per gli Stati Uniti, dove verrà raggiunta da Riki, che sceglie di non sposare l’uomo che l’ama da sempre perché non ne condivide le idee politiche. Nina si trasferisce a Dubrovnik con il marito, ma rimarrà presto vedova. Parallele, scorrono le vicende di Inda, nella realtà l’autrice stessa, e delle sue amiche adolescenti che vivono i tempi nuovi in modo molto diverso.


COPFIGLIASTRANIERO34 è il numero estratto mercoledì 5 aprile 2017. Trovato un libro pieno di segreti. Il libro è un romanzo di Joyce Carol Oates “La figlia dello straniero”, edito da Mondadori, nella collana “Oscar contemporanea”, al prezzo di 11,00 euro. Rebecca è una donna dai molti segreti. Mentre si sposta lungo l’America tenendo stretto per mano il figlio Niley, lascia dietro di sé pezzi enormi del suo passato. Una famiglia giunta dall’Europa carica degli orrori della Seconda guerra Mondiale, un marito che trova sfogo alla durezza della vita quotidiana nella violenza sulla propria moglie, una lettera da un lontano cugino, sopravvissuto all’Olocausto, che le rivela dei suoi genitori più di quanto essi avrebbero mai voluto confessare. L’unica soluzione, per Rebecca e Niley, sembra dunque quella di partire. Partire e reinventarsi. In fondo l’America, è anche questo. Ma riuscirà quel giovane, immenso e violento paese a proteggere una madre e un figlio?


COPCATILINA6 è il numero estratto martedì 4 aprile 2017. L’estrazione ci porta a un libro grande e tragico. Anzi a un personaggio con queste due “caratteristiche”. Si tratta di “Catilina” di Barbara Levick, pubblicato da il Mulino, al prezzo di 13,00 euro. Eversore dell’ordine repubblicano o campione della libertà? Lucio Sergio Catilina (108-62 a.C.) tentò di conquistare il potere a Roma con mezzi tradizionali, ma gli mancarono il danaro e il sostegno necessari. Sconfitto per tre volte alle elezioni per il consolato, scelse la via della rivoluzione avendo al suo banco una schiera di contadini indigenti, proprietari terrieri impoveriti, genti italiche scontente di Roma e debitori di ogni risma. Non riuscì a vincere contro l’esercito, trovò uno strenuo oppositore in Cicerone e la congiura da lui capeggiata fallì. L’autrice ricostruisce la vicenda e il profilo del senatore romano puntando su due elementi decisivi: grandezza e tragedia.


Ultima sestina dal 28 marzo al 2 aprile: 60 12 80 66 72 11

COPINCANTEVOLE0 è il numero estratto domenica 2 aprile 2017. Caso su caso. Ci incrocia un libro in piena sincronia di calendario. Si tratta di “Un incantevole aprile” di Elizabeth Von Arnim, pubblicato da Bollati Boringhieri, nella collana “Varianti”, al prezzo di 17,00 euro. Un discreto annuncio pubblicitario: “Per gli amanti del glicine e del sole…” apparso sul “Times” è il preludio a un mese rivelatore per quattro donne dalla personalità assai diversa. A picco su una baia della Riviera, tra giardini di calle, violacciocche e acacie, si staglia il castello medievale di San Salvatore. Alla ricerca disperata di sollievo dalle preoccupazioni quotidiane, Mrs Wilkins, Mrs Arbuthnot, Mrs Fisher e Lady Caroline Dester si lasciano allettare da quel paradiso terrestre. Cullate dalla primavera mediterranea, dai monti ammantati di violette e fiori dal dolce profumo, queste donne abbandonano a poco a poco i formalismi di società e scoprono un’armonia da tutte sperata, ma mai conosciuta.


COPPERFORESTE12 è il numero estratto sabato 1 aprile 2017. Libro in cammino religioso. È “Per le Foreste Sacre” di Paolo Ciampi, pubblicato da Edizioni dei Cammini, nella collana “GoWalk”, al prezzo di 14,00 euro. Per qualcuno è il cammino del vento, perché il vento è come l’anima, impalpabile ma presente. In realtà ha già un nome, anche se non conosciuto come la Francigena: e forse è meglio così. Percorrere il Sentiero delle Foreste Sacre non significa infatti solamente attraversare alcuni dei boschi più belli e incontaminati del nostro Paese, ma anche tuffarsi in una spiritualità che arriva da molto lontano e che invita a passi che si fanno meditazione. Da un crinale a un eremo, tra Dante e San Francesco, tutto contribuisce ad alimentare un sentimento del sacro che dà forza al cammino e profondità al pensiero. È questa l’esperienza che racconta Paolo Ciampi, scrittore che più volte si è messo in cammino, pellegrino sui generis, ma soprattutto uomo che nel Buddismo ha scoperto le radici di un’altra spiritualità, che pure non gli impedisce di sentire il richiamo dei santi e dei luoghi cristiani. Dalla Romagna al Casentino, fino a Camaldoli e La Verna, per scoprire l’Appennino più selvaggio e allo stesso tempo se stessi, e poter dire: ho molto cammino dentro.


COPSETE80 è il numero estratto venerdì 31 marzo 2017. Il libro di oggi segna un ritorno. Quello di Harry Hole, protagonista dell’ultimo romanzo di Jo Nesbo “Sete”, edito da Einaudi, nella collana “Stile Libero BIG”, al prezzo di 22,00 euro. A tre anni dalle nozze con Rakel, Harry Hole, ormai vicino alla cinquantina, sembra aver trovato un suo equilibrio e la forza per tenersi alla larga dai guai. Da tempo ha chiuso con l’alcol e per lui non ci sono piú casi e indagini sul campo, solo un tranquillo incarico come docente alla scuola di polizia di Olso. Ma in città due donne vengono uccise nella propria abitazione a distanza di pochissimi giorni, e una terza viene ritrovata ferita sulle scale di casa. A collegare le vittime, il fatto che tutte e tre fossero iscritte a Tinder. E un segno inconfondibile, quasi una firma raccapricciante, lasciata sui loro corpi.


COPATAVOLA66 è il numero estratto giovedì 30 marzo 2017. Con il libro di oggi ci mettiamo a tavola da secoli. Il piccolo testo è “A tavola con gli antichi Romani. Eccellenze, scandali, oscenità della cucina di Marziale”. Lo ha edito Il Nuovo Melangolo, nella collana “Nugae”, al prezzo di 9,00 euro. Ecco come l’editore porta in tavola il librino: “La cucina e la gastronomia dei romani del primo secolo della nostra era sono illuminate da Marziale che cita cibi, descrive cene familiari e opulenti banchetti che ci fanno conoscere le abitudini e i vizi dei suoi concittadini ricchi. Molte sono le carni della cucina romana citate da Marziale oggi insolite se non esecrate, disprezzate e odiate o proibite e tra queste indubbiamente quelle di cigni, fenicotteri e gru, del pavone, del gatto, degli asini e onagri e dei ghiri”.


COPCHEFINE72 è il numero estratto mercoledì 29 marzo 2017. C’è tempo nel e per il libro estratto oggi. Si tratta del breve saggio di Marc Augé “Che fine ha fatto il tempo? Dai non luoghi al nontempo”. Lo ha pubblicato Elèuthera al prezzo di 13,00 euro. Per secoli il tempo è stato portatore di speranza. Dal futuro ci si attendeva pace, evoluzione, progresso, crescita… o rivoluzione. Non è più così. Il futuro è praticamente sparito. Sul mondo si è abbattuto un presente immobile che annulla l’orizzonte storico e, con esso, quelli che per generazioni intere sono stati i punti di riferimento. Da dove viene questa eclissi del tempo? Perché il futuro, insieme al passato, è scomparso dalle coscienze individuali e dalle rappresentazioni collettive? Ci sono rimedi o uscite di sicurezza? Per rispondere, Augé scruta lucidamente le molteplici dimensioni della globalizzazione nei suoi aspetti politici, scientifici e simbolici. E abbozza elementi di speranza.


COPMERAVIGLIARSI11 è il numero estratto martedì 28 marzo 2017. È estratto un libro molto più complesso di quanto non dica il titolo. Il libro è “Meravigliarsi come i bambini” di Armando Massarenti, Paolo Morelli e Achille C. Varzi. Lo ha pubblicato Castelvecchi, nella collana “Irruzioni”, al prezzo di 5,00 euro. Cosa significa fare filosofia oggi? Sono in molti a diffidare dei filosofi contemporanei, a percepirli come individui per lo più solitari, immersi in fantasticherie speculative, impegnati in quesiti troppo astratti e inconsistenti. In un dialogo dal ritmo incalzante, si sviluppa una discussione socratica sul senso del filosofare nella post-modernità. L’etica, la politica, la tecnologia sono alcuni dei temi di una conversazione in cui tre intellettuali italiani si confrontano con gli splendori filosofici del pensiero antico e con la moderna pratica del dubbio, per interrogarsi sul ruolo dell’esercizio filosofico nell’epoca in cui viviamo.


Ultima sestina dal 21 al 26 marzo: 84 35 13 52 65 48

COPANDARESEPOLTE84 è il numero estratto domenica 26 marzo 2017. Oggi un libro da sepoltura. Ossia “Andare per le città sepolte” di Michele Stefanile. Lo ha edito il Mulino, nella collana “Ritrovare l’Italia”, al prezzo di 12,00 euro. Non solo Pompei, Ercolano o Stabia, investite dalla furia del Vesuvio nel 79 dopo Cristo: l’Italia, terra di vulcani e terremoti, guerre e dominazioni, è disseminata di antichi insediamenti urbani travolti dai secoli. Città un tempo ricche e popolose, uscite poi di scena in modi traumatici o spentesi lentamente, sopraffatte dalla natura o spianate dalle armi, incorse in un declino inesorabile. Lungo le coste o in mezzo ai monti, da Minturnae a Norba, da Tharros a Mozia, il viaggio ci condurrà alla scoperta di città intere, con le loro strade, case, terme, mura, luoghi di culto e di commercio, anfiteatri, per ritrovare le tracce di una storia millenaria che ci ha plasmato per quello che siamo.


COPPAURAHOLT35 è il numero estratto sabato 25 marzo 2017. Pescata oggi tanta paura. E che cosa vi aspettate da un libro che si intitola “La paura”? L’autrice è Anne Holt e l’editore Einaudi che propone il giallo feroce, nella collana “Stile Libero BIG”, al prezzo di 21,00 euro. Il primo a essere ritrovato è il cadavere di un giovane rifugiato, ormai irriconoscibile, che galleggia nelle acque gelide della baia. Nessuno si era preso la briga di denunciarne la scomparsa, nessuno si presenta a reclamarne il corpo. Una settimana piú tardi, Eva Karin Lysgaard, vescovo di Bergen, viene accoltellata a morte per strada. Eva era una figura pubblica, molto stimata, strano che fosse in giro da sola la vigilia di Natale. Infine un tossicodipendente, trovato morto di overdose in uno scantinato. Una serie di avvenimenti in apparenza scollegati tra loro, ma che pazientemente Johanne e Vik cominciano a mettere in relazione.


COPTERZO13 è il numero estratto venerdì 24 marzo 2017. Questo è un libro anti- establishment. Ed è “Il terzo spazio” di Lorenzo Marsili e Yanis Varoufakis. Lo ha pubblicato Laterza, nella collana “I Robinson. Letture”, al prezzo di 14,00 euro. L’Europa è ormai un campo di battaglia diviso fra un establishment in bancarotta e nuovi nazionalismi reazionari. Da un lato, la politica tradizionale arroccata a difesa del fortino dello status quo, impegnata in un vano tentativo di proteggere un estremo centro che non può e non deve più reggere: il centro di una certa globalizzazione neoliberale, dell’austerità, quello che ha assunto come simboli le grandi coalizioni e la Troika. Dall’altro, l’emergere prepotente di nuove forze regressive che sfruttano un sentimento reale e dilagante di insicurezza sociale per promuovere una politica identitaria, reazionaria e autoritaria. È più urgente che mai creare un terzo spazio con una visione forte e ambiziosa. Uno spazio che tenga insieme quanti già lavorano per un’alternativa, costruendo un’alleanza popolare vincente in grado di rappresentare un punto di riferimento nel disordine europeo e di radunare quanti rifiutano di essere meri spettatori della disintegrazione del nostro continente.


COPSTANZAPROFONDA52 è il numero estratto giovedì 23 marzo 2017. Oggi siamo intercettati da un libro da passatempo. Il libro è “La stanza profonda” di Vanni Santoni, edito da Laterza, nella collana “Solaris”, al prezzo di 14,00 euro. Una piccola città di provincia, un garage. Un gruppo di ragazzi che ogni martedì si incontra per giocare di ruolo. Per vent’anni, mentre fuori la vita va avanti, il mondo cambia, la provincia perde di senso e scopo. Desiderio di fuga o forma di resistenza? Quel continuo tessere mondi prende i contorni dell’opposizione a una forza centripeta che, come il “Nulla” della Storia infinita, divora il fuori, vaporizza la città, il paese, le relazioni, le vite. Un romanzo ibrido, tra il memoir e l’affresco sociale, per raccontare la storia di un passatempo nato esso stesso in un garage e arrivato a gettare le basi non solo di un immaginario divenuto egemone ma anche di una parte consistente della realtà che viviamo ogni giorno semplicemente usando Internet.


COPNOTTEHA65 è il numero estratto mercoledì 22 marzo 2017 Il libro incrociato oggi è la narrazione anche di una paralisi. Il romanzo è “La notte ha la mia voce” di Alessandra Sarchi e lo ha pubblicato Einaudi, nella collana “Stile Libero BIG”, al prezzo di 16,50 euro. La prima cosa che arriva di Giovanna è la voce: argentina, decisa, sensuale. Fa pensare a qualcuno che avanzi sulle miserie quotidiane come un felino. Ecco perché, fin da subito, l’io narrante la battezza Donnagatto, sebbene Giovanna sia paralizzata, proprio come lei. Al contrario di lei, però, rivendica il diritto a desiderare ancora, sfidando l’imperfezione del mondo. La Donnagatto nasconde un segreto, e forse ha trovato una persona cui confessarlo, consegnandole la propria storia.


COPPOCO48 è il numero estratto martedì 21 marzo 2017. Trovato un libro da penna e calamaio. Si tratta di “Pocoinchiostro” di Pietro Trifone. Lo ha edito il Mulino, nella collana “Intersezioni”, al prezzo di 12,00 euro. Non solo Dante, Leopardi, Manzoni: nella costruzione della lingua italiana un ruolo importante è quello svolto da tanti umili personaggi senza nome, privi di prestigio e spesso di cultura. Ma il loro prezioso contributo, ben messo in risalto nel libro, rivela aspetti della comunicazione altrimenti condannati per sempre all’oblio collettivo. “Pocoinchiostro”, il soprannome di un giovane che negli anni dell’Unità stilava lettere di ricatto per le bande di briganti analfabeti, allude anche all’attuale affermazione dei nuovissimi mezzi digitali, che hanno ridotto l’inchiostro a simbolo obsoleto.


Ultima sestina dal 14 al 19 marzo: 21 10 49 33 6 74

COPETA1 è il numero estratto domenica 19 marzo 2017. Entriamo in contatto con un libro “vittoriano”, più che vittorioso. Si tratta di “L’età vittoriana nella letteratura” di G.K. Chesterton, edito da Adelphi, nella collana “Piccola Biblioteca Adelphi”, al prezzo di 14,00 euro. Chi meglio di Chesterton, nato in epoca vittoriana, lucido e pungente come Sherlock Holmes, poteva prendere d’assalto i contrafforti del sistema vittoriano? G.K. Chesterton era incapace di introdurre anche solo una traccia di moderazione in ciò che faceva. Si trattasse di alimentarsi, naturalmente, ma anche di attività per lui ancora più naturali, come leggere, scrivere o parlare. E così quando decise di raccontare attraverso una serie di ritratti (da Bentham a Carlyle, da Dickens a Hardy ) l’età vittoriana, di cui lui stesso era una specie di ultimo, umorale testimone, scrisse questo libro unico e prezioso: una grande satira, che è anche un infinito atto d’amore. Una pagina dopo l’altra, l’intelligenza irrequieta e inclassificabile di Chesterton (“Il compito dei progressisti è commettere errori; quello dei conservatori è di impedire che vengano emendati”) riporta in vita uno dei grandi momenti della letteratura come l’abbiamo conosciuta, e come continuiamo ad amarla: lasciando spesso graffi, se non piccole ustioni, sulla nostra coscienza di vittoriani postumi, benché in larga parte inconsapevoli.


COPHOSPOSATO10 è il numero estratto sabato 18 marzo 2017. Oggi ci arriva un libro “purtroppo”. Purtroppo per l’autore. Davvero. Gli siamo vicini. Il libro è “Ho sposato una vegana. Una storia vera, purtroppo”. L’autore, che poteva però stare attento, è Fausto Brizzi. L’editore è Einaudi che, nella collana “Super ET”, propone il simpatico testo al prezzo di 10,00 euro. Le tragicomiche avventure di un onnivoro perdutamente innamorato di una donna con abitudini alimentari che lui pensava destinate solo ai ruminanti. Sposare una vegana ha conseguenze imprevedibili. Puoi ritrovarti a brucare l’erba da un vaso sul terrazzo, e sentirti in colpa per tutte le telline mangiate nella tua “crudele»”vita precedente. Seguire questa dieta, scopri inoltre, comporta un grande dispendio di energie e (chissà perché?) di denaro. Roba da diventare nervosi per davvero, ancor piú quando, dopo mesi di torture, con sorpresa e quasi fastidio, sei costretto ad ammettere che i tuoi esami medici sono, per la prima volta, perfetti. A ogni modo, la storia di Fausto e Claudia ha un lieto fine, nel senso che Claudia vince (stravince, sarebbe piú corretto dire) e Fausto si arrende (senza nemmeno l’onore delle armi). Le cose vanno bene. Solo che, proprio sui titoli di coda, spunta una complicazione: l’imminente arrivo di una figlia. Avrà cuore, Fausto, di farne un’erbivora fin dalla nascita?


COPDEMOCRAZIASENZA49 è il numero estratto venerdì 17 marzo 2017. Incrociato che un libro che ci porta dal post allo pseudo. È il saggio di Giorgio Galli “Democrazia senza popolo”, edito da Feltrinelli, nella collana “Serie Bianca”, al prezzo di 16,00 euro. Giorgio Galli racconta in questo libro il farsi e disfarsi della politica in azione, visti attraverso “lo sguardo di un intellettuale che si sforza di capire la politica reale. Uno sguardo parziale e soggettivo, anche se non biografico, sul potere reale dal centro del potere legale. Dal Parlamento, e precisamente dalla Camera dei deputati, si sono visti, giorno per giorno, formarsi e distruggersi disegni: non si vedono le mani che li tracciano e li ordiscono, e si ignorano i retroscena – ma quasi sempre si intuiscono”. Con una diagnosi che emerge man mano dal racconto, cioè che in Italia la democrazia stia diventando una pseudo-democrazia: “il mantenimento delle forme istituzionali della democrazia parlamentare rappresentativa, e contemporaneamente il loro superamento sostanziale. Così che la post-democrazia si deforma verso la pseudo-democrazia”.


COPBUGIARDA33 è il numero estratto giovedì 16 marzo 2017. Libro falso. Falso e bugiardo. Ossia “La bugiarda” di Jean Giraudoux. Lo ha edito Elliot, nella collana “Manubri”, al prezzo di 13,50 euro. Dopo la morte di Jean Giraudoux, il manoscritto della “Bugiarda” (composto in una prima e unica stesura nel 1936) fu conservato per venticinque anni lontano da occhi indiscreti. Lontano, cioè, da chi avrebbe potuto pubblicare un’opera per molti versi scandalosa: la storia di Nelly (la bugiarda) e dei suoi due amanti (Gaston e Reginald), dietro le cui vesti sembrava celarsi quasi uno sdoppiamento dell’autore. Scrittore dallo stile brillante e di grande eleganza, Giraudoux fu il più famoso commediografo francese d’anteguerra. Morì prima di riuscire a rivedere il romanzo e, forse, di poter crittografare i riferimenti alle proprie vicende personali. A metà tra roman philosophique e commedia di costume, “La bugiarda” non si esaurisce nella storia di Nelly, con la sua sincerità perfettamente simulata e la personalità vitale e ineffabile, ma finisce per oltrepassare i confini della narrazione per entrare nell’intimo di un uomo “zelante”, come ebbe a definirsi l’autore stesso. Uno zelo che, per essere perfetto, esige la rivolta.


COPOSPITE6 è il numero estratto mercoledì 15 marzo 2017. Oggi un libro seriamente “mammoso”. Parliamo, celiando un po’, di “L’ospite più atteso” di Silvia Vegetti Finzi, pubblicato da Einaudi, nella collana “Vele”, al prezzo di 12,00 euro. In questo libro l’autrice narra e commenta, con profonda sensibilità, una storia di maternità con l’intento di valorizzare una esperienza fondamentale, che non sempre occupa il posto che merita nella vita delle donne. Già i mesi dell’attesa costituiscono, se non vengono prevaricati da altre richieste, un periodo di straordinaria intensità emotiva. Ma, nell’epoca della fretta, molte giovani donne si trovano sole e smarrite al momento di realizzare il desiderio di un figlio. Per aiutarle è allora opportuno riallacciare un dialogo tra le generazioni ove alcune troveranno la possibilità di rievocare situazioni ed emozioni che credevano dimenticate, altre di sentirsi motivate e preparate ad accogliere “l’ospite più atteso”, il figlio che nascerà.


COPAMANTESCIOCCA74 è il numero estratto martedì 14 marzo 2017. Trovato libro da alter ego. E sarebbe, anzi è, “L’amante sciocca” di Matilde Serao. Il piccolo librino è pubblicato da Elliot, nella collana “Lampi”, al prezzo di 9,00 euro. Paolo Spada è un elegante e narciso letterato che, stanco di frequentare donne passionali e piene di pretese, non vede l’ora di avere un’amante sciocca, una stupidina, di modi gentili, aspetto ordinario, abiti smessi, che gli faccia da mansueta compagna. A ciò risponde a pieno l’incontro con Adele Cima, la quale non ne ammira le doti letterarie, incapace di comprenderle, ma si innamora perdutamente di quell’uomo così distante da lei, preso dai furori della scrittura come fossero i dolori di una malattia. Adele si trasferisce da Paolo e inizia a essere la sua amante e ombra quotidiana. Comincia così un amore ostinato, cupo, terribile, con poche luci e molta sottomissione. Una novella crudele e ironica, che risulta ancora più curiosa se si pensa che Paolo Spada altro non era che lo pseudonimo con cui Matilde Serao firmò alcuni articoli giornalistici, il suo feroce alter ego.


Ultima sestina dal 7 al 12 marzo: 45 8 67 90 44 36

COPUNACOSA45 è il numero estratto domenica 12 marzo 2017. Siamo a un libro con cui fare attenzione. A questo libro che di questo parla. Ossia “Una cosa alla volta” di Paolo Legrenzi e Carlo Umiltà. L’agile saggio è uscito per i tipi de Il Mulino, nella collana “Intersezioni”, al prezzo di 13,00 euro. Rispondere al cellulare mentre guidiamo l’auto, mandare sms mentre camminiamo per strada, leggere e nel frattempo ascoltare musica, scrivere una mail e parlare a chi ci sta di fronte: spesso, non senza correre qualche rischio, facciamo molte operazioni contemporaneamente. In un mondò saturo di sollecitazioni e informazioni, come funziona l’attenzione? Gli autori ce lo spiegano con stile quasi narrativo. E, illustrando i meccanismi regolano l’attenzione, provano a sfatare il mito del multitasking e a rivelare i segreti di chi vuole catturarla a scopi più o meno manipolativi. E attirano, giustappunto, la nostra attenzione sui “superstimoli” artificiali di cui si nutrono arte e pubblicità.


COPTEORIAOMBRE8 è il numero estratto sabato 11 marzo 2017. Pescato un libro a scacchiera. Si tratta della “Teoria delle ombre” e poteva scriverlo solo un esperto di scacchi come Paolo Maurensig. Lo ha pubblicato Adelphi, nella collana “Fabula”, al prezzo di 18,00 euro. La mattina del 24 marzo 1946 Alexandre Alekhine, detentore del titolo di campione del mondo di scacchi, venne trovato privo di vita nella sua stanza d’albergo, a Estoril. L’esame autoptico certificò che il decesso era avvenuto per asfissia, e che questa era stata provocata da un pezzo di carne conficcatosi nella laringe, escludendo qualsiasi altra ipotesi. La stampa portoghese pubblicò la versione ufficiale, e il caso fu rapidamente archiviato. Da allora, però, sulle cause di quella morte si sono moltiplicati sospetti e illazioni. Qualcuno ha insinuato che le foto del cadavere facevano pensare a una messinscena; qualcun altro si è chiesto come mai Alekhine stesse cenando nella sua stanza indossando un pesante cappotto. E poi non si poteva dimenticare  che il defunto aveva un passato di collaborazionista, e che i sovietici lo giudicavano un traditore della patria… Con il fiuto e il passo del narratore, e con la sua profonda conoscenza del mondo degli scacchi (“lo sport più violento che esista”, ha detto uno che se ne intendeva, Garri Kasparov), Maurensig indaga sulla morte di Alekhine cercando di scoprire, come dice Kundera citando Hermann Broch, “ciò che solo il romanzo può scoprire”.


COPLIMONOV

67 è il numero estratto venerdì 10 marzo 2017. Trovato un libro “teppista”, cioè “Limonov” di Emmanuel Carrère, pubblicato da Adelphi, nella collana “Gli Adelphi”, al prezzo di 12,00 euro. Limonov non è un personaggio inventato. Esiste davvero: “è stato teppista in Ucraina, idolo dell’underground sovietico, barbone e poi domestico di un miliardario a Manhattan, scrittore alla moda a Parigi, soldato sperduto nei Balcani; e adesso, nell’immenso bordello del dopo comunismo, vecchio capo carismatico di un partito di giovani desperados. Lui si vede come un eroe, ma lo si può considerare anche una carogna: io sospendo il giudizio” si legge nelle prime pagine di questo libro. E se Carrère ha deciso di scriverlo è perché ha pensato “che la sua vita romanzesca e spericolata raccontasse qualcosa, non solamente di lui, Limonov, non solamente della Russia, ma della storia di noi tutti dopo la fine della seconda guerra mondiale”. La vita di Eduard Limonov, però, è innanzitutto un romanzo di avventure: al tempo stesso avvincente, nero, scandaloso, scapigliato, amaro, sorprendente, e irresistibile. Perché Carrère riesce a fare di lui un personaggio a volte commovente, a volte ripugnante, a volte perfino accattivante. Ma mai, assolutamente mai, mediocre. Che si trascini gonfio di alcol sui marciapiedi di New York dopo essere stato piantato dall’amatissima moglie o si lasci invischiare nei più grotteschi salotti parigini, che vada ad arruolarsi nelle milizie filoserbe o approfitti della reclusione in un campo di lavoro per temprare il “duro metallo di cui è fatta la sua anima”, Limonov vive ciascuna di queste esperienze fino in fondo…


COPMR90 è il numero estratto giovedì 9 marzo 2017. Siamo a un romanzo facile a capirsi, che più facile non si può. Il romanzo è “MR Skeffington” di Elizabeth Von Arnim, dito da Bollati Boringhieri, nella collana “Le Piccole Varianti”, al prezzo di 10,00 euro. Nell’approssimarsi del suo cinquantesimo compleanno Fanny, che ha da tempo divorziato da Mr Skeffington e ha vissuto molte altre storie, è sorpresa dal riaffiorare dei ricordi della sua giovinezza di donna bella e ricca di fascino. Per una serie di circostanze ella ritrova gli uomini dei quali aveva conquistato l’amore: ma tutti si sono fatti una nuova vita che non intendono rimettere in gioco. Fanny è costretta a rendersi conto del peso che ha avuto nella sua vita una bellezza ormai svanita. Se vuole sopravvivere deve confrontarsi con una diversa percezione di sé e riorganizzare la propria esistenza.


COPLETTERAOMOSESSUALE44 è il numero estratto mercoledì 8 marzo 2017. Ci giunge in sorte un libro di grande attualità. Trattasi di “Lettera di un omosessuale alla Chiesa di Roma” di Eduardo Savarese. Lo ha pubblicato e/o al prezzo di 9,90 euro. Nel bel mezzo del dibattito politico e mediatico sul tema delle nozze gay, e dopo le sentenze della Corte Suprema americana e della Corte Europea dei diritti umani, questo testo appassionato e meditato scompagina le categorie solite e la contrapposizione laici/credenti, militanti LGBT/conservatori, progressisti/tradizionalisti. Da magistrato, Savarese riconosce l’importanza dei diritti. Ma da cattolico non riesce a essere soddisfatto della dimensione semplicemente laica dell’agognato riconoscimento del diritto al matrimonio da parte di persone dello stesso sesso. La “Lettera” cerca di ripensare la tradizione, di rifondare le categorie, di interrogarsi profondamente sulla natura dell’amore, anche omosessuale, di prendere di petto il cuore del problema: l’allontanamento dell’uomo da Dio e la bellezza di un ritorno verso Dio per ciò che l’uomo veramente è, gettando finalmente lontano la paura delle insondabili, inclassificabili attitudini della natura umana. Ibridazione di saggio, racconto e testimonianza, la “Lettera” è un atto d’amore e di fiducia. D’amore verso l’umanità e verso Dio. Di fiducia nella nascita di una rinnovata relazione tra uomo e Dio.


COPESOTERISMO36 è il numero estratto martedì 7 marzo 2017. Oggi libro esoterico. Il libro in oggetto è “L’esoterismo islamico” di Alberto Ventura, pubblicato da Adelphi, nella collana “Piccola Biblioteca Adelphi”, al prezzo di 14,00 euro. Ancora oggi, in gran parte del mondo musulmano, sopravvive una ricchissima tradizione speculativa:  il Sufismo. Il Sufismo interpreta gli insegnamenti del Corano senza fermarsi al loro significato esteriore e più comunemente accettato. Per quanto considerata talvolta una semplice mistica, questa dottrina esoterica propone in realtà una metafisica articolata e rigorosa. Attingendo ampiamente ai testi dei più importanti maestri sufi, Alberto Ventura offre una sintesi accessibile di un complesso pensiero, ne analizza i concetti essenziali, ne scioglie le formulazioni paradossali e le solo apparenti contraddizioni. E attraverso continui raffronti con altre dottrine( il Vedànta, il Taoismo, il patrimonio spirituale del Medioevo cristiano) porta alla luce la sostanziale unità di un pensiero che, dinanzi a verità universali, si esprime ovunque in un linguaggio quasi identico. Si inserisce così nel solco tracciato da René Guénon, secondo il quale tutte le tradizioni poggiano in ultima analisi su un’unica, antichissima tradizione primordiale.


Ultima sestina dal 28 febbraio al 5 marzo: 12 35 46 9 22 4

copscialo12 è il numero estratto domenica 5 marzo 2017. Trovato un libro con cui scialarsi. È “Lo scialo” di Vasco Pratolini, pubblicato da Rizzoli, nella collana “BUR”, al prezzo di 20,00 euro. Nella Firenze del primo dopoguerra, mentre il fascismo acquista sempre più potere, si intrecciano le vicende di due famiglie piccolo borghesi nevrotiche e problematiche. Dal ras fascista pieno di dubbi al dramma di Ninì, donna condannata a rifiutare la propria omosessualità, dalla buona Nella che si trasforma in una Bovary fiorentina al contadino socialista che diventa un eroe suo malgrado: “Lo scialo” è un grande affresco sull’Italia di allora, sull’evoluzione, e involuzione, della piccola e media borghesia, che perde lentamente la sua centralità nella Storia e nelle proprie certezze morali, in un disfacimento di sottomissione all’ideologia fascista. Tra cronaca e memorie autobiografiche, le peripezie impreviste e i colpi di scena di questa seconda opera della trilogia “Una storia italiana”, iniziata con “Metello”, ci accompagnano attraverso un romanzo-mondo ricco di personaggi tratteggiati con un realismo e una profondità psicologica mirabile.


copacantare35 è il numero estratto sabato 4 marzo 2017. Libro cane! Quello intercettato oggi che è “A cantare fu il cane” di Andrea Vitali, edito da Garzanti, nella collana “Narratori moderni”, al prezzo di 18,60 euro. La quiete della notte tra il 16 e il 17 luglio 1937 viene turbata a Bellano da un grido di donna. Trattasi di Emerita Diachini in Panicarli, che urla «Al ladro! Al ladro!» perché ha visto un’ombra sospetta muoversi tra i muri di via Manzoni. E in effetti un balordo viene poi rocambolescamente acciuffato dalla guardia notturna Romeo Giudici. È Serafino Caiazzi, noto alle cronache del paese per altri piccoli reati finiti in niente soprattutto per le sue incapacità criminali. Chiaro che il ladro è lui, chi altri? Ma al maresciallo Maccadò servono prove, mica bastano le voci di contrada e la fama scalcinata del presunto reo. Ergo, scattano le indagini. Prima cosa, interrogare l’Emerita. Già, una parola, perché la donna spesso non risponde al suono del campanello di casa, mentre invece è molto attivo il suo cane, un bastardino ringhioso e aggressivo che si attacca ai polpacci di qualunque estraneo. E il Maccadò, dei cani, ha una fifa barbina.


copviaperè il numero estratto venerdì 3 marzo 2017. Pescato un libro di luoghi e tempi lontani. Si tratta de “La via per Isfhan” di Gilbert Sinoué, edito da Neri Pozza, nella collana “Biblioteca” al prezzo di 14,00 euro. Questo romanzo storico che ci conduce nel cuore dell’antica Persia dominata dagli Arabi (e minacciata dalla potenza crescente dei Turchi venuti dall’est), intorno alla fine del X secolo e l’inizio dell’XI, tra le più mirabolanti avventure dell’arte, della conoscenza, delle armi e della passione. Sinoué non trascura nessuno dei tantissimi talenti di Avicenna: filosofo, matematico, astronomo, saggio in ogni cosa e, infine, amante appassionato. Di città in città, tra deserti e montagne, la straordinaria vita di Ibn Sina, nome arabo di Avicenna, si dipana fino all’ultima tappa del suo cammino: Isfahan, la città sublime dove Avicenna muore dopo aver bevuto, fino allo stordimento, alla coppa del sapere e dell’amore.


copioechasrer9 è il numero estratto giovedì 2 marzo 2017. Il caso ci conduce a un libro carinamente istruttivo. Ossia “Io e Chaser” di John W. Pilley, pubblicato da garzanti, nella collana “Saggi”, al prezzo di 16,00 euro. Chaser è una superstar, la sua storia ha fatto il giro del mondo rivelando le potenzialità del dialogo tra esseri umani e cani Quando il professore di psicologia John Pilley va in pensione, decide, quasi per gioco, di iniziare un piccolo esperimento con la sua Chaser, una cucciola border collie. Il suo obiettivo è comprendere i modi per comunicare con i migliori amici dell’uomo. Ma i risultati raggiunti da Chaser sono andati ben oltre le aspettative… Pilley ci descrive passo dopo passo come Chaser ha imparato oltre 1000 parole, e in che modo quelle tecniche possono essere facilmente replicate con altri cani.


coptriste22 è il numero estratto mercoledì 1 marzo 2017. Trovato un gradito ritorno, che sarebbe “Triste come lei” di Juan Carlos Onetti. Lo ha ristampato, dopo molti anni dalla vecchia edizione di Einaudi, Sur al prezzo di 16,00 euro. Torna in libreria uno dei titoli più importanti nella grande produzione di Juan Carlos Onetti: Triste come lei, che riunisce le sue migliori prose brevi. In queste storie, che ammaliano per la loro compiutezza e la densa atmosfera, l’autore uruguayano ci regala un tassello indispensabile per comprendere il suo mondo letterario: un universo fatto di caffè, sigarette e amori sgualciti, trame e personaggi che arricchiscono di nuovi episodi e destini il ciclo narrativo ambientato nella mitica città immaginaria di Santa María. Scritti tra il 1933 e il 1974, questi racconti ci restituiscono il meglio della prosa onettiana, l’opera di un autore che infinitamente ritorna sulla propria ossessione: l’uomo e la sua impossibile redenzione.


coppina4 è il numero estratto martedì 28 febbraio 2017. Un libro da ballo. È quello pescato oggi con “Pina Bausch. “Una santa sui pattini a rotelle” curato da Leonetta Bentivoglio. Lo ha pubblicato Clichy, nella collana “Sorbonne”, al prezzo di 7,90 euro. E questo dice l’editore per “motivare” lettrici e lettori “Si può dire, senza rischio di esagerare, che nella geografia delle arti contemporanee esista un prima e un dopo Pina Bausch: con la sua originale “poesia del mondo”, quest’autrice fuori dal tempo e dalle mode (dal ruolo d’iconoclasta finì per approdare, nel nuovo millennio, a quello di consacrata regista-coreografa), ha terremotato il panorama delle arti dal vivo. Non solo ha affrancato il balletto dalle seduzioni dell’apparenza, restituendo al corpo un’inedita “loquacità esistenziale”, nel senso di facoltà d’indagare i paesaggi più profondi e oscuri dell’essere; ma ha identificato, al di là della danza (il discorso riguarda, più in generale, l’essere in scena davanti agli altri), una zona di comunicazione in grado di toccare nuclei di ricettività presenti in ciascuno di noi e comprensibili in ogni latitudine del globo, a prescindere da consuetudini culturali.”


Ultima sestina dal 21 al 26 febbraio: 59 27 75 5 19 84

copclasse59 è il numero estratto domenica 26 febbraio 2017. Incrociato libro per cambiare rotta. Il libro sarebbe, anzi è, “La classe. Ripensare la crisi ripensando le organizzazioni” di Enrico Parsi, edito da Guerini e Associati al prezzo di 16,00 euro. Fare naufragio non è ineluttabile. Se la rotta è sbagliata si può invertirla. Si possono anche immaginare rotte diverse e nuovi mezzi di trasporto. Oppure si può scendere, esplorare la terra sconosciuta in cui siamo arenati e inventare nuovi modi per abitarla. La crisi non è un dato di natura. Non è capitata per caso. Non è un’onda anomala. È una crisi delle nostre relazioni. Per questo reagire significa anche osservare meglio i luoghi della nostra vita, le organizzazioni in cui abitiamo e viviamo, per capire se e come producono e alimentano il disagio e i pessimi risultati economici che sconvolgono l’esistenza di molti, ma non di tutti. Significa anche rimettere mano ai contesti di lavoro, tra cui la scuola, potenti luoghi di socialità e apprendimento per tutti noi, grandi e piccoli. Ecco perché la classe: perché la disposizione di un’aula scolastica somiglia a un organigramma e oggi abbiamo troppa azienda e troppo mercato nelle nostre vite e nelle nostre scuole. Forse, addirittura, anche nelle nostre imprese. Perché avere classe significa considerare che le forme dello stare insieme non sono altra cosa dalla qualità della nostra esistenza. E poi perché anche se c’è chi afferma che le classi sociali non esistono più, esistono eccome le differenze sociali, e non solo a causa di una cattiva distribuzione della ricchezza.


copandaretreni27 è il numero estratto sabato 25 febbraio 2017. Con il libro di oggi si va. Dove? Semmai, come. Il libro che ci induce alla questione è “Andare per treni e per stazioni” di Enrico Menduni. Lo ha pubblicato il Mulino, nella collana “Ritrovare l’Italia”, al prezzo di 12,00 euro. Il Le valigie sulla reticella con l’etichetta di lontani alberghi, il venditore di cestini da viaggio sul binario, il fischio del capostazione e la locomotiva che sibila: altrettante istantanee nostalgiche di un itinerario sentimentale che ha come protagonisti il treno e le stazioni. Ma l’immaginario del treno continua a vibrare; oggi con un grande sforzo tecnologico la ferrovia si prende la rivincita sull’automobile, accorciando l’Italia. Neppure noi, disincantati viaggiatori, sfuggiamo al suo fascino, quando tra Torino e Napoli, lungo la spina dorsale d’Italia, saliamo su uno dei nuovissimi treni ad alta velocità.


copnonsperate75 è il numero estratto venerdì 24 febbraio 2017. Il libro pescato oggi ci dice che non riusciremo mai a liberarci del nostro gioco. Il libro è “Non sperate di liberarvi dei libri” di Umberto Eco e Jean-Claude Carrière, edito da La nave di Teseo, nella collana “I delfini”, al prezzo di 13,00 euro. La gaia scienza: raramente l’espressione nietzschiana è stata così azzeccata per un libro… un libro sui libri! Dal papiro ai supporti elettronici, percorriamo duemila anni di storia del libro attraverso una discussione contemporaneamente erudita e divertente, colta e personale, filosofica e aneddotica, curiosa e gustosa. Passiamo attraverso tempi diversi e diversi luoghi; incontriamo persone reali insieme a personaggi inventati; vi troviamo l’elogio della stupidità, l’analisi della passione del collezionista, le ragioni per cui una certa epoca genera capolavori, il modo in cui funzionano la memoria e la classificazione di una biblioteca. Veniamo a sapere perché “i polli ci hanno messo un secolo per imparare a non attraversare la strada” e perché “la nostra conoscenza del passato è dovuta a dei cretini, degli imbecilli o degli avversari”. Insomma, godiamo della “furia letteraria” di due appassionati che ci trascinano nella loro folle girandola in cui ogni giro sorprende, distrae, insegna. In questi tempi di oscurantismo galoppante, forse è il più bell’omaggio che si possa fare alla cultura e l’antidoto più efficace al disincanto.


copcatalogo5 è il numero estratto giovedì 23 febbraio 2017. Ci capita oggi un librino per chic e per snob. È “Catalogo delle idee chic e dizionario dei luoghi comuni” di Gustave Flaubert, edito da Rizzoli, nella collana “Minima”, al prezzo di 5,90 euro. Cosa dire, e di cosa tacere, in società? Flaubert sin dall’infanzia prese nota delle sciocchezze più in voga nei salotti dell’alta borghesia: di qualsiasi argomento, dalla musica alla guerra, un uomo di mondo ha sempre qualcosa da dire. Peccato che spesso non si tratti di idee proprie, ma di cliché che hanno viaggiato in molti casi intatti dalla belle époque all’era contemporanea. La raccolta di Flaubert è un antidoto in piccole dosi al conformismo e alle banalità, una minuta enciclopedia indispensabile per chiunque ami o rifugga il comune pensare. “Leggendo il Dizionario, ci si domanda se quello scialo di parole e pensiero che chiamiamo ‘stupidità’ sia un veleno che finirà per ammazzarci tutti, oppure una di quelle piccole droghe quotidiane, non letali e anzi confortevoli, che porteremo con noi fino alla tomba.” (dalla postfazione di Michele Serra)

copinviaggio19 è il numero estratto mercoledì 22 febbraio 2017. Dobbiamo ricordarci di ricordare questo libro. Il libro è “In viaggio con Dickens” di Kate Douglas Wiggin, pubblicato da Elliot, nella collana “Lampi”, al prezzo di 7,00 euro. Kate ha undici anni ed è un’assidua lettrice di Charles Dickens. Nessuno scrittore ha segnato l’infanzia della sua generazione come l’autore di Oliver Twist. Tutti in famiglia sono amanti dell’autore di Grandi sperante, tanto che i due cani di casa si chiamano Pip e Pocket come i suoi celebri personaggi. Durante un viaggio in treno per Boston, Kate ha la fortuna di ritrovarsi seduta accanto al suo idolo. Inizia così un indimenticabile scambio di battute tra i due, che la futura scrittrice in seguito raccolse in questo memoir, che è anche un “segnalibro” sull’importanza della lettura già da bambini e anche un riconoscimento del ruolo dei “maestri” letterari nella costruzione della personalità.


copebreo84 è il numero estratto martedì 21 febbraio 2017. Oggi la sorte ci propone un libro sull’esclusione. Il libro è “L’ebreo come paria” di Hannah Arendt. Lo ha pubblicato Giuntina, nella collana “Schulim Vogelmann”, al prezzo di 10,00 euro. La politica, ovvero la possibilità di dispiegarsi della “vita activa” all’interno della sfera pubblica, è l’oggetto fondamentale del pensiero di Hannah Arendt. Attraverso le figure di Heinrich Heine, Bernard Lazare, Charlie Chaplin e Franz Kafka, “L’ebreo come paria” (1944) ricostruisce i percorsi che trasformarono l’esclusione dell’ebraicità dallo spazio pubblico in una creatività culturale irripetibile, capace, a sua volta, di retroagire sulla scena, interdetta all’ebreo, della polis. La “tradizione nascosta” di quegli ebrei che preferirono restare degli emarginati, ovverosia dei paria, piuttosto che diventare degli assimilati parvenus, destinata a essere distrutta dai totalitarismi novecenteschi, viene qui riscoperta da un’interprete d’eccezione. Questa è la prima edizione italiana integrale.


Ultima sestina dal 14 al 19 febbraio: 71 13 78 26 8 68

copalcaffe71 è il numero estratto domenica 19 febbraio 2017. Siamo a un libro molto concettuale. Il libro è “Al caffè degli esistenzialisti. Libertà, essere e cocktail” di Sarah Bakewell, edito da Fazi, nella collana “Campo di fiori”, al prezzo di 20,00 euro. Siamo a cavallo tra il 1932 e il 1933. Al Bec-de-Graz, un caffè di Parigi la cui specialità sono i cocktail all’albicocca, si incontrano tre giovani amici: Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir e il loro compagno di scuola Raymond Aron. È lui a introdurre Sartre e la de Beauvoir alla fenomenologia, una nuova corrente di pensiero così radicale che, dice indicando i bicchieri, “Se sei un fenomenologo puoi parlare di questo cocktail ed è filosofia!”.Questa stringata argomentazione dà a Sartre l’ispirazione di cui era in cerca da anni, e gli offre lo spunto per creare la propria filosofia basata sull’esperienza della vita reale, sull’amore e il desiderio, sulla libertà e l’essere, sui caffè e i camerieri, sull’amicizia e il fervore rivoluzionario. Sono idee che ammalieranno Parigi, avranno rapida diffusione in tutto il mondo e lasceranno un marchio indelebile sulla cultura giovanile degli anni Sessanta, dai movimenti per i diritti civili a quelli studenteschi fino alle rivendicazioni del femminismo.


copabbecedario13 è il numero estratto sabato 18 febbraio 2017. Oggi siamo armonizzati dalla pesca di “Abbecedario di un pianista” di Alfred Brendel, edito da Adelphi, nella collana “Piccola Biblioteca Adelphi”, al prezzo di “Questo libro è il distillato di quanto ho da dire, in tarda età, sulla musica, sui musicisti e su questioni relative al mio mestiere” dichiara Alfred Brendel, che, scegliendo la forma dell’abbecedario musicale (da “Accento” a “Zarzuela”), rivela ancora una volta la sua duplice natura di musicista e acuto saggista, oltre a confermare la sua predilezione per l’aforisma e il frammento. Chi lo conosce sa che nei suoi scritti profonde riflessioni sui problemi dell’interpretazione musicale si alternano ad aneddoti, considerazioni sulla tecnica pianistica a sapide testimonianze sui rapporti ora idilliaci ora burrascosi con direttori d’orchestra e cantanti: e questo vademecum lo conferma. Qui tutto ruota intorno al pianoforte, “mobile dai denti bianchi e neri” che sotto le mani dell’interprete diviene “luogo di metamorfosi”, unico strumento che consenta di “evocare la voce umana nel canto, il timbro di altri strumenti, l’orchestra, l’arcobaleno o l’armonia delle sfere”. Gli appassionati troveranno dunque risposte originali agli interrogativi che il testo musicale pone all’interprete, e suggerimenti anche inconsueti sulla costruzione del repertorio e sul significato della fedeltà esecutiva. Nonché illuminanti ritratti dei compositori che hanno accompagnato la vita di Brendel: da Bach a Liszt, passando per Scarlatti, Mozart, Beethoven, Chopin, Schubert, Schumann e Brahms.


copimprecazioni78 è il numero estratto venerdì 17 febbraio 2017. Arpionato un libro che impreca. Non, non è arrabbiato. È solo “Imprecazioni d’autore” di Mark Twain. Lo ha pubblicato Stampa Alternativa, nella collana “Fiabesca”, al prezzo di 12,00 euro. Più di duecento aforismi contro la religione, il potere politico e il degrado sociale che scandagliano, con spirito caustico, i peggiori aspetti della società americana. Non è un caso che alcuni scritti di Mark Twain siano stati dati alle stampe solo dopo il 1962: la censura li aveva tenuti nascosti per molti anni.


coptroppa26 è il numero estratto giovedì 16 febbraio 2017. Ci soccorre oggi un libro utile. Per la salute. Il libro è “Troppa medicina.Un uso eccessivo può nuocere alla salute” di Marco Bobbio. Lo ha pubblicato Einaudi, nella collana “Passaggi”, al prezzo di 17,00 euro. La medicina ha ottenuto straordinari successi: guarire malattie letali, ridurre sofferenze, prolungare la vita. Il nostro benessere però dipende anche da fattori non indagabili con esami e non curabili con farmaci. Il disagio di convivere con l’incertezza, il bisogno di oggettivare la propria salute, l’esagerata fiducia nelle potenzialità della tecnologia e ingenti interessi economici ci spingono verso una medicina che può essere inutile o addirittura dannosa.


copprincipio8 è il numero estratto mercoledì 15 febbraio 2017. Ci tocca un libro indeterminato per principio. Il libro è “Il principio” di Jérome Ferrari, edito da e/o, nella collana “dal mondo”, al prezzo di 14,00 euro. Il “principio di indeterminazione” del fisico tedesco Werner Heisenberg afferma che non è possibile conoscere simultaneamente posizione e velocità di un elettrone: se se ne determina esattamente la posizione, la velocità diventa una totale incognita, mentre quando se ne misura la velocità a diventare vaga è la sua posizione. Tale principio è alla base della fisica quantistica, che a sua volta è stata il punto di partenza per la realizzazione della bomba atomica. Servendosi di documenti d’archivio, corrispondenze, autobiografie e registrazioni dei servizi segreti britannici, Jérôme Ferrari ripercorre la vita di Heisenberg dai suoi albori come brillante studente, poi giovanissimo professore all’università di Lipsia, e ancora premio Nobel per la fisica nel 1932, fino alle sue controversie con Einstein, allo scoppio della Seconda guerra mondiale e alla sua controversa posizione nei confronti del regime nazista, che solleva nell’uomo Heisenberg una quantità di problemi morali difficilmente risolvibili. Ma il libro è tutt’altro che una storia di Heisenberg e del suo periodo: prendendo spunto dal suddetto principio, Ferrari sembra riproporlo come principio generale dell’esistenza, di cui l’indeterminazione diventa la caratteristica principale.


copira68 è il numero estratto martedì 14 febbraio 2017. Trovato libro che ci porta in bassifondi tumultuosi. Si va in India con il romanzo di Anita Nair “L’ira degli innocenti”. Lo ha edito Guanda, nella collana “Narratori della Fenice”, al prezzo di 19,00 euro. Dopo una notte agitata, immerso in incubi post sbornia, l’ispettore Borei Gowda viene chiamato sulla scena di un crimine: un avvocato di successo, il dottor Sanjay Rathore, è stato trovato con il cranio sfondato nella sua lussuosa abitazione. Non ci sono segni di effrazione, quindi probabilmente la vittima conosceva il suo assassino. Parte da qui una complessa indagine che conduce Gowda e i suoi colleghi ad investigare nei bassifondi di Bangalore, tra prostituzione minorile, rapimenti e sfruttatori senza scrupoli, cercando legami tra questo mondo orribile e quello luccicante e apparentemente pulito dell’avvocato. Potrebbe esserci un collegamento tra l’omicidio e altri fatti, tra cui il rapimento della piccola Nandita, la figlia dodicenne della domestica di Gowda, o le richieste particolari che riceve la studentessa Rekha dal suo fidanzato? Gowda, uomo dai tanti difetti, ma dotato di grande intuito, in precario equilibrio tra cinismo e dolcezza anche nella vita privata, si troverà a fronteggiare alcuni tra i criminali più subdoli e spietati che abbia mai incontrato, in una corsa contro il tempo per cercare di scovare l’assassino di Rathore e salvare la piccola e quello che resta della sua infanzia.


Ultima sestina dal 7 al 12 febbraio: 19 69 22 30 58 41

copsimone19 è il numero estratto domenica 12 febbraio 2017. Oggi un libro dal pensiero smisurato. È “Simone Weil. Pensiero e dismisura”, pubblicato da Clichy, nella collana “Sorbonne”, al prezzo di 7,90 euro. A seguire il pensiero dell’editore. Un pensiero vivo. Limpido, onesto. Una giovane intelligenza che si è misurata con l’abisso del proprio senso di inadeguatezza, e con i grandi temi del suo tempo: l’oppressione, la guerra, l’alienazione del lavoro in fabbrica, la sventura come cornice tragica dell’esistenza; una giovane intelligenza che voleva vivere tutto: L’esperienza dietro i pensieri. Gli anni della fabbrica, la partecipazione alla lotta partigiana. La dimensione politica: la riflessione sui partiti politici, l’incapacità di una mente votata al pensiero di accogliere la faziosità. L’idea della giustizia e la sua distanza dall’idea del diritto. Il rapporto con Dio: nostalgia struggente per la fede che non ha mai avuto, il suo misticismo colto e radicato in una visione metafisica altissima. Il difficile rapporto con il potere. Il dono assoluto nello spazio di una vita così breve. La tradizione in Italia, da Cristina Campo a Eugenio Borgna.


copcommedia69 è il numero estratto sabato 11 febbraio 2017. Ci tocca oggi una vera commedia umana. Si intitola proprio così, “La commedia umana”, il romanzo di William Saroyan, edito da Marcos y Marcos, nella collana “Mini Marcos”, al prezzo di 10,00 euro. Homer è un ragazzino di quattordici anni pieno di entusiasmo. La famiglia Macauley, da cui proviene, è modesta: il babbo è morto e il fratello maggiore è partito per la Seconda guerra mondiale; eppure tutti si dedicano con energia a quel che va fatto: la mamma alle galline come all’arpa, la sorella agli studi e al pianoforte, e Ulysses è il fratellino più curioso del mondo. Homer, che di giorno frequenta il liceo, la sera si tuffa in bicicletta alla volta dell’ufficio del telegrafo, dove lavora come portalettere. Pochi giorni, e già si rivela come il messaggero più veloce della West-Coast. Entra così nel mondo degli adulti: il suo segreto è prendere sul serio le cose e i sogni per diventare qualcuno, anzi, capire di esserlo già.


copperfidia22 è il numero estratto venerdì 10 febbraio 2017. Trovato libro su possibile confusione di razze. I giapponesi come gli ebrei? La domanda è legittima leggendo “Perfidia” di James Ellroy, edito da Einaudi, nella collana “Super Et”, al prezzo di 16,00 euro. 7 dicembre 1941. Il Giappone ha bombardato Pearl Harbor. Gli Stati Uniti sono a un passo dalla guerra e a Los Angeles scatta un’ondata di arresti. I cittadini nipponici sospettabili di alto tradimento finiscono dietro le sbarre. La bandiera dell’odio razziale sventola alta, perciò nessuno dovrebbe preoccuparsi quando i quattro membri di una famiglia giapponese vengono trovati morti dentro casa, tanto più che potrebbe trattarsi di un suicidio rituale. Le indagini, però, partono ugualmente: proprio perché ci si prepara a distruggere e depredare una delle comunità straniere più ricche e integrate della California, è necessario mostrarsi irreprensibili. Ellroy racconta con lucida ferocia ventitre giorni tra i più drammatici della storia americana, chiamando in scena una folla di personaggi che i suoi lettori hanno già imparato ad amare o a odiare senza mezze misure: dal sergente Dudley Smith all’infiltrata Kay Lake; dagli sbirri Lee Blanchard e Buzz Meeks al gangster ebreo Mickey Cohen. Tutti di qualche anno più giovani rispetto ai tempi di “Dalia nera” e “L.A. Confidential”, ma già immersi fino al collo in quel crogiuolo di verità e menzogna, idealismo e violenza dove batte il cuore nero dell’America.


copmioturno30 è il numero estratto giovedì 9 febbraio 2017 Ecco un libro per mettersi al lavoro. Il libro, un romanzo, è “Il mio turno per il tè” di Monica Dickens, pubblicato da Elliot, nella collana “Scatti”, al prezzo di 17,50 euro. Monica Dickens conclude con questo romanzo la sua trilogia “lavorativa” narrando le esperienze di apprendista reporter in un piccolo giornale di provincia, tra articoli su processi strampalati, feste di campagna, gare di torte, incidenti stradali ed elogi funebri. Nonostante i tentativi di introdurre un po’ di brio nella bigia atmosfera di redazione e aprire una rubrica tutta sua, il direttore, l’intransigente signor Pellet, non ne vuole sapere. Il giornale non ha nessuna intenzione di cambiare. La ragazza dovrà quindi destreggiarsi tra le continue vessazioni e gli sfottò dei colleghi maschi, che guardano ai suoi sforzi con aria di sufficienza e scetticismo e non vedono l’ora di rimettere una femmina al posto che le compete, ossia quello di cameriera di redazione.


copmasha58 è il numero estratto mercoledì 8 febbraio 2017 Trovato un bel libro “fiaboso” di tanti, tanti anni fa. Si tratta di “Masha e Orso e altre fiabe russe” di Aleksandr Puškin e di Aleksandr Afanasev. Il lavoro di “cucitura” fra i due autori lo ha fatto Rizzoli che propone il libro, molto illustrato, al prezzo di 14,50 euro. Così poco perché la collana è la economica “BUR”. Principi e regine, serpenti e draghi, spiriti magici e diavoli, personaggi indimenticabili come la strega Baba Jaga, la bella Vassilissa, Finist falco lucente o la piccola Masha e l’orso, protagonisti di un antico racconto recentemente riscoperto da un’amatissima serie televisiva. L’universo delle fiabe russe, disseminato di cupole d’oro e capanne sperdute nel folto di boschi secolari, costituisce da sempre un’inesauribile fonte di fascino e stupore per grandi e bambini. In questo volume, che affianca le più belle storie tratte dalla celebre raccolta di Aleksandr Afanasev a quelle rese immortali dal genio di Aleksandr Puškin, il mondo fantastico delle fiabe prende forma nelle incantevoli tavole di Ivan Bilibin, tra i più grandi artisti russi di inizio Novecento: contraddistinte da una perfetta osmosi fra tradizione e stile moderno, le sue illustrazioni ritraggono con maestria zar inflessibili e streghe spaventose, animali magici e giovani coraggiosi, immergendoli in paesaggi fantastici e in interni riccamente decorati.


copvitaemotiva41 è il numero estratto martedì 7 febbraio 2017. Oggi libro felino. Ossia “La vita emotiva dei gatti” di Jeffrey Moussaieff Masson. Lo ha edito il Saggiatore, nella collana “La piccola cultura”, al prezzo di 16,00 euro. Il gatto è un dio. Come un dio, prova un senso di inconfondibile distacco nei confronti dell’uomo, che osserva in un silenzio misterioso. Il gatto è una creatura della notte. Con demoni e spiriti condivide malizie e seduzione, e una crudeltà giocosa che lascia insieme affascinati e turbati. Il gatto è il più antico abitante del nostro immaginario. Altero, solitario, opportunista. Nonostante millenni di convivenza, nessuno di noi può dire di conoscerlo davvero. Ma non Jeffrey Moussaieff Masson, che al comportamento dei gatti e alle loro emozioni dedica questo libro, ricostruendo il complesso universo della vita felina. Osservando da vicino i suoi cinque gatti, Masson individua nove emozioni antichissime( narcisismo, appagamento, attaccamento, gelosia, paura, rabbia, curiosità, giocosità e amore), di cui racconta le molteplici manifestazioni con la felicità di un moderno Konrad Lorenz. Come nel caso dell’etologo austriaco, il luogo ideale per provare a comprendere il gatto e i suoi segreti è la casa, dove anche ciascuno di noi, alzando gli occhi dalla pagina, potrà riconoscere le imprevedibili relazioni che legano i gatti ai loro simili, il diverso trattamento che riservano a bambini e adulti, il forte rapporto con il territorio, la distanza che li separa dai loro antenati selvatici.


Ultima sestina dal 31 gennaio al 5 febbraio: 81 7 43 62 40 28

copcoraggioessere81 è il numero estratto domenica 5 febbraio 2017. Liberato dal caso un libro sulla libertà. Il libro, di Vito Mancuso, è “Il coraggio di essere liberi”. Lo ha edito Garzanti, nella collana “Saggi”, al prezzo di 16,00 euro. In questo libro, Vito Mancuso affronta la questione in modo concreto, interrogandosi non tanto sulla libertà come concetto, quanto sull’essere liberi come condizione dell’esistenza reale. La domanda più importante qui non è: “Esiste la libertà?”, quanto piuttosto: “Tu ti ritieni libero? E se non ti ritieni tale, lo vuoi diventare? Hai, vuoi avere, il coraggio di essere libero?”. Per essere liberi, infatti, ci vuole coraggio. Guardando al mondo e agli esseri umani, quello che appare è uno sterminato palcoscenico su cui tutti si esibiscono indossando le diverse maschere imposte dall’esistenza, ma ognuno di noi, soprattutto in quei momenti in cui è solo con se stesso, sperimenta anche l’acuta sensazione di essere qualcosa di assolutamente differente e separato da tutto il resto, qualcosa di unico. La scintilla della libertà nasce da questa consapevolezza, per sostenere la quale è necessario però il coraggio: il coraggio di sottrarsi al pensiero dominante e scoprire nuovi valori in cui credere; il coraggio di scrollarsi di dosso le convenzioni che ci soffocano e costruire un rapporto autentico con gli altri e con se stessi; il coraggio di essere liberi per diventare veramente chi siamo.


coprondine7 è il numero estratto sabato 4 febbraio 2017. Pescato un libro che è insieme amore e dolore. Come capita a volte. Si tratta de “La rondine sul termosifone” di Edith Bruck, pubblicato dalla Nave di Teseo, nella collana “Oceani”, al prezzo di 16,00 euro. Protagonista del libro è il poeta Nelo Risi, terzo marito della scrittrice, scomparso nel settembre 2015. Edith Bruck gli è stata accanto sino alla fine, trascorrendo con lui, accanto a lui, gli anni della progressiva demenza, che lo ha allontanato dal mondo, dai suoi ricordi, dagli affetti, dal lavoro. Viene fuori non solo il ritratto di un grande poeta, ma quello di una donna molto “forte”che, ricordando il dolore subito dai nazisti, decide di rimanere al fianco del suo uomo. Con molto amore e molto dolore.


coplibertabernini43 è il numero estratto venerdì 3 febbraio 2017. Trovato libra da artista. Ossia “La libertà di Bernini. La sovranità dell’artista e le regole del potere”, edito da Einaudi, nella collana “Saggi”, al prezzo di 42,00 euro. Gian Lorenzo Bernini non ha un posto nella genealogia dell’arte moderna: quella che parte dalla rivoluzione di Caravaggio, e attraverso Velázquez, Goya e Manet, conduce agli Impressionisti, e dunque alle avanguardie. L’artista più potente, ricco e realizzato dell’Italia secentesca, “il dittatore artistico di Roma”, è sempre stato considerato troppo organico alla propaganda dei papi e dei gesuiti per poter aver parte in questa storia di libertà. Basandosi su oltre vent’anni di ricerca, e ribaltando la lettura corrente di opere, fonti e documenti, questo libro dimostra il contrario: a modo suo, Bernini ha seguito Caravaggio sulla via del conflitto, arrivando a sacrificare una parte del proprio successo pur di difendere la sovranità sulla propria arte. Ed è anche grazie a questa tensione che le opere di Gian Lorenzo ci appaiono ancora così terribilmente vive. Bernini seppe uscire dalle regole, pagandone tutte le conseguenze e facendo leva sul giudizio di un’embrionale opinione pubblica europea per affrancarsi dall’arbitrio dei principi. Le sue mani e la sua testa divennero l’unica misura che accettava, e il suo atelier fu insieme luogo della creazione e teatro della libertà. Ma come dimostrare questa tesi? Nelle sue biografie “ufficiali” affiorano smagliature, fra loro coerenti. E l’autore le individua e le allarga. Proponendo così per l’artista una nuova chiave di lettura.


copmonello62 è il numero estratto giovedì 2 febbraio 2017. Eccoci a un libro sulla musica. Ma pure sulla libertà. È “Il monello, il guru, l’alchimista e altre storie di musicisti” di Stefano Bollani. Lo ha ristampato Mondadori, nella collana “Piccola biblioteca Oscar”, al prezzo di 11,00 euro. “I monumenti, una volta eretti, non si sviluppano più, né in altezza, né in larghezza. Possono sono crollare.” Con ironia Stefano Bollani traccia un personale catalogo dei grandi della musica, però non li affronta come “monumenti” intoccabili, ma li racconta da vicino. Ne viene fuori una ricca e umanissima galleria di personaggi, da Louis Armstrong a Gorni Kramer, da Renato Carosone a Francis Poulenc, da Nino Rota a Frank Zappa, e poi Elis Regina, Maurice Ravel, Billie Holiday, George Gershwin, Henry Purcell, Joao Gilberto, Erik Satie, Astor Piazzolla, passando per figure nascoste ma non meno importanti, come Nadia Boulanger, Wanda Landowska, Belinda Fate. Storie, aneddoti, curiosità e sguardi da intenditore, dietro i quali Bolllani lascia intravedere uno spirito che vaga e unisce queste anime artistiche in un’unica grande tribù, quella degli uomini che inseguono la libertà.


copamico40 è il numero estratto mercoledì 1 febbraio 2017. Oggi incontriamo una grande amicizia finita per un nulla. Tutto è scritto in “L’amico di una vita” di Roddy Doyle. Lo pubblica Guanda, nella collana “Prosa contemporanea”, al prezzo di 11,00 euro. Pat Dunne e Joe Murphy erano amici da una vita. Erano, perché dopo una banale lite per un cavallo, i due non si sono più parlati per anni. E adesso Joe è morto, lasciando Pat solo e impreparato a fare i conti con sensi di colpa, tristezza e nostalgia. La sera prima del funerale, spinto da tutti questi sentimenti e dalla moglie Sarah, Pat decide di andare alla veglia funebre a casa di Joe. Qui, del tutto inaspettatamente, Joe comincia a parlargli, e Pat si trova nel mezzo di una situazione surreale, costretto alla fine ad affrontare le conseguenze di quegli errori che pensava di essersi lasciato alle spalle per sempre.


copspartizione28 è il numero estratto martedì 31 gennaio 2017. Il libro trovato oggi annunzia una catastrofe. Il libro è “La spartizione del cuore” di Bapsi Sidhwa, edito da BEATt, nella collana “BEAT”, al prezzo di 11,00 euro. 1947 a Lahore Lenny, la piccola voce narrante di questo libro, ha compiuto otto anni. Nella bella casa dei suoi genitori, Lenny si interroga sulle nubi che offuscano la sua infanzia. Perché Gelataio, Sher Singh, Massaggiatore e Macellaio, i corteggiatori di Ayah, la sua giovane tata, non scherzano più e si accapigliano con cattiveria e foga su Gandhi, Nehru, Tara Singh e altri misteriosi nomi? Perché tutti sembrano diventati altri? Il romanzo racconta la terribile spartizione dell’India del 1947, che generò il più grande esodo di popolazioni che la storia ricordi, pur in forme tragicomiche. Una commedia domestica annuncia l’orrore, e la catastrofe si cela dietro uno spettacolare e divertente assortimento di piccoli orgogli e pregiudizi.


Ultima sestina dal 24 al 29 gennaio: 74 21 71 8 3 12

copporno74 è il numero estratto domenica 29 gennaio 2017. Ci perdiamo con un libro per anime perse. Il libro è “Porno” di Irvine Welsh. Lo ha pubblicato Guanda, nella collana “Narratori della Fenice”, al prezzo di 19,00 euro. Dopo dieci anni passati a Londra, ormai agli sgoccioli della sua giovinezza, Sick Boy decide di tornare a Edimburgo. Dopo aver clamorosamente fallito come truffatore, sfruttatore di prostitute, marito, padre e uomo d’affari, ecco affacciarsi quella che sembra essere, finalmente, la grande occasione, quella che gli cambierà la vita: l’industria dei film porno. Ma per gettarsi nell’impresa ha bisogno di compagni. E chi meglio di Renton, Spud e Begbie? Eccoli allora riuniti, i protagonisti di “Trainspotting”: Renton, il più mite; Begbie, se possibile ancora più psicopatico e sbandato; Spud, stramaledettamente perso nella droga


copfirenze21 è il numero estratto sabato 28 gennaio 2017. Pescato oggi il libro locale e insieme artistico “Firenze sparita nei 120 dipinti di Fabio Borbottoni”, edito da Newton Compton, nella collana “Tradizioni italiane”, al prezzo, quasi incredibile, di 14,90 euro. L’editore non si è risparmiato nella cura del volume e neanche nella presentazione dello stesso, che segue. È ancora oggi aperta la polemica se l’ottocentesca rivoluzione urbanistica del centro di Firenze operata dall’architetto Giuseppe Poggi sia stata un danno irreparabile per la città. La distruzione quasi completa della cinta muraria, l’apertura dei viali, lo sventramento del Ghetto e del Mercato Vecchio, con la conseguente sparizione di vicoli, chiassi, chiese e palazzi, ha dato a Firenze un volto nuovo, forse più luminoso, ma certamente diverso da quello che l’aveva resa celebre e stimata dall’epoca medicea sino all’Ottocento. Non è compito di questo volume celebrare la Firenze rinascimentale piuttosto che quella di fine Ottocento o viceversa, ma quello di accompagnare i quadri di Fabio Borbottoni che testimoniano quanto la città fosse ricca e viva e quanto sia andato perduto, consentendo così al lettore un confronto con il passato. I dipinti di Fabio Borbottoni, nati come “Collezione di N. 120 Dipinti a Olio sulla Tela Rappresentanti le Vedute interne o esterne di diverse antiche Fabbriche, Monumenti, Porte, Ponti e Località diverse della città di Firenze e suoi dintorni ora trasformate o non più esistenti comprese quelle del Vecchio Mercato e del Ghetto ora abbattuti”, sono solitamente apprezzati più come documento storico.
Tant’è che l’autore si spinse a redigere, per ciascun dipinto, un commento scritto, raccolto nel Catalogo e illustrazione storica del 1895.


copmisterocose71 è il numero estratto venerdì 27 gennaio 2017. Incrociati da un libro oscillante. Sì, un libro che oscilla tra arte e psicoanalisi. L’autore è Massimo Recalcati e il libro “Il mistero delle cose. Nove ritratti di artista”, pubblicato da Feltrinelli, nella collana “Varia”, al prezzo di 29,00 euro. In questo libro Massimo Recalcati riprende dopo alcuni anni la sua riflessione sull’arte alla luce della psicoanalisi, muovendosi in direzione contraria rispetto al conformismo intellettuale che oggi vorrebbe sancire la morte irreversibile della pittura. Piuttosto, egli ci ricorda la grande scommessa che la ispira: è possibile raffigurare l’irraffigurabile, dare un’immagine all’inesprimibile, offrire un volto all’assoluto? È questo il compito della grande arte e il filo rosso che unisce i nove artisti italiani (Giorgio Morandi, Alberto Burri, Emilio Vedova, William Congdon, Giorgio Celiberti, Jannis Kounellis, Claudio Parmiggiani, Alessandro Papetti e Giovanni Frangi) di cui Recalcati propone un ritratto ricco di suggestioni: “Tutti questi autori sanno ancora far esistere il miracolo della pittura. Sono ancora all’altezza del compito di far esistere la pittura come apertura inaudita sull’invisibile, come invocazione e preghiera laica”.


copingratitudine8 è il numero estratto giovedì 26 gennaio 2017. Acchiapiamo questa volta un libro privo di ogni riconoscenza. Stiamo parlando dell’ultimo saggio di Duccio Demetrio “Ingratitudine. La memoria della riconoscenza”, pubblicato da Raffaello Cortina, nella collana “Minima”, al prezzo di 13,00 euro. Se l’ingratitudine evoca i motivi del tradimento, la riconoscenza sancisce la benevolenza verso chi ci ha aiutato, spesso senza chiedere nulla in cambio. Oggi il dissolversi delle buone maniere evidenzia il logoramento delle più elementari consuetudini relazionali. Si è ingrati senza più accorgersene, si è riconoscenti quanto basta per ottenere favori, all’insegna dei più impliciti rapporti di scambio. Il libro, rivisitando in profondità i due sentimenti e le loro moralità contrapposte, penetra in esse per riproporle alla nostra riflessione. Non tace al lettore le pieghe oscure di due esperienze emotive tra le più eluse e trascurate della vita di tutti noi.


copprimavera3 è il numero estratto mercoledì 25 gennaio 2017. Trovato oggi un libro pieno di racconti e a prezzo pure “affaroso”. Si tratta di “Una primavera tardiva. Tutti i racconti” di Israel J. Singer, edito da Bollati Boringhieri, nella collana “Le Piccole Varianti”, al prezzo di 12,00 euro. Ciascuno di questi racconti si svolge in uno shtetl polacco, prima della seconda guerra mondiale, abitato da una serie di personaggi descritti con tanta precisione che si possono subito individuare quando riappaiono in un altro racconto, magari in veste di protagonisti. C’è, per esempio, Hirsch Leib che, dopo aver condotto a destinazione il bestiame a lui affidato dai commercianti locali, non vede l’ora di tornare da moglie e figli con un sacco pieno di regali per festeggiare la Pasqua ebraica, e si trova davanti la Vistola, ghiacciata sì, e quindi attraversabile, ma battuta da una inaspettata, furiosa pioggia primaverile che rischia di assottigliare e rompere la superficie solida del fiume. Ci riuscirà? Ogni racconto un romanzo, ogni villaggio un mondo, ogni protagonista un personaggio, e una pletora di vivacissimi ritratti di contorno, cosi caratterizzati, in poche righe, da diventare indimenticabili.


copcapofolla12 è il numero estratto martedì 24 gennaio 2017. Oggi incontriamo un libro da “capi”. Lo dice già nel titolo il saggio di Emilio Gentile “Il capo e la folla”, edito da Laterza, nella collana “I Robinson. Letture”, al prezzo di 19,00 euro. “Conoscere l’arte di impressionare l’immaginazione delle folle, vuol dire conoscere l’arte di governarle”. Così scriveva nel 1895 Gustave Le Bon nel suo celebre libro “Psicologia delle folle”. Emilio Gentile rievoca le principali esperienze di partecipazione delle folle alla politica dall’antichità all’età contemporanea, arrivando a non pochi esempi di capi straordinari, che hanno governato con le folle per distruggere o per salvare la democrazia. Da Napoleone Bonaparte a Napoleone III, incontrando poi Franklin D. Roosevelt, Churchill, de Gaulle e Kennedy, chi ha letto o leggerà questo libro avrà modo di riflettere sull’attuale tendenza a trasformare il “governo del popolo, dal popolo, per il popolo” in una democrazia recitativa, dove la politica diventa l’arte di governo di un capo, che in nome del popolo muta i cittadini in una folla apatica, beota o servile.


Ultima sestina dal 17 al 22 gennaio: 87 5 14 68 3 21

coparistopiatti87 è il numero estratto domenica 22 gennaio 2017. Benvenuto e ben trovato a un libro “saporito”. Che propugna una vera “aristocrazia” della forchetta. Senza cedere a facili “populismi” questa è la possibilità che difendono Lydia Capasso e Giovanna Esposito in “Gli Aristopiatti. Storie e ricette della cucina aristocratica italiana”, pubblicato da Guido Tommasi Editore, nella collana “Parole in pentola”, al prezzo di 14,00 euro. Ma facciamo mettere in tavola la “pietanza” alle due autrici. “Abbiamo scelto di raccontare sei aree geografiche della nostra Penisola ricche di aneddoti e di curiosità e che, in uno o più periodi della loro storia, hanno rappresentato l’apice della raffinatezza gastronomica. E poiché non intendiamo usurpare i compiti della storiografia, ci siamo concesse qualche libertà: se una ricetta è contesa tra più città o regioni, abbiamo deciso dove collocarla lasciandoci guidare più dal fascino della storia che la accompagna che non da certezze, prove, indizi storici; preferiamo lasciare gli archivi agli archivisti e, francamente, maneggiare strumenti (penna, pentole e fornelli) a noi più congeniali. Qui e là abbiamo inserito piatti dall’incerta patente di nobiltà, che però – in ragione degli ingredienti impiegati o delle tecniche necessarie alla loro realizzazione -abbiamo ritenuto di poter ascrivere, ragionevolmente, alla tradizione aristocratica; infine abbiamo giocato un po’ con gli ingredienti, compiuto qualche piccolo tradimento nei confronti delle ricette canoniche, apportato modifiche al fine di rendere fruibili, nell’attualità, quelle invenzioni di gusti e sapori.”


copadepti5 è il numero estratto sabato 21 gennaio 2017. Il caso ci propone un libro che va e viene. Da Oslo a Vienna. È il giallo di Ingar Jhonsrud “Gli adepti”, pubblicato da Einaudi, nella collana “Super ET”, al prezzo di 14,50 euro. Sembra un semplice caso di scomparsa, quello su cui l’ispettore Fredrik Beier, della polizia di Oslo, comincia a indagare. Certo, rischia di fare clamore, perché a sparire nel nulla è stata la figlia di un’esponente di primo piano del partito di governo. E perché la ragazza viveva all’interno di una setta cristiana, la “Luce di Dio”. Ma il quadro si complica subito: nella villa che ospita la setta si consuma un massacro e nei sotterranei viene scoperto un laboratorio chimico all’avanguardia, del quale non è chiaro l’uso. C’è chi chiama in causa il terrorismo fondamentalista, chi soffia sul fuoco. Ma Beier, affiancato da una giovane e brillante agente musulmana, Kafa Iqbal, capisce che dietro al laboratorio, e alla strage, c’è una verità assai piú complessa e che arriva ad affondare le sue radici fino a Vienna, negli anni del nazismo.


copaltrofiglio14 è il numero estratto venerdì 20 gennaio 2017. Pescato un prodigio. Anzi un bimbo prodigio nel romanzo di Sharon Guskin “L’altro figlio”. Lo ha pubblicato Neri Pozza, nella collana “Narratori delle tavole”, al prezzo di 18,00 euro. Janie, architetto newyorkese, è una madre single che vive per il piccolo Noah, nato da una notte di passione consumata su una spiaggia di Trinidad con un perfetto sconosciuto. A quattro anni, Noah mostra di conoscere cose di cui nessuno gli ha mai parlato. Un bambino prodigio, e tuttavia un bambino con oscuri comportamenti che sgomentano la madre. Janie non riesce quasi mai a lavargli le mani, poiché Noah è talmente terrorizzato dall’acqua da incorrere in vere e proprie crisi d’asma. Spesso poi fa brutti sogni, incubi da cui si sveglia di soprassalto con gli occhi vitrei, chiedendo di poter tornare nella sua “vera casa”, di riabbracciare la sua “vera madre”. Il giorno in cui viene convocata dalla preside della scuola materna, allarmata dal fatto che Noah abbia rivelato alla sua insegnante di essere rimasto con la testa sott’acqua talmente a lungo da aver “perso i sensi”. Davvero un’espressione assai inconsueta per un bambino di quattro anni e a questo punto Janie crolla e comprende che, per garantire al figlio una qualche prospettiva di vita normale, non le resta che sottoporlo a una perizia psichiatrica. L’esistenza dello psichiatra Jerome Anderson, invece, è da tempo priva di prospettive. Dopo la morte della moglie e la terribile diagnosi di afasia primaria progressiva, un tipo di demenza degenerativa che colpisce le aree del linguaggio, il medico ha deciso di abbandonare per sempre le proprie, infruttuose, ricerche sulla vita dopo la morte. Quando però Janie e Noah si presentano, disperati, al suo cospetto, comprende che il destino gli sta riservando un’ultima occasione.


copvoinon68 è il numero estratto giovedì 19 gennaio 2017 Trovato oggi un libro sull’amore, in tutte le salse. Si tratta di “Voi non sapete che cos’è l’amore. Saggi, poesie, racconti” di Raymond Carver, pubblicato da minimum fax, nella collana “Minimum Classics”, al prezzo di 15,00 euro. Nel 1984, all’indomani del successo di “Cattedrale”, Raymond Carver volle riunire in questa raccolta saggi, poesie e racconti perlopiù inediti. Proprio la sua varietà fa di questo libro (che prende il nome da una lunga poesia dedicata a Charles Bukowski) un grandangolo sull’intera produzione carveriana, attraversata da fittissime corrispondenze e da un’esemplare coerenza di toni, idee, intenti. “Carver è lo scrittore che più di ogni altro ha influenzato la letteratura di lingua inglese degli ultimi vent’anni. Le sue cadenze si ritrovano ovunque,e così le sue ambientazioni, i suoi personaggi”, scrive Rick Moody. “Ma l’aspetto più sorprendente e rivoluzionario di questo libro è sicuramente l’eredità che ci lascia in termini di compassione: dopo aver letto Carver diventa pressoché impossibile, per uno scrittore, sottrarsi alla responsabilità della compassione nei confronti dei propri personaggi. È una rivoluzione per la quale dovremmo tutti essergli grati. Così come gli siamo grati per il puro piacere che ci viene dalla lettura di queste pagine”.


copbarbablu3 è il numero estratto mercoledì 18 gennaio 2017. Il libro pescato oggi suggerisce di non fidarsi di affitti locativi troppo economici. Il libro è “Barbablù” di Amélie Nothomb. Lo ha pubblicato Voland, nella collana “Super Economici”, al prezzo di 8,00 euro. Saturnine, giovane ragazza belga, cerca un alloggio a Parigi. Trova, per una cifra davvero modesta, un sontuoso appartamento da condividere con l’eccentrico proprietario, il Grande di Spagna don Elemirio Nibal y Milcar. Ma l’irriverente Saturnine non sa che otto donne prima di lei hanno abitato in quella magnifica casa, che hanno indossato abiti dai colori meravigliosi creati dalle mani di don Elemirio, e che di loro nessuno ha più notizie.


copviaggiatoreoscuro21 è il numero estratto martedì 17 gennaio 2017. Libro oscuro oggi. Si può diventare ciechi in tanti modi e per tanti motivi. Succede a Paul, il protagonista de “Il viaggiatore oscuro” di Josephine W. Johnson, romanzo edito da Del Vecchio, nella collana “Formelunghe”, al prezzo di 15,00 euro. È il crepuscolo di una sera di febbraio, i rami dell’oblio in giardino battono contro i vetri della vecchia finestra di una casa. La porta d’ingresso si apre e compare Paul, in mano una valigia con dentro le sue poche cose, le coordinate frammentate e incerte della sua vita. E insieme a Paul, nella cucina calda e illuminata, s’infila rapida, prima che la porta si richiuda alle sue spalle, anche l’oscurità. La casa calda e accogliente è quella di Douglass, zio di Paul, di sua moglie Lisa e dei loro tre figli: Norah, Tom, e Christopher. Paul viene da una casa inospitale e tetra dove ogni cosa è oscura; un padre aggressivo, brutale e anaffettivo; una madre amorevole ma troppo debole e impaurita; un fratello morto in guerra, orgoglio del padre e incarnazione di tutto quello che Paul non è e dovrebbe essere; e ha una strana anomalia: quando si agita e prova emozioni che non riesce a gestire, diventa cieco, perde la memoria, ed è ossessionato da un alter ego che abita le pagine del suo diario. Con l’arrivo dell’estate, Paul sembra aver scoperto il suo talento: fotografare e, alla ricerca di soggetti da catturare con l’obiettivo, è molto più felice di quanto non sia mai stato. Ma quando la guarigione sembra ormai avvenuta, l’ombra del passato torna nella figura del crudele padre, Angus, e dei sentimenti brutali che Paul prova per lui.


Ultima sestina dal 13 al 18 dicembre: 12 25 62 48 11 88

copamantiregine12 è il numero estratto domenica 18 dicembre 2016. Incrociato libro su donne molto speciali. Si tratta di “Amanti e regine. Il potere delle donne” di Benedetta Craveri, pubblicato da Adelphi, nella collana “Gli Adelphi”, al prezzo di Dalla penna di Natalia Aspesi: “Non si è mai sazi di queste mitiche figure femminili che montagne di biografie e romanzi hanno di volta in volta esaltato o denigrato, icone avventurose o romantiche, melodrammatiche o futili, raggelate dal tempo. Scorrono adesso tutte insieme, da Caterina de’ Medici a Maria Antonietta, dai primi decenni del XVI secolo alla fine del XVIII, gemme della storia e delle storie delle donne, con le loro fortune e sfortune, col potere della loro bellezza e della loro sottomissione, il fervore della loro ambizione o del loro ardore, lo slancio della loro intelligenza o della loro astuzia, nel nuovo libro di Benedetta Craveri; la scrittrice che si muove nelle corti e nei castelli dei Valois e dei Borbone, dei Guisa o dei Lorena con la grazia somma della cultura, della curiosità, del pensiero, della scrittura magnifica”.


copuomo5025 è il numero estratto sabato 17 dicembre 2016. Eccoci a un libro per signori cinquantenni. Il libro è “L’uomo di cinquant’anni” di Johann Wolfgang Goethe, pubblicato da Elliot, nella collana “Manubri”, al prezzo di 13,50 euro. Tratto dall’opera “Gli anni di viaggio di Wilhelm Meister” “L’uomo di cinquant’anni” (qui riproposto insieme a due altri racconti dal titolo “Troppo oltre” e “Chi è il traditore”) è la storia dell’amore di un severo maggiore dell’esercito per la giovanissima Hilarie. I due, legati da un rapporto di parentela, sono però lontani dal coronamento del loro sogno a causa della notevole differenza anagrafica. L’incontro non mancherà di sconvolgere l’equilibrio psichico del maggiore, improvvisamente devoto alla giovinezza perduta e pronto a tutto pur di nascondere il peso dei suoi capelli bianchi. Hilarie. Da parte sua, sembra ascoltare soltanto il proprio cuore, finché un incontro inaspettato non la spingerà a guardare con occhi diversi l’oggetto di un’attrazione più platonica che reale.


copfiabefloreali62 è il numero estratto venerdì 16 dicembre 2016. Trovato oggi un libro gentile. E pure fiabesco. Si tratta di “Fiabe floreali” di Louisa May Alcott, pubblicato da Elliot al prezzo di 12,50 euro. È appena finita una festa di balli e canti nel Paese delle Fate, e la Regina invita ognuna delle sue damigelle a raccontare alle altre una fiaba, per trascorrere insieme il resto della notte sotto la luce della luna. Nasce da voci fatate la raccolta di “Fiabe floreali”, pubblicata nel 1855 e ancora inedita in. A quindici anni, Louisa raccontava storie ai figli dei vicini di casa, tra cui quelli dello scrittore Ralph Waldo Emerson, e a sua moglie, a cui la raccolta fu dedicata. Attraverso questi incontri con fate, elfi e animali, l’autrice cercò di infondere nei piccoli ascoltatori l’idea di amore, gentilezza e responsabilità, usando tutta la sua inesauribile fantasia di scrittrice, con grande capacità di improvvisazione.


copgrandecaliffato48 è il numero estratto giovedì 15 dicembre 2016. Siamo a un libro di grande attualità. Esso è “Il grande califfato” di Domenico Quirico. Lo ha pubblicato BEAT, nella collana “BEAT”, al prezzo di 9,00 euro. Il giorno in cui, per la prima volta, parlarono a Domenico Quirico del califfato fu un pomeriggio, un pomeriggio di battaglia ad al-Quesser, in Siria. Domenico Quirico era prigioniero degli uomini di Jabhat al-Nusra, al-Qaida in terra siriana. Abu Omar, il capo del drappello jihadista, fu categorico: “Costruiremo, sia grazia a Dio Grande Misericordioso, il califfato di Siria… Ma il nostro compito è solo all’inizio… Alla fine il Grande Califfato rinascerà, da al-Andalus fino all’Asia”. Tornato in Italia, Quirico rivelò ciò che anche altri comandanti delle formazioni islamiste gli avevano ribadito: il Grande Califfato non era affatto un velleitario sogno jihadista, ma un preciso progetto strategico cui attenersi e collegare i piani di battaglia. Non vi fu alcuna eco a queste rivelazioni. Molti polemizzarono sgarbatamente: erano sciocchezze di qualche emiro di paese, suvvia il califfato, roba di secoli fa. Nel giro di qualche mese tutto è cambiato, e il Grande Califfato è ora una realtà politica e militare con cui i governi e i popoli di tutto il mondo sono drammaticamente costretti a misurarsi. Questo libro non è un trattato sull’Islam, poiché si tiene opportunamente lontano da dispute ed esegesi religiose. È soltanto un viaggio, un viaggio vero, con città, villaggi, strade e deserti, nei luoghi del Grande Califfato.


copstanze11 è il numero estratto mercoledì 14 dicembre 2016. Capita oggi un libro “museale” e pure “strennato”. Si capisce subito, senza vole dare alcun giudizio, che è il cosiddetto “libro-strenna”. Parliamo di “Le stanze dell’armonia” di Philippe Daverio, pubblicato da Rizzoli, nella collana “Varia”, al prezzo di 35,00 euro. “Il museo narra l’armonia fra le opere d’arte, ma anche quella fra le opere e le società che le hanno viste nascere e le hanno raccolte”.Per ogni museo, sulla scorta di curiosità e gusti personali, l’autore ci accompagna poi in una visita guidata alla scoperta di opere o percorsi meno frequentati, ai margini degli itinerari più battuti, al fine di stimolare l’immaginazione e aprire nuovi orizzonti. Questo libro è la testimonianza della passione dell’autore per quella “penisola occidentale del continente asiatico che si chiama Europa” e del legame culturale che esiste fra i popoli che la abitano. I turisti che invadono le capitali hanno come tappa obbligata la visita ai grandi musei, vere e proprie “stanze delle meraviglie” che custodiscono la memoria di un senso comune dell’armonia che ha unito gli europei nel corso dei secoli, una memoria effettivamente collettiva di un’Europa miracolosamente già unita. Philippe Daverio ripercorre la storia delle istituzioni, delle dinastie e delle evoluzioni della società civile passando in rassegna diverse tipologie di raccolte museali, da quelle “nazionali”, che rispecchiano l’identità dei singoli Stati, a quelle nate da collezioni private, di principi o di imprenditori, fino a quelle dedicate a un determinato periodo storico. Per ogni museo, sulla scorta di curiosità e gusti personali, l’autore ci accompagna poi in una visita guidata alla scoperta di opere o percorsi meno frequentati, ai margini degli itinerari più battuti, al fine di stimolare l’immaginazione e aprire nuovi orizzonti In base al vecchio detto francese “Les voyages forment la jeunesse”, i giovani si formano viaggiando, il tour d’Europa attraverso i musei si riconferma una destinazione attraente e istruttiva per i curiosi di tutte le età.


copehanno88 è il numero estratto martedì 13 dicembre 2016. Oggi arriva un libro “gattoso”. Il libro è “E hanno visto tutti un gatto” di Brendan Wenzel, pubblicato da Gallucci al prezzo di 14,90 euro. Con le orecchie dritte e i baffi in tiro, bello bello il gatto se ne va in giro… Quando vedi un gatto, cosa vedi? Questo libro celebra lo spirito di osservazione, la curiosità e la fantasia. Guarda, un disegno dopo l’altro, quanti incontri fa il gatto e scopri come lo stesso micio appare diverso a ciascun animale. La realtà, come la bellezza, cambia con gli occhi di chi guarda. Possono leggerlo tutti, dai tre anni in sù. Ma a tre anni ancora non si sa leggere! Non fa niente, si guardano i disegni.


Ultima sestina dal 6 all’11 dicembre: 80 12 5 19 49 37

copcomejazz80 è il numero estratto domenica 11 dicembre 2016. Libro pieno di ritmo questa volta. Il libro è “Come il jazz può cambiarti la vita” di Wynton Marsalis. È edito da Feltrinelli, nella collana “Universale Economica”, al prezzo di 8,50 euro. Non è solo musica, il jazz. È anche un modo di stare nel mondo, e un modo di stare con gli altri. Al cuore della sua “filosofia” ci sono l’unicità e il potenziale di ciascun individuo, uniti però alla sua capacità di ascoltare gli altri e improvvisare insieme a loro. È stato creato dai discendenti degli schiavi, ma sa parlare di libertà. È figlio della malinconia del blues, ma sa lasciarsi andare alla felicità più pura. Le sue radici sono nella tradizione, ma la sua sfida è la continua innovazione. E anche se vive di tensioni armoniche e ritmiche, ha saputo e sa essere ancora messaggero di pace. Wynton Marsalis fa leva sulla sua eccezionale storia artistica e sull’eredità dei grandi maestri per introdurci in questo universo fatto di opposti che si riconciliano. Con la passione del protagonista racconta storie del presente e del passato. Con la competenza dello studioso spiega cosa e come ascoltare. E soprattutto mostra come le idee centrali del jazz possano aiutare le persone e le comunità a cambiare il loro modo di pensare e di agire, con se stesse e le une con le altre.


copfenomelogia12 è il numero estratto sabato 10 dicembre 2016. Ingolositi dal caso e da libro per appetitoso spuntino. Il libro in oggetto è “Fenomenologia della merendina. Catalogo ragionato di una nostalgia in 52 voci” di Riccardo Ventrella. Lo ha pubblicato Clichy, nella collana “Bastille”, al prezzo di 12,00 euro. Sin troppo semplice constatare che lo sapeva anche Proust, con la sua madeleine: la merendina, il dolcetto, il biscotto, la crema spalmabile dagli anni Cinquanta sono una delizia che il bambino italiano porta con sé come ricordo indelebile, come parte del suo romanzo di formazione. “Fenomenologia della merendina” rubrica cinquantadue diversi momenti di questa memoria emotiva. Un mosaico che, ricomposto, forma un piccolo ma significativo spaccato della storia d’Italia dell’ultimo mezzo secolo.


coposcar5 è il numero estratto venerdì 9 dicembre 2016. Si pesca un libro tinto di rosa. Colore che aiuta, vista la tristezza insita nel lungo racconto “Oscar e la dama rosa” di Eric-Emmanuel Schmitt. Lo ha pubblicato e/o, nella collana “Dal mondo”, al prezzo di 9,90 euro. Testa Pelata ha dieci anni e il soprannome gliel’hanno dato per via del cranio completamente pelato a causa delle cure per il cancro a cui si sottopone. La sua vita trascorre in ospedale, in un reparto riservato ai bambini con malattie gravi, i suoi unici amici. Soffre, sa che cure e trapianti non hanno avuto buon esito, sa che presto morirà, eppure quello che a prima vista sembrerebbe un quadro funesto si rivela una meravigliosa e movimentata avventura per merito di Nonna Rose, una “dama rosa”, come vengono chiamate le volontarie che prestano assistenza ai degenti, per via, appunto, del camice rosa che indossano. Nonna Rose trasforma gli ultimi dodici giorni di vita del bambino in un’epopea rutilante di avvenimenti, gli fa vivere l’esistenza che non vivrà, lo mette in grado di vedere esauditi desideri che non avrebbe avuto il tempo di desiderare.


cop11119 è il numero estratto giovedì 8 dicembre 2016. Oggi un libro che si fa in 111. E anche un po’ “imperativo”. Quanto meno nel titolo che “111 luoghi di Firenze che devi proprio scoprire”. Questo secondo gli autori, che sono Giulia Castelli Gattinara e Stella Verin e anche secondo l’editore che è Emons e propone il vademecum al prezzo di 14,95 euro. Dove fu inventato il Negroni? Quale Certosa ispirò il brutalismo di Le Corbusier? Perché un ippopotamo si aggirava nei giardini di Boboli? Dall’Oltrarno a Borgo Santo Spirito, da piazza della Signoria alle colline di Fiesole, questa guida e i suoi 111 luoghi con-fondono storie e Storia. Nel giro di una manciata di strade si passa dal vernacoliere di un lampredottaio di Sant’Ambrogio, dove rivive la città di Vasco Pratolini, alla dotta Accademia della Crusca della villa medicea di Castello.


copstoriefantasmi49 è il numero estratto mercoledì 7 dicembre 2016. Trovato un libro che ha un qualcosa di soprannaturale. È una raccolta di racconti che si intitola “Storie di fantasmi”. Lo ha edito Elliot, nella collana “Raggi”, al prezzo di 12,50 euro. E dal titolo si capisce subito di che si tratta. Dal fantasma inesperto, descritto da H.G. Wells, che non sa ancora bene come apparire e scomparire, ed è obbligato a chiedere aiuto alle sue “vittime”; al tribunale in cui lo spirito del morto diventa il tredicesimo giudice per incastrare il proprio assassino, in uno dei racconti più celebri di Charles Dickens; dall’apparizione che invita il protagonista a visitare le stanze della “Casa del Passato” di Algernon Blackwood; alle “Ombre sul muro” dei cari estinti che spaventano tutta la famiglia nella short story di Mary Wilkins Freeman; fino allo spettro, evocato da Poe, di “Ligeia”, moglie scomparsa che ha portato il marito alla follia; per concludere con un’altra donna perduta che perseguita, con il suo risciò fantasma, il bel Jack di Rudyard Kipling.


copchopin37 è il numero estratto martedì 6 dicembre 2016. Libro da compositori oggidì. Si tratta di “Chopin racconta Chopin” di Piero Rattalino. Lo ha pubblicato Laterza, nella collana “Economica Laterza”, al prezzo di 9,50 euro. Una vita breve quella di Fryderyk Chopin, nato nel 1810 e deceduto a Parigi nel 1849. Educato a Varsavia, considerato ben presto una gloria nazionale, Chopin si sposta prima a Vienna dove tenta inutilmente di farsi largo nella vita musicale internazionale, poi a Parigi. Saranno la borghesia e l’aristocrazia parigina a decretargli un clamoroso successo come compositore e insegnante privato. Mentre le sue musiche sono pubblicate in Francia, Germania, Inghilterra, tiene pochissimi concerti e solo un anno prima della morte, nel 1848, va in Inghilterra per esibirsi in pubblico. Tutta la sua vita amorosa si svolge tra un fidanzamento con una ragazza polacca e la convivenza “scandalosa”, finita in modo drammatico, con George Sand. Un’esistenza priva di grandi eventi quindi, ma segnata da un’evoluzione psicologica e artistica profonda e dalla creazione di musiche la cui portata storica verrà riconosciuta solo molti anni dopo la morte: Chopin, considerato dai contemporanei come un esponente eccellente di un settore minore della musica, quello del pianoforte, diventerà per i posteri uno tra i maggiori creatori in assoluto. A raccontarne la storia, nella forma della finzione letteraria, sono Chopin stesso e coloro che lo incontrarono.


Ultima sestina dal 29 novembre al 4 dicembre: 57 80 16 35 22 53

copcinema57 è il numero estratto domenica 4 dicembre 2016. Tirata cinefila e fortunata. Due grandi registi in un colpo solo con “Il cinema secondo Orson Welles” di Peter Bogdanovich. Lo ha pubblicato il Saggiatore, nella collana “La cultura”, al prezzo di 26,00 euro. Orson Welles è stato forse l’artista più “irruento” e decisivo dall’avvento del cinema sonoro. A ventitré anni sconvolse l’America annunciando alla radio l’invasione della Terra da parte di creature venute da Marte. A venticinque, con un’opera cruciale come “Quarto potere”, riscrisse la grammatica filmica imponendo tecniche come la profondità di campo, il long-take e il piano sequenza. Da allora la sua carriera fu una lotta incessante tra un talento artistico smisurato e le logiche asfissianti dell’industria cinematografica. Troppo in anticipo sui tempi, visse il resto della sua vita affacciato su un precipizio. Da una parte la vertigine dell’arte, il demone della recitazione, la forza oscura che sprigionava dalle sequenze abbaglianti dei suoi film; dall’altra i mille compromessi, i ruoli svilenti accettati per finanziare l’ennesimo capolavoro, gli spettri della depressione, dell’alcol, del fallimento creativo e umano. E in mezzo a tutto questo, film e opere teatrali che hanno della potenza dei grandi classici, com “L’orgoglio degli Amberson”,  “Otello”, “La signora di Shangai”, “L’infernale Quinlan”. Un pomeriggio del 1968, fu proprio Welles a telefonare a Peter Bogdanovich allora giovane regista, poi assurto alla fama, per chiedergli di scrivere insieme a lui il libro-intervista a cui avrebbe affidato la vera verità; almeno secondo lui.


copincanto80 è il numero estratto sabato 3 dicembre 2016. Ci capita questa volta un libro intrigante. Si tratta di “L’incanto e il disinganno: Leopardi. Poeta, filosofo, scienziato” di Edoardo Boncinelli e Giulio Giorello. La ha edito Guanda, nella collana “Biblioteca della Fenice”, al prezzo di 16,00 euro. I due autori indagano la vita e le opere di Giacomo Leopardi da una prospettiva anticonformista: scoprono un uomo malinconico, “scontroso” e “ribelle”, dotato di raffinata ironia, appassionato sin da ragazzo alla conoscenza e affascinato dalle scoperte di Galileo e Newton. Ma, soprattutto, fanno emergere il profilo di un filosofo coraggioso, capace di una visione del mondo scevra di ogni aspetto consolatorio, libera dall’ossessione di Dio e del senso di colpa; un filosofo così rivoluzionario da intuire che la pretesa umana di essere al centro del creato è un inganno e la sua supremazia sulla natura un vero e proprio arbitrio.


copcinquanta16 è il numero estratto venerdì 2 dicembre 2016. Oggi libro in cinquanta immagini. Il libro è “Cinquanta quadri” di Lauretta Colonnelli, pubblicato da Clichy, nella collana “Beaubourg”, al prezzo di 35,00 euro. L’autrice esamina in questo volume i dipinti più popolari, quelli che sono sempre sotto gli occhi di tutti: nella pubblicità, sulle scatole dei cioccolatini, sui poster, sulle copertine dei libri, nelle vetrine dei negozi. Immagini familiari, ma che pochi riconoscono come capolavori della storia dell’arte. Quasi nessuno ricorda che i due angioletti imbronciati presenti in quasi tutti i negozi per bambini furono dipinti da Raffaello ai piedi della sua Madonna Sistina. Tutti riconoscono la Gioconda di Leonardo, ma in molti sono convinti che sia dipinta su tela e che la Francia dovrebbe restituirla ai musei italiani, ai quali sarebbe stata sottratta da Napoleone. Siamo sicuri che a Tamara de Lempicka bastò una manciata di lezioni per imparare a dipingere? E quanti sono al corrente del segreto nascosto nel naso spaccato di Federico da Montefeltro, duca di Urbino, ritratto da Piero della Francesca? Di ognuno dei cinquanta capolavori si racconta la storia, la vita dell’autore, e i particolari che si celano dentro l’immagine.


copassalti35 è il numero estratto giovedì 1 dicembre 2016. Oggi un libro a quattro mani. Uno scrittore, Haruki Murakami, e un disegnatore, Igort, per il libro “Gli assalti alle panetterie”, pubblicato da Einaudi, nella collana “Supercoralli”, al prezzo di 15,00 euro. Un gruppo di giovani male in arnese è cosi affamato da decidere di ricorrere agli estremi rimedi: rapinare una panetteria. Non per il denaro, ma per il pane. Quando arrivano però nel negozio scelto “per il colpo” hanno la prima di molte sorprese. Il panettiere non si opporrà in nessun modo all’esproprio, anzi sarà ben felice di dare loro il pane, a patto che facciano una cosa, una cosa molto semplice per lui: ascoltare un brano di Wagner… Prosegue la “serie a quattro mani” dei racconti di Murakami illustrati da artisti italiani e non. Questa volta a dare forma e colore alle atmosfere del maestro giapponese è Igort, al secolo Igor Tuveri.


copchecosereale22 è il numero estratto mercoledì 30 novembre 2016. Comparso oggi un libro su una scomparsa. Il libro è “Che cos’è reale?” di Giorgio Agamben, pubblicato da Neri Pozza, nella collana “I colibrì”, al prezzo di 12,50 euro. Quarant’anni dopo il libro di Sciascia, il mistero della scomparsa di Ettore Majorana, avvenuta il 25 marzo 1938, è rimasto immutato. Com’è possibile che il più promettente e geniale fra i fisici riuniti intorno a Enrico Fermi sia sparito senza lasciare traccia? Sciascia aveva ipotizzato che la decisione di scomparire e di abbandonare la fisica fosse stata presa da Majorana nel momento in cui si era reso precocemente conto che le ricerche di Fermi avrebbero portato alla bomba atomica, ma la sua ipotesi è stata sempre smentita dai fisici. Analizzando attentamente un articolo postumo di Majorana sul “Valore delle leggi statistiche nella fisica e nelle scienze sociali”, che dimostra che nella fisica quantica la realtà deve dissolversi nella probabilità, Agamben suggerisce che Majorana, scomparendo senza lasciare tracce, ha fatto della sua persona la cifra stessa dello statuto del reale nell’universo probabilistico della fisica contemporanea e ha posto alla scienza una domanda che aspetta ancora la sua risposta: che cos’è reale?


copscrivimi53 è il numero estratto martedì 29 novembre 2016. Ci capita libro poetico e natalizio. Si tratta di “Scrivimi se mi vuoi bene. Lettere e pagine fra Natale e Anno Nuovo”, raccolta di testi di Giacomo Leopardi. Lo ha pubblicato Interlinea, nella collana “Nativitas”, al prezzo di 10,00 euro. “Quell’allegrezza che io difficilmente proverò nelle feste” è il rammarico di Leopardi in una lettera al padre Monaldo tra quelle del periodo natalizio qui raccolte per la prima volta. Il poeta avverte la necessità di affetti, soprattutto nei giorni che precedono l’anno nuovo, e scrive per esempio all’amico Pietro Giordani: “dimmi, dove troverò uno che ti somigli? Dimmi, dove troverò un altro ch’io possa amare?” Da ragazzo aveva scritto a Recanati versi acerbi sulla nascita di Gesù (“nascesti alfin nascesti… Sommo re bambino / di pace alto signor”) ma nella maturità lo spirito muta i sentimenti verso la vita. Cosi compone versi come “la miseria (fortuna) me la intorbidisce e incatena”. E l’unica consolazione è nella scrittura, tanto da indirizzare al fratello Carlo l’invocazione: “scrivimi, se mi vuoi bene”.


Ultima sestina dal 22 al 27 novembre: 84 43 62 11 83 35

copiointe84 è il numero estratto domenica 27 novembre 2016. Oggi libro libero. Pensiamo a “Io in te cerco la vita. Lettere di una donna innamorata della libertà” di Anna Kuliscioff, edito da L’orma, nella collana “I Pacchetti”, al prezzo di 10,00 euro.  Prodigio di libertà e indipendenza, Anna Kuliscioff ha attraversato da protagonista tre decenni della vita politica europea dando un incalcolabile contributo nelle battaglie per i diritti delle donne e dei lavoratori. Rivoluzionaria e libertaria nelle relazioni amorose come nelle rivendicazioni politiche, Kuliscioff ci ha lasciato alcune delle più intense lettere del Novecento italiano. Si riscopre così la vita di una donna che fu cittadina di un futuro al quale, ancora oggi, bisognerebbe ancora saper ambire.


copdeboli43 è il numero estratto sabato 26 novembre 2016. Trovato libro a soccorso dei meno forti. Si tratta di “I deboli sono destinati a soffrire? L’Europa, l’austerità e la minaccia della stabilità mondiale” di Yanis Varoufakis. Lo ha pubblicato la Nave di Teseo, nella collana “I fari”, al prezzo di 22,00 euro. Il destino dell’economia mondiale è in bilico, e l’Europa sta facendo tutto il possibile per minarlo: la tensione tra i paesi membri è altissima, e il rapporto con l’alleato di sempre, gli Stati Uniti, molto compromesso. In questo drammatico racconto dell’ascesa e del colossale crollo dell’economia europea, Varoufakis spiega come le radici del collasso vadano rintracciate molto più a fondo di quanto i nostri leader siano disposti ad ammettere. E come finora non sia stato fatto nulla per porvi rimedio. Da quando l’uragano della crisi economica si è abbattuto sull’Europa, infatti, i leader degli stati membri hanno scelto di rispondervi con una miscela di misure votate all’indebitamento e all’austerità invece di mettere in piedi un sistema di riforme, lasciando così che fossero i cittadini più poveri delle nazioni più povere a pagare il prezzo degli errori commessi dalle banche, e non facendo nulla per prevenire la prossima crisi. Al contrario, le politiche di austerity ricadute sulle nazioni più deboli, già colpite dalla recessione, hanno favorito l’insorgere di sentimenti estremisti e razzisti. Già ministro delle Finanze nel governo Tsipras, Varoufakis ha un posto in prima fila nelle stanze dove si decide la politica economica europea, e svela come la zona euro, senza un radicale cambiamento di direzione, rappresenti un castello di carte destinate a cadere e una minaccia per se stessa e la stabilità globale.


copstoriegenio62 è il numero estratto venerdì 25 novembre 2016. Pescato il libro di un grande. Il grande è Giovanni Francesco Rodari, meglio noto come Gianni Rodari. Il suo libro è “Storie del genio della fantasia”, edito da Einaudi Ragazzi al prezzo di 25,00 euro. Un maestro. Un narratore. Un sognatore. Gianni Rodari è tutto questo, e anche di più. Perché il suo genio, immenso e universale, non ha prodotto solo una grande letteratura per bambini. Tra le righe del piacere e del divertimento matura un bambino nuovo, protagonista della propria infanzia. Genitori e insegnanti, da oltre mezzo secolo, si sono ispirati alla sua fantasia, potentissimo motore di crescita e realizzazione. Leggetele oggi, le sue filastrocche, i suoi «perché», le storielle e i romanzi. Aprite pure una pagina a caso. Ci troverete ancora la visione di una nuova umanità, sempre in cammino verso il sogno di un mondo migliore.


copdovetempo11 è il numero estratto giovedì 24 novembre 2016. Libro da fermare il tempo quello che si è trovato oggi. Parliamo di “Dove il tempo si ferma” di Stephen Hawking, edito da Rizzoli, nella collana “Saggi stranieri”, al prezzo di 14,00 euro. Alla metà degli anni Settanta, Stephen Hawking fece una serie di scoperte inquietanti, secondo cui i buchi neri potrebbero evaporare, o anche esplodere, e distruggere tutta l’informazione della materia caduta al loro interno. I fisici hanno impiegato i successivi quarant’anni a mettere ordine alle conseguenze di questo risultato, finora indimostrato. In queste due lezioni, Hawking ritorna sul tema chiave della sua ricerca per raccontarci qual è il punto della situazione, e cosa rimane da capire sullo spazio, sul tempo, sulla nostra parte nell’universo. “I buchi neri rappresentano una sfida al principio più fondamentale che riguarda la prevedibilità dell’universo e la certezza della storia”, scrive. Con un’ultima puntata dell’appassionata disputa scientifica, iniziata parecchi anni fa, tra la fisica classica della relatività generale e la fisica quantistica.


copamorecuore83 è il numero estratto mercoledì 23 novembre 2016. Oggi un epistolario. Cioè “L’amore è il cuore di tutte le cose. Lettere 1915-1930” che raccoglie gli scambi epistolari di Vladimir Majakovskij e Lili Brik. Il testo è edito da BEAT, nella collana “BEAT”, al prezzo di 9,00 euro. Il rapporto che legò per quindici anni Vladimir Majakovskij a Lili Brik e al marito di questa, Osip, è stato tra i più spregiudicati e radicali “tentativi amorosi” mai compiuti da un poeta, o, più semplicemente, da un uomo. Offuscata subito da incredulità e maldicenze, colpita, dopo il suicidio del poeta, dalla mistificante censura dell’ufficialità sovietica, questa storia rivive in tutta la sua complessa, drammatica, gioiosa verità nella fittissima corrispondenza (centinaia di lettere, biglietti, cartoline, telegrammi) che Majakovskij e Lili si scambiarono dal 1915 al 1930 con ininterrotta tenerezza: una tenerezza capace di superare e inglobare separazioni e crisi, disagi e amarezze, il bisogno di altri amori e la fatalità di altri incontri.


copfilochef35 è il numero estratto martedì 22 novembre 2016. Trovato libro riflessivo e appetitoso. Non si può che definire così “Filochef. I filosofi a tavola” di Federica Cibien e Francesca Gallerani. Il quasi minuscolo libretto arriva dal catalogo de il Melangolo che lo propone, nella collana “Nugae” al prezzo di 7,00 euro. “È nella cura posta nei piccoli gesti quotidiani, nella continua ricerca del gusto, del buono e del bello coinvolte nell’atto del cucinare che estetica e coscienza morale si incontrano, per dar luogo alla possibilità di una filosofia della gastronomia. È nella capacità di scomporre e riunire elementi così diversi del reale che filosofia e cucina trovano il loro punto di unione. Cucinare e fare filosofia non sono altro che elaborazione e appropriazione di un mondo”.


Ultima sestina dal 15 al 20 novembre: 16 2 38 6 27 55

copfiumelodoli16 è il numero estratto domenica 20 novembre 2016. Ecco un libro da disgrazia evitata. Il libro è “Il fiume” di Marco Lodoli, pubblicato da Einaudi, nella collana “I coralli”, al prezzo di 14,50 euro. Damiano ha dieci anni e vede suo padre una volta alla settimana: una partita a tennis, una camminata lungo il Tevere. Ma un giorno si sporge per osservare le anatre e cade nel fiume, ed è uno sconosciuto (e non suo padre) a tuffarsi nell’acqua e riportarlo in superficie. Tu sei mio padre e hai avuto paura, ecco quello che Damiano non dice ma Alessandro sente. Morivo e tu guardavi come si guarda un tramonto, un film, un minuto che passa e scompare. Solo ritrovando quello sconosciuto potranno, forse, ritrovare un appiglio per il pensiero che annaspa nel vuoto. Comincia così un peregrinare trasognato nella notte, con il figlio che si addormenta sul sedile della macchina e il padre che attraversa la città da un punto all’altro, sulla scia degli indizi che gli vengono forniti da una galleria di personaggi stralunati: medici clandestini, diseredati, e un piccolo circo che porta in scena uno spettacolo immaginario per un bambino cieco. L’identità della persona che Alessandro sta cercando cambierà ogni volta, come spesso accade quando inseguiamo qualcosa o qualcuno.


copsullungomai2 è il numero estratto sabato 19 novembre 2016. Ci capita oggi un libro dedicato a una città che ci è assai simpatica. La città è Livorno. Il libro è “Sul Lungomai di Livorno” di Simone Lenzi. Lo ha edito Laterza, nella collana “Contromano”, al prezzo di 12,00 euro. “La retorica impone che si dia prima la cattiva notizia: i livornesi vogliono avere a che fare soltanto con i livornesi. La buona è invece che diventare livornesi non è affatto difficile: siamo tutti pronti a darvi una mano. Perché è bene si sappia subito che a noi, di voi, di chi siete e del luogo da cui provenite, francamente non ce ne importa nulla. Se però, dichiarando la vostra apostasia, professerete adesione alla livornesità, non solo sarete i benvenuti, ma faremo di tutto per farvi sentire a casa, visto che, per la vostra intelligenza, avete saputo vedere quel che gli altri (si pensi ai disgraziati che si ostinano a vivere a Parigi, Milano, New York o Roma) non vedono.” Tre traslochi avvenuti nel corso di vent’anni per ritrarre una città dove ogni volta è facile sentirsi a casa, un posto accogliente come una trappola per topi dal quale sembra impossibile fuggire, a meno di non essere disposti a pagare il prezzo di una nostalgia infinita.


coppiccolobestiario38 è il numero estratto venerdì 18 novembre 2016. Trovato oggi un bestiario, più che un libro. Ossia “Piccolo bestiario cinese” di Pu Songling, pubblicato da Elliot, nella collana “Lampi”, al prezzo di 7,50 euro. Una selezione tratta da “I racconti straordinari dello studio Liao” composti da oltre 400 storie del folklore e della tradizione orale cinese, del noto scrittore vissuto tra il XVII e il XVIII secolo e amato da autori come Kafka e Borges. In questa raccolta troviamo alcune miniature e brevi scritti riguardanti gli animali, che insieme ai fantasmi, ai demoni e agli uomini animavano le pagine dell’opera originale. Asini vendicatori, serpenti assassini, mucche volanti e cani fedeli, raccontati in una prosa elegante e arguta, grazie alla quale Pu Songling sembra dare agli animali capacità spirituali e caratteristiche morali superiori agli umani.


copbrigante6 è il numero estratto giovedì 17 novembre 2016. Estratto un libro “malavitoso”. Stiamo parlando di “Il brigante” di Marco Vichi, pubblicato da Guanda, nella collana “Tascabili”, al prezzo di 10,00 euro. In una notte flagellata da un forte temporale, quattro uomini si ritrovano per caso seduti allo stesso tavolo di una taverna sperduta sui monti dell’Appennino pistoiese. Ma spesso il caso non è altro che una delle vesti che usa il destino per celarsi agli uomini: a pochi passi da loro, infatti, dorme sdraiato sopra una panca davanti al fuoco un mitico e sanguinario brigante, Frate Capestro. Nessuno sembra fare caso a lui. Ma la notte è lunga, e bevendo vino i quattro uomini raccontano a turno alcuni episodi delle loro vita: tutti hanno qualcosa da nascondere, nella memoria di tutti giacciono colpe taciute e mai veramente espiate. Il brigante li ascolta in silenzio. E si prepara all’arrivo dell’alba, quando tutti dovranno finalmente fare i conti con lui e con il loro passato.


copsegmenti27 è il numero estratto mercoledì 16 novembre 2016. Eccoci a un testo davvero “scolastico”. Ossia “Segmenti e bastoncini” di Lucio Russo, edito da Feltrinelli, nella collana “UE Saggi”, al prezzo di 8,00 euro. Questo saggio, in un’edizione aggiornata con nuovi spunti, vuole essere un contributo al dibattito sulla scuola secondaria e sulla riforma del ministro Berlinguer. Le questioni che, secondo l’autore, sono irrisolte all’interno della riforma sono i contenuti dell’insegnamento e la direzione che la scuola dovrà seguire nel prossimo futuro. La scuola odierna è caratterizzata da un progressivo abbandono dei capisaldi dell’istruzione superiore e dall’omologazione verso un’istruzione mediocre e approssimativa. Questa nuova “scuola per consumatori” è la scuola che ha rinunciato al suo ruolo di formazione, che ha posto tra i suoi obiettivi l’interscambiabilità delle discipline, che non forma più al suo interno l’élite intellettuale del paese.


copcoseche55 è il numero estratto martedì 15 novembre 2016. Oggi un libro “provocatorio”. Si tratta di “Cose che si possono e non si possono dire” di Arundhati Roy e John Cusack. Lo ha pubblicato Guanda, nella collana “Le fenici rosse”, al prezzo di 14,00 euro. Nell’inverno del 2014, l’attore americano John Cusack, molto impegnato sul fronte dei diritti civili, ha un’idea. Far incontrare i due più celebri whistleblower americani, due fedeli servitori del governo statunitense che in epoche diverse hanno avuto il coraggio di renderne pubblici gli abusi: Daniel Ellsberg, il funzionario del Pentagono che nel 1971 rivelò i piani della guerra in Vietnam, e Edward Snowden, l’informatico ed ex tecnico della CIA che nel 2013 denunciò le intercettazioni a tappeto condotte dalla National Security Agency. All’incontro viene invitata anche Arundhati Roy, scrittrice e implacabile avversaria della politica imperialista di molti stati, in linea con la posizione di Julian Assange, fondatore di WikiLeaks. Dal “contro-summit” nasce questo libro di “controinformazione” (parola in voga secoli fa) e pieno di domande. “A che servono, davvero, le bandiere, il patriottismo, le grandi organizzazioni internazionali?”. “Quale ruolo ricoprono il dissenso e la ricerca della verità in una realtà in cui il denaro può liberamente varcare limiti e confini sociali, culturali, geografici, mentre le persone e le parole non possono farlo?”


Ultima sestina dall’8 al 13 novembre: 61 20 78 10 28 5

copantisemitismo61 è il numero estratto domenica 13 novembre 2016. Meglio giudeofobia. Preferisce questo termine Pierre André Taguieff nel saggio “L’antisemitismo”, edito da Raffaello Cortina, nella collana “Minima”, al prezzo di 13,00 euro. Raccontando la lunga storia dell’odio verso gli ebrei e le sue metamorfosi fin nella contemporaneità, Taguieff traccia un panorama, articolato e documentato, della “giudeofobia”. Un termine che egli predilige rispetto a quello largamente diffuso, ma che ritiene ambiguo e forviante, di antisemitismo. Dall’antiebraismo religioso cristiano al moderno antisionismo radicale, dalla giudeofobia antireligiosa dell’Illuminismo a quella anticapitalista e rivoluzionaria del socialismo delle origini, dall’antisemitismo in senso stretto, razziale e nazionalista, alla “demonizzazione dello Stato d’Israele”, l’autore traccia la genealogia e la tipologia di pregiudizi, comportamenti, pratiche, ideologie e modi di pensare che continuano ad alimentare il mito negativo dell’”Ebreo”.


copsmoke20 è il numero estratto sabato 12 novembre 2016. Fumatevi questo libro. Non vi farà male. Si tratta di “Smoke” di John Berger e Selguk Demirel. Lo propone il saggiatore, nella collana “Piccola Cultura”, al prezzo di 9,00 euro. Nessuno si azzardi a fumare. È vietato, nocivo, funesto, maleodorante e terribilmente scorretto; se i fumatori vogliono insistere nel loro vizio deprecabile se ne stiano alla larga, e si vergognino un po’. Eppure c’è stato un tempo in cui tutti fumavano, persino i bambini. Si fumava sui treni e al cinema; si fumava addirittura sui campi da tennis. A quel tempo, pipe, sigari e sigarette erano parentesi di quiete, condividerle con qualcuno significava raccontare viaggi, scambiarsi sogni e vedute sul mondo. E prima ancora, quando la natura era minacciosa e non minacciata, un lungo pennacchio di fumo indicava la presenza di un fuoco acceso, di un riparo dal freddo e dalla fame. John Berger, scrittore e fumatore orgoglioso e incallito, incontra il mondo variopinto e caliginoso di Selguk Demirel. Insieme disegnano un racconto per parole e immagini che con tono divertito accarezza le atmosfere di Charles Dickens e Jack London; “Smoke” è questo, ma è anche un piccolo, ironico inno alla libertà che lancia un messaggio eversivo e utopico: fumatori di tutto il mondo, unitevi!


copmaldifiume78 è il numero estratto venerdì 11 novembre 2016. Pescato oggi un libro da acqua dolce. Sì, esistono anche queste specie di libri. Che poi il libro sarebbe “Maldifiume” di Simona Baldanzi, edito da Ediciclo, nella collana “Biblioteca del viandante”, al prezzo di 15,00 euro. Un viaggio lento, a passo d’acqua, nel tempo che ci metteva un tronco dal Falterona a Pisa con l’Arno in piena. A piedi, in bici, in barca, in auto, per seguire storie che non stanno ferme a farsi raccontare, domande che ingrossano e mutano dalla sorgente al mare, da Capo a Bocca d’Arno. Cosa è diventato questo fiume? Come viviamo questo grande fiume che può essere tanti altri fiumi, che passa paesi, parchi, città, case e baracche, scheletri di un lavoro che non c’è più o germoglio di uno da inventare, che si muove vicino a ferrovie, autostrade, che sibila sotto i ponti, che si agita o stagna, che divide comunità in due rive, che attrae e spaventa insieme? Ci sono i quartieri popolari, gli ultimi e gli emarginati, i poeti i pittori e gli sciamani, gli artisti i campioni e i falliti, le vite di creature fatte di lana e rena, di farina e trota, di mota e argilla, di vetro, paglia, legno, cuoio. Fatiche, dannazioni, resistenze. Acqua che si muove e si mischia restia a barriere e confini, che pare ingovernabile eppure diventa metafora della politica: una vena scoperta a cui spesso abbiamo dato le spalle, ma che scava, cambia, pulsa dentro all’intimità di donne e uomini, dannati d’acqua dolce.


copidioma10 è il numero estratto giovedì 10 novembre 2016. Pescato oggi un libro “idiomatico”. Che sarebbe “L’idioma degli Argentini” di Jorge Luis Borges, edito da Adelphi, nella collana “Piccola Biblioteca Adelphi”, al prezzo di 14,00 euro. Che ci racconti del “truco”, grazie al quale i giocatori, dimesso l’io abituale, diventano “criollos” che “vogliono spaventare la vita a grida”; o di coltelli che cercano i sentieri della morte e del Chileno, signore dell’insolenza, che si dissangua a terra; o dell’origine del tango, la cui patria sono gli angoli delle case rosate dei sobborghi, la protervia domenicale del guappo e il chiasso delle popolane sui portoni; o di una notte serena capace di rivelare miracolosamente il “senso reticente o assente dell’inconcepibile parola eternità”; o della felicità, che “non è meno sfuggente nei libri che nella vita”; o del metodo insospettabile e segreto con il quale Cervantes suscita nel lettore “una reazione di compassione e perfino di collera di fronte alle infinite iniquità che affliggono l’eroe”; o, infine, delle differenze fra lo spagnolo degli spagnoli e quello della conversazione argentina, il Borges di questo libro giovanile, ripudiato e ora finalmente ritrovato, è già, inconfondibilmente, il grande Borges. E solo apparente è l’“aria enciclopedica e guerrigliera”, giacché tre direzioni cardinali lo governano: “La prima è un sospetto, il linguaggio; la seconda è un mistero e una speranza, l’eternità; la terza è questo godimento, Buenos Aires”.


copseun28 è il numero estratto mercoledì 9 novembre 2016. Questo libro ci ha bussato alla porta. Il libro, di Dacia Maraini, è “Se un personaggio mi bussa alla porta”. Lo ha pubblicato RAI-ERI, nella collana “Narrativa”, al prezzo di 12,00 euro. Quando un personaggio, “dopo aver bevuto il caffè, mi chiede la cena e poi un letto per dormire, vuol dire che si è accampato nella mia immaginazione, nella mia testa”: così Dacia Maraini illustra, in questa breve lezione di scrittura, un momento cruciale della creazione narrativa. Racconta come sono nati alcuni dei suoi protagonisti, quali sono le funzioni che assolvono nella trama, con quali metodi delinea la loro personalità, come gioca con i dettagli del loro aspetto, con il loro linguaggio… E anche cosa non bisogna mai fare. Viene fuori un percorso attraverso i suoi romanzi, popolati da figure così note a chi ama leggere e arricchito dall’appassionata testimonianza di una lettrice vorace e curiosa, attenta al presente ma legata al fascino dei classici, capace di coinvolgerci fino all’ultima pagina. Insomma non solo una lezione di scrittura, ma pure, e forse ancor di più, una lezione di lettura.


coplacrime5 è il numero estratto martedì 8 novembre 2016. Trovato oggi un libro di grande attualità e che consigliamo, sorte a parte, davvero vivamente. Si tratta di “Lacrime di sale” di Pietro Bartolo, edito da Mondadori, nella collana “Strade blu”, al prezzo di 17,00 euro.  Pietro Bartolo è il medico che da oltre venticinque anni accoglie i migranti a Lampedusa. Li accoglie, li cura e, soprattutto, li ascolta.Queste pagine raccontano la sua storia: la storia di un ragazzo mingherlino e timido, cresciuto in una famiglia di pescatori, che si è duramente battuto per cambiare il proprio destino e quello della sua isola. E che, non dimenticando le difficoltà passate, ha deciso di vivere in prima persona quella che è stata definita la più grande emergenza umanitaria del nostro tempo.Alla sua storia si intrecciano quelle disperate e struggenti di alcuni dei tanti migranti scappati dalle guerre o dalla fame, sopravvissuti non si sa come a un viaggio terribile nel deserto, fra violenze e sopraffazioni inimmaginabili, che in mare hanno spesso visto morire i loro famigliari e, nonostante ciò, non si arrendono, determinati a iniziare una nuova esistenza in Europa. O che sull’”isola degli sbarchi” sono arrivati dentro orribili sacchi verdi, corpi inanimati, di chi fra le onde ha perso la propria vita, dei piccoli che non hanno nemmeno fatto in tempo a vedere la luce. Yasmin, che partorisce Gift circondata dall’affetto delle donne di Lampedusa; Hassan, che per tutto il viaggio porta sulle spalle il fratello paralizzato; Omar, che non riesce a dimenticare; Faduma che, per crescerli, ha dovuto separarsi dai suoi sette figli; Jerusalem, a cui i trafficanti di uomini hanno rubato la spensieratezza; Kebrat, miracolosamente strappata alla morte; e poi Sama e il suo gatto, Mustafà e la piccola Favour.


Ultima sestina dall’1 al 6 novembre: 64 14 86 33 44 50

copdueore64 è il numero estratto domenica 6 novembre 2016. Di questo libro non si vede mai la fine. È una vera maratona. Si intitola “Due ore” e lo ha scritto Ed Caesar, esperto proprio di maratone. Lo ha pubblicato Einaudi, nella collana “Supercoralli”, al prezzo di 19,00 euro. Che importanza potrà mai avere correre in due ore questa bislacca distanza di 42 chilometri e 195 metri? Una distanza nata più dal caso che dal mito? È una caccia al record perfetto, un record assurdamente arbitrario e insieme umanamente eroico. E un sogno, è spesso un’ossessione. Ma è anche un’inconsapevole impresa collettiva di un’umanità varia e contraddittoria. In “Due ore” le diverse facce dell’universo “maratona” sono raccontate in dieci tappe brillanti e affascinanti attraverso le sue storie e i suoi eroi. Ci sono le grandi gare di Geoffrey Mutai, quelle in cui ha perso di un soffio dopo aver corso sempre in testa, e quelle in cui ha vissuto l’estasi della corsa in solitudine, quando si sentiva attraversato dallo “Spirito”. E c’è la storia della sua vita, simile alle vite di tanti grandi campioni africani della maratona: un’infanzia scalza, un’adolescenza in bilico tra l’alcol e l’impegno sportivo, una scelta di massacranti allenamenti quotidiani in un ritiro sugli altopiani privo di acqua corrente e con le latrine esterne, ritiro in cui continua ad andare ancora oggi, nonostante il milione di dollari guadagnato. C’è poi la storia di Samuel Wanjiru, grande promessa della maratona keniana, travolto dalla ricchezza e dalla notorietà e morto tragicamente ad appena venticinque anni; e ancora, la storia della patria di tanti di questi corridori, la cosiddetta “terra della corsa”, dilaniata da guerre civili e tribali. C’è poi il racconto dei dibattiti scientifici sui motivi della superiorità degli atleti dell’Africa orientale (il cuore, lo scheletro, i piedi, i polmoni, l’altitudine, le usanze ataviche?) E naturalmente c’è la storia dell’evoluzione della maratona sportiva, un’evoluzione tecnica, ma anche e soprattutto organizzativa ed economica che ha portato dalla “maratonomania” del primo Novecento, a seguito dell’epica corsa olimpica di Dorando Pietri (descritta da un cronista d’eccezione, Sir Arthur Conan Doyle), all’attuale grande business delle maratone metropolitane.


copmisteropesto14 è il numero estratto sabato 5 novembre 2016. Libro da disco verde, anzi da salsa verde. Il libro è “Il mistero del pesto. Una storia di gusto e di business” di Paolo Lingua. Lo ha edito il Melangolo, nella collana “Nugae”, al prezzo di 7,00 euro. “Sulla base di documenti del tardo XIV secolo, a Genova era diffusa l’abitudine di condire le lasagne con la salsa di noci. La salsa in Liguria era insaporita dalla quagliata fresca, la “prescinseua”. Ora il nostro pesto potrebbe essere frutto d’una variabile inventata sul tavolaccio d’una cucina, dove s’è modificata una abituale e consolidata salsa di noci con l’aggiunta determinante del basilico. Il pesto, la cui nascita e fulminea diffusione dovrebbe essere collocata tra la fine degli anni Quaranta e i primi anni Cinquanta del XIX secolo, è, per dirlo con la filosofia greca, un clinamen, una sorta di imprevisto, un lancio di dadi sulla terra da parte di divinità inquiete”.


coplibritwain86 è il numero estratto venerdì 4 novembre 2016. Tanto di cappello al libro pescato oggi. È ”Libri, autori e cappelli” di Mark Twain, edito da Elliot, nella collana “Lampi”, al prezzo di 9,00 euro. Sono qui raccolti alcuni tra i memorabili discorsi pubblici tenuti da Mark Twain in diverse occasioni: la commemorazione della nascita di Benjamin Franklin, gli onori dell’Associazione degli autori americani, le cene nei club più elitari, il banchetto all’Associazione dei librai americani. Vi si parla di libri imperdibili, letteratura scomparsa, insopportabili cappelli a cilindro, stampatori alla vecchia maniera, suicidi, verità e poesie. E ancora vi troviamo la sua ossessione per gli abiti bianchi contro la moda dell’epoca che imponeva tonalità scure nelle occasioni eleganti, l’aneddoto su Darwin che aveva i suoi libri sul comodino e li considerava intoccabili, la proposta di mettere i poeti a presidiare le strade al posto dei poliziotti, per far fuggire tutti i malviventi a suon di endecasillabi e parole d’amore. Ovunque, nel suo rapporto più diretto col pubblico e con la critica, traspare il suo genio, la spontaneità, la modestia non artefatta e infine il suo grande e sano umorismo.


coptreparole33 è il numero estratto giovedì 3 novembre 2016. Libro in tre parole oggi. Si tratta di “Le tre parole che cambiarono il mondo” di Marc Augé, edito da Raffaello Cortina al prezzo di 8,00 euro. Il giorno di Pasqua del 2018, nel tradizionale discorso urbi et orbi, il papa, dopo un lungo silenzio, esclama a gran voce: “Dio non esiste”. Tre parole che gettano nello sconcerto cristiani, ebrei, musulmani, agnostici, atei, e scatenano uno tsunami nel mondo intero. È l’inizio di una settimana folle, che incendierà il pianeta e farà piazza pulita di ogni sentimento religioso. Ma che cosa ha spinto il sommo pontefice a un intervento così intempestivo? In tempi di massacri nel nome della religione, questa favola contemporanea, visionaria e insolente, che tiene il lettore con il fiato sospeso, lascia trasparire gli accenti di una fede illuministica nella ragione: forse, senza la violenza che a volte il sentimento religioso comporta, la fratellanza tra gli esseri umani non sarebbe più un’utopia.


copterritori44 è il numero estratto mercoledì 2 novembre 2016. Ci si segnala un libro sulla difesa dei territori. Difesa un po’ inquietante. Il libro è “Territori e potere” di Sabino Cassese. Lo ha edito il Mulino, nella collana “Voci”, al prezzo di 12,00 euro. La pressione migratoria ha riportato al centro dell’attenzione il tema delle frontiere e dei confini, nonché dei diritti e della cittadinanza. Con questo paradosso: gli Stati nazione da un lato hanno ceduto parte della propria sovranità a organismi superiori, dall’altro difendono singolarmente il proprio territorio. Come si può configurare allora un nuovo ruolo dello Stato, in un contesto in cui i confini sono mobili e la cittadinanza non coincide più con quel blocco unico di diritti (civili, economico-sociali, politici) che la contraddistinguevano?


copputin50 è il numero estratto martedì 1 novembre 2016. Si fa conto oggi con un libro “neo-zarista”. È il saggio di Gennaro Sangiuliano “Putin. Vita di uno Zar”. Lo ha edito Mondadori, nella collana “Oscar Storia”, al prezzo di 14,00 euro. Chi è davvero Vladimir Putin? Un coraggiosso protagonista del nostro tempo, capace di condizionionare la politica internazionale, oppure l’ex colonnello del KGB non troppo avvezzo alla democrazia? Insomma, un “nuovo zar”? Per rispondere a questi e altri interrogativi, Gennaro Sangiuliano dedica al presidente della Federazione Russa, “l’uomo più potente del mondo” secondo la rivista “Forbes”, una biografia nella quale si ripercorrono le tappe più significative di una straordinaria avventura umana e politica. Personaggio enigmatico e complesso, Vladimir Vladimirovic Putin nasce a Leningrado (oggi San Pietroburgo) nel 1952, quando in URSS è ancora al potere Stalin. La sua è una famiglia di condizioni relativamente modeste: il padre è operaio specializzato, la madre presta servizio nella sede di un comando navale. Abitano in una kommunalka, una casa collettiva condivisa da più nuclei familiari. Biondiccio, piccolo di statura, gracile ma dotato di grande determinazione, “Volodja” cresce in piena Guerra fredda, lavorando per un lungo periodo nel KGB, il potente servizio segreto russo. Dopo la laurea in diritto internazionale, il matrimonio con la moglie Ljudmila nel 1983 e gli anni trascorsi a Dresda, nella DDR, la sua ascesa è rapida quanto sorprendente: già vicesindaco di Leningrado, dopo il crollo del Muro e la dissoluzione dell’Unione Sovietica diventa direttore dell’FSB, l’ex KGB, poi primo ministro della Federazione Russa, quindi Presidente…


Ultima sestina dal 25 al 30 ottobre: 14 54 16 7 33 45

copsempre14 è il numero estratto domenica 30 ottobre 2016. Tirata fuori una “regina della scena”. Che sarebbe poi Paolo Poli con questo “Sempre fiori, mai un fioraio” scritto insieme a Pino Strabioli. Il godibile libro è edito da Rizzoli, nella collana “Controtempo”, al prezzo di 14,00 euro. Se fossimo in una favola, Paolo Poli sarebbe insieme Biancaneve e la strega, il lupo e Cappuccetto Rosso, l’orco e Pollicino. Un’esistenza consacrata a vivere gli opposti senza neppure provare a conciliarli, al doppio senso elevato a forma d’arte: tra canzonette e canzonacce, monologhi e duetti, balocchi e mossette, parrucche e scarpine, divise militari e frac. In “Sempre fiori, mai un fioraio”, tra una passeggiata romana e una serie di pranzi, sempre nello stesso ristorante, Paolo Poli racconta a Pino Strabioli e ai lettori, che quasi per magia diventano spettatori, i suoi ottant’anni da “regina” delle scene: dall’infanzia funestata dal fascismo e dai preti sino all’ultima calata di sipario.


copciotola54 è il numero estratto sabato 29 ottobre 2016. Estratto libro “piovigginoso”. Sarebbe “Una ciotola piena di pioggia” di Hubert Haddad, pubblicato da Ponte alle Grazie, nella collana “Scrittori”, al prezzo di 14,00 euro. L’andare a piedi porta in paradiso. Così si apre “Una ciotola piena di pioggia”, racconto intenso e onirico di una ricerca, quella dell’ingenuo Shoichi che viaggia con il fardello del ricordo di Saori, una donna incontrata in un bar vent’anni prima, e con la quale aveva vissuto un amore incandescente, interrotto dalla morte per annegamento della sua amata. Da allora, Shoichi cammina, per non morire a sua volta. Ha una bisaccia, un manoscritto che ha ricevuto in eredità da Saoried è la biografia di Santolo, un poeta di haiku divenuto monaco pellegrino di cui ripercorre i viaggi in tutto il Giappone. Camminare, dormire all’aperto, dissetarsi con la pioggia raccolta nella ciotola, contemplare la Natura superba e umile, seguendo le tracce di quei sassolini luminosi che sono gli haiku: ecco un modo per sfuggire al dolore della vita, al lutto, all’abbandono, e riscoprire con le gambe del vagabondo la bellezza dell’esistere.


copdemocrazia16 è il numero estratto venerdì 28 ottobre 2016. Trovato oggi un libro scettico. Sulla democrazia. Ossia “In democrazia il popolo è sempre sovrano” di Emilio Gentile, edito da Laterza, nella collana “Idola”, al prezzo di 10,00 euro. Oggi quasi tutti gli Stati, i partiti, i movimenti politici si dichiarano democratici. Abraham Lincoln definì la democrazia “il governo del popolo, dal popolo, per il popolo”. Nelle democrazie del nostro tempo le cose stanno proprio così? Sembra ormai che il popolo faccia da comparsa in una democrazia recitativa: entra in scena solo al momento del voto. Poi, nella realtà, prevalgono le oligarchie di governo e di partito, la corruzione nella classe politica, la demagogia dei capi, l’apatia dei cittadini, la manipolazione dell’opinione pubblica, la degradazione della cultura politica ad annunci pubblicitari. E se nelle democrazie attuali questi fossero tratti non contingenti ma congeniti?


copvitatempo7 è il numero estratto giovedì 27 ottobre 2016. Ci tingerà di rosa questo libricino? Lui è “La vita al tempo della crisi” di Amalia Signorelli. Lo ha edito Einaudi, nella collana “Le vele”, al prezzo di 12,00 euro. Cosa è diventato per noi il lavoro? Abbiamo ancora dei progetti di vita? Cosa ci porta via il tempo che passa e come governiamo lo spazio in cui dobbiamo muoverci? L’amore può ancora tingere di rosa la nostra vita? Sociologi e antropologi hanno iniziato a chiedersi, già dagli anni dell’avvento della globalizzazione e del neoliberismo, che cosa stesse cambiando sul piano culturale nelle società contemporanee. Oggi che la crisi di sistema si è dispiegata in tutto il suo potenziale distruttivo, vale la pena di esplorare puntualmente come si sono modificate quelle conoscenze e quei valori che più di altri governano il nostro agire quotidiano. In questo lavoro ci si è proposti di indagare le fratture grandi e piccole intervenute nell’esperienza concreta delle persone. Studenti e precari, taxisti e cameriere, commercianti e professori, edicolanti e impiegati sperimentano nuovi comportamenti, vivono modifiche sostanziali di vecchie gerarchie e stratificazioni sociali, cercano nuovi saperi e nuovi valori. Talvolta a caro prezzo. Talvolta forse anche con qualche speranza di successo.


COPFONTE.jpg33 è il numero estratto mercoledì 26 ottobre 2016. Oggi capita un classico. È “La fonte sacra” di Henry James, edito da Neri Pozza, nella collana “Biblioteca”, al prezzo di 14,00 euro. Dalla prefazione di Giorgio Agamben: “La fonte sacra è il solo romanzo lungo in cui James si serve di una voce narrante in prima persona. Leon Edel ha riassunto in due righe la trama del romanzo: “un acuto e ipersensibile osservatore passa un fine settimana in una casa di campagna studiando ciò che ritiene essere il modo in cui due coppie si svuotano a vicenda”. La “sacra fonte” che dà il titolo al libro è quella da cui ciascuno dei quattro, secondo il narratore, attinge vita, intelligenza e giovinezza, che passa poi all’altro, alternativamente svuotandosi e riempiendosi. Ciò che (attraverso una fitta trama di ipotesi e di smentite, di indizi e di controprove, che fanno assomigliare il romanzo a una detective-story senza delitto) il narratore si studia di comprendere è da quale donna (da quale fonte) Gilbert Long, notoriamente sciocco, ha tratto improvvisamente la sua intelligenza e bevendo a quale sorgente la quarantenne signora Brissenden ha riacquistato la giovinezza che suo marito, anagraficamente più giovane, ha invece perduto. Nessuna delle risposte che di volta in volta egli crede di dover dare (Lady John, May Server, forse la stessa signora Brissenden) trova conferma. “La fonte sacra” è, in questo senso, l’esperimento supremo dell’arte di Henry James: ciò che alla fine il narratore contempla è un’ispirazione pura e senza oggetto, una Musa senza volto e senza nome”


copmortefarfalla45 è il numero estratto martedì 25 ottobre 2016. Dall’estrazione svolacchia una coppia famosa. Sono Zelda e Francis Scott Fitzgerald ritratti da Pietro Citati ne “La morte della farfalla”, edito da Adelphi, nella collana “Adelphi”, al prezzo di 10,00 euro. Dalla prefazione di Piero Boltani: “Citati segue con impressionante precisione la progressiva caduta nel buio delle due farfalle, come prima la loro ascesa nella luce sfolgorante. Penetra a fondo nell’animo dei Fitzgerald, nella “incrinatura” che in lui si fa sempre più profonda, nella molteplicità e nella metamorfosi dello scrittore: nelle crisi di lei, nella complessità e tenacia del loro rapporto. Il ritratto che disegna della malattia mentale di Zelda, rapido e ritardato, pieno di particolari ma sovrastato dall’incombente Dümmerung, è un’opera al nero di prima grandezza che fa venire i brividi.”


Ultima sestina dal 18 al 23 ottobre: 59 45 8 52 31 9

copspregio59 è il numero estratto domenica 23 ottobre 2016. Per nulla spregevole. Anche se il titolo di questo romanzo di Alessandro Zuccari è “Lo spregio”. Lo ha edito Marsilio, nella collana “Romanzi e racconti”, al prezzo di 16,00 euro. Siamo negli anni Novanta, tra i monti al confine con la Svizzera. Franco Morelli detto il Moro ha ereditato dal padre la Trattoria dell’Angelo, e la fa fruttare come si deve: ma i soldi, quelli veri, li guadagna trafficando con prostitute e spalloni. Ma forse fa la grana anche, se non di più, con altri affari ancora più oscuri e pericolosi. È un uomo chiuso, determinato: del tutto amorale. Ha un figlio che lo adora come un dio;in realtà è un trovatello, ma nessuno lo sa. Ha una moglie, cuoca, timida e servile, che gli serve solo per giustificare al mondo l’esistenza del piccolo Angelo. Ma Angelo, crescendo, scopre che cos’è in realtà suo padre; e anziché ripudiarlo decide di voler essere come lui, più di lui. Si lega d’amicizia con Salvo, rampollo spendaccione, ma non sciocco, di una famiglia del Sud in soggiorno obbligato. Ben presto però anche questa amicizia diventa competizione, e Angelo commette l’errore fatale: vuole essere come il suo amico Salvo, di più del suo amico Salvo. La punizione dello “spregio” sarà terribile; e terribili le conseguenze.


copdaphne45 è il numero estratto sabato 22 ottobre 2016. Questo è un libro istrionico. Si tratta del romanzo “Daphne” di Tatiana de Rosnay, edito da Neri Pozza, nella collana “Narratori delle Tavole”, al prezzo di 18,00 euro. Il 13 maggio 1907 a Mayfair, in una imponente dimora dal frontespizio neoclassico, nasce Daphne du Maurier, figlia di Gerald e Muriel Beaumont. Sua madre è un’ex attrice di teatro, nel 1902 ha incontrato Gerald; recitavano nella stessa commedia. Muriel Beaumont ama dire che ha smesso di calcare i palcoscenici quando, diventata una du Maurier, ha dovuto far fronte ai suoi doveri di moglie e di madre, ma, crescendo, Daphne capisce subito la ragione vera della sua scelta. Nella tribù dei du Maurier c’è posto per un solo attore, un solo istrione capace di brillare e fare il bello e il cattivo tempo: suo padre Gerald.


copbabel8 è il numero estratto venerdì 21 ottobre 2016. Libro da confusione. Anzi, da “Babel”, come si intitola il saggio a due mani scritto da Enzo Mauro e Zygmunt Bauman. Lo ha edito Laterza, nella collana “Economica Laterza”, al prezzo di 10,00 euro. Viviamo in mare aperto, sotto l’onda continua, senza un punto fermo e uno strumento che misuri il peso e la distanza delle cose. Nulla sembra stare più al suo posto, molto sembra non avere più un suo posto. Non vediamo la direzione di marcia, così solchiamo un territorio sconosciuto, in ordine sparso. I principi che hanno sostanziato l’ethos repubblicano, quel sistema di regole che ha orientato i rapporti di autorità e le modalità della loro legittimazione, i valori condivisi e la loro gerarchia, fino ad arrivare al nostro comportamento e ai nostri stili di vita, devono essere ripensati alla radice perché non sembrano più adatti all’esperienza e alla comprensione di un mondo che ha subito la più travolgente dilatazione spaziale e al contempo l’inedita connessione globale.


coptrestrade52 è il numero estratto giovedì 20 ottobre 2016. Preso il libro di un novantenne. Il novantenne è Ernst Junger con questo sottile romanzo “Tre strade per scuola”, edito da Guanda, nella collana “Prosa contemporanea”, al prezzo di 10,00 euro. Giunto alla soglia dei novant’anni, Jünger si misurò con il proprio lontano passato di bambino: lo fece in questo breve ma teso romanzo, intrecciando i tre percorsi fisici che lo conducevano a scuola con i ricordi di quell’epoca che non lo avevano mai lasciato. Ne scaturì una rievocazione ancora intensa di un difficile rapporto con le istituzioni, quella scolastica in primo luogo, incapaci di comprendere e valorizzare quell’adolescente inquieto e sognante, dalle tendenze ribelli e aggressive. E ancora adesso, passato un secolo da quell’infanzia rievocata, sentiamo nelle pagine dello scrittore tedesco vibrare le corde di una necessità di resistere alle istituzioni e alle autorità incapaci di cogliere l’essenza individuale di ciascuno e pronte soltanto ad ammettere e approvare la supina adesione a valori morti e completamente muti.


copgrandecome31 è il numero estratto mercoledì 19 ottobre 2016. Libro-saga, oggi. Sarebbe “Grande come l’universo” di Jon Stefansson, edito da Iperborea, nella collana “Narrativa”, al prezzo di 19,00 euro. “Le persone possono trasformarsi in una lacrima o in un pugno;a volte la differenza tra le due cose è molto sottile” e racchiude la storia di un’intera famiglia. Dopo aver mandato all’aria il suo matrimonio, la scrittura ed essere fuggito lontano, Ari torna in Islanda per incontrare il padre malato e vicino alla fine. Ma il muro di silenzi che li divide lo obbliga a un viaggio indietro nel tempo che intreccia i destini di tre generazioni e le diverse anime di un paese. Un paese di pescatori stretto tra un mare che dà e prende la vita, e un cielo infinito che nutre i sogni e il bisogno di poesia, dove il nonno Oddur, l’eroe dei fiordi, crede solo nella sua lotta per la sopravvivenza, mentre nonna Margrét incontra un uomo che le insegna a leggere le stelle. È lo spirito ribelle di Margrét che Ari sembra ereditare attraverso le donne della famiglia, dalla zia Veiga che durante la guerra si abbandona all’amore e diventa la “puttana dei tedeschi”, alla zia Lilla che compone i suoi unici versi alla morte della figlia perché non sia mai dimenticata. E sono le voci immortali della letteratura e della musica a risuonare in questo romanzo, da Dante a Hemingway, da Elvis a Mozart, alle band islandesi, ai Dire Straits. Una saga famigliare cominciata che racconta un secolo di storia attraverso i due angoli opposti di un paese.


copsiamo9 è il numero estratto martedì 18 ottobre 2016. Il panariello ci regala oggi un libro “cannibalesco”. Si tratta della raccolta di una serie di articoli di Claude Lévi-Strauss raccolti nel volume “Siamo tutti cannibali”. Lo ha pubblicato il Mulino, nella collana “Intersezioni”, al prezzo di 14,00 euro. Dal 1989 al 2000 Lévi-Strauss ha collaborato a “Repubblica” con un insieme di testi che vengono ora raccolti in queste pagine. Epidemia della mucca pazza, forme di cannibalismo alimentare o terapeutico, pregiudizi razzisti legati a pratiche rituali come l’escissione o la circoncisione: partendo da un fatto di cronaca l’antropologo ci esorta a interpretare i fatti sociali che si svolgono sotto i nostri occhi con la piena consapevolezza del superbo etnocentrismo che ci condiziona e che tutto commisura su di noi. Ed evoca il pensiero di Montaigne, secondo cui “ognuno chiama barbarie quello che non è nei suoi usi”.


Ultima sestina dall’11 al 16 ottobre: 40 18 36 81 5 39

coparteignorare40 è il numero estratto domenica 16 ottobre 2016. Oggi un libro da “ignoranti”. Sarebbe a dire “L’arte di ignorare il giudizio degli altri” di Arthur Schopenauer, pubblicato da Rizzoli, nella collana “BUR Minima”, al prezzo di 7,90 euro. “A causa della debolezza della natura umana si attribuisce, in genere, soverchia importanza a ciò che siamo nell’opinione altrui”: profondo osservatore delle contraddizioni dell’animo umano, Arthur Schopenhauer analizza in queste pagine i tanti modi in cui i giudizi della società condizionano i nostri comportamenti. Con l’acutezza che lo contraddistingue, Schopenhauer sottolinea l’assurdità di molti dei pareri che spesso ci portano a modificare la nostra condotta e mostra come imparare a vivere guardando prima di tutto al nostro benessere, per condurre un’esistenza appagante e ritrovare così la serenità interiore.


copchimera18 è il numero estratto sabato 15 ottobre 2016. Pescato oggi un Premio Strega di 26 anni fa. È “La chimera” di Sebastiano Vassalli, pubblicato da Rizzoli, nella collana “BUR Contemporanea”, al prezzo di 13,00 euro. Nel 1610 Zardino è un piccolo borgo immerso tra le nebbie e le risaie a sud del Monte Rosa. Un villaggio come tanti, e come tanti destinato a essere cancellato senza lasciare tracce. C’è però una storia clamorosa, soffocata sotto le ceneri del tempo, che Sebastiano Vassalli ha riportato alla luce: la storia di una donna intorno alla quale si intrecciano tutte le illusioni e le menzogne di un secolo terribile e sconosciuto. Antonia, una trovatella cresciuta nella Pia Casa di Novara, un giorno viene scelta da due contadini e portata a Zardino, dove cerca di vivere con la fede e la semplicità che le hanno insegnato le monache. Ma la ragazza è strana, dice la gente. Perché è scura d’occhi, pelle e capelli, come una strega, e una volta è svenuta al cospetto del vescovo Bascapè, l’uomo che doveva diventare Papa e che si è messo in testa di trasformare in santo chiunque abiti quelle terre. E poi perché Antonia è bella, troppo bella, ed è innamorata, ed è indipendente: in lei ci dev’essere per forza qualcosa di diabolico…


copfebbre36 è il numero estratto venerdì 14 ottobre 2016. Un libro in quindicesimo. Sono quindici le vite raccontate da Sergio Luzzatto in “Una febbre del mondo”, edito da Einaudi, nella collana “Super ET”, al prezzo di 13,50 euro. Certe vite ruotano intorno a un prima e un dopo, intorno a un singolo momento che segna la fine di un’esistenza ordinaria e conduce verso frontiere inesplorate. Tutti i protagonisti di queste storie hanno percorso quella strada fuori dal comune. Lo hanno fatto in epoche e mondi distanti, seguendo spinte diverse: un sogno o un’ambizione, un’illusione o un delirio. Ma sempre con cieca ostinazione. C’è Giovanna d’Arco, finita al rogo aggrappata alle parole del suo Dio. Ci sono Galileo Galilei e Marie Curie. Il primo costretto, per amore di scienza, ad anni di sospetti e accuse, fino all’abiura. La seconda che, nel suo mistico slancio verso la ricerca, conserva, da ragazza e da moglie, da vedova e da madre, una straordinaria umanità. C’è Malala Yousafzai, che ancora bambina ha avuto il coraggio di denunciare la condizione femminile nel Pakistan dei talebani, rischiando la sua giovane vita. Sergio Luzzatto racconta le vite di quindici personaggi che spesso nel bene, e talvolta nel male, hanno ossessivamente cercato di cambiare il mondo.


copfelicitapiccole81 è il numero estratto giovedì 13 ottobre 2016. Trovato piccolo e felice libro. Vale a dire “La felicità delle piccole cose” di Caroline Vermalle, pubblicato da Feltrinelli, nella collana “Universale Economica”, la prezzo di 8,00 euro. Parigi. La neve cade dolcemente sulla città, ammantando di bianco la Tour Eiffel, Notre-Dame e il Panthéon, come in una cartolina. Un uomo passeggia lungo la Senna diretto verso casa, un elegante palazzo sull’Île Saint-Louis. È Frédéric Solis, avvocato di successo con la passione per i quadri impressionisti. Affascinante, ricco e talentuoso, Frédéric sembra avere tutto quello che si può desiderare dalla vita. Gli manca una famiglia, ma dopo essere stato abbandonato dal padre molti anni prima, ha preferito circondarsi di oggetti lussuosi e belle donne piuttosto che mettere ancora in gioco il suo cuore ferito. Fino a quando, un giorno, scopre di aver ricevuto una strana eredità, che consiste in una manciata di misteriosi biglietti e in un disegno che ha tutta l’aria di essere una mappa. Cosa nasconderanno quegli indizi? Convinto di essere sulle tracce di un quadro dimenticato di Monet, Frédéric decide di tentare di decifrare la mappa. Grazie all’aiuto della giovane e stralunata assistente Pétronille, inizia così un viaggio lungo i paesaggi innevati del Nord della Francia, tra i luoghi prediletti dai suoi amati impressionisti: Éragny, Vétheuil, il giardino di Monet, con una tappa d’obbligo al Musée d’Orsay. Di incontro in incontro, di sorpresa in sorpresa, torneranno a galla ricordi che Frédéric credeva di aver dimenticato, e un tesoro ben più prezioso di qualsiasi ricchezza.


copselfie39 è il numero estratto mercoledì 12 ottobre 2016. Libro da fotografare subito. Si tratta di “Selfie. Narcisismo e identità” di Giuseppe Riva. Lo ha pubblicato il Mulino, nella collana “Voci”, al prezzo di 12,00 euro. Papa Francesco in posa con i fedeli davanti a uno smartphone, Obama ripreso con in mano un selfie stick, ragazzi che si fotografano per strada: la quotidianità ci vede sempre più spesso testimoni di situazioni in cui qualcuno si scatta un selfie. È stato stimato che, già nel 2014, venissero condivisi online oltre 90 milioni di selfie al giorno, ovvero 34 miliardi in un anno, praticamente 5 selfie per ogni abitante della terra. Ma perché ci facciamo un selfie? Che cosa significa dal punto di vista psicologico e sociale questo comportamento? È solo un atto autoreferenziale?


copcontesta5 è il numero estratto martedì 11 ottobre 2016. Oggi un libro distratto. Si intitola “Con la testa tra le nuvole? Il mestiere di matematico” il godibile, e per nulla astruso, breve saggio di Angelo Guerraggio. Lo ha pubblicato il Mulino, nella collana “Intersezioni”, al prezzo di 14,00 euro.  Pedante, distratto, sognatore e un po’ matto, è così che spesso immaginiamo il matematico. Al di là del luogo comune, la chiave per capire chi è e che cosa fa è la parola “modello”, vale a dire lo strumento che consente di costruire rappresentazioni formali del mondo. Dalle cattedrali alle volte stellate, dalle famiglie di pesci ai sistemi economici, il matematico elabora versioni virtuali della realtà, belle, eleganti, incredibilmente efficaci. È la straordinaria potenza della matematica, non semplice scienza dei numeri e delle figure, ma linguaggio generale e pervasivo.


Ultima sestina dal 3 all’8 ottobre: 68 33 11 25 29 32

copstraniero68 è il numero estratto sabato 8 ottobre 2016. Eccoci a un libro “straniero”. Si intitola proprio “Lo straniero” il saggio di Richard Sennett, edito da Feltrinelli, nella collana “Universale Economica”, al prezzo di 7,50 euro. Richard Sennett ha trascorso la sua vita intellettuale a esplorare la maniera in cui gli esseri umani vivono nelle città. In questi due saggi indaga su due delle più grandi città del mondo in un momento cruciale della loro storia per riflettere sulla condizione dell’esule nella sua dimensione sia geografica che psichica. Ci conduce nel Ghetto ebraico della Venezia rinascimentale, dove la condizione di forestiero imposta dallo stato diede vita a una ricca identità comunitaria. Ci fa scoprire poi la Parigi del diciannovesimo secolo quale autentica calamita per gli esuli politici (categoria di cui il russo Alexander Herzen fu un esempio illustre in Europa), una città dove l’esperienza del dislocamento finì per filtrare nel mondo artistico e culturale. Proprio perché, come dice Sennett, “lo straniero deve riuscire ad affrontare la propria condizione di sradicato in modo creativo, e deve imparare a elaborare i materiali che costituiscono l’identità alla maniera in cui un artista lavora i fatti più banali trasformandoli in cose da dipingere. Ognuno deve costruire se stesso”.


coppeste33 è il numero estratto venerdì 7 ottobre 2016. Oggi un libro “pestifero”. È un racconto lungo di Jack London “La peste scarlatta”, edito da Adelphi, nella collana “Gli Adelphi”, al prezzo di 9,00 euro. Nell’anno 2013, in un mondo dominato dal Consiglio dei Magnati dell’Industria, scoppia un’epidemia che in breve tempo cancella l’intera razza umana. Sessantanni dopo, nello scenario post-apocalittico di una California ripiombata nell’età della pietra, un vecchio, uno dei pochissimi superstiti (e a lungo persuaso di essere l’unico), di fronte a un pugno di ragazzi selvaggi (i nipoti degli altri scampati) riuniti intorno a un fuoco dopo la caccia quotidiana, racconta come la civiltà sia andata in fumo allorché l’umanità, con il pretesto del morbo inarrestabile, si è affrettata a riportarsi con perversa frenesia a stadi inimmaginabili di crudeltà e barbarie.


copcanne11 è il numero estratto giovedì 6 ottobre 2016. Molto battagliero il libro uscito oggi. È “Canne. La sconfitta che fece vincere Roma” di Giovanni Brizzi. Lo ha pubblicato il Mulino, nella collana “Intersezioni”, al prezzo di 15,00 euro. 216 a.C., Canne, Apulia-Puglia: è qui che, nel corso della seconda guerra punica, le truppe di Annibale annientarono un esercito romano di dimensioni quasi doppie. Un capolavoro tattico, tuttora studiato nelle accademie militari. Il libro racconta il contesto storico in cui maturò la battaglia (vale a dire la discesa in Italia dei Cartaginesi), analizza la composizione delle forze in campo, descrive lo svolgersi dello scontro e ne mette in luce le conseguenze sull’andamento della guerra. Ironia della sorte, per i Romani la sconfitta, e gli insegnamenti che ne trassero, prepararono la vittoria che, quattordici anni dopo, Scipione riportò sui Cartaginesi a Zama.


copbeati25 è il numero estratto mercoledì 5 ottobre 2016. Trovate in mille pagine una lunga storia. Quella che si dipana in “I Beati Paoli” di Luigi Natoli, edito da Sellerio, nella collana “La memoria”, al prezzo di 25,00 euro.  In poco più di mille pagine, sullo sfondo di uno dei periodi più agitati della storia siciliana, nei Beati Paoli, si narrano le vicende della famiglia Albamonte della Motta. Dalla nascita dell’erede al titolo di duca in una burrascosa notte del 1698, alla scomparsa del bambino, fino al ritorno a Palermo di Blasco di Castiglione, cavaliere senza paura, per riprendersi titolo, beni e la propria vita. Un magnifico affresco in cui non mancano duelli, vendette, intrighi. La trama principale si intreccia con storie secondarie che l’autore inizia e poi abbandona per poi riprendere a sorpresa, con colpi di scena degni del migliore Dumas e che fanno pensare a qualcosa a metà tra I tre moschettieri e Il Conte di Montecristo. Ma i veri protagonisti sono loro, i Beati Paoli, che hanno preso Blasco sotto la loro protezione. Sono una leggendaria setta segreta, difensori dei deboli contro lo strapotere e la malagiustizia esercitata dai nobili, si riuniscono nelle segrete che si aprono sotto vicoli e chiese. Lì emettono le loro sentenze, terribili, inappellabili, ma sempre improntate a un senso di equità. Vestono un saio bianco e sono incappucciati, perché tra loro non devono riconoscersi.


copsicilia32 è il numero estratto martedì 4 ottobre 2016. Oggi un libro antico. Anzi un libro che parla di cose antiche. Si tratta di “La Sicilia prima dei Greci” di Luigi Bernabò Brea. Lo ha edito il Saggiatore, nella collana “Piccola Cultura”, al prezzo di 20,00 euro. La Sicilia che si conosce, ricca di teatri e giardini, templi e grandi piazze circondate dai portici, è il lascito eccezionale dei popoli che nei secoli l’hanno abitata e modellata, disseminando tracce indelebili delle loro culture, religioni e istituzioni. Soprattutto i Greci l’hanno resa una terra impareggiabile, un giacimento di tesori unico al mondo, dove i fasti della civiltà classica convivono con la quotidianità del presente e le antiche architetture ospitano le attività dell’uomo moderno, chiedendogli di rievocare continuamente la loro storia. Ma cosa trovarono i Greci quando approdarono sull’isola? Chi ne popolava le pianure e le montagne? “La Sicilia prima dei Greci”, qui pubblicato in una nuova edizione, offre un resoconto minuzioso e affascinante delle culture precedenti alla formazione della civiltà occidentale. Il loro passaggio sull’isola è attestato da pitture rupestri, sepolcreti, utensili riportati alla luce nel secolo scorso, che hanno dato l’abbrivio a indagini archeologiche sorprendenti, di cui Luigi Bernabò Brea, protagonista sul campo, si è fatto portavoce, mitografo e interprete. Il risultato è una narrazione millenaria che attraversa tutte le fasi della preistoria umana dal Paleolitico all’Età del ferro.


copletterafanarismo29 è il numero estratto lunedì 3 ottobre 2016. Che libro “fanatico” si è trovato oggi. Il libretto è “Lettera sul fanatismo” di Shaftesbury. Lo ha edito Chiarelettere, nella collana “Biblioteca”, al prezzo di 8,00 euro. “Le opinioni più ridicole, le mode più assurde possono essere dissipate soltanto con la dote dell’irriverenza e da un pensiero meno serio e più lieve. Perché la pesantezza è l’ingrediente essenziale dell’impostura.”. Così si espresse Anthony Ashley-Cooper, conte di Shaftesbury. L’editore propone tre motivi per leggerlo.Perché è una lettera illuminante scritta da un filosofo più di tre secoli fa e ancora oggi essenziale. Perché è un manifesto contro la malinconia e l’eccesso di serietà. Perché è un inno alla leggerezza che è l’anticamera della libertà.


Ultima sestina dal 26 settembre all’1 ottobre: 72 30 16 80 19 14

copspy72 è il numero estratto sabato 1 ottobre 2016. Incontrata la storia di un killer con “Spy spy love story” du Nicolai Lilin, edito da Einaudi, nella collana “I coralli”, al prezzo di 18,00 euro. Quando ha commesso il suo primo omicidio Alësa era solo un bambino al quale la vita aveva già tolto tutto. Da quel giorno non si è più fermato, e nel suo occhio è comparsa una macchia nera dentro la quale precipita poco a poco la realtà. Ha l’attitudine del cacciatore, vive solo, viaggia leggero, non scappa davanti a nulla. L’unica fuga che si concede sono le pagine dei grandi romanzi, il luogo in cui immaginare cosa si prova a essere davvero umani. Da anni lavora come killer al servizio di Rakov, adesso però vorrebbe dire basta, essere finalmente libero. Ma è proprio Rakov a fissare il prezzo di quella libertà: commettere un altro ultimo omicidio a Milano. Una missione che sembrerebbe da principianti, e che invece lo costringerà a mettere in discussione tutte le sue regole: quelle del codice criminale e quelle che lui stesso si è imposto, coltivando una solitudine perfetta. Ad affiancarlo in quell’ultima missione ci sarà Ivan, per volere di Rakov. Un ragazzo che ha la faccia pulita, i modi impacciati, un talento naturale per fargli perdere le staffe e un’inscalfibile determinazione a conquistarsi la sua fiducia. Peccato che Alësa non si fidi di nessuno, nemmeno di se stesso.


copnomadi30 è il numero estratto venerdì 30 settembre 2016. Ci imbattiamo nel nomadismo cin “I nomadi” di John Steinbeck, che il Saggiatore ha pubblicato, nella collana “le silerchie”, al prezzo di Nel 1936, nel pieno della Grande depressione, il San Francisco News commissiona a John Steinbeck una serie di articoli sulla condizione dei braccianti agricoli immigrati in California. Sono americani del Midwest, colpiti dalla crisi e costretti a fuggire dalle tempeste di sabbia della Dust Bowl. Reduce dal grande successo di Pian della Tortilla, Steinbeck sale su un furgone da panettiere e inizia il suo viaggio fra le vallate della California. Osserva le strade riempirsi di camioncini sgangherati, carichi di fantasmi vestiti di stracci e diretti alle piantagioni di uva, mele e cotone. Si imbatte in un’umanità prostrata, sfinita dal lavoro, umiliata. Annota nei suoi taccuini la vita fragile e penosa trascorsa in baraccopoli di latta, brandelli di stoffa e cartone, che si sciolgono sotto la pioggia. Incontra famiglie, un tempo orgogliose, scivolate nella povertà più amara e in un’apatia senza ritorno dopo aver perso i propri figli. E traccia il negativo fotografico del mito della frontiera, dove all’epopea del pioniere si sostituisce il destino tragico di un popolo di senza terra Ma Steinbeck, nemmeno di fronte al vortice più fondo del degrado, smette di cercare la luce di una soluzione, di denunciare con il coraggio del cronista d’inchiesta e l’avventatezza del poeta le responsabilità dei latifondisti e le connivenze politiche, e di indicare gli esempi felici in cui l’abiezione cede il posto al riscatto.


copautobiografia14 è il numero estratto giovedì 29 settembre 2016. Trovato un libro apparentemente scorbutico. Causa l’autore, Arnoldo Foà, che si presenta con questo titolo: “Autobiografia di un artista burbero”. Il libro è edito da Sellerio, nella collana “La memoria”, al prezzo di 13,00 euro. Arnoldo Foà appartiene alla stagione dei grandi protagonisti del teatro italiano: gli attori memorabili che con la loro personalità, acquistata a prezzo di sacrificio di sé ma portata con apparente facilità, occupavano l’intero ambito dello spettacolo nazionale, dal palcoscenico allo schermo alla camera di doppiaggio e, a partire dagli anni del miracolo economico, anche alla televisione. Una versatilità difficile da ritrovare oggi. Di quelle figure e di quelle professionalità ne circolano non poche in questo libro, i tanti incontri che popolano la memoria di un grande attore. Più che un’autobiografia questo libro è una somma di “ricordi”: eccentrici, lampi di vissuto, con un piacere particolare nel ricreare l’intensità di un rapporto umano, l’importanza di un incontro minore, il sarcasmo o lo sgarbo inferto a qualcuno che lo meritava anche se pericolosamente potente. Molto avanti con gli anni, difatti, Foà ricorda se stesso più come un artista dell’esistenza che come un artista dello spettacolo.


copterracarne80 è il numero estratto mercoledì 28 settembre 2016. Oggi un libro “gira-gira”. Si gira per paesi e per antiche storie con “Terracarne. Viaggio nei paesi invisibili e nei paesi giganti del Sud Italia” di Franco Arminio. Il libro è pubblicato da Mondadori, nella collana “Strade Blu”, al prezzo di 18,00 euro. “La paesologia è una via di mezzo tra l’etnologia e la poesia. Non è una scienza umana, è una scienza arresa, utile a restare inermi, immaturi. La paesologia non è altro che il passare del mio corpo nel paesaggio e il passare del paesaggio nel mio corpo. È una disciplina fondata sulla terra e sulla carne. È semplicemente la scrittura che viene dopo aver bagnato il corpo nella luce di un luogo.” La paesologia è la scienza di Franco Arminio. Una scienza inafferrabile e concretissima, umorale ma a modo suo esatta. Una disciplina in cui si fondono poesia e geografia: la poesia di una scrittura limpida pulita e la geografia del nostro Sud. Arminio gira per i paesi della sua Irpinia, per quelli della Lucania e della Daunia (i paesi invisibili) e della cintura napoletana (i paesi giganti), sconfina in Molise, in Abruzzo, in Salento, si allontana fino alle Marche e al Trentino. Con un metodo: non trascurare nulla e osservare molto, se non tutto: le piazze, le strade, i bar, i cimiteri, i paesaggi sublimi e gli scempi della modernità, lo sfinimento e la desolazione, i lampi e gli slanci.


copnonce19 è il numero estratto martedì 27 settembre 2016. Ci imbattiamo oggi in un libro libero e legale. Il libro è un testo di riferimento assoluto per chi crede veramente in questi due valori. Si tratta di “Non c’è libertà senza legalità” di Piero Calamandrei. Lo ha pubblicato Laterza, nella collana “Anticorpi”, al prezzo di 12,00 euro. “La legalità è condizione di libertà. Senza certezza del diritto non può sussistere libertà politica”. Di fronte allo “spaventoso caos di un mondo in rovina”, nel terribile inverno tra il 1943 e il 1944, Piero Calamandrei comprese come ogni speranza di “duratura rinascita” non poteva non fare affidamento sul ripristino del principio di legalità a “metodo di governo”. Se il fascismo era stato il regime dell’illegalità dispiegata, una legalità repubblicana non soltanto doveva essere considerata come fondamento essenziale della libertà, ma doveva anche essere “una legalità che può modificare tutte le leggi meno quelle poste a priori come condizioni necessarie per il rispetto della libertà”. “La libertà di culto, di stampa, di pensiero, di riunione, la uguaglianza dei cittadini nonostante ogni diversità di razza o di religione, sono considerate come manifestazioni insopprimibili della personalità umana, che non si potrebbero neanche sfiorare senza con questo sopprimere la libertà. Le leggi possono far tutto meno che sopprimere questi diritti intangibili: il liberalismo si può dunque considerare un regime di legalità entro le barriere dei diritti di libertà”.


copqualcosa14 è il numero estratto lunedì 26 settembre 2016. Trovato un libro che, da solo, si muove fra filosofia, arte e scienza. Eppure è un romanzo, ossia “ Qualcosa, là fuori” di Bruno Arpaia. Lo ha edito Guanda, nella collana “Narratori della Fenice”, al prezzo di 16,00 euro. Pianure screpolate, argini di fango secco, fiumi aridi, polvere giallastra, case e capannoni abbandonati: in un’Europa prossima ventura, devastata dai mutamenti climatici, decine di migliaia di “migranti ambientali” sono in marcia per raggiungere la Scandinavia, diventata, insieme alle altre nazioni attorno al circolo polare artico, il territorio dal clima più mite e favorevole agli insediamenti umani. Livio Delmastro, anziano professore di neuroscienze, è uno di loro. Ha insegnato a Stanford, ha avuto una magnifica compagna, è diventato padre, ma alla fine è stato costretto a tornare in un’Italia quasi desertificata, sferzata da profondi sconvolgimenti sociali e politici, dalla corruzione, dagli scontri etnici, dalla violenza per le strade. Lì, persi la moglie e il figlio, per sedici anni si è ritrovato solo in un mondo che si sta sfaldando, senza più voglia di vivere, ma anche senza il coraggio di farla finita. Poi, come migliaia di altri, ha pagato guide ed esploratori e ora, tra sete, fame e predoni, cammina in colonna attraverso terre sterili, valli riarse e città in rovina, in un continente stravolto e irriconoscibile…


Ultima sestina dal 19 al 24 settembre: 65 30 51 42 61 6

copoccidentesenza65 è il numero estratto sabato 24 settembre 2016. Se cercavamo utopie con il libro pescato oggi abbiamo proprio sbagliato palazzo. Il libro è “Occidente senza utopie”, scritto a due mani da Massimo Cacciari e Paolo Prodi ed edito da il Mulino, nella collana “Intersezioni”, al prezzo di 14,00 euro. Profezia e utopia, due categorie fondanti dello sviluppo dell’Occidente moderno. La tensione dialettica che le ha caratterizzate nel corso dei secoli e il dualismo istituzionale che si è creato tra potere religioso e potere politico hanno permesso all’Occidente la conquista delle sue libertà, dallo stato di diritto alla stessa democrazia. Oggi, sbiadito ormai ogni progetto utopico, il declino dell’Europa non può essere letto solo come corruzione delle regole e delle istituzioni, ma come conseguenza di una crisi di civiltà.


copmiofratello30 è il numero estratto venerdì 23 settembre 2016. Dal “panariello” esce fuori una storia di grande umanità. È quella che racconta fra il romanzo e l’autobiografia Giacomo Mazzariol in “Mio fratello è un dinosauro. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più”. Lo ha pubblicato Einaudi, nella collana “Stile Libero BIG”, al prezzo di 16,50 euro. Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, questo fratello, e che sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire “supereroe”. Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sì, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l’adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era così sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico. Questo è quello che, con commozione, Giacomo Mazzariol fa condividere in “Mio fratello rincorre i dinosauri”.


copstoriefiorentine51 è il numero estratto giovedì 22 settembre 2016. Un pezzo di storia fiorentina e non nel libro trovato oggi. Il libro è “Storie fiorentine. Alba e tramonto dell’ebreo del ghetto” di Ariel Toaff, edito da il Mulino, nella collana “Intersezioni”, al prezzo di 16,00 euro. Una canzone satirica cantata nelle piazze e nei mercati, un busto nel chiostro di una chiesa, una vecchia grammatica ebraica in volgare toscano, una pergamena cabalistica: questi e altri frammenti sono occasione per Toaff di rientrare nell’universo dimenticato del ghetto di Firenze, microcosmo emblematico della vita difficile condotta dagli ebrei italiani nei secoli passati. Piccole storie di piccoli uomini che cercano di sfuggire a un destino di stenti e segregazione ingegnandosi, qualche volta truffando, qualche volta convertendosi, sempre in un altalenante rapporto di attrazione e ripulsa con la società cristiana da cui sono circondati. Oggi, ci dice l’autore, tende a diffondersi un’idea nostalgica dei ghetti, al punto che una satira antiebraica settecentesca, all’epoca osteggiata dagli ebrei e occasione di violenze nei loro confronti, ha finito per trasformarsi in una pittoresca testimonianza della cultura ebraica. Ma non è un mondo che sia lecito rimpiangere.

copisolapasqua42 è il numero estratto mercoledì 21 settembre 2016. Il libro pescato oggi è proprio una scoperta. Vale a dire “L’isola di Pasqua. I misteri del più grande enigma preistorico” di Alfred Métraux. Lo ha pubblicato Ghibli al prezzo di 16,00 euro. La scoprirono gli olandesi più di due secoli fa. Sperduta e meravigliosa, deserta e testimone di un’antica bellezza, Isola di Pasqua è rimasta avvolta nel mistero. Chi furono i primi abitanti? Perché scelsero una terra vulcanica, difficile e così poco estesa? Cosa rappresentano le statue giganti che ne dominano il paesaggio, ormai una moderna icona del mistero? In un viaggio godibile, pieno di analisi e di saperi, il saggio mette insieme storia e leggenda in chiave e veste di certa scientificità.


copmandami61 è il numero estratto martedì 20 settembre 2016. Agguantato il libro che parte da uno scambio. Il libro è “Mandami tanta vita” di Paolo di Paolo, edito da Feltrinelli, nella collana “Universale Economica”, al prezzo di 8,00 euro. Moraldo, arrivato a Torino per una sessione d’esami, scopre di avere scambiato la sua valigia con quella di uno sconosciuto. Mentre fatica sui testi di filosofia e disegna caricature, coltiva la sua ammirazione per un coetaneo di nome Piero. Alto, magro, occhiali da miope, a soli ventiquattro anni Piero ha già fondato riviste, una casa editrice, e combatte con lucidità la deriva autoritaria del Paese. Sono i giorni di carnevale del 1926. Moraldo spia Piero, vorrebbe incontrarlo, imitarlo, farselo amico, ma ogni tentativo fallisce. Nel frattempo ritrova la valigia smarrita, ed è conquistato da Carlotta, una fotografa di strada disinvolta e imprendibile in partenza per Parigi. Anche Piero è partito per Parigi, lasciando a Torino il grande amore, Ada, e il loro bambino nato da un mese. Nel gelo della città straniera, mosso da una febbrile ansia di progetti, di libertà, di rivoluzione, Piero si ammala. E Moraldo? Anche lui, inseguendo Carlotta, sta per raggiungere Parigi. L’amore, le aspirazioni, la tensione verso il futuro: tutto si leva in volo come le mongolfiere sopra la Senna. Che risposte deve aspettarsi? Sono Carlotta e Piero, le sue risposte? O tutto è solo un’illusione della giovinezza?


copbenedizione6 è il numero estratto lunedì 19 settembre 2016. Trovato un libro da pianura. Il libro è “Benedizione” e fa parte della “Trilogia della pianura” insieme a “Canto della pianura” e “Crepuscolo”. L’autore è Kent Haruf. L’editore NN che propone il libro al prezzo di 17,00 euro. Nella cittadina di Holt, in Colorado, Dad Lewis affronta la sua ultima estate: la moglie Mary e la figlia Lorraine gli sono amorevolmente accanto, mentre gli amici si alternano nel dare omaggio a una figura rispettata della comunità. Ma nel passato di Dad si nascondono fantasmi: il figlio Frank, che è fuggito di casa per mai più tornare, e il commesso del negozio di ferramenta, che aveva tradito la sua fiducia. Nella casa accanto, una ragazzina orfana viene a vivere dalla nonna, e in paese arriva il reverendo Lyle, che predica con passione la verità e la non violenza e porta con sé un segreto. Nella piccola e solida comunità abituata a espellere da sé tutto ciò che non è conforme, Dad non sarà l’unico a dover fare i conti con la vera natura del rimpianto, della vergogna, della dignità e dell’amore.


Ultima sestina dal 12 al 17 settembre: 35 22 30 20 45 9

coplibrote36 è il numero estratto sabato 17 settembre 2016. Oggi ci capita un libro molto cerimonioso. Sarebbe a dire “Il libro del tè” di Okakura Kakuzo, edito da Garzanti, nella collana “Grandi Libri”, al prezzo di 6,90 euro. La cerimonia del tè, nella sua sacra ed estetizzante immutabilità, è una delle tradizioni giapponesi, e in generale orientali, che più affascinano l’Occidente. In questo libro, scritto in inglese per un pubblico occidentale nel 1906, l’autore ricostruisce minuziosamente e con gusto moderno un rituale il cui valore simbolico è secondo soltanto all’importanza che riveste nel conservare una tradizione secolare. Ed è il miglior viatico per rivolgere uno sguardo d’insieme alla filosofia, alla storia, alla cultura orientale e alla sua ricezione in Occidente. Un classico moderno, in cui la storia del tè, dai miti connessi alla sua coltivazione fino alle rigide norme della sua preparazione, si tramuta in cammino spirituale alla scoperta dei preziosi tesori della saggezza orientale.

coprepertorio86 è il numero estratto venerdì 16 settembre 2016. Questa estrazione è proprio roba da pazzi. Ci conduce a “Il Repertorio dei matti della città di Livorno”, curato da Paolo Nori per l’editore Marcos Y Marcos, che propone il divertente libricino, nella collana “MarcosUltra”, al prezzo di 10,00 euro. “Il Repertorio dei matti della città di Livorno” è stato scritto da: Piero Arilli, Gloria Benini, Marco Bennici, Marina Chelini, Raffaella Daino, Luca D’Alessandro, Sabet Durio, Beatrice Galluzzi, Raffaella, Geracitano, Andrea Grandi, Landa Grazioli, Stefania Lami, Massimo Lapi, Silvia Londi, Susanna Masi, Francesco Mencacci, Michela Pagni, Giulia Pappalardo, Francesco Parasole, Valeria Piccini, Marta Romano Tagliavia, Diego Rossi, Eliana Salvadori, Alice Scuderi, Paolo Signorini, Alessandro Volpini. Cos’altro aggiungere?


copmilleanni22 è il numero estratto giovedì 15 settembre 2016. Pescato un libro di millenaria residenza. Il libro è “Mille anni che sto qui” di Mariolina Venezia, edito da Einaudi, nella collana “Super ET”, al prezzo di 12,00 euro. Grottole, nei pressi di Matera: in un Sud poco esplorato, le vicende straordinarie e quotidiane dei Falcone, una famiglia cui il destino dona tutto e non risparmia niente, dalla guerra all’emigrazione, dalla ricchezza alla fame, passando per scandali pubblici e furori individuali. Dal capostipite don Francesco, con i suoi barili d’oro sepolti e non più ritrovati, all’ultima discendente, che fugge di casa un secolo dopo per dimenticare tutto e tutti. Una costellazione di personaggi che emergono per un attimo, colti nei momenti salienti dell’esistenza, poi vengono assorbiti dal vortice del tempo. Il loro scendere o meno a patti con la vita. L’immaginazione usata per accettare la realtà. E poi la fine di un mondo. Padri e figli, ma soprattutto madri e figlie, aspettative e tradimenti. Gli ideali politici, le lotte, le delusioni, le sviste. E la felicità, l’infelicità, la voglia di vivere.


copturistacarlotto20 è il numero estratto mercoledì 14 settembre 2016. In sorte un recentissimo giallo (siamo ancora affezionati a questa vetusta parola).
Si tratta dell’ultimo romanzo di Massimo Carlotto, ossia “Il Turista”. Lo ha pubblicato Rizzoli, nella collana “Scala italiani”, al prezzo di 18,50 euro.  Il Turista è un serial killer perfetto, diverso da ogni altro. Tanto per cominciare, non “firma” i suoi omicidi e non lancia sfide ai detective, perché farsi catturare è l’ultimo dei suoi desideri. È un mago del camuffamento, non uccide secondo uno schema fisso e mai due volte nella stessa città o nello stesso Paese: per questo lo chiamano il Turista. In più, non prova empatia né rimorso o paura, esercita un controllo totale sulla propria psicopatia. In altre parole, è imprendibile, l’incubo delle polizie di tutta Europa. Anche il più glaciale degli assassini, però, prima o poi commette un passo falso che lo fa finire in gabbia. Succede a Venezia (il territorio di caccia ideale per qualunque assassino) e la gabbia non è un carcere: è una trappola ben più pericolosa, tesa da qualcuno che in lui ha scorto la più letale delle opportunità. Anche Pietro Sambo ha fatto un errore, uno solo ma pagato carissimo. Adesso, ex capo della Omicidi, vive ai margini, con il cuore a pezzi. Poi arriva l’occasione giusta, quella per riconquistare onore e dignità. Ma per prendere il Turista dovrà violare di nuovo le regole, tutte, rischiando molto più della propria reputazione.


copbrooklyn45 è il numero estratto martedì 13 settembre 2016. Fortuitamente incontriamo un libro che spiazza i luoghi comuni. Gli emigrati possono essere assai utili. Vedi “Brooklyn” di Colm Toibin, pubblicato da Bompiani, nella collana “Grandi Tascabili”, al prezzo di 14,00 euro. Non è facile trovare lavoro a Enniscorthy, una cittadina nel sudest dell’lrlanda. I primi anni cinquanta sembrano seminare solo insoddisfazione e nostalgia per un benessere che non c’è, neppure all’orizzonte. La giovane Eilis Lacey, prigioniera del confronto quotidiano con la madre e la sorella Rose, non vede davanti a sé alcuna prospettiva, finché l’imprevedibile visita di un prete emigrato, padre Flood, le fa scorgere l’opportunità di una vita diversa, al di là dell’oceano, a New York. E sarà proprio a Brooklyn che Eilis riuscirà a trasformare il passato in un futuro libero e propizio. E l’incontro con Tony, un ragazzo da amare, farà del sogno una reale possibilità che cambierà la sua vita, forse, per sempre. Colm Tóibín racconta una storia d’amore fatta di passioni e cadute; e la vertigine di Eilis, nella scelta fatale tra senso del dovere, appartenenza alla famiglia e desiderio di libertà, in quella linea d’ombra tra l’adolescenza e l’età adulta.


coprevenantè il numero estratto lunedì 12 settembre 2016. Annche se trovato per caso questo è un libro vero. Cioè che parla di una storia vera. Cioè “Revenant” di Michael Punke. Lo ha edito Einaudi, nella collana “Supercoralli”, al prezzo di 20,00 euro. Glass è un esploratore e un cacciatore di pellicce che nel 1822 prende parte a una spedizione lungo il fiume Missouri e i suoi affluenti: all’epoca quel territorio era di fatto, selvaggio e minaccioso come solo la Frontiera sa essere. L’ultimo avamposto americano, uno sperduto forte dell’esercito, è lontano una settimana di cammino: il resto è territorio di caccia di Sioux tutt’altro che in buoni rapporti con l’uomo bianco. E qui che Glass, separatosi dal gruppo per trovare provviste, viene assalito da un orso. Vedendo in che condizioni l’ha ridotto l’animale, i compagni si convincono che gli resta poco da vivere: il grosso della spedizione procede nel suo viaggio, lasciando il trapper con due uomini, John Fitzgerald e Jim Bridger, incaricati di vegliare le sue ultime ore. Ma il destino sembra avere un conto in sospeso con il trapper: al terzo giorno di agonia, i tre uomini avvistano un gruppo di guerrieri indiani. Fitzgerald e Bridger, presi dal panico, abbandonano Glass, rubandogli le armi e il coltello. Sembrerebbe la fine di Hugh Glass e invece è solo l’inizio. È a questo punto, infatti, che Glass diventa il protagonista di un’incredibile odissea che possiede la grandiosità della leggenda e la fondatezza della cronaca storica. Intraprende un viaggio di tremila miglia, attraverso le condizioni più estreme, sopravvivendo ai pericoli e alle minacce della natura e degli uomini, mosso unicamente dalla più incrollabile delle volontà: quella di un uomo che cerca la sua vendetta.


Ultima sestina dal 28 giugno al 3 luglio: 65 26 30 33 58 45

COPBALLATA65 è il numero estratto domenica 3 luglio 2016. Eccoci a un libro trovatto con distacco. “Divino distacco, diabolica perspicacia” questo si dice della protagonista dell’ultimo romanzo di Ian McEwan “La ballata di Adam Henry”, edito da Einaudi, nella collana “Super ET”, al prezzo di 12,00 euro. “Divino distacco, diabolica perspicacia”: cosi si mormora negli ambienti giudiziari londinesi a proposito di Fiona Maye, giudice dell’Alta Corte britannica in servizio presso la litigiosa Sezione Famiglia. Sposata da trentacinque anni con lo stesso uomo e senza figli, il giudice Maye ha dedicato tutta la sua carriera alla composizione di dissidi sanguinosi spesso giocati nella carne di chi un tempo si è amato. Battaglie feroci per l’affidamento di figli non più condivisi, baruffe patrimoniali, esplosioni d’irrazionalità cui il giudice Maye oppone un paziente esercizio di misura e sobrietà nella convinzione di “poter restituire ragionevolezza a situazioni senza speranza”. I casi su cui è chiamata a pronunciarsi popolano i giorni e ossessionano le notti di Fiona, calcandone la coscienza. Forse la rendono più sfuggente, distratta. Sarà dunque a questo che si deve l’oltraggiosa richiesta di suo marito Jack? “Ho bisogno di una bella storia passionale”, un “ultimo giro” extraconiugale con la ventottenne Melanie, esperta di statistica. Umiliata, ferita, “abbandonata agli albori della vecchiaia”, Fiona cerca rifugio, come d’abitudine, nel caso successivo. È quello di Adam Henry, violinista dilettante, poeta in erba, diciassette anni e nove mesi, troppo pochi per decidere autonomamente della propria vita o della propria morte. Adam è affetto da una forma aggressiva di leucemia che richiede trattamento immediato.


COPAGGRAVANTI26 è il numero estratto sabato 2 luglio 2016. Libro gravido oggi. Con aggravanti, insomma, vale a dire “Le aggravanti sentimentali” di Antonio Pascale, edito da Einaudi, nella collana “Supercoralli”, al prezzo di 18,50 euro. “La vita è un accumulo di risposte esatte date al momento sbagliato”. Se questo fosse un romanzo tradizionale, il protagonista sarebbe un uomo che contempla il tramonto su una panchina interrogandosi sulla felicità, ignaro del fatto che di lí a poco gli eventi precipiteranno. Qui, invece, i veri protagonisti sono il tempo e il caos, esattamente come nelle nostre vite. Cosa può combinare un uomo, sulla soglia dei cinquanta, da solo in città mentre moglie e figli sono al mare? Per esempio, lasciarsi trascinare alla rocambolesca premiazione di un vecchio maestro del cinema, per poi infilarsi in lunghe discussioni (un occhio alla luna e uno alla birra) sul senso del tragico, la stabilità delle orbite planetarie, i sentimenti post lavatrice e la ricerca della felicità. Con lui, un gruppo di sgangherati amici: Giacomo che da promettente film-maker si è ridotto a consegnare le pizze; Paola che si sente “fuori mercato” a trentacinque anni e arriverà a tentare un gesto estremo; Luigi, artista affermato, che si caccia in una relazione pericolosa dietro l’altra. Nessuno di loro è davvero felice, per quanto si sforzi di vivere seguendo i propri sentimenti. Ma in fondo chissà quanta parte ha la volontà, e quanta il caso, nelle nostre vite.


COPSESTASERA30 è il numero estratto venerdì 1 luglio 2016. Pescato un libro che, al titolo, ricorda una canzone di anni fa. Si tratta di “Se stasera sono qui” di Catherine Dunne, edito da Guanda, nella collana “Le bussole”, al prezzo di 10,00 euro. Una riunione tra quattro amiche del cuore per festeggiare la loro amicizia: un quarto di secolo di intimità condivise, tradimenti superati, differenze appianate. C’è Claire, con i suoi uomini sempre sbagliati; e la certezza che la vita non le darà mai l’unica cosa che ha sempre voluto. Nora, la casalinga perfetta, che ha tenuto nascosto un segreto alle amiche per più di venticinque anni. Maggie, che è sposata infelicemente con Ray da più tempo di quanto voglia ricordare. E poi Geòrgie, altezzosa e supponente, che ha fatto a modo suo più di quanto le sarebbe convenuto. Ma stasera la complessa trama di mariti, amanti e segreti che le ha tenute insieme sta per dipanarsi. E una delle quattro donne non ha intenzione di esserci. A questo punto, le cose non potranno più essere le stesse…


COPCONFRATERNITA33 è il numero estratto giovedì 30 giugno 2016. Oggi libro con ingombro. Capirete subito qual è l’ingombro de “La confraternita dell’uva” di John Fante, edito da Einaudi, nella collana “Super ET”, al prezzo di 13,00 euro. Pubblicato per la prima volta nel 1977, il romanzo ha per protagonista la figura granitica, ingombrante, di un padre, il vecchio tirannico e orgoglioso primo scalpellino d’America, almeno questo crede di essere. Un immigrato di prima generazione, Nick Molise, nel quale, come nel gruppo di suoi compaesani, Fante racchiude il ritratto più nitido della prima generazione italoamericana. Un mondo di uomini di testarda virilità, guardati con inorridita inquietudine dagli americani persuasi che gli italiani fossero creature di sangue africano, che tutti girassero con il coltello e che la nazione fosse ormai preda della mafia. Con l’introduzione di Vinicio Capossela.


COPPARALLELI58 è il numero estratto mercoledì 29 giugno 2016. Incorsi in un libro politico e armonioso. Musica e politica in questo libro che è “Paralleli e paradossi. Pensieri sulla musica, la politica e la società” di Edward Said e Daniel Barenboim. L’editore è Il Saggiatore, la collana “La piccola cultura”, il prezzo 14,00 euro. Ogni arte può rappresentarsi come “politica” quando a parlarne sono un intellettuale di origine palestinese e un figlio della diaspora ebraica. In questo libro, Edward Said e Daniel Barenboim usano la metafora della musica per confrontarsi sul significato civile dell’arte, sul valore formativo dell’ascolto dei grandi compositori, sulle difficoltà dell’interpretazione, sui paralleli tra arte del suono e arte della parola. Le loro riflessioni disegnano una visione complessa dell’universo sonoro. Luogo irreale ed effimero che vive della breve durata delle note, la musica se ne sta sospesa tra due dimensioni: soggetta alle regole della fisica, costruita su precisi rapporti matematici, è al tempo stesso capace di esprimere sentimenti e ideali. A volte con un’intensità che l’immagine e la parola non sempre riescono ad avere. Il tentativo di venire a capo di questo paradosso è l’occasione per riflettere sul significato politico dell’opera di Beethoven, sulla lezione di Furtwängler, sulla storia professionale e umana di Toscanini, sulle difficoltà morali di un direttore d’orchestra ebreo innamorato di Wagner. E proprio la scelta di Barenboim di dirigere le opere wagneriane a Bayreuth, che fu tempio della musica ariana, diventa l’esempio concreto di come l’arte possa superare l’odio e la divisione, contribuendo a un futuro di convivenza possibile fra i popoli. Con uno scritto di Claudio Abbado.


COPANDORRA45 è il numero estratto martedì 28 giugno 2016. Questa volta un libro con “tragedia”. Ossia “Andorra” di Peter Cameron, edito da Adelphi, nella collana “Fabula”, al prezzo di 18,00 euro. Lasciatosi alle spalle San Francisco insieme a quel che gli era necessario lasciare “cioè tutto”, Alex Fox approda a La Plata, la soleggiata capitale del minuscolo stato di Andorra, dove spera di poter cominciare una nuova vita. E la scelta sembra quanto mai azzeccata: “chiunque viva in Andorra viene considerato suo cittadino” recita la costituzione, e in effetti sono in molti a mostrarsi subito ansiosi di conquistare le simpatie del nuovo arrivato. Come Mrs Reinhardt, anziana ospite dell’unico albergo in città, che chiede ad Alex di leggere per lei; o Sophonsobia, mattona della potente famiglia Quay, che certo non sarebbe contraria a una liaison tra lui e l’amabile figlia Jean; o i coniugi Dent, che ben presto lo mettono a parte dei lati meno limpidi del loro matrimonio. Man mano che approfondisce le sue nuove conoscenze, sempre più coinvolto nella vita sotterranea di Andorra, Alex si renderà conto di non essere il solo a fuggire dal proprio passato, fino a scoprire “le stanze grigie e senza finestre dietro al favoloso scenario”. E quando due cadaveri emergeranno dalle acque del porto di La Plata con chiari segni di morte violenta, lui sarà fra i principali indiziati: la tragedia, è fatale, non può essere trascesa, né cancellata o dimenticata.

Ultima sestina dal 21 al 26 giugno: 2 50 6 19 81 7

COPPAURA20 è il numero estratto domenica 26 giugno. Oggi siamo testimoni di un ricatto con la “cattura” di “Paura” di Stefan Zweig, edito da Adelphi, nella collana “Piccola Biblioteca Adelphi”, al prezzo di 10,00 euro. Irene Wagner, bella viennese della migliore borghesia e moglie di un noto penalista, sta scendendo rapida le scale di una casa non sua dopo aver fatto visita all’amante, un giovane pianista. Ma lì, su un pianerottolo, il fato la attende sotto le spoglie di una sordida ricattatrice. Quella donna sa tutto di lei. E Irene cede, e paga. Ma da quel momento comincia l’incubo: le richieste di denaro aumentano vertiginosamente, e lo sguardo indagatore del marito, l’avvocato Wagner, ormai la atterrisce – certo sospetta qualcosa, forse ha subodorato l’inganno. E quello che le ha fatto notare un giorno, en passant, raccontandole delle sue esperienze professionali è terribilmente vero: spesso il colpevole soffre più per la paura di essere scoperto, per l’ansia di dover nascondere il delitto, che non per il terrore del castigo; la pena, anzi, è catartica. Che fosse un tacito invito alla confessione? Zweig pedina l’adultera, tormentata dalla ricattatrice non meno che da se stessa e divisa fra angoscia e rimorso; ne mette a nudo la psicologia, ne dipinge gli incubi, ne svela le riflessioni, tra passi falsi, decisioni sempre rinviate e scene isteriche all’amante, a torto ritenuto complice della ricattatrice: sino al coup de théâtre finale…


COPFIGLIABOIA50 è il numero estratto sabato 25 giugno. Con il libro pescato oggi si sta bene per un po’: un bel romanzone di quasi 500 pagine. Eccoci allora a “La figlia del boia e il monaco nero” di Oliver Potzsch. Il romanzo è edito da BEAT nella collana “BEAT”, chiedendo un prezzo di 9,00 euro. Siamo in Baviera, nel 1660 per essere esatti. Avvolto in un mantello di lana, Fronwieser, medico di Schongau, cammina a testa bassa, maledicendo la sua professione. La bufera di neve che ha ricoperto boschi, campi e strade della cittadina bavarese, non dissuade la perpetua della chiesa di San Lorenzo dal chiamarlo per una visita. Si tratterà della solita indigestione del sacerdote, pensa Simon battendo i denti. Invece, quando scopre che il curato è morto, a pochi passi dall’abside della chiesa, dopo essersi rimpinzato di frittelle, non ci pensa su due volte a chiamare l’unico in grado di aiutarlo: il boia Kuisl. Alto quasi due metri, la barba nera e spinosa, le lunghe dita ricurve come artigli, il boia di Schongau è ritenuto un’autorità: non soltanto “come scorticatore” e maestro di spada, ma anche nella scienza delle erbe medicinali e delle piante velenose. E Kuisl, difatti, non ci mette molto a capire come è morto il parroco. Ma chi può aver ucciso quel placido e umile servitore di Dio? Compiute le prime indagini, aiutato dalla figlia Magdalena, dall’amico medico e dalla sorella del sacerdote defunto, Benedikta – Kuisl scopre che la vittima era sulle tracce di un tesoro che superava “ogni più sfrenata immaginazione”, nascosto in Baviera dal Maestro dei templari Wildgraf, dopo lo scioglimento dell’ordine. Ora basta, se no cosa leggete?


COPGIORNOFESTA6 è il numero estratto venerdì 24 giugno 2016. Libro lussurioso oggi. Il libro è “Un giorno di festa” di Graham Swift, edito da Neri Pozza, nella collana “I narratori delle tavole”, al prezzo di 15,00 euro. È il Mothering Sunday, la Festa della Mamma, del 1924 in Inghilterra. La guerra è alle spalle e un’altra è all’orizzonte. Ma è una bella domenica di fine marzo, perfetta per rimuovere i lutti e celebrare in allegria la speciale ricorrenza del giorno. Il rituale della festa prevede visite di cortesia, picnic all’aperto e inviti a pranzo in compagnia di amici e familiari. Un rituale già quasi in disuso, ma che i Niven e gli Sheringham, due delle famiglie più in vista del Berkshire, si tengono ben stretto, come se appartenessero ormai a un’unica famiglia dopo aver perso dei figli in guerra. Su invito degli Hobday, un altro illustre casato delle verdi contee che circondano Londra, si vedranno a pranzo per brindare e parlare dell’evento ormai imminente: le nozze tra Paul, il giovane rampollo degli Sheringham scampato alla guerra, ed Emma Hobday. Per la servitù dei Niven, com’è consuetudine, il Mothering Sunday è una «giornata libera» da trascorrere con i propri cari. Per tutti, eccetto che per Jane Fairchild. Giovane orfana che presta ormai da qualche tempo servizio presso i Niven, Jane si appresta a trascorrere la domenica di festa su una panchina in giardino, tra il ronzio dei fuchi e il profumo della magnolia già carica di boccioli, quando squilla il telefono. Si affretta all’apparecchio e il suo cuore sale al cielo appena riconosce la voce all’altro capo del telefono: Paul Sheringham, il giovane rampollo di cui da sette anni, con gioia e senza alcun pudore, è l’amante, la invita per la prima volta a casa sua…


COPRACCONTIVEDOVI19 è il numero estratto giovedì 23 giugno 2016. Trovato un autore che è sempre un piacere ritrovare. L’autore è Isaac Asimov e il suo libro “I racconti dei Vedovi Neri”, edito da Minimum faz, nella collana “Mini”, al prezzo di 9,00 euro. Questo è il primo di una serie di quattro volumi in cui sono raccolti i racconti “gialli” di Asimov. I Vedovi Neri sono un gruppetto di rispettabili signori che una volta al mese si riuniscono a cena, senza le mogli, per risolvere un piccolo o grande mistero. Che cosa è stato rubato a un collezionista sicuro di aver subito un furto, ma incapace di individuare l’oggetto mancante? Quale segreto nasconde una collezione di bustine di fiammiferi? Come fa una ragazza a “vedere” un incendio mezz’ora prima che scoppi, a migliaia di chilometri di distanza? Come può servire l’ora legale a commettere qualcosa di molto illegale? In questi racconti uno dei più grandi scrittori di fantascienza si cimenta con il giallo creando dodici gioielli di logica, il cui deus ex machina, degno della miglior tradizione degli Sherlock Holmes e dei Poirot, è un impagabile maggiordomo che porge la sorprendente soluzione dei misteri con la stessa grazia discreta con cui versa vino d’annata.


COPTERRIBILE7 è il numero estratto mercoledì 22 giugno 2016. Vi piace il tennis? Il caso ci ha portato a una reale e metaforica battaglia che si svolse a Wimbledon, tempio del tennis per, i pochi che non lo sapessero, 86 anni fa, poco prima che scoppiasse la II Guerra Mondiale. Il libro è edito da 66THA2Nd, nella collana “Vite inattese” al costo di 18,00 euro. Si intitola “Terribile splendore. La più bella partita di tennis di tutti i tempi” e lo ha scritto Jon Fisher Marshall, giornalista sportivo e scrittore. Segue quarto di copertina una tantum efficace. 20 luglio 1937, centrale di Wimbledon, finale interzone di Coppa Davis. Davanti a quattordicimila spettatori, il barone von Cramm affronta Donald Budge in una partita che segnerà la storia di questo sport. La Seconda guerra mondiale è ormai alle porte, l’arroganza nazista miete le prime vittime e molti percepiscono che quello che sta per giocarsi non è solo un incontro di tennis: è Stati Uniti contro Germania, libertà contro regime, il bene contro il male. Budge, giovane e arrembante, “guance rosa confetto”, gioca per il suo paese e per la gloria sportiva, von Cramm – il “sofisticato aristocratico”, l’elegantissimo atleta-eroe, il modello per la gioventù tedesca – intimidito dalla Gestapo e da una telefonata di Hitler pochi minuti prima dell’inizio del match gioca per sé stesso, per la sua vita. “Era Hitler, voleva augurarmi buona fortuna” dirà a Budge e al cerimoniere. A guardarli c’è Bill Tilden, il più famoso e chiacchierato tennista del tempo, l’americano amico dei divi, l’“intellettuale” che più o meno segretamente allena la squadra tedesca. Von Cramm appare teso, il volto è meno luminoso del solito. Eppure il suo inizio è fulminante. Dopo poco più di un’ora conduce per due set a zero. La rimonta di Budge però non si fa attendere, fino all’estenuante quinto set. Raccontare lo sport è raccontare gli uomini, ed eventi come questa partita perdurano, dando l’impressione che la storia è sempre lì in attesa di manifestarsi in tutto il suo terribile splendore.


COPELOGIOMITEZZA81 è il numero estratto martedì 21 giugno 2016. Eccoci a un libro gentile. In tempi in cui sono di moda nerborute/i, quasi sempre orali, può servire un po’ di mitezza? Ma giusto un po’, senza esagerare. Sull’argomento il Saggiatore ripropone, nella collana “La Cultura” e in una nuova edizione, “Elogio della mitezza” di Norberto Bobbio. Prezzo 16,00 euro. La recente edizione si arricchisce dei contributi, fa gli altri, di Andrea Bobbio, Gustavo Zagrebelsky, Carlo Ossola, Marco Revelli, e di una scrittura teatrale di Giovanni De Luna. Diceva Bobbio: “Amo le persone miti, perché sono quelle che rendono più abitabili questa “aiuola”, tanto da farmi pensare che la città ideale non sia quella fantastica e descritta sin nei più minuti particolari dagli utopisti, ma quella in cui la gentilezza dei costumi sia diventata una pratica universale”.


Ultima sestina dal 4 al 19 giugno: 27 72 37 22 38 21

COPCONOSCI27 è il numero estratto domenica 19 giugno 2016. Incontrato un libro pieno di domande. Ma anche di risposte. Sapevate che la strada più larga di Parigi è l’avenue Foch che nel suo punto di massima “espansione” raggiunge i 120 metri? Questa è la domanda-risposta numero 333 che Raymond Queneau propone in “Conosci Parigi?”, anomala e divertente guida pubblicata da Clichy, nella collana “Beaubourg”, al costo di 13,00 euro. Costo davvero misero, se rapportato alle 450 domande e relative risposte contenute nel libro. Tra il novembre 1936 e l’ottobre 1938 Raymond Queneau tenne ogni giorno una rubrica sul quotidiano “L’Intransigeant” nella quale pone ogni volta tre domande sulle cose più curiose della capitale francese. La Storia si mescola all’aneddoto, la pratica documentaria al perdersi nella città, il sorriso alla conoscenza. “Qual è la strada più corta?”, “Quanti archi di trionfo ci sono?”, “In quale casa morì Molière il 17 febbraio 1673?”, “Qual è il più antico orologio pubblico della città?”, “Chi era il Père Lachaise che dette il nome al celebre cimitero?”. Notizie curiose, vere e proprie scoperte, talvolta rivelazioni. Una guida per chi ama Parigi e anche i francesi, sempre contenti quando possono misurare qualcosa o porsi qualche domanda.


COPFREDERIC72 è il numero estratto sabato 18 giugno 2016. Oggidì si è trovato un libro che racconta di una lingua per trovare la strada. La lingua è complicata e la strada è lunga nel romanzo di Denis Lachaud “Frédéric smarrito fra i suoni”, pubblicato da 66THA2ND, nella collana “Bazar”, al prezzo di 16,00 euro. Frédéric Queloz è nato a Parigi ma è cresciuto tra Oslo e Berlino finché a diciassette anni si stabilisce con la famiglia a Tel Aviv. Non è un ragazzo come gli altri, si sente confuso, sradicato, ed è sempre in lite col fratello più piccolo. Comunica con difficoltà: non capisce i discorsi, è bloccato dalle sue stesse “frontiere”, non afferra il senso delle parole e proprio per questo non si separa mai dal suo dittafono, con cui registra ciò che gli altri dicono per poi trascriverlo e assimilarne il significato, anche se il dittafono assume le sembianze di un dittatore, “perché le parole che profferisce non permettono alcuna contestazione, con la scusa che basta riavvolgere il nastro e riascoltare per verificare la loro esattezza”. Da quando è arrivato a Tel Aviv, tappa finale del suo disorientamento, si è messo in testa di imparare l’ebraico per esplorare il mondo che lo circonda e perché sente che il linguaggio è una mappa in grado di dargli una direzione. Inizia così un affascinante viaggio dentro una lingua misteriosa, lungo le mura di una città costruita sulla sabbia.


COPPOSSIBILITIES37 è il numero estratto venerdì 17 giugno 2016. Trovati oggi, con un libro, settant’anni di musica. Tutti raccontati, in collaborazione con Lisa Dickey, da Herbie Hancock in “Possibilities. L’autobiografia”. L’ha pubblicata minimum fax, nella collana “minimum fax musica”, al prezzo di 16,50 euro. In “Possibilities”, il pianista e compositore Herbie Hancock riflette su ben sette decenni di vita e carriera vissuti dedicati all’innovazione. In settant’anni ha esplorato ogni genere musicale e lasciato un’impronta importante sul jazz, l’r&b e l’hip-hop, con il successo testimoniato dai quattordici Grammy Awards vinti. In questa autobiografia si raccontano gli inizi come bambino prodigio al lavoro in quintetto con Miles Davis, le innovazioni introdotte come leader di un sestetto rivoluzionario alla collaborazione con musicisti del calibro di Wayne Shorter, Joni Mitchell e Stevie Wonder, il matrimonio lungo e felice e il rapporto creativo e personale con il buddismo. Tanta roba.


COPGIALLOMARE22 è il numero estratto giovedì 16 giugno 2016. Cadiamo nel mistero. Non uno, ma dieci con l’antologia “Giallo mare. Dieci racconti del mistero”, edita da Elliot, nella collana “Raggi”, al prezzo di 16,00 euro. Dieci casi da risolvere, dieci crimini da sventare o da cui fuggire, dieci colpevoli da scoprire nelle dieci storie gialle qui raccolte, scritte da alcuni dei maestri di crime stories tra cui Thomas Burke, che si ispira al celebre e terribile caso di Jack lo Squartatore per “Le mani di mister Ottermole”; Arthur Conan Doyle con Sherlock e Watson alle prese con “La lega delle teste rosse”; Jacques Futrelle e il suo infallibile professore chiamato La Macchina Pensante per il suo genio, sfidato a evadere da una cella solamente utilizzando la logica; G.K. Chesterton e lo strano caso che ruota intorno a una bella pasticcerà di nome Laura Hope; Mary Wilkins Freeman e la sua giovane insegnante di campagna, possibile vittima di raggiro o assassina smemorata. Tra tutti non può mancare il grande Edgar Allan Poe, con il mitico Dupin ne “La lettera rubata”.


COPRAGAZZAFRONTE38 è il numero estratto mercoledì 15 giugno 2016. Oggi ci troviamo di fronte non solo un libro, ma pure una ragazza. Quella che riempie il romanzo di Margherita Oggero “La ragazza di fronte”, edito da Mondadori, nella collana “Omnibus”, al prezzo di 18,50 euro. Quando era bambino, arrivato a Torino dal Sud, Michele era rimasto incantato dalla bambina che leggeva, seduta sul terrazzino di fronte. Quando era bambina, tormentata dai fratelli gemelli scatenati, Marta si rifugiava sul balcone per sognare le vite degli altri. Come una folata di vento che scompigli la quiete del grande cortile che li separa, ora la vita ha rimescolato le carte. Marta è una donna adulta, indipendente e sola, con un solo motto: “bastare a se stessi, come i gatti”. E con un solo piacere segreto: spiare da dietro le tende, al buio, la finestra di fronte. È andata lontano, ha viaggiato e da poco è tornata a casa, in un condominio simile a quello dell’infanzia. Anche Michele si è spinto dove nessuno avrebbe pensato, e ogni giorno per mestiere vede gente che fugge e che torna: guida i Frecciarossa attraverso l’Italia, e in poche ore solca la penisola per poi rientrare nel suo nuovo appartamento e affacciarsi ancora una volta su un cortile. Fino a quando succede una cosa imprevista, anzi più d’una..


COPUOMOCHE21 è il numero estratto martedì 14 giugno 2016. Trovato un libro che viene da lontano, nel tempo e nei luoghi. Trattasi de “L’uomo che veniva da Messina” di Silvana La Spina. Lo ha edito Giunti, nella collana “Italiana”, al prezzo di 18,00 euro. Messina, 1479. Un uomo sta morendo nella sua casa, dopo aver vagato per mesi accompagnato da una bara con dentro una giovane donna. È Antonello da Messina, il grande pittore siciliano, appena tornato da una Venezia flagellata dalla peste. Antonello è famosissimo ormai. Ma la Sicilia non ama i suoi figli più geniali e Antonello lo sa. Per questo adesso, nel delirio finale, invoca il vecchio maestro Colantonio. Quel delirio gli farà rivivere l’infanzia pezzente e l’incontro con i misteriosi artisti del Trionfo della Morte; lo porterà da una Napoli dominata dai cortigiani, come il Panormita e la bella Lucrezia, alla Roma dei cardinali cialtroni e delle puttane; dalla Mantova del Mantegna, alla Arezzo di Piero della Francesca. Da Bruges, dove finalmente scoprirà l’amore e persino il segreto della pittura a olio, a una Venezia che gli darà fama e gloria e l’amicizia coi Bellini. Il romanzo è anche l’affresco dell’epoca, crudele, affamata di gloria, dove domina l’Angelo della Morte. Tanti sono i comprimari di questa vicenda, dai familiari meschini e sanguisughe, alla nana Nannarella morta per amore nei vicoli di Napoli; dall’aristocratica Volatrice e forse erede al trono di Sicilia, al buffone Cicirello; dai viceré scaltri, ai fanatici frati Osservanti, che scatenano a Messina rivolte contro il malgoverno. Ma in quei viaggi una sola luce per Antonello: Griet, la figlia bastarda di Van Eych. E una sola ossessione: la pittura a olio dei fiamminghi.


Ultima sestina dal 7 al 12 giugno: 29 13 21 49 85 47

COPVIZIOARTE29 è il numero estratto domenica 12 giugno 2016. Il caso ci porta a un libricino che promette tanto buonumore. Trattasi del testo teatrale “Il vizio dell’arte” di Alan Bennett, edito da Adelphi, nella collana “Piccola Biblioteca”, al prezzo di 12,00 euro. A proposito di buonumore ecco quanto promette l’editore. I lettori italiani sanno fare i loro conti, e conoscono bene la quantità di risate che Alan Bennett riesce a scatenare quando maneggia uno spunto anche elementare (la sgradita visita di topi d’appartamento, ad esempio), o ritrae personaggi familiari in situazioni incongrue (un’anziana regnante cui capita in mano, per la prima volta o quasi, un libro). Per calcolare quanto rideranno qui, basterà dunque fare la somma fra un compito apparentemente banale (correggere un libretto d’opera) e i due eccentrici, litigiosi e, com’è ovvio, spiritosissimi mostri sacri chiamati a svolgerlo, nel corso di un lungo battibecco immaginario ma tremendamente verosimile: W.H. Auden, nientemeno, e Benjamin Britten.


COPORLEY13 è il numero estratto sabato 11 giugno 2016. Eccoci a un libro molto “aristocratico”, che è “Orley farm” di Antony Trollope, pubblicato da Sellerio, nella collana “La memoria”, al prezzo di 25,00 euro. Lady Mason, splendida aristocratica di amabile superiorità, possiede a nome del figlio una ricca tenuta vicino Londra, Orley Farm, ereditata dal marito. Un sospetto scende su di lei, e ne offusca la preziosa reputazione sociale: aver falsificato il testamento, per assicurare al bravo figlio e a se stessa una vita all’altezza del loro buon merito. Il lettore, guidato da una voce narrante così vittorianamente presente e onnisciente, capisce subito che la bella e nobile Lady è formalmente colpevole. Infatti lo scopo del romanzo è scoprire come alla fine l’accusata potrà cavarsela: seguendo la trama dell’accusa e la strategia della difesa, il ruolo dei testimoni, gli effetti dell’ambiente, l’influenza del carattere dei protagonisti, l’anatomia delle loro intenzioni, il tutto analizzato con precisione accanita e appassionante. Questa la giustizia. L’amore, non meno importante, splende invece in una serie di storie che affiancano la causa legale: e sono storie di elevato sentire, trascinante passione e scandalo sociale. Al di sotto sia del linguaggio della giustizia sia del linguaggio dell’amore c’è la descrizione del dilemma morale tra la giustizia dell’ambiente comune e il sentimento sincero di ciascun animo nobile. E al di sotto ancora sta la volontà di allargare lo sguardo a tutta la prospettiva sociale, tessendo intorno alla vicenda principale mille e una situazioni, persone e destini minori.


COPSENZAGUERRA21 è il numero estratto venerdì 10 giugno 2016. Siamo a un libro fra guerra e pace. Il libro è “Senza la guerra”, edito da il Mulino, nella collana “Voci”, al prezzo di 12,00 euro. Dopo il ’45 è sembrato che l’Europa riuscisse a mettere fuori gioco la guerra, sconfessando così gran parte del suo stesso passato. Ora però essa è nuovamente circondata da una conflittualità minacciosa, e per le nostre democrazie si sta forse annunciando un appuntamento fatale con la storia: un appuntamento nel quale mille indizi sembrano indicare che la guerra possa tornare d’attualità. Ma l’Europa saprà ritrovarne le categorie culturali, prima ancora che le armi? Dal mondo della storia, della geopolitica, della filosofia e della letteratura, quattro voci fanno i conti con l’evoluzione dell’atteggiamento europeo sulla guerra: Massimo Cacciari; Lucio Caracciolo, Ernesto Galli della Loggia, Elisabetta Rasy.


COPFIORINO49 è il numero estratto giovedì 9 giugno 2016. Trovato un libro “quattrinoso”. Si tratta de “Il fiorino e il quattrino. La politica monetaria a Firenze nel Trecento” di Carlo Maria Cipolla, pubblicato da il Mulino, nella collana “Intersezioni”, al prezzo di 12,00 euro. Nel Duecento Firenze non era solo un centro manifatturiero e commerciale di prima grandezza, ma costituiva la principale piazza finanziaria d’Europa. Simbolo e strumento di questa supremazia fu nel 1252 la coniazione del fiorino d’oro, che sia affiancò per le grandi transazioni al denaro d’argento (il grosso e il quattrino). Ma verso la metà del Trecento la prosperità di Firenze venne scossa da una fortissima crisi: prima il dissesto delle finanze comunali a causa delle reiterate guerre contro Milano, Pisa e il papa, poi il fallimento delle maggiori case bancarie (i Bardi e i Peruzzi, a causa dell’insolvenza del re d’Inghilterra) e a cascata la crisi di molte attività a esse collegate, infine la carestia e la peste indussero una prolungata crisi a cui le autorità fiorentine cercarono di porre riparo con complessi interventi di politica monetaria. In questa piccolo saggio di Cipolla racconta una storia di sette secoli, una storia di una crisi finanziaria ed economica e dei tentativi di uscirne. Vedete parentele con l’oggi?


COPMIAMADRE85 è il numero estratto mercoledì 8 giugno 2016. Con il libro ci capita pure una mamma. Anzi una madre, che anima “Mia madre e altre catastrofi” di Francesco Abate, edito da Einaudi, nella collana “Stile Libero BIG”, al pèrezzo di 16,00 euro. È “maoista” ma va in chiesa, è devota al marito ma non rinuncia al collettivo femminista. Per merenda ti propina la solita rosetta con margarina e zucchero, ed è convinta che due colpi di battipanni ben assestati sul sedere non possano che temprarti il carattere. Insegna in una scuola di periferia e fa il bagno al mare anche in dicembre. Se le chiedi perché, ti risponde: lo so io. Se le racconti una cosa, ti risponde: lo so già. È la mamma di Francesco. Nato come una serie social a episodi, questo libro mette in scena una giocosa, inarrestabile dialettica tra madre e figlio che, tra una risata e l’altra, ci commuove. Il libro è un susseguirsi di dialoghi forsennati e spesso. Tipo. Madre: “ Devo chiedere al Signore perché mi ha dato te e non il figlio di signora Castía”. Figlio: “E cos’ha lui piú di me?” Madre: “È morto”.


COPGIARDINIFIRENZE47 è il numero estratto martedì 7 giugno 2016. Oggi si verdeggia in casa. Abbiamo pescato il libro di Paola Maresca “Giardini di Firenze. Segreti, aneddoti, personaggi”, pubblicato da Pontecorboli al prezzo di 8,50 euro. I giardini, luoghi intrisi di memorie, rivelano non solo lo spirito dei tempi in cui furono realizzati, ma, e soprattutto, l’animo dei loro artefici e proprietari. Nella città di Firenze, infatti, proprio attraverso i piccoli eleganti parchi, che si celano all’interno delle antiche mura o che impreziosiscono le ondulate colline, si può leggere in filigrana una sorta di second life, fatta di ricordi e sensazioni, che si dipana attraverso i secoli per restituirci un’immagine diversa ed insolita di luoghi più o meno noti. Questo libro non vuole essere una guida ai giardini fiorentini, ma raccontare per tracce leggere, proprio attraverso i giardini, alcuni personaggi e avvenimenti che hanno segnato la storia della città. Un itinerario fantastico dove il giardino è spesso lo scenario privilegiato, ove le emozioni diventano spazio e, come in un grande specchio, si colgono riflessi ed echi del passato in un evanescente palinsesto di memorie.


Ultima sestina (in verità è una cinquina, causa festività) dal 31 maggio al 5 giugno: 52 30 11 31 8

COPESSEREVIVI52 è il numero estratto domenica 5 giugno 2016. Accoppiati oggi a un libro che si presenta come utile a imparare l’arte di essere vivi. Arte che si impara nel tempo. Il libro è “Essere vivi” di Cristina Comencini, pubblicato da Einaudi, nella collana “I coralli”, al prezzo di 17,00 euro. La vita di Caterina è scandita in due tempi, ben separati tra loro. Nel primo c’è una bambina che insegue una fila di formiche. Un cane che guaisce oltre la porta, i rami di un melo, sei anni d’infanzia muta cancellati dal fuoco. Nel secondo ci sono un lavoro, un marito, due figli. C’è la donna che Caterina è diventata, dopo aver imparato faticosamente i passi e le parole. Tutto ciò che sta in mezzo è merito di una straordinaria madre adottiva, la donna vitale e insaziabile il cui corpo giace oggi in una stanza d’albergo, accanto a quello del suo uomo. Ed è proprio qui che Caterina si ritrova insieme a Daniele, il figlio di lui, per cercare di ricostruire il corso degli eventi. È in questo pugno di giorni che la sua vita per la prima volta le si rivela intera. Daniele ha un’allegria forsennata, un’energia che rompe il guscio delle cose, e Caterina una capacità strana, la facoltà visionaria d’indovinare gli sconosciuti. La morte dei loro genitori è l’unica cosa che hanno in comune, ma la libertà disperata di quei pochi giorni insieme insegnerà a entrambi un modo nuovo di stare al mondo. “Tutto è iniziato in quella vacanza, quando io ho scelto di abitare il tuo mondo e tu di lasciarlo. Non importa se ci sono voluti anni, era già tutto lì. Avremmo dovuto buttare giù il muro che ci divideva solo apparentemente, come ora, in questa stanza, perché in realtà avevamo la stessa morte nel cuore”.


COPPAPPAGALLO30 è il numero estratto sabato 4 giugno 2016. Siamo al libro di un frammento. Quello che ispira Julian Barnes ne “Il pappagallo di Flaubert”, edito da Einaudi, nella collana “Supercoralli”, al prezzo di 19,00 euro. La “pura e semplice storia” di questo romanzo è quella di un vedovo, Geoffrey Braithwaite, medico inglese, in viaggio nei luoghi del suo autore di culto: Gustave Flaubert. Una sorta di pellegrinaggio fisico, ma soprattutto intellettuale alla ricerca di un frammento di verità possibile sulla vita, gli amori, gli amici, i vizi, le meschinità e la grandezza dell’impareggiabile maestro francese. Ma può mai essere pura una storia, e può forse essere semplice? A complicare ogni vita e perfino ogni biografia, vale a dire il preteso riassunto oggettivo di un’esistenza è la miriade di dettagli, il moltiplicarsi degli sguardi, l’affievolirsi e la costante fallacia della memoria. E il caso che, nella modesta avventura di Braithwaite, si presenta sotto forma di un pappagallo impagliato custodito nel museo di Rouen, forse proprio lo stesso esemplare che accompagnò la stesura di “Un coeur simple”. Forse proprio Loulou, che la morente Félicité trasforma, nell’ultima pagina del racconto, in una visione mistica, salvifica, struggente e grottesca dello Spirito Santo. Ridimensionando fino al ridicolo le proprie ambizioni, e costeggiando da presso il confine del maniacale, Braithwaite si mette perciò sulle tracce del “pappagallo di Flaubert”, avanzo impagliato di una verità difficilmente raggiungibile.


COPPICCOLAEGUAGLIANZA è il numero estratto venerdì 3 giugno 2016. Oggi si è di fronte a un librino “egualitario. È il breve saggio di Michele Aimis “La piccola eguaglianza”, edito da Einaudi, nella collana “Vele”, al prezzo di 11,00 euro. Eguaglianza “aritmetica” o “proporzionale”, secondo la distinzione di Aristotele? Nel punto d’arrivo o di partenza? Verso l’alto o verso il basso, come vorrebbero le teorie della decrescita? Se due mansioni identiche ricevono retribuzioni differenti, dovremmo elevare la peggiore o abbassare la più alta? Ed è giusto che una contravvenzione per sosta vietata pesi allo stesso modo per il ricco e per il povero? Sono giuste le gabbie salariali, il reddito di cittadinanza, le pari opportunità? E davvero può coltivarsi l’eguaglianza fra rappresentante e rappresentato, l’idea che “uno vale uno”, come sostiene il Movimento 5 Stelle? In che modo usare gli strumenti della democrazia diretta, del sorteggio e della rotazione delle cariche per rimuovere i privilegi dei politici? Tra percorsi teorici ed esempi concreti Michele Ainis scatta una fotografia delle disparità di fatto e propone un album di questioni legate al principio di eguaglianza. Concentrandosi sull’antica ostilità della destra e  sulla nuova indifferenza della sinistra verso quel principio. E prospettando infine una “piccola eguaglianza” fra categorie e blocchi sociali, a vantaggio dei gruppi più deboli.


COPMOBILI31 è il numero estratto mercoledì 1 giugno 2016. Ecco un libro pieno di domande. Così Einaudi presenta, nella collana “Super ET” e al prezzo di 17,00 euro, questo “Mobili di famiglia (1995-2014)” di Alice Munro. Cosa accade quando una donna decide di assecondare la sua passione e seguire l’uomo che ama, ma dimentica le sue figlie? Oppure quando sceglie di inseguire il sogno di giorni più felici aggrappandosi alle lettere scritte a uno sconosciuto? Quanto resta dei tanti anni di gioia passati insieme alla propria moglie, se lei ne sta perdendo lentamente il ricordo? Le domande a cui rispondono le storie di Alice Munro lasciano sempre pieni di dubbi. E più passa il tempo più si fanno semplici, come se avesse ormai capito la formula per distillare in purezza l’esistenza senza complicarla. Perché le sue domande sono quelle che ciascuno si pone nel corso di una vita. All’apparenza facilissime, rivelano invece tutta la grazia di cui sono capaci gli esseri umani, le scelte fatte e non fatte, le cose prime e quelle ultime con cui ognuno di noi deve fare i conti.


COPDAISEGNALI8 è il numero estratto martedì 31 maggio 2016. Eccoci a un libro sul cambiamento. Il libro è “Dai segnali di fumo ai social” di Simone Terreni. Lo ha edito Giunti, nella collana “Progetti Educativi”, al prezzo di 9,90 euro. Steve Jobs, Guglielmo Marconi, Mark Zuckerberg, Thomas Edison, Samuel Morse, Antonio Meucci, Adriano Olivetti, Alan Turing, Hedy Lamarr… Cosa hanno in comune questi nomi? Sono grandi inventori o imprenditori che, guidati dalla passione per la scienza  e, a volte, dall’amore. Hanno cambiato il nostro modo di informarci, di fare acquisti, di costruire computer, di comunicare. Insomma, la vita di tutti i giorni! Il libro sarebbe consigliato a bimbe/i dagli otto anni a crescere. Ma, forse, a un adulta/o non farà male.


Ultima sestina dal 24 al 29 maggio: 26 48 39 85 74 59

COPSPINOZA26 è il numero estratto domenica 29 maggio 2016.  Eccoci a un libro che racconta di un dove si racconta. Il libro, un po’ strano, è “Spinoza” di Paolo Nori, pubblicato da Marcos y Marcos al prezzo di 13,00 euro. E veniamo al “dove” del libricino.  Dove si racconta di quando Learco Ferrari ha cominciato a scrivere, di quel che ha scritto quando si è messo a farlo perché diventasse un mestiere, e di quando ha pensato che tra un po’ l’avrebbero visto per strada che avrebbe fatto impressione, dal tanto che era contento. e dove si racconta di quando Paolo Nori ha cominciato a lavorare alla sua tesi, e di cosa c’entra, in questo libro, Spinoza, e di quando in Russia c’è stata una rivoluzione, e della relazione che c’è tra le agenzie ippiche e le biblioteche.


COPMONTAGNE48 è il numero estratto sabato 28 maggio 2016. Oggi un libro freddo e folle. Il libro è “Le montagne della follia” di Howard Phillips Lovercraft. Lo ha pubblicato il saggiatore, nella collana “Le silerchie”, al prezzo di 15,00 euro. Ambientato in Antartide, racconta quanto accaduto a una spedizione scientifica alle prese con reperti antichi milioni di anni. In una terra di ghiaccio e di morte senza tempo, il gruppo s’imbatte in campioni zoologici che, apparentemente, non provengono da questo pianeta. Le difese della razionalità illuminista cadono, una a una, di fronte all’impossibilità di spiegare con la logica il quadro che inesorabilmente si prefigura. Una serie di colpi di scena da incubo spingono i protagonisti sull’orlo della pazzia e l’avventura finisce in tragedia, catapultando il lettore in un mondo visionario dominato dal terrore e dall’angoscia. La nuova traduzione resta il più possibile fedele al testo originale, senza semplificazioni né asciugature, conservando il ritmo glaciale e ipnotico della prosa lovecraftiana.


COPSENZAADULTI39 è il numero estratto venerdì 27 maggio 2016. Acquisito libro “generazionale” Che è “Senza adulti” di Gustavo Zagrebelsky, pubblicato da Einaudi, nella collana “Vele”, al prezzo di 12,00 euro. La generazione non sta da sola. Le sono compagne la de-generazione e la ri-generazione. Tutte le società possono perire, corrompendosi dal loro interno. Come gli organismi, possono degenerare. Per rigenerarsi, occorre mettere fine a qualcosa del passato, rinunciare a qualcosa cui si è fatta l’abitudine. Si dice che, per vivere, occorre saper morire: del tutto, se la degenerazione è inarrestabile; in parte, se è ancora rimediabile. Nel discernimento di ciò che è vivo e ciò che è morto dovrebbe consistere la politica. L’ideologia odierna è l’esatto contrario: la crescita e lo sviluppo che non ostacolano, ma moltiplicano i fattori della degenerazione. Così, al di là di vuoti e ipocriti discorsi a favore dei cosiddetti diritti delle generazioni future, la presente, credendo di salvare se stessa, sta lavorando contro. Come le età della vita si stanno contraendo nella sola giovinezza, così le generazioni corrono il rischio di ridursi a quella presente che opera credendo di potere disporre illimitatamente e immediatamente delle risorse che la terra, ancora per poco, è capace di offrire.


COPGUIDARAPIDA85 è il numero estratto giovedì 26 maggio 2016. Trovato Oggi libro buono per chi va di fretta. Il libro è “Guida rapida agli addii” di Anne Tyler, edito da Guanda, nella collana “Le Fenici tascabili”, al prezzo di 11,00 euro. Aaron, giovane vedovo ancora sconvolto dalla perdita della moglie Dorothy, comincia a riceverne le visite. Per strada, al mercato, al lavoro, Dorothy lo affianca silenziosa nei mesi del lutto. Per Aaron, balbuziente, leggermente zoppicante, soffocato per tutta la vita dalle attenzioni di donne troppo premurose (dalla madre apprensiva alla sorella invadente, alle fidanzate votate più ad assisterlo che ad amarlo) l’incontro con Dorothy era stato una liberazione. Finalmente una donna diretta, pratica, quasi asociale ma per nulla sentimentale e soprattutto refrattaria a ogni pietismo, una donna che lo trattava come un uomo e non come un bambino da accudire. Insieme si erano costruiti un rifugio, vivendo in una simbiosi assoluta che portava ciascuno a coltivare le proprie idiosincrasie e ad amplificare quelle dell’altro. Ma ora che lei non c’è più, tranne che nelle sue brevi apparizioni, Aaron è costretto ad avventurarsi di nuovo in un mondo dove i vicini di casa lo foraggiano ogni giorno con abbondanti provviste di cibo; la sorella insiste per ospitarlo; i colleghi fanno di tutto per rendergli la vita più facile e qualcuno già cerca di combinargli un incontro con una giovane vedova altrettanto sola e bisognosa d’affetto.


COPBLITZ74 è il numero estratto mercoledì 25 maggio 2016. Un libro all’improvviso. Quasi un blitz. Si intitola proprio “Blitz” il libro di David Trueba pescato oggi. Lo ha edito Feltrinelli, nella collana “I Narratori”, al prezzo di 14,00 euro. La tua ragazza ti ha lasciato. Con un sms. No, non ti ha scritto semplicemente “è finita”. Ti ha mandato per sbaglio un messaggio destinato al suo amante. Così ti ritrovi solo e spaesato nell’inverno di Monaco di Baviera. Siete venuti qui per partecipare a un concorso per architetti paesaggisti, ma ora lei è tornata a Madrid e tu vaghi per le strade innevate senza soldi né un posto dove andare. Ammettilo, fare il paesaggista è stata una delle scelte più infelici della tua vita. Nella Spagna della crisi hai le stesse prospettive di un mimo di strada. E allora perché non restare in Germania, dove c’è una donna matura e disincantata che sembra accettarti con tutti i tuoi difetti? Tra improbabili canzoni uruguayane, telefonini annegati nella doccia e tavole rotonde che si trasformano in risse, David Trueba propone una riflessione sul tempo che passa e il disinganno che porta con sé. Fino a un Capodanno inatteso.


COPCALCIO59 è il numero estratto martedì 24 maggio 2016. Trovato un libo da prendere a calci. Ossia “Il calcio in giallo”, antologia noir di vari autori pubblicata da Sellerio, nella collana “La memoria”, al prezzo di 14,00 euro. Nel calcio sono le divisioni minori che conservano le più interessanti storie umane. Così i lampi criminali e rapidi intrecci polizieschi pubblicati in questo libro, con protagonisti alcuni dei noti investigatori del nuovo giallo, si svolgono tutti in quel mondo. Per scoprire che forse lì di sportivo non è rimasto più niente, tranne il ricordo di quando si giocava al Campetto da bambini. Con questa, leggera, amarezza che diventa presto denuncia sociale e voglia di smascherare gli intrighi che soffocano lo sport più amato, i diversi detective si mettono alla prova, ciascuno con il carattere, con il metodo e le loro vite alle spalle, come li conoscono i lettori che li hanno seguiti nei romanzi maggiori. L’ispettrice Petra Delicado della polizia di Barcellona, protagonista della serie famosa inventata dalla spagnola Alicia Giménez-Bartlett; l’elettricista Enzo Baiamonte che il palermitano Gian Mauro Costa porta a investigare nei tinelli e nelle botteghe del suo quartiere popolare; il pensionato Consonni e gli altri della Casa di Ringhiera che stavolta l’autore Francesco Recami mette alle prese con una specie di thriller violento; il giornalista disoccupato Saverio Lamanna che spesso e volentieri il suo creatore Gaetano Savatteri strappa, per seguire i suoi misteri, dal ritiro obbligato sul mare siciliano di Màkari; i vecchietti del Bar-Lume di Marco Malvaldi e ancora racconti di Antonio Manzini e Esmahan Aykol.


Ultima sestina dal 17 al 22 maggio: 62 41 13 78 12 66

COPNASCITA62 è il numero estratto domenica 22 maggio 2016. Eccoci a un libro che racconta un nuovo che non si sa più se è nuovo ancora. Per saperlo leggere “La nascita del nuovo teatro in Italia 1956 1967” di daniela Visone, edito da Titivillus, nella collana “Altre visioni”, al prezzo di 18,00 euro. L’invenzione di un teatro “diverso”, il Nuovo Teatro, caratterizza in maniera fortissima la vicenda teatrale italiana a partire dalla seconda metà del Novecento. Questo libro ne racconta la nascita che si presenta come un lungo periodo di gestazione, caratterizzato da momenti diversi: un primo in cui i processi di trasformazione si diffondono in un ambito ristretto, un secondo in cui, invece, cominciano ad emergere ottenendo un riconoscimento ufficiale. La data di partenza di riferimento è il 1959, anno in cui esordiscono su una “scena minore” Bene, Remondi e Quartucci; mentre quella di arrivo è il 1967, l’anno del Convegno di Ivrea, in cui i primi sperimentatori e i critici più attenti alla innovazione, in particolare gli organizzatori del Convegno Bartolucci, Capriolo, Fadini e Quadri, si riuniscono per dare una prima fisionomia linguistica e politica al “nuovo”.


COPLAVORO41 è il numero estratto sabato 21 maggio 2016. La sorte ci conduce a un tema molto caldo con il libro “Lavoro” di Stefano Massini, pubblicato da il Mulino, nella collana “Parole controtempo”, al prezzo di 12,00 euro. Si può parlare di lavoro in molti modi. Questo libro esplora tutti i meandri di una parola insidiosa e corrotta nell’uso, resa spesso inefficace dal suo rimbalzare tra i dialoghi sguaiati dei talk show. Davanti a noi si apre così una prospettiva inedita, quella del drammaturgo che si addentra per un sentiero tanto impervio quanto suggestivo. Il sipario si alza, la parola va in scena: sul palcoscenico si avvicendano personaggi storici e della fantasia, figure del cinema e della letteratura, uomini e umanoidi, ma soprattutto risuona la vita e il dramma del lavoro nel nostro presente.


COPMINACCIA13 è il numero estratto venerdì 20 maggio 2016. Incontriamo libro assai minaccioso. È “La minaccia” di Anne Holt, edito da Einaudi, nella collana “Stile Libero BIG”, al prezzo di 19,50 euro. Una serie di attentati che scuotono Oslo e la detective Anne Wilhelmsen che torna a indagare. Oslo, aprile 2014. Quando una bomba esplode nei locali del Consiglio islamico per la cooperazione compiendo una strage, i primi sospetti della polizia e dei servizi segreti si concentrano sulla pista islamica. Ma ben presto una seconda bomba scuote la capitale. E dopo anni di voluto eremitaggio Hanne Wilhelmsen, che ha ripreso a lavorare su una serie di cold cases, viene catapultata nella drammatica attualità. Il disegno che inizia a intravedere è dei piú inquietanti. Un cappio di odio, vendetta e razzismo che minaccia, fatalmente, di stritolare la città.


COPFINANZA78 è il numero estratto giovedì 19 maggio 2016. Un aiuto a non frasi fregare? Speriamo di sì con il piccolo saggio “Finanza quotidiana. Come investire senza (troppi) errori” di Fabrizio Ghisellini, pubblicato da Laterza, nella collana “I Robinson”, al prezzo di 14,00 euro. La crisi globale da cui stiamo faticosamente uscendo è l’ennesima dimostrazione del fatto che le teorie finanziarie tradizionali sono inadeguate. Esse presuppongono infatti che gli investitori siano perfettamente razionali, dando luogo a mercati efficienti. Non è così. Come messo in luce dalla finanza comportamentale, nel mondo reale la maggioranza delle persone non ha tutte le informazioni e conoscenze necessarie per comportarsi da homo oeconomicus, e decide in base a regole di apparente buon senso. Sono quindi fattori psicologici (se non vere e proprie distorsioni cognitive) a far crescere il contagio delle “bolle” e a creare una immeritata fiducia negli “esperti”, dal funzionario che ci fa comprare troppe obbligazioni bancarie (Banca Etruria vi dice qualcosa?) ai vari “Madoff dei Parioli” in circolazione che poi scappano con i soldi. Per fortuna ci sono degli accorgimenti che possono proteggerci da errori gravi o, peggio, dal combinare disastri.


COPPERSTRADE12 è il numero estratto mercoledì 18 maggio 2016. Potremmo quasi parlare di libro trovato per strada. Si tratta, scherzi a parte, di “Per le strade della Vergine” di Guido Ceronetti, edito da Adelphi, nella collana Biblioteca Adelphi”, al prezzo di 20,00 euro. Un itinerario irresistibile, che restituisce il ritratto di uno dei protagonisti della cultura italiana nella sua irriducibile peculiarità. “Gray diceva che chiunque poteva scrivere un buon libro, ed era semplicemente la storia della sua vita” recita la lettera di Stendhal in epigrafe a questo libro. Per le strade della Vergine è proprio questo: ‘semplicemente’ la storia della vita di Ceronetti fra il gennaio 1988 e il luglio 1996. Uno zibaldone, “per chi sa quali futuri lettori”, che raccoglie viaggi, incontri, ossessioni, amori, lutti, sogni, letture, malattie, amicizie illustri, riflessioni liriche e scene di vita quotidiana, divagazioni oniriche e cronache minuziose.


COPPICCOLICOLPI66 è il numero estratto martedì 17 maggio 2016. Ogni estrazione può comportare un colpo di fortuna. Ben venga allora il libro estratto oggi che è “Piccoli colpi di fortuna” di Claudia Pineiro, edito da Feltrinelli, nella collana “I narratori”, al prezzo di 15,00 euro. Dopo vent’anni, una donna torna da dove era scappata in seguito a una terribile disgrazia. Ma quella che torna è una donna diversa. La sua figura, gli occhi, persino la voce sono diversi. Neanche il suo nome è più lo stesso. La riconoscerà chi la amava all’epoca? Lui la riconoscerà? Mary Lohan, Marilé Lauría o María Elena Pujol torna nei sobborghi di Buenos Aires dove vent’anni prima aveva una famiglia e dove aveva vissuto fino a quando ha deciso di scappare. Ancora non capisce perché ha accettato di tornare al passato che si era proposta di lasciarsi alle spalle per sempre. Però, mentre lo capisce, tra incontri attesi e inaspettate rivelazioni, capirà anche che a volte la vita non è né destino né casualità e che forse il suo ritorno non è altro che un piccolo colpo di fortuna.


Ultima sestina dal 10 al 15 maggio: 31 29 11 9 18 30

COPISLAM31 è il numero estratto domenica 15 maggio. Trovato un libro sintetico, da 20 parole. Si fa per dire. Il libro è “Islam in 20 parole” di Lorenzo Declich, pubblicato da laterza, nella collana “I Robinson. Letture”, al prezzo di 14,00 euro. Questo è un libro da tenere a portata di mano quando ci si imbatte in discorsi, concetti e dibattiti in cui l’Islam viene trattato in maniera frettolosa e stereotipata. Ma è anche un viaggio, da fare senza troppe soste, nel mondo islamico e in ciò che dell’Islam si dice e si pensa oggi. Le 20 parole rappresentano tappe di un itinerario che tocca storia, cultura e religione, antropologia e sociologia, economia e politica. Allah e jihad, ad esempio, sono ormai sulla bocca di tutti. Din (religione), umma (comunità) e iman (fede) sono meno conosciute ma altrettanto essenziali. Altre ancora, come islamofobia e terrorismo, affrontano direttamente i nodi sui quali si concentra il “discorso pubblico sull’Islam”. Alla base di tutto c’è la curiosità verso mentalità, popoli e storie di un mondo che ancora conosciamo poco e che ha sempre esercitato grande fascino.


COPPANTELLERIA29 è il numero estratto sabato 14 maggio. Estrazione isolana con “Pantelleria. L’ultima isola” di Giosuè Calaciura, edito da Laterza, nella collana “Contromano”, al prezzo di 12,00 euro. Pantelleria è bellezza. Esuberante di venti, di mare, di odori. Di vulcano. La sua natura estrema, nei millenni, ha costretto a trovare soluzioni, a contendere, pietra dopo pietra, terra alla lava, a opporre intelligenza alla ferocia dello scirocco e del maestrale. Isola di approdi perenni: è stata fenicia, romana, bizantina, araba, normanna, spagnola. Pantelleria è un confine non solo geografico, è una frontiera che accoglie, è un luogo che ci ricorda quanto sia fragile e al tempo stesso eccezionale la condizione umana.


COPGIUDICEBOIA11 è il numero estratto venerdì 13 maggio. Trovato questo libro per scommessa, ci scommettiamo sopra senza indugio. Il libro è “Il giudice e il suo boia” di Friedrich Durrenmatt, edito da Adelphi, nella collana “Fabula”, al prezzo di 15,00 euro. Esiste il delitto perfetto? Gastmann, “demonio in forma umana”, ne è convinto, e vuole dimostrarlo al commissario Bärlach. Così, per vincere la temeraria scommessa fatta in una bettola sul Bosforo, getta uno sconosciuto dal ponte di Galata. Ormai i due sono incatenati l’uno all’altro. Per oltre quarant’anni il commissario seguirà imperterrito le orme di Gastmann, nel vano tentativo di fornire le prove dei delitti via via più audaci, efferati e sacrileghi che costui ha commesso per capriccio. Finché un giorno l’assassinio dell’ispettore Schmied della polizia di Berna (la città dove Bärlach è nato, e che lui chiama il suo “aureo sepolcro”) lo metterà nuovamente di fronte al suo nemico, e al sinistro viluppo di trame politiche e finanziarie di cui questi tira le fila. A Bärlach non resta molto da vivere: giusto il tempo di regolare i conti una volta per tutte. Ormai ha emesso il suo verdetto; ed è una condanna a morte. Quando Georges Simenon, che di noir se ne intendeva, lesse questo romanzo cupo e implacabile, disse: “Non so che età abbia l’autore. Se è alla sua prima prova, credo che farà strada”.


COPTEMPOMIGLIOREBIS9 è il numero estratto giovedì 12 maggio. Questa è la volta del libro su un eroe. L’eroe è Leone Ginzburg e lo rievoca Antonio Scurati in “Il tempo migliore della nostra vita”, edito da Bompiani, in edizione speciale, al prezzo di 12,00 euro. Leone Ginzburg fu un eroe della Resistenza. Un eroe mite e integerrimo che non imbracciò mai le armi: intellettuale formidabile, lavoratore tenace, antifascista irriducibile. Fu tra i fondatori della casa editrice Einaudi e mandò avanti una famiglia sotto le bombe e a dispetto di ogni persecuzione. Questa è la sua storia vera dal giorno in cui viene cacciato dall’università perché rifiuta di sottomettersi al fascismo, fino a quello in cui è ucciso in carcere dai nazisti. Una storia che ha origini lontane, e che l’autore ricostruisce con una nostalgia frenata dalla consapevolezza: scorrono davanti ai nostri occhi l’infanzia di Leone, le vicende della sua famiglia dalla Russia zarista e poi rivoluzionaria all’Italia di Mussolini, e poi gli studi e le amicizie, la decisione fatidica di prendere parte attiva alla lotta antifascista. Scurati trova, però, una chiave orginalissima per rievocare questa straordinaria figura: accanto a quella di Leone e Natalia Ginzburg, l’autore narra la storia dei propri nonni Antonio e Peppino, Ida e Angela, persone comuni ma nate anche loro all’inizio del secolo e vissute sotto il fascismo e le bombe della Seconda guerra mondiale. Perché il nostro è il tempo della cronaca, mentre quello che intesse la memoria è il tempo della storia; e se noi non possiamo essere eroi, mancandoci il “destino”, il legame con qualcosa di trascendente, di troppo più grande, abbiamo però la facoltà di leggere e conservare il passato.

COPRACCONTOSERVA18 è il numero estratto mercoledì 11 maggio 2016. Accuditi oggi da un libro fintamente servile. Si tratta de “Il racconto della serva Zerlina” di Hermann Boch, che Adelphi ha pubblicato, nella collana “Piccola Biblioteca Adelphi”, al prezzo di 10,00 euro.  In un interno aristocratico e decaduto, la serva Zerlina racconta con foga implacabile la storia di una passione demoniaca e di una feroce sete di rivalsa. Quando Hannah Arendt lesse questo racconto, così scrisse a Broch: “È una delle più grandi storie d’amore che io conosca e personalmente quella che mi è forse più gradita. Qualcosa di così meraviglioso, scritto interamente dalla prospettiva di quell’indimenticabile che risalta solo nel materiale di ciò che si è dimenticato”. In un interno aristocratico e decaduto, la serva Zerlina racconta con foga implacabile la storia di una passione demoniaca e di una feroce sete di rivalsa, e svela la sua vendetta, di raffinata perfidia, ai danni del Signor von Juna, fatuo avventuriero che già nel nome ricorda il Don Giovanni. Il suo furore finirà per travolgere tutto e tutti, anche l’ipocrisia della rispettabilità coniugale in un’Austria prossima alla rovina, dove i presunti non-colpevoli “affondano” per dirla con l’autore “nella colpa etica” di una “colpevole non-colpevolezza”.


COPBANCHE30 è il numero estratto martedì 10 maggio 2016. Davvero poca fiducia nel libro che abbiamo trovato oggi. Sarebbe “Banche: possiamo ancora fidarci?” di Federico Rampini, pubblicato da Mondadori, nella collana “Strade blu”, al prezzo di 15,00 euro. Il 2015 verrà ricordato per uno shock a cui gli italiani non erano abituati né preparati. Sono fallite delle banche. Piccole, ma non trascurabili. La protezione del risparmio è stata messa in dubbio. Un brivido di paura si è diffuso perfino tra i clienti di altre banche più grosse e più solide, perché nel frattempo entravano in vigore nuove regole, imposte dall’Europa, che comportano maggiori rischi per i risparmiatori. Sono così venute alla luce storie tragiche: cittadini ingannati, titoli insicuri venduti agli sportelli bancari, obbligazioni travolte nei crac. In parallelo, brividi di paura sulla tenuta delle banche si sono manifestati anche in altre parti del mondo: in Cina e persino nell’insospettabile Germania. E a preoccuparci non ci sono solo le banche private, quelle dove abbiamo i conti correnti e i libretti di risparmio. Anche quelle che stanno molto al di sopra, le istituzioni che dovrebbero governare la moneta e l’economia, non offrono certezze. In America, nell’Eurozona o in Giappone, la debolezza dell’economia ha rivelato errori e limiti delle banche centrali. In un’epoca come questa, in cui i redditi da lavoro diventano incerti o precari, il risparmio è ancora più importante che in passato. Ma possiamo fidarci di chi ce lo gestisce?


Ultima sestina dal 3 all’8 maggio: 5 14 68 36 13 42

COPONORE5 è il numero estratto domenica 8 maggio 2016. Siamo davvero molto onorati di aver trovato questo libro che è “Onore” di Franco Cardini. Lo ha pubblicato il Mulino, nella collana “Parole controtempo”, al prezzo di 12,00 euro. Che ne è dell’onore? Una parola dalla storia impegnativa, che ha i suoi momenti alti nell’antichità e nell’età feudale dove in seno al mondo cavalleresco diviene un irrinunciabile valore immateriale, differenziandosi in complesse gerarchie e sottili variabili di casta, di condizione socioeconomica, di età, di sesso. Noi sorridiamo di quei significati, ma lungi dal costituire un residuo arcaico, definitivamente sostituito dal più democratico concetto di dignità, oggi l’onore può parlare ancora al nostro immaginario, e riproporre una sua mai esaurita valenza politica.


COPNUVOLA14 è il numero estratto sabato 7 maggio 2016. Oggi ci incorre la poesia. Con ”La nuvola in calzoni” di Majakovskij, edito da Einaudi, nella collana “Collezione di poesia”, al prezzo di 12,00 euro. Dalla prefazione di Remo Faccani: “”La nuvola in calzoni” è il capolavoro della stagione “prerivoluzionaria” di Vladimir Majakovskij, e uno dei testi più significativi del futurismo russo e della letteratura russa del Novecento. Composto tra il 1914 e il 1915 da un Majakovskij poco più che ventenne, il poemetto trabocca di una forza lirica tesa, appassionata, che vuole essere dissacrante, antiborghese, antifilistea, ed è soprattutto intensamente libertaria. Majakovskij vuol portare dentro l’arte della parola la carica dirompente di una visione nuova o rinnovata della realtà, dei sentimenti, dell’idea stessa della poesia e della scrittura. E lo fa ricorrendo a un’incalzante sequela di immagini provocatorie, a un’orchestrazione sonora aspra e dissonante, a un’arditezza compositiva frutto di una maturità sbalorditivamente precoce. L’eroe lirico della “Nuvola” cerca disperatamente l’amore di una donna, l’amore tra gli uomini della Terra, l’amore universale tra l’uomo e il cosmo. Sogna di vedere cancellata la sofferenza dei reietti e degli oppressi; esalta la ribellione, il tumulto popolare. Ma davanti a sé non trova che il rifiuto, la desolazione, il silenzio dell’universo e di Dio. Cosi, nella colata lavica del poemetto confluiscono via via la passione amorosa, lo spirito di rivolta contro una società ingiusta e violenta, la polemica letteraria, l’ossessiva “lotta con Dio”, il doloroso vagheggiamento di una rivoluzione che il poeta sa utopica, perché incapace di riscattare l’uomo.”


COPSENTIERO68 è il numero estratto venerdì 6 maggio 2016. Eccoci a un libro scritto con i piedi. Il libro è “Il sentiero luminoso” e lo scrive, certo con stile non pedestre, Wu Ming 2. Il volume è stato edito da Ediciclo, nella collana “A passo d’uomo”, al prezzo di 18,50 euro. È possibile attraversare a piedi la Grande Pianura, senza finire schiacciati da un autoarticolato? E quale Padania attende il viandante, oltre l’asfalto e i capannoni, i campi di granturco e la noia piatta? Dopo il camminamento da Bologna a Firenze, sui crinali dell’Appennino, raccontato ne “Il sentiero degli dei”, Gerolamo torna, zaino in spalla, per unire a forza di passi due grandi città italiane: Bologna e Milano, da Piazza Maggiore a Piazza Duomo. Questa volta, però, non ci sono i segnavia biancorossi, il sentiero è nascosto tra le piaghe del territorio, e Gerolamo lo porta alla luce: raccoglie consigli su guadi e strade bianche, passa le notti su mappe digitali e satellitari, sperimenta miracoli e trappole dei navigatori GPS. E quando alla fine parte, scopre che per arrivare a Milano gli toccherà commettere diversi reati. Eppure procede, in una rinnovata sfida contro l’Alta Velocità ferroviaria e il consumo di suolo, deciso a rivendicare il proprio diritto al paesaggio e alla viandanza. Dai cippi partigiani a quelli di Piazza Fontana, dalla via Francigena alla Strada Regina, dalla pianura-Expo a quella senza sponsor, non very bella! ma bella davvero. Otto tappe, trecentoventi chilometri, otto province e cinquantuno comuni: il Sentiero Luminoso non intende trasformarsi in un percorso turistico, ma invitare i lettori a tracciare le proprie rotte pedonali, laddove nessuno se le immaginerebbe, e a percorrerle con determinazione.


COPLEPANTO36 è il numero estratto giovedì 5 maggio 2016. Estratto oggi libro un libro assai battagliero. Parliamo di “Lepanto” di Alessandro Barbero, pubblicato da Laterza, nella collana “Economica Laterza”, al prezzo di 15,00 euro. “Non appena in Occidente si sparse la voce della prossima uscita della flotta turca, papa Pio V decise che quella era l’occasione buona per realizzare un progetto che sognava da tempo: l’unione delle potenze cristiane per affrontare gli infedeli in mare con forze schiaccianti, e mettere fine una volta per tutte alla minaccia che gravava sulla Cristianità. Quando divenne sempre più evidente che la tempesta era destinata a scaricarsi su Cipro, il vecchio inquisitore divenuto pontefice, persecutore accanito di ebrei ed eretici, volle affrettare i tempi.” È la primavera del 1570. Un anno e mezzo dopo, il 7 ottobre 1571, l’Europa cristiana infligge ai turchi una sconfitta catastrofica. Ma la vera vittoria cattolica non si celebra sul campo di battaglia né si misura in terre conquistate. L’importanza di Lepanto è nel suo enorme impatto emotivo quando, in un profluvio di instant books, relazioni, memorie, orazioni, poesie e incisioni, la sua fama travolge ogni angolo d’Europa. Questo libro è qualcosa in più della storia di quella giornata. È il resoconto dell’anno e mezzo che la precedette. La sua trama è fatta degli umori, gli intrecci diplomatici, le canzoni cantate dagli eserciti, i pregiudizi che alimentavano entrambi i fronti, la tecnologia della guerra, di cosa pensavano i turchi dei cristiani e viceversa.


COPFEMMINA13 è il numero estratto mercoledì 4 maggio 2016. Intercettato oggi un candidato al prossimo Premio Strega. Con i nostri migliori auguri diciamo che il romanzo è “La femmina nuda” di Elena Stancanelli e che lo ha pubblicato La nave di Teseo, nella collana “Oceani”, al prezzo di 17,00 euro. Anna e Davide stanno insieme da cinque anni. Si sono amati e traditi, come tutti. Ma un giorno qualcosa cambia. Davide diventa violento, aggressivo e Anna scopre che si è innamorato di un’altra donna. Trova foto hot e alcuni messaggi in cui lui le scrive che la ama. Davide nega, attacca, non vuole che la loro storia finisca. Anna lo manda via di casa e precipita nell’ossessione. Smette di mangiare, controlla continuamente i social network dell’ex compagno e della rivale e, in un crescendo morboso, comincia a pedinarla, arriva a conoscerla e a frequentarla, fino a quando il gioco diventa troppo difficile da continuare.


COPSEGRETOLADY42 è il numero estratto martedì 3 maggio 2016. Siamo entrati in un ingranaggio perfetto. Accade con “Il segreto di Lady Audley” di Mary Elizabeth Braddon. Lo ha riproposto Fazi, nella collana “Le strade”, al prezzo di 19,00 euro. ne Al talento nel tenere avvinto il lettore univa una sensibilità tutta femminile e una coscienza sociale attraverso cui sono filtrate le vicende dei suoi scritti. Sir Michael Audley, vedovo da anni, sposa la giovane e bellissima Lucy Graham, un’istitutrice dall’oscuro passato i cui capricci scatenano la gelosia di Alicia, la figlia di primo letto poco più che adolescente. Un giorno Robert Audley, lo sfaccendato nipote, avvocato a tempo perso, porta con sé in visita George Talboys, un caro amico appena tornato dall’Australia e prostrato da una recente vedovanza, o almeno così sembra, che d’un tratto scompare misteriosamente. Facendo i conti con le menzogne, l’inganno, e anche un tentato omicidio nei suoi confronti, sarà proprio Robert, le cui doti di tenacia e intelligenza erano state finora celate da un carattere indolente, a intraprendere un’indagine dai risvolti inattesi che condurrà allo scioccante e imprevedibile colpo di scena finale.


Ultima sestina dal 26 aprile all’1 maggio: 82 3 21 53 6 24

COPCONTROINDUSTRIA82 è il numero estratto domenica 1 maggio 2016. Trovato un libro del secolo scorso buono anche oggi. È “Contro l’industria dei partiti” di Ernesto Rossi, ristampato da Chiarelettere, nella collana “Biblioteca”, al prezzo di 7,90 euro. “Il successo dei partiti politici dipende essenzialmente dall’efficienza della loro macchina, e l’efficienza della macchina dipende essenzialmente dai quattrini disponibili. E per trovare i quattrini… abbandonano tutti i principi morali.” Con forza e rigore Ernesto Rossi scrisse sui partiti negli anni Cinquanta dalle colonne de “il Mondo”. Vale la pena davvero riproporle e farle leggere a tutti. Il male che oggi viene in superficie Rossi lo denunciava già allora con assoluta lucidità. I partiti come macchine di potere e basta, dove i soldi sono tutto, il programma niente. Chi ha i soldi più facilmente ricopre importanti funzioni nella macchina parlamentare e nelle istituzioni. Detta regole, favorisce accordi, tratta su tutto. I soldi non bastano, servono favori, vantaggi economici, posti di lavoro. Una denuncia netta contro i partiti di allora e un sistema che per forza di cose mette chi fa politica nella condizione di allearsi anche con le mafie e la criminalità. Più soldi, più voti, più potere. Questo libro propone gli articoli che Rossi scrisse specificamente sulla questione del finanziamento ai partiti e che non sono mai stati proposti da soli in un unico volume. Con un saggio di Paolo Flores d’Arcais.


COPSPECIE3 è il numero estratto sabato 30 aprile 2016. Oggi ci tocca un libro speciosamente imprevista. Quindi il saggio “La specie imprevista. Fraintendimenti sull’evoluzione umana” di Henry Gee, che il Mulino ha edito, nella collana “Intersezioni”, al prezzo di 19,00 euro. L’idea dell’anello mancante, capace di rivelare qualcosa di quel misterioso passaggio in cui smettemmo di essere animali per diventare umani, affascina da sempre il nostro immaginario. Ma si tratta di un pregiudizio. Il libro mostra come il ramificato percorso evolutivo che si è realizzato fosse soltanto uno dei molti possibili, debitore molto più del caso che di un processo orientato ad affermare l’eccezionalità della nostra specie. Dall’essere bipedi alla crescita del cervello, dal linguaggio alla capacità di provare sentimenti, nessuna di queste qualità è prerogativa esclusiva dell’uomo. La chiave non sta dunque in ciò che ci separa, ma semmai in quello che ci unisce al resto della natura.


COPLONDON21 è il numero estratto venerdì 29 aprile 2016. L’estrazione di oggi è nera. Nel senso che troviamo un noir che è “London underground” di Don Winslow, edito da Einaudi, nella collana “Stile libero big”, al prezzo di 16,00 euro. Neal Carey era un ragazzino che viveva di espedienti nel West Side di New York quando Joe Graham lo ha scoperto e lo ha affiliato a una misteriosa agenzia del New England, gli Amici di Famiglia, che per i suoi facoltosi clienti è disposta a fare di tutto. Con i soldi degli Amici di Famiglia Neal è andato all’università, ma quello che gli serve per il suo lavoro (cose come pedinare qualcuno senza essere visti a perquisire un appartamento senza lasciare tracce) gliel’ha insegnato Graham. Ora, però, l’agenzia ha deciso di riscuotere il proprio credito. Allie Chase, la figlia adolescente e ribelle di un potente senatore, è sparita a Londra, e Neal ha l’incarico di riportarla a casa. Per riuscirci dovrà infiltrarsi nella comunità punk della capitale inglese, un ambiente che gli è sconosciuto e che potrebbe rivelarsi complicato anche per uno cresciuto in strada come lui.


COPPAZZA53 è il numero estratto giovedì 28 aprile 2016. Pescato un libro che vale per dieci. Il libro è “Pazza è la luna” di Silvana Grasso e lo ha pubblicato Einaudi, nella collana “Supercoralli”, al prezzo di 17,50 euro. Dieci personaggi tanto vivi da balzare fuori dalla pagina, dieci storie di una Sicilia senza tempo, insieme mitica e reale. Angiolina la cappellaia, nata con difetto, ha lavorato tutta la vita per dimostrare di essere migliore degli altri: la manina di ferro come un’insegna di guerra, “il sangue ci aveva messo in quel negozio”. Non lascerà certo che suo figlio, Fortunato di nome e di fatto, metta a repentaglio “L’Altamoda del cappello”. “Per non perdersi la luna”, Ninofocu dorme all’aperto anche d’inverno. Se le nuvole sono basse accende un fiammifero dopo l’altro, cosi la luna può ritrovare la rotta… Angelo figlio della Madonna, “un Aiace in panni da pescatore”, non lascia mai il lago, che un novembre di tanto tempo prima ha inghiottito il suo amore impossibile. Là, da sessant’anni, aspetta Aurora, che forse arriverà di notte camminando sull’acqua.


COPDONNAPIANO6 è il numero estratto mercoledì 27 aprile 2016. Trovato un libro a rischio di insignificanza. Il libro è “La donna del piano di sopra” di Claire Messud, pubblicato da Bollati Boringhieri, nella collana “Piccole varianti”, al prezzo di 11,00 euro. 2004, Cambridge, Massachusetts. Nora Eldridge, insegnante elementare sulla quarantina, è da tempo scesa a compromessi con il sogno di essere un’artista di successo, una madre e una donna amata. È piuttosto diventata la “donna del piano di sopra”, una persona gentile ma insignificante, un’amica affidabile ma sempre spettatrice dei successi altrui. Finché nella sua vita arrivano i cosmopoliti Shahid: Reza, un nuovo alunno, un bambino di otto anni che sembra uscito da una fiaba, e i suoi genitori, Selene, artista italiana di grande fascino, e Skandar, professore libanese a Harvard per un anno di insegnamento. Quando Reza è vittima di un episodio di bullismo, Nora viene coinvolta sempre più intensamente nella vita degli Shahid, fino a ritrovarsi innamorata di ciascuno di loro. Sarà la loro intelligenza, il loro talento, il loro successo, o la loro sessualità aperta ad affascinare Nora? Oppure la diversità “europea” che emana dalla loro vita libera, dalla loro casa elegante, dalla loro tavola esotica? I rapporti con i membri della famiglia diventano via via più intimi, personali, e la suspense aumenta man mano che i sentimenti si fanno più ambigui. Quando Selene e Skandar torneranno definitivamente in Europa senza più contattare la loro amica americana, Nora cercherà di capire le ragioni del loro allontanamento. Ma soltanto, anni dopo, durante un viaggio a Parigi, saprà cos’è veramente successo, che cosa si sia immaginata e chi fossero in realtà i due esotici europei.


COPMONDOCONDIVISO24 è il numero estratto martedì 26 aprile 2016.Siamo raggiunti da un libro certo condivisibile. Si tratta di “Un mondo condiviso”, curato da Giulia Cogoli. Lo ha pubblicato Laterza, nella collana “Saggi tascabili Laterza, al prezzo di 12,00 euro. Il mondo è unico e dobbiamo condividerlo, ma quali sono le nuove pratiche di condivisione per garantire un futuro sostenibile? Nel pamphlet otto grandi studiosi italiani e stranieri provenienti dalle più diverse discipline (neuro scienziati, linguisti, politologi, geografi) ragionano su come possiamo rinnovare il nostro modo di vivere insieme. Tanto per fare nomi parliamo di Mauro Agnoletti, Laura Boella, Derrick de Kerkhove, Ilvo Diamanti, Jared Diamond, Andrea Moro, Giacomo Rizzolati, Luigi Zoja. Tutte, tutti, in azione scritta per un obiettivo comune: un mondo sostenibile.


Ultima sestina dal 19 al 24 aprile: 75 30 78 46 15 66

75 è il numero estratto domenica 24 aprile 2016. Acchiappato un piccolo libro da leggersi all’aria aperta. Ossia “La veranda” di Herman Melville, pubblicato da Elliot, nella collana “Lampi”, al prezzo di 7,50 euro. Dopo aver comprato una vecchia fattoria nel Massachusetts, un uomo desidera contemplare il paesaggio, ma la casa è sprovvista di una veranda. Scendendo a compromessi con se stesso, si accontenta di farne costruire solo una parte, sul lato nord. Una volta terminata, vi si accomoda ad ammirare la montagna che sovrasta la valle. Ogni giorno, seduto fuori a fine giornata, nota un riflesso tra i boschi delle alture: immagina che vi sia una casa, e che sia abitata da persone solitarie e felici. La veranda diventa quindi per lui luogo di sogno e speranze, soglia di passaggio verso una vita diversa, ma anche vuoto esistenziale di amari risvegli.


COPSAPER30 è il numero estratto sabato 23 aprile 2016. Troviamo oggi un libro non facile. Di Gian Domenico Borasio “Saper morire. Cosa possiamo fare, come possiamo prepararci”. Lo ha edito Bolati Boringhieri, nella collana “Nuova Cultura. Introduzioni”, al prezzo di 16,50 euro. Molte persone, anche colte e brillanti, dinanzi alla morte si comportano in maniera inspiegabilmente irrazionale, finendo per causare a sé e agli altri sofferenze inutili e ampiamente evitabili. Da un lato, è una questione di ignoranza: sulla morte scrivono molto i filosofi, i bioeticisti o i religiosi, ma raramente si sente la voce dei medici, che senza dubbio sono coloro che la conoscono meglio. Dall’altro lato, è una questione di paura, di invincibile paura, e si sa che la paura è una cattiva consigliera. Alla paura di non esistere più, si aggiunge spesso, anche più forte, la paura di soffrire, ed è questo che rende il libro che tenete tra le mani un rassicurante e necessario testo di riferimento, speciale, utile e unico. Gian Domenico Borasio è uno dei maggiori esperti europei di cure palliative e ha un messaggio importante per tutti noi: sapendola gestire, nella grande maggioranza dei casi la morte non è dolorosa, e per i casi in cui lo sarebbe, ci sono risorse mediche adeguate che possono essere usate con successo. Solo, bisogna conoscerle, ma purtroppo non è sempre così. Ci sono manuali di medicina che ancora riportano concezioni ormai tramontate sulla presunta dannosità di certe sostanze e di certe pratiche palliative, e nelle università si insegna poco su questo tema, o addirittura si insegnano cose sbagliate.


COPALTRAVERITA78 è il numero estratto venerdì 22 aprile 2016. Intercettato oggi un libro diversamente vero. Si tratta di “L’altra verità. Diario di una diversa” di Alda Merini, pubblicato da Rizzoli, nalle collana “BUR Contemporanea”, al prezzo di 9,00 euro. Un alternarsi di orrore e solitudine, di incapacità di comprendere e di essere compresi, in una narrazione che nonostante tutto è un inno alla vita e alla forza del “sentire”. Alda Merini ripercorre il suo ricovero decennale in manicomio: il racconto della vita nella clinica psichiatrica, tra elettroshock e autentiche torture, libera lo sguardo della poetessa su questo inferno, come un’onda che alterna la lucidità all’incanto. Un diario senza traccia di sentimentalismo o di facili condanne, in cui emerge lo “sperdimento”, ma anche la sicurezza di sé e delle proprie emozioni in una sorta di innocenza primaria che tutto osserva e trasforma, senza mai disconoscere la malattia, o la fatica del non sentire i ritmi e i bisogni altrui, in una riflessione che si fa poesia, negli interrogativi e nei dubbi che divengono rime a lacerare il torpore, l’abitudine, l’indifferenza e la paura del mondo che c’è “fuori”.


COPTRAATTO46 è il numero estratto giovedì 21 aprile 2016. Estratto un libro che avrebbe anche potuto non essere fra noi. Il libro è “Tra un atto e l’altro” di Virginia Woolf. Lo ha edito Nottetempo, nella collana “Narrativa”, al prezzo di 15,50 euro. Il 28 marzo 1941, quando Virginia Woolf esce di casa per non tornarci più, lascia due lettere, una per il marito Léonard, l’altra per la sorella Vanessa, e il manoscritto del suo ultimo romanzo, “Tra un atto e l’altro”. Il giorno prima aveva scritto di non volerlo pubblicare perché troppo “sciocco e frivolo”. Frivolezza che percorre leggera l’intero pomeriggio del giugno 1939, nel quale si svolge la tradizionale sfilata di storia inglese, affidata quest’anno alla regia di Miss La Trobe. La recita avviene nella placida campagna intorno a Pointz Hall, residenza degli Oliver, ma nella sua colonna sonora fanno irruzione i rombi dei bombardieri. L’eco della guerra risuona minacciosa nella recita di Miss La Trobe e nella vita di Virginia Woolf, interrompendo entrambe: “Il futuro gettava ombre sul loro presente”, e l’ultimo atto si intitola, infatti, “Tempo presente. Noi”. Così, Woolf invita chi legge a sedersi e provare dieci minuti di tempo presente. Dieci minuti dell’unica cosa che si possa desiderare. Essere qui. Essere ancora qui.


COPANDAREETRUSCA15 è il numero estratto mercoledì 20 aprile 2016. Il fato ci regala un libro avvolto nel mistero. È quello della antica civiltà etrusca visitabile anche con l’ausilio di “Andare per l’Italia etrusca” di Valerio Massimo Manfredi. Lo ha pubblicato il Mulino, nella collana “Ritrovare l’Italia”, al prezzo di 12,00 euro. La convivialità dei banchetti, il ricorso a pratiche divinatorie, la condizione emancipata della donna, la proprietà privata terriera, la pianta della città basata su cardo e decumano: elementi disparati di una medesima eredità, quella che ci deriva da un popolo fra i più affascinanti, gli Etruschi. L’itinerario, che non finisce mai di sorprendere, origina da Spina, nelle valli di Comacchio, percorre l’Etruria padana (Marzabotto e Bologna), si sofferma nei centri principali come Verucchio, Volterra, Populonia, Vetulonia, Vulci, Tarquinia, Cerveteri, per giungere poi alla Roma etrusca.


COPTEOLOGIA66 è il numero estratto martedì 19 aprile 2016. Trovato oggi libro rustico e selvatico. Sarebbe “La teologia del cinghiale” di Gesuino Némus, pubblicato da Elliot, nella collana “Scatti”, al prezzo di 17,50 euro. Luglio 1969. Nei giorni dello sbarco sulla luna, a Telèvras, un piccolo paese dell’entroterra sardo, due ragazzini vengono coinvolti in una serie di eventi misteriosi. Matteo Trudìnu, talentuoso figlio di un sequestratore latitante, e Gesuino Némus, da tutti considerato un minorato mentale, sono amici per la pelle. Di loro si occupa come fossero suoi figli don Cossu, il prete gesuita del paese. Un giorno il padre di Matteo viene trovato morto a pochi chilometri dal paese. A indagare si trova il maresciallo dei carabinieri di stanza a Telèvras, un piemontese che fatica a comprendere le logiche dell’omertà che lo circonda, aiutato dall’appuntato Piras e da don Cossu. Ma il mistero si infittisce ancor di più quando, a pochi giorni di distanza, viene ritrovato il corpo di un secondo uomo.


Ultima sestina dal 12 al 17 aprile: 19 31 43 62 20 17

COPKANDINSKY19 è il numero estratto domenica 17 aprile 2016. Ci si riempie gli occhi con il libro pescato oggi. Perché si parla del catalogo della mostra in essere a Firenze, Palazzo Strozzi per l’esattezza, fino a metà luglio. Pubblicato da Marsilio, al prezzo di 40,00 euro, ecco “Da Kandinsky a Pollock. La grande arte dei Guggenheim”, curato da Luca Massimo Barbero. Il catalogo raccoglie oltre 100 capolavori dell’arte europea e americana tra gli anni Venti e Sessanta del Novecento, in un percorso che ricostruisce rapporti e relazioni tra le due sponde dell’Oceano, nel segno delle figure dei collezionisti americani Peggy e Solomon Guggenheim, e racconta la nascita delle neoavanguardie del secondo dopoguerra in un fitto e costante dialogo tra artisti europei e americani. Si realizza un eccezionale confronto tra opere fondamentali di maestri europei dell’arte moderna come Marcel Duchamp, Max Ernst, Man Ray e Alberto Burri, Emilio Vedova, Jean Dubuffet, Lucio Fontana, insieme a Jackson Pollock, Marc Rothko, Wilhelm de Kooning, Alexander Calder, Roy Lichtenstein, Cy Twombly.


COPDIMORECAMPAGNA31 è il numero estratto sabato 16 aprile 2016. Fossimo una romantica donna inglese saremmo particolarmente felici del libro trovato oggi. È “Dimore di campagna inglesi” di Vita Sackville-West, edito da Elliot al prezzo di 16,00 euro. Dalla tenuta dei Pemberley, la casa di Mr. Darcy in “Orgoglio e pregiudizio”, alla villa di Thornfield, dove Jane Eyre conosce Mr. Rochester, all’abbazia di Northanger in cui si muove la giovane Catherine fino alle famiglie di Casa Howard- le dimore di campagna inglesi hanno da sempre fatto da sfondo alla letteratura anglosassone più celebre. Vere e proprie protagoniste, le abitazioni fuori città hanno definito e costruito il carattere tipico inglese. Vita Sackville-West ripercorre le tappe della storia delle ville inglesi passando per i castelli rurali, i cottage aristocratici, i giardini a terrazze, le fontane monumentali, i soffitti a stucco, le gallery di quadri. Scritto nel 1941, in piena guerra, il piccolo e raffinato libro racconta un paese che ha fatto del suo territorio un simbolo di eleganza e l’espressione della storia e dell’identità nazionale.


COPFILOSOFIAVIAGGIO43 è il numero estratto venerdì 15 aprile 2016. Ecco un libro buono per partire. Il libro è “Filosofia del viaggio. Poetica della geografia” di Michel Onfray, pubblicato da Ponte alle Grazie al prezzo di 13,00 euro. Nell’era di internet, delle comunicazioni rapide, del turismo low cost, della più veloce tecnologia audio e video, quando il mondo, tutto il mondo, sembra a una manciata di minuti da noi, pronto a essere guardato, toccato e mangiato; in mezzo alla folla, armata di fotocamere per catturare nient’altro che uno scatto di cartoline già viste, calzata con scarpe comode per camminare lì dove non può non aver camminato, e pesante di souvenir riportati a casa come trofei, giunge, inaspettata, una domanda. Esiste ancora il viaggio? E che cos’è il viaggio, chi è il viaggiatore? Ci ricordiamo da dove viene la voglia di aprire un atlante, l’eccitazione di puntare il dito su una qualunque regione del globo, la voce straniera che ci ingiunge di andare? Onfray prova a suggerire di aprire nuovamente gli occhi e guardare alla scoperta. Vuole forse mostrare come sia possibile, senza aver programmato il come e il perché, chiudere uno zaino, girare la chiave nella toppa e voltare le spalle alla porta di casa per lasciare spazio ai sensi ritrovati che, soli, liberi da guide e manuali, ci condurranno a scoprire i colori dell’altrove e gli odori dell’ignoto. Per tornare, certamente: perché del viaggio fa parte anche il ritorno, ricchi non tanto di cose ma di diversità.


COPMETODO62 è il numero estratto giovedì 14 aprile 2016. Trovato un libro che piange da tutte le parti. Si tratta de “Il metodo del coccodrillo” di Maurizio De Giovanni, pubblicato da Einaudi, nella collana “Stile libero BIG”, al prezzo di 14,00 euro. Un killer freddo e metodico sta seminando il panico in città. Lo chiamano il Coccodrillo. Come il rettile sa aspettare la preda e colpirla al momento giusto, e dopo aver ucciso piange, o almeno cosí sembra. Delle indagini finirà con l’occuparsi, quasi per caso e con disappunto dei superiori, un ispettore siciliano trasferito da Agrigento per punizione. Un pentito lo ha accusato di collaborare con la mafia e lui ha perso ogni cosa: il lavoro, la moglie, la figlia. Il suo nome è Giuseppe Lojacono e sorprenderà tutti, tranne il giovane magistrato Laura Piras, donna brusca e appassionata che crede in lui da subito. I due avranno modo di incontrarsi di nuovo: a Pizzofalcone.


COPLABIRINTI20 è il numero estratto mercoledì 13 aprile 2016. Il libro di oggi potrebbe aiutarci a perderci nel profumo. Il libro è “Labirinti e giardini filosofici” di Paola Maresca, edito da Pontecorboli al prezzo di 8,80 euro. L’immagine del labirinto appare intrisa di sacralità e di mistero n dalla più remota antichità. Il labirinto presenta una doppia valenza in quanto permette o impedisce l’accesso ad un luogo nel quale non a tutti è dato penetrarvi, ma solo a coloro che sono ammessi all’iniziazione. Il labirinto è un’allegoria della Grande Opera alchemica con le sue difficoltà: quella di trovare la strada per raggiungere il centro, ma anche quella per uscirne, il classico lo di Arianna che riconduce Teseo in salvo fuori dai meandri del dedalo di Cnosso. Ma se le chiavi di lettura del giardino sono le misteriose armonie del congiungersi dell’anima con la natura, il labirinto trova la sua ragion d’essere proprio nel verde apparato, dove la natura, appositamente predisposta e sintonizzata con le frequenze dell’anima, entra in contatto con la nostra profonda essenza.


COPALBERO17 è il numero estratto martedì 12 aprile 2016. Si aggancia un libro “pittorico” Cioè “L’albero coricato. L’intimità, il tempo e il desiderio: il “Cantico dei Cantici” di Marc Chagall” di Lorenzo Gobbi, edito da Castelvecchi, nella collana “Le Navi”, al prezzo di 20,00 euro. “C’è una verità profonda in un quadro di Chagall: un’autentica fedeltà al reale. Non si tratta di sogni senza regole, né dell’arbitrio di una fantasia infantile o sovreccitata: il suo linguaggio è quello del simbolo in quanto tale, non del sogno, che pure partecipa della dimensione simbolica”. Sulla collina di Cimiez, nel cuore del Musée National Marc Chagall, le cinque tele del Cantico dei Cantici propongono un luogo di rinascita e di sorprendente conoscenza della vita: un nuovo monte Tabor, sulla cui vetta la realtà si trasfigura. Seguendone le immagini, l’autore ci accompagna nel cuore dell’ebraismo dell’Est e nella Parigi di inizio secolo. Si parla degli universi da cui Chagall attinse linfa per la propria arte: è un viaggio che ci invita a ripensare, nella lingua dei colori di Chagall, la comprensione dell’intimità, della relazione, del desiderio e del divenire nel quale si è immersi.


Ultima sestina dal 5 al 10 aprile: 85 64 25 9 67 89

COPBREVESTORIA85 è il numero estratto domenica aprile 2016. Un libro per il futuro. Il libro era antico, ma ora è stato riedito. Si tratta di “Breve storia del futuro” di Jacques Attali, riedito da Fazi, nella collana “Le terre”, al prezzo di 17,50 euro. La crisi finanziaria iniziata nel 2008 finirà con un ritorno dell’onnipotenza di Wall Street? I disordini finanziari potranno essere gestiti? I fondamentalisti islamici faranno marcia indietro? Il cuore dell’economia mondiale resterà negli Stati Uniti? Il degrado del clima sarà contrastato? Le nuove tecnologie renderanno possibili altre forme di dittatura? Non pochi interrogativi che Attali si pone in questa nuova edizione di “Breve storia del futuro”, totalmente riscritta alla luce delle crisi finanziarie del 2007-2008 e dei nuovi scenari che hanno prodotto a livello mondiale. E, iniziando dall’analisi dell’attuale situazione geopolitica globale, delinea quelle che definisce le cinque “ondate del futuro”, la prima delle quali riguarda il decennio a venire (2015-2025). Sconvolgimenti demografici, terrorismo, cambiamenti climatici, esaurimento delle risorse, ascesa di nuove potenze e declino dello stile di vita occidentale: ecco i temi analizzati nelle prime quattro “ondate” a partire dalla caduta dell’Impero Americano (“prima ondata”) fino alla formazione di un mondo policentrico (“seconda ondata”), sul quale dominerà un “iperimpero” (“terza ondata”) percorso da un “iperconflitto” (“quarta ondata”) dalle conseguenze inimmaginabili. L’umanità sembra andare verso il proprio annientamento, ma non è questa la conclusione a cui giunge Attali.


COPOLTRESERVILLO64 è il numero estratto sabato 9 aprile 2016. Trovato oggi un libro che va oltre. Il libro è “Oltre l’attore” di Toni Servillo, edito da Donzelli, nella collana “Saggi”, al prezzo di 25,00 euro. “Io credo che un grande testo drammatico sia organizzato come un congegno, una bomba. Bisogna trovare il modo per accendere la miccia e farlo esplodere”. E questo modo, Toni Servillo pare averlo proprio trovato. Con il suo lavoro di attore cinematografico, ha scandito molto tempo presente, e non solo in Italia. Basti pensare a “Il divo” “o “Viva la libertà”, dove il suo volto ha proposto nuove maschere del potere politico. Come regista teatrale, Servillo ha riletto la tradizione della commedia e della maschera comica italiana ed europea (Molière, Marivaux, Goldoni e De Filippo), proiettando la tradizione di spettacolo napoletana in un contesto nazionale e internazionale. Il volume si apre con un intervento dello stesso Servillo, che si racconta e si interroga sul ruolo dell’attore: una riflessione in presa diretta sul rapporto col pubblico e col testo. A seguire i contributi di studiosi e critici, organizzati in tre forme di discorso: Saggi di ampio respiro, che attraversano tutta l’arte di Servillo, dagli inizi fino ai successi più recenti; Letture di spettacoli teatrali e film; Ritratti di chi ha seguito da vicino il suo percorso.


COPPOTOMAK25 è il numero estratto venerdì 8 aprile 2016. Incappiamo oggi in un libro uscito fresco, fresco. La novità è “Il Potomak” di Jean Cocteau, edito da Clichy, nella collana “Gare du Nord”, al prezzo di 15,00 euro. Pubblicato per la prima volta nel 1919, “Il Potomak” è il primo romanzo di Cocteau, che precede di dieci anni il suo capolavoro “I ragazzi terribili”e segna il passaggio del poeta dandy e provocatore a una dimensione più adulta, più organizzata. Opera frammentaria, che alterna testi e disegni, Cocteau considerava “Il Potomak” una sorta di “prefazione” a tutta la sua opera successiva, e può essere riassunta nell’aforisma che Cocteau tenne sempre come suo riferimento: “Coltiva sempre ciò che il pubblico ti rimprovera, perché quello sei tu”.


COPPULCINELLA9 è il numero estratto giovedì 7 aprile 2016. Arriviamo oggi a un libro infantilmente divertente. Lo scrive un filosofo, Giorgio Agamben, e il libro è “Pulcinella ovvero Divertimento per li regazzi”, uscito da Nottetempo, nella collana “Luce mediterranea”, al prezzo di 27,00 euro. “Divertimento per li regazzi” è il titolo dell’album di centoquattro tavole in cui Domenico Tiepolo, rinchiuso nella sua villa di Zianigo come Goya nella Quinta del Sordo, illustra la vita, le avventure, la morte e la resurrezione di Pulcinella. Ma chi è Pulcinella? un uomo, un demone o un dio? Che cosa si nasconde sotto la sua maschera nera, che non si toglie mai? E che rapporto fra la filosofia e la commedia? Come Tiepolo alla fine della sua vita, così Agamben sembra annodare nella figura enigmatica di Pulcinella i vari fili del suo pensiero in una sorta di immaginaria autobiografia filosofica. Forse la commedia non soltanto è più antica e profonda della tragedia, ma anche più vicina alla filosofia così vicina che, come avviene in questo libro, pare quasi confondersi con essa. Il volume è illustrato dalle tavole su Pulcinella di Giambattista e Giandomenico Tiepolo.


COPDIEGO67 è il numero estratto mercoledì 6 aprile 2016.Oggi ci tocca un libro su un amore assoluto e rivoluzionario. Il libro è “Diego e Frida. Un amore assoluto e impossibile sullo sfondo del Messico rivoluzionario” di Jean-Marie G. Le Clezio. Lo ha edito il Saggiatore, nella collana “Piccola Cultura”, al prezzo di 12,50 euro. Quando nel 1929 la giovane pittrice messicana Frida Kahlo annuncia le sue nozze con Diego Rivera, nessuno accetta il matrimonio tra questa ragazza vivace ma di salute precaria e il genio dei muralisti messicani che ha il doppio dei suoi anni, il triplo del suo peso e una reputazione di orco e seduttore. Il loro passato travagliato, il loro incontro, la fede nella rivoluzione, il viaggio in America e il fascino inaspettato del capitalista Henry Ford, i rapporti con Breton e Trotskij sono raccontati in queste pagine, in cui lo stile del grande romanziere francese fa rivivere due icone del Novecento. Quella di Diego e Frida è una storia d’amore fuori dall’ordinario, attraversata da tradimenti e fughe, vivida e intensa come i colori della loro pittura.


COPFAMIGLIAADOL89 è il numero estratto martedì 5 aprile 2016. Oggi ci accoppiamo a un libro “famigliare”. L’agile saggio è “La famiglia adolescente” di Massimo Ammaniti, edito da Laterza, nella collana “I Robinson. Letture”, al prezzo di 15,00 euro. Genitori che faticano a diventare adulti, figli che faticano a crescere. È la famiglia adolescente. Nessuno vuole emanciparsi, nessuno sembra volerlo davvero, perché la famiglia adolescente ha natura vischiosa e il distacco è molto più complesso che nel passato. Si mangia tutti assieme, insieme si guarda la tv. I nostri figli ci seguono quando viaggiamo, quando si va fuori con gli amici. Discutiamo di fronte a loro di quasi ogni argomento e, talvolta, li coinvolgiamo nei nostri contrasti coniugali. Condividiamo con loro i modi di vestire, i gusti, i comportamenti. Li difendiamo con i professori, parliamo con loro delle prime esperienze amorose e sessuali. A prima vista sembra una condizione ideale. Ma siamo proprio sicuri che sia così? Uno dei più importanti psicanalisti italiani, padre dello scrittore Niccolò, racconta la sua versione dei nuovi rapporti tra genitori e figli.


Ultima sestina dal 29 marzo al 3 aprile: 40 19 8 34 16 58

COPMEDICI40 è il numero estratto domenica 3 aprile 2016. Accopiati in sorte a magnificante saga familiare. Ossia “I Medici. Storia di una famiglia” di Umberto Dorini, edito da Odoya, nella collana “Odoya Library”, al prezzo di 20,00 euro. “Qui ci proponiamo di esporre, con la massima serenità e chiarezza possibile, il succedersi dei fatti, di per se stessi interessanti e talvolta meravigliosi, di questa famosa stirpe…” La saga familiare dei Medici di Firenze è forse la più intricata, appassionante, misteriosa e curiosa della storia! Caterina, Cosimo, Lorenzo, Giovanni, Giuliano, Maria e molti altri si alternano per due secoli nelle stanze più influenti del potere ecclesiastico e secolare, partecipando alle vicende storiche e spesso cambiandone il corso. L’autore segue con attenzione l’interazione delle biografie personali dei maggiori esponenti della famiglia con il contesto affascinante del Rinascimento italiano, fatto di intrighi e sanguinose guerre, di personaggi meravigliosi come Erasmo da Rotterdam e Leonardo da Vinci, di maestose vittorie e catastrofiche sconfitte. Il racconto avvincente di un’epopea che nasce nelle campagne toscane e due secoli più tardi siede sul trono di Firenze, segnandone per sempre l’architettura e l’arte con opere straordinarie che rimangono memorabili presenze a caratterizzare la città. Da Averardo de’ Medici, finanziatore della Chiesa Romana che crea un’immensa fortuna economica, a suggestive figure femminili come Caterina, regina e influente figura nella vita politica francese, vengono delineati i caratteri di personalità dai forti contrasti e dalle grandi passioni, capaci di segnare il corso della storia.


COPPAURABARBARI19 è il numero estratto sabato 2 aprile 2016. Trovato un libro per diminuire un po’ certe paure. Il libro è “La paura dei barbari” di Tzvetan Todorov, ripubblicato da Garzanti, nella collana “Gli elefanti”, al prezzo di 14,00 euro. In un mondo dagli equilibri stravolti e diviso non più tra Oriente e Occidente o tra Nord e Sud, ma tra paesi dominati dal risentimento e paesi dominati dalla paura, è necessario riprendere in mano la riflessione sulla possibile convivenza con il diverso: l’altro, che provenendo da una cultura differente finiamo per classificare semplicemente come “barbaro”. L’Europa, in particolare, oggi preda della paura nei confronti dell’islam, rischia di reagire in modo violento, provocando un duplice paradosso: da una parte “la paura dei barbari rischia di trasformare noi stessi in barbari”; dall’altra “rende il nostro avversario più forte e noi più deboli”. Attraverso una riflessione che ripercorre la storia della cultura europea, Tzvetan Todorov chiarisce le nozioni di barbarie e civiltà, di cultura e d’identità collettiva, per interpretare i conflitti che oppongono oggi i paesi occidentali e il resto del mondo.


COPPASSEGGERI8 è il numero estratto venerdì 1 aprile 2016. Ecco un libro di meno di cento pagine. Novantanove, per l’esattezza. Il piccolo libro è “Passeggeri notturni” di Gianrico Carofiglio, pubblicato da Einaudi, nella collana “Stile libero Big”, al prezzo di 12,50 euro. Un almanacco di soluzioni inattese, di rivelazioni ironiche, di folgoranti incidenti del pensiero. Una scommessa allegra e audace sullo straordinario potere dei personaggi, delle storie, della letteratura. Voci che risuonano nell’oscurità di vagoni semivuoti, lampi che scaturiscono da frammenti di conversazione, profumi nascosti negli anfratti della memoria. I titoli di questa singolare raccolta ( trenta scritti di tre pagine ciascuno) rappresentano di volta in volta un genere diverso, in un susseguirsi di aneddoti, brevi saggi, racconti fulminei. Li popolano soprattutto figure femminili sfuggenti e indimenticabili, mentre a vicende drammatiche, o amare, si alternano situazioni comiche, sempre in un gioco di specchi tra realtà e finzione. La sfida dell’autore è anche svelare le verità nascoste nei dettagli dell’esistenza con una grande economia di parole. “Un monaco incontrò un giorno un maestro zen e, volendo metterlo in imbarazzo, gli domandò: “Senza parole e senza silenzio, sai dirmi che cos’è la realtà?” Il maestro gli diede un pugno in faccia”. Ottima sintesi.


COPSOLEMEZZANOTTE34 è il numero estratto giovedì 31 marzo 2016. Ecco un libro pieno di ossessione. È “Sole di mezzanotte” di Jo Nesbo, pubblicato da Einaudi, nella collana “Stile libero Big”, al prezzo di 16,50 euro. Agosto 1977. Dopo settanta ore di viaggio e 1800 chilometri percorsi, Jon Hansen scende dalla corriera a Kasund, un villaggio della contea Finnmark, nell’estremo nord della Norvegia. Dice di chiamarsi Ulf e di essere un cacciatore. Gli abitanti del luogo lo ospitano nella capanna di caccia della comunità, senza fare troppe domande. Jon cerca un posto in cui nascondersi. Nella sua vita precedente lavorava come spacciatore di hashish e acidi per il Pescatore, uno dei signori della droga più feroci di Oslo. Un po’ per pietà, un po’ per disperazione, Jon ha tradito e ora è braccato. Lo strano paesino in cui si trova potrà offrirgli una possibilità di redenzione? Almeno fino all’arrivo di quelli che lo inseguono?


COPIOCONFESSO16 è il numero estratto mercoledì 30 marzo 2016. Trovato un libro “confessione” con un “colpevole” d’eccezione. Si tratta di “Io confesso. Conversazioni sul cinema allo stato puro” di Alfred Hitchcock, che minimum fax ha ripubblicato, nella collana “Minimum fax Cinema”, al prezzo di 16,00 euro. La grande fama di Alfred Hitchcock è sempre stata accompagnata da una grande esposizione mediatica: il “re del brivido” non si è mai negato ai giornalisti, e le sue interviste si contano a centinaia. In questo volume ne sono raccolte solo una ventina, ma scelte con la massima cura in modo da illustrare gli snodi più importanti della sua lunga carriera: il passaggio dal muto al sonoro, dall’Inghilterra all’America, dal giallo d’azione al thriller psicologico, dal ruolo di regista a quello di regista-produttore. Ricche di aneddoti poco noti, battute, divagazioni, queste interviste offrono il ritratto di un artista dalla mente sottile e vivace, sempre pronto a reinventarsi nel confronto con gli interlocutori (fra cui personaggi d’eccezione come Andy Warhol e Claude Chabrol), ma anche di un professionista del cinema che ama discutere argomenti tecnici come la creazione della storia, il ruolo degli attori, l’uso del colore, il rapporto con la televisione.


COPLEONARDO58 è il numero estratto martedì 29 marzo 2016. Eccoci a un libro “geniale”. Si tratta di “Leonardo e gli ingegneri del Rinascimento” di Gille Bertrand, edito da Odoya, nella collana “Odoya Library”, al prezzo di 20,00 euro. Uno dei motivi dominanti della moderna storia della scienza consiste nel tentar di chiarire gli elementi di continuità che legano fra loro le varie epoche del pensiero scientifico. È altrettanto vero che esistono personalità eccezionali, capaci di dominare con la loro intelligenza e il loro talento intere epoche. Ma queste personalità non nascono dal nulla. Ricostruire la formazione di un genio significa spesso abbassare il piedistallo su cui lo hanno collocato le generazioni successive e render giustizia a numerose figure minori che hanno contribuito al progresso della scienza. Quello degli ingegneri del Rinascimento è un mondo affascinante e ricchissimo in cui, se da un lato si raccolgono certe eredità del mondo antico e medievale, dall’altro si vengono organizzando e consolidando certe nozioni di statica e dinamica che contribuiranno al sorgere della scienza moderna. Nei taccuini di Leonardo abbiamo un quadro vivo di un’epoca in cui, nel lavoro degli ingegneri, comincia a infiltrarsi una preoccupazione nuova: quella di una base scientifica su cui costruire. Le prodigiose “macchine di Leonardo”, che hanno meravigliato e stupito generazioni, hanno spesso antecedenti precisi, individuabili nelle scoperte di Kyeser, Villard de Honnecourt, Guido da Vigevano, Taccola, Valturio, Francesco di Giorgio Martini.


Ultima sestina dal 22 al 27 marzo: 80 3 11 20 71 42

COPVITTIME80 è il numero estratto domenica 27 marzo 2016. Oggi incorriamo in un libro davvero attuale. È “Vittime e carnefici in nome di Dio” di Giulio Albanese. Lo ha pubblicato Einaudi, nella collana “Stile libero extra”, al prezzo di 17,00 euro. Guerre, dittature, persecuzioni, migrazioni. La religione usata come strumento di odio e divisione nelle periferie del mondo. Contro la “globalizzazione dell’indifferenza”, il libro di un sacerdote e missionario che racconta in presa diretta dai luoghi del conflitto. Padre Giulio Albanese ha vissuto per diversi anni in Africa. Di fronte agli abomini perpetrati nelle zone “calde” del pianeta, e alla testimonianza dei martiri del nostro tempo e delle loro comunità, ha sentito l’urgenza di scrivere questo libro, che denuncia come la fede possa essere distorta a fini ideologici, politici ed economici, per ottenere i quali si uccide, a si creano le condizioni per farlo, nel nome di un dio minuscolo, feticcio d’interessi faziosi.


COPFIRENZEZANNONER3 è il numero estratto sabato 26 marzo 2016. Trovato oggi un libro di locale movimento. Il libro è “Firenze in quattro stagioni” di Paola Zannoner, edito da Ediciclo, nella collana “Ciclopolis”, al prezzo di 12,00 euro. Una delle città più celebrate al mondo raccontata dal sellino di una scrittrice-viaggiatrice che ne conosce l’anima più intima. Non una semplice guida, ma un racconto per scoprire una Firenze diversa e autentica, lontani dal turismo di massa, sul filo delle emozioni di chi la vive ogni giorno. Itinerari e suggerimenti, ma soprattutto curiosità, suggestioni e storie per visitare Firenze nelle quattro stagioni. Si parte per ammirare le strade, i palazzi e i monumenti più famosi e si finisce per scoprire gli angoli più intimi di Firenze, che solo chi ci vive sa raccontare. Da via Tornabuoni a via Calzaioli, dalla celeberrima cupola del Duomo a Piazza della Signoria, da Palazzo Vecchio agli Uffizi, il centro storico di Firenze è una meraviglia fatta di arte e storia, ma anche di abitudini e atteggiamenti dei suoi abitanti, che ci fanno conoscere l’anima autentica di un luogo che tutto il mondo ci invidia. Infine usciamo dal dedalo di stradine medievali, inforcando la bicicletta per costeggiare l’Arno fino a trovare il verde della campagna e scoprire sobborghi e dintorni, che si lasciano svelare solo da un turista non per caso.


COPFANTE11 è il numero estratto venerdì 25 marzo 2016. Oggi ci arriva un libro fumoso, anzi fumetto. Il termine non si usa più, si dice, nella modernità, graphic novel. In ogni modo quello che abbiamo in mano è “Fante Bukowski” di Noah Van Sciver, pubblicato da Coconino Press, nella collana “Coconino cult”, al prezzo di 16,00 euro. Fante Bukowski è un giovane aspirante scrittore in cerca della strada dorata per il successo. In attesa dell’idea geniale per il nuovo grande romanzo americano, le sue giornate scorrono tra chiacchiere con sconosciuti nei bar, letture di poesia, maldestre gaffes con gli agenti ai party letterari… Non abbiamo tutti un amico come Fante Bukowski?
E soprattutto, non c’è un po’ di Fante Bukowski in ognuno di noi?


COPSULLETRACCE20 è il numero estratto giovedì 24 marzo 2016. Rintracciato un libro “francescano”.
È “Sulle tracce di San Francesco” di Attilio Brilli e Simonetta Neri. Lo ha pubblicato il Mulino, nella collana “Intersezioni”, al prezzo di 14,00 euro. Dopo secoli di abbandono, i luoghi della devozione francescana vennero gradatamente riscoperti agli inizi del ‘900 da diversi viaggiatori, perlopiù stranieri. Il libro rievoca quei viaggi alla ricerca dei quattordici romitori francescani tuttora esistenti lungo la dorsale appenninica fra Toscana, Umbria e Lazio: dalla Verna alla Porziuncola, alla Valle Santa di Rieti. Nei resoconti di William Blake Richmond, Edith Wharton, Vernon Lee, Dino Campana, Corrado Ricci, Guido Piovene e altri, quello che viene a comporsi è l’invito a riscoprire l’Italia nei suoi itinerari meno conosciuti e spesso di maggior fascino.


COPLEZIONEMAESTRO71 è il numero estratto mercoledì 23 marzo 2016. Ecco oggi un libro ambiguo. Si tratta de “La lezione del Maestro” di Henry James, pubblicato da Adelphi, nella collana “Piccola Biblioteca Adelphi”, al prezzo di 11,00 euro. Capolavoro di ambiguità al pari di “Giro di vite”, “La lezione del Maestro” è uno dei numerosi racconti che Henry James dedicò all’arte dello scrivere. Paul Overt, giovane scrittore con qualche buon romanzo alle spalle, incontra con grande emozione Henry St. George, lo scrittore da lui idolatrato, che lo mette in guardia dalle insidie dell’amore romantico, essendo persuaso che la vita di famiglia, con i suoi gravami, comprometta la creatività e l’integrità artistica. Esaltato e lacerato dalle parole del collega più anziano, Overt partirà per un lungo viaggio all’estero. Ma al ritorno, due anni dopo, di fronte a una sorpresa dal sapore beffardo, si domanderà se il sublime sacrificio che avrebbe voluto imporsi fosse davvero così imperativo: e la lezione che avrà imparato sarà meno eccelsa, e più venefica, di quella impartitagli dal sommo, ineffabile Maestro. Il racconto è uno dei prediletti da James, tanto che volle includerlo nella selettiva New York Edition delle sue opere.


COPINTERNET42 è il numero estratto martedì 22 marzo 2016. Oggi ci incrociamo con un libro da “rete”. È “Internet. I nostri diritti” di Anna Masera e Guido Scorza. Lo ha edito Laterza, nella collana “Saggi Tascabili Laterza“, al prezzo di 12,00 euro. La giusta pretesa di non essere sottoposti in Rete a regole restrittive di Stati invadenti e imprese prepotenti esige la definizione di principi costituzionali, che abbiano come fine proprio la garanzia di libertà e diritti.” (Stefano Rodotà). I diritti fondamentali che ci definiscono come uomini e donne, persone e cittadini, devono essere validi offline come online. La realtà dei fatti dimostra che troppo spesso così non è. A partire da casi concreti e da episodi di vita vissuta e avendo come riferimento la Dichiarazione dei diritti in Internet recentemente approvata dalla Camera, questa agile guida ci ricorda quello che tutti noi, in quanto cittadini digitali, dobbiamo pretendere. Accesso, cultura, uguaglianza, privacy, identità, anonimato, oblio, cittadinanza, sicurezza, democrazia: dieci parole chiave per ricordare che il diritto vale anche nel cyberspazio.


Ultima sestina dal 15 al 20 marzo: 8 57 33 20 17 24

COPLEHMAN8 è il numero estratto domenica 20 marzo 2016. La settimana si conclude con la presa di un libro teatrale. Si tratta di “Lehman trilogy” di Stefano Massini, edito da Einaudi, nella collana “Collezione di teatro”, al prezzo di 17,50 euro. Dalla prefazione di Luca Ronconi: “Centosessant’anni di storia del capitalismo vengono squadernati in un continuo saltare fra terzietà saggistiche, flussi romanzeschi, narrazioni di incubi e vaneggiamenti, il tutto punteggiato da isole realistiche in cui l’improvviso andamento da sceneggiatura filmica è inframmezzato di continuo dal commento in contrappunto di un ignoto narratore onnisciente… È questo congegno, ambizioso e riuscito, di continua osmosi fra dentro e fuori, a farmi avvicinare “Lehman Trilogy” ai fluviali atti di “Strano interludio” di Eugene O’Neill, ed è notevole che questa ardita soluzione drammaturgica mantenga la sua vigorosa efficacia nel corso di un trittico quasi wagneriano, dove l’Oro del Reno di un’Alabama negriera giungerà, inevitabile, al Crepuscolo dei divini indici di Wall Street.”


COPLIBRI57 è il numero estratto sabato 19 marzo 2016. Come dissentire dal libro capitatoci oggi che è “I libri si prendono cura di noi”? Lo ha scritto Régine Detambel e lo ha pubblicato Ponte alle Grazie, nella collana “Saggi”, al prezzo di 13,50 euro. “La biblioterapia è l’utilizzo di un insieme di letture scelte quali strumenti terapeutici in medicina e in psichiatria. È un mezzo per risolvere dei problemi personali mediante una lettura guidata”: così il dizionario Webster definiva la biblioterapia nel 1961. Una descrizione senza dubbio fredda e succinta, oltre la quale tuttavia si aprono scenari inaspettati e affascinanti, a cavallo tra psicologia e letteratura, antropologia e ricerca interiore. Régine Detambel, scrittrice e kinesiologa francese, raccoglie i numerosi contributi di studiosi che si sono occupati di una disciplina ricchissima di sfumature, dal lavoro pionieristico di Sadie Peterson Delaney fino alle opere più recenti di Ouaknin, Spire, Picard e soprattutto l’Elogio della lettura di Michèle Petit. Se emozioni e sentimenti si colgono pienamente solo attraverso la loro forma verbale, allora possono essere curati, accuditi, coccolati dalla parola scritta. All’approccio semplicistico del biblio-coaching, che predilige libri “facili” e didascalici, l’autrice preferisce puntare sulle difficoltà e sulle sfide lanciate dai grandi autori del presente e del passato, che nella scrittura hanno trovato un antidoto al dolore.


COPANNA33 è il numero estratto venerdì 18 marzo 2016. Trovato oggi un libro da Oscar. Sarebbe “Anna Magnani. Biografia di una donna” di Matteo Persica, edito da Odoya, nella collana “Odoya library”, al prezzo di 22,00 euro. La storia inizia il 26 settembre 1973 con la morte di Anna Magnani e la folla assiepata dinanzi alla clinica, pronta a buttare a terra il cancello pur di vederla un’ultima volta. I ricordi di chi l’ha conosciuta si susseguono, mentre ai suoi funerali tutta Roma si riversa per le strade del corteo, bloccando il centro della città. L’immagine è toccante: qualcuno piange, molti battono le mani, e c’è perfino chi invoca la sua beatificazione. Eppure veniva sempre descritta come una persona torva e con un caratteraccio da far tremare i polsi anche ai più coraggiosi. “Chi era Anna Magnani?” è una domanda che ci coglie impreparati. Così, con un salto nel tempo, torniamo all’ultima estate della sua vita rimettendo in ordine le sue parole e i suoi pensieri, cercando di far luce nella sua personalità, grazie a un dialogo con l’attrice. Si avrà la sensazione di assistere a un vero e proprio “incontro”, ricostruito attenendosi a fatti e dichiarazioni documentati in ogni minimo particolare, frutto di una lunga ricerca. Saranno le sue parole a introdurre ogni fase della sua vita e a darne, ove è possibile, dei giudizi. Dalla storia della sua famiglia materna all’infanzia; dai primi passi sul palcoscenico alle prime esperienze più significative; dal cinema al Premio Oscar; dall’amore per i suoi uomini al rapporto con il figlio.


COPCUOREPIETRA20 è il numero estratto giovedì 17 marzo 2016. Oggi ci tocca in sorte un libro lungo un secolo. O giù di lì. Il libro è “Cuore di pietra” di Sebastiano Vassalli, riedito da Rizzoli, nella collana “BUR contemporanea”, al prezzo di 12,00 euro. II romanzo della vita di una casa, in una città di provincia, dagli inizi del Regno d’Italia agli anni Novanta del secolo scorso. Nelle stanze di questa villa si avvicendano inquilini, piccole storie, personaggi in cui Vassalli mescola la realtà della Storia e la finzione del racconto. A partire dalla famiglia del conte Basilio Pignatelli, il primo proprietario, per il quale un Architetto egocentrico e megalomane costruisce non una comune dimora ma un palazzo grandioso, eccessivo e costosissimo. Durante i centotrent’anni successivi il suo cuore di pietra pulserà delle vite e dei fatti memorabili di uomini e donne come tanti, che attraverseranno il palazzo segnandone gli spazi e l’identità. Un grande affresco della storia d’Italia, in cui Vassalli racconta, famiglia dopo famiglia, il carattere degli italiani, i vizi e le virtù in cui tutti noi, con affetto o con rabbia, con nostalgia o con qualche malumore, possiamo riconoscerci.


COPLIBRO17 è il numero estratto mercoledì 16 marzo 2016. Trovato un libro quasi “rivoluzionario”. È “Spogliateci tutti Ignudi. I quaranta giorni che sconvolsero Firenze, e perciò il mondo, nel 1378” di Jeremy Lestere, pubblicato da Pendragon, nella collana “Linferno”, al prezzo di 14,00 euro. Il noto “Tumulto dei Ciompi” a Firenze è episodio ancora oggi controverso e studiatissimo. Eappresenta uno dei primi casi di sollevazione popolare per scopi economico-politici della storia europea ed è qui raccontato in un testo di impostazione teatrale. L’autore mette in scena situazioni, episodi e personaggi storici e di fantasia, collocandoli nella cronaca. Il libro è accompagnato da una serie di appendici pensate per offrire l’antefatto e il contesto storico necessari alla comprensione degli eventi, così come delle indicazioni su quanto questi restino molto rilevanti oggi, in una società caratterizzata dalla crescente precarietà dei lavoratori, dalla crisi finanziaria e dalla aumentata povertà. Il libro è preceduto dal testo “La nascita del giullare” di Dario Fo e propone un post scriptum di José Saramago.


COPPERSONAGGI24 è il numero estratto martedì 15 marzo 2016. Pescato un libro davvero “personaggioso”. Di William Hazlitt ecco “I personaggi del teatro di Shakespeare”. Lo ha edito Sellerio, nella collana “La diagonale”, al prezzo di 18,00 euro. Hazlitt può essere considerato il più “europeo” tra gli intellettuali inglesi della sua epoca, vale a dire non ristretto in una esclusiva insularità. Era un bonapartista giacobino, amico della Francia rivoluzionaria, ed ebbe rapporti letterari con l’Italia. La sua opera principale, “I personaggi del teatro di Shakespeare” del 1817 viene ritenuto un classico. Legge tutti i drammi attraverso l’analisi minuta dei diversi personaggi del grande poeta, e cita Pope: “I suoi personaggi sono a tal punto la Natura stessa, che è una specie di oltraggio definirli con sufficienza copie di Essa”. E in questo senso è stato considerato alla base della tendenza critica del cosiddetto “Character Criticism”. Però, nel titolo inglese, la parola chiave “character” può essere riferita, non solo ai personaggi, ma anche al carattere generale dei singoli drammi. Per cui, oltre che fungere da guida di utilità imprescindibile a capire le psicologie, il libro è soprattutto un fondamentale contributo ai più generali studi shakespeariani. Lo stile, la verve, la straordinaria personalità dell’autore, ne fanno infine un saggio di bella lettura, persuasivo ed elegante. Con uno scritto di Edgar Allan Poe.


Ultima sestina dall’8 al 13 marzo: 35 80 22 4 38 12

COPVIAGGIOSARDEGNA35 è il numero estratto domenica 13 marzo 2016. Stavolta siamo depositati su un’isola. Ci incrocia infatti “Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede” di Michela Murgia. Il libro è pubblicato da Einaudi, nella collana “Super ET”, al prezzo di 12,00 euro. “Ci sono buchi in Sardegna che sono case di fate, morti che sono colpa di donne vampiro, fumi sacri che curano i cattivi sogni e acque segrete dove la luna specchiandosi rivela il futuro e i suoi inganni. Ci sono statue di antichi guerrieri alti come nessun sardo è stato mai, truci culti di santi che i papi si sono scordati di canonizzare, porte di pietra che si aprono su mondi ormai scomparsi, e mari di grano lontani dal mare, costellati di menhir contro i quali le promesse spose strusciano impudicamente il ventre nel segreto della notte, vegliate da madri e nonne. C’è una Sardegna come questa, o davanti ai camini si racconta che ci sia, che poi è la stessa cosa, perché in una terra dove il silenzio è ancora il dialetto più parlato, le parole sono luoghi più dei luoghi stessi, e generano mondi. Un’isola delle storie che va visitata così: attraverso percorsi di parole che disegnino i profili dei luoghi, diano loro una forma al di là delle pietre lise, li rendano ricordo condiviso e infine aiutino a dimenticarli, perché non corrano il rischio di restare dentro e prenderne il posto. Questa storia è un viaggio in compagnia di dieci parole, dieci concetti alla ricerca di altrettanti luoghi, più uno. Undici mete, perché i numeri tondi si addicono solo alle cose che possono essere capite definitivamente. Non è così la Sardegna, dove ogni spazio apparentemente conquistato nasconde un oltre che non si fa mai cogliere immediatamente, conservando la misteriosa verginità delle cose solo sfiorate.”


COPOGNICUORE80 è il numero estratto sabato 12 marzo 2016. Oggi ci tocca un simil diario. Esso è “Ogni cuore umano” di William Boyd, pubblicato da Beat, nella collana “Beat”, al prezzo di11,00 euro. Che cosa spinge un essere umano a scrivere il suo diario intimo? Il bisogno impellente, a un certo punto della propria vita, di essere sinceri con se stessi? Di dirsi tutta la verità senza pudore, e gettare così finalmente luce su quegli aspetti della propria esistenza che non osiamo confessare neanche a noi stessi? Niente di tutto questo vale per il protagonista di queste pagine: Logan Gonzago Mountstuart, scrittore nato in Uruguay nel 1906 da madre uruguayana e padre inglese, e vissuto più o meno ovunque nel corso della sua esistenza. Logan Mountstuart scrive il suo journal intime per quello che lui ritiene lo scopo di ogni vero diario: venire a capo delle infinite personalità che compongono quello strano animale che è l’essere umano.


COPDEI22 è il numero estratto venerdì 11 marzo 2016. Colpiti da un libro “divino”. Si tratta di “Gli dei della Grecia. L’immagine del divino nello specchio dello spirito greco” di Walter Otto, edito da Adelphi, nella collana “Gli Adelphi”, al prezzo di 15,00 euro. Appassionante ricostruzione dell’universo religioso greco, questo lavoro avvicina alle figure della religione olimpica attraverso un duplice percorso: analizza da un lato il sostrato culturale dei dodici dei olimpici, dall’altro li presenta come esseri che, grazie alle loro divinemanifestazioni, vivono una vita inesauribile. Raccontati in uno stile impegnativo e insieme capace di filtrare un’impeccabile dottrina, questo libro è stato un modello per intere generazioni di studiosi e per chi, come Heidegger, ha sempre guardato a Otto come a un illuminato interprete del passato. La nuova edizione è arricchita da un saggio inedito su Zeus, la divinità suprema che ancora mancava all’appello nel testo originale tedesco.


COPATTENTATO4 è il numero estratto giovedì 10 marzo 2016. Trovato un libro davvero attuale, pur se scritto nel 2005. Si tratta del romanzo di Yasmina Khadra “L’attentato”, riproposto ora da Sellerio, nella collana “La memoria”, al prezzo di 14,00 euro. L’attentato racconta un dramma dolorosamente attuale che si consuma da molti decenni, una storia tragica dei nostri giorni nella quale Yasmina Khadra con lucidità e commozione riesce a dipingere la realtà del terrorismo, a porre quesiti, a illuminare contrasti e contraddizioni. Il dottor Amin Jaafari è un chirurgo israeliano di origine araba, una figura di confine in bilico tra due mondi. Si è sempre rifiutato di prendere posizione sul conflitto che oppone il suo popolo d’origine e quello d’adozione e ha scelto di dedicarsi al lavoro e al piacere di vivere accanto all’adorata moglie Sihem. Fino al giorno in cui in un ristorante affollato nel centro di Tel Aviv una donna fa esplodere la bomba che teneva nascosta sotto il vestito. È una carneficina. In ospedale scatta l’emergenza, arrivano i feriti, i corpi a brandelli, i cadaveri. Dopo ore interminabili passate in camera operatoria, Amin ritorna a casa sfinito per essere risvegliato da una telefonata dell’amico poliziotto Naveed. Gli viene chiesto di recarsi subito a riconoscere il corpo dilaniato di sua moglie. È lei la donna kamikaze che si è fatta esplodere causando la strage. Spinto dal rimorso e dalla determinazione cieca di chi vuole capire la verità, Amin affronta un viaggio verso i luoghi da cui proviene il terrorismo e i suoi sostenitori. Per trovare una spiegazione, una risposta al dolore, per comprendere la donna affascinante, intelligente, moderna con cui ha vissuto. Per capire le ragioni dell’attentato che ha devastato la sua vita.


COPANALISI12 è il numero estratto mercoledì 9 marzo 2016. Casuale incontro con un libro non casuale. È un saggio teatrale di Maria Knebel’ questo “L’analisi della pièce e del ruolo mediante l’azione”, pubblicato da Ubulibri, nella collana “I manuali Ubu”, al prezzo di 21,00 euro. Scritto nel 1959, all’epoca del “disgelo”, in un momento in cui il teatro periferico che lei dirigeva aveva raggiunto un successo e una visibilità enormi, questo libro è una sorta di postilla a “Il lavoro dell’attore sul personaggio” di Stanislavskij (uscito in Russia solo due anni prima) e anche a un suo ipotetico e mai scritto “Il lavoro del regista sulla pièce”. Sulla base della sua esperienza accanto a Stanislavskij e del suo lavoro di regista e pedagoga (e con l’aggiunta di altre conoscenze estrapolate dal lavoro di regista assistente a fianco di Nemirovic-Dancenko), Marija Knebel’ riorganizza gli elementi a sua disposizione e ci mette a conoscenza di una metodologia mobile, elastica di come intraprendere le prove di un testo. Al centro di questa metodologia, però, non c’è il testo, ma l’azione dell’attore, la creatività dell’attore che improvvisa. “L’analisi della pièce e del ruolo mediante l’azione” è un libro che prova a e dare darsi risposte a queste domande.


COPDIRABBIA38 è il numero estratto martedì 8 marzo 2016. E vai col noir! Quello capitatoci oggi è “Di rabbia e di vento” di Alessandro Robecchi, edito da Sellerio, nella collana “La memoria”, al prezzo di 15,00 euro. Carlo Monterossi è di nuovo un uomo solo. La sua donna gli ha detto “Torno”, come in una canzone di Bob Dylan, e lui ha afferrato e stretto quella parola neanche fosse l’ultimo ramo sporgente sul fiume prima della cascata. Ma ora è parecchio che sta aggrappato a quel ramo, e il fiume è freddo, e le mani gli fanno male… A peggiorare ancora la situazione lo aspetta una cena mondana con l’amministratore delegato della azienda televisiva che lo rende ricco e infelice. Una cosa per cui molti darebbero un braccio o la figlia adolescente, e che lui scambierebbe volentieri con due mesi di lavori forzati in Uganda. Ma non può sottrarsi. Al ristorante di un albergo con più stelle della via lattea Carlo incontra il capo dei capi e la cena va via senza sussulti. Poi l’arrivo di un sottosegretario segna il termine del convivio, e finalmente Carlo può rimanere da solo. Si merita un drink, va a sedersi al bar, la carta dei whisky ha più pagine dell’Ulisse di Joyce. Lui, fedele, ordina il suo Oban 14. A quel punto una donna si siede accanto a lui. “Posso…?”. Inizia così la discesa agli inferi di Carlo Monterossi, che si troverà al centro di una serie di delitti feroci, perfettamente eseguiti. Accanto a lui l’amico Oscar Falcone, una spia, un infiltrato, un segugio, chissà chi è davvero, e Tarcisio Ghezzi, vicesovrintendente della Polizia di Stato e virtuoso dei travestimenti. Ma neanche loro possono davvero aiutarlo, perché questa volta Carlo Monterossi è scosso da una rabbia che non ha mai provato prima. È l’odio che lo ha preso e lui non si spiega perché, ma ci ha pensato. Ed è odio vero.


Ultima sestina dall’1 al 6 marzo: 7 37 23 87 24 58

COPGIRO7 è il numero estratto domenica 6 marzo 2016. Trovato libro che ci porta in giro per mare e per tempo. Esso è “ Il giro del mondo a vela” di Giacomo Scotti, pubblicato da Castelvecchi, nella collana “Storie”, al prezzo di 18,50 euro. Giacomo Scotti ci fa vivere la meraviglia del viaggio a vela, raccontando di lunghe e avventurose peregrinazioni intorno al mondo su velieri mercantili e militari di metà Ottocento, che partivano dai porti del Mare Adriatico per spingersi in territori e oceani sconosciuti. Basandosi sulle rotte indicate dalle relazioni ufficiali dei giornali di bordo e soprattutto consultando diari personali e altri documenti finora inediti, Scotti accompagna il lettore nell’arcipelago delle Nicobare e nelle isole dell’impero del Sol Levante, nel Pacifico in tempesta, nei mari di ghiaccio tra la Novaja Zemlja e la Terra di Francesco Giuseppe.


COPSOLITUDINEABITATA37 è il numero estratto sabato 5 marzo 2016. Acchiappato libro santifico che è “Una solitudine abitata. Chiara d’Assisi” di Chiara Frugoni. Lo ha pubblicato Laterza, nella collana “Economica Laterza”, al prezzo di 18,00 euro. Chiara d’Assisi fu la prima donna a scrivere una regola originale per le donne, rifiutandosi di declinare al femminile una preesistente regola maschile: una regola stupefacente, piena di dolcezza, tesa a comprendere più che a giudicare e punire. Di lei scrissero soprattutto uomini: il biografo, il papa e le gerarchie ecclesiastiche, scrissero tutti per farla dimenticare. Chiara consumò la vita dietro le mura del monastero di San Damiano. Contrariamente a quanto avrebbe desiderato, fu costretta alla clausura, ma la sua solitudine fu abitata da molti affetti e da una fortissima tensione spirituale. Nelle pagine di Chiara Frugoni, le voci fresche e vivaci delle consorelle e dei testimoni laici del processo di canonizzazione raccontano una santa assai diversa dal ritratto agiografico ufficiale. Accanto a loro, parla Chiara stessa, questa volta ascoltata con orecchio fine di storica dalla Frugoni, che intreccia fonti scritte e figurate: miniature, tavole, affreschi, alcuni dei quali restaurati con risultati sorprendenti.


COPPAZZO23 è il numero estratto venerdì 4 marzo 2016. Oggi ci afferra un libro “pazzesco”. È il romanzo “Il pazzo dello zar” di Jean Kross, pubblicato da Iperborea, nella collana “Dopo nove anni di prigionia nella fortezza di Schlüsselburg, il barone Timo von Bock, dichiarato pazzo, viene confinato con la famiglia nei suoi possedimenti baltici, sotto la stretta sorveglianza di spie governative. Che crimine ha commesso questo brillante aristocratico e colonnello dell’Impero russo, ammirato da Goethe e amico intimo dello stesso zar Alessandro? Nato nella culla dei privilegi, Timo è colpevole della follia di non riuscire a scendere a patti con i propri ideali rivoluzionari, un liberale troppo avanti con i tempi, che rifiuta una principessa per sposare una contadina, che libera i suoi servi e tratta da pari i domestici, fino a scrivere allo zar, con la schietta lealtà che il sovrano esige da lui, un’infuocata denuncia contro il regime. Come un “chiodo piantato nel cuore dell’impero”, con la purezza pericolosa di un bambino, Timo ingaggia una lotta a distanza con il sovrano, che tenta ogni genere di lusinga e di persecuzione per «guarirlo», in un confronto tra l’intellettuale e il potere, lo spirito libero e il conformismo, e tra due eroi tragici fatalmente legati da un’impossibile amicizia. Jaan Kross si ispira a una reale vicenda storica per scrivere il suo grande romanzo contro l’oppressione, la stessa che i suoi Paesi Baltici continuano a subire, non più dai Romanov ma dall’Unione Sovietica, e che all’uscita di questo libro condanna anche lui a otto anni di prigionia. Come a dire che la Storia non si ferma, che i sogni dei sognatori sono destinati a essere sognati di nuovo e che, per quanto folli e irrealizzabili, possono dare senso all’esistenza.


COPMIO87 è il numero estratto giovedì 3 marzo 2016. Trovato oggi un libro di epistole “rospose”. Il libro è “Mio carissimo rospo” di Virginia Woolf, pubblicato da Elliot, nella collana “Lampi”, al prezzo di 11,00 euro. In questa breve raccolta sono state scelte alcune delle lettere che Virginia Woolf scrisse dal 1888 al 1900. Sono gli anni che vanno da un’infanzia di divertimenti domestici a una prima adolescenza di terribili lutti, come quello della madre e della sorellastra Stella, fino al compimento dei suoi diciotto anni, che coinciderà col volgere del secolo e una nuova stagione di grandi conoscenze, tra cui Clive Bell e Lytton Strachey. Ma prima del Bloomsbury Group, la giovane Virginia aveva già un suo mondo popolato da personaggi memorabili, che ravvivano queste lettere tra dibattiti entomologici, scorci delle strade di Londra, marmellate fatte in casa, lezioni di greco antico e romantiche gite in campagna con la testa tra le nuvole. Sono brani veloci e brillanti, che illuminano dettagli concreti della sua vita e mettono già in mostra quello che lei stessa chiamerà “il mio stile brusco e mordente”, fatto di pettegolezzi, commenti e scherzi bonari, inclusi fantasiosi soprannomi come il Carissimo Rospo dedicato alla cugina Emma.


COPACQUE24 è il numero estratto mercoledì 2 marzo 2016. Incrociato oggi un quasi Simenon. Per alcuni critici compete senza tema con il grande scrittore belga Léo Malet autore, in questo caso, del giallo d’atmosfera “ “Le acque torbide di javel”. Lo ha edito Fazi, nella collana “Darkside”, al prezzo di 14,00 euro. Dicembre è insolitamente mite a Parigi, ma Hortense Demessy non riesce ad assaporarne la dolcezza: Paul, il suo compagno, ex senzatetto e ora operaio metalmeccanico, è scomparso all’improvviso dall’appartamento in rue de la Saïda lasciandola incinta e senza un soldo. Disperata, la donna chiede a Nestor Burma, investigatore privato e noto tombeur de femmes, di ritrovarlo, in nome dell’amicizia che li ha legati in passato. Per Burma la scomparsa di Demessy diventa subito una questione di principio, che lo porterà a vagare per l’intero quartiere, tra lo stabilimento Citroën, il Bal Nègre di rue Blumet, il café di rue Payen e il pont Mirabeau finché non troverà la chiave di questa intricata vicenda in uno squallido bar-pensione gestito da arabi con pochi scrupoli e molte cose da nascondere. Attorno alla misteriosa scomparsa di Paul ruotano tre donne: Zorga-Tinea, la sensitiva di origine maghrebina che esercita nei pressi del Vel’d’Hiv, Wanda, l’enigmatica e bellissima bionda di place de Breteuil, e Jeanne, ventenne dall’atteggiamento spregiudicato che scandalizza l’anima delle case popolari. Ognuna di loro cela un arcano e tutte e tre sono legate da un prezioso oggetto e un inebriante profumo che si confonderà con la puzza dei cadaveri e l’odore dei soldi.


COPSENZAFILTRO58 è il numero estratto martedì 1 marzo 2016. Trovato un libro per stare meglio informati. Il libro è “Senza filtro. Chi controlla l’informazione” di Alessandro Gazoia, pubblicato da minimum fax, nella collana “Indi”, al prezzo di 15,00 euro. Chi ha, oggi, il potere sulla comunicazione? I canali tradizionali stanno perdendo sempre più peso a favore dei nuovi attori, i social media e il web, e lo strumento dominante non è più rinchiuso nelle pareti domestiche ma nelle nostre mani e nelle nostre tasche, lo smartphone. Nel ricambio tecnologico, gli strumenti di interpretazione e le nostre stesse coscienze stanno subendo una mutazione profonda. Il crollo delle usuali mediazioni fa sì che concetti fondamentali della democrazia, quali il diritto di parola e la libertà d’informazione, vengano ridiscussi accanto a nuove categorie, come l’imperante sharing economy e i dati azionari, e parole come “inconscio” e “mercato” si miscelino in combinazioni diverse. Tutti siamo coinvolti: la stessa salute democratica passerà dalla nostra consapevolezza di fruitori e produttori di informazione. Alessandro Gazoia si inserisce nel dibattito internazionale, e si interroga. E interroga anche lettrici e lettori.


Ultima sestina dal 23 al 28 febbraio: 51 85 15 62 42 61

COPSULLEDONNE51 è il numero estratto domenica 28 febbraio 2016. Si incorre in un librino di genre. Genere femminile. È “Sulle donne” di Robert Walser, edito da Adelphi, nella collana “Piccola biblioteca Adelphi”, al prezzo di 10,00 euro. La meraviglia delle donne e l’incanto dell’amore fanno da leitmotiv a queste pagine postume, un manoscritto del 1926 cui Carl Seelig  diede provvisoriamente il titolo Diario (sulle donne), “diario” che costituisce il prezioso anello di congiunzione fra La passeggiata e Il Brigante. “Lo stesso Walser” scrive Sebald “ha osservato una volta che lui, da un breve testo in prosa all’altro, lavorava in fin dei conti sempre al medesimo romanzo, un romanzo che si potrebbe definire un “libro dell’Io” a più fasi o frammenti”. Anche se gli risultava impossibile entrare in sintonia con le donne, quell’Io confessa che “è bello e utile conoscerle, ma è parimenti utile, e se del caso ancor più bello … soccorrerle e servirle”. Siano esse affittacamere, chellerine o misteriose figure intraviste a teatro o in un salotto, e vissute in un confronto tutto di fantasia, le donne sono sempre colte in una luce di minacciosa bellezza.


COPTRILLO85 è il numero estratto sabato 27 febbraio 2016. Troviamo oggi un libro “trillante”. Il libro, una raccolta di racconti, è “Il trillo del diavolo” di Daniel Moyano, pubblicato da Nottetempo, nella collana “Narrativa”, al prezzo di 16,50 euro. Triclinio nasce nell’affamato entroterra argentino con la testa piena di suoni e le mani baciate da Dio, e bambino impara a suonare il violino scoprendosi un talento. Ben presto però la giunta militare che governa il paese comincia a perseguitare i musicisti, gli unici ritenuti in grado di opporre resistenza. Gli unici di cui il potere ha paura. Costretto ad abbandonare la sua casa, cerca fortuna nella capitale, e qui scopre un intero sobborgo di musicisti, Villa Violin, i cui abitanti si organizzano come un’orchestra e sono decisi a sabotare il regime. Tra colpi di Stato, torture e ombre che si addensano sul futuro, Triclinio si fa strada a colpi di archetto, come un pifferaio magico dei mali dell’Argentina. Col passo insieme leggero e deciso della favola, “Il trillo del diavolo” e i sei racconti che compongono questo volume narrano di un paese dove tutto è vietato e punito, e a ritmo di musica danno voce all’arte di sopravvivere a ogni dittatura.


COPCOMESE15 è il numero estratto venerdì 26 febbraio 2016. Si pesca un libro strombettato. È la nuova edizione di “Come se avessi le ali. Le memorie perdute” di Chet Baker. Lo ha pubblicato minimum fax, nalla collana “minimum fax. Musica”, al prezzo di 15,00 euro. Chet Baker (musicista, eroinomane, pioniere del cool jazz della West Coast) è sempre stato una figura tanto venerata e affascinante quanto misteriosa. In queste memorie, scoperte a dieci anni dalla sua morte, si può ascoltare una volta per tutte la sua vera voce. Baker dominò la scena del jazz negli anni Cinquanta, lavorando a stretto contatto con musicisti del calibro di Charlie Parker e Stan Kenton. Tuttavia, nel decennio successivo, si trovò risucchiato in una spirale sempre crescente di eroina, cocaina e droghe chimiche. Dentro e fuori dal carcere, passando di relazione in relazione, da una parte all’altra dell’Atlantico, in cerca di una sorta di redenzione questo è il suo memoriale. Qui, insieme ai ricordi della sua infanzia si susseguono le storie di donne, i ricordi da galeotto, la dipendenza raccontata con il gergo del tossico e le mille esperienze nel mondo del jazz: in tutto l’arco della sua vita, infatti, Baker è sempre tornato a rifugiarsi nel conforto che la musica portava con sé, sotto l’ala accogliente delle placide note della sua tromba e dei sussurri sommessi della sua voce. Fino a questa testimonianza autobiografica, le sue registrazioni erano tutto quello chegli era sopravvissuto.


COPPERCHEGUARDIAMO62 è il numero estratto giovedì 25 febbraio 2016. Ci guarda, e ci trova oggi, un libro che è “Perché guardiamo gli animali?” di John Berger, edito da il Saggiatore, nella collana “Piccola cultura”, al prezzo di 16,00 euro. Lo sguardo di un cane, con la sua muta urgenza, può interrogare in modo profondo, indicando realtà che sfuggono all’attenzione umana. Una lepre che attraversa un confine, davanti agli agenti di frontiera, rivela quanto ci sia di arbitrario nelle convenzioni che governano il nostro quotidiano. Rispecchiarsi negli occhi di un orango equivale a un viaggio nel tempo lungo millenni, e il bagliore emanato da una lucciola può apparire ancora più gelido e remoto di quello di una stella. Da sempre gli animali occupano il centro dell’universo insieme all’uomo: nell’antichità venivano utilizzati per popolare lo zodiaco, e gli indù immaginavano che la Terra fosse sorretta da un elefante, a sua volta in piedi sul guscio di una tartaruga. Li guardiamo da sempre, perché sono esseri senzienti e mortali come noi, eppure radicalmente diversi: osservandoli abbiamo imparato a definire che cosa è umano, e il loro sguardo ci è ancora indispensabile. Oggi gli animali abitano le case di milioni di persone, le loro fotografie invadono il web e le pagine dei giornali: sono dappertutto, eppure stanno scomparendo, perché è sempre più rara la possibilità di un incontro, sostituita dallo spettacolo di documentari, cartoni animati e giochi per bambini.


COPCHIDINOI42 è il numero estratto mercoledì 24 febbraio 2016. Abbiamo incontrato un libro “triangolare”. È il romanzo di Mario Benedetti “Chi di noi”, edito da Nottetempo, nella collana “Narrativa”, al prezzo di 12,00 euro. Ai tempi del liceo, Miguel, Alicia e Lucas si ritrovano catturati in un platonico ménage à trois il cui motore è Miguel, col suo disprezzo per se stesso e il suo gusto manipolatorio: attratto da Alicia ma convinto che sia destinata a Lucas, decide di costruire l’amore tra i due. Quando, invece, Alicia sceglie proprio lui, è già troppo tardi: il fantasma del triangolo si è insediato, e non si capisce piú chi sia davvero l’altro. Attraverso un diario, una lettera e un racconto, ciascuno affidato a uno dei protagonisti, la storia cambia radicalmente a seconda di chi la narra: e se dissolve ogni illusione di realtà, non perde nulla in verità, sondando in modo acutissimo sentimenti, frustrazioni, desideri, solitudini.


COPSCELTA61 è il numero estratto martedì 23 febbraio 2016. Siamo stati scelti da un bel giallone. Di quelli con tanti protagonisti e personaggi che per leggerli ci vuole un promemoria a portata di mano. Il libro è “La scelta di Sigmund” di Carlo A. Martigli e lo ha pubblicato Mondadori, nella collana “Omnibus”, al prezzo di 19,00 euro. Roma, 1903: la quiete della dolce notte estiva è turbata da un delitto perpetrato nel luogo più inviolabile, il Vaticano. Una guardia svizzera viene trovata morta insieme a una cameriera. Il vecchio papa ha le mani legate: indagini ufficiali solleverebbero un polverone, mettendo a repentaglio la credibilità della Chiesa. Ci penserà il Padre eterno a punire il colpevole. Ma quel che Leone XIII vuole assolutamente impedire è che, dopo la sua morte, il soglio di Pietro sia occupato da una persona coinvolta nel crimine. Così, per risolvere il mistero con la dovuta discrezione, Leone XIII decide di avvalersi della consulenza di un medico viennese, che si dice abbia elaborato teorie che rivoluzioneranno per sempre l’indagine della mente umana: Sigmund Freud. Con il suo metodo psicoanalitico, Freud dovrà portare alla luce il segreto che si cela nel cuore buio di uno dei cardinali destinati a diventare papa: Mariano Rampolla del Tindaro, il segretario di Stato, Luigi Oreglia di Santo Stefano, decano dei cardinali e camerlengo, Joaquín De Molina y Ortega, aiutante di camera del pontefice. E dovrà fare in fretta, perché il colpevole potrebbe tornare a colpire. Ad affiancarlo, un novizio in cui il papa ripone totale fiducia, Giuseppe Angelo Roncalli, giovanissimo ma già in odore di santità. Tra le strade chiassose di una Roma abbacinante e dentro le spesse mura del Vaticano si muove uno straordinario gruppo di personaggi. Sigmund Freud, nella cui severa imperturbabilità trova spazio l’incapacità di resistere a un buon sigaro e alle lusinghe femminili; Leone XIII, papa modernissimo e sagace, che all’eccentricità unisce una fede concreta e propositiva; un giovane novizio, Giuseppe Angelo Roncalli, d’animo puro e cervello fine, e la cameriera Maria, semplice, intelligente e sensuale, con sua figlia Crocifissa, uno spirito ribelle che non si fida del dottore viennese…


Ultima sestina dal 16 al 21 febbraio: 30 90 34 8 52 9

COPMAFIA30 è il numero estratto domenica 21 febbraio 2016. Oggi ci capita un libro “doveroso”. Il libro è “Mafia” di Antonio Nicaso, edito da Bollati Boringhieri, nella collana “Sampietrini”, al prezzo di 11,00 euro. Per comprendere a fondo le mafie bisogna spazzare via ogni considerazione “culturalista”: la mafia, la ‘ndrangheta e la camorra non sono il prodotto di un territorio o di una mentalità. Al contrario, è un modello esportabile, costruito su una fitta rete di complicità e protezioni. Non è, insomma, una questione esclusivamente “meridionale”; porre la cosa in questi termini significa di fatto impegnarsi per non risolverla. Quello che Antonio Nicaso propone in questo breve libro è un cambio di mentalità forte, senza il quale non potremo mai sperare di sconfiggere quella che è senza dubbio la piaga criminale più profonda e sanguinosa del nostro Paese. Conoscere la mafia per poterla combattere diventa un dovere civile per tutti. Anche come debito da onorare alle generazioni che verranno. La vera forza della mafia, dati alla mano, è la compattezza dei suoi legami interni e l’incredibile efficacia delle sue relazioni esteme, in particolare con la politica. La mafia ha anche qualcosa in più rispetto alle altre organizzazioni criminali: può contare su miti potenti, riti, norme e simboli di forte presa, senza i quali sarebbe come un popolo senza religione. Anche questi devono essere spezzati. E deve infine essere chiaro che i mafiosi, benché abbiano costruito un’immagine di sé da “uomini d’onore”, che “mantengono l’ordine” e che fanno giustizia nella loro lunga storia non hanno mai difeso i deboli contro i forti o i poveri contro i ricchi: la mafia è un fenomeno di classi dirigenti.


COPLETTEREAMICHE90 è il numero estratto sabato 20 febbraio 2016. Trovato libro esa-epistolare. Raccoglie infatti lettere a sei donne questo “Lettere alle amiche” di Louis-Ferdinand Céline, pubblicato da Adelphi, nella collana “Piccola biblioteca Adelphi”, al prezzo di 15,00 euro. A sei donne incontrate fra il 1932 e il 1935, quasi tutte sue amanti occasionali, sono indirizzate queste lettere di Céline, dove sempre risuona la petite musique del suo stile. Sei donne che Céline continua a seguire e proteggere: e, se si guarda bene dal parlare d’amore, non lesina consigli su come usare gli uomini nel modo migliore, cioè “per il piacere e per i soldi”. Ma s”prattutto, lettera dopo lettera, con una generosità che rende lacerante la violenza autodenigratoria (“Già vecchio, depravato, non ricco, malmesso insomma. Tutt’altro che un buon partito. Battona e malfido”), non cessa di illuminare per barbagli, a loro beneficio, il mondo. In fondo, scrive a Evelyne Pollet, “Crepare dopo essersi liberato, è almeno questa l’impresa d’un Uomo! Aver sputato ogni finzione…”.


COPTHEDARK34 è il numero estratto venerdì 19 febbraio 2016. Un libro con i piedi. Non scritto con i piedi, ma un libro in cui i piedi sono un punto di percezione. Il libro è “The Dark” di John McGahern, edito da minimum fax, nella collana “The Dark”, al prezzo di 15,00 euro. “C’erano stati i piedi di tuo padre, lì dentro, stretti dai lacci nel cuoio nero, cuoio su carne in movimento…”.Così scrive Mcgahern e, in effetti, per i piedi le scarpe sono un po’ una prigione. La prigione in “The Dark” è nel fango e nella severa aridità morale dell’Irlanda degli anni Cinquanta. Tra violenza e passioni, cattolico senso di colpa e rimorso si dipana la storia dei tentativi del giovane protagonista per raggiungere la propria identità e affrancarsi dalla stretta del padre, odiato ma anche oscuramente compatito. Bloccato da un senso di inadeguatezza, il ragazzo, primo nemico di se stesso, non riuscirà a fare il suo ingresso nel mondo così come i suoi talenti promettono. A dargli quella grigia sicurezza che gli sembra lo scopo della vita sarà, forse, un lavoro impiegatizio a Dublino.


COPDELITTO8 è il numero estratto giovedì 18 febbraio 2016. Arpionati da un libro fra l’idegno e l’insigne. Il libro è “Il delitto del conte Neville” di Amélie Nothomb, pubblicato da Voland, nella collana “Amazzoni”, al prezzo di 14,00 euro. “Se non aveva mai commesso niente di indegno, non aveva neanche commesso niente di insigne.” Il conte Neville, aristocratico belga decaduto, è costretto a vendere il suo magnifico castello nelle Ardenne. Prima di uscire di scena, per celebrare l’onore della famiglia, decide di organizzare una lussuosissima festa di addio. Ma nei giorni che precedono l’evento Sérieuse, la sua figlia più giovane, fugge di casa e si nasconde nella foresta. A trovarla è una misteriosa chiaroveggente e sarà costei, dopo aver avvertito il conte del ritrovamento della ragazza, a fargli una spaventosa profezia: “Durante il ricevimento, lei ucciderà un invitato.” Il conte Neville, ossessionato da queste parole, dovrà trovare un modo per sfuggire al suo tragico destino.


COPSPARTACO52 è il numero estratto mercoledì 17 febbraio 2016. Incorsi in un libro da “io sono”. Come non ricordarsi, con questo libro fra le mani, del coro kubrickiano “Io sono Spartaco”? Si tratta della riedizione in versione economica di “Spartaco. Le armi e l’uomo” di Aldo Schiavone, edito da Einaudi, nella collana “Einaudi. Storia”, al prezzo di 12,00 euro. Roma, anni Settanta del I secolo avanti Cristo. La terribile realtà dello schiavismo imperiale romano nell’epoca del suo culmine: fenomeno atroce e complesso, ma difficile da decifrare, perché gli antichi, che in tanti stati dell’anima ci sembrano vicinissimi, quando parlano dei loro schiavi, rivelano d’improvviso tutto l’abisso che li divide da noi. Un uomo che tentò di sconfiggere la Repubblica all’apice della potenza; il “miracolo” economico romano; la piú famosa e pericolosa rivolta servile della storia antica; la crisi delle istituzioni e dei gruppi dirigenti che avrebbe portato, qualche decennio dopo, al colpo di stato di Augusto.


COPANDAREPERCITTA9 è il numero estratto martedì 16 febbraio 2016. Estrazione ideale con annessi posti ideali. Troviamo oggi “Andare per le città ideali” di Fabio Isman, pubblicato da il Mulino, nella collana “Ritrovare l’Italia”, al prezzo di 12,00 euro. Non solo Palmanova, Aquileia, Pienza, Sabbioneta: l’Italia pullula di città ideali dalla struttura geometrica regolare, frutto di visioni laiche o di esoteriche cosmogonie. L’itinerario va dalla quadristellata Terra del Sole, voluta da Cosimo I de’ Medici nel 1546 in Romagna, ad Acaya, in provincia di Lecce; da San Leucio, frazione di Caserta, alle città-operaie Crespi d’Adda e Solvay a Rosignano; dalle città di “fondazione” fascista, come Latina e Sabaudia nel Lazio, Arborea e Fertilia in Sardegna, al recente “sogno” della Scarzuola in provincia di Terni.


Ultima sestina dal 9 al 14 febbraio: 89 19 43 26 69 36

COPLEONE89 è il numero estratto domenica 14 febbraio 2016. Pescato oggi un libro di un lungo viaggi. Nei secoli e negli spazi. Il libro è “Il leone di Lissa. Viaggio in Dalmazia” di Alessandro Marzo Magno. Lo ha pubblicato il Saggiatore, nella collana “La piccola cultura”, al prezzo di 18,00 euro. Due guerre mondiali, il fascismo, il comunismo, la dissoluzione della Jugoslavia: nel XX secolo gli eventi politici hanno reso l’Adriatico un mare sempre più largo, e l’incomprensione tra le due sponde sempre più profonda. Sebbene invasa dal turismo di massa, la costa della Dalmazia è oggi una terra estranea al nostro immaginario, semisconosciuta come lo era ai tempi dell’abate illuminista Alberto Fortis, che nel 1774 raccolse le memorie dei suoi molti viaggi nei “domini da mar” della Serenissima, a quei tempi dimenticati e abbandonati a se stessi. Ne nacque Viaggio in Dalmazia, che fece conoscere la terra, la lingua e le popolazioni dalmate in Italia e in tutta Europa. Più di duecento anni dopo, Alessandro Marzo Magno ripercorre lo stesso itinerario attraverso le molte isole che punteggiano la costa, scoprendo un mondo sospeso tra un passato multietnico che non esiste più e le tracce di un nazionalismo che brucia ancora, dove la modernità si mescola a tradizioni che paiono immutate dai tempi dell’abate Fortis. A Morter l’autore incontra le donne che lavorano i fusti delle ginestre per fabbricare scarpe; a Lissa va sul luogo in cui sorgeva il leone di pietra in ricordo dei caduti asburgici nell’omonima battaglia; a Zara scopre le vestigia miracolosamente intatte dell’antica città, tante volte distrutta da assalti e bombardamenti, e altrettante volte ricostruita. A Spalato parla con un discendente di Niccolò Tommaseo…


COPGRANDEFRATTURA19 è il numero estratto sabato 13 febbraio 2016. Trovato libro con fattore F. Si tratta di “La grande frattura. La diseguaglianza e i modi per sconfiggerla” di Joseph Stiglitz, edito da Einaudi, nella collana “Passaggi”, al prezzo di 22,0 euro.  F come Frattura: quella che separa l’1 per cento dei ricchi dal 99 per cento degli altri. Bisogna affrontare la disuguaglianza economica come una questione politica e morale. Per una società piú prospera e giusta. Il libro è un appello ad affrontare la disuguaglianza economica come una questione politica e morale, con l’obiettivo di giungere a una società piú prospera e giusta. Raccogliendo i suoi scritti per giornali non accademici, tra cui il “New York Times” e “Vanity Fair”, il Nobel per l’Economia Joseph Stiglitz descrive la disuguaglianza americana: le sue dimensioni, le sue cause, e le conseguenze per gli Stati Uniti e per il mondo. Stiglitz si concentra sulle politiche irresponsabili (deregulation, taglio delle tasse per l’uno per cento) che hanno lasciato indietro un grande numero di cittadini trasformando il sogno americano in un mito sempre piú inarrivabile. Il libro suggerisce soluzioni concrete: aumentare le tasse per le corporations e per i piú ricchi; offrire maggior sostegno ai bambini piú disagiati; investire in istruzione, tecnologia e infrastrutture; aiutare i proprietari di case invece che le banche. E, soprattutto riportare l’economia alla piena occupazione. Per non scegliere per forza tra crescita e giustizia: con politiche pubbliche adeguate, si possono scegliere entrambe.


COPSANTI43 è il numero estratto venerdì 12 febbraio 2016. Eccoci a un libro santifico e simbolico. Ossia “I santi e i loro simboli” di Rosa Giorgi, edito da Electa, nella collana “arrte compact”, al prezzo di 19,00 euro. Il santo trafitto dalle frecce è sempre Sebastiano? E la santa che tiene in mano i propri occhi è inequivocabilmente Lucia? Chi è il santo che porta sul braccio a mo’ di mantello la propria pelle? E quello che uccide il drago è Giorgio o forse Michele? Se chiunque è in grado di riconoscere san Pietro per le chiavi che porta in mano, o santa Caterina grazie alla ruota del martirio con la quale viene sempre raffigurata, più arduo può risultare identificare sant’Egidio, che si accompagna a un cervo, santa Barbara rinchiusa in una torre o san Biagio con il pettine da cardatore con il quale fu martirizzato. Ogni santo è illustrato da una o più immagini a colori e accompagnato da una “carta d’identità” che ne racconta la storia, ne descrive l’aspetto esteriore, ne evidenzia i simboli collegati e ne illustra la diffusione dell’immagine attraverso i secoli.


COPDAVID26 è il numero estratto giovedì 11 febbraio 2016. Oggi si coglie un “istant book”, come recita, fra l’altro, la sinossi editoriale che sintetizza questo “David Bowie. L’uomo che cadde sulla terra” curato da Pippo Delbono e pubblicato da Clichy, nella collana “Sorbonne”, al prezzo di 7,90 euro. David Bowie ci ha appena lasciati, e sarà difficile fare a meno di lui. Forse più di chiunque altro il “Duca Bianco” è riuscito, nei suoi oltre quarant’anni di incredibile carriera, a incidere sul costume, sulla moda, sull’immagine, sull’arte, sulla cultura e soprattutto sulla musica dei nostri tempi. Senza mai assumere appieno il ruolo di rockstar, spiazzando ogni volta il mondo con i suoi mutamenti, David Bowie ha creato il glam, ha demolito i generi, ha ispirato generazioni di musicisti, ha influenzato tendenze artistiche, ha anticipato di decenni i successivi movimenti musicali, esplorando terreni sconosciuti. Pippo Delbono, artista come Bowie fuori da ogni possibile schema e che da sempre inserisce la musica anche rock nel suo teatro riconosciuto internazionalmente come tra i più importanti del nostro tempo, ci racconta qui il «suo» Bowie, presentandocene un’interpretazione assolutamente personale e capace di donarci un David Bowie completamente inedito e teatralmente tragico.


COPSTORIAEBREI69 è il numero estratto mercoledì 10 febbraio 2016. Trovato il libro di una lunga storia. Tanto lunga che questo è il primo di una serie di volumi. Si dice di “Storia degli ebrei italiani. Dalle origini al XV secolo” di Riccardo Calimani. Lo ha ripubblicato Mondadori, nella collana “Oscar Storia”, al prezzo di 20,00 euro. La storia bimillenaria delle comunità ebraiche in Italia è la straordinaria avventura, tanto tormentata quanto poco nota, di una minoranza (poche decine di migliaia di persone) che ha saputo radicarsi capillarmente in tutto il territorio del nostro paese, dalle Alpi alla Sicilia, dal Friuli alla Sardegna. E che, malgrado le umiliazioni e le vessazioni subite da parte delle autorità politiche ed ecclesiastiche locali, è riuscita a salvaguardare sempre le proprie tradizioni e la propria identità culturale senza isolarsi e rinchiudersi in se stessa, ma anzi partecipando attivamente alla vita sociale ed economica dei luoghi in cui si è insediata. Di questa singolare vicenda, che rappresenta un caso unico nel panorama europeo, Riccardo Calimani ricostruisce qui una prima ampia parte: dalla libera alleanza degli ebrei con la Roma repubblicana e dai secoli dell’esilio, dopo la distruzione di Gerusalemme (70 e.v.) voluta dall’imperatore romano Tito, sino al rimescolamento delle varie comunità ebraiche del Vecchio Continente provocato dalla loro espulsione dalla Penisola iberica alla fine del XV secolo. Il vero punto di svolta di questo complesso itinerario è costituito dall’editto di Costantino (313), che, legittimando la cristianità, inaugura la lunga stagione dell’incontro-scontro tra giudaismo della diaspora e Chiesa di Roma. Un rapporto ambivalente che si riflette nella costante oscillazione nel trattamento da essa riservato per tutto il Medioevo (e oltre) agli ebrei…


COPINFUGA36 è il numero estratto martedì 9 febbraio 2016. Ci capita oggi un libro di racconti da Nobel. Si tratta di “In fuga” di Alice Munro, edito da Einaudi, nella collana “Super ER”, al prezzo di 12,00 euro. Una serie di racconti brevi, collocati in quell’indefinito territorio che per alcuni altro non è che il “Paese di Alice Munro”. La maggior parte delle storie si svolgono in piccole città della regione dell’Ontario; protagoniste sono per lo più donne: di tutte le età, anelanti passioni e bramose di libertà. Ma l’autrice racconta anche le ansie dell’adolescenza, i difficili rapporti fra genitori e figli, i diversi aspetti dell’amore, della malattia e della morte, Condensando in poche pagine i veri racconti di un’intera vita.


Ultima sestina dal 2 al 7 febbraio: 84 37 45 5 32 27

COPPERPUGNO84 è il numero estratto domenica 7 febbraio 2016. Ecco un libro pieno di idee. È “Per un pugno di idee. Storie di innovazioni che hanno cambiato la nostra vita” di Massimiano Bucchi, pubblicato da Bompiani, nella collana “PasSaggi”, al prezzo 13,00 euro. Di che cosa parliamo quando parliamo di innovazione? Massimiano Bucchi ci racconta come dietro questa parola abusata vi siano percorsi concreti, tortuosi e molto affascinanti. Dalla forchetta al kalashnikov, questo libro intreccia le storie delle intuizioni che hanno cambiato le nostre vite, dimostrando la loro natura di processi non lineari e collettivi, che non possono essere ricondotti all’intuizione di un genio isolato ma che nascono da contributi spesso inaspettati. Storie di innovazioni concettuali, come la sequenza QWERTY sulle tastiere che tutti usiamo quotidianamente; di innovazioni nello sport, dal contropiede italiano al salto alla Fosbury; o nell’universo culturale, dal Monopoli allo spaghetti western. Storie di percorsi innovativi sorprendenti, come quello che portò un fisico a inventare il primo videogioco della storia o un regista a introdurre il “conto alla rovescia” che tutti oggi identifichiamo con l’esplorazione spaziale. Dalla cultura alla tecnica, dallo sport al cinema e alla tavola, il racconto curioso e istruttivo di piccole svolte diventate grandi cambiamenti.


COPNONLUOGO37 è il numero estratto sabato 6 febbraio 2016. Trovato il libro di un’ossessione. Il libro è “Non luogo a procedere” di Claudio Magris, pubblicato da Garzanti al prezzo di 20,00 euro. In questo romanzo violento, tenero e appassionato, Magris si confronta con l’ossessione della guerra di ogni tempo e paese, quasi indistinguibile dalla vita stessa: una guerra universale, rossa di sangue, nera come le stive delle navi negriere, cupa come il mare che inghiotte tesori e destini, grigia come il fumo dei corpi bruciati nel forno crematorio della Risiera di San Sabba, bianca come la calce che copre il sepolcro. “Non luogo a procedere” è la storia di un grottesco Museo della Guerra per l’avvento della pace, delle sue sale e delle sue armi, ognuna delle quali racconta vicende di passione e delirio; è la storia dell’uomo che sacrifica la vita alla sua maniacale costruzione, per riscattarsi alla fine nell’accanita ricerca di un’orribile verità soppressa; è la storia di una donna, Luisa, erede dell’esilio ebraico e della schiavitù dei neri. Con una narrazione totale e frantumata, precisa e insieme visionaria, Magris scava con ferocia nell’inferno spietato delle nostre colpe, e racconta l’epos travolgente di tragedie e silenzi dell’amore e dell’orrore.


COPDEMONE45 è il numero estratto venerdì 5 febbraio 2016. Pescato oggi libro diabolicamente frivolo. Il titolo è “Il demone della frivolezza” e l’autore Giuseppe Scaraffia. Lo ha pubblicato Sellerio, nella collana “La memoria”, al prezzo di 14,00 euro. “Sono proprio gli oggetti la cruna dell’ago attraverso cui deve passare, se non preferisce chiudersi in uno sdegnato mutismo o in una futile retorica, il pensiero. Come nelle fiabe, nella notte dell’ideologia e delle religioni i giocattoli, e cioè gli oggetti, si destano e ci parlano. Solo chi è abbastanza umile da saperli ascoltare può distinguere nelle loro voci, apparentemente frivole, la litania della nostra epoca e il rumore di fondo del passato”. Anello, bastone, capelli. Cappotto, corna, New York, sedere, trasparenza, vestaglia, e molte altre voci: la dittatura delle cose frivole e superflue nell’opera e nella vita dei grandi dell’arte e del pensiero. Questo nuovo “dizionario” di Giuseppe Scaraffia si legge con lo spirito glamour delle cronache mondane che spiano scrittori e scrittrici e i loro amici, scovando passi indimenticabili, frasi rese celebri dal momento in cui furono dette, aneddoti capricciosi.


COPFISIOLOGIA5 è il numero estratto giovedì 4 febbraio 2016. Ci viene riservato in sorte un libro fisiologicamente maritevole. Proprio meritevole, e non è un refuso, perché stiamo parlando di “Fisiologia del matrimonio” di Honoré de Balzac, edito da Elliot, nella collana “Raggi”, al prezzo di 17,50 euro. Pubblicata per la prima volta nel 1829, con la misteriosa firma di “un giovane single”, e censurata nel 1842 perché ritenuta immorale e scandalosa, “Fisiologia del matrimonio” fu una delle prime opere che portò Balzac, quando ne fu rivelata la paternità, a farsi apprezzare dal grande pubblico. Considerata dallo stesso autore come una delle pietre fondanti della “Commedia umana”, il testo è una meditazione, ricca di sarcasmo, che, oscillando tra lo studio dei costumi dell’epoca e un trattato analitico, viviseziona una delle più importanti istituzioni culturali e sociali dell’umanità. Nel testo so ritrovano così temi quali la luna di miele, la teoria del letto, i sintomi dell’adulterio, le nevrosi, le emicranie e le temibili suocere.


COPBABELKULTURA32 è il numero estratto mercoledì 3 febbraio 2016. Incontrato un libro di insapori babelici. Il libro è “Babel Food. Contro il cibo kultura” di Franco La Cecla, pubblicato da il Mulino, nella collana “Intersezioni”, al prezzo di 12,00 euro. La cucina italiana si è trasformata da cucina etnica “della mamma” a haute cuisine, diventando elemento di distinzione. Ma è il nutrirsi in sé che si è fatto negli ultimi anni fenomeno di culto, una pratica più discorsiva che gustativa, una perenne ed esasperante narrazione etica, politica, economica, ambientale, estetica, artistica. E la pasta ha finito per aggiungersi a quella lista di food indistinto e globalizzato che, astraendo i cibi dai loro contesti, li ha resi celebri, ma profondamente artificiosi. Una Babele che va dalla carne argentina a Singapore al sushi in Austria, dal Big Mac a Mosca al cappuccino sorbito a fine pasto.


COPOMICIDIO27 è il numero estratto martedì 2 febbraio 2016. Trovato un libro dell’esordio. Si tratta di “L’omicidio Carosino. Le prime indagini del commissario Ricciardi” di Maurizio De Giovanni, pubblicato da Rizzoli, nella collana “Vintage”, al prezzo di  Questa antologia racchiude “L’omicidio Carosino”, “I vivi e i morti” e “Mammarella”, le prime tre indagini di Luigi Alfredo Ricciardi, il commissario toccato da un potere straordinario e terribile: vedere i morti nel loro ultimo istante di vita. Dall’assassinio di una duchessa all’orrore di un triplice omicidio seriale fino ai misteri oscuri dietro le tende di un bordello, le storie di Ricciardi si dipanano nella Napoli fascista degli anni Trenta in pieno regime fascista. Una Napoli cupa e affascinante come il protagonista dei noir di De Giovanni.


Ultima sestina dal 26 al 31 gennaio: 3 45 11 56 42 15

COPDONGIOVANNI3 è il numero estratto domenica 31 gennaio 2016. La sorte ci porge oggi un librino “seducente”. È “Il Don Giovanni di Mozart” di Pierre-Jean Jouve, edito da Adelphi, nella collana “Piccola Biblioteca Adelphi”, al prezzo di 14,00 euro. “Un’esperienza complessa della Morte nell’arte che ha il dono della grazia ecco come definirei in una sola frase Don Giovanni”. Un’analisi così precusa è un buon punto di partenza per questo saggio in cui l’autore pare avere trovato la chiave giusta per affrontare un’impresa tra le più ardue: scrivere di Mozart. Celebrazione in forma di ricordo del genio mozartiano, Il “Don Giovanni” di Jouve regala alcune riletture tendenziose. E dietro ognuna delle sue righe mai Jouve accenna sempre un inchino all’inflessibile lucidità di Don Giovanni, che relega la colpa a blando corollario dell’evidente connivenza fra vittima e carnefice.


COPULTIMACROCIATA45 è il numero estratto sabato 30 gennaio 2016.Arriviamo oggi a un libro da “mamma li Turchi!”. Il libro è “L’ultima crociata. Quando gli Ottomani arrivarono alle porte dell’Europa” di Arrigo Petacco, edito da Mondadori, nella collana “Oscar Storia”, al prezzo di 10,00 euro. Arrigo Petacco torna continua a occuparsi del conflitto tra Islam e Occidente nell’età moderna, partendo dal 1522, quando i turchi giunsero con la loro cavalleria fino a Ratisbona in Germania, mentre il grosso dell’esercito, guidato da Solimano il Magnifico, assediava Vienna. L’arrivo dell’inverno concluse la campagna militare ottomana, ma la capitale degli Asburgo rimarrà costantemente in pericolo per quasi due secoli. Nel 1683, infatti, i giannizzeri sono di nuovo sotto le mura viennesi, e proprio da Ratisbona la Dieta imperiale proclama l’ultima crociata che, dopo la vittoria di Eugenio di Savoia, generale al servizio degli Asburgo, sull’esercito della Sublime Porta a Zenda nei Balcani, porrà definitivamente fine alla minaccia islamica.


COPCORRISPONDENZA11 è il numero estratto venerdì 29 gennaio 2016. Occi ci tocca un libro “corrispondente”. Sarebbe “La corrispondenza” di Giuseppe Tornatore, pubblicato da Sellerio, nella collana “La memoria”, al prezzo di 13,00 euro. Mentre il romanzo prendeva forma Tornatore parallelamente procedeva alla elaborazione del film omonimo: film e libro sono usciti contemporaneamente nel gennaio 2016. La corrispondenza racconta di una studentessa universitaria che nel tempo libero fa la controfigura per la televisione e il cinema. La sua specialità sono le scene d’azione ed è abilissima nelle situazioni pericolose che, sullo schermo, si concludono fatalmente con la morte del suo doppio. Sembrerebbe una mania dettata dalla passione per il rischio, in realtà è l’ossessione in cui la ragazza s’illude di sublimare un orribile senso di colpa. Quello di ritenersi responsabile della tragica scomparsa del suo grande amore. Una ferita mai rimarginata, un conto sospeso, un’ombra che nessuna luce saprà mai dissolvere. Sarà il suo professore di Astrofisica ad aiutarla nel ritrovare l’equilibrio esistenziale perduto. Il loro sarà soprattutto un rapporto epistolare tutto veicolato dalla rete, fatto di messaggi e posta elettronica, dove i confini tra virtuale e reale si fanno evanescenti, ambigui. La corrispondenza, ha raccontato Tornatore, è “una storia d’amore ai tempi di Internet. Emozioni e sentimenti a confronto con le tentazioni e le insidie del virtuale. E le storie d’amore, anche quando si concludono male, hanno sempre un lieto fine. Per il solo fatto di essere esistite”. Ancora una volta, dopo La migliore offerta, Tornatore mette in scena due generazioni e il loro specchiarsi l’una nell’altra con tutti i rischi che ciò comporta.


COPSICUCINE56 è il numero estratto giovedì 28 gennaio 2016. Oggi si intraprende un libro poetico e gastronomico. Il libro è “Si cucine cumme vogl’ì”. La cucina povera di Eduardo De Filippo, raccontata dalla moglie Isabella” di Isabella Quarantotti De Filippo, pubblicato da Guido Tommasi Editore, nella collana “Parole in pentola”, al prezzo di 13,00 euro. I versi di “Si cucine cumme vogl’ì”, Eduardo cominciò a scriverli molto tempo fa, a metà degli anni sessanta. In genere gli piaceva leggere poesie e commedie man mano che le andava buttando giù, e chi era stato scelto come ascoltatore veniva conquistato dal suo humor e profondità di pensiero e anche dalla sua voce incomparabile e dalla teatralità della lettura. Eppure, questo poemetto gastronomico, la moglie Isabella non lo conosceva. Gliene parlava spesso, per lui era un lavoro faticoso: non è un libro di cucina con le ricette, diceva, perciò è difficile. Le quartine elencano pietanze conosciute e amate fin dall’infanzia e come per magia riescono a renderne lo spirito antico e misterioso. Dalla ricostruzione delle ricette e dal racconto della moglie Isabella esce un ritratto poco noto di Eduardo, un lato assai simpatico della sua personalità: allegro, creativo, solare. Era, sì, goloso, ma senza sfrenatezza. Non dimenticava mai di essere nato povero. Nel suo modo di cucinare e in quello di mangiare sia in solitudine che in compagnia non c’era niente di casuale, al contrario sottintendeva un rituale puntiglioso attraverso cui cercare di creare un’armonia di sapori primigeni in cucina, e a tavola una comunione di piacere.


COPANNIBALE42 è il numero estratto mercoledì 27 gennaio 2016. Eccoci a un libro elefantiaco. Il libro è “Annibale” di Giovanni Brizzi, iscito per il Mulino, nella collana “Intersezioni”, al prezzo di 14,00 euro. Con stile scorrevole il libro rievoca la vita e le imprese leggendarie di Annibale, il condottiero cartaginese che nel corso della seconda guerra punica (218-201 a.C.) inflisse ai romani una serie di spaventose disfatte (la più devastante nella battaglia di Canne, 216 a.C). Annibale venne infine sconfitto a Zama, sul suolo africano, ad opera di Scipione, che della lezione del Barcide aveva sagacemente fatto tesoro, e che, in questo modo, avviò Roma verso il predominio sul Mediterraneo. Ne emerge la figura di un generale tra i più grandi di ogni tempo, genio militare innovativo dalle insuperate doti di condottiero, dotato di sicura padronanza delle concezioni tattiche più raffinate.


COPARTEFAR15 è il numero estratto martedì 26 gennaio 2016. Trovato un libro di buon augurio. Il libro è “L’arte di far soldi” di P.T. Barnum, pubblicato da Elliot, nella collana “Lampi”, al prezzo di 8,50 euro. P.T. Barnum è stato il fondatore del “più grande spettacolo del mondo”, uno dei più imponenti circhi della storia degli Stati Uniti, dove, a detta del suo istrionico creatore, si esibì anche la ex nutrice di George Washington di 161 anni, oltre a essere esposti la sirena delle isole Fiji, dalla coda lucente, e lo scheletro di Cristoforo Colombo, molto ben conservato. Autore di successo, filantropo, politico, ma anche vittima di cadute e resurrezioni finanziarie, considerato un truffatore, definito ai tempi lo “Shakespeare della pubblicità”, scrisse nel 1880 questo breve manuale per illustrare ai comuni mortali come far soldi, e soprattutto come tenerseli stretti con alcune semplici regole tra cui non seguire la vocazione sbagliata, essere sistematici, leggere i giornali, usare gli strumenti migliori e preservare la propria integrità.


Ultima sestina dal 19 al 24 gennaio: 36 2 72 4 17 30

COPNOLI36 è il numero estratto domenica 24 gennaio 2016. Tocchiamo un libro che forse non dovevamo toccare. Almeno dal titolo che è “Noli me tangere”, ultimo romanzo di Andrea Camilleri, edito da Mondadori, nella collana “Scrittori italiani e stranieri”, al prezzo di 17,00 euro. Laura è giovane, bella e molto amata. Ha sposato un famoso scrittore che la venera, lei stessa scrive, va a teatro, è un’esperta storica dell’arte. È capace di concedersi emozioni intense con altri uomini, quando lo desidera, senza farsi travolgere dal senso di colpa. È generosa di sé e delle proprie ricchezze. Ma, in certi momenti, su di lei cala un cono d’ombra. «Ho il ghibli» dice, secondo l’immagine evocata da uno dei suoi amanti: perché davvero è come se si alzasse nel suo cuore il temibile vento del deserto, che la prostra e la costringe a giorni di reclusione durante i quali nessuno deve azzardarsi a toccarla. Poi torna la bonaccia, e Laura è di nuovo la donna volubile ma anche luminosa che tutti ammirano. Fino a che, una notte, Laura scompare. Incontrando chi l’ha conosciuta, il commissario Maurizi (uomo colto e fine indagatore dell’animo umano ) capirà che di Laura, come di una divinità antica, ognuno ricorda un volto diverso. Al primo sguardo sembra una donna facile, che non vuole perdere una sola occasione. E invece le tracce che portano a lei sono quelle invisibili lasciate dalle domande che si è posta senza tregua, dalla tensione bruciante nascosta in ogni suo gesto… Proprio come nel movimento dei corpi al centro dell’affresco del Beato Angelico che Laura stessa aveva saputo interpretare con una intuizione straordinaria, quello dedicato alle parole che Gesù dice a Maria Maddalena dopo essere risorto: Noli me tangere, non toccarmi.


COPVITALEOPARDI2 è il numero estratto sabato 23 gennaio 2016. Trovato oggi un libro davvero “favoloso”. È “La vita e le lettere” di Giacomo Leopardi. L’edizione, curata da Nico Naldini, è uscita per i tipi di Garzanti al prezzo di 12,90 euro. La lettura dell’epistolario del poeta rivela un Leopardi più “vero”, lontano dal polveroso nozionismo della critica e dai luoghi comuni scolastici. Un uomo prima ancora che un poeta, con illusioni e delusioni spesso lontane dalla dolce melodia dei versi; un “giovane favoloso” che rivela debolezze, apre il cuore alle persone amate e ha una terribile paura di vivere una vita fatta solo di solitudine e “studio matto e disperatissimo”. Le lettere, che abbracciano l’intero arco di vita del poeta, sono un diario appassionato e coinvolgente del vivere quotidiano, segnato dalla ribellione alle convenzioni sociali, dal progressivo allontanarsi dalla famiglia alla ricerca del sole mediterraneo, del vitale contatto con la forza della natura. Natura pur tacciata di essere una “cattiva madre” nelle “Operette morali”.


COPNOMADI72 è il numero estratto venerdì 22 gennaio 2016. Bel libro “nomade” trovato oggi. È “I nomadi” di John Steinbeck, pubblicato da il Saggiatore, nella collana “Le silerchie”, al prezzo di 14,00 euro. Nel 1936, nel pieno della Grande depressione, il San Francisco News commissiona a John Steinbeck una serie di articoli sulla condizione dei braccianti agricoli immigrati in California. Sono americani del Midwest, colpiti dalla crisi e costretti a fuggire dalle tempeste di sabbia della Dust Bowl. Reduce dal grande successo di “Pian della Tortilla”, Steinbeck sale su un furgone da panettiere e inizia il suo viaggio fra le vallate della California. Osserva le strade riempirsi di camioncini sgangherati, carichi di fantasmi vestiti di stracci e diretti alle piantagioni di uva, mele e cotone. Si imbatte in un’umanità prostrata, sfinita dal lavoro, umiliata. Annota nei suoi taccuini la vita fragile e penosa trascorsa in baraccopoli di latta, brandelli di stoffa e cartone, che si sciolgono sotto la pioggia. Incontra famiglie, un tempo orgogliose, scivolate nella povertà più amara e in un’apatia senza ritorno dopo aver perso i propri figli. E traccia il negativo fotografico del mito della frontiera, dove all’epopea del pioniere si sostituisce il destino tragico di un popolo di senza terra Ma Steinbeck, nemmeno di fronte al vortice più fondo del degrado, smette di cercare la luce di una soluzione, di denunciare con il coraggio del cronista d’inchiesta e l’avventatezza del poeta le responsabilità dei latifondisti e le connivenze politiche, e di indicare gli esempi felici in cui l’abiezione cede il posto al riscatto.


COPEFFI4 è il numero estratto giovedì 21 gennaio 2016. La pesca miracolosa ci regala oggi un vero classico. Parliamo di “Effi Briest” di Theodor Fontane, pubblicato da garzanti, nella collana “Grandi Libri”, al prezzo di 8,50. Di questo romanzo  considerato da Thomas Mann il capolavoro narrativo di Fontane, sapete, probabilmente, già tutto. Per cui ci fermiamo all’essenziale. Effi Briest, più ancora di Emma Bovary, tradisce non per passione, ma per noia, per rompere la monotonia della vita coniugale. La qualità del romanzo èdata anche, se non soprattutto, dalla grande penetrazione psicologica da Fontane. L’opera è stata anche ripresa in un bellissimo film del regista tedesco Rainer Fassbinder, che forse ricordate.


COPLONDRA17 è il numero estratto mercoledì 20 gennaio 2016. Eccoci a un libro molto “fumo di Londra”. Il libro è “Londra Italia” di Enrico Franceschini, edito da Laterza, nella collana “I Robinson”, al prezzo di 14,00 euro. Il lupo della City e la stella dei tabloid, il venditore di caramelle digitali e gli editori da Oscar, il ragazzo prodigio del “Financial Times” e la mezzobusto degli arabi, l’uomo dei telefonini e l’uomo delle stelle. E poi studenti, professori, medici, avvocati, architetti, agenti immobiliari, broker, banchieri, commercialisti, cuochi, baristi e cameriere, barbieri e parrucchiere, giornalisti e scrittori, artisti, attori, cantanti, ecologisti, galleristi, pierre, perfino qualche politico e una libraia. Tutti insieme fanno almeno mezzo milione di italiani, la non tanto piccola “Little Italy” di Londra, quinta più grande “città italiana” nel mondo per numero di abitanti dopo Roma, Milano, Torino e Napoli, invasa ogni anno da ondate sempre più grosse di immigrati del nostro paese in cerca di lavoro, di sfide e di una società che premi il merito anziché la raccomandazione, le regole invece della sregolatezza. Chi sono? Perché si sono trasferiti sotto il Big Ben? Come ce l’hanno fatta? Cosa possono insegnarci? Per scoprirlo facciamo una passeggiata, con Franceschini, dentro Londra Italia.


COPANTOLOGIA30 è il numero estratto martedì 19 gennaio 2016. Oggi non siamo di fronte a un libro ma a un audiolibro. Anche se, in un certo senso, dentro di carta ce n’è tanta. Stiamo parlando della “Antologia personale della poesia italiana dell’Ottocento e del Novecento” di Vittorio Gassman. L’editore è Giunti che propone ad ascoltatrici e ascoltatori 4 cd audio, con una durata di circa quattro ore e mezza, al prezzo di 24,90 euro. L’antologia personale di Gassman lo vede (anzi lo sente) regista e voce con Roberto Herlitzka, Franca Nuti, Lina Sastri, Franco Giacobini, Ludovica Modugno, Paila Pavese, Paolo Giuranna. La suggestione è affidare la poesia alla voce per traghettarla nel terzo millennio. Con questo progetto Vittorio Gassman ha individuato le parole da consegnare ai lettori a venire. Foscolo, Manzoni, Leopardi, Carducci, Gozzano, Pascoli, D’Annunzio… Un’antologia privata che diventa quasi una storia della letteratura.


Ultima sestina dal 12 al 17 gennaio: 10 11 52 31 53 80

COPCONITLIA10 è il numero estratto domenica 17 gennaio 2016. Ci arriva oggi un libro “pontificante”. Ossia “Con l’Italia mai! La storia mai raccontata dei mille del Papa” di Alfio Caruso, pubblicato da Longanesi, nella collana “Il Cammeo”, al prezzo di 18,60 euro. Non erano mercenari, né ladroni, coloro che nel decennio dal 1860 al 1870 impugnarono le armi per difendere Pio IX. Erano principi, conti, marchesi, duchi, baroni. Provenivano dalla Francia e dall’Austria, dalla Germania e dalla Spagna. Li univa un forte sentimento cattolico e una discreta avversione nei confronti della nuova Italia, secondo loro in mano alla massoneria. Poi c’erano soldati di ventura olandesi e tedeschi attratti dal discreto soldo, irlandesi venuti a Roma in odio all’Inghilterra protestante, canadesi obbligati dai vescovi. Dal 1860 al 1870 costituirono il nucleo principale dell’esercito del Papa. E nell’anno di porta Pia ne arrivarono un migliaio sicuri di ripetere le prodezze di Mentana. A loro si unirono tanti emiliani, toscani, marchigiani, laziali cementati da un odio profondo per l’unità d’Italia e convinti che l’unica forma di Paese accettabile potesse realizzarsi solo sotto un pontefice.


COPRESURREZIONE11 è il numero estratto sabato 16 gennaio 2016. Oggi ci tocca un libro “trittico”. Sono infatti tre i racconti che compongono “La resurrezione di Mozart” di Nina Berberova. Il libro è edito da Guanda, nella collana “Prosa contemporanea”, al prezzo di 10,00 euro. Sono testimonianze dei temi della guerra e dell’emigrazione, le tre storie di questo volume e propongono una Berberova alle prese con il genere a lei più congeniale: il racconto lungo. In un paesino della Francia, mentre incombe la minaccia della guerra e si avvicina il momento della fuga, uno straniero bussa alla porta di Marija Leonidovna. È davvero un musicista, una sorta di Mozart redivivo, oppure è una spia? Nello stesso periodo una biblioteca russa nel cuore di Parigi, a cui Turgenev donò i propri libri, luogo di studio per i rivoluzionari emigrati, viene strappata dalla storica sede e trasferita in Germania. Poco dopo la fine della guerra, un uomo lascia le rovine dell’Europa e approda nella metropoli di un altro continente. Una città senza passato, dove ricominciare da zero una nuova vita e una nuova era.


COPRESTONIENTE52 è il numero estratto venerdì 15 gennaio 2016. Ritrovato libro molto amato su una donna eccezionale. Il libro è ”Il resto di niente” di Vincenzo Striano, edito da Mondadori, nella collana “Oscar classici”, al prezzo di 12,00 euro. Portoghese di origine ma napoletana d’adozione, Eleonora de Fonseca Pimentel fu poetessa, scrittrice e una delle prime donne giornaliste in Europa. Amica di intellettuali e rivoluzionari, da Vincenzo Cuoco a Guglielmo Pepe, ebbe un ruolo di primo piano negli sfortunati moti partenopei del 1799. ”Il resto di niente” indaga con grande forza narrativa e con il rigore della ricostruzione storica la sua parabola di donna e di rivoluzionaria: l’impegno politico, ma anche il matrimonio infelice, la scomparsa prematura dell’unico figlio, gli amori di gioventù e quelli della maturità, la fede, l’amicizia, le passioni, fino alla tragica fine. A far da sfondo all’incredibile avventura intellettuale di Eleonora c’è un’intera città, la Napoli di fine Settecento.


COPPICCOLOMANUALE31 è il numero estratto giovedì 14 gennaio 2016. Giocosa pescata oggi con “Il piccolo manuale dei giochi di una volta” di Francesco Guccini. Lo ha pubblicato Mondadori, nella collana “Contemporanea”, al prezzo di 15,00 euro. C’erano giorni in cui i ragazzi sembravano immortali, i pomeriggi di pioggia interminabili e i marciapiedi erano pieni di buche… giorni in cui non si combatteva cliccando sullo schermo di un videogioco, ma schierando eserciti di coperchini tra filari di piante di fagioli. E per fare una fionda bastava un pezzetto di legno, un elastico e un sogno. La cerbottana, la lippa, i coperchini, ma anche i figurini, il chioccaballe, il mulino a sabbia, il meccano, e tanti altri giochi si trasformano, grazie ai ricordi d’infanzia dell’autore, in un vero e proprio manuale dei passatempi di una volta, ormai quasi dimenticati. Il testo di Francesco Guccini e le illustrazioni di Giovanni Manna raccontano cosa serve e cosa fare per rivivere un tempo in cui i bambini avevano più tempo per giocare.


COPPOESIE53 è il numero estratto mercoledì 13 gennaio 2016. Oggi tutta poesia. Incocciamo di Brunetto Latini “Poesie”, pubblicato da Einaudi, nella collana “Collezione di poesia”, al prezzo di 15,00 euro. Brunetto Latini, traduttore, studioso della retorica classica e dell’oratoria ciceroniana, è noto soprattutto per il Tresor, primo esempio di enciclopedia in volgare, ma ha lasciato anche un piccolo corpus di opere poetiche, qui raccolto per la prima volta con l’obiettivo di dare alla poesia di Brunetto il posto, non piccolo, che merita nella storia della letteratura. Il corpus è costituito dal Tesoretto, che aggiorna, scorcia e mette in versi quello che era stato il piano enciclopedico del Tresor, dal Favolello, poemetto più breve sull’amicizia, e dalla canzone S’eo sono distretto inamaratamente. Il Tesoretto, a dispetto della sua incompiutezza, va considerato come il primo testo poetico italiano che ambisca a una dimensione di classico, dopo per cosi dire il prologo siciliano: l’equivalente, sul versante della poesia, di ciò che il Novellino rappresenta per la tradizione della prosa d’arte”. (dall’introduzione di Stefano Carrai)


COPCERIMONIA80 è il numero estratto martedì 12 gennaio 2016. Trivato oggi libro davvero “funereo”. Il libro è “La cerimonia del massaggio” di Alan Bennett ed è edito da Adelphi, nella collana “Piccola biblioteca Adelphi”, al prezzo di 9,00 euro. Si sa che non c’è nulla di più mondano quanto un buon funerale. E ancor più se si tratta di commemorare un estinto che, letteralmente, ha avuto per le mani la “crème de la crème”, ambosessi, di Londra. E allora l’evento può diventare, oltreché mondano, atrocemente intimo. E rischiare da un momento all’altro di sgangherarsi, se il suo programma prevede un preoccupante assolo di sax. E se uno dei convenuti si alza in piedi per tessere un panegirico dell’anatomia del trapassato.


Ultima sestina dal 5 al 10 gennaio: 64 56 15 24 33 8

COPSUAMICIZIA64 è il numero estratto domenica 10 gennaio 2016. Colti ogi da libro amichevole. Ossia “Sull’amicizia” di Siegfrid Krakauer, edito da Guanda, nella collana “Piccola biblioteca Guanda”, al prezzo di 12,00 euro. “Ci sono parole che passano di bocca in bocca attraverso i secoli senza che il loro contenuto concettuale assuma mai nella nostra mente contorni chiari e definiti.” Una di queste parole è quella che designa l’amicizia, un “sentimento” sul quale l’uomo non ha cessato di interrogarsi, da Platone a Montaigne, da Emerson a Nietzsche. Che cos’è l’amicizia? Con chi si manifesta? Con i compagni di scuola, con i colleghi, con i vicini di casa, con persone vicine oppure lontane? Chi sono i nostri amici? La moglie e il marito, i figli, i famigliari? L’amicizia è quella che si coltiva da ragazzi, oppure è un sentimento che ci segue tutta la vita e si rafforza solo in età adulta? Siegfried Kracauer, filosofo, scrittore, saggista, sociologo, vicino alla Scuola di Francoforte, analizza questo sentimento distinguendolo dal vincolo matrimoniale e dall’amore erotico, studiando l’amicizia tra ragazzi e il cameratismo degli adulti, l’amicizia della domenica e quella che genera passioni e gelosie.


COPFRONTIERA56 è il numero estratto sabato 9 gennaio 2016. Oggi ci imbattiamo in un libro da frontiera. Si intitola proprio così ,“La frontiera”, il libro di Alessandro Leogrande. Lo ha pubblicato Feltrinelli, nella collana “I Narratori”, al prezzo di 17,00 euro. C’è una linea immaginaria eppure realissima, una ferita non chiusa, un luogo di tutti e di nessuno di cui ognuno, invisibilmente, è parte: è la frontiera che separa e insieme unisce il Nord del mondo, democratico, liberale e civilizzato, e il Sud, povero, morso dalla guerra, arretrato e antidemocratico. È sul margine di questa frontiera che si gioca il Grande gioco del mondo contemporaneo. Questa soglia è inafferrabile, indefinibile, non-materiale: la scrittura vi si avvicina per approssimazioni, tentativi, muovendosi nell’inesplorato, là dove si consumano le migrazioni e i respingimenti, là dove si combatte per vivere o per morire. Leogrande ci porta a bordo delle navi dell’operazione Mare Nostrum e pesca le parole dai fondali marini in cui stanno incastrate e nascoste. Ci porta a conoscere trafficanti e baby-scafisti, insieme alle storie dei sopravvissuti ai naufragi del Mediterraneo al largo di Lampedusa; ricostruisce la storia degli eritrei, popolo tra i popoli forzati alla migrazione da una feroce dittatura, causata anche dal colonialismo italiano; ci racconta l’altra frontiera, quella greca, quella di Alba Dorata e di Patrasso, e poi l’altra ancora, quella dei Balcani; ci introduce in una Libia esplosa e devastata, ci fa entrare dentro i Cie italiani e i loro soprusi, nella violenza della periferia romana e in quella nascosta nelle nostre anime: così si dà parola all’innominabile buco nero in cui ogni giorno sprofondano il diritto comunitario e le nostre coscienze. Quanta sofferenza. Quanto caos. Quanta indifferenza. Da qualche parte nel futuro, i nostri discendenti si chiederanno come abbiamo potuto lasciare che tutto ciò accadesse. Quella parola indica una linea lunga chilometri e spessa anni. Un solco che attraversa la materia e il tempo, le notti e i giorni, le generazioni e le stesse voci che ne parlano, si inseguono, si accavallano, si contraddicono, si comprimono, si dilatano. È la frontiera.


COPMIAVITA15 è il numero estratto venerdì 8 gennaio 2016. Oggi abbiamo trovata un libro che parla di una bellezza quasi sconvolgente. È quella di Alma Mahler che si racconta in “La mia vita”, edito da Elliot, nella collana “Manubri”, al prezzo di 14,50 euro. Si narra che Oskar Kokoschka, in preda alla disperazione per esser stato abbandonato da Alma, si fosse fatto costruire una bambola con le sue sembianze, a mo’ di feticcio. Ma non fu l’unico a perderci la testa. Gustav Mahler, il primo marito, nutrì per lei un amore ossessivo, inquieto, tormentato dal bisogno di possesso e dalla gelosia. Alma fu l’amante di Gustav Klimt, Kokoschka, Alexander von Zemlinsky e altri, e dopo la morte di Mahler ebbe altre due nozze: con Gropius prima, e in seguito con lo scrittore austriaco Franz Werfel. Infedele, impietosa, arrogante, dotata di un’intelligenza avventurosa, crudele, a volte, con chi l’amava, e insofferente verso ogni debolezza, intrisa di quel pensiero nietzschiano che le fa pronunciare frasi come “colui che ha bisogno di aiuto non merita di riceverne”, la vita della donna che stregò gli intelletti più in vista del suo tempo fu anche travagliata e sofferta, come il suo talento, che sentiva di avere ma faticava a esprimere. Questo libro, a metà tra autobiografia e storia culturale di un’epoca, raccoglie ricordi di vita, passioni, ragioni, tumulti di una donna che ha intrecciato il suo destino a quello dell’arte del primo Novecento europeo. Ed è anche la testimonianza in prima persona della più bella e indomabile ragazza di Vienna.


COPPICCOLO24 è il numero estratto giovedì 7 gennaio 2016. Oggi ci incrocia un libro bellissimo. Apparentemente per bambini, ma in realtà per adulti grandicelli. Il libro è “Piccolo Teatro Rebecca” Rébecca Dautremer, pubblicato da Rizzoli al prezzo di 30,00 euro. Pollicino e i suoi fratelli, principesse dimenticate o sconosciute, innamorati, una ragazzina nel paese delle meraviglie… e tanti altri personaggi: un teatro immaginario dove Rébecca Dautremer ha raccolto circa cento  protagonisti tratti dai suoi album. Nessun dialogo, solo brevi citazioni, il libro parla attraverso pagine preziose come ricami e storie che prendono vita grazie alla magia creata da un gioco di intagli e dettagli in cui perdersi. Questa è una nuova edizione con sedici pagine in più dove Rébecca racconta con note, bozzetti, schizzi, la storia dei suoi album.


COPINCAMMINO33 è il numero estratto mercoledì 6 gennaio 2016. Trovato libro con cui mettersi in cammino. Trattasi di “In cammino verso il Wauchusett” di Henry David Thoreau, pubblicato da Edizioni dei Cammini, nella collana “Tratti”, al prezzo di 7,50 euro. Tratto dalla raccolta Excursions (1863) questo breve scritto narra l’ascesa al monte Wachusett e il tragitto attraverso il paesaggio che lo circonda. Numerose sono le assonanze letterarie, da Omero a Wordsworth, che la natura ispira al viandante e al suo accompagnatore mentre si avvicinano alla vetta, evitando la via più breve, per indugiare nelle bellezze che la natura offre in quella regione; ruscelli, piantagioni di luppolo, boschi abitati da animali selvatici, profumi e frutti d’ambrosia. Il paesaggio geografico diventa così specchio e metafora del paesaggio della mente e del cuore umano, perché “negli spazi del pensiero si trovano le distese di terra e acqua dove gli uomini vanno e vengono”.


COPINFANZIA8 è il numero estratto martedì 5 gennaio 2016. Il libro di oggi quasi ci intimidisce per come si dichiara già nel titolo. Il libro è “L’infanzia non è un gioco. Paradossi e ipocrisie dei genitori di oggi” di Stefano Benzoni, pubblicato da Laterza, nella collana “Economica Laterza”, al prezzo di 9,50 euro. L’intimidazione continua con la presentazione dell’editore che segue. Quando guardiamo i bambini degli altri, stiamo guardando il nostro. Il bambino che portiamo dal pediatra, che addormentiamo la sera, che siamo convinti di conoscere profondamente e di cui parliamo con l’insegnante a scuola o al quale dispensiamo le nostre massime di vita (anche se per qualche motivo pensiamo che sia del tutto speciale) è esattamente come il bambino degli altri. Perché tu non sei immune dai vizi di tutti. Non sei speciale. E tuo figlio non è più speciale degli altri. Funziona nello stesso modo. Appartiene alla stessa infanzia. Avrà gli stessi sogni. Combatterà le stesse battaglie. Per quanto sia consolatorio illudersi che non sia così, essere consapevole che il nostro modo di pensare l’infanzia determina i confini, il ruolo e le aspirazioni di ogni singolo bambino (anche del tuo) ti servirà almeno per spostare ogni tanto il punto di vista. Per guardare le cose che vedi tutti i giorni in un modo un po’ diverso. E chiederti in che senso le cose che fa o dice il tuo bambino sono cose “infantili”. In che senso sei infantile tu. E dove finisce l’una e dove inizia l’altra cosa.


Ultima sestina (in verità è una cinquina, causa festività) dal 29 dicembre al 3 gennaio: 28 9 60 21 3

COPFIABESTRINDBERG28 è il numero estratto domenica 3 gennaio 2016. Oggi ci tocca un libro inaspettatamente fiabesco. Inaspettamente cusa nostra ignoranza, che non sapevamo che August Strindberg è stato anche autore di “Fiabe”, pubblicate da Feltinelli, nella collana “UE Classici”, al modico prezzo di 6,00 euro. A seguire e dall’introduzione al volume. “Leggete le mie semplici fiabe del 1903 e rendetevi conto voi stessi di dove ho fatto il mio apprendistato.” Così, in un articolo del 1905, Strindberg ricorda la prima edizione della sua raccolta di fiabe, Sagor, in occasione del centenario della nascita di H.C. Andersen. Questa raccolta, scritta nel 1903, appartiene alla piena maturità artistica di Strindberg e rappresenta l’unica incursione dell’autore in questo genere. “Strindberg riprende il suo gioco segreto di scrittore confessato nel romanzo,” come scrive Alda Castagnoli Manghi nella sua introduzione, “e lo fa con tutta la libertà della fiaba, ma anche con sovrana indipendenza nei riguardi del genere. Non dissimula la realtà sotto il velo della fiaba, ma scompone, ricompone, separa e accosta ricordi, sensazioni, sogni e presentimenti ‘come pezzi di una scatola di costruzioni’. Queste fiabe, a distanza di un secolo, conservano in ogni modo la loro efficacia di stile, colpiscono ancora l’immaginazione per la loro ricchezza inventiva e, soprattutto, restano a lungo nella memoria per la suggestione delle immagini visive.”


COPFEDERICO9 è il numero estratto sabato 2 gennaio 2016. Incrociato oggi il libro di un sognatore. Il sognatore è Federico Fellini e il libro è “Federico Fellini. Il libro dei sogni”. Lo ha edito Rizzoli, nella collana “I libri illustrati”, al prezzo di 45,00 euro. “Il Libro dei sogni” è un “diario”, tenuto da Federico Fellini dalla fine degli anni Sessanta fino all’agosto 1990, in cui il regista ha registrato fedelmente i suoi sogni e incubi notturni sotto forma di disegni, o nella sua stessa definizione di “segnacci, appunti affrettati e sgrammaticati”. Coloratissimo viaggio negli sterminati territori della fantasia di un genio, questo volume ha aggiunto un importante tassello allo studio dell’esperienza creativa delgenio del cinema. Il libro è stato pubblicato in collaborazione con la Fondazione Fellini di Rimini, con l’introduzione di Tullio Kezich e note di Vincenzo Mollica, massimi esperti e amici personali del maestro.


COPALTRA60 è il numero estratto giovedì 31 dicembre 2015. Ci è venuto incontro un libro che arriva da lontano. Si tratta di “L’altra faccia della luna. Scritti sul Giappone” di Claude Lévi-Strauss, edito da Bompiani, nella collana “Passaggi”, al prezzo di 14,00 euro. “È un Levi-Strauss innamorato profondamente della civiltà giapponese quello che si può leggere in questo volume che raccoglie testi scritti tra il 1979 e il 2001. Molto si sa delle antiche civiltà egizia, greca e romana ma ancora pochissimo delle tradizioni e i costumi delle popolazioni delle isole nipponiche. Levi-Strauss mostra come il Giappone sia stato e sia un ponte culturale tra l’Europa e l’area del Pacifico. E usa, alla bisogna, la documentazione di fatti storici e li racconto di miti e abitudini lontane”.


COPOLOCAUSTO21 è il numero estratto mercoledì 30 dicembre 2015. Il libro trovato oggi parla di un lungo dolore. È quello degli armeni, e non solo di loro, rivocato nel saggio storico di Alberto Rosselli “L’olocausto armeno”. Il testo è stato pubblicato dal Marrioli 1885, nella collana “Archivi storici”, al prezzo di 12,90 euro. A differenza dei pogrom contro armeni, ebrei e greci ordinati tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento dall’ultimo sultano ottomano, Hamid II, lo sterminio portato a compimento durante la Prima Guerra Mondiale dal sedicente partito “progressista” e “modernista” dei Giovani Turchi fu attuato con meticolosa scientificità. Sulla base dell’ideologia nazionalista e razzista panturanista e panturchista, leader come Jemal, Enver, Talaat Pacià prima e Mustafà Kemal poi (sotto il quale la persecuzione si trascinò fino al 1922) gli ottomani trucidarono circa un milione e mezzo di armeni cristiani, colpevoli soltanto di professare un credo religioso diverso. Come i nazionalsocialisti tedeschi che consideravano gli ebrei una razza inferiore e con tale spregevole motivazione pianificarono la “Soluzione Finale”, anche i Giovani Turchi trattarono gli elementi “non turchi” alla stregua di esseri “subumani”. Comprensibili, ma non giustificabili, le ire del governo di Ankara che si rifiuta ancora oggi di ammettere il primo “olocausto” della storia contemporanea.


COPICCOLA3 è il numero estratto martedì 29 dicembre 2015. Trovato libro da portarsi con facilità. È “Piccola cosmogonia portatile” di Raymond Queneau, edito da Einaudi, nella collana “Collezione di poesia”, al prezzo di 14,50 euro. Con “Piccola cosmogonia portatile” Raymond Queneau ha voluto realizzare un equivalente moderno del “De rerum natura” di Lucrezio. In sei canti, come il predecessore latino, egli esplora gli orizzonti dell’astronomia, della geologia, della biologia, della chimica per creare una storia dell’universo in chiave giocosa ma scientificamente precisa, aggiornata alle conoscenze delle varie discipline nel 1950, quando il libro uscì per la prima volta in edizione originale. Il testo di Queneau è seguito da un commento di Italo Calvino.


Ultima sestina (in verità è una quartina, causa chiusura natalizia) dal 22 al 27 dicembre: 81 70 12 6

COPMITO81 è il numero estratto domenica 27 dicembre 2015. Colpiti oggi da indescrivibile bellezza. Indescrivibile per noi, mentre ci riescono bene Maurizio Bettini e Carlo Brillante con questo elogio della bellezza che è “Il mito di Elena”, edito da Einaudi, nella collana “ET Saggi”, al prezzo di 13,00 euro. Figlia del padre di tutti gli dèi, creatura di bellezza straordinaria, Elena è uno dei personaggi più noti della letteratura classica che, secolo dopo secolo, ha ispirato numerosi racconti e leggende. “l’Iliade” e “l’Odissea”, naturalmente, ma anche due celebri episodi dell’”Eneide”, tragedie di Eschilo e Euripide, un dramma di Sofocle. La sua bellezza, cantata da Saffo e da Alceo, ricordata da Erodoto e da Esiodo, attraversa il Medioevo per rivivere nel “Faust” di Goethe o nelle opere di Gluck, Berlioz, Saint-Saëns. Di epoca in epoca, di versione in versione il volto e la storia di Elena la bella mutano: è una dea o un demone? È meretrice o donna che seduce? È una sposa infedele che ha provocato la guerra di Troia, o è la donna di Sparta legata alle feste di primavera? È una o sono due? Tutti conoscono il suo mito. O almeno pensano di conoscerlo. Eppure vale sempre la pena ricominciare. Perché “il mito non è mai concluso, c’è sempre un’altra versione da scrivere”


COPDIBUON70 è il numero estratto giovedì 24 dicembre 2015. Ecco un libro con cui cimentarsi usando i piedi. Il libro è “Di buon passo. Tra Toscana e Umbria un viaggio a piedi lungo i sentieri del Medioevo”, pubblicato da Guanda, nella collana “Biblioteca della Fenice”, al prezzo di 14,00 euro. L’autore questa volta parte a piedi. Non si allontanerà quindi di molto da casa, non sonderà il fascino di luoghi esotici, non vivrà avventure in paesi remoti e stranieri; eppure scoprirà tra il Casentino, l’Umbria e le sorgenti dell’Arno un mondo davvero lontano e, forse ancora di più, un tempo completamente diverso dal suo. In boschi ancora selvaggi, lungo strade di periferie urbane, fermandosi in tenda o in locande fuori mano, Bocconi ripercorrerà i luoghi della tradizione francescana, riscoprirà un passato (quello del ‘200 e del ‘300) che ancora pervade silenziosamente il nostro presente, riassorbirà nei tempi lenti del cammino a piedi tutta quella cultura medioevale di cui le nostre strade sono impregnate.

COPMONDOFIGURE12 è il numero estratto mercoledì 23 dicembre 2015. Trovato un libro disarticolato. Il libro è “Il mondo delle figure. Burattini, marionette, pupi e ombre” curato da Luigi Allegri e Manuela Bombazzi. Lo ha edito Carocci, nella collana “Studi superiori”, al prezzo di 25,00 euro. Le marionette sono affascinanti testimonianze di una tradizione millenaria. In questo libro, ciò che oggi viene chiamato “teatro di figura” (burattini, marionette, ombre, pupi) viene indagato, per la prima volta in modo sistematico e completo, nella complessità delle sue forme e delle sue tradizioni. Dall’India alla Cina, dal Giappone all’Africa, dalle Americhe all’Oceania, ma con uno sguardo privilegiato per l’Europa e l’Italia, sono illustrati i rapporti delle figure col teatro d’attore, la cultura popolare, il cinema, la pittura, la musica.


COPSCACCO6 è il numero estratto martedì 22 dicembre 2015. Pescato oggi un libro pendente. È quello che Marco Malvaldi ha dedicato a Pisa, la sua città, intitolandolo “Scacco alla Torre”. Lo ha pubblicato Laterza, nella collana “Contromano”, al prezzo di 12,00 euro. E sentiamo l’autore, pisano doc: “Mi è venuto in mente che sarebbe stato bellino scrivere un libriccino su tutto quello che c’è, di significativo e di godibile, a Pisa. Non, intendiamoci, una vera e propria guida turistica. Piuttosto, un pot-pourri di aneddoti, descrizioni, impressioni. Qualcosa che possa colpire tutti, pisani e forestieri, esperti e novellini, gente colta e livornesi. Qualcosa che non spieghi, ma piuttosto incuriosisca. ‘Ti garberebbe?’ gli ho chiesto io (che, d’altronde, sono pisano). “Dio Bono!” mi ha risposto lui. Ed eccoci qua.”


Ultima sestina dal 15 al 20 dicembre: 18 87 29 9 63 42

COPPERUN18 è il numero estratto domenica 20 dicembre 2015. Eccoci al libro giusto per invecchiare felicemente. Il libro è “Per un buon uso della vecchiaia” di Renata Pucci di Benischi, pubblicato da Sellerio, nella collana “Il divano”, al prezzo di 10,00 euro. “Con moderazione, coltiva l’orgoglio di essere vecchia: tu hai vissuto a lungo, traendo gioie e stimoli dalla vita che ti è trascorsa fra le mani”. “E poiché quell’età, quel tempo che dovrà venire, verrà con certezza, e non puoi combatterla né vincerla: porgile la mano con un finto sorriso ingannatore. Ma non arrenderti inerme, o lei ti sbranerà”. Narratrice, giornalista, professoressa, traduttrice, Renata Pucci di Benisichi ha fermato, in libretti dotati di silenzioso e vasto successo, racconti di occasioni vissute, cose viste, luoghi e stravaganze appartenenti al suo piccolo e immenso mondo di nobildonna siciliana, oppure osservazioni sorridenti e acute di intelligenza su oggetti e situazioni in ombra delle giornate di tutti. Questo elogio, di sapore stoico, a quella parte della vita che alcuni, non lei, chiamano vecchiaia (lei la chiama torta colorata: “tutto va accettato, preso, spremuto, goduto”) è, si direbbe, un invito ricco di spirito a coloro i quali sono in procinto di entrarci. Una giornata azzurra, tutti gli oggetti utili intorno alla poltrona, poter andare dappertutto sola, dire una parolaccia scioccante più che quando si è solo giovani… tutti piaceri che solo alcuni si possono concedere: “il vantaggio è che noi siamo anziani, e siamo stati giovani, e voi, no”.


COPQED87 è il numero estratto sabato 19 dicembre 2015. Incrociato libro fisicamente importante. Si tratta di “QED. La strana teoria della luce e della materia” di Richard P. Feynman, edito da Adelphi, nella collana “Gli Adelphi”, al prezzo di 10,00 euro. In questo libro, con molta chiarezza, un grande fisico i spiega come tutto ciò che si percepisce dipenda da accadimenti naturali che violano ogni aspettativa del senso comune. La via scelta è la seguente: guidare, come in un vero tour de force, ogni testa pensante negli impensabili meandri dell’elettrodinamica quantistica (abbreviata nella sigla QED del titolo). Feynman procede dunque mantenendo sempre la spiegazione in stretto contatto con l’esame di varie esperienze fisiche, così da far entrare, improbabilmente, nella mente dello scienziato che le osserva. E, per certi fenomeni, la prima mente che osservava fu proprio la sua).


COPRISORGIMENTO29 è il numero estratto venerdì 18 dicembre 2015. Trovato in libro risorgi mentalmente pop. È “Il Risorgimento allegro. Breviario di italianità” di Luciano Bianciardi. Lo ha pubblicato Stampa Alternativa, nella collana “Eretica”, al prezzo di 12,00 euro. Gli anni in cui si fece l’Italia, dall’insurrezione di Milano alla breccia di Porta Pia, non furono anni tristi, men che mai noiosi; anzi non ci sono nella nostra storia episodi più eroicamente festosi, concitati, coloriti, persino un poco matti, di quelli raccontati in questo libro, che paiono immaginati da un umorista di acuta fantasia. E proprio la fantasia giovò molto a vincere parecchie di quelle battaglie, specialmente quando furono battaglie popolari e popolane.


COPTIVOGLIO9 è il numero estratto giovedì 17 dicembre 2015. Oggi abbiamo in sorte un libro su una cosa a cui vogliamo bene assai. Il libro è “Ti voglio bene assai. Storia (e filosofia) della canzone napoletana” di Luciano De Crescenzo, pubblicato da Mondadori, nella collana “I libri di Luciano De Crescenzo”, al prezzo di 17,00. Ne canti l’autore stesso le lodo. “È come se le canzoni fossero dei tamburi emozionali che influenzano il battito del nostro cuore. Quando siamo felici, il battito accelera e ci regala un ritmo scanzonato, quando siamo un po’ tristi, invece, il battito rallenta e prende la forma di una malinconica nenia. Ci consolano, sono una specie di medicina, un antinfiammatorio dell’anima. Persino Platone e Aristotele erano convinti che l’arte della musica potesse ristabilire l’equilibrio interiore e in alcuni casi incidere sulla morale dell’individuo. Io sono stato fortunato perché sono nato a Napoli, quella che può essere considerata per definizione la città del canto. Questo libro è la prova provata che Napoli è la patria della canzone: Era de maggio, ‘O sole mio, Torna a Surriento, ‘O surdato ‘nnammurato, Tammurriata nera, Malafemmena… Anzi, forse in fondo Napoli stessa è una canzone”.


COPTREINCHIESTE63 è il numero estratto mercoledì 16 dicembre 2015. Trovato un libro da G7, ma non da G8. Anche perché G.7 è un poliziotto protagonista di “Tre inchieste dell’ispettore G.7” di Georges Simenon, edito da Adelphi, nella collana “Gli Adelphi”, al prezzo di 10,00 euro. “G.7 è uno strano tipo. Nella vita quotidiana sembra più giovane di quanto non sia, e ha modi così gioviali che si stenta a prenderlo sul serio. Ma appena comincia a seguire un caso il suo atteggiamento cambia. Si chiude in se stesso. E, cosa più strana, assume un’aria timida che non si addice affatto all’immagine convenzionale del poliziotto. Mi è capitato di vedergli condurre un interrogatorio: ci mancava poco che si mettesse a balbettare. Nessuna ostentazione. Nessuna spavalderia. Semmai un certo imbarazzo, come se si sentisse fuori posto. Per ore e ore non fa il minimo accenno all’inchiesta. Beve. Mangia. Segue con lo sguardo il viavai della strada. Mi risponde a monosillabi. E alla fine, vedendogli prendere una decisione improvvisa, mi rendo conto con mio grande stupore che la sua mente non ha smesso un istante di lavorare.”


COPFIABA42 è il numero estratto martedì 15 dicembre 2015. Oggi fiaba. Si tratta di “Fiaba per il Natale” di Lou Andreas von Salomé, pubblicata da il Melangolo, nella collana “Nugae”, al prezzo di 6,00 euro. Quando Louise Andreas von Salomé stende la Fiaba per il Natale, nel 1907, ha quarantotto anni. Attraverso una storia apparentemente semplice, e con un linguaggio adatto ai bambini, la scrittrice e psicoanalista si rivolge a tutti coloro che sentono l’esigenza di educarsi per meglio formarsie intimamente. L’autrice non soltanto accoglie le domande dei bambini trovando il modo di soddisfare la loro curiosità, ma li spinge a porsene altre. Con le domande si scopre il gusto stesso della conoscenza edel sapere le cose. Ecco che il Natale, metafora del “grande compleanno universale” e “giorno della vita”, divienta l’occasione per riflettere un po’ sul mondo e la conoscenza, la nascita e l’esistenza. Cose complesse con una piccola fiaba.


Ultima sestina dall’8 al 13 dicembre: 37 48 3 60 12 24

COPPRINCIPESSASOLE60 è il numero estratto domenica 13 dicembre 2015. Finalmente un libro per piccini picciò. Si tratta di “La principessa del sole” di David Grossman. Il libro, consigliato dai cinque anni in su, è edito da Mondadori, nella collana “Contemporanea”, al prezzo di 12,00 euro. Un libro sul buio e sulla luce, sul mondo della notte e il mondo del giorno, e su una mamma e una figlia che hanno un segreto in comune. Una volta all’anno, per un giorno intero, la mamma di Noga è la regina del sole e Noga è la principessa. Dopo “L’abbraccio”, questa è la nuova storia scritta per pargoli da David Grossman. Con le illustrazioni dall’artista Michal Rovner.


COPAMANTE48 è il numero estratto sabato 12 dicembre 2015. Eccoci a un libro con poca dignità. Almeno del protagonista. Il libro è un racconto lungo, “L’amante indegno” di Rudolf Borchardt, edito da Adelphi, nella collana “Gli Adelphi”, al prezzo di 10,00 euro. Segue estrapolazione dall’introduzione di Pietro Citati. “Chi voglia avere una prima idea dell’”Amante indegno”, il racconto che Rudolf Borchardt scrisse nel 1929, potrebbe immaginare l’arte di un geniale precursore della Blixen, che sia risalito molto indietro, fino alla prosa fredda e complicatissima dell’ultimo Goethe… Il lungo racconto è la storia di un contagio, di una degradazione e di un disastro. Attraverso il viso e le parole di Konstantin von Schenius, il losco s’insinua nella bella casa dei Luttring: invade gli animi, e li tenta. Borchardt ne rende in modo impareggiabile la forza d’attrazione, l’atmosfera, la corruzione che rapidissimamente getta attorno a sé: la tensione che getta nelle anime nobili e la loro inutile difesa. Perché la baronessa Tina von Luttring, tanto bella e altera, si perde così rapidamente? Non è possibile nessuna difesa quando gli dèi, mascherati da Figaro, tentano gli esseri umani? O i Luttring, questi eroi della forma, sono in realtà creature debolissime e fragili? Borchardt non risponde a queste domande. Con straordinaria intensità, ci racconta una storia misteriosa, che deve finire come una tragedia classica.” (Pietro Citati)


COPTEOREMA3 è il numero estratto venerdì 11 dicembre 2015. Trovato un libro da saporita battaglia. È il romanzi “Il teorema del babà” di Franco Di Mare, edito da Rizzoli, nella collana “Scala italiani”, al prezzo di 15,00 euro. Manca ancora un mese a Natale, ma a Procolo Jovine, titolare del miglior ristorante di Bauci, piace fare le cose per bene e sta già preparando un menù coi fiocchi. Del resto, il suo pranzo del 25 è qualcosa di leggendario, un incantesimo di sapori e profumi capace di far tornare gli adulti bambini e riportarli nelle cucine delle loro nonne. I suoi segreti? Il rispetto rigoroso della tradizione e una ricerca maniacale degli ingredienti più genuini. Perciò, in questo meraviglioso paese della Costiera amalfitana, la sua autorità culinaria è indiscussa. Una mattina però, dall’altro lato della piazza, dove c’era una profumeria, Procolo nota la nuova insegna “Experience”, che promette “percorsi emozionali in cucina”. Una fitta allo stomaco lo avvisa che qualcosa non va. E quel qualcosa prende presto il volto di Jacopo Taddei, il paladino della cucina molecolare, il principe della mondanità in tv, “colui il quale ha trasformato le ostriche in nuvole, scomposto i prodotti in particelle, e inventato il cappuccino di baccalà”. Un uomo bellissimo e, ça va sans dire, il sogno proibito di ogni donna. Per Procolo il suo arrivo è un oltraggio, un insulto, una sfida. Di più: un atto di guerra.


COPMUSICABERLINO60 è il numero estratto giovedì 10 dicembre 2015. Eccoci, per caso, a un libro musicale e “distruttivo”. Il libro parla di musica, a Berlino e proprio partendo dai giorni della distruzione del famoso “Muro”. Protagonista è Claudio Abbado che conversa con Lidia Bramani in “La musica scorre a Berlino”. Lo ha pubblicato Bompiani, nella collana “I grandi tascabili”, al prezzo di 13,00 euro. Ecco una piccola presentazione dell’interlocutrice. “Il Muro sarebbe crollato entro un mese e un giorno, il 9 novembre 1989, quando Claudio Abbado venne nominato direttore stabile e artistico dai Berliner Philharmoniker. Da allora ha dedicato ore, giorni, anni a creare una sinergia fattiva tra persone, mentalità, istituzioni, dimostrando in dodici anni d’incarico che si può portare la bellezza nella realtà. Un’avventura fantastica. Concepire i Cicli tematici, scegliere le partiture per oggetti come Shakespeare, il Wanderer, Amore e Morte. Approfondire, imparare, condividere la passione per i particolari nascosti e rivelatori, i nessi tra opere, allestimenti, prospettive letterarie, filosofiche, pittoriche. Che si tratti di un dettaglio o di una fondante riflessione, Abbado indica una via, che sta al lettore proseguire.” (Lidia Bramani)


COPELOGIOAMORE24 è il numero estratto mercoledì 9 dicembre 2015. Oggi ci arriva in mano un libro platonico. Ma è da attribuire a Socrate (& Co, così sta scritto sul frontespizio) e si intitola “Elogio dell’amor platonico”. Lo ha pubblicato il Melangolo, nella collana “Nugae”, al prezzo di 8,00 euro.Peschiamone un pezzetto. “E così sin dai tempi lontani in noi uomini è innato il desiderio d’amore gli uni per gli altri, per riformare l’unità della nostra antica natura, facendo di due esseri uno solo: così potrà guarire la natura dell’uomo. Ciascuno di noi è una metà dell’essere umano completo originario. Per ciascuna persona ne esiste dunque un’altra che le è complementare, perché quell’unico essere è stato tagliato in due. Per questo ciascuno di noi è alla ricerca continua della sua metà”.


COPDOVEFINISCONO12 è il numero estratto martedì 8 dicembre 2015. Conquistato oggi un libro da conquista. Il libro è “Dove finiscono le mappe. Storie di esplorazione e di conquista” di Attilio Brilli, pubblicato da il Mulino, nella collana “Intersezioni”, al prezzo di 16,00 euro. Approfondito studioso di viaggi di istruzione e diletto, Attilio Brilli si cimenta con un altro tipo di esperienza: il viaggio di esplorazione e conquista che nell’età moderna gli europei intrapresero, prevalentemente per mare, oltre i confini delle mappe del mondo conosciuto verso la scoperta di nuove terre. Questi viaggi dichiaravano come fine la conoscenza e lo studio ma erano soprattutto indirizzati alla conquista e allo sfruttamento, quando non alla rapina. America, Australia, Africa, India: nei libri e nelle relazioni di conquistadores e mercanti, letterati e negrieri, così come nel controcanto ironico dell’invenzione letteraria (con “Robinson Crusoe” e “Gulliver”), è scritta la secolare avventura, affascinante e ignobile, del predominio europeo sul globo.


Ultima sestina dall’1 al 6 dicembre: 80 46 62 13 33 7

COPBAMBINATOUR80 è il numero estratto domenica 6 dicembre 2015. Afferriamo oggi un libro fiabesco e “nuvoloso”. È “Una nuovola grande come la Tour Eiffel” di Romain Puertolas, pubblicato da Einaudi, nella collana “Supercoralli”, al prezzo di 19,00 euro. Léon, un controllore di volo dell’aeroporto di Orly, entra da un anziano barbiere per farsi tagliare i capelli. E, visto che il negozio è vuoto, inizia a raccontare una strana storia: la storia di una giovane postina che, il giorno dell’eruzione di un vulcano islandese che ha riempito i cieli d’Europa di una nube di ceneri bloccando tutti i voli, è arrivata alla sua torre di controllo in bikini chiedendo il permesso di prendere il volo. Cioè di volare lei stessa, con la sola forza delle sue braccia. Anche il barbiere si ricorda quel giorno: è quando l’aereo su cui viaggiava suo fratello è caduto a causa della nube; vi furono 162 morti, nessun sopravvissuto. E ricorda pure la notizia folle di Providence Dupois, la donna che ha volato e di cui hanno parlato tutti i giornali. Cosí, Léon comincia a raccontare tutta la storia dall’inizio. Da quando Providence, postina con sei dita al piede destro e una vita tempestosa, viene ricoverata in ospedale durante un viaggio in Marocco per un’appendicite e conosce Zahera che ha sette anni, è orfana, e vive fin dalla nascita in ospedale per una malattia congenita ai polmoni che, in assenza di un trapianto, la condurrà certamente alla morte. C’è una “nuvola” in fondo ai polmoni della bambina, una “nuvola grande come la Tour Eiffel”…


COPATLANTETEATRO46 è il numero estratto sabato 5 dicembre 2015. Trovato un libro sul teatro per infanti. Il libro è “Atlante del teatro ragazzi in Italia” di Mario Bianchi. Lo ha pubblicato Titivillus, nella collana “Altre visioni”, al prezzo di 24,00 euro. Non una storia, neanche la Storia del Teatro-ragazzi italiano ma un contributo da cui partire per rendere merito finalmente ad un teatro spesso dimenticato che ha attraversato con la sua forza creativa la scena italiana per cinquant’anni. Un atlante dunque del teatro-ragazzi italiano che, attraverso gli spettacoli che hanno marcato in senso innovativo un percorso lungo e meraviglioso, in molti momenti capace di influenzare tutto il teatro italiano, possa contribuire ad indicare un sentiero che con gli altri confluisce perfettamente e con onore nella strada maestra della storia dello spettacolo dal vivo in Italia. La scelt