INCONTRI

 

 

RINALDIA3Venerdì 28 aprile alle 18.30, in “Libreria dei Lettori”, presentazione del libro di Maria Donata Rinaldi “Abu, una storia egiziana” (L’Harmattan Italia, 2017).
Con la partecipazione dell’autrice, accompagnata da Carlo Volpi, i Adriano Zamperini, docente di Psicologia Sociale all’Università di Padova.

Abu el Nomros, quindici chilometri a sud del Cairo, all’ombra delle Piramidi infuocate e vicino allo scorrere lento del Nilo.

Maria Donata Rinaldi ha vissuto cinque anni in Egitto e lavora da oltre trent’anni per la cooperazione internazionale.
Il libro racconta le tante complessità di una relazione fra espatriati europei e membri di una comunità semi-rurale alla periferia della megalopoli egiziana.
In poco più che cento pagine del testo si toccano molti dei temi di un incontro, e di uno scontro, interculturale.
E alcune dinamiche relazionali molto specifiche e particolari: quella fra donne e uomini, fra bene individuale e bene collettivo, fra appartenenza religiosa e neutralità laica, fra libertà di pensiero e controllo poliziesco.
Nel libro c’è il racconto di esperienze e situazioni diverse.
C’è il seme del dubbio sulla possibilità e/o impossibilità della cooperazione e dello stesso sviluppo, della bellezza e delle difficoltà del dialogo fra sensibilità e priorità diverse.
C’è la storia di un progetto di sviluppo di comunità che è stata un’esperienza creativa e costruttiva per tutte le persone coinvolte, egiziane e italiane.
C’è l’epica di una sfida continua e piena di passioni.

Durante l’incontro ci sarà la proiezione di fotografie e di un breve filmato a illustrare ritratti e luoghi descritti nel libro.


COPCLASSEVenerdì 24 febbraio alle 18.15, in “Libreria dei Lettori”, presentazione del libro di Enrico Parsi “La classe. Ripensare la crisi ripensando le organizzazioni” (Guerini e Associati, 2017).
Con la partecipazione di Adriano Zamperini, docente di Psicologia Sociale all’Università di Padova.
Ci ha detto l’autore: “Il libro “La Classe” racconta come le nostre organizzazioni, i luoghi che abitiamo e nei quali viviamo, dal lavoro alla scuola, contribuiscono ad alimentare la crisi della nostra epoca, crisi che una vulgata banale si ostina a pensare come solo economica.
Smonta i luoghi comuni dell’economia che ci stanno accompagnando da troppo tempo come se fossero dati di natura determinando un disagio sociale e psicologico diffuso.
Aiuta a ripensare i luoghi dove si impreziosisce o si svuota di senso la nostra vita.
Abbiamo infatti troppa azienda e troppo mercato nelle nostre vite e nelle nostre scuole.
Forse addirittura nelle nostre imprese.
Ma se una cambio di rotta è necessario, quel cambio di rotta è già qui nelle innumerevoli esperienze di imprenditoria giovanile che sfuggono le trappole dell’aziendalismo dilagante”.


TESTIMONIANZEA3170124MAIL.jpgMartedì 24 gennaio alle 18.00, in “Libreria dei Lettori”, tavola rotonda sul tema “L’Italia dei piccoli centri”. L’incontro nasce dalla pubblicazione dell’ultimo numero della rivista “Testimonianze” che sviscera a fondo l’argomento.
A seguire il breve abstract  “Quando l’economia è solidale” che fa da incipit alla rivista.
“Una riflessione a più voci su un tema, quello dell’Economia Sociale e Solidale, che si colloca in un ambito alternativo a quello della tradizionale economia di mercato,
che vive un momento di profonda crisi.
Al dominio della finanza e del mercato globalizzato, volto al profitto di una ristretta cerchia di privilegiati e incurante della conseguente crescita della forbice delle disuguaglianze, si contrappone una visione dell’economia basata sulla valorizzazione delle comunità e delle risorse locali, della finanza etica e delle attività solidaristiche.
Si tratta di un ampio ventaglio di organizzazioni, di realtà, di esperienze, di progetti – tendenti a mettere al centro la finalità sociale dell’azione, le forme di gestione democratica e partecipativa, la propensione al cambiamento – che, tanto a livello dei singoli paesi quanto a livello internazionale, si propongono di costruire una rete sempre più fitta e riconosciuta di realtà improntate alla sostenibilità, economica, sociale ed ambientale.
Un panorama promettente, che ha bisogno però di uscire dalla fase sperimentale per farsi sistema e offrirsi come modello realmente alternativo. “


a3ventrellaVenerdì 20 gennaio alle 18.30, in “Libreria dei Lettori”
presentazione del libro di Riccardo Ventrella “Fenomenologia della merendina” (Clichy, 2016).
Con la partecipazione di Giacomo Guerrini.

Abbiamo chiesto all’autore, che sarà presente all’incontro, di anticiparci, con un ritmo da snack, le ragioni profonde del testo.
A lui la parola: “Le merendine hanno fatto parte dell’esperienza di tutti quelli che sono stati bambini dagli anni Cinquanta in avanti.
Sono ricordi piacevoli, memorie nostalgiche e sono anche un pezzo della storia d’Italia.
Questo libro, catalogandone cinquantadue, vuole ricostruire allo stesso tempo la nostalgia e la storia di un prodotto industriale che si è guadagnato un ruolo imprescindibile nell’immaginario collettivo.”


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Giovedì 15 dicembre alle 18h30
in “Libreria dei Lettori”
presentazione del libro “L’uomo che ci regalò i numeri.
La vita e i viaggi di Leonardo Fibonacci

(Mursia, 2016) di Paolo Ciampi.
L’autore partecipa al nostro incontro

IL LIBRO Leonardo da Pisa, detto Fibonacci, figlio di un mercante, attraversa il mare e approda in Cabilia dove incontra un maestro che traccia nella sabbia alcuni strani segni: sono i numeri che arrivavano dall’India e che un giorno noi avremmo chiamato arabi. Nel 1202 con il suo Liber Abaci introduce in Europa il sistema numerico decimale e i principali sistemi di computo. È la straordinaria eredità di Fibonacci: il libro di un mercante che sarà il principio dell’avventura dei numeri. Del suo autore però si perdono le tracce per secoli. Questo volume ne insegue l’ombra e ricostruisce, insieme alla sua vicenda umana, la vita nel Mediterraneo. Una biografia in cui la matematica si incrocia con la Storia in una riflessione sulla magia dei numeri e sul loro significato per tutti noi.


nutrirsia3Giovedì 1 dicembre alle 18h30 in “Libreria dei Lettori” presentazione del libro “Nutrirsi d’altrove” (Polistampa, 2016) a cura delle associazioni “Transafrica Sviluppo” e “Hypatia – Donne in volontariato”

Interverranno
Gheni Adam per “Hypatia – Donne in volontariato” e
Francesca Gaggini per “Transafrica Sviluppo”
Aderite in gran numero. Le due associazioni lo meritano.
Per il libro e per il loro impegno di tutti i giorni.


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Giovedì 6 ottobre alle 18h30 in “Libreria dei Lettori” presentazione del libro “Sul confine dell’Impero. Imprese militari e vita quotidiana dei soldati di Roma” (Giunti, 2016)  di Sandro Matteoni. L’autore sarà presente all’incontro.

Con grande piacere siamo pronti ad accogliere un amico della libreria: Sandro Matteoni.
Sandro non è solo un amico; è uno storico militare con una consistente esperienza di saggista e di autore.
Fra chi ci legge forse c’è qualcuna/o che ha seguito in libreria, l’anno scorso, il suo bel ciclo sul Mediterraneo.
Come autore ha scritto molto spesso nei suoi libri e nei suoi lavori delle questioni sociali e culturali connesse alle guerre e ai conflitti.
Proprio il caso del suo ultimo lavoro di cui ci parlerà giovedì.
Come si capisce subito da titolo, sottotitolo e copertina del libro andremo indietro nel tempo di parecchi secoli. E ci sposteremo facendo una lunga strada: fino in Britannia.
Sandro Matteoni ci racconterà molto meglio e con molti più elementi del Forte di Vindolanda e della vita di uomini e donne che stavano lì a vivere il loro incerto quotidiano. Forse non immaginando di abitare in quello che sarà il teatro di una delle più affascinanti avventure di sempre.


A3MANCUSO160504.pngMercoledì 4 maggio alle 17h30 nella Sala delle Colonne del Teatro della Pergola Vito Mancuso presenterà il suo ultimo saggio “Dio e il suo destino” (Garzanti, 2015), discutendone con Severino Saccardi (direttore di “Testimonianze”) e Stefano Zani (vicepresidente di “Testimonianze”).

L’iniziativa è organizzata da “Testimonianze” e “Libreria dei Lettori”, in collaborazione con il Teatro della Pergola.

COPMANCUSO1IL LIBRO “Credo in Dio, ma non più nel Dio della dottrina ufficiale della Chiesa cattolica. Non credo più nel Dio del Credo, il Padre “onnipotente”, colui che in questo libro denomino Deus”.
L’idea di Dio sembra essere scomparsa dall’orizzonte di noi occidentali, sempre più ossessionati da miti effimeri e ormai disposti a vendere al miglior offerente persino la nostra libertà.
La sua assenza ci ha lasciati orfani di una guida in grado di orientare l’esistenza verso il bene e la giustizia, e per questo diventa necessario riflettere oggi sulla questione del divino.
Ma quale Dio? Come possiamo ancora immaginarlo? E quale destino gli è riservato? Nelle pagine di questo libro, Vito Mancuso conduce il lettore in un viaggio tra le problematiche raffigurazioni della divinità che nei secoli hanno accompagnato la nostra storia.
E con coraggio ci sfida a liberarci dall’immagine tradizionale del Padre onnipotente assiso nell’alto dei cieli che ci viene ancora offerta da una Chiesa cattolica che sembra aver modificato il suo linguaggio ma non la sua rigida dottrina.
Si riscopre così il valore di una divinità completamente partecipe nel processo umano, capace di comprendere i principi dell’impersonale e del femminile.
Come ha scritto Agostino: “Sebbene non possa esistere alcunché senza Dio, nulla coincide con lui”.
Soltanto in questa consapevolezza risiede la possibilità di salvare dall’estinzione la spiritualità e la fede, e di far risorgere quella speranza e quella fiducia nella vita senza le quali non può esserci futuro per nessuna civiltà.

FOTOMANCUSOL’AUTORE Vito Mancuso è innanzitutto un teologo.
È stato docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano dal 2004 al 2011.
I suoi scritti hanno suscitato notevole attenzione da parte del pubblico, in particolare L’anima e il suo destino (Raffaello Cortina, 2007), Io e Dio. Una guida dei perplessi (Garzanti, 2011), Il principio passione. La forza che ci spinge ad amare (Garzanti 2013), tre libri di notevole successo, con varie traduzioni all’estero, accompagnati da una consistente rassegna stampa, radiofonica e televisiva.
Il suo pensiero è oggetto di discussioni e polemiche per le posizioni non sempre allineate con le gerarchie ecclesiastiche, sia in campo etico sia in campo strettamente dogmatico.
Dal 2009 è editorialista del quotidiano “la Repubblica”.
Il suo ultimo libro è“Dio e il suo destino” (Garzanti Editore, novembre 2015).
Dal 2013 al 2014 è stato docente di “Storia delle dottrine Teologiche” presso l’Università degli Studi di Padova.


LESTERA3MAILVenerdì 11 marzo, alle 18.30, si è parlato  di Ciompi in “Libreria dei Lettori” con la presentazione del libro “Spogliateci tutti ignudi.
I quaranta giorni che sconvolsero Firenze,e perciò il mondo, nel 1378

di Jeremy Lester  (Edizioni Pendragon, 2015).
Hanno accompagnato l’autore Maria del Punta, Gianni Caverni, Gabriele Rizza. Ringraziamo tutte/i per il contributo dato a un interessantissimo incontro.

COPLIBROIL LIBRO Il titolo nasce dal commento fatto da Machiavelli nelle ”Istorie Fiorentine”: ‘Nè vi sbigottisca quella antichità del sangue ch’ei ci rimproverano; perchè tutti gli uomini avendo avuto un medesimo principio sono ugualmente antichi, e dalla natura sono stati fatti a un modo. Spogliateci tutti ignudi, voi ci vedrete simili; rivestite noi delle vesti loro ed eglino delle nostre, noi senza dubbio nobili, ed eglino ignobili parranno; perchè solo la povertà e le ricchezze ci disagguagliano..’”
L’evento storico è noto; nell’incontro sarà di “contestualizzato” e nei luoghi e nei tempi (siamo a Firenze, riconosciuta allora come la più potente e influente città del mondo, nel 1378). Il ‘tumulto’, suscitato dai lavoratori, allora assai precari, della lana è la prima vera rivolta dell’inizio dell’epoca moderna. Dove, fra chiari e scuri, “classe lavoratrice” emergente, si mostra cosciente dei propri scopi e delle proprie ambizioni.
Il libro ha la forma di un dramma teatrale e si concentra sul “tumulto dei ciompi” quando s’avvicina la resa dei conti finale.
Mettendo in scena gli interessi assai divergenti di due lavoratori ciompi in lotta e due membri-chiave dei Medici.

FOTOLESTERL’AUTORE Jeremy Lester è stato per circa trent’anni professore di filosofia e scienze politiche in Inghilterra.
Oggi vive tra Bologna e Parigi, dove è docente all’École des Hautes Études Internationales et Politiques.
Autore di varie opere di argomento culturale, filosofico, politico, con particolare attenzione all’America Latina, alla Russia post-comunista, ai rapporti fra Gramsci e Resistenza.


GAZAA3MAILSabato 27 febbraio, alle 18.30, presentazione in “Libreria dei Lettori”
il libro “Gaza Writes Back. Racconti di giovani autori e autrici da Gaza, Palestina” (Lorusso Editore, 2015).

L’iniziativa è in collaborazione con ASSOPACEPALESTINA e con Lorusso Editore, che ha pubblicato il libro pochi mesi fa.
All’incontro partecipano Rawan Yaghi, coautrice del volume, e Luigi Lorusso, curatore della versione italiana.

COPGAZAIL LIBRO: “Gaza Writes Back” è una raccolta di ventitre racconti, tanti quanti i giorni dell’operazione Piombo Fuso dell’occupazione israeliana a Gaza, di quindici giovani palestinesi della striscia di Gaza.
Una generazione tra i venti e i trent’anni che ha scoperto la scrittura e i social media, in particolare attraverso la lingua inglese, come strumento di resistenza per far arrivare la propria voce senza filtri né censure. In italiano, la prova che la cultura e la letteratura palestinese, nonostante l’apartheid israeliano, sono vive più che mai.

CHI LO HA SCRITTO: Interverrà all’incontro una delle coautrice del libro. Rawan Yaghi è una giovane palestinese di Gaza che dal 2013 studia all’Università di Oxford.
Ha iniziato a scrivere in inglese fra il 2008 e il 2009 durante l’offensiva israeliana Piombo Fuso. Per le sue storie, ispirate a fatti reali, sceglie principalmente il punto di vista dei bambini perché pensa che le loro voci siano più potenti nel mostrare le difficoltà e le speranze di Gaza.
Per Rawan scrivere significa sentirsi libera e rifiutare di rimanere in silenzio.

LOGOASSOPACEINSIEME: L’iniziativa si svolge in collaborazione con Lorusso Editore e con l’associazione AssoPacePalestina.
D’accordo con l’editore destineremo parte dei ricavi della vendita del libro a un contributo per l’associazione.
Per conoscere meglio la storia e le iniziative di AssoPacePalestina
potete consultare il sito http://www.assopacepalestina.org


COPNISHIOKA

Domenica 3 maggio, alle 18h00, alla Libreria dei Lettori presentazione del manga

I dragoni atomici di Fukushima. Dire addio alle bombe e all’energia nucleare
(Centro di documentazione “Semi sotto la neve”, 2014)
di Yuka Nishioka

Incontro con l’autrice accompagnata da Lisa Clark e Lorenzo Bastida

IMM4IL LIBRO Come ogni anno, il 6 agosto la piccola Ayumi Hoshino va a scuola, dove gli insegnanti parlano della prima bomba atomica mai sganciata su degli esseri umani, nel 1945 a Hiroshima.
Ma Ayumi è curiosa, e scopre che i dragoni atomici si sono risvegliati a Fukushima…
La piccola Ayumi è la protagonista di un manga, una storia a fumetti: “I dragoni atomici di Fukushia. Dire addio alle bombe e all’energia nucleare” disegnato da Yuka Nishioka, professoressa all’università di Nagasaki e autrice di strisce a fumetti (pubblicato in Giappone nel 2012, è ora tradotto in italiano a cura del Centro di documentazione “Semi sotto la neve” di Pisa).
Un manga per molti aspetti didattico, per la competenza con cui spiega al lettore cosa è l’energia atomica e le conseguenze delle radiazioni (l’autrice si è avvalsa di una supervisione scientifica). E per la ricostruzione storica: come un paese ancora sotto shock per gli attacchi atomici ascolta il discorso del presidente americano Eisenhower sugli “atomi per la pace” (nel 1953) e si getta nello sviluppo del nucleare civile (può sembrare incredibile, ma la prima expo sull’uso pacifico del nucleare si tiene proprio a Hiroshima, nel 1958: è da allora che i giapponesi si sono sentiti raccontare che c’è un’energia atomica cattiva, quella delle bombe, e una buona, quella delle centrali elettriche). Ma è anche una storia dove il lieto fine va costruito.

FOTONISHIOKAL’AUTRICE Yuka Nishioka, nata a Nagasaki nel 1965 e cresciuta con i racconti degli hibakusha, spiega che il mondo è cambiato per lei l’11 marzo 2011, quando anche nella sua città è scattato l’allarme tsunami che ha colpito il Giappone nord-orientale. L’incidente alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi le ha fatto rivivere il terrore delle radiazioni, l’angoscia, l’indignazione, la disperazione, scrive Yuka Nishioka. “Mi sembrava che il momento richiedesse un esame di coscienza a noi, nati e cresciuti nei luoghi colpiti dall’atomica”, spiega: “Come potevo sottrarmi alla responsabilità per l’incidente se avevo tollerato l’energia nucleare, convinta che non potessero mai esserci incidenti nelle centrali?” Come Ayumi, protagonista del suo manga “I dragoni atomici di Fukushima. Dire addio alle bombe e all’energia nucleare allora ha cercato le informazioni che erano state nascoste a tutti i giapponesi. È nata così la storia dei “dragoni atomici”.


ROMITELLIA3

Mercoledì 22 aprile alle 18h30 presentazione del libro

La felicità dei partigiani.  Organizzarsi in bande
(Cronopio Edizioni, 2015)
di Valerio Romitelli

Incontro con l’autore, storico e docente all’Università di Bologna,
e Guido Sacconi, “homus civicus” ed ex europarlamentare

 

COPROMITELLIIL LIBRO Nei micro-corpi delle bande partigiane è avvenuta una sperimentazione politica alternativa a quella allora, nel cuore del’900, sempre più in espansione e sempre meno efficace dei partiti. È stata questa sperimentazione, di breve durata ma inventiva di nuovi orizzonti politici, a rendere possibile la felicità dei partigiani: felicità di pionieri, scopritori di un nuovo modo di organizzarsi per incidere, in rapporto con le popolazioni, sui destini del proprio paese. L’idea centrale di questo saggio sta non solo nell’ipotesi che sarebbe proprio questa felicità ciò che viene, più o meno implicitamente, rimpianto nella maggior parte delle ricostruzioni e delle narrazioni del biennio ‘43-45, ma anche che sarebbe necessario, per uscire dalla tristezza politica che ci attanaglia oggi, riprendere l’esperienza partigiana, sia pure nelle condizioni così diverse che l’oggi ci propone.

FOTOROMITELLIL’AUTORE Valerio Romitelli si interessa di ricerca negli ambiti della storia del pensiero politico e l’etnografia del pensiero. Insegna attualmente storia del pensiero politico e collabora al Laboratorio di Antropologia politica presso l’Università di Bologna dove ha anche insegnato Metodologia delle scienze sociali e diretto il Grep ( Gruppo di ricerca di etnografia del pensiero). Collabora alla rivista “Inchiesta” (Dedalo, Roma-Bari), fruibile anche on-line. Tra le sue pubblicazioni più recenti: “L’odio per i partigiani. Come e perché contrastarlo” (Cronopio, Napoli, 2007); “Fuori della società della conoscenza. Ricerche di etnografia del pensiero” (Infinito, Roma, 2009); “Infelicità della coscienza antifascista e democratica”(in “La democrazia in Italia”, Cronopio, Napoli 2011); “L’amore della politica. Pensiero, passioni e corpi nel disordine mondiale” (Mucchi, Modena, 2014).


 

COPBERTIVenerdì 17 aprile, alla “Libreria dei Lettori”, alle 17h30
presentazione del libro

“Il mazziere di Eleusi”
di Renzo Berti (Istos Edizioni, 2015)

 

Intervengono con l’autore
CRISTINA PEZZOLI (regista teatrale)
SANDRO CALAMANDREI (scrittore)
GIUSEPPE PREVITI (giornalista e scrittore)

IL LIBRO
Questo thriller è la storia di un viaggio che dovrebbe essere una vacanza dal Mediterraneo ai Caraibi, passando per Parigi. Conosciamo così un giovane, tale Guido Alberti, si trova all’aereoporto a Cipro, sta attendendo una coincidenza per Larnaca.
Guido si è preso una vacanza solitaria, sognando di andare incontro chissà a quali avventure…
Ma intanto rimpiange che con lui non ci sia Angela, la sua bellissima ragazza, che è entrata nella sua vita improvvisamente, un incontro casuale in treno, una passione irruenta, ma ora lei gli ha imposto di non vedersi per tre settimane, lei a Parigi, lui in questa vacanza che Angela stessa gli ha suggerito.
Noi seguiamo Guido giorno per giorno, le sue perlustrazioni dell’isola, la sua voglia e disponibilità di fare conoscenze.
Una sera tornato in albergo trova un biglietto con un nome e un indirizzo di Nicosia.
Guido sta passando le sue giornate tra spiagge, locali, quartieri, nuove conoscenze, tra cui una strana coppia, Ariel, gay,medium, poliglotta,, antiquario,e la bellissima e misteriosa Audrey.
Guido decide di recarsi a Nicosia per svelare il mistero di quel biglietto, qui vivrà l’atmosfera di una città di frontiera, presidiata dalle forze dell’Onu, in un dedalo di viuzze troverà un luogo corrispondente all’indirizzo e gli verrà consegnato un pacchetto.
Non gli resta che tornare a Larnaca ma da questo momento la sua vita cambierà, con uno strano sogno premonitore che gli fa vedere che quel pacchetto sarà fonte di tanti guai…
(Giuseppe Previti)

L’AUTORE
FOTOBERTIL’autore, Renzo Berti, è un medico appassionato di cinema, musica, sport e letteratura.
A queste ha unito anche quella per la politica e l’impegno civile, assumendo diverse responsabilità fino a quella di sindaco della città di Pistoia dal 2002 al 2012.
Dopo “Tra il dire e il fare” (pubblicato da Felici Editore nel 2013), “Il mazziere di Eleusi” è la sua seconda prova editoriale.


 

AJAZZIA3Venerdì 10 aprile, alla “Libreria dei Lettori”,
alle 18h00 presentazione del libro
L’eternità invecchia.  Sulla poesia di Paul Celan
di Mario Ajazzi Mancini
(Othotes, 2015)

Intervengono:

SILVIA COMOGLIO (poeta)
LORENZO GOBBI (saggista, poeta e traduttore)
MARIO AJAZZI MANCINI (psicanalista)

IL LIBRO
COPAJAZZILetture, storie di lettura, intorno all’ultima produzione poetica di Paul Celan, che cercano di sporgersi oltre la soglia idealmente tracciata dalla raccolta Atemwende (Svolta di respiro)
del 1965, pubblicata nel 1967.
Per raccontare degli ultimi anni di una vita dedicata alla memoria e alla poesia, alla testimonianza di una ignominia (la Shoah) e alla ricerca inesausta di un dire che potesse essere innocente nella lingua di chi forse non potrà mai esserlo.
Ma anche ad accordare alla scrittura una fiducia tanto impossibile quanto straordinaria,
per la sua capacità di fare argine, di compattarsi sul bordo dell’insensatezza.
Posta etica che si trascrive nella massima densità di una parola, talvolta una singola parola, che è limite e sfida per la traduzione. Tanto feconda nondimeno da concedere uno sguardo differente sulle medesime cose che questa poesia indica come decisive e inaggirabili.
Preghiera, sacrificio, speranza, dialogo (perfino nella follia). Tanto sul versante degli interlocutori quanto dei luoghi di un confronto dal passo serrato sulle piste di quest’avventura, affinché dall’Assisi di Francesco, dalla Hütte di Heidegger, dal monte Moriah, da Parigi e Gerusalemme, sia possibile affermare che la vita è da benedire, da dire bene ogni volta che c’è, e che si attesta nella mirabile varietà dei nomi, delle figure in cui si declina, siano quelle di un ciuchino mansueto, dell’ariete sacrificale, delle lucciole (versluisants)che continuano a vagare, intermittenti lumicini di affidamento, speranzosamente accordato a ogni incontro.

L’AUTORE
FOTOAJAZZIMario Ajazzi Mancini, Psicanalista e scrittore a Firenze, dove svolge attività clinica e didattica come docente presso la Società di Psicoterapia Comparata. Si occupa di psicanalisi e poesia, teoria e pratica della traduzione, con particolare riguardo all’opera di Freud e alla poesia di lingua tedesca.
Ha curato e tradotto l’antologia Allegorie della critica. Strategie della decostruzione nella critica americana (Liguori), Il verbario dell’uomo dei lupi di Nicolas Abraham e MáriaTörök (Liguori), l’edizione bilingue dei casi clinici del Piccolo Hans e dell’Uomo dei lupi (Feltrinelli), I Sonetti a Orfeo di Rainer Maria Rilke (Newton Compton), e Josefine la cantante, ovvero il popolo dei topi di Kafka (ZonaFranca). È autore dei volumi Tra Jung e Freud. Psicoanalisi letteratura e fantasia (Le Lettere), A nord del futuro. Scritture intorno a Paul Celan (Clinamen), nonché di vari saggi e articoli su riviste specializzate.
Dal 2003 ha dato corso a un laboratorio di ricerca intorno alla esperienza della poesia – Afanisi. Nei pressi del soggetto. È socio fondatore di Kantoratelier – arte psiche musica teatro.


IL MAR MEDITERRANEO. Fra incontri, scambi, scontri

La storia del Mediterraneo in tre incontri e con tre libri.

A3MEDITERRANEOHa debuttato venerdì 13 marzo, in libreria, il ciclo sul “Mare Nostrum”.
Abbiamo pensato che in questo momento una riflessione e una ricostruzione su storia e prospettive del nostro mare fosse utile e urgente. Ci siamo affidati all’amico e storico Sandro Matteoni, che ha dato forma all’idea e che parlerà dell’argomento a lettrici e lettori.
Per tre venerdì (13, 20, 27 marzo), concentrandosi ogni volta su un testo storico e sulle suggestioni che questo libro propone. A Sandro la parola per spiegarci meglio.

 

“Se nella storia del mondo occidentale vi è mai stato un luogo o un’area geografica connotatasi come spazio di interconnessione storica e politica, ma anche come crocevia e punto di incontro e scambio tra idee, popoli e merci, quello è stato sicuramente il Mar Mediterraneo.
Bacino chiuso, le cui coste non troppo lontane le une dalle altre e le numerose isole consentirono, almeno nella bella stagione, viaggi e scambi fin dall’alta antichità, il Mediterraneo fu spesso brodo di cultura ideale per lo sviluppo di civilizzazioni e culture; una sorta di gigantesca capsula di Petri antropologica all’interno della quale genti e idee, per millenni, si sono incontrate, confrontate e spesso scontrate.
Con tre suggestioni di lettura parleremo con voi di tre momenti forse decisivi, certo unici, della storia del “Mare Nostrum”.

A futura memoria una sintesi di cosa abbiamo discusso nei tre appuntamenti

FOTOPUBBLICO150%Venerdì 13 marzo  Il tema del primo incontro è stato: “La crisi della civiltà del bronzo: lo spostamento ad ovest dei suoi centri culturali.
Partendo dal libro di Eric H. Cline, “1147: collasso della civiltà”, ci siamo occupati della crisi della tarda età del bronzo: serie di eventi che alla fine condussero allo spostamento verso ovest dei più importanti centri culturali, almeno della civiltà occidentale, mettendo il Mediterraneo, e specialmente l’Egeo dove fiorì poi la cultura ellenica, in qualche modo “al centro del mondo”.

Venerdì 20 marzo   Il tema del secondo incontro è stato: “L’ultimo grande scontro tra le potenze nel mare interno“.
Con un salto di più di 2.500 anni e prendendo spunto dalle pagine dalle pagine di Fernand Braudel e del suo “Civiltà e imperi del Mediterraneo nell’età di Filippo II” si è ragionato sul grande scontro tra imperialismi diversi, quello spagnolo e quello ottomano, ma anche quelli veneziano e francese, che se da un lato sembrò ribadire e esaltare la centralità del mare interno, dall’altro ne preparò la decadenza, con gli equilibri economici e geopolitici che si spostarono verso l’Oceano Atlantico.

Venerdì 27 marzo Il tema del secondo incontro è stato: “Il Mediterraneo oggi e domani, tra grandi possibilità e gravi minacce“.
Si è finito  con il recente libro di David Abulafia, “Il grande mare, storia del Mediterraneo”, e con l’analisi di due grandi fenomeni, pur lontanissimi tra di loro, ma che proprio in questi anni stanno certo trasformando l’orizzonte culturale ed economico del bacino interno arrivando persino a modificare l’aspetto fisico delle sue coste: il turismo di massa e le grandi migrazioni.”


CAROFIGLIOA3LEGGERO

Giovedì 5 marzo, al Saloncino del Teatro della Pergola, alle 17h30 incontro
“Libri e librerie nei libri di Carofiglio” con Gianrico Carofiglio

Gianrico Carofiglio, da subito informato della nostra campagna “Libreria Bene Comune” e sensibile alle librerie indipendenti , sarà a Firenze giovedì 5 marzo al Teatro della Pergola.
Carofiglio parlerà della presenza dei libri e delle librerie nella sua opera e dialogherà con lettrici e lettori partendo del suo ultimo romanzo “La regola dell’equilibrio” (Einaudi, 2104).
Con il suo ultimo libro Carofiglio fa tornare in scena, dopo 4 anni, l’avvocato Guerrieri, protagonista di un caso di corruzione che vede coinvolto un magistrato, suo ex-compagno di università.

Abbiamo chiesto a Gianrico Carofiglio di far precedere la sua venuta qui da noi da una sorta di “dichiarazione” sulle librerie e su quanto lo hanno influenzato e formato.
Gianrico, molto gentilmente, ci ha fatto avere un suo testo di qualche anno fa e ci ha autorizzato a pubblicarlo sul sito.

“Avevo nove anni quando un cugino di mio padre aprì una piccola, bellissima libreria vicina a casa. Certi pomeriggi d’inverno, se finivo presto di studiare, avevo il permesso di andare da solo in quella libreria – Rinascita, si chiamava – dove il cugino di papà mi lasciava leggere tutti i libri che volevo.
Giravo fra gli scaffali per una decina di minuti, poi prendevo due o tre libri e andavo a sedermi vicino alla cassa dove li sfogliavo e finalmente sceglievo quello che avrei letto quel pomeriggio.
Franco – il libraio – era un uomo piccolo, dall’aria mite, sorridente ma con una piega amara, come un presagio. Quando non c’erano clienti chiacchierava con me, di libri e altre cose, trattandomi come un adulto. Ogni volta, mi offriva, facendola portare dal bar lì vicino, una tazza di cioccolata calda. Poche volte, nella mia vita, mi sono sentito così perfettamente al mio posto come in quei pomeriggi d’inverno.
Tutto finì quando la libreria dovette chiudere dopo aver subito un attentato incendiario da parte di una banda di fanatici neofascisti, cui non piacevano le idee politiche del libraio. Ai fascisti e a i nazisti è sempre piaciuto dare fuoco ai libri.
Credo sia il ricordo di quei pomeriggi di inverno e di quella sensazione perfetta, che mi porta a entrare in una libreria ogni volta che ci passo davanti; nella mia città o in qualsiasi posto in giro per il mondo. Entro in libreria, comincio a sfogliare i libri per scegliere quello che comprerò (ne compro sempre uno) e il ritmo, spesso assurdo, dell’esistenza riprende in un attimo una dimensione più umana. E io mi sento al mio posto, semplicemente.” (Gianrico Carofiglio)


MANITOMBOLAFINEANNO

Martedì  30 dicembre, alle 20h30, in Libreria dei Lettori
Tombola Letteraria con Buffet di Fine Anno
Anche la replica di martedì 30 dicembre ha visto il tutto esaurito e registrata la piena soddisfazione (sia per la “tirata giocosa” che per il ricco buffet) di convenute/i.
Se poi ci hanno detto una bugia, hanno fatto male.
Innanzitutto perché le bugie non si dicono mai, e poi perché, sopratutto, non si dicono in questi giorni di Sante Feste. E che cavolo!
Della piacevole esperienza, che avrà certo un seguito anche nel prossimo anno, restano, a futura e imperitura memoria, un po’ di immagini. Alla prossima!

 

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Giovedì 11 dicembre, alle 18h30 presentazione del libro
Nel libro, figlio, tu vivrai” (Sarnus, 2014)

IMMCIAMPIL’autore Paolo Ciampi ci fa compiere un salto di cento anni all’indietro. Con il suo racconto Ciampi ci riporta agli albori della grande Guerra attraverso la toccante vicenda umana di di Ugo, un ragazzo la cui vita fu stravolta quando nell’estate del 1914, dopo che l’attentato di Sarajevo cambiò la storia, ebbe inizio uno dei più terrificanti massacri mai avvenuti. A lui bastarono pochi giorni in trincea per capire cosa era davvero la guerra. E per morire.
La storia di Ugo è arrivata grazie all’amore del padre che fino alla fine dei suoi giorni curò un libro di ricordi sul figlio, come se in questo modo potesse restituirgli la vita.


Mercoledì 10 dicembre, alle 18h30 presentazione del libro
“La terra è la mia preghiera” (Edizioni Emi, 2014, prefazione di Vandana Shiva)

IMMORLANDIL’autore  Massimo Orlandi  racconta il cammino di vita di Gino Girolomoni, il “monaco contadino” , dal cui amore per madre terra nasce negli anni Settanta un intero comparto, quello del biologico, ma anche un uomo di fede, che collega tutto il suo percorso alla rinascita di un monastero del Trecento, quello di Montebello vicino Urbino, e anche figura di riferimento culturale (amico di Guido Ceronetti, Sergio Quinzio, Alex Langer e Ivan Illich).
Orlandi ha ricostruito tutte le tappe di un’avventura umana che parla al presente e nella presentazione le riproporrà arricchendola di tante immagini e documenti filmati.


COP141206MARZIANI

Sabato 6 dicembre, alle 18h30 presentazione del libro
Umberto Dei. Biografia non autorizzata di una bicicletta” (Ediciclo, 2014).
L’autore Michele Marziani dialogherà del libro con la scrittrice Anna Maria Falchi

Quella bicicletta non era una bicicletta qualunque. Era una Umberto Dei, modello Imperiale, anni Trenta, un vero classico dell’eleganza a due ruote. Nera, ovviamente. Gli occhi di Nas, il ragazzo uzbeko capitato un pomeriggio nella ciclofficina lungo la Martesana, a Milano, non se la sono lasciata sfuggire nella penombra del retrobottega.
Comincia da qui la strana amicizia tra Arnaldo Scura, meccanico ciclista, molte vite alle spalle, non tutte felici, e il ragazzo con la pelle scura che, chissà come, pare conoscere alla perfezione le biciclette: telai, mozzi, forcelle, catene, corone, pignoni…
Nella Milano dei Navigli, ancora popolare e già multietnica, una storia sulle differenze e sulle diffidenze da cui nascono le paure.
Un tributo a Milano, al lavoro, alla bicicletta, all’amicizia e all’integrazione razziale.
La nuova edizione di un libro per chi crede nel linguaggio universale della bicicletta.
Umberto Dei è  pubblicato da Battiti, la collana di narrativa di Ediciclo Editore.
Michele Marziani è nato nel 1962 a Rimini dove attualmente risiede. Ha vissuto a lungo sul lago d’Orta e a Milano. Scrittore pronto a  spaziare tra vari mondi e vari generi ha pubblicato ventuno libri di viaggi, vini e cibi, una raccolta di racconti e sei  romanzi tra i quali Nel nome di Marco, uscito nel 2013 nella collana Battiti di Ediciclo Editore.


Giovedì 4 dicembre, alle 18h00
Legatura e restauro:  Storia, curiosità e consigli per gli “amatori dei buoni libri”

IMMGHEZZI2Prendendo spunto dal ciclo “Homo Faber” abbiamo pensato di proporvi un appuntamento legato all’abilità “artigiana” del nostro manufatto preferito: il libro.
Interverranno: Laetitia Carrega D’Ormesson, Luigi Chezzi, Andrea Fioravanti Esperti e appassionati di rilegatura e restauro al Laboratorio di Restauro del Girone.
Si parlerà di storia ed evoluzione dell’arte della legatura e del restauro e della conservazione dei libri dal V secolo dc a oggi con Luigi Ghezzi.
Laetitia Carrega D’Ormesson interverrà invece sugli stili di legatura in Italia e Europa con particolare riferimento all’esperienza francese.
Andrea Fioravanti darà invece, in diretta, la dimostrazione pratica di come si fa un restauro librario.


Immagine 010

Giovedì 9 ottobre alle 18.00 c’è stato un bell’incontro: “Una lettura per Diana”. Amiche e amici hanno voluto ricordare Diana De Lorenzi che ci ha lasciato qualche mese fa.

Davvero una bella cosa. Un abbraccio a Severino Saccardi. Un grazie a chi ha partecipato. Un ciao con carezza a Diana


COPBECCASTRINI

Giovedì 21 giugno alle 18.30 presentazione del libro:
Chi dite che io sia? Introduzione alla cristologia cinematografica” (Aska Edizioni, 2014)

Ne parliamo con l’autore Stefano Beccastrini,
Don Andrea Bigalli, referente regionale di “Libera” Toscana
Severino Saccardi, direttore di “Testimonianze”

Gesù Cristo, come e forse più di altri grandi personaggi della storia umana, chiama la storia stessa a una molteplice interpretazione della sua figura e del suo messaggio. Per questo la sua vicenda, qualunque interpretazione se ne dia, continua ad apparire come “la più grande storia mai raccontata” e per questo il cinema si è spesso dedicato a raccontarla, cercandovi uno specchio non soltanto per comprendere Cristo ma anche il mondo attraverso Cristo e persino, sempre attraverso Cristo, se stesso e il proprio rapporto con il mondo. Il cinema pienamente dimostra che per l’umanità del XX secolo e per i suoi filmici pensatori/creatori, Gesù Cristo è stato assai di più di un “idolo” canonizzato una volta per tutte. Egli è stato uno specchio, una metafora alla fin fine, in cui il Novecento ha proiettato le proprie ansie e le proprie speranze, non sempre e non necessariamente devote.


 

FOTOMILANI

Sabato 24 Maggio, alle 18.30 alla  Libreria dei Lettori

Presentazione del libro “Barbiana e la sua scuola.
Immagini dall’archivo della Fondazione Don Lorenzo Milani” (Aska, 2014)

Con le curatrici Sandra Gesualdi &  Pamela Giorgi accompagnate dal Professor Valdo Spini


COPPASSARELLA

Mercoledì 14 maggio alle 18.30 alla Libreria dei Lettori
Le canzoni di Ligabue

incontro con Giancarlo Passarella autore di
Con questa faccia qui. Le canzoni che hanno fatto la storia di Ligabue” (Arcana, 2013)
intervistato da Enrico Zoi,

Come nasce l’ idea di scrivere questo libro?
É una biografia o una celebrazione e perché é stato scritto con i fans del Liga?
Cinque domande che rendono chiaro un progetto che sta avendo un buon successo. “Con questa faccia qui“ci narra anche la prima volta che la musica del Liga è stata trasmessa
a livello nazionale.
Era il 1987 e l’emittente era Rai Stereo Uno da dove Giancarlo Passarella parlava di fan club e fanzine, mandando in onda brani di artisti sconosciuti che avevano avuto l’ardire di spedirgli il loro provino su musicassetta.
Conosciuto anche come il Pippo Baudo del Rock per gli oltre 400 festival che ha presentato, Giancarlo Passarella è giornalista, promoter, organizzatore di eventi, editore web, autore di libri, conduttore radiofonico e televisivo, produttore discografico e altro ancora.
Oltre a tutto questo, è editore, gestore e oggi Presidente dell’Associazione Ululati dall’Underground, storica rete di informazione e coordinamento delle attività dei fan club.


SACCONIINV

Sabato 10 maggio 2014 alle 18.30, alla Libreria dei Lettori
Un politico controvoglia
Presentazione del libro di Guido Sacconi
La storia di un politico controvoglia

Con l’autore intervistato da Simona Poli de “la Repubblica” e Marzio Fatucchi del “Corriere Fiorentino”
Con piacere presentiamo il libro di una persona seria, ma non seriosa. “Il politico più riservato della Toscana” scrisse una volta “la Repubblica” di Guido Sacconi. Giusto!
Nel libro e nell’incontro il racconto di 40 anni di vita e impegno politico, fra concretezze e solitudini. Una ricostruzione ironica della politica “vista dal di dentro”, fatta di persone in carne e ossa, con pregi e difetti. Levandosi anche qualcuno dei tanti sassolini che negli anni sono entrati nelle scarpe all’autore.


VOLANTINO

Venerdì 2 maggio 2014 ALLE 18,00 alla Sala delle Colonne del Teatro della Pergola presentazione del volume 492-493 della rivista “Testimonianze” “Avere vent’anni oggi

Parteciperanno: Aldo Cazzullo, editorialista del “Corriere della Sera” e autore del libro “Basta piangere!” (Mondadori 2013) e Severino Saccardi, direttore di “Testimonianze”, in dialogo con David Allegranti, giornalista del “Corriere Fiorentino”, Carlo Andorlini, esperto di politiche giovanili, Paola Del Pasqua e Sara Mugnaini, redattrici di “Testimonianze”.
Presiedono Paolo Ermini, direttore del “Corriere Fiorentino” e Stefano Zani, redattore di “Testimonianze”.


COPMARZIANI

Mercoledì 9 aprile 2014 ore 18.30, alla Libreria dei Lettori,
presentazione de “Nel nome di Marco” (Ediciclo, 2013)
con l’autore Michele Marziani accompagnato da Paolo Ciampi, giornalista e scrittore

A dieci anni dalla scomparsa, l’ascesa e la caduta di un mito, un personaggio molto amato dal pubblico e non solo sportivo. L’autore dopo vent’anni di giornalismo dedicato ai temi sociali, all’ambiente, alla valorizzazione dei territori e della cultura enogastronomica italiana, nel 2007 ha abbandonato tutte le collaborazioni giornalistiche per dedicarsi alla narrativa, pur proseguendo nella pubblicazione di saggi di viaggio.
Tiene corsi di scrittura presso l’Università Aperta “Giulietta Masina e Federico Fellini” di Rimini. Terzo incontro del ciclo LIBRI LIBRISTI organizzato con l’associazione I LIBRISTI giornalisti scrittori toscani e Toscanalibri.


HOFFMANNINVITI

Sabato 5 aprile 2014 ore 18.30, alla Libreria dei Lettori,
presentazione de “I notturni” di E.T.A. Hoffmann

É l’ennesimo miracolo della piccola editoria
italiana di qualità, 
la pubblicazione dell’opera omnia
di Hoffmann, 
autore tanto geniale quanto inafferrabile.
Franco Marcoaldi, La Repubblica.

Lo sguardo nei piú cupi abissi dell’inconscio e la pura liberazione nella fiaba, il divertimento piú spassoso e un procedimento strutturale per ‘simboli’ di straordinaria attualità. Claudio Magris.
Dopo una lunga assenza dalle librerie italiane, I notturni inaugurano la nuova collana Le Omnie de L’orma editore, che ripubblicherà, tradotte ex novo e arricchite di immagini e collegamenti con la nostra epoca,
le principali dieci opere di E.T.A. Hoffmann.
Il ritorno di un autore fondamentale curato da Matteo Galli, una delle voci più autorevoli e vivaci della germanistica in Italia.
I notturni: otto racconti per esplorare le origini della follia e dell’ossessione contemporanea. Otto  storie visionarie che hanno cambiato la sensibilità moderna e ispirato Freud e i surrealisti passando per Poe, Baudelaire, Dostoevskij fino al cinema del Novecento. Da L’uomo della sabbia al Maggiorasco, questi racconti aprono una dimensione irrevocabile e irrinunciabile di pensiero e di immaginazione che inaugura quella passione per l’inconscio da cui nasce tutta la letteratura fantastica dei due secoli a venire.

 Matteo Galli, germanista e traduttore, è professore ordinario di Letteratura tedesca all’università di Ferrara. Ha scritto su E.T.A. Hoffmann, Edgar Reitz e ha tradotto alcune tra le voci più interessanti della letteratura tedesca contemporanea.

Marco Federici Solari è studioso di letteratura comparata, traduttore, editore e libraio. Ha scritto su Kafka, Leopardi e Nathaniel West. Ha tradotto prosa e poesia per Mondadori, Marsilio e Del Vecchio. Nel 2012 ha fondato con Lorenzo Flabbi L’orma editore.

Lorenzo Flabbi è traduttore, editore e critico letterario. In Francia, ha insegnato letterature comparate alle università di Paris III e Limoges dedicando molti dei suoi scritti agli aspetti teorici della traduzione. Ha tradotto, tra gli altri, Paul Valéry, Stendhal, Agatha Christie e Salman Rushdie.


EICHMANNINVITIFB

 

 

 

 

 

 

 

Giovedì 3 aprile, alle 18.30, alla Libreria dei Lettori, presentazione del I volume degli atti del Processo Eichmann
Partecipano: Livio Crescenzi (curatore e traduttore), Valeria Galimi (storica), Ugo Caffaz (antropologo)

A fine 2014, dopo un monumentale lavoro durato due anni, Mattioli 1885 pubblicherà la traduzione integrale degli atti del processo Eichmann che si tenne a Gerusalemme nel 1961. In libreria si presenta, per la prima volta a Firenze, il primo volume degli atti. Un affresco drammatico, essenziale e vivacissimo della sorte degli Ebrei italiani dall’introduzione delle leggi razziali fino all’ottobre 1943, con la razzia al ghetto di Roma, di cui cade quest’anno il settantesimo anniversario. La mattina di giovedì 11 maggio 1961 nell’aula del Tribunale di Gerusalemme si celebra la 36esima udienza del processo a Adolf Eichmann. Nel procedimento entra tragicamente in scena il “capitolo italiano”. Sul banco dei testimoni Hulda Cassuto Campagnano, sola testimone italiana. Hulda aveva studiato all’università di Firenze, sposata nel 1939, allo scoppio della Guerra insegnava matematica in una scuola ebraica a Milano. La sua deposizione è subito terribile.


COPMONTANARI

Venerdì 14 marzo alle 18.30, alla Libreria dei Lettori
Moreno Montanari presenta il suo ultimo saggio
Vivere la filosofia” (Mursia, 2103)

Montanari ci guida alla sperimentazione di quegli “esercizi spirituali”
che Pierre Hadot riconosceva come il cuore della filosofia antica e che,
opportunamente ripensati, anche grazie all’incontro con la filosofia di Foucault, Sloterdjik, Zambrano e Màdera, si rivelano capaci di orientare l’esistenza verso
quella che i filosofi greci chiamavano “la piena fioritura dell’umanità”.


COPTADDEI

Mercoledì 12 marzo alle 18.30, alla Libreria dei Lettori
Michele Taddei presenta il suo libro
Scandalosa Siena” (Cantagalli, 2013)
Il libro ripercorre l’anno più buio di Siena, raccontando con lucidità,
rabbia e passione l’annus horribilis della città del Palio.
Dallo sciopero delle migliaia di bancari montepaschini
fino al commissariamento del Comune per una congiura di palazzo.
Dalle pasticciate primarie del centro sinistra allo scandalo Mps.
Dall’inchiesta giudiziaria, al lancio di monetine a Mussari e ai guai della Fondazione Mps. Primo incontro del ciclo “I LIBRISTI”, organizzato in collaborazione con ToscanaLibri e Libristi.

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