Diario

Aiuto! Mi hanno tappato la bocca.
Tornerò appena potrò.

 

VENERDì 23 GIUGNO Forse sto per sparire. Ho sentito dire a voce-fanculo.2 che, per il caldo, devono terminare immediatamente tutte le forme di comunicazione. E la cosa deve riguardare anche me? Io tutto questo caldo non lo sento. E comunque a me il caldo non provoca nessun fastidio. E poi non capisco che c’entra il caldo con il far sapere in giro un po’ di fatti. Ho fatto un altro pensiero. Secondo me le due voci-fanculo si sono accorte di avere davvero esagerato con queste cose di sicurezza e di assicurazioni. E vogliono far calmare le acque. Ma io, che c’entro?

GIOVEDì 22 GIUGNO Non ci ho dormito stanotte con questa storia dell’assicurazione. Vi avevo detto che volevo sceverarla (non ve l’ho già spiegato che significa approfondire?) da un punto di vista morale. Ma mi sono subito fermata. Anzi, arresa. Le due voci-fanculo sono parte in causa, anzi assolute protagoniste di questa brutta faccenda. Sì, è vero che ci partecipano anche altre persone. Ma sono loro due che determino tutto. Ecco il dubbio. Siccome tutto parte da loro è possibile esaminare la questione da un punto di vista morale? Non credo, visto che le due anime perse non sanno neanche dove abita la morale. Questo è davvero un bel quesito filosofico. Mi sta mettendo a dura prova. Ma voglio arrivare fino in fondo.

MERCOLEDì 21 GIUGNO Non solo ho studiato meglio la situazione, ma ho avuto altre conferme di come stanno i fatti. E ne sono inorridita. Ecco come stanno le cose. Voce-fanculo.2, in combutta con la sua socia, continuerà a portare nei suoi giri le persone. I due sanno che le persone corrono un sacco di rischi in questi casi. E allora stanno convincendo le persone che vanno con loro a farsi una cosa che si chiama assicurazione. Trattandosi di sicurezza è normale che si chiami così. Parlerò a breve degli aspetti morali del caso. Ora mi limito ai fatti pratici. I fattori di insicurezza sono, chiaramente, le due voci-fanculo. Bene che se ne siano fatte coscienti. Fare questa cosa che si chiama assicurazione ha un costo. Non molto, ma costa. Secondo voi chi la deve comprare questa cosa? Le due voci-fanculo e mi sembra il minimo. No! Manco per idea. L’assicurazione la pagano le persone che loro mettono in pericolo. Inaudito! Vuol dire che è una cosa incredibile.

MARTEDì 20 GIUGNO Ho finalmente capito tutto. D’altra parte se devo capire le cose dalle due voci-fanculo starei fresca. Bisogna sempre che si manifesti qualcuno di voi per aiutarmi a decifrare le follie loro. Per fortuna oggi sono venute tre persone. Anzi due signore, ma una di queste signore era pure rappresentante di un altro signore. Il signore però non c’era. E si è scoperto l’arcano di questa assicurazione. Arcano vuol dire il mistero, per chi non lo sa. Parliamoci chiaramente, io ho capito come stanno le cose. Ma che queste cose abbiano un senso, una logica, io non l’ho detto. Ma che senso volete che ci sia? Non c’è nessun senso. O io almeno non l’ho trovato. Dite che sono troppo frettolosa e dovrei cercare meglio? Vi voglio dare ragione. Mi studio la cosa un altro giorno, non di più, e poi tirerò le mie conclusioni. A domani.

LUNEDì 19 GIUGNO Ve lo avevo detto che la cosa non poteva durare a lungo. Parlo della pace scoppiate fra le due voci-fanculo. Oggi che si sono trovate insieme tutte e due hanno ripreso l’arte antica. Sempre per quella questione della sicurezza. Alla fine mi pare che l’abbiano risolta. Ma prima di dire e di dirvi una parola definitiva sarà meglio aspettare domani. Sapete come sono fatte le due bestie. Che poi alla fine si sono trovate pure d’accordo. E allora, che questionate a fare?

SABATO 17 GIUGNO Continuo a non poter sapere niente di questa faccenda della sicurezza. Ma oggi voce-fanculo.2 è stato da solo, senza la sua compare. Quindi non si è appurato nulla. Questa situazione veramente mi sta stressando. Sento dire che ormai questo sarebbe un mondo senza sicurezze. Ma come si fa a vivere senza sicurezze? Facciamo una cosa, arrangiamoci. Io una sicurezza almeno ce l’ho: fino a lunedì pomeriggio nessuno può venirmi a scocciare. Per ora faccio con questo. E poi si vedrà.

VENERDì 16 GIUGNO Oggi c’era solo voce-fanculo.2. Quindi non ci sono state dispute o litigi. Per quanto pazzo non si può pensare che voce-fanculo. 2 si arrabbi con sé stesso. E nemmeno che si mette discutere dentro di sé. In realtà potrebbe pure farlo. Ma io non sentirei nulla. Quindi non ho potuto assumere nessuna informazione su questa nuova questione della sicurezza che gira per l’aria. In ogni modo questa questione mi mette in agitazione. Se uno pone il problema di stare sicuro evidentemente c’è in giro qualche rischio o qualche pericolo. E se se ne preoccupa un dissennato come lui c’è da avere paura.

GIOVEDì 15 GIUGNO Sapevo che sarebbe accaduto. Le due voci-fanculo hanno cominciato un’altra volta a litigare. Non proprio ad arrabbiarsi come fanno di solito, ma quasi. Io me ne accorgo subito quando stanno per partire. Voce-fanculo.1 comincia a fare una brutta faccia e voce-fanculo.2 comincia a parlare in quella lingua strana che usa lui. Ne ero sicura. E c’è di mezzo un problema di sicurezza, perché ho sentito che parlavano di una cosa che mi sembra sia assicurazione. Non ne so molto, perché a un certo momento, per non litigare proprio, hanno sospeso i lavori. Riprenderanno domani e io li seguirò con attenzione.

MERCOLEDì 14 GIUGNO Sono davvero preoccupata. Le due voci-fanculo continuano a non litigare. La cosa è incredibile, anche perché stanno prendendo un sacco di decisioni. Almeno dicono di prenderle. Io non ci credo che le prendono veramente. Comunque è una serie di cose incredibili, per numero di decisioni e per difficoltà nel prendere. È per questo che non mi convince il fatto che non si sono ancora arrabbiate. Dite che lo fanno per disorientarmi? Può pure essere. Ma non vedo che vantaggio ne ricavano. E non posso neanche credere che fanno tutta questa commedia solo per me. Oppure… Oppure hanno un sacco di tempo da perdere e si divertono così. Se poi scopro che le cose stanno in questo modo come mi devo comportare, secondo voi? Gli dico che cosa penso di loro? E non posso. Lo sapete che non sanno che io so parlare.


MARTEDì 13 GIUGNO Mi fanno fare certe figure! Anzi è voce-fanculo.2 che lo fa apposta. Proprio ieri ho detto che lui ha detto, anzi ha fatto capire, di essere andato in certi posti che non conosceva. E io ho detto che è andato in luoghi oscuri. Ma non nel senso che erano bui. Nel senso che erano nuovi, non noti. E ho pure spiegato che oscuro era un modo di dire. Da non prendere alla lettera. Nossignore! Non dovete prendere nessuna lettera. E dove la prendereste poi? Sapete di un posto dove stanno depositate le lettere? È anche questo un modo di dire. Insomma mi avete fatto scordare quello che stavo dicendo e ho perso il filo. Chi è quello stupido che ha detto che se lo trova me lo riporta? Basta. Mi ritiro con sdegno.

LUNEDì 12 GIUGNO Voce-fanculo.2 è tornato pure questa volta. Sì, dai suoi viaggi. E pure molto euforico. Si tratta di una parola che viene dal greco e vuol dire molto contento. Lo so che lo sapevate già. Come no! Insomma l’individuo dice di aver scoperto un sacco di nuovi posti e nuove cose. E ha pure ringraziato le persone che sono andate con lui perché lo avrebbero aiutato nella scoperta. Allarme! Ma come, io non andrei con quello già nei posti che dice di conoscere e voi, alcuni di voi, gli andate dietro in posti a lui oscuri? Che c’entra la luce. Certo che ci sarà stata luce. Oscuro non è solo un posto al buio. È un modo di dire per significare un luogo che non si conosce. E quindi pericoloso. Soprattutto se vi ci porta quell’incosciente. State un po’ indietro a vocabolario, però.

SABATO 10 GIUGNO Sono incredula. Tramite voce-fanculo.1 raccolgo voci sul viaggio di voce-fanculo.2. Si dice che stia bene e che le persone sono contente. Ma io alcune delle persone che vanno con lui le conosco. Alcune le conosco pure bene. Posso credere a tutto, ma non che stiano a loro agio con il bestio. Io non lo so che fate in questi viaggi.. Devo pensare male?

VENERDì 9 GIUGNO Siamo sole io e voce-fanculo.1. Quell’altro se ne è andato a fare un altro dei suoi viaggi. Ma non si sta mai fermo? Lo dico per lui, non per me. Anzi se incrementa i suoi esodi non mi fa altro che piacere. Quello che mi domando è se è vero che si porta delle persone di voi dietro. Perché se va da solo, tanto quanto. Ma se viaggia accompagnato come è possibile che continua a trovare persone che vanno con lui? Non voglio neanche pensare a quante fesserie e bugie racconta per irretirvi.

GIOVEDì 8 GIUGNO Mi sono arrivati all’orecchio dei mormorii da parte vostro. Mormoriare, come fate voi, significa non avere il coraggio di dire le cose in faccia. A me il coraggio invece non manca e vi dico subito come la penso. A chi credete di prendere in giro con la storia che sarei pazza? Che se i nuovi orari mi stanno bene non dovrei lamentarmi tanto? Ecco, queste cose perché non le andate a dire a voce-fanculo.1? Lei si può arrabbiare per i principii e io no? Chiedo ufficialmente che mi sia riconosciuto il diritto di pari opportunità. Che vuol dire? Non lo so bene. Ma come frase suona.

MERCOLEDì 7 GIUGNO Non vorrei sembrare noiosa, ma devo tornare sull’argomento dei nuovi orari. Stiamo ai fatti: con i cambiamenti che hanno deciso le due voci-fanculo io vengo ad avere, in pratica, due giorni consecutivi di libertà. Mezza giornata di sabato, una intera giornata di domenica, mezza giornata di lunedì. Ecco, mi potrebbe anche stare bene. E invece non mi sta bene per niente! Sono stata interpellata? È stato richiesto il mio parere? Manco per idea. Loro fanno e disfanno come gli fa più comodo senza pensare mai io come la vedo. Fosse pure per ipocrita buona educazione. Per cui, anche se sono contenta dei nuovi orari, io protesto. E pure vibratamente.

MARTEDì 6 GIUGNO Rispetto a ieri le cose sono un po’ cambiate. Cominciamo a dire che l’ho saputo solo per caso. Questo perché voce-fanculo.1 ha spiegato a una signora che ora la libreria è chiusa per due giorni consecutivi. Cioè dal sabato pomeriggio alla mattina di lunedì. Devo subito dire che questa forma di presentare le cose non mi piace. La libreria è chiusa per due giorni.. Un momento. Si potrebbe anche dire che Io sono chiusa per due giorni. Chiusa dentro, ma sempre chiusa. Dite che non se ne importa niente nessuno? Ah, è così? Mi fa molto piacere.

LUNEDì 5 GIUGNO Ho subito un nuovo sopruso. Per voi che non conoscete bene le parole difficili vuol dire che mi hanno fatto una prepotenza. I miei legittimi diritti sono stati lesi. Significa che l’ho presa in quel posto. Le due voci-fanculo hanno deciso che ora stanno qui anche il lunedì. Solo il pomeriggio, in verità. La mattina continueranno a girare al largo. Ma la ferita è aperta. Non potrò più godere della intera giornata di pace che mi spetta. La misura è colma. Insomma, sempre per chi non sa parlare bene, mi sono davvero rotta il… Che cosa mi sono rotta, ditelo voi. Le parole raffinate vi sfuggono, lo so. Avete maggiore preparazione nelle parolacce.

DOMENICA 4 GIUGNO è chiaro. Sono vittima di un gioco infernale. Le due voci-fanculo vogliono farmi uscire pazza. Anche in questi due ultimi giorni hanno fatto finta di andare d’amore e d’accordo. Io lo so che fanno finta. Com’è possibile che non trovano neanche una piccola cosa che li faccia arrabbiare? Eppure capisco che stanno discutendo di cose da fare e da decidere? E se non si azzannano ora, quando pensano di farlo? Stanno recitando, è chiaro. Ma vediamo chi è più tosto. Se loro (non resisteranno ancora molto a fingere di stare in pace) o io (che sono paziente e so aspettare il mio cadavere). No, no. Non il mio cadavere nel senso che sto per morire. È il fatto di quello che aspetta il cadavere di un altro e sta su un fiume. Che poi io dove starebbe questo fiume non lo so nemmeno.

SABATO 3 GIUGNO Ieri sono stata sola tutto il giorno. Mi hanno chiusa dentro e non so perché. Sarei potuta andare a fare le mie ricerche fra i fogli della stampante, ma in questo momento devo pensare ad altro. Cosa mi importa di scoprire misteri e misfatti delle due voci fanculo se non risolvo il vero grande mistero che mi sta facendo impazzire? Perché non litigano più? Che gli è successo?

GIOVEDì 1 GIUGNO Ho perso la scommessa. In verità non ci ho perso niente. Avevo scommesso fra me e me. Ma provoca sempre fastidio accusare una perdita, anche se questa non ti costa nulla. Ma ero proprio sicuro che oggi le due voci-fanculo l’avrebbero smesso con questa finta melensa di andare d’accordo. Via! Ma è innaturale e incredibile. Se non litigano loro chi dovrebbe farlo? E invece nulla. Calma piatta. Nessun contrasto, nessuno strillo. Anzi, si parlano e si sorridono pure. Il mio disagio aumenta.

MERCOLEDì 31 MAGGIO La situazione qui si sta facendo davvero preoccupante. Molto preoccupante. E io comincio ad avere paura. Molta paura. Oggi è stato peggio di ieri. Le due voci-fanculo hanno cominciato a parlare delle loro cose. No, no, per favore. Non chiedetemi di cosa hanno parlato. Io non sono una pettegola che va raccontando in giro i fatti degli altri. Quello che posso dire è che appena hanno cominciato a discutere mi sono detta che avrebbero cominciato a arrabbiarsi. Ormai li conosco bene. Invece niente. Tutto tranquillo, tutto sereno. Roba davvero impossibile. Da non riconoscerle più. Sento che sta per succedere qualcosa. E se succede qualcosa chi volete che ci vada sotto? Io. Giusto, avete risposto bene.

MARTEDì 30 MAGGIO C’è qualcosa che non torna. Qui o sta per venire la fine del mondo o mi stanno preparando un tranello. Parlo delle due voci-fanculo. Sta accadendo l’incredibile. Innanzitutto vi informo che voce-fanculo.2 è tornato. Sì, sì, lo so che non è una bella informazione. Ma io questa tengo. Che devo fare? Comunque il fatto non è il ritorno del bestio. Il fatto è che è passata una intera giornata e le due voci-fanculo non hanno litigato neanche un po’. Non solo non hanno fatto le loro solite pippose discussioni, ma si sono pure trovate d’accordo su varie decisioni. Non ci credete, lo so. Ma vi giuro che è tutto vero. Non vi racconto la cosa su cui si sono subito trovate d’accordo. Io mi faccio i fatti miei. Ma è davvero roba imprevedibile. Quindi o ieri notte hanno avuto un cambiamento generico o mi vogliono irretire in qualche imbroglio e poi farmi chi lo sa cosa. Sto all’erta. No, no. Non sto in piedi, che poi mi stanco. Sto attenta. Mamma mia come siete..!

DOMENICA 28 MAGGIO Sto perdendo colpi. Sarà l’età. Non ho più i riflessi di quando ero giovane. Ci ho pensato stamattina. È chiaro che c’è una relazione fra lo smettere di fumare e lo smettere di farsi vedere. Infatti voce-fanculo.1 lo dice sempre a fanculo.1: “Ma perché non smetti di fumare?” Evidentemente sa che se lo convince poi quello sparisce e non lo vediamo più. Sarebbe un bel sollievo. Ma quello è tignoso. Più gli consigli di fare una cosa e più quello non la fa. Neanche se lo ammazzi. Mica fa calcoli se gli conviene o non gli conviene. Assolutamente no. Lo fa per fare dispetto. Che poi a chi lo farebbe questo dispetto?

SABATO 27 MAGGIO Oggi è venuta una signora simpatica che non si vedeva da tanto tempo. Dice che ha smesso di fumare. Fumare sarebbe quella cosa che fa voce-fanculo.2 molto spesso. Ora io dico una cosa: tu hai smesso di fumare. Va bene. Sono fatti tuoi. Ma se hai smesso di fumare devi per forza smettere di farti vedere? Perché se le due cose fossero in relazione (smettere di fumare e smetter di farsi vedere) si potrebbe sperimentare la cosa su voce-fanculo.2. Qualcosa mi dice che potrebbe essere la strada giusta per togliercelo di torno.

VENERDì 26 MAGGIO Continua l’incertezza di voce-fanculo.1. Non si capisce bene che vuol fare. Non lo capisce bene neanche lei. Insomma, Vuole stare qua o se ne vuole andare in giro? Sarebbe pure bene che si decidesse. Io non posso stare alle sue comodità. E vorrei sapere che margini di autonomia e che tempo ho per le mie ricerche.

GIOVEDì 25 MAGGIO Oggi è stata una giornata tutta scombussolata. Voce-fanculo.2 non c’è stato e non ci sarà per qualche giorno. La cosa è buona, per me. Molto meno per le persone che sono andate con lui, perché li sta portando in quel posto dove viene il male ai piedi. Sì, perché li obbliga a camminare sui sassi. C’è stata voce-fanculo.1, ma a un certo punto se ne è andata e mi ha lasciato chiusa dentro. Poi è tornata, poi se n’è andata un’altra volta. Insomma la situazione è stata troppo rischiosa per mettere le mani nella stampante.

MERCOLEDì 24 MAGGIO Una prima esplorazione nella stampante delle due voci-fanculo è stata fatta. Come avevo indovinato nessuno mi ha disturbata. Ho quindi potuto esaminare tutto con calma e con molta attenzione. Con quale risultato? Al momento, nessuno. Anzi sono rimasta molto perplessa da quello che ho trovato. Tutta roba che non capisco che cos’è e a che serve. E di cui non ho mai sentito parlare. Tipo assicurazione, fattura, allegato. E non mi sono limitata a leggere solo i titoli. Mi sono proprio letto tutto e non ci ho capito niente. A causa di ciò (vuol dire per questo motivo) ho potuto studiare pochissimi documenti. Cerco di mettermi in pari nelle prossime sere. Ma il dubbio mi è venuto. Vuoi vedere che le due voci-fanculo lasciano nella stampante, dove possono attingere tutti, solo documenti falsi?

MARTEDì 23 MAGGIO Stasera è l’occasione buona per cominciare a fare quello che devo fare. Sempre che le due voci-fanculo non si rimangiano quello che hanno detto. Sono capaci, lo sapete. Dunque le circostanze sono favorevoli. Voce-fanculo.1 se ne va e chiude tutto. Voce-fanculo.2 dice che va da quelli del teatro per lo spettacolo. Per quello che ho potuto sapere in questo spettacolo si canta. A me la gente che canta non mi piace. E mi sono ancora meno simpatiche le persone che cantano in quella lingua sguaiata che avete già intuito qual è. Esatto. La lingua con cui canta pure (canta per modo di dire) voce-fanculo.2. Spero anzi che va solo a sentire lo spettacolo e non si mette a cantare pure lui. Comunque tutta la roba dura due ore e io non avrò nessuno intorno e sto io sola. Per di più so pure se voce-fanculo.2 ripassa da qui o se se ne va direttamente. Se non torna più spegne il compiuter. A me il compiuter non mi serve perché devo guardare i fogli scritti che stanno nella stampante. La luce la so accendere e la so spegnere. Quindi sto a posto. E domani vi dico che cosa ho trovato di interessante.

DOMENICA 21 MAGGIO Incredibilmente sono rimasta sola tutto il giorno. E ho quindi potuto avvicinarmi alla stampante. Mi sono messa comodo e ho preso tutti i fogli scritti che ci stavano dentro. Sono stata molto attenta a tenerli in ordine. Non vorrei che le due voci-fanculo li hanno segnati in qualche modo e se poi li trovano scombinati mi scoprono. Bene, ho da leggere per un po’. Vi farò sapere.

SABATO 20 MAGGIO Per fortuna se ne è andato. Dico voce-fanculo.2. Sta un’altra volta a quel paese che piace a lui. Sì, a Napoli. Ma che ci va a fare così spesso? Ma direi di più. Perché non si trasferisce definitivamente lì e a noi ci lascia in santa pace? Sì, restiamo io e voce-fanculo.1. La quale, in assenza della bestia, non sapete come si migliora. Guadagna un sacco di punti. Potessi parlare glielo direi. Ma sapete che non posso. Potrei però scriverlo su un foglio e farle trovare il messaggio sul tavolo. Mi sembra una buona idea. Ma io non so scrivere. Sissignori so leggere, ma non so scrivere. Dobbiamo bisticciarci di nuovo? Se ho tempo, e voglia, imparo. Se no voce-fanculo.1 si f… Chiedo scusa. Volevo dire che si arrangia di per lei.

VENERDì 19 MAGGIO Va bene. Facciamo pace. Ma pure voi siete un po’ noiosi che volete sapere sempre tutto e subito. Ma non potete aspettare un poco?. D’accordo, non ricominciamo. Allora vi dico la frase tipo delle due voci-fanculo: “prendere per culo”. Sì, un’espressione per loro familiare. D’altronde, con il nome che si trovano.. Non vi piace. È vero? Neanche a me. Si avverte subito che è volgare. Io non la direi mai. Ma ora la devo dire, sforzandomi sulla mia gentilezza di animo. E che cazzo! Avete detto che ve ne andate presto, perché non c’è il teatro. Io ci credo e mi organizzo per guardare dentro la stampante. E che succede? Voce-fanculo.2 si piazza qui e non se ne va se non si fa notte. Allora mi volete proprio prendere per culo! Posso anche non dirlo, ma lo penso.

GIOVEDì 18 MAGGIO Le due voci fanculo usano spesso un’espressione che non mi piace. Sono sicura che sia molto scostumata, anche perché la dicono quando sono prese dal nervosismo. Il che vuol dire quasi sempre. La declinano in vari modi. Scusate, avete ragione. Mi ero scordata che con voi non devo parlare troppo difficile. Volevo dire che cambiamo spesso le parole di questa espressione. Ma la sostanza è sempre la stessa. Ma che volete sapere? Sì, sì, ora ve lo dico. Ma avete fretta? Tenete qualche appuntamento importante? Posso dirvi una cosa? Non vi dico proprio niente. Se domani mi aggrada, mi esprimerò. Che significa aggrada? Non lo so. Fatevelo spiegare da qualche parente vostro.

MERCOLEDì 17 MAGGIO Tutto mi è favorevole. Questa settimana le due voci-fanculo vanno via presto e mi lasciano tutta la sera libera. Ho saputo che le persone del teatro si sono messe in vacanza. Quindi niente rompiscatole fra i piedi troppo a lungo. Così ne approfitto e mi vado a leggere un poco di tutte quelle pagine scritte che stanno in quella cosa che chiamano stampante. Ci sono un sacco di fogli e ci metterò parecchio tempo. Spero che il mio impegno valga la pena.

MARTEDì 16 MAGGIO Oggi sono venute le signore che una volta la mese si riuniscono e parlano del libro che hanno letto. Quello di questa volta deve essere assai piaciuto. Tutte a dire che era bello, bello, bello. E a ringraziare la signora che lo aveva consigliato. E che è stata, si vedeva, molto contenta. Una cosa che non è piaciuta è stato il disegno che sta sul libro. Ma questo importa poco. Che c’entra il disegno con quello che racconta il libro? Comunque mi hanno fatto venire molta curiosità e ho deciso di leggere pure io questo libro. Ma non ci ho capito proprio niente! Chiaramente ho letto il titolo. Una storia davvero incomprensibile. Il titolo è “L’arminuta”. E che cosa significa? Mi sono scervellata ma non ho trovato risposta.

DOMENICA 14 MAGGIO Ho deciso di essere prudente. Non sono ancora pronta per vedere dentro al compiuter. So come entrare, ma non come uscire. E sarebbe troppo rischioso farsi coprire dalle due voci-fanculo. Ma non mi arrendo; lo sapete che sono combattiva. Ho scoperto che posso fare un primo passo. Le due voci-fanculo scrivono un sacco di roba. Roba inutile, se non dannosa. Ma molta. La maggior parte la conservano nel compiuter. Però certe cose le fanno uscire, come se fossero pagine di libri, in un altro attrezzo che tengono vicino al compiuter. Una cosa che si chiama stampante. Scema io a non averci pensato prima. Posso cominciare a leggere queste pagine che lasciano lì. E poi le rimetto a posto come stavano. Intanto continuo a studiare come agire sul compiuter. Sono un’aquila, non trovate?

SABATO 13 MAGGIO Io continuo a studiare che cosa fa voce-fanculo.2 con il compiuter per capire come lo devo usare. Non sto a guardare che fa voce-fanculo.1. ma mica per sfiducia. Il fatto è che oggi non ci sta. Grosso modo penso di essere a buon punto. So come si accende il compiuter. So che devo tenere in mano quella cosa nera che sta sul tavolo. Ci sta pure il segno delle dita e quindi non ho problemi. So come si va sulle cose gialle che le due voci-fanculo chiamano cartelle e so che cosa vuol dire aprire i documenti. Questo lo dicono sempre le due voci-fanculo. Ogni documento ha un titolo. In pratica la stessa roba dei libri. Basta solo adattarsi. Tutto facile allora? Mica tanto. Dopo che ho visto quello che mi interessa come faccio a rimettere tutto come stava prima? Come faccio a non farmi scoprire?

VENERDì 12 MAGGIO Sto continuando a osservare i comportamenti delle due voci-fanculo rispetto al compiuter. Così quando mi lasciano sola nei prossimi giorni vado a vedere cosa c’è dentro. Mi interessa soprattutto leggere tutte le bugie e le fesserie che scrivono. Ne dicono anche a voce, ma il loro strumento principale di inganno è la scrittura. Sono anche curiosa di capire il loro stile. Sicuramente voce-fanculo.2 sarà farabutto in un modo. E voce-fanculo.1 in un altro. Anche se, nell’esercizio del male, sono complementari.

GIOVEDì 11 MAGGIO Oggi c’è stata l’ultima riunione delle persone che pensano di parlare in francese. Lo credono loro. Io non credo che abbiano l’adeguatezza necessaria. Ma lasciamo stare. Dunque hanno smesso. Penserete che si sono scocciate. O forse che si sono rese conto che, per quanti sforzi facciano, il francese non è lingua per loro. Avete sbagliato. Anche perché non hanno smesso del tutto e cominciano un’altra volta in autunno. Ma se la cosa gli piaceva tanto, come mai non continuano, direte voi. Ve lo dico io. Perché ora fa caldo. Voi avete caldo? Io, no. E poi da noi vi assicuro che si sta freschi. Mi sembra più probabile, visto il livello della conversazione, che si siano organizzate per fare esercizi e ripassi a casa loro. Ora vedremo in autunno come si presentano.

MERCOLEDì 10 MAGGIO Devo pensare a troppe cose. Così poi succede che mi dimentico di farne alcune. Non so se vi ricordate ma tempo fa avevo deciso, ora che so leggere, di andare a vedere nel compiuter tutte le fesserie che scrivono le due voci-fanculo e soprattutto le bugie che si inventano. Certo per farlo devo imparare come funziona il compiuter. Ma basta mettere il dito nella scatola nera che tengono a terra e aspettare. Dopo un poco si sente una musichetta e escono un sacco di colori. Ecco, è semplicissimo. Che cosa si deve fare dopo però non lo so. Ma con un poco di tempo me la spiccio. Potevo farlo quando sono rimasta sola per due giorni. Ma mi sono scordata. E ora devo aspettare.

MARTEDì 9 MAGGIO Voce-fanculo.2 è purtroppo tornato davvero. Dico purtroppo perché c’è sempre la speranza che una volta o l’altra decida di restarsene via qualche giorno in più. O per sempre. Mi sembra che pure voce-fanculo.1 sia dello stesso avviso. Appena lo vede lo saluto quasi allegramente. Ma basta che passi mezza giornata e già non lo sopporta più. Ma voi che andate in giro appresso a lui come è che resistete?

DOMENICA 7 MAGGIO Manco oggi si è visto voce-fanculo.2. La cosa si sapeva perché torna stasera dai suoi stupidi giri. Sapesse poi quando torna e ci racconta quello che fa. Una vergogna che non vi dico. Se è per questo si vergogna pure voce-fanculo.1 e non posso che darle ragione. Ora aspettiamo di sapere se ha fatto e ha fatto fare qualcos’altro di oscemo. D’altra parte quando uno è scemo non può che fare cose osceme.

SABATO 6 MAGGIO Potrei farlo, senza problemi, l’enciclopedia vivente. Davvero, riuscirei e pure bene. Ma in cambio di cosa? Io mi sforzo, mi impegno, sopporto fatiche per accrescermi e poi vado a regalare i fatti che so a scansafatiche e pigroni? Ma per chi mi avete presa? Io sono buona, ma mica scema.

VENERDì 5 MAGGIO Voce-fanculo.1 non sta litigando con nessuno. Nemmeno con sé medesima. Questo, evidentemente, per l’assenza di voce-fanculo.2. Io apprezzo la pace, ma comincio ad annoiarmi. Non si sentono strillucci, non ci sono improperi e insulti. E neanche, manco a parlarle, dispute teologiche. Che sarebbero, spiego per chi non sa, discussioni inutili di lana caprina. Lo so, lo so, che non capite che vuole dire “lana caprina”. Se vi importa molto saperlo, documentatevi. Io non posso fare la vostra personale enciclopedia.

GIOVEDì 4 MAGGIO Ho le previsioni. Non del tempo, a quelle non ci credo. Posso però prevedere che qui da noi il clima sarà buono fino a domenica. Forse anche fino a lunedì. Voce-fanculo.2 se ne va in giro e qui si avrà pace per almeno quattro giorni. Io potrò stare tranquilla e non credo che voce-fanculo.1 può mettersi a litigare con sé stessa. Dite che può? Che ne sarebbe capace? Non credo, non ne vedo il vantaggio. E poi come si fa a litigare da soli?

MERCOLEDì 3 MAGGIO Oggi mi fa tanto male la testa. Come mai? E vorrei vedere a voi. Le due voci-fanculo hanno discusso tutto il giorno di un caso annoso. Il caso è: come pensano le due teste? Hanno attaccato una litania e hanno fatto un sacco di battibecchi. “perché tu non pensi come me” o “meno male che pensiamo in modo differente” e ancora “ma invece di pensare non potresti fare”. Una discussione inutile e fondata sul nulla. Ma vi sembra mai che le due figure siano persone che sanno pensare? Lo dicono solo perché se la pensano.

MARTEDì 2 MAGGIO Ho ripensato a quel libro dell’altro giorno. Sì quello che si intitola “Cent’anni di solitudine” e che racconta di un signore che per tanto tempo se n’è stato tranquillo da solo. Senza nessuno che gli rompesse le scatole. Ecco, io ho vissuto un’esperienza simile. Ieri e l’altro ieri. Non si è visto proprio nessuno e io sono stata davvero benissimo. Anche se posso mettere sul piatto solo due giorni e non tutti quegli anni non ci sarebbe qualcuno che può scrivere un libro su di me e su questa condizione così felice? Mi farebbe piacere essere protagonista di un libro. Perché non me lo scrivo da sola? Ma chi è questo scemo o questa scema che parla sempre. Che so scrivere io?

DOMENICA 30 APRILE Stanotte non ho dormito per pensare a questa insensatezza delle due voci-fanculo. Sì, il fatto che vogliono cambiare le storie dei libri. Non c’è bisogno di leggere tutti i libri per rendersi conto che è una cosa davvero da idioti. Basta fermarsi al titolo. Cerco di fare un esempio. Ho letto un libro, anzi ho letto solo il titolo perché già ci ho capito tutto. Questo libro è “Cent’anni di solitudine” e si capisce subito la storia. C’è un signore che vive a lungo e che nella sua vita vuole essere lasciato in santa pace da solo. A lui va bene così e bisogna rispettarlo. Si può mai cambiare questo libro in “Cent’anni di compagnia”? Assolutamente no, Chi l’ha scritto si offenderebbe e il signore solitario si potrebbe pure scocciare di avere troppa gente intorno.

SABATO 29 APRILE Se sto dicendo una sciocchezza, correggetemi. Ogni libro è diverso dall’altro. Giusto? Ma se ci sono due libri uguali, con la stessa persona che li ha scritti, lo stesso titolo, lo stesso numero di pagine, la stessa figura davanti il libro quello è quello è. Non si discute. Comincia nello stesso modo, continua uguale e finisce come deve finire. Mi sembra logico e giusto così. Ma così non va bene alle due voci-fanculo. Oggi sono state a parlare con un signore e con una signora di organizzare una cosa strampalata. Cerco di riassumere: si prende un libro che finisce come ha deciso quello che lo ha scritto e lo si fa finire in un’altra maniera. Ma si possono pensare idiozie così? E il signore, o la signora, che hanno scritto quel libro stanno zitti? Non dicono niente che due imbecilli glielo cambiano per come gli gira? Ma non è tutto. Lo facessero loro due, pazienza. Alla scemità non si comanda. Il fatto terrifico è che questo cambiamento ve lo vogliono fare a voi. Rifiutate.

VENERDì 28 APRILE Questa faccenda dei libri e dei fogliettini o soldi, che dir si voglia, non mi convince. Se voi prendete dei libri dalle due voci-fanculo poi date in cambio dei soldi. Se invece sono le due voci-fanculo a prendere da qualcuno dei libri non cacciano mai niente. È successo per esempio oggi. Una signora gli ha lasciato, senza farsi dare niente, un sacco di libri. Almeno più di dieci. Erano tutti uguali. Ma questo non vuol dire. Comunque le due anime perse non hanno speso niente. Non vi sembra un’ingiustizia?

GIOVEDì 27 APRILE Era già capitato altre volte e non ci avevo pensato, ma il fatto successo ieri mi ha fatto scattare la lampadina. Voglio dire che mi ha fatto venire l’idea. Allora, oggi è venuta una signora e ha dato a voce-fanculo due libri. Non ha ricevuto fogliettini, ossia soldi, in cambio. Quindi glieli ha regalati. Come funziona la cosa? Voi regalate i libri alle due voci-fanculo e loro quando invece ve li fanno portare via si fanno pagare? È possibile che facciano smercio di libri che hanno avuto da voi? Se sì, non sarebbe bello. Ma, domanda, sarebbe legale?

MERCOLEDì 26 APRILE Grande è la confusione da queste parti. Soprattutto quando si mette in azione voce-fanculo.2. Stasera hanno organizzato una specie di riunione da noi con molte persone che devono andare prossimamente appresso a lui in questa specie di viaggi. L’elemento è quello che è, spiega ma non fa capire niente. Le persone non glielo fanno notare, forse per educazione. Ma fanno male perché poi, se ci sono inconvenienti, lui dirà che aveva detto tutto prima. E non è vero. Stasera poi si è voluto complicare ulteriormente la vita. Dico io, tu già sei scemo. Fai le cose facili. Ma quando mai? Ha fatto venire sia persone che devono andare in un posto che persone che devono andare in un altro posto. E pure in tempi diversi. Immaginatevi che confusione. Non mi meraviglierei che qualcuna di queste persone sbaglierà o il posto dove deve andare o i giorni. O tutti e due. Ma tanto quello dirà che non è colpa sua e che le persone non sono state attente. Ben lo conosciamo.

DOMENICA 23 APRILE Cominciamo ad ambientarci a una situazione di tutto riposo. Da ora e per due giorni sono sola, libera e nullafacente. Questo per assenza delle due voci-fanculo e conseguente chiusura dello spazio. Con me dentro. Io non amo la solitudine, ma se è il prezzo che devo pagare per non avere intorno le due voci-fanculo sono assolutamente disponibile. Essere libera è invece la mia condizione naturale e viene contrastata ogni giorni dalle due bestie. Schiave, loro, di un sacco di stupide convenzioni e utilità. Utilità presunte perché, essendo loro stesse entità inutili, come farebbero a raccogliere utilità? Si vede che sono una filosofa, vero? Per finire parliamo del fannullismo. Non mi è congeniale, è vero. Ma una volta ogni tanto pure fa bene. Serve a ritemprarsi. Ritemprarsi vuol dire riprendere le forze. Ma lo sapete che siete ignoranti assai? E che mi sarei pure scocciata di dover spiegare quasi ogni parola che dico?

SABATO 22 APRILE Oggi voce-fanculo.1 si è tanto lamentata. Dice che non si fanno più i libri di una volta. Che quelli che scrivono adesso sono di cattiva qualità. Che si è scocciata, insomma. Però di farsi dare i fogliettini non si è scocciata. Per me che so il latino questa situazione potrebbe essere descritta con la frase “pecunia non olet”. Avete capito bene. No? E io che ci posso fare?

VENERDì 21 APRILE Oggi le due voci-fanculo hanno fatto un grande smercio di un libro molto pesante e pure difficile da tenere in mano. Troppo grande davvero questo libro! Comunque molte persone se lo sono portate via. Dal titolo ho capito subito la storia. Si parla di una strada molto pericolosa e piena di paure. Infatti sulla copertina ci sta un signore con le mani in testa e gli occhi chiusi. Si vede che sta male. E poi sta pure senza vestiti. Sai che freddo prende a stare per strada! Il titolo però non è scritto bene. Perché questo libro si intitola (vuol dire si chiama) “La via, il terribile”. Lo vedete pure voi lo sbaglio. Si dice la via, la terribile. Ma uno che scrive i libri non la dovrebbe sapere, almeno, la differenza fra il genere femminile e il genere maschile?

GIOVEDì 20 APRILE Se se lo meritassero potrei anche dare una mano. Ma non è così. Parlo chiaramente delle due voci-fanculo. Stasera è venuto un signore e ha chiesto a voce-fanculo.2 di consigliargli un libro da portare via. In primo luogo non so come si può fare a fidarsi di quello che dice voce-fanculo.2. Ma lasciamo perdere. Insomma l’incapace ha proposto un libro che ha come titolo “Otto montagne”. Il signore gli ha chiesto se lo aveva letto e quello scemo ha risposto di no. Scusa, gli avrei voluto dire, ma se sai il titolo ti sei pure già letto il libro. Se un libro si chiama “Otto montagne” di che cosa vuoi che parli? Di montagne, mi pare evidente. E pure parecchio, visto che sono otto. Al signore, comunque, la montagna deve piacere. Perché, alla fine, il libro se lo è portato via. Ma voce-fanculo.2 fa figuracce che potrebbe evitarsi.

MERCOLEDì 19 APRILE Sono inorridita. Veramente la realtà è sempre molto, ma molto, peggio di quanto si possa pensare. Ho fatto una scoperta per cui sto ancora tremando. Voce-fanculo.2 si fa dare diversi fogliettini, non pochi, per portarsi la gente appresso. Già questo è incredibile. Credevo che dava lui i fogliettini alle persone. Ma questo sarebbe niente. Le ricatta pure. Ci sono state delle signore che hanno pensato di andare con lui. Ora una che pensa di seguirlo nei suoi giri è certamente molto colpevole. E direi quasi che non trovo giustificazioni. Ma, certo, ci si può ravvedere. Ravvedere significa che uno ci ripensa. Scusate, ma voi a vocabolario state davvero inguaiati. Torniamo a noi. Insomma queste signore ci hanno ripensato e non vogliono andare più con il brutto ceffo. Non possono. Oppure se lo fanno perdono non so che cosa. Ma non si chiama ricatto tutto questo? E non dovrebbe essere sanzionato? Ancora? Nemmeno sanzionato sapete? Punito, punito. E che diamine!

MARTEDì 18 APRILE Qualcuno dice che bisogna sapersi rassegnare al fatto che le belle cose finiscono. Io vorrei dire a questo qualcuno, che fa tanto lo splendido, che uno può pure rassegnarsi. Ma se gli capitano molte belle cose. A me no. Tutte queste belle cose non capitano. Almeno non mi sono capitate fino ad adesso. Una cosa buona mi era successa. Per tre giorni, ripeto tre giorni, ero stata felice senza le due voci-fanculo. Lo so, lo so che poi sarebbero tornate. Ma non potevano aspettare ancora un poco?

SABATO 15 APRILE La mattinata è cominciata con una bellissima notizia: le due voci-fanculo se ne vanno e tornato fra tre giorni. Quindi mi lasciano sicuramente in pace fino a martedì. Che bello! Se ho capito bene voce-fanculo.1 deve andare a trovare la sua mamma. Evidentemente si porta dietro pure a quell’altro per fare prima. Non voglio fare la pignola, ma mi viene subito in mente una cosa. Sono sicuri di trovare questa mamma entro martedì? Quando uno perde una cosa e la va a cercare mica lo può sapere prima quando è che la trova. O forse si sono dato un tempo limite. Può darsi. Se la trovano in due giorni, bene. E se no fanno a meno. Sì. Probabilmente hanno pensato in questo modo.

VENERDì 14 APRILE Io poi ho lasciato perdere il compiuter perché troppo complicato. E ho preferito dedicarmi alle due voci-fanculo. Ma quelli non sono complicati. Sono proprio scemi. Potrei anche dire pazzi. Ma non è così. Chi è pazzo qualche qualità pure la tiene. Loro due, invece, proprio niente. Sentite che hanno fatto ieri sera. Hanno fatto venire da noi un sacco di persone. A un certo punto è uscita in mezzo la signora Guida e si è messa vicino alla scatola nera grande. A questo punto si sono visti tutta una serie di disegni. Che sarebbero queste cose che dovevano impressionare. Fare paura. E invece non c’era niente di male. Si vedevano solo persone sedute per terra a mangiare. Questo modo di fare lo hanno chiamato con dei nomi francesi che ora non me li ricordo bene. La signora Guida ha spiegato la rava e la fava di queste persone. Perché stavano sedute per terra, che stavano a fare. E via e via. Poi è arrivato voce-fanculo.2, ben controllato da voce-fanculo.1. E ha fatto vedere gli stessi disegni, però vicino c’erano anche le fotografie di cose che si mangiano. Ha detto un sacco di sciocchezze, poi voce-fanculo.1 ha messo sul tavolo le cose vere da mangiare, quelle che prima si erano viste nelle fotografie. Le persone le hanno mangiato. Mi spiegate perché si deve fare tutte queste storie prima per mangiarsi qualcosa? C’è bisogno di tutte queste spiegazioni?

GIOVEDì 13 APRILE Mi sa che questo compiuter lo mando al diavolo. Sembra troppo complicato, non si capisce subito. Le cose complicate sono in genere delle truffe. Le fanno così per nascondere il fatto che non valgono o non servono a niente. Se no, le farebbero semplici e allora sì che sarebbero fatte bene. E poi se io non capisco una cosa è perché quella cosa è scema. E io perché ci devo perdere tempo appresso? Tanto vale che cerco di studiare meglio la cosa strana che hanno organizzato stasera le due voci-fanculo in combutta con la signora Guida. Forse è una cosa da avere paura. Sento parlare di impressionismo. Spero di non impressionarmi o spaventarmi troppo.

MERCOLEDì 12 APRILE Allora, sono stata in osservazione. Le due voci-fanculo accendono e spengono il compiuter esattamente come faccio io. Aspettano anche loro un po’ e poi, quando esce il disegno grande sullo schermo prendono in mano un coso nero che si trova affianco al computer. Appena lo toccano si vede sullo schermo una freccia. Non ho ancora capito come (ma lo capirò presto) muovono questa freccia su uno dei tanti disegnini che ci sono nello schermo. Da questo momento in poi sullo schermo si possono vedere cose diverse. Pagine scritte, disegni, fotografie. Ma mi sembra tutto senza molto senso e senza nessuna logica. Ma varrà la pena che perdo tempo a imparare come funziona questo compiuter? Voi che dite?

MARTEDì11 APRILE Ieri sono stata sola tutto il giorno e ne ho approfittato per capire come funziona quel coso che si chiama compiuter. Ora che so leggere potrò vedere tutte le cose che scrivono le due voci-fanculo. Non lo faccio perché sono curiosa, figuratevi. Ma solo per vedere se fanno cose anche peggiori di quelle che già so e, se le scopro, per denunciarli pubblicamente. Per ora sto a buon punto. Ho imparato come si accende il computer. Ho anche imparato come si spegne. Questo era molto importante da imparare. Non vorrei essere scoperta. Dopo che si accende il compiuter si deve aspettare un po’. Si sente qualche suono strano e poi si vede in quel coso che si chiama schermo uno strano disegno con tanti altri disegnini più piccoli. Tutto chiaro? Bene. Però non mi è chiaro dopo questo passaggio che si fa. Sapreste spiegarmelo voi? Meglio di no. Chi fa da sé fa per tre. Vuol dire che da domani osservo meglio che cosa fanno le due voci-fanculo e mi organizzo.

DOMENICA 9 APRILE Ora scrivo una lettera di protesta! Ma non posso. Non so ancora come si fa. Ma imparo subito. Allora la protesta non la scrivo. Ma la faccio lo stesso. Io non so quante volte mi devo ripetere. La domenica è il mio giorno libro e non deve venire nessuno a darmi fastidio. Mi sembra una cosa facile da capire. Invece oggi sono venuti a scassare due volte in una sola mattina. Prima è venuta la signora Guida con un gruppo di persone. E ha spiegato a queste dove li stava per portare. C’era bisogno di venire a disturbarmi? Non si potevano dire le cose mentre camminavano? Poi sarebbe dovuto venire un signore a raccontare un libro che ha scritto. Fortunatamente non se n’è fatto niente, perché c’era troppa gente che voleva entrare a sentire. Veramente erano già troppi, per quanto è grande la nostra stanza, quelli che dovevano parlare insieme al signore. Erano attori. Ma gli attori non se ne devono stare con quelli del teatri? Comunque anche se poi la cosa è saltata a me la mattinata e la giornata me la hanno rovinata lo stesso.

SABATO 8 APRILE Le due voci fanculo sono in fibrillazione. Significa che sono agitati. O meglio, voce-fanculo.2 lo vedo che è agitato perché lo tengo davanti. Voce-fanculo.1 non c’è. Ma parla a distanza, attraverso il coso nero, con quell’altro. Ma si capisce che è agitata. Sta dando evidentemente ordini. La situazione è confusa. La mia preoccupazione è che devono fare qualcosa domani qui nella stanza di dietro. Spero che non sia così. Perché io domani devo dormire. Questa è la regola e mi farebbe piacere che fosse rispettata. Da tutti: voci-fanculo, amici, parenti e clienti. Grazie.

VENERDì 7 APRILE Ho visto con piacere che è stato scritto un libro su di voi. Se non tutti, almeno alcuni di voi, quelli che vanno dietro a voce-fanculo.2 quando fa i suoi giri. Ho anche scoperto che nel libro, oltre il titolo, c’è pure scritto chi è che lo ha scritto. In questo caso la persona interessata si chiama Valeri, ma io non l’ho mai vista. Ma veniamo al libro. Ho letto tutto il titolo che è: la vacanza dei superstiti. Superstiti sono le persone che sopravvivono. E questo libro parla appunto di chi non muore e riesce a tornare in buona salute dai viaggi di voce-fanculo.2. Sicuramente molte persone muoiono e pochissime si salvano. Se no non ci scrivevano un libro sopra. Leggetelo questo libro prima di partire. Per favore.

GIOVEDì 6 APRILE Mi sono ricordata. Le due voci-fanculo si meritano tutto quello di brutto che ho detto perché sono due bugiardi. Ho ricostruito tutto. Nei giorni scorsi, non mi ricordo quando, hanno fatto una riunione da noi. Ha parlato soprattutto voce-fanculo.2 per dire alle persone che devono andare con lui in quel posto dove si cammina sui sassi che non c’è pericolo e che nessuno si farà male a i piedi. Bugia! Come si fa a camminare sui sassi senza farsi male? Come se non bastasse ha detto però che se per caso qualcuno si stancava poteva pure fermarsi. Ora io dico: chi è lui per dare il permesso o non darlo? E poi, se veramente non c’è pericolo, perché le persone si dovrebbero fermare?

MERCOLEDì 5 APRILE Io penso che voce-fanculo.2 non sia solo ignobile. No, è pure spregevole. Sì, uno spregevole bugiardo. Un momento! Non ce l’ho con lui in particolare. Non crediate che la sua associata, voce-fanculo.1, sia molto meglio. Però non vi accorgete bene di che pasta è fatta perché fa parlare soprattutto il suo socio. Così lei non fa brutta figura e quell’altro scemo si mette a rischio. Ma tanto si vede che sono d’accordo. Quindi lei, oltre che complice, è pure infingarda. Dove ho imparato tutte queste nuove parole? Nei libri, ne ho già letto più di mille. Con i titoli faccio presto. Però con tutte queste letture mi sto pure un po’ scombinando. Perché vi ho detto tutte quelle cose delle due voci-fanculo? Non me lo ricordo più. Però se le meritano.

MERCOLEDì 5 APRILE Io penso che voce-fanculo.2 non sia solo ignobile. No, è pure spregevole. Sì, uno spregevole bugiardo. Un momento! Non ce l’ho con lui in particolare. Non crediate che la sua associata, voce-fanculo.1, sia molto meglio. Però non vi accorgete bene di che pasta è fatta perché fa parlare soprattutto il suo socio. Così lei non fa brutta figura e quell’altro scemo si mette a rischio. Ma tanto si vede che sono d’accordo. Quindi lei, oltre che complice, è pure infingarda. Dove ho imparato tutte queste nuove parole? Nei libri, ne ho già letto più di mille. Con i titoli faccio presto. Però con tutte queste letture mi sto pure un po’ scombinando. Perché vi ho detto tutte quelle cose delle due voci-fanculo? Non me lo ricordo più. Però se le meritano.

MARTEDì 4 APRILE Avevo letto un libro nei giorni scorsi. Cioè avevo letto il titolo e non avevo capito molto bene di che cosa trattasse perché c’era una parola strana. La parola sarebbe ignobile. Ma ora mi è chiaro tutto. Ignobile è una persona che è fatta come voce-fanculo.2. Ecco, lui è veramente ignobile. Ha organizzato una riunione con le persone che deve portare in uno di quei giri che fa lui. Si tratta del giro dove vi fate male, perché vi porta a camminare sui sassi. Ora io dico, tu già gli fai fare male ai piedi glielo devi pure dire prima? E quando poi glielo hai pure spiegato, le persone ci vengono? Voglio vedere stasera che bugie racconta e domani vi riferisco tutto.

DOMENICA 2 APRILE Voce-fanculo.1 è molto arrabbiata con voce-fanculo.2, che però non si vede. Come fa ad essere arrabbiata se lui non c’è? Non importa, tanto sono molto propensi ad arrabbiarsi e ogni occasione è buona. Non ho capito perché si arrabbia voce-fanculo.1, ma so come si arrabbia. Ogni tanto sul compiuter le arrivano delle prove di quello che sta facendo il suo socio nel posto dove è andato a portare certe persone. E ogni volta che arriva una prova voce-fanculo.1 grida “Porci! Brutti porci!”. Cosa stanno facendo voce-fanculo.2 e le persone non lo so. Ma è qualcosa che deve dare molto sui nervi.

 

SABATO 1 APRILE Sto pensando che oltre tutti i libri che sto leggendo e tutti quelli che dovrò leggere ci sono altre cose su cui devo concentrare la mia attenzione. Sono le cose che scrivono le due-voci-fanculo. Io lo so loro come fanno a scrivere. Si mettono davanti al compiuter e danno dei piccoli colpi su una cosa nera. Voce-fanculo.2 fa quasi sempre così. Voce-fanculo.1 invece più spesso scrive le cose con le mani sopra un foglio. E poi certe volte riscrive le stesse cose che ha scritto con le mani dentro al compiuter. È bello, vero, quando uno ha tempo da perdere!

VENERDì 31 MARZO Ho qualche traccia di dove sta voce-fanculo.2. Ma forse mi stanno depistando. È un posto con numero grande: 2750. Cerco di immaginarmi come è fatto un posto con un numero così. Mi pare troppo. Credo sia una bugia. Le solite manie di grandezza. Ho sentito dire pure un nome vicino al numero. Ma è un nome strano, mai sentito. Ho capito che non è vero niente e da un momento all’altro mi ritrovo quello scemo di fronte.

GIOVEDì 30 MARZO Oggi voce-fanculo.2 è partito. Torna fra un sacco di giorni. Meglio così. Dice che deve andare per mare. E come ci va? Lo porta qualcuno? E come lo porta? Comunque non va al solito posto dove va lui. Cioè a quel Napoli. Sono sicura. A Napoli il mare non c’è! Lo so bene perché ho letto un libro sull’argomento. Per essere precisi non ho letto tutto il libro. Sapete che per me non è necessario. Per capire tutto a me basta leggere il titolo. E il titolo di questo libro è Il mare non bagna Napoli. Questo significa che lì il mare non c’è. E allora dove va voce-fanculo.2?

MERCOLEDì 29 MARZO Ho pensato che ora che so leggere potrei uscire da qui e andare in giro a vedere che si dice. Potrei anche parlare con le persone. Farmi dare informazioni. Mi piace molto chiedere cose agli altri. Mi piace proprio. Sapete che io sono molto generosa. E sono sicura che le altre persone sono molto contente quando possono fare un piacere, una gentilezza. Insomma lo faccio non tanto per me quanto per gli altri. Insomma, sarebbe bello. Ma ci sono quei due mastini delle voci-fanculo che sicuramente non mi fanno allontanare. Sono prigioniera! Venitemi a liberare.

MARTEDì 28 MARZO Ho capito una cosa. Saper leggere non mi serve solo a leggere i libri o a leggere quello che scrivono le due voci-fanculo. Ma a leggere tutto. Ho visto che lettere e parole stanno da un sacco di parti. I numeri li conoscevo già. Quello che però non sono ancora riuscito a spiegarmi è quando si mescolano le lettere con i numeri. Cosa significano? Per esempio, quando mi affaccio a guardare fuori di noi vedono che passano un sacco di quelle specie di casette che camminano. Con le cose tonde sotto. E diamine quelle tutte colorate! Sì, le auto. Avete capito finalmente. Ho visto che dietro hanno una parola mescolata di numeri e lettere. E mi sembrano sempre diverse. Ma che sono? Significano qualcosa?

DOMENICA 26 MARZO Ieri dicevo che sono pronta a correre dei rischi per scoprire le magagne delle due voci-fanculo e raccontarvele. Così state al riparo. Ma poi ci ho ripensato. Ma voi mi stipendiate? Mi portate mai qualcosa di buono? Avete mai preso le mie parti? No. O per lo meno non mi ricordo quando è successo. E allora io perché dovrei impegnarvi con voi? Eppure potrei raccontarvi tante cose.. fate i vostri conti, vedete se vi conviene riconoscermi qualcosa e poi ne riparliamo.

SABATO 25 MARZO Ho scoperto che ci sono cose più interessanti da leggere dei libri. Sono le cose che scrivono le due voci-fanculo. Attenzione: non ho detto migliori. Ho detto interessanti. Ma come volete che scrivano le due voci-fanculo? Male. Mi sembra evidente. Non sono certo scrittori. Perché se scopro che sono o dicono di essere due scrittori ve lo dico subito: mi ammazzo. Se vado a leggere le cose che scrivono non lo faccio certo pensando di trovare chissà quale capolavoro. Non è solo per sapere i fatti loro e per smascherare meglio i loro imbrogli. E per mettervi sull’attenti.

VENERDì 24 MARZO Per un momento ho pensato che forse la causa allo scrittore Ian la potrebbero fare le due voci-fanculo. Loro ci guadagnano qualcosa e a me resta la soddisfazione. Mi basta che sia riconosciuto il mio diritto. Non voglio altro. Poi mi sono detta: “Ma allora sei proprio scema!”. Ma è chiaro che la storia mia a questa specie di scrittore la hanno raccontata proprio le due voci-fanculo. Ma che miserabili! E chi lo sa che cosa si sono fatti dare in cambio! Credo molto, perché in questi giorni diverse persone sono venute a chiedere e prendere questo libro. E a me nessun riconoscimento. Il vostro mondo fa davvero schifo!

GIOVEDì 23 MARZO Sapete come si fa a fare causa a uno scrittore? Ho urgenza di saperlo perché non devo far passare troppo tempo. Che ferita! Che delusione! Ma è possibile che uno scrittore, dico uno scrittore e con un nome pure strano, si deve rubare le cose mie e ci fa pure sopra i suoi buschi? Già il nome della persona è equivoco. Di uno che si chiama Ian è chiaro che non ci si può fidare. Ma io che ne potevo sapere? Insomma fra i tanti libri che ho letto oggi me ne è capitato uno che si intitola “Nel guscio”. Non ho capito subito di che cosa trattava. Può capitare. Allora ho letto qualche parola in più. No, non tutto il libro. Quello che sta scritto dietro. E insomma: quella è la mia storia. Sicuro. E questo scrittore, diciamo così per non usare un altro termine, come ha fatto a conoscerla?

MERCOLEDì 22 MARZO Ho fatto i miei conti, pensando alle signore di ieri. Io di libri in un giorno penso di poterne leggere fra i cinquanta e i settanta. Dipende da quando mi viene sonno e me ne vado a dormire. Dire in un giorno però non è esatto. Se potessi avere un giorno intero a mia disposizione potrei arrivare anche a leggere quasi mille libri. Ma, come sapete, ho quelle due anime in pena delle voci-fanculo che mi stanno sempre addosso. E quindi per leggere i libri mi resta giusto un’oretta da quando loro se ne vanno a quando mi addormento. Oggi, per essere esatti, ho letto sessantadue libri. Solo i titoli, certo. Ma ve l’ho detto che io ho un’altra intelligenza. Quando una come me legge il titolo è come se si fosse letto tutto il libro.

MARTEDì 21 MARZO Oggi sono venute quelle signore che si riuniscono da noi per parlare del libro che leggono. Sì lo stesso libro per tutte quante. Sono simpatiche e mi fa piacere sentire che dicono. Però come sono mosce! Mamma mia. Ora che so come si leggono i libri mi sembra veramente un’esagerazione metterci tanto tempo per leggerne uno solo. No, non credo che siano persone pignole. Non mi pare, almeno. Forse vanno troppo nei particolari. O hanno molto tempo e non sanno come farlo passare. Comunque sono fatti loro.

DOMENICA 19 MARZO Volete un altro esempio di lettura veloce ed essenziale? Ho trovato un libro molto grande, con tante pagine. E che ci avrà scritto dentro quello che l’ha scritto? E che bisogno ha di leggerlo una persona con un minimo di intelligenza quando dal titolo si capisce già tutto? Quello che non si capisce molto bene è il nome del signore che l’ha scritto. Un nome lungo, strano. Secondo me, finto. Per darsi importanza. Si capisce. Giusto per abbagliare gli allocchi. Insomma questo libro si chiama delitto e castigo. Sono andato all’ultima pagina. Non so se siete al corrente. Ogni pagina ha un numero progressivo. Si parte da uno e si arriva fino a un certo punto. L’ultima pagina di questo libro porta il numero 636. 636 pagine per dire che uno fa una cosa cattiva (il delitto) e viene giustamente punito (il castigo). Meno male che quel signore di delitto ne ha fatto solo uno. E se ne faceva tre o quattro dove andavamo a finire?

SABATO 18 MARZO Come detto ieri vi faccio qualche esempio sulla faccenda dei titoli. Oggi, per dire, ho preso un libro che ha come titolo l’isola di Arturo. Come vedete è già tutto chiaro e non c’è bisogno di leggere tutto il libro. C’è uno che si chiama Arturo e che tiene un’isola (l’isola di Arturo). Evidentemente ci tiene a questa proprietà. Se no, non lo rimarcavano nel titolo. L’isola è sua e ci vuole stare solo lui. E si oppone a quelli che ci vogliono andare. E, secondo me, ha pure ragione. Ecco, il libro è spiegato.

VENERDì 17 MARZO Ho già capito tutto dei libri. Dite che esagero? Che dovrei essere più modesta? Uh, come siete noiosi. Va bene, vi faccio contenti. Oggi è un buon giorno. Diciamo allora che ho capito molto. Innanzitutto so che cosa sono questi diavoli di titoli. Titolo è una parola che voi e le due voci-fanculo dicono spesso. Ora vi spiego. Il titolo sta scritto fuori al libro. Serve per le persone di veloce intelligenza, come me. Nel titolo è già spiegato tutto quello che poi sta scritto nel libro. Quindi, se uno è sveglio, basta che si legge il titolo e sa già tutto. Per le persone più lente, diciamo così, che tardano un poco a capire bisogna leggere tutto il libro per sapere il fatto. Vi spiego meglio la questione con degli esempi. Così capite. Anzi no. Ve la spiego domani, con più calma. Non vorrei incontrare qualcuno lento che mi fa stare sveglia fino a mezzanotte.

GIOVEDì 16 MARZO Oggi ho avuto una bellissima notizia! La signora che fa lo spettacolo al teatro sta male. Mi dispiace un poco per lei, ma devo pensare ai miei benefici. In realtà il beneficio è uno solo. Però si porta appresso molte cose positive. Il fatto buono insomma è che le due voci-fanculo si tolgono dalle scatole prima. E il primo vantaggio è che posso avere più tempo per studiare i libri ora che so leggere. Comunque anche se non dovevo studiare i libri l’assenza delle due inquiete presenze è sempre un fatto buono.

MERCOLEDì 15 MARZO Bene! La notizia è ufficiale: da oggi so leggere. Quella app che mi hanno messo ha funzionato. Spero che sia bastato mettermela una volta per tutte. L’operazione pure mi ha dato qualche fastidio. Ma non importa; mi sacrifico. Appena ho capito che sapevo leggere ho deciso di dedicarmi ai libri. Ho dovuto però aspettare che le due voci-fanculo andassero via e mi lasciassero sola. Non voglio regalare informazioni a quei due bischeri. Ve lo dico subito. Sono rimasto molto delusa. Ma chi li scrive questi libri? Certo gente molto ignorante. Gente che sbaglia un sacco di parole. Ne ho trovate tantissime sconosciute. Quindi evidentemente non esistono. O se le sono inventate o le hanno scritto male. Anzi, malissimo.

MARTEDì 14 MARZO Il mio piano era ben congegnato. E ha pure ben funzionato. Avevo ragione. Deve esistere qualche persona molto potente che fa i suoi interessi se la gente legge. E io ho fatto i miei puntando i piedi. Posso mica perdere la testa per imparare a leggere? Volete che io legga? Bene, arrangiatemi voi! Insomma ieri, mentre stavo sola, è comparso uno. Si è avvicinato e mi ha detto: “Siete voi che dovete imparare a leggere?”. E io, senza nessuna paura, ho detto di sì. E lui ha detto: “Allora sedetevi un momento che vi metto una app”. A quel punto mi sono preoccupata. Non so che cos’è questa cosa detta app. E ha un nome che non mi piace. E poi dove me la doveva mettere? E così glielo ho chiesto. E quello ha risposto: “La app per leggere si mette nella testa”. Non ha detto “in testa” ma ha detto “nella testa”. E allora mi sono messa paura e ho detto che io in testa non mi facevo mettere proprio niente. E quello ha ribattuto che questa app da qualche parte doveva infilarmela. Se non la volevo messa nella testa poteva mettermela in un piede. Io ho detto subito no. Ho pensato che se poi l’operazione non funzionava magari non potevo camminare più. Allora il signore ha chiesto se poteva mettermela nella mano. Ma anche questa soluzione non mi è piaciuta. Non volevo restare con una mano sola. Alla fine, dopo un sacco di discussioni, ci siamo trovati d’accordo a mettere questa app in un altro posto. Come in quale posto? Ma lo sapete che siete scostumati assai?

DOMENICA 12 MARZO Ho deciso di assumere un atteggiamento più rispettoso delle mie prerogative. Insomma mi voglio fare i fatti miei. Pure a rischio di dover alzare la voce. Io so che c’è tutta una propaganda in giro che dice che le persone devono leggere. Io non lo so chi ci guadagna da questa cosa. Non penso che l’hanno messa in mezzo le due voci-fanculo. Sono troppo poca cosa. Comunque ci deve stare qualcuno di veramente importante che si fa i suoi affari a far leggere la gente. Bene. Io sono disposta a leggere. Non voglio partecipare degli utili. Leggo e basta. E sto bene così. Però questo qualcuno mi metta in condizione di farlo. Senza che ci debba perdere la testa o che mi debba sforzare troppo. Aspetto un segno entro due giorni. Se arriva, bene. Se non arriva vuol dire che di leggere facciamo a meno. E vediamo chi la spunta!

SABATO 11 MARZO Ma è possibile che quelle due bestie hanno saputo dei miei studi e cercano di ostacolarmi? Ho trovato molte lettere. Certe scritte da voce-fanculo.1 e certe scritte da quell’altro. Lo so perché le lettere se le tengono divise. A tutte le lettere ci sta sotto il nome. Sono andata a fare il conto e non torna più niente. Innanzitutto non tornano i numeri. Ogni lettera deve finire con una parola di dieci lettere più un numero. E invece finiscono con due parole e non c’è nessun numero. Non solo. Sotto alle lettere di voce-fanculo.1 di lettere ne ho contate quindici e sotto a quelle del compare una di meno. Come funziona? O non sanno scrivere nemmeno loro?

VENERDì 10 MARZO Ho avuto l’illuminazione. Un’idea geniale! No, no, non è il caso che mi fate i complimenti. Lo sapete che non ci tengo. Allora io so che quando uno scrive una lettera poi scrive alla fine come si chiama. Comunque lo fanno le due voci-fanculo. E loro due ne scrivono molte di queste lettere. Appena sto da sola ne vado a prendere qualcuna e vedo cosa hanno scritto alla fine. Siccome fra i due l’unica differenza è un numero e io conosco i numeri è un buon punto di partenza. Perché io sono che sia l’una che l’altro si chiamano voce-fanculo. Quindi comincio così a imparare le lettere. Tanto anche se non capisco lo so che cosa c’è scritto. Devo solo togliere i numeri. 1 e 2. Poi le altre lettere sono tutte uguali. E ho fatto il conto che me ne posso imparare quasi dieci in una volta sola.

 

GIOVEDì 9 MARZO Non mi farò piegare. Ho deciso che imparo a leggere e lo farò. Vediamo chi la vince. Ho solo bisogno di un’illuminazione. Però una cosa devo dirla. E non per lamentarmi. Ho capito che se uno deve imparare una cosa il modo più semplice per farlo e trovare il libro che te la spiega. Così impari. E a questo punto ditemi voi se non faccio bene a sentirmi il mondo contro. Ammettiamo pure che io trovo ilo libro che mi per,mette di imparare a leggere. OK? Mi state seguendo? Bene. Anche se lo trovo, che me ne faccio se non so leggere?

MERCOLEDì 8 MARZO Ecco un’altra strada sbagliata. Pensavo di aver risolto. E invece, niente! Vi avevo detto del fatto di quei cosi che vi mettete sugli occhi. Ve l’ho detto ieri. Ma mi state a sentire o parlo inutilmente? Insomma oggi mi è capitata l’occasione. Perché mentre voce-fanculo.2 quei cosini se li tiene sempre sul naso o in testa, la sua socia certe volte li lascia in giro. E oggi ha detto “vado un minuto a fare una cosa”. Dovete sapere che voce-fanculo.1 con i numeri non tanto ci acchiappa. E quando dice “un minuto e vengo” può darsi che torna dopo mezzora. No, no. Non dice bugie. Solo che non sa contare. Insomma si è assentata e ha lasciato i cosi coi vetri sul tavolo. Io, senza farmi vedere, li ho subito presi, me li sono messi sul naso e ho cominciato a leggere un libro. Ma quando mai! Io già non capivo niente al naturale con questi cosini non vedevo proprio niente. Insomma li ho rimessi a posto e mi sono messa a piangere. Ma nascosta. Perché non voglio dare soddisfazione.

MARTEDì 7 MARZO Il libro l’ho guardato. Bello! Molto bello. Ma al momento non ho capito come mi può servire per imparare a leggere. Mi sta però venendo un dubbio. Le due voci-fanculo leggono. O almeno dicono di farlo. Voi venite da noi a prendere i libri. Credo per poi leggerli. Se no, che li prendete a fare? Ho notato che quasi tutti voi avete degli strani specchietti sugli occhi. Comunque ce li hanno fissi le due voci-fanculo. Ecco. Non è che non capisco come si leggono i libri perché io quegli affarini non ce li ho? Perché non li hanno dati pure a me? Li voglio!

DOMENICA 5 MARZO Detto, fatto. Ho già capito come devo fare. Quando sono sola prendo un libro, il primo che mi capita e me lo guardo per bene dentro. Da fuori serve a poco. Che cosa faccio dopo che l’ho guardato da dentro? E che ne so? Per favore, me lo fate guardare prima e poi ve lo dico? Che ne so se non mi date tempo? Ma che state tutti in amicizia con voce–fanculo.2?

SABATO 4 MARZO Ieri ho detto una cosa sbagliata. Non ditemi che non ve ne siete accorti. Riflettete bene. Volete un aiutino? Eccolo. Dunque ieri ho detto “voglio vedere se riesco a imparare a leggere”. Errore! Grave errore! Come vedere se.. Ma è chiaro che se decido di leggere imparo subito come si fa. E che ci vuole? Leggete voi, è mai possibile che non leggo io? Devo solo trovare la mia migliore organizzazione e applicarmi un po’.

VENERDì 3 MARZO Ho deciso di approfittare del fatto che voce-fanculo.2 non c’è. Quando c’è lui fa sempre un sacco di confusione, non lascia mai tempo per fare niente. Sembra sempre che ci sono un sacco di cose da fare, quando non è vero. Se non c’è siamo in totale tranquillità. A questo punto, siccome ho saputo che per parecchio tempo se ne sta fuori dalle scatole, voglio vedere se riesco a imparare a leggere. Parlare so già, anche se non parlo per non farmi scoprire. Quindi se capisco pure come si fa a leggere ho fatto tutto. Mi metto subito al lavoro.

GIOVEDì 2 MARZO Ci siamo liberate della presenza fastidiosa di voce-fanculo.2. Se ne va in giro per tre giorni. Evviva. Dico liberate perché io se non c’è mi sento meglio. E pure voce-fanculo.1 che si tranquillizza. E quindi non mi provoca molti fastidi. Certo, andasse in giro pure lei non sarebbe male. Ma sto imparando che nella vita è meglio accontentarsi. Non siete d’accordo?

MERCOLEDì 1 MARZO Cosa vi devo dire? Non lo so. Vi devo per forza dire qualcosa? Ecco un ottimo argomento di conversazione. In cui posso coinvolgere voce-fanculo.2. Lui dice che oggi bisogna dire sempre qualcosa di nuovo. Ma non ci crede tanto, lo dice tanto per dire. Anzi vorrebbe addirittura far capire che, fosse per lui, starebbe pure zitto. Ma non credo sia così. Non dice la verità, per lo meno per quanto chiacchiera. Io invece, scusatemi, se non ho niente da dire niente dico. Ecco.

MARTEDì 28 FEBBRAIO Non si smentiscono mai. Le due voci-fanculo e le loro amichette. Vi ho già detto della polemica che hanno fatto per il fatto di mascherarsi. Quanto hanno parlato! Erano rimasti che voce-fanculo.2 e la Presidentessa si mascheravano e le altre due no. Sapete come è andata a finire? Voce-fanculo.2 ha fatto finta di mettersi una specie di lunghi capelli sotto il nano. Poi ha detto che non funzionavano bene che erano rotti e non se li è messo più. La signora Presidentessa, che era quella che più aveva insistito, alla fine ha fatto finta di niente ed è rimasta com’era venuta. Cioè normale. E invece hanno obbligato le persone che sono venute a mettersi certe cose colorate sopra gli occhi. Così per nascondersi. Non vi dico di due che sono venuti vestiti in modo strano, tutti coperti e con certe strane stoffe in testa. Poveri noi. Povera me.

DOMENICA 26 FEBBRAIO Oggi da noi c’è stata proprio una rivoluzione. Meno male che eravamo chiusi. Anche se vorrei ricordare che a me la domenica mattina mi devono lasciare in pace, perché mi spetta. Comunque per questa volta faccio finta di niente, in quanto che la cosa è stata davvero buffa. E non so neanche come andrà a finire, perché poi tutto il fatto succederà stasera e vi posso dare i dettagli solo nei prossimi giorni. Insomma c’è stata una specie di riunione per preparare il fatto che si deve fare stasera. C’erano le due voci-fanculo, la signora che si chiama Presidentessa e la signora che si chiama Guida. Sì, quella che oggi tanto vi porta a spasso. Insomma, hanno fatto come i pidì. Io non lo so come fanno questi pidì, e non so nemmeno chi sono. Insomma si sono spaccati. Anche questo deve essere un modo di dire, perché sono rimasti tutti interi. Alla fine si sono divisi in due schieramenti. Da una parte voce-fanculo.2 e la signora Presidentessa e da quell’altra voce-fanculo.1 e la signora Guida. Su che cosa hanno litigato? Non ho capito bene. Mi sembra che voce-fanculo.2 e la Presidentessa stasera si vogliono mascherare, perché dicono che loro sono persone allegre. Quelle altre due no, perché dicono che sono persone serie. In che cosa però consiste tutto questo io non lo sono. Quelli parlano e basta. Se vedo qualcosa di illuminate ve lo faccio sapere.

SABATO 25 FEBBRAIO Sempre stranezze, sempre stranezze. Comincio a pensare che le due voci-fanculo fanno sempre queste cose strane per farsi notare. Ma notare poi da chi? Ma chi li pensa? Prendete oggi. Voce-fanculo.1 sta in grande agitazione. Sì, lo so, non è una novità. Insomma sta agitata perché deve fare chiacchiere. E poi si sta zitta tutto il tempo. Allora?

VENERDì 24 FEBBRAIO Oggi sono state da noi un sacco di persone. Sono venute a sentire un signore che parlava del libro che ha scritto. Con questo signore ce n’era un altro e dice che quel libro lui lo ha prefatto. Ma non hanno assolutamente litigato su chi lo aveva scritto per prima. Assolutamente no. Anzi si vedeva che andavano d’amore e d’accordo. La cosa strana però e che quando tutto è finito il signore che ha scritto il libro ha tirato fuori una bottiglia. Ma non un bottiglia normale. ENORME! Non avevo mai visto una bottiglia così grande. Però il libro di cui ha parlato era un libro di grandezza normale. Non troppo grande, non troppo piccolo. Perché questa sproporzione fra il libro e la bottiglia? Non mi sembra logico.

GIOVEDì 23 FEBBRAIO Latita. Voce-fanculo.1 latita. Vuol dire che non si fa vedere. Che non viene qui, insomma. Le persone vengono e chiedono di lei. E voce-fanculo.2 una volta dice una cosa, un’altra volta ne dice un’altra. Non fategli affidamento. Comunque voce-fanculo.1 non è morta. Viene ogni mattina, però sta pochissimo e se ne va. E poi non la si vede più. Ogni giorno però dice che deve fare una cosa diversa. Un giorno masange, un giorno croccoli, un altro trappe. Secondo me sono tutte bugie. E si è messa d’accordo con il suo compagnuccio.

MERCOLEDì 22 FEBBRAIO Oggi è venuta la signora che le due voci-fanculo chiamano presidentessa. Anche lei è coinvolta in questa storia che si vogliono mascherare. Anzi è, come si dice, parte attiva. Si è impegnata a procurare lei quello che serve e la prima a mettersi la maschera sarà lei. Voce-fanculo.1 invece non si vuole più mascherare. O, forse, non si è mai voluta mascherare. Lo sapete come è fatta. Anzi ha detto pure che lei non parla e non si maschera. In pratica si sta zitta così com’è. Ma non capisco che relazione c’è fra parlare e nascondersi. Perché lo sapete che mettersi queste maschere è un po’ come nascondersi. Si vedrà quando succede il fatto.

MARTEDì 21 FEBBRAIO Non si capisce più niente. Almeno io non voglio capire più niente. Oggi da noi si sono riunite quelle signore che scelgono una volta al mese un libro, se lo leggono, e poi ne parlano tutte insieme. Sono pure simpatiche. Anche se parlano davvero assai. Ora fino a che parlano è normale. Ma devono pure cantare e suonare? E sì, perché stasera la signora che aveva scelto il libro che si doveva leggere ha detto che prima di parlare dovevano sentirla cantare una canzone. Che se non si sentiva questa canzone quasi non si poteva capire il libro. Mi pare un po’ esagerato.E poi anche sbagliato. Perché le altre persone il libro, quel libro, se l’erano già letto. E da come discutevano era evidente che lo avevano capito. Allora? Allora, semmai, la suonata e la cantata fagliela il mese scorso. Non vi pare?

DOMENICA 19 FEBBRAIO Da un po’ di tempo succede una cosa che non riesco a capire. Che non mi convince. La cosa normale è che le persone vengono da noi portano via i libri e in cambio danno quelli che io una volta chiamavo fogliettini. Ora so che sono i soldi. Sta succedendo invece, e da parecchio, che affianco ai libri le due-voci-fanculo hanno messo dei fogli con delle figure. Sono diversi tipi di tipi. Sono uguali ma dentro ci stanno cose diverse. C’è un sacco di gente che viene e prende questi fogli. Qualche volta uno o due. Ma molte volte anche sei o sette. Io so contare. Che vi credete? Insomma si prendono tutti questi fogli ma non danno i soldi. Come fanno invece per i libri. Come mai?

SABATO 18 FEBBRAIO Veramente non ce la faccio più a sentire le due voci-fanculo. Io vorrei rispondere. Dire quello che penso. Ma non posso farmi scoprire. Se se ne accorgono che so parlare mi fanno sicuramente qualche cattiveria. Devo trattenermi, però sapeste che voglia avrei di fargli sapere cosa penso di loro. Più che di loro dei loro pensieri. Li cambiano ogni cinque minuti. E poi, siccome sono in stretta relazione, sembra che lo facciano apposta. La cosa più semplice è quando cambia idea solo voce-fanculo.1. Che poi è un classico. Quindi sono preparata. Se invece cambia idea quell’altro si scatena la guerra. Perché è come se voce-fanculo.1 dicesse: “ E come ti permetti? Qui posso cambiare idea solo io!”. Non vi dico poi che cosa succede quando cambiano idea tutte e due. Peggio della guerra.

VENERDì 17 FEBBRAIO Mi sono ricordata la schifezza delle due voci-fanculo che dimostra quanto non sono trasparenti. E quanto sono complicati. Dunque stanno preparando un’altra delle loro magnate. E a me non daranno nulla. Ma lasciamo stare. Ora io mi domando se uno deve mangiare, da solo o con altre persone, non può mangiare e basta? No. Loro devono trovare delle cose in più. E siccome sanno che le cose che possono trovare sono infime si vergognano. Per cui si vogliono mascherare. Ossia travestirsi e non frasi riconoscere. Penso a voce-fanculo.2. Cosa farà? Sta zitto tutto il tempo? Perché basta che dice due parole e tutti lo riconoscono. Ha voglia di mascherarsi!

GIOVEDì 16 FEBBRAIO Perché hanno sempre bisogno di nascondersi, di mascherarsi? Non possono presentarsi normalmente, dire le cose come stanno? So che ora si usa molto la parola trasparente. Ecco, non sono per niente trasparenti. A proposito. Come siete monotoni (vuol dire scoccianti)! Quando vi mettete una parola in bocca non ve la togliete più. Ma non solo trasparente. Anche un’altra, aspettate. Sì, divisivi. Mi fa tanto ridere. Che poi, per farvi capire, divisivi vuole dire che litigano. Esatto! Come le due voci-fanculo. In effetti ero partita da loro. Poi mi avete fatto distrarre. Ma le due bestie c’entravano. Ma perché? Cercherò di ricordarmelo e ve lo dico.

MERCOLEDì 15 FEBBRAIO Le cose che succedono qui sono incomprensibili. Oggi le due voci-fanculo hanno discusso tutto il giorno. E degli argomenti più diversi. Devono prendere decisioni importanti e fare cose urgenti. Ma è tutto bloccato. E sapete perché? Perché voce-fanculo.2 dice che stasera ha un appuntamento importante. Che lo assorbe, anche mentalmente, da stamattina. Quini non può pensare, decidere, fare nulla. Semmai, da domani. Ma vi sembra serietà questa? Uno blocca un sacco di persone perché ha un appuntamento. Ma poi, con chi e per fare cosa?

MARTEDì 14 FEBBRAIO Le giornate di riposo fanno bene. Io vengo da una giornata e mezza. Me ne spettavano due. Ma, come vi ho detto, mezza se la sono rubata quelle persone fastidiose che vengono a visitare il teatro. E che a me, appunto, danno fastidio. Si diceva che riposare fa bene. Però fa pure perdere il ritmo. Io ora, per esempio, non riesco a trovare gli argomenti giusti. Per fare che? Direte voi. Per presentarvi un argomento degno di nota. Rispondo io. Che poi mi chiedo se ve lo devo presentare per forza. Ma scusate, abbiamo fatto un qualche contratto? Mi riconoscete qualcosa per il mio sforzo? No. E allora? E allora sapete che c’è di nuovo? Vado a riposarmi un altro poco.

DOMENICA 12 FEBBRAIO Sono stanca. Ho tanto sonno. Non mi lasciano riposare. Stamattina avrei potuto dormire in santa pace. Fra l’altro mi spetta, e di diritto, perché è domenica. Niente da fare. Sono venute le persone che devono visitare il teatro. Ma perché non entrano dalla porta del teatro se devono vedere il teatro? Sarebbe una cosa così difficile da capire? Oppure se devono entrare dalla libreria, e quindi disturbarmi, si vedano la libreria. Ma quando mai? Non gliene importa nulla. Si capisce subito. E allora?

SABATO 11 FEBBRAIO Si nota. Eccome se si nota! Si nota l’assenza, da giorni, di voce-fanculo.1 Manca da diverso tempo e qui c’è rimasto solo voce-fanculo.2. Ma torna, non vi preoccupate. È già capitato tante altre volte. Chi si deve preoccupare, comunque, sono io e non voi. Certamente quando torna cominciano un’altra volta a fare questioni. Quello lì che si lamenta che tutto cade sulle sue spalle, che deve fare tutto lui. Lo sapete come fa. Quell’altra che risponde che non è vero. Anzi che per essere mancata qualche giorno è tutto un disastro. Che c’è sporcizia. Che le persone a lei care non sono state curate come si deve. E la rava. E la fava. Come sono monotone! Sempre lo stesso film. Sempre le stesse storie. E io subisco.

VENERDì 10 FEBBRAIO Ho imparato che una cosa viene usata con modi e scopi diversi a seconda della persona. Per esempio quel coso nero che si chiama telefono. Voi, e con voi la maggior parte delle persone, lo usate per parlare a distanza, ma come se si stesse vicini. Voce-fanculo.2, no. Non lo usa per parlare. Meglio, per essere precisi, ci parla dentro ma in realtà non parla. Rompe le scatole, facendo un sacco di domande. In pratica sa che se si comportasse in questo modo con la persona davanti quella, prima o poi, lo picchia. Allora si nasconde dietro al telefono, Insomma si ripara. Senza vergogna. Tanto è vero che spesso parla, anzi rompe le scatole, a persone che non conosce per nulla. Anzi queste sono le sue vittime preferite. Per cui se voce-fanculo.2 vi chiama a telefono chiudete subito la conversazione. Non è maleducazione. È istinto di sopravvivenza.

GIOVEDì 9 FEBBRAIO Oggi mi sono morta di paura. Davvero. C’erano le persone che si riuniscono per parlare francese. E c’era, come al solito, il signore che le dirige. Tutto normale. Hanno cominciato a parlare. In francese. Diciamo così. Non lo sanno parlare bene, non è colpa loro. Stanno imparando, ma fanno pochi progressi. Ma il fatto non è questo. A un certo punto il signore che comanda ha chiamato a voce-fanculo.2 e gli ha detto se si poteva cominciare con la musica. E allora ho avuto paura e mi sono detta “vuoi vedere che questo canta un’altra volta?”. Invece, no. Per fortuna. Ha solo toccato la grande scatola nera dove passano le figure e si è cominciata a sentire un musica. Bella. Niente a che vedere con quella che propina voce-fanculo.2 insieme agli amici suoi.

MERCOLEDì 8 febbrAIO Siamo in guerra! Non lo sapevate? Come no, la guerra l’ha indetta voce-fanculo.2. Ha fatto pure la dichiarazione. Si è messo contro quel coso scemo con cui ha a che fare lui. Fesbuc. Sapete fesbuc che paura si è messo! Dice voce-fanculo.2 che questo fesbuc gli sta sempre addosso. Un giorno lo rimprovera. Un altro giorno gli fa i regali. Ma, dice lui, sarebbero regali interessati. Insomma fesbuc ci avrebbe un tornaconto. Che te ne frega, dico io. Ti hanno fatto il regalo? E prenditelo! Che ti importa perché te l’hanno fatto? Tu, incassa. La verità è che quello allora è contento quando può litigare con qualcuno. Si vede che voce-fanculo.1 non gli basta più. E allora cerca alternative.

MARTEDì 7 FEBBRAIO Le due voci-fanculo sono davvero incredibili. Stasera hanno fatta tutta una lamentazione. Ce l’hanno con le persone del teatro. Dicono che lo spettacolo che fanno in questi giorni è troppo lungo. Ma chi sono loro per dare questi giudizi? Sono scrittori? Sono attori? Sono registi? No. E allora perché parlano? Sono personalità presuntuose. E non sanno stare al posto loro. Ma poi volete sapere perché gli provoca fastidio la lunghezza dello spettacolo? Perché devono andare a mangiare. E tutto il mondo si dovrebbe mettere al servizio dei fatti loro. Devo trovare il modo di fare arrivare notizia a chi di dovere.

DOMENICA 5 FEBBRAIO Quando ero sicura che ormai ci eravamo liberati finalmente della bestia è arrivata la solita delusione. È tornato voce-fanculo.2. Non era scappato, ma dice che è andato a fare delle visite di controllo. Dal medico? No, in quei posti dove porta la gente. Per trovarne di nuovi. Non ha ferito, né ammazzato nessuno. Il sangue non c’entra niente. Si è presentato con una vaso trasparente, con dentro certa roba quasi nera. Quando voce-fanculo.1 lo ha visto si è messa a gridare. Di paura? No, di felicità. Insomma quella roba si chiama sanguinaccio, si mangia e sembra essere molto dolce e saporita. Me ne hanno dato un poco? No, se lo sono mangiato tutto loro.

SABATO 4 FEBBRAIO L’ho sentito bene e comincio a essere molto preoccupata. Voce-fanculo.2 deve aver ferito o ammazzato a qualcuno. Per questo non si fa vedere più. Infatti la sua complice, sempre parlandogli attraverso il coso rosso, gli ha detto se si era procurato del sangue. Non ha detto proprio sangue, ma il nome quello era. E dove lo prende questo sangue? E che se ne devono fare? Ho molta paura.

VENERDì 3 FEBBRAIO So di un nuovo imbroglio che vi fanno le due voci-fanculo. La truffa riguarda quel coso scemo che si chiama fesbuc e che a me sta cordialmente antipatico. Dovete sapere che rispetto a questo fesbuc c’è una rigida separazione. Voce-fanculo.1 lo guarda ma non lo tocca. Invece voce-fanculo.2 lo tocca ma non lo guarda. Lo tocca nel senso che ogni giorno, dice lui, deve mettere almeno una volta una cosa che si chiama post. Lo so che il nome fa ridere. Ma quando vi dico che questo fesbuc è scemo! Per farla corta voi vi credete che questo post lo mette voce-fanculo.2. E invece non è vero. Perché in questi giorni che se l’è squagliata il post lo mette quell’altra. Ora, dico io, che c’è di male a dirlo chiaramente? Ma il fatto è che se le due voci-fanculo non dicono bugie non sono contente. Ecco spiegato il mistero.

GIOVEDì 2 FEBBRAIO Voce-fanculo.2 sta sempre in esilio. Comunque non lo hanno imprigionato. Lo so perché quando si parla con voce-fanculo.1 nel coso lei si fa sempre dire dove sta e dove è stato. Per come capisco io va in un sacco di posti. Dove stanno questo posti, non lo so. Ma ci va. Quindi presumo che sia ancora in libertà.

MERCOLEDì 1 FEBBRAIO Dopo la figuraccia di domenica sera voce-fanculo.2 deve aver pensato che era meglio se non si faceva vedere. Infatti infatti non si è visto né ieri e né oggi. Ma continua a tenersi in collegamento con la sua associata. Si parlano spesso con il coso nero o con quello rossiccio. Il coso nero è quello dove possono parlare entrambe le voci-fanculo. In pratica è a disposizione di tutti. Nel coso rosso, che è più piccolo di quello nero, ci può parlare solo voce-fanculo.1. Con il coso rosso è più facile che arrivino brutte notizie. Infatti dopo che suono e voce-fanculo.1 comincia parlare fa quasi sempre delle facce infastidite. Forse è il coso deputato alle brutte notizie.

MARTEDì 31 GENNAIO Vi avevo detto che vi raccontavo tutto quanto è successo la sera scorsa. Non posso. Scusatemi. Ma il tutto mi ha fatto veramente schifo. Lo so che non è un linguaggio che mi è proprio, ma mi si è davvero rivoltato lo stomaco. E non tanto per quello che ho visto. Ma per quello che ho sentito. Parole oscene e le diceva voce-fanculo.2. E suoni strazianti e li emetteva sempre voce-fanculo.2. La cosa strana è che in questi suoni c’è stata sempre la complicità di quel giovanotto che, come vi ho detto, mi sembrava una brava persona. Ma hanno corrotto pure a lui. C’erano ventisei persone a sentirli (sono sicura per il fatto delle sedie). A un certo punto si sono alzate tutte insieme. E io ho pensato: ora li aggrediscono. E invece no. Sono andati nell’altra stanza e si sono messe a mangiare.

DOMENICA 29 GENNAIO Si faranno le ore tarde. Quindi non posso dirvi in giornata a che cosa porteranno queste famose prove che voce-fanculo.2 ha fatto ieri con il giovan signore. Quello che so è che le due voci-fanculo stanno tutte in agitazione e attività. Normale che siano agitate. Strano che siano in attività. Comunque stanno perdendo la testa appresso ai numeri. Hanno tirato fuori ventisei sedie. E sono state un sacco di tempo a fare i conti e a verificare. Poi hanno preso due sedie più alte del normale. E ci hanno schiacciato altre due ore per decidere quali dovevano scegliere. Risolto questo problema hanno fatto nella stanza di dietro una specie di cerchio con le ventisei sedie e hanno messo al punto opposto le due sedie alte. Tutto il contrario insomma di quando si fanno le normali riunioni. Veramente non so che cosa deve succedere. Ve lo faccio sapere la settimana prossima. Perché, scusate, io non posso perdere ore di sonno appresso a loro.

SABATO 28 GENNAIO Avevo capito bene la prima volta. Voce-fanculo.2 deve fare le prove e non fare le prove. Si fanno le prove perché quanto poi dovete fare una cosa avanti a tutti quanti quella cosa la fate bene. Non fate brutte figure, insomma. State pensando la stessa cosa che penso io? Appunto. Che bisogno ha voce-fanculo.2 di provare prima se una cosa la farà bene o male? Si sa già, in partenza, che la farà male. Quindi, inutile sprecare tempo. E poi, finché il tempo lo spreca lui, sono fatti suoi. Ma coinvolgere altre persone e provocare, se non un danno, certamente un discorso ecco questo non si fa. Ha messo in mezzo a fare queste prove un signore giovane. Che si vede subito che è una persona per bene. Un galantuomo, insomma. Questo giovan signore è pure bravo e preparato. Si è presentato con una cosa grande, chiusa dentro a una specie di vestito nero. Poi l’ha tirata fuori e se l’è messa in mano. O il signore è molto forte o la cosa che ha portato non pesa tanto. Infatti se l’è tenuta fra le braccia per un sacco di tempo e non dimostrava fastidio. Anzi, sembrava contento. Questa cosa, una specie di scatola con una mazza lunga attaccata sopra, ha pure dei fili lunghi. Il signore li toccava e uscivano dei bei suoni. I suoni erano veramente belli. Quelli che non erano belli erano gli strilli che voce-fanculo.2 faceva quando uscivano questi suoni. Insomma hanno fatto queste prove perché domani si devono esibire tutti e due. E davanti a persone estranee. Che vergogna! Io non mi faccio vedere. Oppure me ne starò nascosta. Ma non mi suicido. Non vi preoccupate.

VENERDì 27 GENNAIO So che domani le due voci-fanculo devono fare delle prove. Anzi, le deve fare voce-fanculo.2. Ma mi sembra coinvolta, o almeno interessata, anche la sua socia. Ma vorrei essere sicura di aver sentito bene. Può pure darsi che devono dare delle prove. Ecco, questa versione mi suona di più. È evidente che li hanno scoperti e che li stanno accusando di qualcosa. Di cosa non so. Ma sicuramente è colpa loro. Quindi devono dare delle prove. Sì, avete capito. Quelle robe che vogliono sapere che avete fatto un mese fa. Sarà per questo che si è buttato lui. Quella voce-fanculo.1 non si ricorda nemmeno quello che ha fatto ieri. Figurati se può ricordarsi che ha fatto un mese fa!

GIOVEDì 26 GENNAIO Cosa sapete dirmi dei piperuoli? Io li conosco benissimo. In verità li ho visti oggi per la prima volta, ma hi capito abbastanza di che si tratta. Sino grandi un poco meno della mia testa e sono tutti colorati. Sono sicura che è roba che si mangia. Stamattina voce-fanculo.1 ne ha portato qui un sacco. Ma c’è una cosa che mi è oscura. Le due voci-fannculo hanno cominciato, e ancora non hanno smesso, a guardarsi e poi a dirsi “piperuolo! piperuolo!”. E poi si mettono a ridere. Sono scemi loro o questi piperuoli sono una specie di droga? A me non hanno fatto nessun effetto perché li ho solo visti. Ma sappiatemi dire se c’è pericolo. Così sto in guardia. Grazie.

MERCOLEDì 25 GENNAIO Mi è capitato di dover sentire cose che le mie orecchi non avrebbero mai voluto sentire. Una signora ha fatto tanti complimenti ai due manigoldi. E sapete perché? Perché hanno tirato fuori l’espressione “ozio allegro”. Dicono che lo sanno fare solo loro.. Che come lo fanno loro non lo fa nessuno.. E questa signora gli credeva pure! Ora parlo io. Che le due voci-fanculo siano esperte nell’ozio è vero. Posso testimoniarlo. Non fanno una mazza tutto il giorno. Ma allegri! Via! Sono due personalità tristi. Chi in un modo, chi in un altro. Ecco due tristezze complementari. Una è apocondrica. Si è una parola difficile. Io la so. Voi no? Ma non mi fate distrarre. Quell’altra ha un altro tipo di tristezza. Ma mi vergogno a dire quale perché io sono una costumata.

MARTEDì 24 GENNAIO Quanta gente c’è stata qui oggi! Un sacco di persone a sentire un altro sacco di persone che parlavano. La situazione, non per fare critiche che non sono nel mio stile, mi è sembrata, a dire poco, precaria. Ma proprio a dire poco. Ma non si sa, non si vede che nella stanza che abbiamo noi tutte quelle persone ci stanno strette? Un po’ di organizzazione! Come al solito, la fa facile quel grullo di voce-fanculo.2. Invece di scusarsi con le persone ha detto che siccome si doveva parlare di piccoli luoghi, si poteva fare solo in una piccola libreria. Capite? Vuole pure avere ragione. Allora se si parlava di grandi luoghi sarebbero andati nel teatro?

DOMENICA 22 GENNAIO Oggi è stata una mattinata di vero disturbo. Sono venute, e per tre volte, delle mandrie (non riesco a trovare altro termine) di persone a darmi fastidio. Dicono che devono vedere il teatro. E devono passare proprio da dove io dormo? La domenica mi spetta! Starebbe anche nel contratto. Se io avessi un contratto. In ogni modo non solo mi disturbano quando passano, ma anche quando se ne vanno. Non potrebbero chiudere la porta rossa, dopo che hanno fatto i loro comodi, e non farmi stare per tre ore in mezzo alle correnti? O il freddo lo sento solo io?

SABATO 21 GENNAIO Voce-fanculo.2 ha trovato una nuova occupazione. Dice che deve mettersi a fare l’esploratore e che questo lavoro è molto difficile e impegnativo. E pure pieno di responsabilità. Ve lo dico io in che consiste questa nuova missione: andarsene per qualche giorno, non fare niente, mangiare, bere e divertirsi con i suoi simili. In quei posti stani che frequenta lui e dove vi porta. Voi perché ci andate? Non lo capisco. E perché voce-fanculo.1 gli permette di andare? Questo lo capisco: pur di toglierselo di torno fa finta di credere a qualsiasi fesseria.

VENERDì 20 GENNAIO Fino a poco fa ho sperato. Poi è arrivata la delusione. Come al solito. Insomma è successo che oggi da noi sono venuti a parlare di un libro. Sono venuti prima due: il signore che lo ha scritto e un signore che se l’è letto. Poi sono arrivate tante altre persone per sentirli parlare. Anche io sono stata a sentirli con interesse, perché trattavano di cose che non conoscevo per nulla. Queste cose si chiamano merendine (che nome bislacco) e si mangiano quando si ha fame. In pratica io dovrei mangiarle sempre. A sentire i due signori queste merendine sono tutte molto buone. E sono anche belle a vedersi. Lo so perché ce n’erano una sacco e di tanti diversi tipi. Tutte belle colorate! Erano tante e, quando è finito il parlatorio, molte persone le hanno mangiate. E allora mi sono detta che per me non ne sarebbe restata nemmeno una. Ma ho pensato male, perché le persone sono andate via e ne hanno lasciate parecchie. Allora io mio cuore ha cominciato a battere e ho pensato che avrei passato una bellissima notte insieme a queste merendine. Magari! Le due voci-fanculo se le sono prese tutte loro e le hanno portato via. E non pensate che le riportano. Io le conosco bene.

GIOVEDì 19 GENNAIO Oggi c’è stata una nuova riunione delle persone che parlano la lingua che mi piace, il francese. In verità più che persone sono tutte signore. Poi c’è un signore che deve essere il capo del fatto. A un certo punto è successo una cosa strana. Dovete sapere che queste persone parlano molto lentamente e si muovono pure piano. A cominciare dal signore che comanda. Non so se è perché gli piace fare così o perché sono persone educate. Comunque non sono fulmini. A un certo punto è venuto voce-fanculo.2 che dice di saper parlare il francese. Ma non è vero. Infatti non ho capito niente di che cosa ha detto. Poi è venuta voce-fanculo.1 e ha detto qualcosa, ma non l’ha detta in francese. In ogni caso lo stesso non ho capito niente, perché quella parla sempre a bassa voce. A meno che non faccia storie con il socio. Insomma, dopo queste due parlate, le persone hanno preso una grande velocità. E si sono buttate sui pasticcini e su certe cose che si sono bevute. Ma i due che gli hanno detto?

MERCOLEDì 18 GENNAIO Capisco bene come mai le due voci-fanculo mi hanno riportata alla vita. È per farmi del male! Ho tanto freddo. Non capisco che cosa è successo, ma dovete avere freddo anche voi, perché vi vedo entrare sempre molto coperti. Dovete avere un bel guardaroba. Beati voi! Io no, sempre con gli stessi panni. Quando fa caldo e quando fa freddo. E poi quelle due bestire dicono pure loro che hanno freddo e vanno passare le mani vino a certi mobiletti bianchi che sono belli caldi. Appena mi avvicino cominciano a tirare calci e mi scacciano. Così io potrei riscaldarmi solo quando loro non ci sono. Ma ci stanno sempre e se ne vanno solo di notte. E io di notte devo dormire.

MARTEDì 17 GENNAIO Io ci sono. Non sono morta e nemmeno mi sono persa. Voi ci siete? Tutto bene? La mia assenza è tutta colpa delle due voci-fanculo. Anzi di voce-fanculo.2. Lui si scoccia di lavorare e mi nega lo spazio per poter comunicare con voi. Sì, sì lo so. Si è parlato tanto di me, in questi giorni. E del fatto che mi hanno tappato la bocca. So che mi hanno chiamato con un nome strano. Mi pare la posta verità. Può darsi? Io la verità ve l’ho sempre detta. Ma non sapevo che vi arrivava per posta. Pensavo in altro modo. E non pensavo che voce-fanculo.2, che si mette sempre in mezzo, faceva pure il postino. Ma tutto è bene quello che finisce bene. Anzi, che ricomincia bene.

DOMENICA 18 DICEMBRE Siamo nel caos più assoluto. Voce-fanculo.2 continua a studiare i suoi numeri e li dice pure a voce alta, qualche volta gridando. Ogni volta che dice un numero poi dice delle parole assolutamente incomprensibili. E in molti casi voce-fanculo.1 si mette a gridare pure lei. Dice che non si possono dire delle cose brutte come quelle che dice voce-fanculo.2. Fa bene ad averne scrupolo però come fa lei a sapere queste cose così brutte che sono pure incomprensibili? C’è evidente complicità. E poi perché lei sta preparando un sacco di cose belle che si mangiano? Per chi sono? E c’è qualche relazione fra i numeri cattivi di voce-fanculo.2 e queste cose invece buone? E che io non mangerò di sicuro?

SABATO 17 DICEMBRE Non ci sono più dubbi. Voce-fanculo.2 è definitivamente uscito di senno (vuol dire che è diventato pazzo). Da giorni sta con un sacco di numeri intorno; novanta per l’esattezza. Li ha messi tutti in dei quadratini su un grande foglio. E studia, studia, studia… Dice che dietro ogni numero ci sono tante altre cose. E dice pure che deve trovare le corrispondenze giuste. A me è sembrata una roba scombinata. E sono andata a vedere dietro a diversi numeri: il tre, il sette, il dieci. Giusto per citare i più noti. Dietro non ci sta proprio niente. O meglio, c’è il didietro del numero. E basta. Comunque ha detto il pazzo che domani spiega tutto a tutti. Vediamo.

VENERDì 16 DICEMBRE Sono un sacco di giorni che voce-fanculo.1 non si vede più. E io devo stare da sola con quell’altro. Lui, approfittando che non c’è la socia che lo controlla, fa un sacco di domande strane alla gente. Quando parla con quel piccolo coso nero. Cose davvero assurdo. Come si arriva da voi.. Ma è sicuro che si arriva.. E quanto tempo ci vuole per arrivare E quanto tempo dobbiamo restare a guardarvi.. Io non lo so. Comunque rimango sempre stupefatta che gli rispondono pure.

GIOVEDì 15 DICEMBRE Oggi da noi c’è stata la presentazione di un libro. Lo ha scritto un signore simpatico che già ne ha scritti degli altri e che pure altre volte è venuto a parlarne qui. Un signore un po’ cicciotto con i capelli non proprio lisci. Sì, lui. Questo signore ha scritto un libro che ha a che fare con i numeri che, come sapete, per me non hanno segreti. Forse è per questo che sono rimasta un poco male. Non so se debbo rivedere la mia simpatia per questo signore. Insomma ha detto che lui di numeri non ne capisce niente. Ma come! Non ci capisci niente e ci scrivi un libro sopra? Vero è che su questo libro voce-fanculo.2 ogni tanto gli chiedeva qualcosa. È possibile che tutti e due, il signore simpatico e voce-fanculo.2, facciano parte di una stessa squadra di superficiali? Mi dispiacerebbe assai per il signore.

MERCOLEDì 14 DICEMBRE Voce-fanculo.2 mi sta facendo ridere un sacco. Devo trattenermi, se non se ne accorge. Ma è davvero molto buffo. Dice che sta per morire. Intanto sta tutto arrotolato con una pezza che tiene sotto la testa. Poi parla in un modo strano. Come se le parole uscissero dalla naso invece che uscire dalla bocca. Se veramente sta morendo ha trovato proprio un modo ridicolo per farlo. Vediamo se passa questa notte.

MARTEDì 13 DICEMBRE Io non so se si possa invitare la gente a fare una cosa che si dichiara subito come scostumata. Non si fa! E invece è quello che stanno facendo le due voci-fanculo che dicono alle persone di venire domenica prossima da noi appunto per fare questa cosa scostumata. Dicono pure che l’anno già fatta domenica scorsa e che erano addirittura in cinquanta. Però non l’hanno fatta qui. Perché? Secondo loro perché erano troppi e qui non ci sarebbe stato spazio. Falso! Si poteva benissimo stare qui da noi. Quindi il motivo sarà un altro. Devo studiare la situazione e capirlo.

DOMENICA 11 DICEMBRE Vi ricordate che giorni fa vi avevo detto che mi ero pensata che voce-fanculo.2 era stato definitivamente sostituito d un altro signore? Ecco, questo signore è tornato oggi, ma ha sostituito voce-fanculo.1. Solo per oggi? Per sempre? Non lo so. Del resto siete bene al corrente di come io sia sempre tenuta all’oscuro di tutto. Però, a pensarci bene una soluzione alternata non sarebbe malvagia. Sì questo signore potrebbe scambiarsi una vola con una voce-fanculo e un’altra con l’altra voce-fanculo. In realtà, individualmente, le due voci-fanculo sono pure sopportabili. È quando stanno insieme che non si posso digerire.

SABATO 10 DICEMBRE Oggi sono ritornate diverse persone che avevo dato per disperse. La prima è voce-fanculo.1 che non si vedeva da giorni. Si capisce che non vuole stare qua. Lo ha detto pure a voce-fanculo.2 che lei “doveva stare dieci minuti e invece è dovuta restare tre ore”. Io non lo so lei da dove arrivi e quanto tempo ci mette per venire qui. Ma se uno deve stare in un posto dieci minuti e non di più che ci va  a fare? Poi è ricomparsa quella signora, che a me sta molto simpatica, e che si chiama Presidentessa. È simpatica, ma non deve stare molto a posto con la testa. Era tutta euforica perché domani suo figlio, che è tanto una brava persona, deve fare non so cosa insieme a voce-fanculo.2. Ora la cosa che devono fare, se non è illegale, sicuramente è una cosa sconcia. E una mamma non si preoccupa di cosa fa e chi frequenta il figliolo? Io non ce l’ho una mamma. Ma se ce l’avessi non mi piacerebbe se mi trascurasse così.

VENERDì 9 DICEMBRE Oggi è successa una cosa che mi ha fatto davvero arrabbiare molto. Sono venuti da noi un signore e una signora e si sono messi a parlare con voce-fanculo.2. A un certo punto la signora ha detto che voleva portare certe cose. Voce-fanculo.2 ha detto che di queste cose se ne occupa la sua socia e che era meglio che lui si toglieva dagli impicci. La signora ha insistito un poco. A questo punto il signore che stava con lei ha detto: “Ma non hai capito che devi parlare con voce-fanculo.1?” Embè? E chi gliela ha data tutta questa confidenza? Voce-fanculo li posso chiamare io, mica gli estranei. E poi chi glielo ha detto a questo signore che i due si chiamano voce-fanculo?

GIOVEDì 8 DICEMBRE Non ho saputo niente del fatto di cui chiedevo ieri. Presumo che non sia successo niente. Per cui sono passata a occuparmi di altro. Sto studiando che fa voce-fanculo.2. Da un sacco di tempo sta davanti al compiuter con dei libri pieni di numeri intorno. Ogni tanto se li legge. Anzi non se li legge, perché gira le pagine così veloci che non è possibile che ha il tempo di leggere. Anche se lui dice, lo sapete quanto è presuntuoso, che lui tanto capisce tutto subito. Lui capirà, ma io non capisco. Che sta facendo con quel grosso coso quadrato nel compiuter fatto di tanti quadratini più piccoli di tanti colori diversi? In ogni quadratino c’è un numero. Lui guarda, si legge i libri e poi ci scrive qualche parola sotto. Non sta scrivendo un libro. Non sta facendo quella cosa che fa lui e che chiama grafica. Non canta nemmeno. La socia non si sta facendo vedere. Insomma, cosa mi devo aspettare?

MERCOLEDì 7 DICEMBRE Eccomi a voi. Vi sento strani. Ma che c’avete? È successo qualche cosa che io non so? Ti pare poi mai che succede un fatto e un cane me lo viene a dire? Eppure dovrei essermi abituata. Insomma vedo in giro un’aria pesante. Come se stesse aspettando che succede qualcosa. O come se stesse aspettando qualcuno. Ma chi è che deve venire? Una persona importante? No, uno che era importante. E se non è più importante, scusate, che lo aspettate a fare? Ah, capisco. Potrebbe tornare a diventare importante. Giusto. E non vi potrebbe avvisare lui? Quando è, si fa vivo. Se non lo sa lui. Altrimenti voi state là come dei salami ad aspettare a questo che deve venire. Che poi non è nemmeno sicuro che viene, perché non si sa se torna un’altra volta importante. Come dite? Che è sicuro che prima o poi ritorna importante. Sentite, il tempo è il vostro. Aspettate, fate i turni un poco a testa, sollecitatelo. Poi se mi vorrete far sapere come finisce il fatto, me lo dite. E se non me lo volete dire, salute a noi.

MARTEDì 6 DICEMBRE Io rinuncio. Rinuncio definitivamente a capire le due voci-fanculo. Perché mi devo rompere la testa appresso a loro? Insomma c’era questo fatto che si doveva scegliere fra due cose. E che solo una delle due cose poteva vincere. I due, ovviamente, hanno scelto una una cosa e l’altro quell’altra. Quindi, conti alla mano, una delle due voci-fanculo doveva per forza vincere. E l’altra perdere. Nossignori. Dicono che hanno perso tutte e due. Ma come è possibile? La cosa non ha nessuna logica. O è una delle loro solite bugie.

DOMENICA 4 DICEMBRE Avete fatto quello che dovevate fare? Vi siete decisi? Non ho più saputo niente dei premi e mi sono disinteressata della cosa. Però sono pure curiosa di sapere come è andata a finire. Però oggi c’era solo voce-fanculo.2. E con lui non mi voglio compromettere. Domani sto da sola. Quindi le prime notizie le posso avere fra qualche giorno. Ma per martedì sarà finito tutto? E io lo potrò sapere il fatto. Grazie. State tanto bene tutti quanti.

SABATO 3 DICEMBRE Ho saputo che siete molto occupati in questo periodo perché dovete scegliere una cosa. Di che cosa si tratta, precisamente, non l’ho capito bene. E secondo me non lo avete capito neanche voi, proprio del tutto. So però che dovete decidervi: o una cosa o l’altra. Non è che potete avere un pezzo di una cosa e il resto di quell’altra. Troppo comodo. E vedo in giro troppa indecisione. Ogni tanto qui viene qualcuno a dire che fino a ieri voleva quella cosa lì, però, forse, domani cambia idea. Anzi l’ha già cambiata. E siccome gli è già successo una volta non si può dire che il fatto non ricapiti. Ma che siete andati tutti a scuola da voce-fanculo.1? In questi campi è una maestra. Ma in tutto questo traffico si vince qualche cosa? E come faccio io a capire chi ha vinto e chi ha perso? O non funziona così e alla fine vincono tutti quanti. Perché se poi tutti vincono qualcosa, vorrei partecipare anche io. Sapete se si deve pagare qualche cifra per iscriversi?

VENERDì 2 DICEMBRE Oggi c’è stata da noi un riunione per presentare un libro. C’erano molte persone e hanno parlato due signore. Una aveva la pelle più scura delle altre ed era molto simpatica, anche se non si capiva sempre quello che diceva. A un certo punto ha detto che qualche volta mangia con le mani e non capisce perché ci sta chi la critica. A lei piace di fare così e fa bene. Anche a me piacerebbe mangiare con le mani. Ma se avessi qualcosa da mangiare.

GIOVEDì 1 DICEMBRE Questo mondo non fa per me. Almeno quello piccolo che conosco. Spero che ce ne sia un altro meglio. Ma come faccio a saperlo se mi tengono sempre chiusa qui dentro? Il mio sconforto per il mondo che conosco è che coincide troppo, anzi tutto, con le due voci-fanculo. Che ne stanno facendo di cotte e di crude. Poi vi racconto meglio. Ma la cosa che devono fare una festa è davvero ripugnante.

MERCOLEDì 30 NOVEMBRE Come posso fare per trovare un po’ di calore? No, non calore umano. A quello ci ho rinunciato. Voglio dire proprio calore, per non sentire tutto questo freddo. Da noi ci sono certi cosi bianchi attaccati al muro che sono proprio adatti per questo. Basta metterci le mani sopra e subito vi riscaldate. Sarebbe una cosa facile. Se non fosse che le due voci-fanculo fanno a gara a attaccarsi sopra e non c’è neanche lo spazio per infilare un dito. Figuratevi la mano. Io approfitto quando loro non ci sono. Ma quelli stanno sempre qua! Ma che stanno a fare. Esseri inutili e mariuoli del caldo degli altri.

MARTEDì 29 NOVEMBRE Purtroppo voce-fanculo.2 non è stato sostituito, come speravo. Per lo meno non ora. È tornato, e pure tutto arrabbiato. Era stato fuori per quei suoi viaggi a quel posto, Napoli. E dice che le persone che andavano appresso a lui si perdevano continuamente. La cosa sarebbe successo perché ci stava un sacco di gente in mezzo alla strada. E, sempre secondo lui, le persone che stavano con lui non erano abituate alla moltitudine (riferisco quello che ha detto) e quindi li doveva andare a pescare dappertutto. Come al solito non ha capito. Anzi, non vuole capire. Non è che le persone si perdevano. Mica sono sceme. È che se ne scappavano da lui. Facile, no?

DOMENICA 27 NOVEMBRE Forse voce-fanculo.1 ha fatto la pensata della sua vita. E ha sostituito voce-fanculo.2, approfittando che è andato a quel posto di Napoli. La nuova persona è molto meglio! Non ci sono proprio paragoni. È educato e si fa i fatti suoi. Parla poco e non butta il fumo dalla bocca. Una perla! Insistete anche voi per il  cambiamento definitivo. Che così stiamo meglio tutti.

SABATO 26 NOVEMBRE Con voce-fanculo.1 ci stiamo godendo gli ultimi giorni di pace, senza presenze inquietanti. Possiamo finalmente dedicarci, senza interruzioni e distrazioni, all’attività che preferiamo. Che sarebbe la riflessione. Ognuna di noi riflette per fatti suoi. E pensa, pensa, pensa. Che ne facciamo di tutti questi pensieri? Ce li conserviamo per Natale. Va bene? Ma lo sapete che siete scoccianti assai?

VENERDì 25 NOVEMBRE Stiamo senza. Un’altra volta. No, non vi preoccupate. Non ci manca niente di indispensabile. State pure comodi. È solo che io e voce-fanculo.1 siamo rimaste senza voce-fanculo.2. E questo è cosa buona. La pacchia dura tre giorni. È andato in giro. La cosa cattiva è che per non so quanti mesi non si muoverà più. E starà qua. E a noi la sia presenza crea disturbo. A me e a voce-fanculo.1.

GIOVEDì 24 NOVEMBRE Perché dite che sto sempre a criticare? Io dico le cose che vedo e se una cosa è storta lo devo rimarcare. E le cose buone? Quelle fatte bene? Non contano. Troppo facile! Le cose buone ci spettano. E dobbiamo protestare contro quelle che non ci piacciono. Ecco. Perché faccio così? A voi che ve ne importa? E poi lo ha spiegato bene una signora a voce-fanculo.2. Dove sono nata io? Sono nata qui, insieme a voi. E quindi devo fare così. Se mi conviene? Non lo so. Ma se lo fate voi, lo voglio fare pure io. Non sono mica l’ultima ruota del carro.

MERCOLEDì 23 NOVEMBRE Come dite voi? Chi si somiglia, si piglia. È così? Mi è dunque chiaro perché le due voci-fanculo si vogliono così bene con le persone del teatro. Da un sacco di giorni passano da noi delle persone, del teatro appunto, che oggi devono fare una cosa molto importante. Questa cosa si chiama evento. In che consiste? Non lo so. Ma so che si chiama evento. Per fare questo evento devono passare da noi. Prima gli serviva tutto lo spazio. Poi solo la stanza di dietro. Perché ci dovevano metter un sacco di cose. Non avete idee di quante discussioni hanno fatto con voce-fanculo.1! Non con quell’altro, che appena può si defila. Alla fine, stamattina, si sono presi solo un pezzetto della stanza di dietro. Così piccolo che ci vado io stesa per terra. Di tutta la roba che dovevano mettere alla fine sono rimaste due cose nere alte. Le hanno messe perché da noi devono passare delle persone per andare non so dove. Ed è meglio che queste persone non vedano come sono fatte le due voci-fanculo. Se no il teatro ci fa una brutta figura.

MARTEDì 22 NOVEMBRE Vi metto sull’avviso. E voi regolatevi di conseguenza. È venuta quella signora che vi porta in giro per i posti. Ma quelli vicini, no i lontani che competono a voce-fanculo.2. Avete capito è la signora Guida. Sotto l’influenza malefica delle due voci-fanculo si è convinta a fare delle spiegazioni in pubblico delle cose che sa lei. E fin qui niente da dire. Se vi interessano ci andate, se no fate altre cose. Ma si parte subito male. Queste spiegazioni sarebbero delle lectio magistralis (è latino e vuol dire lezioni fatte bene). Ma hanno deciso di chiamarle lectio non magistralis. Perché? Perché vogliono mettere le mani avanti, in modo che poi nessuno può lamentarsi? O perché le due voci-fanculo hanno una naturale capacità di fare le cose male? In ogni caso io diserto. Disertate pure voi.

DOMENICA 20 NOVEMBRE Oggi sono stata al teatro due volte. Una volta di mattina e una volta più tardi. Ma erano due cose diverse. La mattina c’era un solo signore che parlava e parecchie persone a sentirlo. La volta dopo molte più persone a parlare, anzi a recitare, e di meno a sentire. Io mi faccio i fatti miei, ma una cosa la devo dire. Anche ai miei occhi, di inesperta, il fatto è evidente. Meglio che parla una persona sola. Il pubblico preferisce. E forse si spende pure meno.

SABATO 19 NOVEMBRE Mi sono consolata da sola. Con l’assenza di voce-fanculo.2. Manca da due giorni e non ci sarà né oggi, né domani. So che è andato con quelle persone che gli fanno male i piedi. O meglio è voce-fanculo.2 che li fa soffrire perché li porta a camminare sopra i sassi. Contenti loro. In un prima tempo ho pensato di lanciare un allarme per evitare questa cattiveria. Poi ci ho ripensato. Se ci sono persone che vogliono farsi male ai piedi, voce-fanculo.2 deve andare con loro. Se va con loro, non sta qua. Se non sta qua, io sto meglio. Dite che ragiono da egoista? Ma scusate tanto se a me non ci penso io, ma chi ci pensa?

VENERDì 18 NOVEMBRE Ho capito male. O forse sono state le due voci-fanculo a esprimersi male. La persona che deve venire a consolare voce-fanculo.1 non è prevista per oggi, ma per l’anno prossimo. E questo non è un problema da poco. Ve la immaginate la situazione di tristezza in cui mi devo adattare per tutto questo tempo? Ma a me, chi mi consola?

GIOVEDì 17 NOVEMBRE Sinceramente un po’ mi dispiace. Voce-fanculo.1 è giù di corda. Si vedeva già da un paio di giorni che non stava tanto bene. So che più tardi deve venire una persona appositamente per consolarla. Questa persona non so come si chiama e non l’ho mai vista. Ma so che di mestiere fa il console. O forse la console. Ossia consola le persone che hanno bisogno. Come dite? Perché voce-fanculo.1 non si fa consolare dal suo socio? Ma lo tenete presente? Quello è portatore di sconsolazione, altroché. Domani vi dico come si è svolta questa pratica della consolazione. Così se vi interessa sapete come fare.

MERCOLEDì 16 NOVEMBRE Oggi è giorno di grandi domande. Quelle domande che ti porti appresso e che non vorresti mai fare, perché hai paura delle risposte. E rimandi, rimandi, rimandi.. Ma poi arriva il momento che devi farti coraggio e chiedere. E allora il coraggio lo trovo e chiedo alla due voci-fanculo: “I contributi per la pensione me li state versando?”. Non tergiversare con il fatto che i giovani non devono pensare alla pensione. Io non sono ancora giovane e non voglio ridurmi come loro. Sto a posto con l’INPS?

MARTEDì 15 NOVEMBRE Oggi sono venute quelle signore che si leggono lo stesso libro e poi lo giudicano. Già giudicare uno che ha scritto un libro mi sembra un fatto un po’ strano. Sapete che chi scrive un libro poi giudica chi se lo legge? Ma non facciamo polemiche inutili. Insomma alcune signore hanno parlato male della persona che ha scritto il libro di oggi. Hanno fatto tante storie perché questa persona, forse, è un po’ distratta e si è dimenticata di mettere una cosa. È una cosa che io non so che significa, ma esiste perché la conoscevano tutte quante. Insomma in questo libro mancava questa cosa che si chiamerebbe punteggiatura. E allora? E se quello non la teneva che doveva fare? Come se voi veniste da me e mi chiedete di darvi questa punteggiatura. Ma se io non so nemmeno di che si tratta come faccio a darvela? E poi è sicuro che la tengo?

DOMENICA 13 NOVEMBRE Dovete farmi un piacere. Non mi mettete in mezzo e non fatemi litigare con le due voci-fanculo. Stamattina è venuta una persona, che deve essere un mio fan, e ha detto a voce-fanculo.1: “Allora sei tu voce-fanculo.1!”. Ora mi sembra evidente che se quella è voce-fanculo.1 è voce-fanculo.1. Che bisogno c’è di chiedere? Giusto per far fare questioni? Insomma lei ha fatto buon viso a cattivo gioco e ha fatto pure finta di divertirsi. Sapete che è un po’ apocrita. Poi, quando il signore se n’è andato, si è arrabbiata con voce-fanculo.2. Che, una volta tanto, non c’entra niente. Io mi sono defilata, per non farmi coinvolgere. Ma preferirei, per il futuro, che le cose restassero fra voi e me. A quelle due anime perse lasciatele stare. È meglio per tutti.

SABATO 12 NOVEMBRE Oggi è venuto da noi uno di quei signori che sono andati recentemente con voce-fanculo.2 a quel posto di Napoli. Ci sono stati pure per cantare. Ma non li ha picchiati nessuno. Devo dire che una cosa mi ha lasciato molto sorpresa. Questo signore venuto oggi si presenta molto bene. Si vede che è ben educato. Una brava persona, insomma. Com’è possibile che se ne va con voce-fanculo.2 a dare pessimo spettacolo in mezzo alla strada? Ecco io vorrei sapere che strani potere hanno le due voci-fanculo per far cambiare così la gente. Può darsi che gli danno, senza che se ne accorgono, veleni o pozioni magiche? Sarebbero capaci. Sentite a me, se i due vi offrono roba da bere voi dite che non avete sete. E se vi vogliono far mangiare qualcosa dite che state disturbati di stomaco.

VENERDì 11 NOVEMBRE Era da tempo che non si faceva vedere quella signora simpatica con i capelli colorati che sta un po’ in combutta con le due voci-fanculo. Sì, la Presidentessa. Ve la ricordate? Pure lei è stata da questa signora Sara Cusa, ma non è andata a trovarla insieme a voce-fanculo.2. Ci era andata molto prima. Secondo me stanno preparando un imbroglio alle vostre spalle. Perché lei, la presidentessa, diceva che questa signora Sara Cusa bisogna farla pagare molto di più. Ma a che punto sono arrivati? Ora si mettono a fare commercio pure delle persone anziane? E che schifo!

GIOVEDì 10 NOVEMBRE Ehi, quello è tornato. Come mi ero immaginato non è vero niente di quello che va dicendo in giro e vi dirà. Dice che si è stancato assai, che ha camminato un sacco. E tutto questo per fare un piacere a voi. Ma, scusate, glielo avete chiesto voi di farvi questo piacere? Ma quando mai. Io gli ho solo sentito dire a voce-fanculo.1 che si è sacrificato a mangiarsi un sacco di cose. E non lo ha fatto mica per lui! Assolutamente no! Dice che lo ha fatto per voi, così se vi capita di andare con lui vi porta a mangiare buone cose. Sempre a casa di questa signora molto vecchia.

MERCOLEDì 9 NOVEMBRE Avrei notizie. Dico avrei perché non mi sembrano vere. Non mi sembra una cosa ragionevole che voce-fanculo.2 è andato in un posto assai assai lontano perché deve preparare una festa per una signora. Quella non fa feste per nessuno. E poi questa signora sarebbe vecchia, ma vecchia assai. Si chiama Sara Cusa. Si, proprio così. Già al nome mi pare una bugia. E dovrebbe compiere non so quanti anni. Io lo so un anno quanto tempo dura. E questa signora avrebbe fatto , o dovrebbe fare, la bellezza di assai più di duemila anni. È mai possibile? E come è fatta questa signora. Lasciate stare, sono tutte fesserie che quello inventa per andarsene in giro e non fare il lavoro suo.

MARTEDì 8 NOVEMBRE Continuo a  stare da sola con voce-fanculo.1. Si sta bene, alla fin fine. Anche perché, siccome voce-fanculo.2 non c’è, lei non può lamentarsi con nessuno. Né litigare. La capisco; con quella bestia del suo socio uno caccia fuori i peggiori istinti. Comunque non mi ho potuto sapere ancora dove è andato e quando torna. Se torna. Parlo di voce-fanculo.2. In ogni caso non ne sentiamo la mancanza.

 DOMENICA 6 NOVEMBRE Voce-fanculo.2 è sopravissuto. Da  quello che ho capito dice che non solo nessuno li ha picchiati, ma avrebbero avuto anche un grande successo con le canzoni che ha cantato lui e quell’altra accolita di disgraziati che si è portato appresso. Io non credo che hanno avuto nessun successo. Può darsi, è vero, che non gli hanno fatto del male. Ma solo per pietà. O può anche darsi che chi li sentiva ha fatto finta di apprezzare. Ma solo per farli scemi.

SABATO 5 NOVEMBRE Che vi dicevo ieri? Non è voce-fanculo.1 che mette paura. È proprio la situazione da creare preoccupazione. Infatti oggi sono venute due persone che vengono spesso. Uno è lui e un’altra è lei. Lui deve essere un tipo importante, perché è venuto a parlare qui diverse volte. E deve anche parlare bene perché la gente di solito lo sta a sentire. Pure loro sono agitati per quello che potrebbe essere successo ieri sera. Intanto voce-fanculo.2 non ci fa avere nessuna notizia. Devono averli picchiati assai.

VENERDì 4 NOVEMBRE Qui c’è grande agitazione e preoccupazione. Sono sola con voce-fanculo.1. Come dite? Non è il caso di agitarsi o preoccuparsi perché è lei che è fatta così? Non credo proprio. Il fatto è serio. Voce-fanculo.2 non c’è, perché è andato a Napoli. E con lui sono andati un sacco di persone. E stasera devono fare una cosa brutta e pericolosa. Brutta perché si mettono a cantare. Pericolosa perché è quasi sicuro che la gente di là prima li sente cantare e poi li picchia.

GIOVEDì 3 NOVEMBRE Oggi ho avuto una bellissima sorpresa. Voce-fanculo.2 se ne va e sta via per una settimana. Che felicità! Così saremo tutti in pace. Però non vuol dire a nessuno dove va. Dice che è un posto lontano. E che non si può sapere dove sta. E allora che ci va a fare?

MERCOLEDì 2 NOVEMBRE Da un po’ di giorni sta succedendo che vengono parecchie persone a protestare o a lamentarsi da noi. No, non ce l’hanno con le due voci-fanculo (tanto lo so che per loro due ci avete un debole. Peggio per voi). Se la prendono con le persone del teatro. Dicono che gli hanno promesso delle cose e non gliele hanno date. Mentre loro, le persone che si lamentano, i fogliettini li hanno cacciati. E, sembra, che al massimo gli danno, le persone del teatro, altre cose al posto di quelle che hanno promesso. Immagino che le cose che danno in cambio sono più scadenti. Se no, che si lamentano a fare? E poi perché vengono a lamentarsi qui e non vanno direttamente al teatro? Forse c’è qualche colpa dei due? Tipo la faciloneria di voce-fanculo.2 o la distrazione di voce-fanculo.1? Uh! Non avete idea di quanto è distratta quella.

MARTEDì 1 NOVEMBRE Ero stata molto piacevolmente colpita dal fatto che oggi mi hanno lasciata chiusa dentro. No, no, non vi preoccupate. A me va bene così. Se resto sola chiusa dentro vuol dire che non ci sono le due voci-fanculo. Capitasse più spesso! Poi a un certo punto è arrivato voce-fanculo.2. A dire il vero è rimasto chiuso dentro pure lui e io non capivo che era venuto a fare. A un certo punto è cominciato lo strazio. Si è messo a cantare. Quello non sa cantare, ma sa un sacco di canzoni. Tutte in quella lingua strana che parla solo lui. E quando parla così voce-fanculo.1 lo rimprovera sempre. Ma a lui non gliene importa niente; è un brutto soggetto. Insomma mi ha intossicato la giornata.

DOMENICA 30 OTTOBRE Oggi, sempre assente il bestio, sono venute diverse persone che si sono poi messe dietro a voce-fanculo e alla signora Guida per andare a un posto strano. Questo posto si chiama Medioevo, ma deve stare parecchio distante. Hanno detto che per arrivarci ci metteranno almeno due ore. E poi ne parlano come di una cosa assai lontana. Ma che ci vanno a fare? Ora vedo quando tornano che reazioni hanno avuto. Arrivederci.

SABATO 29 OTTOBRE Pure voce-fanculo.1 deve avere il male al collo come me. Ogni tanto lo gira e si lamenta. Starà mica cercando queste Alte Sfere pure lei? E che ci deve dire? Spero niente di male nei miei confronti che non ho fatto niente. Intanto neanche oggi si è visto voce-fanculo.2. Meglio così. Io se devo scegliere preferisco stare con voce-fanculo.1 che con quell’altro. A dire il vero, preferenza per preferenza, mi farebbe proprio piacere se non c’è nessuna delle due.

VENERDì 28 OTTOBRE Sì, credo proprio che voce-fanculo.2, sempre latitante, sia il responsabile del mio calo di comunicazione. Ora lo aggiusto io e protesto con le Alte Sfere. A proposito, ma voi lo sapete dove stanno queste Alte Sfere? In alto? Ma in alto dove? Io guardo sopra, ma non vedo niente. Ma esistono davvero o è un’altra fesseria inventata dalle due voci-fanculo? Ditemelo, per favore. Anche perché mi comincia a fare male il collo, con questo fatto di tenere troppo alzata la testa.

GIOVEDì 27 OTTOBRE Mi sentite? Vi arrivano le mie comunicazioni? Ho come l’impressione che io parlo e voi neanche ve ne accorgete. Come era successo giorni fa. E come era stato giorni fa, pure ora non c’è voce-fanculo.2. Può darsi che se non c’è lui io non posso esprimermi? Sì? E chi gliela accorda tutta questa confidenza? Allora io sarei una sua succuba. Succuba, succuba.. Avete capito bene. Si dice così quando uno sta sotto lo schiaffo di un altro. Questa cosa la voglio appurare. E, se è come penso io, mi farò sentire dalle Alte Sfere.

MERCOLEDì 26 OTTOBRE Per dimostrare che lavorano un sacco le due voci-fanculo stanno a fare un sacco di fatica con i libri. Li prendono da un posto e li mettono in un altro. Poi li prendono dal posto dove li hanno messi e li trasferiscono al posto dove stavano prima. In questa fase è soprattutto voce-fanculo.1 che si sta dando da fare. A dire il vero, per come è lei, è pure possibile che veramente li vuole mettere nel primo posto che ha scelto. Poi ci ripensa e decide che era meglio dove stavano prima. Voce-fanculo. 2, per ora, guarda.

MARTEDì 25 OTTOBRE Finalmente ho potuto bene riposarmi, approfittando della scarsa presenza delle due voci-fanculo. Sperare nella loro assenza totale sarebbe chiedere troppo alla vita; ma una moderata lontananza da loro mi aiuta assai. Anzi, proprio perché ho potuto rilassarmi, mi ha fatto parecchio piacere vederli in uno stato di grande agitazione. Dicono che hanno un sacco di cose da fare e che non ce la fanno più. Ve l’hanno detto pure a voi? Non date retta. Tutte bugie. O, quanto meno, esagerazioni. Vi assicuro, per come li tengo sotto controllo, che veramente non fanno una mazza tutto il giorno. Fingono. Ma se poi vai a fare i conti non ti resta niente in mano.

DOMENICA 23 OTTOBRE Siete in serenità? Posso esprimermi? Oggi uso solo parole facili, così non ci dobbiamo fermare ogni volta. Altrimenti finisce che il fatto non ve lo dico mai. Sinceramente non mi ricordo neanche io più bene qual’era la questione. Ecco; ho riannodato i fili. Nossignore, non sto facendo esercizi con le mani. È solo un modo di dire. Abbiate pazienza! Insomma andiamo ai fatti: perché le due voci-fanculo litigano sempre quando esce in mezzo la parola capire. Ora vi dico. Voce-fanculo.2 dice che non si può capire. Dice pure che capire è una cosa inutile. Volete sapere la verità? Quello non capisce niente perché è scemo. E crede di giustificarsi così. Voce-fanculo.1 invece vuole capire sempre. Guai se non capisce! E certamente ha ragione. Ma siccome non è molto grande, intendo dire di taglia, è sicura di farcela a tenersi dentro tutta questa capiscenza? Pure capiscenza vi devo spiegare? Ma voi ci siete andati a scuola? La capiscenza è l’insieme delle cose che si sono capite nel tempo. Più cose capite e più spazio dovete avere per mettercele dentro. Facile, no?

SABATO 22 OTTOBRE Ieri vi ho lasciati appesi con un argomento complicato. Ma era tardi, dovevo andare a letto e non volevo svegliarmi di notte in preda agli incubi. Sì, perché il fatto è proprio da incubo. E concerne.. Come che significa? Concerne vuol dire riguarda, implica.. Manco implica sapete? Allora basta! Qua si fa notte e poi devo andare a coricarmi un’altra volta. Ecco, si è fatto tardi. Sto stanca e il fatto che vi volevo dire lo rimandiamo a domani. Se ne parla con più calma. Però venite più preparati, per favore. Che non è che vi posso spiegare sempre parola per parola. Buonanotte.

VENERDì 21 OTTOBRE A proposito di quello che dicevo ieri; sì, della scuola. Ecco a me piacerebbe tanto andarci. E penso anche che mi servirebbe a capire meglio un sacco di cose. Ma chi è che mi dovrebbe portare a questa scuola? Io da sola non ci so andare. Dovrebbero occuparsene le due voci-fanculo. Giusto? Se è così, buonanotte. È meglio che mi tolgo il pensiero dalla testa. La sola parola capire li scatena. E io non voglio finire in mezzo alle loro liti. Perché la parola capire li scatena? Il fatto è lungo. Ve lo dico domani, perché ora sto stanca. Scusatemi.

GIOVEDì 20 OTTOBRE Io a scuola non ci vado. Ma non perché non mi piace. Anzi, penso che mi piacerebbe pure. Il fatto è che non mi ci mandano. Non si curano di me. Ma so come funziona. C’è una persona grande che comanda a piccoli come me. E questa persona se uno è bravo lo promuove e se non è bravo lo boccia. Ho sentito che le due voci-fanculo si vogliono promuovere. Si hanno detto proprio così. E lo possono fare? Vogliono dire loro direttamente. E sì, sarebbe bello! Uno mica si può promuovere da per sé stesso. E poi loro due potrebbero solo essere bocciate. Sicuro.

MERCOLEDì 19 OTTOBRE Falso allarme. Tutto rientrato. Tutto come prima. Voce-fanculo.2 non è morto, anzi è tornato più fastidioso di prima. E non ce lo toglieremo più dalle scatole. Sembrava bello, ma non era vero. Piango. Era andato a fare uno dei suoi soliti viaggi e si è trattenuto due giorni in più. Maledetto.

MARTEDì 18 OTTOBRE Voce-fanculo.1 ha preso il comando di tutte le operazioni e possiamo dare per certa la fine o la sparizione definitiva di voce-fanculo.2. Anche stasera, con l’altro gruppetto di signore che leggono il libro tutte d’accordo lui non c’era. E a dirigere la banda c’è stata la sua complice. Che però se lo ha cacciato via non è più colpevole. E quindi non la possiamo neanche chiamare complice. Anzi, dobbiamo ringraziarla.

DOMENICA 16 OTTOBRE Sono quasi sicura: voce-fanculo.2 è morto. O forse è ancora vivo, ma lo hanno cacciato via. Chi è stato è stato, ha fatto bene. Già non si era visto neanche ieri e la cosa mi è sembrata strana. Ma quando poi sono venute quelle persone che si incontrano una volta al mese per raccontarsi il libro che si sono letti e a dirigere la questione non c’era lui, ma voce-fanculo.1 ho capito che lo possiamo dare per perso. Meglio. Fra l’altro voce-fanculo.1 è parecchio meglio di lui a fare questa specie di direzione.

SABATO 15 OTTOBRE Ho una strana sensazione, non prendetemi per una inquieta. Mi sembra che sto comunicando con voi come al solito, ma a voi non arriva niente. No, non dico in termini di sentimenti, di emozioni. Lo so che da questo punto di vista non ho molto da aspettarmi. Voglio dire che è come se io sto parlando ma voi non lo sapete che sto parlando. O forse non mi sentite. Può essere?

VENERDì 14 OTTOBRE Oggi voce-fanculo.2 non si è visto per nulla. Non è stata comunque notata la sua mancanza e nessuno se ne è lamentato. Quando sto con voce-fanculo.1, soprattutto se non c’è quell’altro, si sta meglio. Più in tranquillità insomma. Senza agitazione e senza brutte sorprese.

GIOVEDì 13 OTTOBRE Questa volta sono venute le persone che parlano l’altra lingua, quella che io preferisco e capisco bene. Mi sembra una lingua più gentile ed educata di quella che parlano le persone di ieri. Parlo della lingua francese, lo avete capito. Le persone erano parecchie, più di quelle dell’altro gruppo. Mi è venuta in mente una cosa. Queste riunioni in lingue strane da noi si fanno da un sacco di tempo e le hanno fatto un sacco di volte. Come è possibile che facendo le persone, alla fin fine, la stessa cosa non si incontrano mai? Sarebbe normale che qualche volta si affacciassero le persone dell’englisc quando ci stanno quelle che parlano francese e altre volte che succedesse il contrario. E invece no. Mai. Forse i due gruppi si odiano?

MERCOLEDì 12 OTTOBRE Oggi sono tornate le persone che parlano la lingua strana. Ed è successo un fatto che la dice lunga su che cosa pensano le persone delle due voci-fanculo. In particolare di voce-fanculo.2. I due hanno detto che dovevano fare una fotografia alle persone per metterla su quel posto scemo loro che si chiama fesbuc. Siccome c’era una sedia vuota, per non far venire la fotografia brutta, voce-fanculo.2 si è subito andato a sedere lì. Come si è seduto, una delle signore si è alzata. Chiaramente non voleva farsi vedere insieme a lui. Alla fine sempre una sedia vuota è rimasta.

MARTEDì 11 OTTOBRE Non ci sono parole, né aggettivi, né sostantivi (conosco perfettamente il significato delle due parole!) per definire le due voci-fanculo. E voce-fanculo.2 in particolare. Diciamo però che le persone pure se le chiamano addosso le stranezze. Non so quanta gente è andata finora appresso a voce-fanculo.2 in quel posto che piace a lui e che si chiama Napoli. O anche Napul; deve avere due nomi. Io non ci andrei mai. Invece ci sono persone che continuano a seguirlo. È successo che non so quale pasticcio ha fatto per cui è nato un mezzo problema. Un problema di letti. Dove, immagino, le persone dormiranno quando stanno con lui. In pratica si è sbagliato e gli manca una stanza con due letti. C’è un solo letto, ma le persone ne vogliono due. Dice che questo letto è grande, ma le persone ne vogliono due per forza. Individui normali si procurano un altro letto. Non le geniali voci-fanculo! Hanno procurato due stanze. Sempre grandiosi! Immagino che una stanza costa più di un letto. Mi domando: la differenza la pagano loro due o la fanno pagare a voi?

SABATO 8 OTTOBRE Davvero non mi faccio capace. Delle due voci-fanculo, si sa. Ma pure voi! Le due anime in pena sono sempre in azione con le iniziative più bislacche e ci vengono tante persone. Oggi hanno fatto, finalmente, una cosa bellina davvero. C’era una signora con gli occhi strani e che ride sempre, già venuta altre volte, che ha organizzato tutto un gioco, che si fa con le carte colorate, molto istruttivo e molto divertente. Era veramente divertente, perché ridevano sempre. Ridevano chi? La signora con gli occhi strani e altre due signore che giocavano con lei. Si, avete capito bene. In tutto erano tre. Ma vi pare che qualsiasi sciocchezza organizzino le due voci-fanculo si riempie sempre la stanza? E ora che avevano preparato una cosa seria, non ci stava praticamente nessuno? Siete strani!

VENERDì 7 OTTOBRE Perché mi fate del male? Perché fate del male alle due voci-fanculo? Se lo faceste apposta non potrei che darvi ragione. Ma se lo fate pensando di far loro del bene, smettetela. Per favore. Sono già abbastanza folli da pensare cose pericolose o impossibili da soli. Perché vi ci mettete pure voi? Oggi è venuta una signora, simpatica, senza dubbio, che ha tirato fuori non so quante idee di cose da fare. Non ultima una cosa che voi andate a camminare, in condizioni forse anche un po’ difficoltose, e intanto pensate o dite cose filosofiche. Le due voci-fanculo si sono subito infumate e hanno detto sì. Ora, dico io, voi andate in posti disagevoli, mi mettete a pensare o a chiacchierare di cose magari pure importanti. Vi distraete, mentre state camminando, può succedere che inciampate e finite lunghi lunghi per terra. Va a finire che vi fate pure male. E, se succede, chi vi paga? Non vi aspettate che lo facciano le due voci-fanculo.

GIOVEDì 6 OTTOBRE Che figura che si è fatto! Anzi che hanno fatto le due voci-fanculo. Oggi c’è stata un’altra riunione e parlava un signore che è venuto già altre volte. Questo signore ha scritto un libro. Racconta questo libro di certe cose scritte tanto tempo fa che sono state ritrovate e che sono servite a sapere quello che avevano fatto certe persone tempo fa. E lo sapete chi sono queste persone? Le due voci-fanculo! Sì, proprio loro che pochi giorni fa hanno preso un sacco di carte scritte che tenevano conservate non so da quanti anni e le hanno buttate via di nascosto. Tutte queste carte, messe insieme, si chiamano archivio (che nome strano..). E in ogni foglio di carta ci stavano o cose che hanno scritto loro o cose che hanno scritto su di loro. Evidentemente c’erano parecchie cose sconce o irregolari, se non perché dovevano buttare questo archivio? Ma ora le hanno scoperte, sono state trovate le prove delle loro schifezze. E c’è pure un libro se vi volete documentare.

MERCOLEDì 5 OTTOBRE Credo di aver capito cosa stanno facendo le due voci-fanculo con il fatto di portare via tutti i libri e di sostituirli con tanti, tanti meno. Lo so come ragionano. Che poi è sbagliato dire così. Come fanno a ragionare se non lo sanno fare? Infatti si stanno sbagliando un’altra volta. Ditemi se non ho ragione. Hanno capito di non essere all’altezza di fare il lavoro che fanno. Sono molto, ma molto, al di sotto delle capacità che servirebbero (quelle che ho io, per esempio). Allora hanno messo in relazione le loro poche qualità con la quantità dei libri. Poche qualità, pochi libri. Quanto sono belli! Vi sembra una soluzione? Se siete incapaci, e lo siete, siete incapaci e basta. Non c’è calcolo o misura che tenga. Giusto?

MARTEDì 4 OTTOBRE Ci hanno ripensato? Forse, sì. Non sarebbe la prima volta che le due voci-fanculo cambiano idea. Sono capacissimi di cominciare a fare una cosa, poi di abbandonarla e poi di fare tutto il contrario di quello che avevano cominciato a fare. Vi ho detto che hanno portato via tutti, ma proprio tutti, i libri. Ho pensato: si sono decisi, hanno capito di non saper fare questo mestiere e hanno mollato la spugna. Oggi hanno tirato fuori altri libri. Ma molto, molto, molto meno di quelli che c’erano prima e che hanno tolto di mezzo. Che sta succedendo? C’è incertezza?

LUNEDì 3 OTTOBRE Si cambia vita! Non so se sarà un’operazione vantaggiosa. Ma comunque è un’azione di verità. Le due voci-fanculo si sono finalmente rese conto di aver sbagliato molto, se non tutto, della loro vita. E ne hanno preso atto. Da tempo ve lo dicevo che fanno un lavoro per il quale sono un po’ inadeguati. Anzi, per dircela tutta,totalmente incapaci. Stanno chiudendo la loro attività con i libri. Io, all’inizio, non capivo bene che cosa facessero. Ma col tempo, prendendoli in mano questi libri e sentendo cosa dicono le persone che vengono da noi ho capito che il mestiere che fanno loro, anzi che dovrebbero fare, è difficile. E richiede tante competenze. E loro due non ce le hanno. Anche se si mettessero a studiare con impegno, che non hanno, non arriverebbero mai. Sono proprio negati. Quindi bene hanno fatto, oggi, a prendere tutti i libri, chiuderli nelle scatole e portarli via non so dove. A questo punto non so cosa sarà di loro. E pure di me. Il posto per dormire, secondo voi, me lo lasciano?

SABATO 1 OTTOBRE Sono venute delle persone a sentire un signore che parlava. Questo signore si chiama Dottore e ha parlato un sacco. E, devo dire il vero, la gente stava a sentire con attenzione. L’argomento è stato un lavoro che fa chi si chiama medico. Che cosa fa questo medico io non lo so. Ho capito che parla assai. Questo è l’importante. E allora mi è venuto un dubbio. Non è, per caso, che voce-fanculo.2 fa il medico e non aveva detto niente a nessuno?

VENERDÌ 30 SETTEMBRE Questa volta i commenti li faccio. E come se li faccio. Mi vergogno io per lui. Per voce-fanculo.2, intendo. Si sta mettendo d’accordo con un signore per portare un sacco di gente in quel posto dove va lui, a Napoli. E fin qui niente di strano. Ci ho fatto l’abitudine e mi fa pure piacere che si toglie ditorno ogni tanto per qualche giorno. Ma ci vuole un decoro! Insomma vuole andare con queste persone a Napoli e obbligarle a cantare quelle brutte canzoni che canta lui. Cantasse almeno bene. La cosa in verità non l’ha pensata solo lui. Sta in combutta con questo signore che vi dicevo. Che è pure tutto entusiasta.

VENERDì 30 SETTEMBRE Questa volta i commenti li faccio. E come se li faccio. Mi vergogno io per lui. Per voce-fanculo.2, intendo. Si sta mettendo d’accordo con un signore per portare un sacco di gente in quel posto dove va lui, a Napoli. E fin qui niente di strano. Ci ho fatto l’abitudine e mi fa pure piacere che si toglie ditorno ogni tanto per qualche giorno. Ma ci vuole un decoro! Insomma vuole andare con queste persone a Napoli e obbligarle a cantare quelle brutte canzoni che canta lui. Cantasse almeno bene. La cosa in verità non l’ha pensata solo lui. Sta in combutta con questo signore che vi dicevo. Che è pure tutto entusiasta.

GIOVEDì 29 SETTEMBRE Andiamo avanti così. Che vi devo dire? Che vi devo riferire? A essere sincera questa storia che non posso esprimere i miei pareri, per paura che qualcuna o qualcuno si offende, non mi sembra tanto giusta. Io sento tutti che parlano male di tutti. C’è, per esempio, uno che lo sento assai criticare. Si chiama Ronze, mi pare. O forse Ronzi. Ecco, perché io devo essere la scema del villaggio? Quella che non può dire niente di nessuno. Da domani cambio musica. Magari un po’ per volta.

MERCOLEDì 28 SETTEMBRE Devo riferire senza interferire? Va bene, riferisco. Riferisco che le due voci-fanculo hanno messo in giro una sacco di cosine strane. Roba di carta e molto colorata. A cosa serve? Non lo so? So solo che la gente la vede è molte volte fanno sospiri o ululati. Posso dire quello che penso? No? E non lo dico. Figuratevi se vengo meno alla parola data. Comunque, sappiate, che lo penso.

MARTEDì 27 SETTEMBRE Io continuo a fare come ho detto. Vi racconto le cose, per come sono. Mi astengo (vuole dire che evito di..) dal dire quello che penso. Se lo dite voi, padroni. Ma io non voglio offendere nessuno. Oggi tutte e due le voci-fanculo, prima una e poi quell’altra, sono andati in un posto. Hanno detto che andavano a un convegno. A dimostrazione che non sanno parlare. Non è un’offesa, non è un’opinione. È un fatto: non sanno esprimersi. Si dice convengo, non convegno. Vuol dire che uno va in un posto insieme a un’altra persona. Vengo con. Giusto? Le due voci-fanculo si sbagliano. Come gli succede spesso. E questa è una realtà. Niente di più e niente di meno.

LUNEDì 26 SETTEMBRE Come d’accordo io continuo a notificare e non dico niente di mio. Devo però verificare che tante persone, troppe persone, stanno venendo a prendere il libro che devono leggersi per fare quella cosa strano di riunirsi e parlare la lingua strana che chiamano englisc. Io pensavo che avendolo fatto già tanto volte si fossero pure scocciate. Anzi no e ci sono pure nuove signore che verranno per la prima volta. Il signore che insegna invece è sempre lo stesso. Non aggiungo altro.

SABATO 24 SETTEMBRE Io i miei impegni li rispetto. Ho detto che racconterò i fatti senza fare commenti e così farò. Ho sentito dire alle due voci-fanculo che ieri ci sono state delle persone che sono venute apposta al teatro per dormirci dentro. Io non le ho sentite e non ho avuto nessun disturbo. Il fatto deve essere vero perché l’ho sentito dire anche da altre persone. Ho anche sentito che per dormire nel teatro (ma non si sta scomodi?) si devono cacciare diversi fogliettini. Per l’intelligenza della pensata avrei potuto anche credere che se la sono inventata le due voci-fanculo. Ma non sono state loro. Né, sono sicura, hanno dormito pure loro con le altre persone. Devo fare commenti al tutto? E che li faccio a fare?

VENERDì 23 SETTEMBRE Come ho già detto da oggi comincia un nuovo mondo. Mi limiterò a raccontare i fatti. Non saprete più delle mie opinioni. Che fra l’altro per me sono quasi sempre dolorose, quindi meglio dimenticarsele. Cosa è successo di significativo oggi? È successo che sono venute un gruppo di persone e si sono riunite, come al solito, nella seconda stanza. Che si sono riunite a fare? Si sono riunite con voce-fanculo.2 perché devono andare con lui in quel posto che si chiama Napoli. A fatica trattengo la mia opinione sulla cosa. Diciamo cosa è accaduto. Voce-fanculo.2 ha salutato a tutti quanti e ha cominciato a parlare. E ha detto proprio così: “La prima cosa da fare è discutere del programma culturale che faremo a Napoli”. Le persone hanno fatto segno che andava bene e lui si è stato un momento zitto. Poi ha detto: “Quindi, stabiliamo subito che si mangia e dove”. E quelli hanno fatto sempre segno di sì. A questo punto, mi capite, me ne sono andata in un’altra stanza e non ho voluto nemmeno sentire che altro dicevano. Innanzitutto perché mi sono sdegnata. E poi perché, dovere di cronaca a parte, non ho nessuna voglia di sapere loro che si mangiano, visto che a me non arrivano mai nemmeno gli avanzi. Buonasera.

GIOVEDì 22 SETTEMBRE Mi sembra proprio che sia arrivato il momento che io pensi di più a me stessa. Basta sacrificarmi per gente che non lo merita. E soprattutto basta sacrificarsi per le due voci-fanculo. Che poi non hanno bisogno di essere aiutati in questo. Mi sacrificano già abbastanza senza bisogno di avere rinforzi. D’ora in avanti (sta sentendo come scorre fluida la mia prosa?) mi limiterò a osservare, a raccontare, a sottolineare. Ma niente di più. Basta giudizi e valutazioni. Che poi se mi vengono fuori è per fare un piacere a voi. Non certo perché sono pettegola o invidiosa. Contenti voi, contenti tutti.

MERCOLEDì 21 SETTEMBRE Dopo i famosi fatti di Matera è evidente che non date nessuna importanza, nessun credito alle parole che vi dico. E allora, che ve le dico a fare? Per mia soddisfazione. Vi basta? In questi mesi ho tanto arricchito il mio vocabolario e voglio brillare dello stesso (ganza!). Anche se non mi capite voi, mi capisco io. Con la mia prosa spumeggiante, fluviale, vulcanica. E pure anchilosata. Che bella parola! Non so che ci azzecca, ma mi sembra che suoni molto bene.

MARTEDì 20 SETTEMBRE Voglio dirvi una cosa che ho pensato oggi. Ma a me, sinceramente, che me ne importa? Volete andare appresso alle voci-fanculo. Siete grandi? Non siete stati interdetti (ancora)? Fate quello che volete. Per quale motivo io mi devo preoccupare di darvi informazioni, dritte, consigli quando poi voi fate sempre di testa vostra? Oggi sono venute un sacco di persone a cacciare i fogliettini per partecipare. E altre a chiedere informazioni. Che poi gli risponde voce-fanculo.2 e dice un sacco di bugie. Io cerco di fare segni con la testa, ma sembra che nessuno se ne accorge. O sono diventata invisibile?

LUNEDì 19 SETTEMBRE Non bastasse il fastidio delle porte sempre aperte, il dolore ai piedi per i sassi, vi dovete mettere paura, a questo Matera, pure degli animali feroci. Pure questo se l’è fatto scappare quell’altra bestia di voce-fanculo.2. Sì perché a proposito di Matera parla sempre di lu cane o di lu cani o di lu cano. Sì lo so, non fate i sapientoni, che si dice il cane o i cani o le cane (è giusto le cane? Mi state facendo venire il dubbio). Ma quello parla male e storpia sempre le parole. Il fatto è che il posto è pieno di cani e con le porte aperte è capace che vi addormentate e vi svegliate la mattina dopo con un animale nel letto. Non ve ne importa? Fate come volete voi.

SABATO 17 SETTEMBRE Continuo nella mia benefica informazione dissuasiva (eccellenti parole!). Perché non vi dovete far portare dalle due voci-fanculo a Matera? Perché, oltre che dover far vedere i fatti vostri a tutti quanti, vi dovete pure fare assai male ai piedi. Sì, sì! L’ho sentito io a voce-fanculo che diceva “No non vi preoccipate. Noi non stiamo nei sassi. Ci andiamo solo a camminare”. E che sarebbe questa una penitenza? E poi la sera, quando rientrate, non ve li potete neanche lavare i piedi, perché state con le porte aperte e tutte le persone vi guardano. Evitate gente, evitate.

VENERDì 16 SETTEMBRE Eccoci. Vi ho messo ieri sull’attenti per questa cosa nefasta che le due voci-fanculo hanno messo in giro. Mai hanno pensato una roba così perversa. Io, senza avere ancora approfondito, ho già trovato tre nefandezze. Ma nessuno mi fa i complimenti? Non vi siete accorti di come è diventato forbito il mio linguaggio? Ho approfittato dei mesi di clausura per migliorarmi. Ma torniamo al torbido. Dunque la coppia truffaldina vuole portarvi in un posto che, salvo errori, si chiama Matera. Prima schifezza: in questo posto tutte le persone non hanno nessuna costumatezza. Stanno sempre con le porte aperte, a fare i fatti loro, senza nessun ritegno per chi guarda. Ora, proiettatevi nella situazione nel caso sciagurato volesse andare pure voi. State facendo un fatto vostro, privato, personale. Vi pare bello che vi devono vedere tutti quanti. O entrarvi in casa quando vi pare? E questo é niente. Vedrete quando poi vi dirò degli altri impicci!

GIOVEDì 15 SETTEMBRE Buongiorno. Devo segnalare un pericolo di massima allerta. Ce ne sono tanti altri, ma questo è davvero speciale. Le due voci-fanculo stanno per farvi, o vi hanno già fatto, una proposta terribile. Se già vi siete impegnati, recedete immediatamente. Se vi interpellano ditegli subito di no. So che vogliono portarvi in un posto pieno di insidie. Un posto senza nessuna privatezza, assai scomodo e pieno di animali rabbiosi. Raccolgo ulteriori elementi e poi vi dico. Voi, intanto, non prendete decisioni affrettate. Mi raccomando.

MERCOLEDì 14 SETTEMBRE Ho prove certe di aver ripreso le comunicazioni con voi. Mi sentite forte e chiaro? Sicuramente sì. Per cui non fate finta di non aver sentito bene. O di non averci fatto caso. O, peggio, di aver preso l’abitudine al mio silenzio. Perché si erano interrotte le comunicazioni? Non lo so. Com’è che sono riprese? Non so rispondere neanche a questa domanda. Ma cosa importa? L’importante è che tutta sia tornato normale. Di capire sempre il perché e il percome che ce/ve ne frega? O siete tutto della stessa scuola di voce-fanculo.1? Oddio, mi dispiacerebbe pure se foste dalla parte di voce-fanculo.2. Che dice sempre che di capire non gli interessa molto. Non è vero. Dice così perché non capisce mai niente. Si tratta di una scusa, insomma. A domani.

MARTEDì 13 SETTEMBRE Ciao. Ciao. Ho due buone notizie per voi. In verità una è sicura e mi è chiara. La seconda è una intuizione e spero di avere indovinato. Partiamo dal sicuro. Dopo essere stata segregata e isolata per un numero interminabile di giorni ora sono libera. Libera per modo di dire, sono sempre nelle grinfie delle due voci-fanculo. Dopo un lungo periodo di assenza sono tornati avanti alle… Meglio che mi stia zitta. La cosa intuita è che, mi sembra, ho ripreso le comunicazioni con voi. Siete felici? Se riscontrate disturbi nelle comunicazioni fatemelo sapere. Sarà certo colpa delle due m???e. Ci siamo capiti.

DOMENICA 3 LUGLIO Amiche, amici purtroppo dobbiamo lasciarci. Non piangete. Sarà solo per un certo periodo. Ma poi verrà un liberatore. Forte, astuto, invincibile. E mi libererà. È il signor Settembre. Ci avete mai avuto a che fare? Certo che ha un nome un po’ inconsueto per una persona. Alla fine l’ha avuta vinta quello scellerato di voce-fanculo.2 e quindi tutte le vie di comunicazione sono state chiuse. E si riapriranno quando arriva questo settembre. Un po’ mi dispiace non parlare più con voi. Sì, è vero, non era un vero e proprio parlare quello fra me e voi. Ma ora, nel momento della tristezza, ci dobbiamo mettere a fare i pignoli? Ripeto, mi dispiace davvero. Ma, sinceramente, da un certo punto di vista la cosa pure è una mezza liberazione. Non per voi, spero, che mi ascoltate sempre con tanta partecipazione. Ma per me, che ogni giorno devo pensare a selezionare per voi un fatto mio. Ma che l’ha detto il medico che devo mettere sempre in piazza tutte le mie cose? Datemi un po’ di respiro. Appena arriva questo signor Settembre mi rifaccio viva io. Non vi preoccupate.

SABATO 2 LUGLIO Allora la cosa è definita e finita. Non si discute! Voce-fanculo.2 ha convinto del tutto pure la sua compare. Da domani non ci si esprime più. Non so se domani si può ancora dire qualcosa o no. Comunque bisognerà stare in silenzio per un paio di mesi. E sapete qual è la regione? È che lui si deve riposare. Ma che carattere malvagio! Lui deve fare il fannullone e noi non possiamo dire più niente. Protesterò nelle più alte sedi. Datemi l’indirizzo, per favore.

VENERDì 1 LUGLIO Davvero io questa prepotenza di voce-fanculo.2 non la posso accettare. Ma che scherziamo? Lui vuole stare zitto (e fa bene) e noi non possiamo più parlare per fargli compagnia? Qui è necessario che qualcuno si rivolti. Escludo che la rivoltosa possa essere voce-fanculo.1. Quella pur di non sentirlo più nelle orecchie si piegherebbe a ogni ricatto. Allora potreste essere voi a intervenire. Prima con la persuasione e poi, se la bestia non si convince, con le maniere forti. Del resto voi siete assai e lui è uno solo. E non sta neanche tanto bene in salute. No, perché se fate finta di non sentire o di non capire mi suscitate brutti pensieri. Non è che per caso siete stati proprio voi a dargli l’idea? E che alla fine sia tutta una finta e che l’unico e vero obiettivo sia quello di farmi stare zitta? Sarebbe davvero sgradevole.

GIOVEDì 30 GIUGNO Ve lo avevo detto che c’era qualcosa che non quadrava. Io sono molto sensibile. Capisco subito le cose, anche prima che succedono. Se poi sono cose brutte, sono insuperabile. Senza nessuna vanità. Quando una ha una qualità non deve vergognarsi di farlo sapere. Insomma voce-fanculo ha cominciato a dire che non si può parlare più. Anzi, precisamente, ha detto che non è oggi, magari sarà domani si devono sospendere tutti i tipi di comunicazione. Che poi sarebbero i suoi. E io che c’entro? Vuole dire forse che mi vogliono tappare la bocca? Anche se non sanno che io so parlare? Ma poi perché questa decisione?

MERCOLEDì 29 GIUGNO Anche se le due voci-fanculo sembrano tornate alla normalità avverto una brutta atmosfera. Voce-fanculo. 2, con un’aria tutta grave, dice che vuol farla finita. Ma finita di che e che cosa? Ah, dice pure che vuol farlo sapere a tutti quanti. Ma cosa si aspetta di ottenere? Quello lo conosco. Molte volte sembra che sta facendo una cosa, ma poi ne sta pensando un’altra. Sarà meglio che stia in allerta.
Io, non lui.

MARTEDì 28 GIUGNO Anche ieri ho passato tutta la giornata da sola. Ero quindi rassegnata al completo abbandono e stavo cominciando a immaginarmi possibili vie di fuga. Non è che me ne voglia scappare, io qui ci sto bene. Però se resto io sola che faccio’ Che mangio? Come mi riscaldo? Mentre facevo questi pensieri sono tornate oggi le due voci-fanculo. Non hanno detto niente del fatto che vogliono chiudere. Però intanto hanno bloccato definitivamente ogni accesso alla seconda stanza. Dove in genere sto io. A questo punto mi è venuto un brutto pensiero. Sarà mica che mi hanno fatta prigioniera?

DOMENICA 26 GIUGNO Anche oggi non si è affacciato nessuno. E io me ne sono stata chiusa qui in completa solitudine. Come è strana la vita! Fino a pochi giorni fa se di domenica, che è il mio giorno di libertà, fosse venuto qualcuno avrei gridato, a bassa voce chiaramente, la mia protesta. Già rompete le palle per tutta la settimana! E invece adesso, in questa situazione di incertezza per il mio futuro, accetterei la venuta di chiunque. Pure di voce-fanculo.2. Pensate un po’.

SABATO 25 GIUGNO Le due voci-fanculo sono ricomparse. In un primo momento ho pensato che, come fanno di solito, lanciano proclami e poi non ne fanno niente. Insulsi! Ma forse non è così. Perché sono state qui solo poche ore. Hanno svuotato la seconda stanza, hanno messo un cosa avanti per non far passare (ma io ci passo lo stesso) e se sono andati via. E a ora, che è quasi notte, non si sono visti più. Che devo fare?

VENERDì 24 GIUGNO Pure oggi sono rimasta prigioniera tutta il giorno. Allora è vero che le due voci-fanculo hanno deciso di chiudere e di andarsene. E io ora che faccio? Certo posso uscire. Ma poi dove vado? Ieri sera a un certo punto stavo per farlo. Ho avuta tanta paura perché si sono cominciati a sentire, di sera, dei rumori fortissimi. E non smettevano mai. Poi hanno smesso, ma dopo molto tempo. Ma io che ne sapevo che finivano e non ricominciavano più? Insomma ho passato una nottata tragica.

GIOVEDì 23 GIUGNO Forse è vero. È vero che le due voci-fanculo hanno deciso di abbandonare tutto. Oggi non si sono visti. E a pensarci bene anche ieri pomeriggio mi hanno lasciato, come ora, chiusa sola qui dentro. In realtà non c’è nessuna differenza rispetto a quando mi lasciano in pace nei giorni che mi spettano. Anzi, se capita poi che vengono, mi sento pure prevaricata. Però  che a me fa piacere che loro non ci sono è un fatto che non deve riguardarli. Lo decido io. Ma loro non possono decidere di lasciarmi sola quando vogliono. Anche se la cosa potrebbe farmi piacere. Non vi pare?

MERCOLEDì 22 GIUGNO Oggi da noi, ma pure in teatro, c’è stato gran movimento e molta agitazione. Sentivo tutti che dicevano “presto, presto la onferenza, la onferenza. Uno ha detto pure la onferenza stampa. Che così sembra una cosa ancora più terribile. E invece niente di particolare. Io ci sono andata, con voce-fanculo.1. Era parecchio emozionata. Comunque questa onferenza consiste che c’è un bel po’ di gente che parla e molti che li stanno a sentire. C’era un signore che diceva “e adesso passo la parola a..”, oppure “ora ascoltiamo cosa ha da dirci..”. Ho subito pensato che voce-fanculo.1 era inquieta perché doveva parlare pure lei. Ma quel signore non l’ha chiamata e, secondo me, lei è stata pure più contenta. Insomma si sono fatti una parlata. Perché la chiamano onferenza? Perché hanno raccontato che cosa faranno nel teatro per il prossimo anno. In questo caso dire solo parlata sarebbe un poco misero. Meglio dire onferenza. Anche per per darsi importanza. Perché ci hanno messo vicino pure la parola stampa, onestamente, non lo so. Ma mi posso informare poi vi faccio sapere.

MARTEDì 21 GIUGNO Dopo due giorni in cui non si è visto nessuno e io sono restata chiusa qui dentro mi ero fatta convinta che veramente le due voci-fanculo avevano deciso di chiudere e di non farsi vedere più. E, sinceramente, ci ero rimasta un po’ male. E che diavolo! Pure sono anni che stiamo insieme. Diciamo vicini, perché io certo non mi metto insieme né all’una, né all’altro. Comunque lasciarmi così, senza neanche dire ciao.. Invece sono tornate. Di chiudere non hanno parlato, ma stanno togliendo un sacco di libri. Quindi penso che se non è oggi, sarà certo domani. Vedremo.

DOMENICA 19 GIUGNO Le due voci-fanculo stanno litigando. Voce-fanculo.2 vuole chiudere al più presto la libreria. Voce-fanculo.1 vuole ancora spettare. Per una volta devo dare ragione a voce-fanculo.2. E non potete immaginare quanto la cosa mi costa. Finalmente si sono decise e arrivano pure tardi. Non servono a nulla, fanno male quello che fanno. Prima fanno il passo è meglio è. Così io pure sarò più libera di scegliere il mio futuro.

SABATO 18 GIUGNO Oggi voce-fanculo.2 è arrivato arrabbiatissimo. Ha detto un sacco di brutte parole e di improperi. Si è molto lamentato perché, sembra, che ha dovuto fare un sacco di strada a piedi. E questo per colpa di certe persone che sono venute a fare una festa dalle nostre parti. A questa festa ci sarebbe andata un sacco di gente. E per questo hanno dovuto chiudere molte strade. Giusto quelle dove dove passare voce-fanculo.2. Le persone che hanno fatto questa festa si chiamano praid e sono venute pure da molto lontano. Vi pare possibile che non potevano fare la festa perché doveva passare lui?

VENERDì 17 GIUGNO Mai mettersi in cattive mani. Soprattutto se sono quelle delle due voci-fanculo. Oggi è venuta da noi una signora, giovane. Anche simpatica. Ha scritto un libro. Sembra un libro importante. Però parla di una persona che non conosce praticamente nessuno. A dire il vero, voce-fanculo.2 ha subito fatto finta di saperne assai. Ma è un bugiardo, si capisce subito che non è vero. Insomma, per tante ragioni, questa signora ha chiesto alle due voci-fanculo di darle una mano. Consigliata in questo da un signore mooolto importante. E la va a mettere in mano a quei due?

GIOVEDì 16 GIUGNO Oggi ho accompagnato voce-fanculo.2. Siamo andati a un posto che si chiama palazzostrozzi per vedere una cosa che si chiama mostra. Due nomi brutti e infatti non credo che siano veri. Ormai non ci casco più e non mi metto più paura. La cosa curiosa è che voce-fanculo.2 è andato, accompagnato da me, fino lì per accompagnare dieci persone e portarle dalla signora Guida. Avrà fatto venti metri e ha lasciato le persone alla signora. La signora, a sua volta, doveva accompagnare queste persone. Hanno salito una piccola scala e non si sono visti più. La mia domanda è: possibile che per fare venti metri e due scale ci vogliono tre persone di accompagnamento? Io, voce-fanculo.2 e la signora Guida? Mi pare un po’ esagerato.

MERCOLEDì 15 GIUGNO Per colpa di voce-fanculo.2 corro il rischio di sbagliare i nomi oppure di non capire. Lui ha un difetto di pronuncia. Non sa dire la quando la sta da sola. Oppure a dire la certe volte ci riesce e certe volte no. Non so se è una malattia o se si nasce proprio così. Per fare un esempio lui non dice quasi mai la lettera, ma dice a lettera. Oppure invece di dire la libreria dice a libreria. La cosa curiosa è che questo modo di parlare sbagliata gli esce fuori soprattutto con le persone che conosce. Ora ho sentito dire che fra un poco ci dobbiamo trasferire in un posto nuovo. Ma solo per poco tempo, poi torniamo qua. E quando parla di questo posto dove dobbiamo andare dice certe volte larena e certe altre arena. Allora si chiama rena dove dobbiamo andare?

MARTEDì 14 GIUGNO Oggi sono venute quelle signore che si incontrano ogni mese e parlano del libro che hanno letto. Finora le avevo considerate delle persone a posto. Ma oggi ci ho dovuto ripensare. Sono state un sacco di tempo a fare le lodi di una eroina. Io so che questa eroina non è cosa buona. Anzi, fa molto male. L’eroina che hanno preso loro, o che stanno per comprare, deve essere di un tipo molto pericoloso. Figuratevi che ha tre nomi. Tutti e tre non me li ricordo. Ma di due almeno sono sicura. Ponseca e Dimentel (o forse pimentel). E da quello che ho sentito questa eroina gli deve piacere pure assai. Se ne sono proprio innamorate. No, no, non è il termine giusto. Aspettate un momento che ci penso. Ecco, ci sono. Ne sono diventate dipendenti. Sì, dipendenti.

DOMENICA 12 GIUGNO Rassicuratevi: sono viva. Ieri non mi è successo proprio niente, anzi. Ho avuto solo un’altra dimostrazione di quanto sono pericolose le due voci-fanculo. E di quanti modi posseggono per farmi la guerra. Ma io, che ho fatto di male? Insomma il posto che mi terrorizzava, perché aveva un brutto nome, e che sarebbe Vallombrosa è molto bello. Il signor Capossela, che con quel nome avrebbe fatto paura pure a voi, è tanto una stimabile persona. Ha una cosa in testa molto grande. A sentire voce-fanculo.2 questa cosa si chiama cappello. Ma io a lui non credo più. Insomma questo signor Capossela è veramente assai educato. Parla con una voce molto bassa; così bassa che non si capisce che dice. Mica come quella bestia di voce-fanculo.2, che alza sempre i toni. E per finire questi coppoloni non c’erano. Sono amici del signor Capossela e quindi saranno gente perbene. In ogni caso abitano vicino a lui, non dalle nostre parti. E non hanno nessuna intenzione di spostarsi. Insomma non ho dovuto affrontare pericoli, ma capisco, a questo punto, che devo stare sempre in guardia. Ora si è fatto tardi. Vi dico meglio la prossima volta che ci sentiamo.

SABATO 11 GIUGNO Ho paura. Anzi sono terrorizzata. Vi ricordate la cosa che vi ho detto qualche giorno fa del premio di un libro che dovrebbero avere le due voci-fanculo, anche se il libro non lo hanno scritto loro? Oggi si arriva al dunque e devo andare con voce-fanculo.2 a risolvere questa faccenda. Io non so perché ogni volta che c’è una cosa brutta mi devono mettere in mezzo. E ditemi voi se non ho ragione. Il posto dove dobbiamo andare si chiama Vallombrosa (e già il nome dice tutto), il signore che ha scritto il libro si chiama Capossela (come fa uno a chiamarsi così?), il libro si intitola “Il paese dei coppoloni” (e voi avreste fiducia di persone coppolone? E poi chi sono? Quelli che stanno a Valombrosa?). Secondo me stasera non torno. E non ci parleremo più. Che peccato. Mi dispiace.

VENERDì 10 GIUGNO Ho sbagliato. Lo so che ho sbagliato. È pure inutile che me lo ripetiate. Non dovevo scegliere come oggetto del mio ozio una cosa scioccherella come quel fesbuc. Dopo tre giorni di faticoso impegno ho scoperto che non ne valeva la pena. Non solo l’argomento è poco consistente, e pure poco comprensibile, ma poi corro il rischio che qualcuno che ci è affezionato (al coso fesbuc, voglio dire) mi prenda pure a male parole. Tanto tempo impiegato per dire che, forse, questo coso è una stanza. E non si capisce neanche bene che stanza è. La prossima volta starò più attenta.

GIOVEDì 9 GIUGNO Proprio mentre stavo facendo i miei ragionamenti oziosi su quello scemo di posto che è fesbuc è successa una cosa nuova. È venuta quella signora simpatica che chiamano la presidentessa. Si è messa a parlare un sacco (è simpatica e parla pure molto) e a un certo punto ha messo in mezzo questo fesbuc pure lei. Però quello che ha raccontato mi sembra strano. In ogni caso mi mette in difficoltà nei miei assunti. O forse no. Insomma dice che stava a casa sua, a casa della presidentessa, con una amica. Stavano guardando la grande scatola nera. Un signore che ci stava dentro ha detto di fare una foto e di mandarla subito a lui. Hanno fatto la foto con quel coso dove si parla dentro. Si sono fatta la foto dei loro piedi (sì, la gente a volte è strana) e l’hanno mandata a questo signore. Però si sono sbagliate e l’hanno messa su fesbuc. È mai possibile che questo fesbuc, come stanza, sia il ripostiglio?

MERCOLEDì 8 GIUGNO Siamo d’accordo che questo fesbuc è un posto. Abbiamo detto che è una stanza. Giusto? Ma che stanza? Direi subito che non è la stanza dove si dorme. Con il vai e vieni che si intuisce c’è il pericolo sicuro di essere svegliati. Non mi sembra nemmeno che possa essere la stanza dove si prepara da mangiare. Chi cucina? A me sembra che troppa gente che va e viene da questo fesbuc non ha voglia di fare molto. Figurarsi di cucinare. E poi, chi farebbe la spesa? Allora è un’altra stanza ancora. Potrebbe forse essere un salotto. Ma è chiaro che si tratta di una stanza dove si entra, si esce e si sta poco tempo. E in salotto in genere non si sta con la fretta addosso. Ma allora che stanza è?

MARTEDì 7 GIUGNO Ieri sono stata sola e ho avuto tutto il tempo per decidere come usare bene il mio ozio. Per farvi capire che l’ozio è una cosa seria ho pensato di dedicarmi a una migliore comprensione di una cosa scema. Ho scelto di occuparmi di quel fesbuc. Riconosco che sono stata un po’ influenzata dalle recenti brutte figure fatte, in proposito, da voce-fanculo.2. Ma sull’argomento potrei dire cose anche di voce-fanculo.1. Cominciamo col dire che io di questo fesbuc non so niente. Raccolgo notizie e poi mi faccio un quadro. Per prima cosa argomenterei che è un luogo. Sì, sì. Ho sentito tante volte dire “Sono entrata in fesbuc” oppure “Me ne esco da fesbuc”. Assodato che è un luogo, direi che quasi sicuramente è una stanza, da dove si entra e si esce. Siete d’accordo? No? Non importa. Fatemi continuare. Ora devo focalizzare però di che stanza si può trattare. Ci penso. Subito? Ma che siete impazziti? Ho detto che mi mettevo a oziare, mica a fare la schiava vostra. A domani.

DOMENICA 5 GIUGNO Oggi sono stata sola tutto il giorno e quindi in santa pace. Le persone povere di spirito penseranno che non ho fatto una mazza. Non è vero. Mi sono dedicata alla pratica dell’ozio. Non da subito; non appena mi sono svegliata. Ci ho pensato su un po’. Mi sono chiesta come occupare il mio tempo in questa situazione, felice e poco ripetibile, di solitudine. Ho deciso allora di oziare. Per chi non lo sapesse oziare vuole dire fare cose molto importanti. Cose di cui magari non si vede subito il beneficio. Per la verità non li vedono i besti, tipo voce-fanculo.2. Ma le persone serie lo capiscono subito che c’è risultato. Che la cosa è produttiva. Non immediatamente, va bene. Ma nel tempo mi ringrazierete. Insomma sto oziando. E penso. Mi piace molto questa condizione. Veramente assai. Scusate, ma perché la devo limitare solo a oggi? E se volessi oziare pure domani? O dopodomani? Insomma, sono padrona di fare quello che voglio? Certo, se non disturbo nessuno. Vi disturbo se ozio? No? E allora fatemi fare i fatti miei. Ho deciso di oziare a lungo. E quindi di trovarmi un nuovo e utile argomento di riflessione. Ora ci penso e appena trovo quello giusto comincio la mia pratica di ozio produttivo. Al momento ci fermiamo a quello indagatorio.

SABATO 4 GIUGNO Voce-fanculo.2 èdavvero un essere spregevole. Vi ho detto che ha combinato un guaio sul coso scemo che si chiama fesbuc. E siccome in molti gli hanno dato addosso sta dando la colpa a una signora. Da cui ha copiato. Ma come si fa? Copiare è peccato e non si fa. Tu copi e te la prendi con quella che magari non si è nemmeno accorta che stavi dietro alle spalle a copiare? Non solo. Sta pure accusando questa persona di averlo derubato. Sì, di una pizza. Mesi fa. Ti hanno derubato mesi fa e ora te ne ricordi? Che vergogna!

VENERDì 3 GIUGNO Un sacco di persone stanno insultando voce-fanculo.2. Non so se hanno ragione. Comunque fanno bene. Un insulto se lo merita sempre, l’individuo. Il fatto sembra sia che lui ha scritto su quel coso antipatico che si chiama fesbuc un sacco di sciocchezze. Lui dice che queste scemità non le ha scritte lui. Ma un’altra signora che gli ha chiesto di copiarle. In ogni caso è colpevole. Sei scemo? Sì, è scemo. Quindi non scrivesse cose che poi lo rivelano per quello che è. Le cose non le ha scritte lui ma le ha copiate? Peggio! Lo so anche io, che non vado a scuola, che non si deve copiare. E lui avrebbe non solo copiato, ma pure incollato.

MERCOLEDì 1 GIUGNO Non c’era proprio nessun bisogno che le due voci-fanculo andassero a disturbare i signori Meteo per sapere che cade l’acqua da sopra. Bastava chiedere a me. Oppure alzare gli occhi e guardare in cielo. E poi non bastasse l’acqua, fa pure freddo! Ma che non lo sentono? Insomma nel posto dove dovevano andare non ci vanno più Ci andranno un’altra volta. C’era bisogno di dare fastidio a tante persone?

MARTEDì 31 MAGGIO Le due voci-fanculo hanno trovato nuove persone da scocciare. Sono i signori Meteo. Non so come sono parenti, ma lo sono. Uno è un signore e l’altra una signora. Infatti voce-fanculo.1 lo chiama il Meteo e quell’altro la Meteo. È tutto il giorno che stanno a consultarli per chiedere che faranno questo fine settimana. Ma non vi sembra che questo voler sapere per forza dei fatti degli altri sia proprio da scostumati? E poi, dico, devi chiedere? E chiedi una sola volta! Non è che ogni mezzora puoi andare a interrogarli. Perché se quelli poi si disturbano e non rispondono più, secondo me, fanno pure bene.

DOMENICA 29 MAGGIO Un’altra cosa scombinata. Oggi le due voci-fanculo hanno litigato quasi ferocemente. La cosa non è nuova, ma è curioso assai il motivo. Sapete che non si esprimono molto bene, quindi se non è tutto chiaro non è colpa mia. E, come al solito, non si parla di cose precise e i “ma” si buttano. Allora, le due voci-fanculo avrebbero vinto un premio per un libro. Ma non l’hanno vinto loro e neanche il libro lo hanno scritto loro. E quindi che hanno vinto? Giusta domanda. Avrebbero vinto la segnalazione. Ora vi sembra che si possa vincere una qualsiasi cosa per una segnalazione? No, di certo. In parole povere quello che vince il premio è il signore che ha scritto il libro. E mi pare pure giusto. Loro hanno solo consigliato di premiare quel signore. E perché litigano? Perché quelli che daranno il premio al signore che se lo merita vogliono che almeno una voce-fanculo ci sia quando faranno la cerimonia. Fra l’altro, si mangerebbe pure. Ma né lei, né lui vogliono andare. E stanno litigando per vedere chi la vince. Ma la domanda vera è: “Come mai non ci vogliono andare?”. E ve lo dico io. Hanno suggerito questo libro, ma non se lo sono letto. A essere precisi non sanno neanche bene di che cosa parla. E quindi hanno paura che, quando ci sarà questa premiazione, magari qualcuno può fare delle domande. E loro non sanno che cosa rispondere. E allora fanno la loro solita pessima figura. Infatti stanno pensando di mandare altre persone al posto loro. Ci vuole andare qualcuno di voi?

SABATO 28 MAGGIO Io stanotte ho dormito. Ma la signora, sono ormai sicura che è una signora, oggi ha continuato a lamentarsi. Secondo me non è solo che sta male. La stanno pure torturando. Perché ogni tanto fa sentire delle grida terribili. La tortura non gliela stanno facendo le due voci-fanculo. O comunque non insieme. Perché proprio mentre la signora gridava voce-fanculo.2 stava qui e non si è mai mosso. Non credo che, da sola, voce-fanculo.1 si mette a torturare una persona. Non perché non ha la cattiveria necessaria. È perché le mancherebbe la forza. Insomma, è un mistero. Ma è possibile che la sento solo io a questa che urla?

VENERDì 27 MAGGIO C’è una persona che sta male. Molto male. Potete fare qualcosa per aiutarla? Io non so come fare. Si sente da ore qualcuna (direi che è una signora) che si lamenta assai. Deve sentire dei forti dolori o c’è chi le sta facendo qualche cattiveria. Le due voci-fanculo, chiaramente, non se ne importano e fanno finta di non accorgersi di niente. Del resto li avete mai visti fare qualcosa con disinteresse? Io, no. Non sono come loro. E sono molto preoccupata di questi lamenti, che sono anche assai forti. Mi domando, se questa non smette, io come dormo stanotte?

GIOVEDì 26 MAGGIO Allora avevo ragione. Le due voci-fanculo si sono fatte capaci. Hanno realizzato che il mestiere che fanno non lo sanno fare. Ci hanno messo anni. Se lo chiedevano a me glielo dicevo dopo due giorni. Scopertisi incapaci hanno deciso di buttarsi sul teatro. Ma state in campana. Non hanno ancora ufficializzato la cosa e si muovono nel loro solito modo furbetto e ipocrita. Oggi, per esempio, da noi avrebbero (capito il mio “avrebbero”) organizzato la presentazione di un libro. E non era vero. Cioè, il libro e il signore che l’ha scritto c’erano davvero. Ma era tutta una scusa per fare una specie di teatro. Quando vi hanno invitato, ve lo avevano detto?

MERCOLEDì 25 MAGGIO Non vorrei che le due voci-fanculo, con le loro pessime idee e cattive pratiche, stessero male influenzando le persone del teatro. Che, fra l’altro, non ne avrebbero bisogno. Proprio stasera sono entrata nella grande sala rossa dove fanno gli spettacoli. C’era un sacco di gente. Sul posto in alto c’erano degli attori, tutti coperti di nero, e non si capiva niente, ma proprio niente, di quello che dicevano. Sono stato attenta e a un certo punto ho capito che stavano parlando quella lingua strana, l’englisc, che parlano da noi quelli che vengono a riunirsi di mercoledì. E mi sono detta: vuoi vedere che sono proprio loro? Ma siccome gli attori erano, come ho detto, tutti coperti di nero non potevo vedere bene. Ma sono quasi sicuro che sono le stesse persone che vengono da noi. E chi le ha fatte salire sul teatro? Le due voci-fanculo?

MARTEDì 24 MAGGIO Meglio metterci una croce sopra. Sopra voce-fanculo.2. Ma non nel senso che è morto. Nel senso che, alla fine, quello non muore. Fa solo finta. Non lo avevo visto per tanti giorni. Non l’ho visto neanche ieri e allora mi sono detta “Vai! È fatta”. Invece niente, stamattina si è presentato come al solito. Non parla neanche più col naso. Meglio che mi rassegni. Vuol dire che me lo tengo.

DOMENICA 22 MAGGIO Oggi è stato un giorno davvero incredibile. Nessuno, dico nessuno, è venuto a darmi fastidio. Quando sono andata a dormire ancora non me ne facevo capace. Mi dicevo, fra me e me, “Ma che è successo? Vuoi vedere che hanno tolto di mezzo tutti gli scocciatori?”. Ma sarà mica successo che voce-fanculo.2 è morto veramente e sono andati tutto appresso a lui?

SABATO 21 MAGGIO Per inciso. Ieri voce-fanculo.2 non si è né visto né sentito. Lo stesso oggi. Voce-fanculo.1 sta tranquilla. Non sembra preoccuparsene. Anzi, sembra che questa situazione la pacifichi. Non si preoccupa lei e mi dovrei preoccupare io? Ovviamente. Più che essere preoccupata magari, lo confesso, sono un po’ curiosa. Sarà poi successo che voce-fanculo.2 è morto veramente? Se sì, ne prendo atto. Però potevano pure dirmi qualcosa. Non dico che mi è morto uno di famiglia (meno male che non è così), ma una certa consuetudine pure c’è stata. Essere sempre trattata come l’ultima ruota del carro!

VENERDì 20 MAGGIO Mi rimangio quanto detto giorni fa. Non è vero che le persone del teatro non stavano facendo niente. Anche se non era evidente, stavano lavorando. Cioè, non stavano proprio lavorando. Stavano provando a lavorare. Si perché stanno a fare una cosa che si chiama prove. E qui mi viene subito una domanda. Vengono pagate? E se sì, chi le paga? Perché se uno prova a fare una cosa non è detto che poi che la cosa riesce bene sicuramente. A prescindere che non so perché se una già lavora da tanto tempo deve provare per vedere se riesce a lavorare. Quindi presumo che in questo caso non vengono pagate. Se vengono pagate vorrei sapere chi se ne occupa ed entraci in contatto. In questa situazione, e solo in questa, non potrebbe uscirci qual cosina anche per me?

GIOVEDì 19 MAGGIO Ho deciso di attenermi strettamente ai fatti. Qui non è che si può stare in allarme ogni pochi minuti a secondo della voce che circola. Si dice che voce-fanculo. 2 stia per morire. È vero? Non è vero? Non m’importa. A me servono cose concrete e non chiacchiere e dicerie. Quando è sicuro che è morto ci porremmo il problema. Quale problema poi, non so. Finché è vivo, anche se in cattive condizioni, c’è. E sarebbe pure meglio che si desse da fare invece di stare a lamentarsi. Lo vedete che non sono io che mi lamento?

MERCOLEDì 18 MAGGIO Hanno cominciato un’altra volta con la stessa storia. Io a chi devo credere? Ora dicono di nuovo che voce-fanculo.2 sta per morire. Lo dice lui e il fatto che non posso far finta di non vedere è che lo dice anche voce-fanculo.1. Lei in genere su queste cose scherza poco. Fra l’altro oggi un sacco di persone ha dato a voce-fanculo.2 una cosa che si chiama auguri. È una cosa immateriale che non si capisce a che serve. Infatti lui quando le persone li hanno portati (però non si vedono questi auguri. Ve li portano, voi li prendete, ma di consistente non si tocca niente) faceva finta di ringraziare, ma si vedeva che non era molto interessato. Comunque dice che sta morendo, ma non credo che questi auguri c’entrano qualcosa. Vediamo domani se muore veramente o se cambia idea un’altra volta.

MARTEDì 17 MAGGIO Forse potete aiutarmi a capire una cosa che non mi torna. Molti di voi so che sono esperti sull’argomento, quindi un aiuto me lo potete dare. So, e penso che lo sapete anche voi, che in questo periodo al teatro non fanno più niente. Lo so anche perché vedo che le due voci-fanculo la sera non ci vanno più. Lo so perché non vedo passare avanti alla nostra porta tutta la gente che di solito ci va dentro. Lo so perché non vedo più venire da noi quelle strane figure (non sempre strane, ma spesso strane) che si chiamano attori. Sì, quelle che poi compaiono quando si alza la stoffa rossa. Tanto è vero che li chiamano pure comparse. Insomma non si vede più nessuno di chi giustifica che ci sia un teatro. Bene. Sapete spiegarmi allora perché vedo invece tutte le persone del Teatro? Si quelle che ci dovrebbero lavorare fisse dentro tutti i giorni. Se non c’è teatro che ci stanno a fare? Perché non se ne stanno a casa loro? Se vi dicono che stanno qui per lavorare, non è vero. Che lavoro sarebbe quello che si fa quando non c’è niente da fare?

DOMENICA 15 MAGGIO Oggi mi lamento per davvero. Siamo alla solita lesione dei miei diritti. La domenica mattina io devo stare sola a dormire. Se voglio dormire. Comunque non deve venire persona (è un francesismo riservato a chi può e a chi sa) a dare fastidio. Mi spetta. Invece a prima mattina si è presentato voce-fanculo.2. Che si è lamentato pure lui, perché quelli del Teatro (assai educati pure loro) non lo hanno avvertito che poteva venire più tardi per far entrare la gente che va a vedere il retro del teatro stesso. Dei guardoni, insomma. Mi associo, pur se la cosa mi disturba, alla lamentela di lui. Avrei in ogni caso dormito un’ora in più. E basta con questa storia che mi lamento sempre! Lasciatemi in pace, rispettate gli impegni, non vi intrigate dei fatti miei. E poi vedete se non taccio. In ogni caso, ripeto, non mi lamento. Protesto vivamente. E giustamente.

SABATO 14 MAGGIO Non lo so che cosa mi succede oggi. Ho sonno, vorrei dormire. Sono tanto stanca. E mi sembra pure normale che mi senta stanca! Sto qui tutto il giorno, con un sacco di cose da fare. Lor signori che non si curano di niente e lasciano tutto sulle mie spalle. Se devono andare da qualche parte ci vanno. Tanto a loro che gliene importa. E io ce l’ho la libertà di andare dove mi pare? No di certo. In verità non saprei neanche dove andare. Ma questo c’entra poco. Quello che conta è il principio e il diritto. Ma il mio diritto non viene mai considerato. Grazie che poi mi va tutto sempre storto. Non mi sto lamentando!

VENERDì 13 MAGGIO Non devo preoccuparmi che cambi niente. Non mi devo porre il problema se parlare con voce-fanculo.1. Non mi aspetto, nell’immediato, nessun cambiamento nel nostro quotidiano. Era tutta una fesseria. Voce-fanculo.2 non è vero che sta morendo. Anzi, dice che sta meglio di prima. Ma vi sembra possibile che devono sempre essere così esagerati? Ormai dovrei averci fatto il callo. E invece, ogni volta, ci casco sempre lunga lunga. Anche se lunga non sono ancora. Quello sciagurato aveva una cosa che si chiama raffreddore. Qualcosa che viene dal freddo. Chiaro. Pure ora che fa caldo? Sì, pure ora che fa caldo. Non lo sapete quanto sono speciali? Ma se hai freddo copriti un po’ di più. Non mettere speranze nella testa delle persone. Ma quando muore quello. Vorrei proprio dire: “ma va a morire ammazz..”.

GIOVEDì 12 MAGGIO Anche se parla meno con il naso di come faceva i giorni scorsi, voce-fanculo.2 è sempre più malato. Penso, del resto lo dice lui, che lo stiamo per perdere. In parole povere, non è oggi sarà domani, dovrebbe morire. Ora, a prescindere se ce ne dobbiamo dispiacere o meno, sarà bene, per non farsi trovare impreparate, fare un po’ di calcoli e valutazioni. Quando voce-fanculo.2 sarà morto a noi ce ne viene o no? Questo è il vero problema. Liberati dai fastidi che provocava (assai!) dobbiamo sostituirlo con un’altra persona? O ci arrangiamo, così come stiamo, e lasciamo perdere? Se potessi parlare potrei pure chiedere a voce-fanculo.1 che ne pensa. Ma quella un giorno dice una cosa e il giorno dopo dice tutto l’opposto. Non so insomma se è affidabile del tutto. Del resto mica mi posso portare sempre, come al solito, tutto io sulle spalle. Si preoccupasse un poco pure lei. Giusto?

MERCOLEDì 11 MAGGIO Voce-fanculo.2 è sempre malato. Infatti continua a parlare con il naso. Oddio, come mi fa impressione! Forse è questa la malattia di cui i due parlano spesso. A pensarci bene prima di lui pure voce-fanculo.1 parlava nello stesso modo. Ma ora parla normale. Evidentemente lei è guarita. Se è quella che dico io la malattia che stanno avendo si chiama immagine. perché spesse volte sento che dicono “Ci dobbiamo curare l’immagine. Curiamo la nostra immagine”. Può darsi che voce-fanculo.1, che su certe cose è più disciplinata, le medicine le ha prese. E invece quell’altro, che è sempre trascurato, se n’è fregato. E ora questa immagine non se la toglie più di dosso. Peggio per lui.

MARTEDì 10 MAGGIO Ho una notizia che sinceramente non so come valutare. Voce-fanculo.2 non è morto. E questo è sicuro perché si è presentato qui, come al solito, stamattina. Come al solito tardi, ma si è presentato. Morto, non è morto. Ma deve avere avuto davvero una brutta malattia. Ora, invece che parlare con la bocca, parla con il naso. Non so come gli è successo. Non so se poi torna normale. Ma è proprio così. Volete sapere se, visto che ora parla con il naso, dice cose intelligenti? No, dice sempre le stesse sciocchezze. Del resto ve l’ho detto. Qua si tratta di una malattia, mica di un miracolo.

DOMENICA 8 MAGGIO 2016 Ho saputo che forse voce-fanculo.2 non tornerà più. Sì, sta al posto strano a Napoli, con altre e altri sciagurati come lui. E, se ho capito bene, lì ha preso una brutta malattia. Dice che è molto, molto malato. Potrebbe addirittura morire e restare là. Sicuramente avrà avuto qualche malore perché hanno mangiato troppo. Lo fanno davvero senza vergogna. Che vi devo dire. Se muore, peggio per lui. Un’altra volta impara a essere così ingordo. Voce-fanculo.1 è davvero molto preoccupata. Perché lui aveva detto che non so bene che cosa portava. Sempre dei cosini da mangiare, ma piccoli. Mi pare di aver capito che si chiamano atticini o latticini. Certo, se muore, non li può portare più. Perciò la socia è tutta addolorata.

SABATO 7 MAGGIO 2016 Col fatto della pace di ieri mi avete fatto scordare di dire che ieri è stata l’ultima volta che sono venute quelle signore che giocano con i fili colorati. Mi dispiace di non vederle più. Non tanto per loro che sono comunque tutte tante brave persone. Quanto per i fili che mi facevano ridere un sacco. Non solo perché sono tutti di colore diverse ma anche perché si imbrogliavano tutti quanti. E questo non dovrebbe succedere perché poi ne nasce un pasticcio. Meno ma che c’è la signora maestra lunga che quando succede poi mette tutto a posto lei. Però se le persone sono pasticcione perché si mettono a fare questi esercizi che necessitano di attenzione? Potrebbero fare come me e limitarsi a guardare gli altri che giocano coi fili. E poi criticare quando sbagliano. Mi sembra meglio così, non vi pare?

VENERDì 6 MAGGIO Abbiamo tre giorni di pace, io e voce-fanculo.1. Quell’altro se n’è andato e non si fa vedere fino alla settimana prossima. E io vo’ gridando pace. Che dite? Non posso gridare pace? E perché? Perché l’ha già gridato un signore tempo fa? Questo signore stava in rapporto con voce-fanculo.1? No? E allora ho molto più titolo io per gridare pace o quello che mi pare. Come siete scoccianti!

GIOVEDì 5 MAGGIO Ma che siete andati a fare ieri? Sì, mentre da noi c’erano le persone strane dell’englisc. In effetti mi ero accorto di un certo trambusto. Voce-fanculo.1 era abbastanza inquieta e parlava con il naso. Anche perché sono venute diverse persone che volevano entrare da noi e lei invece le mandava da un’altra parte. Poi mi hanno chiusa dentro, lei e voce-fanculo.2, e se ne sono andati. Poi è ritornato solo voce-fanculo.2. E tutto è sembrato ritornare normale. Oggi ho saputo che cosa è successo. In pratica era stata organizzata una cosa che si chiama onferenza, dove c’è una persona che parla e gli altri stanno a sentire. A questa onferenza però erano tre, un eologo e due testimoni. Stamattina viene una e dice che di quello che diceva l’eologo non si capiva niente. Dopo passa una signora e dice che invece si capiva tutto. Alla fine ne arriva una terza e dice che si capiva tutto di quello che ha detto l’eologo. Ma non si capiva niente di quello che hanno detto i due testimoni. Ma siete gente strana. Lo sapete?

MERCOLEDì 4 MAGGIO Chi non è mai triste sono invece il gruppo delle persone che vengono da noi a parlare quella lingua strana, l’englisc. A dire il vero non è strana solo la lingua. Sono strane pure le persone che la parlano. Ridono sempre. Ma che ridono a fare? Forse oggi è perché hanno letto il libro di un tal signor Gios. Che già dal nome fa pensare a uno che sta allegro. Uno gioioso, insomma. Ma le altre volte? Mi ricordo, per esempio, che tempo va avevano preso una fissa con uno lamentoso. Sì uno del quale dicevano sempre “Tenessi villiam, tenessi villiam”. Io non so che beneficio si ha a tenere questa cosa che si chiama villiam. Comunque la lamentazione si percepiva evidentemente. E pure ridevano.

MARTEDì 3 MAGGIO Oggi sono venute in libreria quelle signore che si leggono tutte lo stesso libro e poi ne parlano una volta a mese e dicono se il libro gli è piaciuto o no. Questa volta il libro a metà delle persone è piaciuto molto. All’altra metà invece ha quasi fatto.. Va bene, non lo dico. Non è molto elegante. Una delle signore che non ha apprezzato il libro si è pure arrabbiata. E ha detto che se le fanno leggere un altro libro triste si dissocia. E chi lo sa cosa fa. Non posso dire che si sbaglia. Però, se una non vuole avere a che fare con la tristezza perché partecipa a una cosa organizzata dai due tristi? Leggi le due voci-fanculo.

DOMENICA 1 MAGGIO 2016. Cosa vi avevo detto? Stanotte non ho potuto dormire. Ho avuto gli intubi. Quelle paure che vi vengono quando dovreste invece pensare al sonno. È questa brutta persona che hanno messo in mezzo le due voci-fanculo. Sì l’uluone o il lulone o come caspita si chiama lui. Ma si può scegliere un nome così brutto? O, peggio, quanto sarà brutto questo tizio per essersi fatto chiamare così? Ma voi l’avete mai visto? È orribile assai, vero? Ditemelo, non vi fate scrupoli. Almeno mi faccio trovare preparata.

SABATO 30 APRILE 2016. Lo fanno apposta. Per mettermi paura. Loro, le due voci-fanculo. Ora vanno dicendo che esisterebbe un animale che si chiama ululone. O forse solo lulone. Sì, perché voce-fanculo.2 certe volte dice il e certe altre u. Tipo dice il libro oppure u libro. Ma è sempre la stessa cosa. Ora sia ululone sia lulone, il nome è brutto assai. E se veramente esiste questo animale deve essere molto pericoloso. Potrebbe entrarmi nel letto mentre dormo? Ecco ho capito che stanotte non chiuderò occhio.

VENERDì 29 APRILE 2016. Oggi è successa una cosa un po’ inquietante. Sono contenta di me per averla scoperta. Ma resto inquieta lo stesso. C’erano quelle signore che giocano con i fili colorati. E con loro come maestra quella signora alta. A un certo punto la maestra ha detto “Indietro non si torna”. Vi sembra normale? Vista così, sì. Ma forse non sapete che due giorni fa, quando c’erano le persone che non si sa bene se disegnano o se scrivono, già avevo sentito quelle parole “Indietro non si torna”. Proprio le stesse. Chi le ha dette? Quell’altra maestra, quella che ha gli occhi un po’ fatti strani. Non vi sembra strano che due signore, che fanno tutte e due le maestre, che non si conoscono dicono la stessa cosa? A me sembra molto strano. La situazione è torbida. E poi chi glielo ha dato il permesso di tirare fuori queste regole? Come si permettono di dire se si va avanti o si va indietro? Io vado come mi pare. E se voglio stare ferma, sto pure ferma. Vorrei vedere. E se il comando è partito dalle due voci-fanculo ancora di più mi muovo come mi pare e piace.

GIOVEDì 28 APRILE 2016. Oggi qui c’è stata una riunione. E, alla fine, sono farmi domande. Ma fatemi raccontare prima il fatto, se non non si capisce. Ci sono stati due signori che hanno spiegato alle persone che c’erano a sentirli perché sono venuti. Questi due signori, in pratica, sono venuti perché sono proprietari di un posto molto grande. A volte questo posto lo hanno chiamato parco, altre volte hanno detto bosco. Comunque, o parco o bosco, il posto è sempre lo stesso. E questi due signori vi vogliono portare da loro. Ma non finisce qui. Vi accompagnano pure per tutto il tempo che state in questo posto. Appena ho capito ho fatto i miei conti. Seguitemi. C’è voce-fanculo.2 che vi porta e vi accompagna in quel posto strano che si chiama Napoli. Poi c’è la signora Guida che vi porta in quei posti con i nomi paurosi. Sì, i musei e le mostre. Ora sono usciti questi altri due con il bosco o con il parco. Che vi portano e vi accompagnano. Scusate una domanda. Ma voi, se non siete accompagnati, non vi potete muovere? E io, io? Ecco, a me chi mi accompagna?

MERCOLEDì 27 APRILE 2016. Oggi sono venute quelle persone che non si è capito bene se disegnano o se scrivono. Sì, si siedono intorno a un tavolo con una maestra che li istruisce. Pure la maestra è strana perché ha degli occhi che non mi sembrano normali. Ma su questo potrei sbagliarmi. Magari è solo un’impressione. Queste persone mi lasciano dei dubbi. Per scrivere una sola lettera ci mettono un quarto d’ora. Poi prendono una posizione che non voglio nemmeno commentare. Tutte intostite. E si guardano questa lettera dall’alto. La maestra che una continuazione dice “Ah, ah. Bello. Bellissimo”. E non si capisce se dice sul serio o se prende in giro. Dico io, ma se voi per scrivere una sola lettera ci mettete tanto tempo, per scrivere un libro dove potreste arrivare. Dicono che scrivono in giapponese. Ecco, io già dubito che sappiano scrivere in italiano. Vi immaginate con questo giapponese che ne esce fuori?

MARTEDì 26 APRILE 2016. Ho avuto tutto il tempo per pensarci e mi sono convinta. È meglio che non dica niente. Non è che non mi fidi di voi. Tutte belle personcine, per carità. Ma la pecora nera si trova sempre. E ci resterei troppo male a vedere che qualcuno si è rubato le mie idee per farci bella figura lui. Come dite? Non ho capito. Ah, sì? Pensate che vi sto raccontando un sacco di storie perché in realtà non ho nessuna idea brillante da raccontare. Ma come vi permettete? Ma io vi inondo di idee. Vi ci potete fare il bagno dentro. Per esempio il fatto della pecora nera. Sapete perché si dice la cosa della pecora nera? Volete che ve lo spieghi? Ma fatemi il piacere! Non vi spiego proprio niente. Così vi imparate a insultarmi sempre.

DOMENICA 24 APRILE 2016. Senza volerlo, le due voci-fanculo mi hanno dato degli ottimi spunti di riflessione. Potrei addirittura arrivare a costruire due discorsi diversi fra loro anche se mi muovo da uno stesso punto. Se mi applico potrei diventare un personaggio pubblico, andare a farmi vedere nella scatola nera e farmi ricompensare di conseguenza. Ho capito che le persone che fanno questo mestiere devono però parlare in pubblico. E voi sapete che, da questo punto di vista, preferisco ancora mantenere l’incognito. Ma se posso essere sicura di essere pagata mi libererei dalla dipendenza delle due voci-fanculo. E potrei fare quello che mi pare. Anche parlare. Vi stupirò. Allora veniamo ai due impianti concettuali che potrei sviluppare. Alt! Un momento. Chi mi dice che una volta che vi avrò fatto sapere dei miei pensieri qualcuno non me li copia? Sì, fa finta che li ha inventati lui e va lui nella scatola nera. Farei la figura della pirla. Devo trovare un modo di tutelare con certezza i miei diritti intellettuali. Ma come si fa? Ora approfitto del mio giorno di vacanza, che è domani, e vedo se trovo una soluzione. Arrivederci.

SABATO 23 APRILE 2016. Oggi sono stata in santa pace. Cadeva un sacco di acqua da sopra, da noi non è venuto nessuno e così sono riuscita a concentrarmi. Avrei trovato un argomento soddisfacente per le mie riflessioni. L’argomento su cui potrei cimentarmi è se conviene perdersi o no. Sì se uno deve avere paura di perdersi e perdere i suoi punti di riferimento e se, invece, può avere piacere da questa situazione. Forse più che piacere è se conviene. Dipende. Prendiamo il mio caso. Se io mi perdessi non saprei tornare al punto di partenza. Ma chi troverei al punto di partenza? Le due voci-fanculo. Quindi, è meglio se mi perdo. Ora viene la domanda più importante. Che deve fare uno per perdersi? Appena me lo fate sapere io mi attivo.

VENERDì 22 APRILE 2016. Neanche questa volta ho potuto concentrarmi come volevo. Non è colpa mia. Il fatto è che sono venute quelle signore che giocano i fili colorati. Sì, quelle che poi c’è una signora maestra, molto alta, che dice che cosa devono fare. Tutti quei colori mi piacciono e mi sono, devo dire la verità piacevolemente distratta. E poi le signore ridono spesso e anche questo mi fa piacere. Certo, se vi dovessi dire che ridono a fare, non lo so. Forse delle due voci-fanculo? È possibile, però in genere, o l’una o l’altra, stanno sempre davanti. Ridono in codice per non farsi capire? Sì, la cosa mi convince.

GIOVEDì 21 APRILE 2016. Oggi sono troppo stanca per dedicarmi alle mie ricerche riflessive. Perché sono stanca? La prima risposta che mi viene è: “A voi che ve ene importa?”. La seconda è “Vorrei vedere voi”. Perché non ci state voi tutto il giorno con le due voci-fanculo? O anche solo qualche ora, così mi date il cambio. Quelle ti stancano pure se non fai niente. Siccme sono due pappemolli e non hanno energie, si succhiano quelle degli altri. Per prima la mia. Sono dei veri e propri pampiri. Sì, sì. Due pampiri.

MERCOLEDì 20 APRILE 2016. Ho riflettuto sul fatto degli scherzi che qualcuno fa alle due voci-fanculo e ho trovato l’altro punto di vista che andavo cercando. Non siete voi che imbrogliate le due voci-fanculo. È proprio il contrario. Loro organizzano tutto in modo per invogliarvi ad andare con loro. Però lo fanno in una maniera tale che ci sta chi dice di andare e poi per problemi suoi non può. E ha pure ragione. Come fa uno a sapere con certezza che non gli succede qualcosa? Fosse dall’oggi al domani magari no. Ma con due o tre settimane d’anticipo, come vogliono loro può capitare. La domanda è: perché le due voci-fanculo hanno architettato questo trabocchetto? L’ho scoperto. Lo fanno per potersi lamentare e per poter dire che siete inaffidabili. Così non vi accorgete che le persone delle quali non ci si deve fidare sono proprio loro due. Sono furbi, sono furbi…

MARTEDì 19 APRILE 2016. Le due voci-fanculo oggi sono molto arrabbiate. Perché stasera devono andare a sbafarsi con il loro gruppo di mangioni. Voi sareste contenti, no? Loro invece si intristiscono. E tutto questo perché gli fanno un piccolo scherzo. Sempre e sempre lo stesso. Ci sono certe persone che dicono di andare e poi non ci vanno. Vi sembra un motivo per dispiacersi? Senza essere un pozzo di scienza e visto che succede sempre la stessa cosa non potrebbero farsene una ragione? Che gli scherzi li possono fare solo loro? A meno che la cosa non sia più grave. C’è sicuramente un altro punto di vista da cui si può osservare la cosa. Al momento non trovo. Ma so già che c’è. Datemi qualche ora di tempo. Grazie.

DOMENICA 17 APRILE 2016. Leviamo di mezzo questo mito dell’eterno ritorno. Che c’era poi? Ah, sì. Il fatto del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Questo mi sembra buono da studiare e approfondire. Poi però mi sono resa conto che è una continua causa di litigio fra le due voci-fanculo. Sempre loro! Mi ossessionano. Sì perché stanno sempre a rinfacciarsi questi mezzi bicchieri. A voce-fanculo.1 piace assai quello mezzo vuoto, a voce-fanculo.2 quell’altro. E fanno storie. Posso pensare che voce-fanculo.2 riempie i bicchieri e poi la compare glieli vuota. A metà, ma sempre li vuota. E lui si sarà pure scocciato di fare tutto questo lavoro. Onestamente non gli posso dare torto. Può darsi pure che ci stanno altre spiegazioni, ma io non posso perdere il mio tempo e consumare il mio cervello dietro a quei due animali. Quindi scartiamo pure il fatto dei bicchieri.

SABATO 16 APRILE 2016. Sono partita sul fatto del mito dell’eterno ritorno. E stavo cominciando a farci i miei ragionamenti. Poi mi sono bloccata. Sì, perché ieri ho saputo che voce-fanculo.2 se ne era andato. Ma poi tornerà domani. Sì, sempre per quei giri che fa con la gente appresso in quel posto che gli piace tanto e che si chiama Napoli. Non so quante volte è andato e poi è tornato. Allora mi sono detta se non correvo il rischio di dover fare uno studio proprio su voce-fanculo.2. Che va, va e poi torna sempre. Non vorrei, alla fine, che viene fuori che è proprio lui questo mito dell’eterno ritorno. Che poi, scusate, ma pure vorrei dire una cosa. Ma perché torna sempre? No, no. Non mi fraintendete. Non sto mica dicendo che gli deve succedere qualcosa di brutto che poi non può più tornare. Anche se, in un certo senso, sarebbe pure giusto. Dico solo che se gli piace tanto stare in quei posti, perché non ci resta? E così restiamo da sole io e voce-fanculo.1. Che quando sta insieme a quell’altro è quasi insopportabile. Ma quando sta sola si può pure digerire. Per farla breve il mito dell’eterno ritorno lo cancello. Ecco.

VENERDì 15 APRILE 2016. Mi sono calmata. Ma continuo a pensare che intorno a me ci sono un sacco di persone non perbene. Come quella che mi ha proposto, come tema della mia riflessione, la questione mia, interiore, personale, di quante volte vado a fare… Ma che modi! Ma come si permettono! E poi sono fatti miei dove vado e quante volte ci vado. Ma non voglio amareggiarmi. Anzi mi sono già tuffata nella mia ricerca intellettuale. E ho trovato un sacco di argomenti su cui potrei lavorare. Sono una lunga lista. Per esempio, il mito dell’eterno ritorno. Oppure la questione, già sfiorata, del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. E non è certo finita qui. Ho pure pensato a quella cosa che sento dire spesso. Un roba tipo “il fine giustifica i mezzi”. Quella potrebbe piacermi studiarla. Ora vedo.

GIOVEDì 14 APRILE 2016. Fra di voi ci sono persone veramente scostumate. Io parlo male di voce-fanculo.2, ma c’è chi lo supera. A prescindere che vorrei sapere com’è che uno, o una, si prende tanta confidenza. E poi c’è un’altra cosa non secondaria. Da chi lo ha avuto il mio indirizzo la persona che oggi mi ha fatto questo bel suggerimento? Sono state le due voci-fanculo? Cosa mi è stato suggerito? Oggi non ve lo dico. Non voglio dare soddisfazione. Forse domani. Intanto per l’arrabbiatura ho passato un giorno senza produrre niente. Di ideale, s’intende.

MERCOLEDì 13 APRILE 2016. Sento un bisogno che non mi posso nascondere. È proprio un fatto intimo. Devo trovare un bel problema serio, su cui concentrarmi, pensare, elaborare. Ma deve essere qualcosa di solido. Di impegnativo. Non posso mica correre dietro alle tante idee sceme che ogni giorno fanno partire le due voci fanculo. Noooo. Assolutamente. Che poi le due anime perse si limitassero a una sola cosa al giorno, una ci potrebbe pure stare. Ma quelle sono instancabili nella produzione di cose inutili. E spesso complicate. Io mi devo trovare invece un’occupazione intellettuale stabile, che mi tiene sveglia, su cui lavorare anche per parecchi giorni. Ma una cosa seria. Mi serve un problema da risolvere. Via. E se non lo trovo me lo creo da me. Se però avete qualche suggerimento da darmi, mi fate un piacere. Attendo idee.

MARTEDì 12 APRILE 2016. Le due voci-fanculo sono state rifiutate. Lo sapevo. Da uno di quei musei dove vanno loro. Si deve essere sparsa la voce della loro fama. Insomma in questo posto non li vogliono. Almeno non li vogliono al giorno che hanno detto loro. Ora stanno trattando per spostarsi a un’altra data. Ma sicuramente li stanno prendendo in giro. E questo museo (ma che brutto nome!) dirà di no una seconda volta. Poi vedrete.

DOMENICA 10 APRILE 2016. Sono stata svegliata, e quindi disturbata, stamattina da quell’animale di voce-fanculo.2. Che, per di più, non è nemmeno entrato dalla porta normale come fanno di solito. No, senza nessuna creanza, è arrivato alle spalle. Dalle porte di dietro. Pensate che abbia pensato che stavo dormendo, che non ero magari vestita, che potevo star facendo una cosa mia? Manco per idea. E tutto questo per portare un gruppo di persone a vedere queste cose che vanno a vedere loro e che chiamano museo. Che deve essere una cosa molto complicata perché servono due persone per accompagnare. Lui e un’altra signora che si chiama Guida o fa la guida. Non ho capito bene.

SABATO 9 APRILE 2016. Finalmente posso dire di aver passato una buona giornata. Sono andata con voce-fanculo.1 in un bel posto grande, all’aria aperta. Intorno a noi c’rerano tante belle cose colorate e profumate. Si chiamano fiori e piante. No, noi non ce le avevamo queste cose. Sempre i soliti libri e il solito scambio con i fogliettini. Ecco, pensavo. Ma non vi converrebe andare piuttosto dietro voce-fanculo.1 in questi posti così belli invece di farvi portare in luoghi pericolosi da voce-fanculo.2? Stareste pure più vicini e spendereste molto meno. Secondo me sarebbe meglio.

VENERDì 8 APRILE 2016.Oggi ho sentito voce-fanculo.2 parlare con una signora che vorrebbe andare appresso a lui in quei posti strani dove va lui. Innanzitutto ho avuto conferma che questi posti non sono solo strani, ma pure pericolosi. Infatti la signora diceva che da sola ha paura di andarci. Io non so il perché di questa paura. Ma due domande mi vengono facili, facili. Se un posto vi fa paura, perché ci andate? Ci volete andare lo stesso ? Benissimo. Sono fatti vostri. Ma che rassicurazione trovate in voce-fanculo.2? O può essere addirittura lui la causa di queste paure? La cosa non mi stupirebbe.

GIOVEDì 7 APRILE 2016. La questione dei fratelli è più complicata di quello che immaginavo. Non è colpa mia, chiaramente. È che si tratta di un fatto senza logica. Oppure, più probabilmente, è colpa di voce-fanculo.1 che fa sempre confusione perché è distratta. Certe volte dice che è venuta una persona, che è sicura, che ci ha parlato. Invece non è vero per nulla. Quella persona non è quella che si crede lei e si fanno un sacco di pasticci. Ora, a pensarci bene, chi me lo ha detto che esiste questo fratello? Lei, voce-fanculo.1. Sarà vero? Starà prendendo a uno per l’altro. Voi questo suo presunto fratello lo conoscete? Ne sapete qualcosa?

MERCOLEDì 6 APRILE 2016. Continuo un po’ alla volta a prendere confidenza con le vostre abitudini e la vostra organizzazione. Ho scoperto oggi, tramite voce-fanculo.1, che non esiste solo la madre e il padre. Ma che ci sarebbero anche delle persone che si chiamano fratelli. Se è uno solo si chiama fratello. A che servono? Madre e padre non bastavano? Quello che credo di aver capito per certo è che anche i fratelli per esistere hanno bisogno di un papà e di una mamma. Ma per chiamarsi fratelli devono essere almeno due. Un momento. Mi sto confondendo. Voce-fanculo.1 ha parlato, è certissimo, del fratello. Quindi di una sola persona. Quindi non si può chiamarlo fratello. E allora?

MARTEDì 5 APRILE 2016. Voce-fanculo.2 è tornato. Sì, è tornato dal viaggio dove si porta delle perosne dietro. Ed è tornato più pazzo del solito. Si lamenta che queste persone parlavano. E ancora di più che si parlavano fra di loro. Ma la cosa che più lo ha fatto arrabbiare e che, dice lui, queste persone per parlare camminavano piano. Vi rendete che siamo di fronte a un caso tragico. Ma queste persone che vanno con lui lo sanno a che vanno incontro? E perché ci vanno? Nel posto dove li porta lui e nel pericolo che corrono. Non hanno parenti, amici, conoscenti che gli aprano gli occhi? E che magari, anche con un poco di forzatura, impediscano questo massacro?

DOMENICA 3 APRILE 2016. Finalmente un giorno di serenità. Sono stata per metà da sola e per metà con voce-fanculo.1. Con lei ci vado più d’accordo. Sì, anche lei ci ha le sue stranezze. Ma mai come quell’altro bestio. E poi è decisamente più pacifica. Quando non c’è il bestio. Ma se c’è voce-fanculo.2 e litigano fra di loro la cosa non mi riguarda. Anzi, certe volte, mi fanno pure divertire. Sì, sono comici: Hanno quella comicità strana. Come si dice? Ora mi sfugge la parola. Ah, sì. Surreale. Su quanto sono surreali quante ve ne potrei raccontare! Da farci uno spettacolo. Un momento. Ma voi quando andate a fianco a vedere lo spettacolo li cacciate i fogliettini. E sembra pure che vi fa piacere. E io vi dovrei fare lo spettacolo così? Senza nulla a pretendere? Ma vi sembro proprio scema? Se avete avuto questa impressione vi siete sbagliati. Quelle sono tutte voci infondate messe in giro dalle due voci-fanculo. No, io non sono scema.

SABATO 2 APRILE 2016. Ho sentito dire che oggi è il giorno degli scherzi. È vero? Se è vero, perché voce-fanculo.2 mi fa gli scherzi quando gli pare a lui. Cioè quasi sempre? Oggi, per esempio. Non c’è. Non c’è stato neanche ieri, veramente. Ma io ero troppo occupata a difendere le mie libertà. In ogni modo dicono che sta un’altra volta a quel paese che gli piace. Dove si porta dietro un sacco di persone. Ma sarà vero? O mi prende in giro. È possibile che questo non si sta mai quieto in un posto? Ma dirò di più. Voi ci credete veramente che si porta dietro a lui tanta gente?

VENERDì 1 APRILE 2016. Ho ripreso fiato. Ora me la sento di spiegarvi che cosa mi hanno fatto. Una signora ha parlato male di me e con toni quasi minacciosi con quella bestia di voce-fanculo.2. Che, ovviamente, non ha perso l’occasione di prendermi in giro. Questa signora che viene da noi frequenta il gruppo delle persone che parla quella strana lingua che si chiama englisc. E si è quasi offesa perché ho detto che spesso strillano. E che forse non è vero? Io che ci posso fare? Se parlassero più a bassa voce io non avrei nulla da notare. E questa signora ha pure chiesto dei particolari su di me. Può farlo? Chiaramente voce-fanculo.2, per farsi bello, ha raccontato tutti i fatti miei. Ma non ce l’ho io, come ce l’hanno tutti quanti, la praivaci? O quella spetta solo a chi ha i santi in paradiso? E poi ho sentito dire che uno pure se dice sciocchezze ha il diritto di dirle. E io che dico la verità, allora? Se quelle invece di parlare gridano fosse colpa mia?

GIOVEDì 31 MARZO 2016. ALLARME! Mi allarmo e allarmatevi pure voi. Non siate indifferenti a una situazione insopportabile. Che ci sia coinvolta io importa relativamente. Quello che è grave è che si vuole mettere in discussione un principio fondamentale: la libertà di espressione. Si comincia con la mia e poi dopo non si sa dove si va a finire. Vogliono tapparmi la bocca! Impedirmi di raccontare la verità! Forse, farmi passare per pazza. Sono ancora troppo provata per trovare la forza di dirvi che cosa è successo. Spero di riprendermi domani. Ma voi preparatevi a sventolare con me la bandiera della parola libera. A gridarla, questa parola. Forse gridarla non è il modo giusto. Anche perché sono stata proprio accusata di aver detto che certe persone gridano. Spiego tutto meglio domani. Vado a disulcerarmi. Non capite che vuol dire? Aiuto. Ma sto parlando con le persone giuste?

MERCOLEDì 30 MARZO 2016. Insomma questo padre o babbo che sia mi sembra figura poco convincente. Ma che ci sta a fare? Dobbiamo per forza prenderlo in considerazione? Per me il fatto che aggrava la situazione è pure il guaio che ho passato. Capite bene che se devo pensare a un padre vado poi a finire in faccia a voce-fanculo.2. E qui tutto diventa estremamente complicato. Ve lo prendereste voi come babbo a uno come quello? Faccio finta di non aver sentito, ma sono d’accordo con voi. Con tutta la buona volontà è proprio inadeguato. Vero?

MARTEDì 29 MARZO 2016. Allora stavamo alla faccenda del padre. Secondo le fonti che ho consultato se avete una madre, o una mamma, dovete avere pure un padre. Ma c’è qualche differenza. Per la mamma potete stare sicuri. Quella è e quella è. Il padre invece, ma non so perché, non è sicuro che sia lui. Veramente non ho capito. Me ne occuperò appena ho tempo. Una cosa invece che so per certa è che questo padre, negli ultimi tempi, sta perdendo di importanza. Non lo so, ma è come se si fosse un poco ammosciato. E infatti viene chiamato con dei nomi davvero ridicoli. Uno, per esempio, è babbo. Fa pensare subito a qualcuno mezzo scemo. Vero? Oppure, ancora peggio, papà. Che sembra il suono di una trombetta. Una specie di pé pé. Che suscita pure l’idea della presa in giro.

DOMENICA 27 MARZO 2016. Non avere le due voci-fanculo fra le scatole mi ha messo in condizione di informarmi meglio su questa faccenda della mamma. Ora sono proprio preparata. Tutti devono per forza avere una mamma. Non averla sarebbe, per noi che si capisce di filosofia, una classica “contraddizione in termini”. Di mamma ne potete avere una sola. Quella che avete non vi piace? Arrangiatevi. Dovete fare con quella. E non potete fare furbizie. Tipo “ma io avrei una signora a cui voglio tanto bene. È come se fosse una mamma”. No, non vale. Ci sarebbe ora una discussione che forse di mamme se ne potrebbero avere pure due. Ma ancora non si sono messi d’accordo. La mamma si può dire pure madre. E così è più serio. La parola madre si accoppia con padre. E qui si apre un nuovo capitolo. Ma non vorrei sforzarvi troppo e ne parliamo la prossima volta.

SABATO 26 MARZO 2016. Siccome oggi posso godermi l’assenza delle due voci-fanculo mi metto a riflettere sul tema mamma già evocato (non applaudite, grazie) ieri. Dunque tutte le persone hanno una mamma. Ce l’ho pure io? E se sì, come faccio a riconoscerla. È possibile che un giorno o l’altro si presenti una signora e mi dice che è la mia mamma. Che prove, che documenti deve esibire? E se come mamma non mi piace io la posso rifiutare? O me la devo prendere per forza? E, tremo al pensiero, potrebbe essere voce-fanculo.1?

VENERDì 25 MARZO 2016. Oggi ho avuto una buona notizia. Domani le due voci-fanculo se ne vanno. Sì, poi tornano. Cosa credevate che se ne andavano per sempre? Tornano fra due o tre giorni. Però io, intanto, mi faccio un po’ di pace in solitaria. Sembra che voce-fanculo.1 va dalla sua mamma. Perché lei ha una mamma. Io, non credo. È possibile che una persona non abbia la mamma? Ed è peggio o è meglio? Non ho capito bene. Quando voce-fanculo.1 parla con la sua le grida spesso in testa. Allora penso che sia meglio non averla, la mamma. Però va pure a trovarla spesso. Allora è peggio se una, come me , non ce l’ha? Non so. Rifletterò al caso in questi momenti prossimi di tranquillità.

GIOVEDì 24 MARZO 2016. Forse le due voci-fanculo vogliono farmi un regalo. Vi sembra impossibile? Pure a me. Però non posso trovare altre spiegazioni. Oggi hanno detto che devono prendere un altro compiuter. Ora loro sono due e di compiuter qui già ce ne sono due. Che se ne fanno di un altro? E poi mentre lo dicevano mi guardavano. Ora io non so bene come si usi questo compiuter ma la cosa è l’ultimo dei problemi. Sapete come sono brava a imparare subito. Mi viene però un pensiero. Se mi danno questo compiuter in che modo potranno farmi del male? O potrebbe essere un altro modo di sfruttamento nei miei confronti? E se è così io come posso accorgermene? A questo punto dico: hanno un sacco di palline fatte con quella cosa buona che si chiama cioccolata. Queste palline le chiamano ovetti e dicono che questo è il periodo. Invece di questo compiuter non potrebbero dotarmi di una bella quantità di questi ovetti?

MERCOLEDì 23 MARZO 2016. Non ho parole. Oggi sono venuti da noi prima un signore e poi una signore. Niente di strano, direte voi. Aspettate, prima di parlare. Dunque, sono sicurissima che tutti e due sono andati nel posto strano appresso a voce-fanculo.2. Questo qualche mese fa. E oggi hanno dato dei fogliettini per andarci un’altra volta. Le due persone sono passate in momenti diversi della giornata. Forse non si conoscono nemmeno. Ma se in questo posto ci sono già andati una volta, perché ci vanno una seconda? Non posso credere che lo fanno perché gli piace voce-fanculo.2. E allora? So che ci sono certe persone che sono contente se si fanno del male. Ma non mi ricordo più come si dice. Maso, mano e qualche cosa. Una roba così.

MARTEDì 22 MARZO 2016. Buongiorno. Oggi vi esporrò un classico caso di scuola di dialettica egheliana. So che sapete tutti di cosa sto parlando. Mi dispiace solo che ci stanno per lo mezzo le due voci-fanculo, ma pazienza. Dunque stasera le due voci-fanculo hanno organizzato la solita pappatoria cui parteciperanno alcuni di voi. Che c’entra il signor Eghel con la pappatoria? C’entra e poi che doveva stare digiuno? Insomma stasera si mangiano un sacco di roba. Non bastasse è uscita fuori una pietanza in più. Voce-fanculo.2, che rappresenta la tesi, si è subito tuffato a pesce e ha detto di farla mangiare. Voce-fanculo.1, che si è subito presa la parte dell’antitesi, non vuole. Dice che questo sbafarsi è molto plebeo, come voce-fanculo.2, che le persone che vengono sono abituate alla misura e alla sobrietà (sì, ha detto di voi proprio così). Sono state a discutere per ore. Poi, finalmente, si sono accordate. Hanno trovato la sintesi. Quindi vi faranno mangiare questa sorpresa. Ma in modica quantità. Così si fa contenti tutti quanti. Ma se stasera viene il signor Eghel e vi butta tutti i piatti per terra non fa bene?

DOMENICA 20 MARZO 2016. Oggi ho assistito davvero al massimo della perdita di dignità. Io sapevo che c’era stato uno che si era venduto per un piatto di lenticchie. Penso che questo piatto era bello pieno e che queste lenticchie, che non conosco, siano buone assai. Ma vendersi per una sfogliatella (è la prima volta che la sento nominare) pure minuscola! Lo hanno fatto quelle signore che si incontrano di domenica dopo aver letto tutte lo stesso libro. In genere voce-fanculo.2 fa un po’ il caporione in questo gioco. Oggi non c’era e io ho pensato che il gioco non si faceva. Invece lo hanno fatto lo stesso, voce-fanculo.2 è arrivato molto più tardi. E le signore non hanno protestato nemmeno. E sapete perché? Perché lui ha dato una sfogliatella a testa e quelle si sono fatte i fatti loro. Sono quasi indignata.

SABATO 19 MARZO 2016. Voce-fanculo.2 non c’è, come vi ho detto. ma fa sentire la sua presenza. Siamo tutte in apprensione. Io e voce-fanculo.1. Che starà succedendo in quel posto lontano? Che fine faranno le povere persone che quello si è portato dietro? Può darsi che mentre io dico queste cose le persone si sono rivoltate e stanno dando un sacco di botte a voce-fanculo.2? Potremmo non rivederlo mai più? Lui dice spesso una parola. Mi sembra che sia tipo fussamaronna. Non so che significa, ma sento che sarebbe appropriata.

VENERDì 18 MARZO 2016. Siamo sole io e voce-fanculo.1 perché la bestia non ci sarà per tre giorni. Sta a portare le pecore al pascolo. Così per un po’ si sta più tranquille. Non avete idea della pressione che vi fa voce-fanculo.2. Intanto parla con quel vocione che sembra che ci stanno dieci persone e poi si muove sempre che ti fa sentire come se avessi attorno una folla, Dice che a lui piace così, che più persone girano e più opportunità ci sono (ma che significa?). E poi, dice sempre lui, se una vuole stare da sola perché non si ammazza? Ma perché non si ammazza lui, scusate? Da questo punto di vista mi sento mooolto più d’accordo con voce-fanculo.1. che si vede a occhio nudo è più contenta quando quello non ci sta.

GIOVEDì 17 MARZO 2016. Ma che ci va a fare una continuazione voce-fanculo.2 in quel posto. Sì a quel Napoli. Ieri è tornato da lì, con voce-fanculo.1, e domani ci va un’altra volta, ma senza la complice. Si porta non so quante persone appresso. Ma è sicuro che poi le riporta indietro? Ma scusate non vi puzza questa cosa? Forse ve lo avrò già detto, ma sono molto, molto, preoccupata. Per voi, s’intende. Dite che siete abbastanza adulti per badarvi da soli? Ah, sì? E allora perché andate dietro a quei due strulli?

MERCOLEDì 16 MARZO 2016. Delusione e rabbia. Rabbia e delusione. Era meglio che qualcuno o qualcuna avesse fatto la spia. Le due voci-fanculo stanno qua un’altra volta. Non so se sanno delle mie idee rivoltose, ma in questi giorni non ci sono stati perché sono andati a fare una vacanza. A voi diranno che sono andati in quel posto lontano dove vi portano spesso per vedere che tutto funziona e che sta sempre là. Sì a quel Napoli. In realtà sono andati a spassarsela. Perché non mi hanno portato pure a me? Perché sapevano che con loro non ci sarei andata. Ecco. Se mi portate voi però ci vengo.

MARTEDì 15 MARZO 2016. Evidentemente le due voci-fanculo sono state informate delle mie idee ciompesche e rivoluzionarie. Chi ha fatto la spia? Sono chiusa qui sola da giorni e non si vede né si sente nessuna. Cosa hanno fatto? Mi hanno chiusa prigioniera per impedire le mie azioni di protesta? E dopo la prigionia mi condurranno a morte? O invece sono scappati per paura e non torneranno più? La cosa non mi dispiacerebbe. Se però venite a liberarmi. Se potete portatemi pure qualche genere di conforto.

DOMENICA 13 MARZO 2016. Mi stanno riempiendo di idee e di suggestioni. Ieri c’è stata una signora molto simpatica con degli occhi fatti un po’ strani. Diversi da come ce li abbiamo noi. Questa signora viene da un posto che sta assai lontano ed è una giapponica. Questi giapponici non ci somigliano tanto. Per esempio, questa signora ha fatto vedere come scrivono le parole da loro. Siccome sono persone serie e disciplinate per scrivere una parola, e scriverla bene, ci mettono una mezzora. La parola che scrivono è molto bella, a dire la verità, però in un giorno non possono scrivere tante parole. Forse è meglio. Mica come quella bestia di voce-fanculo.2 che va sempre di fretta. Voce-fanculo.1 invece, se si applica, come giapponica, secondo me, può riuscire bene. Comunque questi giapponici mi piacciono e vorrei pure io diventare giapponica. Posso fare la ciompa giapponica? Mi piacciono tutte e due le cose. E secondo me viene pure meglio così. Ho capito che questi ciompi possono essere un po’ sguaiati. Se io ci metto un po’ di gentilezza giapponica penso di ottenere un risultato migliore. Vi dispiace se mi organizzo in questo modo?

SABATO 12 MARZO 2016. Stanotte non ho chiuso occhi pensando alle cose che ho sentito ieri. E al progetto che sto maturando. Che mi faccio ciompa ve l’ho detto. Ma non basta. In questi giorni sento tante persone parlare di una specie di rivoluzione o di rivolta che si potrebbe fare. Anzi più precisamente di una cosa che si chiama scissione. Diversi la vorrebbero fare, ma hanno paura di come poi va a finire. E che modo di ragionare? Se prima di fare una cosa volete la certezza che va bene finirete per non fare mai niente. Altro è fare valutazioni ponderate. So che ci sono due problemi: mancherebbe un lider (sarebbe chi comanda. Ma poi perché per forza un e non pure una) e non c’è un obiettivo certo. E io che ci sto a fare? Come ciompa della prima ora la lider la faccio io e vi troverete assai contenti. Come obiettivo cominciamo con una cosa, che capiscono tutti quanti, che sia di facile riuscita. Scacciamo le due voci-fanculo e mandamole in esilio! Fatta questa poi si vede. D’accordo?

VENERDì 11 MARZO 2016. Ho deciso. Da domani diventerò una ciompa. Non sapevo dell’esistenza di gruppo dei ciompi e delle ciompe e vorrei aderirvi. Lo hanno spiegato bene certe signori e certe signore che stavano oggi da noi per parlare di un libro che parla di questi ciompi. Questi ciompi sono nati proprio qui, da queste parti. Sono gente positiva, con gli attributi. Pronta a battersi contro i soprusi. Ho sentito appunto che hanno fatto casino contro certi medici che evidentemente non li hanno curati bene. Allora vorrei proporvi di formare con me un movimento, una cellula ciompesca. Forti, uniti, insieme contro certi prepotenti che conoscono io e conoscete pure voi. All’assalto delle due voci-fanculo!

GIOVEDì 10 MARZO 2016. Io mi sento una persona seria, anche se sono ancora così piccola. Sto formando il mio carattere. Faccio da me, grazie. Ma qualche buon esempio non mi farebbe male. E invece devo convivere ogni giorno con episodi che non aiutano, per nulla, la mia crescita morale. Dite che dovrei scrivere come mangio? Ah, sì? E chi mangia qua? Di questo verbo le due voci-fanculo non mi fanno sentire nemmeno l’odore. Ma non fatemi perdere il filo. Anche oggi un caso di cialtroneria. Sono venute le persone che parlano in francese. Avevano giurato che finché stavano nella prima stanza potevano parlare la lingua normale. Però quando poi si siedono nella stanza loro devono parlare solo in francese. Non glielo ha imposto nessuno. Hanno deciso loro di fare così. E allora perché oggi molto volte hanno paralato nelal lingua normale? Avete cambiato idea? Potete farlo, ma dovete dirlo. Quando si prende un impegno bisogna rispettarlo. E poi, scusate, ci sarebbe una specie di capo che dirige. Al mio orecchio esperto risulta pure che parla davvero bene il francese. Però stai lì e non dici niente. Non so. Un divieto, un rimprovero. Uno strillo in testa. E che diamine!

MERCOLEDì 9 MARZO 2016. Oggi hanno avuto tanta, ma tanta, paura. Non solo ledue voci-fanculo. No, pure tutte le persone venute a parlare in quella lingua strana, e a me antipatica, che sarebbe l’englisc. Il fatto è stato questo. Un po’ per volta sono venute le persone. Tutte signore, come al solito, e la solita decina. Si sono sedute e hanno cominciato a parlare. Ma non in englisc, in lingua normale. Perché ancora non era arrivato il signore che le comanda. Si chiama Tutor. È strano come nome? E che volete? Con quella lingua.. Insomma quando ci sta questo signore devono tutti parlare, per forza, questo englisc. Solo voce.-fanculo.2 no. Perché non lo sa. Sto divagando. Comunque aspetta, aspetta, aspetta, il signor Tutor non arrivava. Allora hanno cominciato a preoccuparsi. E che sarà successo? Sarà caduto.. Starà male.. Qualcuna ha pure detto “magari è morto”. Io dentro di me pensavo che stava dormendo. Insomma, momenti di tensione. Siccome si è fatto davvero tardi le signore hanno deciso di levare le tende. Ma preoccupate com’erano hanno chiesto alle due voci-fanculo di far sapere quale disgrazia era successa al signor Tutor. Appena lo si sarebbe saputo. Pochi minuti dopo l’evacuazione questo signor Tutor si è fatto vivo. Non di persona, ma con un messaggio. Morale della favola: si era addormentato. Che vi avevo detto? Alla fine ho sempre ragione io. Dice che si era addormentato perché si era sentito male e gli avevano dato delle medicine. Sì, sì. Le medicine… Si era addormentato. Punto.

MARTEDì 8 MARZO 2016. Ho sentito dire che oggi sarebbe la festa di tutte le signore. Devo fare festa pure io? Non sono ancora una signora, ma presto lo diventerò. Posso festeggiare già ora? Voce-fanculo.1 che è una signora grande, anche se non grandissima, so che è andata a fare festa da qualche parte. Quindi io sono rimasta sola con voce-fanculo.2. Sarebbe questa la mia festa? Posso cambiare sesso?

DOMENICA 6 MARZO 2016. Pure oggi la compagnuccia di voce-fanculo.1 ha continuato a mandare queste fotografie. Almeno abbiamo la prova che le persone sono vive. O meglio, non è detto. Potrebbe anche essere che questa signora che fa un po’ la spia sia l’unica sopravvissuta. Ma se è l’unica che se l’è cavata sta a pensare a mandare le fotografie? Non credo. Ma perché mi devono far sempre vivere di passione?

SABATO 5 MARZO 2016. Amche voce-fanculo.1 si deve essere resa conto del pericolo di mettere in mano tante persone a voce-fanculo.2. Ha paura di che fine potranno mai fare. Allora si è messa d’accordo con una sua compagnuccia che è andata pure lei appresso a quello. E questa signora, sicuramente di nascosto, manda a voce-fanculo.1 una specie di prova di che cosa sta succedendo. Queste prove si chiamano fotografie e arrivano sul compiuter e si vedono. A oggi non dovrebbe essere successo niente di grave.

VENERDì 4 MARZO 2016. Questa devo dirla subito. Stamattina voce-fanculo.1 ha parlato con il suo socio con il coso nero che ci si parla dentro e che si tiene vicino alle orecchie. A quanto ho capito voce-fanculo.2 deve averle detto che è arrivato con tutte le persone al posto dove doveva portarle. Ma lei non ha dato importanza alla cosa. Forse vuole fare l’indifferente? A me sembra già un grande risultato che voce-fanculo.2 è arrivato dove dove arrivare e, almeno credo, non ha perso nessuno per la strada. Non vi pare? Io ne sarei rimasta contenta. Ma io non andrei, né andrò mai, in viaggio con voce-fanculo.2. Non andateci nemmeno voi.

GIOVEDì 3 MARZO 2016. Le due voci-fanculo sono preoccupate e stanno ogni mezzora a guardare sul compiuter una cosa che si chiama meteo. Se è vero e se esiste. Domani voce-fanculo.2 deve portare certe persone a quello che chiamano viaggio. In realtà è poco più di una scampagnata. Andranno in quel posto che si chiama Napoli. La paura dei due è che in questo posto cada l’acqua da sopra e che poi le persone si arrabbiano. Mi sembra un’esagerazione. Ditelo pure voi. Lo sappiamo tutti che le due voci-fanculo sono delle anime perse ma se cade o non cade l’acqua da cielo loro che c’entrano? Ma, c’è di mezzo un ma. Conoscendoli. Sarà mica che hanno promesso alle persone che sicuramente c’era il sole? E le persone ci hanno, eventualmente, potuto credere? O forse si sono fatti dare, le due voci-fanculo, qualcosa dando la certezza del bel tempo? Sento puzza di bruciato. E di mazzate.

MERCOLEDì 2 MARZO 2016. Io non so scrivere. Imparerò fra poco, ma al momento non sono in grado. So però che cosa significa scrivere. Fare dei segni sulla carta, o nel compiuter, che significano le parole che uno vorrebbe dire. Perché non le dice e basta? Forse perché se le vuole conservare o non vuole dimenticarsele. O perché le persone alle quali potrebbe dire certe cose non stanno vicino e non possono sentire. O per un fatto qualsiasi. Insomma si scrive e basta. I libri sono tutte cose che sono state scritte. Benissimo. Vi sembra che grandi e grossi come siete dovete andare a imparare come si scrive? Non lo credo proprio. Allora convincete le due voci-fanculo ad abbozzarla. A non farla nemmeno la proposta. Sì, perché hanno trovato una signora, con gli occhi strani, che sa scrivere. Ma non come le persone normali. No. Questa per scrivere una lettera ci mette un’ora. Ma non una lettera su una pagina o di più. No, proprio una lettera. Tipo, che vi posso dire, a o d o t. Figuratevi che per scrivere una parola ci vogliono quattro giorni, se ho capito bene. Ancora meglio, quattro giorni ce li metterete voi a scrivere una parola. Ma dovete stare bene a sentire la signora che vi spiegherà. Questa signora è venuta pure da lontano. Da un paese che si chiama, mi pare Giappone. Dove devono essere complicati assai. Come del resto le due voci-fanculo, che si sono trovate subito in armonia. Infatti dice, almeno lo dice voce-fanculo.2, che questo paese si può chiamare anche Sollevante. Forse perché ci alzano qualcosa. Insomma, se vi invitano, evitate.

MARTEDì 1 MARZO 2016. Le due voci-fanculo dicono che non ce la fanno più. Che hanno bisogno di un aiuto. Che devono cercare qualche persona che faccia un po’ del loro lavoro. Perché sono troppo pieni di impegni. Come non capirli? Io li conosco bene tutti i lavori che fanno. Posso ricordarvene qualcuno? Fare magnate. Andare in giro a passeggiare. Trascorrere in viaggio quasi tutti i fine settimana. Stare qui a fare i salottieri con le persone che fanno amene discussioni, pur in lingue strane, ma bevono, soprattutto, cioccolata. Andare a vedere spettacoli teatrali. Ah, dimenticavo. Partecipare a queste famose feste che si faranno in estate. Vedete bene che si ammazzano di fatica. Come non compiangerli e giustificarli? Anzi, gliela volete dare voi una mano? Se non vi affatica troppo.

DOMENICA 28 FEBBRAIO 2016. So che domani le due voci-fanculo saranno fuori sicuramente tutto il giorno. Che pace! Non so in quanti posti devono andare. Sicuramente vanno dove ci stanno le bellezze naturali. Ve ne avevo già parlato. E poi devono andare a parlare con un signore per una festa. Ma non è una sola. Ne devono fare diverse. Anzi questa di domani è piccola. Poi ce ne sarà una molto grande. E questo vanno facendo. Che fannulloni.

SABATO 27 FEBBRAIO 2016. Oggi da noi ci sono sate un sacco di persone a sentire di un libro. Questo libro parla di certe persone che vivono molto male in un posto lontano da dove stiamo noi. E fin qui va bene. Quello che proprio non riesco a capire è perché qui si parla di una cosa un giorno e di tutt’altra il giorno dopo. Ma non dovrebbe esserci una logica? Un senso, almeno. Ancora meglio, una regola. Vi pare normale che chi vuole viene e sta a discutere di quello che gli piace? Non crea disorientamento? A me, sì. Si dovrebbe essere un pochino più metodici. Per tre mesi si parla di questo. Per altri tre mesi di quest’altro. Ci vorrebbe una regia, insomma. Oddio! Mi sta venendo un attacco di ridarella. E chi la dovrebbe fare questa regia? Mica le due voci-fanculo. Quelli già non sanno badare a loro stessi. Potrei farlo io, che lo saprei fare certo bene. Ma in cambio di cosa? Mi verrebbe dato un riconoscimento? O almeno un rimborso spese? Non credo tanto. E allora sto qui, ad assistere a queste cialtronerie.

VENERDì 26 FEBBRAIO 2016. Sto a riflettere delle mie cose. Di me. Sono espropriata. Sì, proprio da loro, dalle due voci-fanculo. Mi condizionano e rubano la mia libertà. Mi costringono a pensare le mie cose sempre in rapporto a quello che fanno loro. Sta diventando una prigione e loro due tengono le chiavi. O sono io che mi trovo nella stessa prigione loro? E se non ne escono loro due ci devo stare per forza dentro pure io? Cosa potrei fare? Ho sentito che c’è un posto dove si può mandare la gente. Sì, è un posto che uno dice “ora di mando a..”. Ma a, dove? Deve essere un posto frequentato e che anche le due voci-fanculo conoscono bene. Perché spesso una ci manda a quell’altra e viceversa. Ma se non so bene l’indirizzo come faccio? Se non sono precisa, anche se riesco a mandarle tutte e due, quelle non trovano poi la strada. E vengono un’altra volta qua. E stiamo punto e daccapo.

GIOVEDì 25 FEBBRAIO 2016. Stasera ritornano. Quelle persone fastidiose che, a tarda notte, devono passare da noi per andare a sentire non so che cosa. Ma che devono andare a sentire? Oggi è caduta acqua da sopra tutto il giorno e ancora continua. Fa pure freddo. Una persona normale se ne starebbe al caldo a casa sua, magari a letto. Loro no! Vanno in giro. Non posso credere che lo facciano perché devono sentire cose davvero importanti. Lo fanno per venire a disturbarmi, per provocarmi gli incubi, per non farmi dormire. Sono in accordo con le due voci-fanculo? Non ho elementi certi. Senza dubbio, come le due loschge figure, a me mi rompono parecchio. Ecco.

MERCOLEDì 24 FEBBRAIO 2016. Personaggi infimi e senza spina dorsale. Questo sono le due voci-fanculo. E pure, scusate, chi gli va dietro. Stasera devono andare a fare un’altra delle magnate che organizzano. Non so quanto roba gli hanno preparato. Va bene, andate, chi vi dice niente. Ma perché dovete trovare sempre giustificazioni? Non so quanti poeti e quanti scrittori hanno trovato che, secondo loro, hanno a che fare con quello che si mangeranno e, soprattutto, si berranno. Ho sentito nomi per me sconosciuti. Ma probabilmente importanti, almeno per il modo con cui li dicono, che sembra non abbiano fatto altro nella loro vita che mangiare, bere e fare libri e poesie su questo. Questo c’è scritto in tutti i libri che teniamo? O sono i due che raccontano un sacco di bugie e trovano pure chi ci crede?

MARTEDì 23 FEBBRAIO 2016. È necessario che parli, al più presto, con qualche persona veramente importante del teatro. Per metterli in guardia. Le due voci-fanculo stanno estendendo troppo la loro influenza anche lì e bisogna bloccarli. Vi avevo detto che, non so come, sono riusciti a farsi rappresentare, nei giorni scorsi, con uno spettacolo dove c’erano due che litigavano sempre. Tali e quali a loro. E devono anche avere imposto di stare a lungo in cartellone. Per chi non conosce il gergo del teatro vuol dire che hanno rotto per un sacco di sere. Ora sono riusciti a fare in teatro quello che fanno con certe loro riuniini. Ho visto e parlo con certezza. C’è tutta una cosa bianca. Sinceramente troppo bianca. Poi quelli che farebbero gli attori cominciano a parlare. E lo fanno in una lingua strana. Ma non è né il francese né quella cosa antipatica dell’englisc. È un’altra lingua ancora, più incomprensibile. In pratica parlano in romano. Non si capisce proprio niente. Secondo loro hanno trovato la soluzione e scrivono in testa alle persone che recitano una spiegazione, di quello che si sta dicendo, in lingua normale. Ora, a prescindere della complicatezza tipica delle due voci-fanculo, hanno pensato alle persone che stanno lì e che non sanno leggere? Chi? Io, per esempio. O non conto proprio niente?

DOMENICA 21 FEBBRAIO 2016. Resto di princisbecco. Non capite che voglio dire? Sono basita? Manco questo capite? Allora lasciate perdere. Insomma non me l’aspettavo. Sapevo che uno si era venduto per un piatto di lenticchie. Che non mi entusiasmano. Ma vendersi per una sfogliatella! Che non so neanche cosa sia, ma già al nome mi pare cosa vile. Insomma oggi c’è stata la riunione delle persone che leggono tutte lo stesso libro in lingua comprensibile. Sapete che si vedono una volta al mese ed è voce-fanculo.2 che fissa l’appuntamento. Il mese prossimo lui ha dei problemi perché deve andare due volte a portare la gente in quel posto che sa lui. E quindi non si trovavano d’accordo perché questa riunione si può fare solo di domenica. Perché, non lo chiedete a me. Stavano cominciando le discussioni. Ha capito che la cosa si metteva male e sapete che ha fatto? Ha detto che se si decidevano per il giorno che voleva lui avrebbe portato una bella cosa. E che sarebbe questa bella cosa? Questa fantomatica sfogliatella. Però fresca. Non lo hanno nemmeno fatto finire di parlare che tutte quante hanno detto sì. Evidente mancanza di spina dorsale. Ma che ci starà in questa sfogliatella?

SABATO 20 FEBBRAIO 2016. Hanno finito le narrazioni. Quelle sul vino. Che poi ho saputo che questo vino non è tanto per le persone per bene. Quando se ne consuma troppo si dicono un sacco di sciocchezze. Mi sembra chiaro che voce-fanculo.2, ma pure voce-fanculo.1, ne abusi. Però non si fa vedere. Certamente lo beve prima di venire e sta a posto per tutta la giornata. E sotto gli effetti del vino ha studiato tutto una spiegazione dei vini che vi faranno bere alla prossima magnata. Ora tutto mi quadra. Siccome bere questo vino non è una cosa per brave persone, stanno studiando tutta una serie di scuse per convincervi. Che poi a loro che gliene viene? In ogni modo siamo all’assurdo. I vini sono quattro. Uno non bastava? Per ogni vino voce-fanculo.2 ha trovato una giustificazione ignobile. Uno dice che è servito a fare i libri. Un altro che è stato celebrato (ha detto proprio così) da un poeta (noto ubriacone) e un altro ancora da uno scrittore che poi, forse per la vergogna, si è tolto di mezzo. Dell’ultimo vino provo ribrezzo io per loro a parlarne.

VENERDì 19 FEBBRAIO 2016. Attenti a qui due. Le due ipocrite e truffaldine voci-fanculo. Ho notizie certe. So che stanno organizzando una di quelle solite magnate alle quali non sono mai invitata. Queste magnate si accompagnano con cose da bere. Ora che sono grande so di che si tratta precisamente. Vi fanno bere o acqua, che non ha colore, o vino, che può essere giallino o rosso. Questa volta faranno bere, per lo meno faranno bere a chi ci va, del vino rosso. E già dai nomi è tutta una truffa. Uno si chiama come una signora: Barbara. Uhm.. Un altro si chiama Dolcetto, ma non è dolce. Un altro ancora si chiama Moscato, perché lo fanno con le mosche. E so pure che voce-fanculo.2 sta studiando si sta industriando per quello che lui chiama la “narrazione”. Questa “narrazione” io lo so come funziona. Racconta un sacco di fesserie per coprire le magagne sue e della sua complice. Entro domani ha detto che deve finire. E io quello che saprò, quello vi dico.

GIOVEDì 18 FEBBRAIO 2016. Oggi sono venute da noi tre persone, due signore giovani e un signore, pure giovane, ma pure un poco strano. Hanno parlato con voce-fanculo.1. Vi spiego il fatto. Queste tre persone dicono di avere un posto molto bello. Hanno detto pure come si chiama, ma io ho capito solo l’inizio. Insomma questo posto comincia con case, ma non sono case grandi. Anzi, devono essere piccole. Insomma hanno chiesto a voce-fanculo.1 se vogliamo portare le persone a vederlo. Voce-fanculo.1 ha detto sì. E fin qui niente di particolare. Poi gli altri tre hanno cominciato a dire che questo posto è pieno di bellezze naturali. E a questo punto la cosa non mi suona. Ma se un posto è bello è naturale che ci stanno le bellezze dentro. Giusto? O voi sapete che ci stanno pure le bellezze innaturali? E come sarebbero fatte poi? In pratica la solita cosa scombinata. Sono rimasti d’accordo che fra qualche giorno le due voci-fanculo, o una sola, andranno a vedere questo posto e decidono meglio che cosa fare. State in allarme.

MERCOLEDì 17 FEBBRAIO 2016. Ve lo dicevo ieri. Sì, quando mi sono prolusa (avete letto bene: prolusa. Che non lo sapete cosa significa?) dell’uso utile del tempo. Ho subito avuto la controprova oggi. C’è stata la riunione delle signore che parlano quella lingua streuza. Sì, l’english. Erano il doppio delle signore che giocano con i fili colorati. Sono state lo stesso tempo di quelle altre. Hanno parlato un sacco e si sono fatte pure molte risate. Esattamente come le persone del giorno prima. Ma loro, quelle di oggi, che cosa hanno prodotto? Come si sono rese utili alla società? Mi hanno lasciato qualcosa di mancia? Assolutamente no. E allora?

MARTEDì 16 FEBBRAIO 2016. Questa volta devo dare tutto il mio consenso. Lo so che non è usuale, ma quando una cosa è meritevole bisogna dirlo. Vi sembra strano che le due voci-fanculo partecipino di qualcosa di meritevole? Infatti, avete ragione. Tanto è vero che voce-fanculo.2 dice di non capire nulla di questo fatto. In genere non capisce nulla di nulla, ma se arriva a dirlo significa che è proprio vero. Comunque il mio plauso (sì, plauso. Ho un vocabolario sempre più sontuoso e ne vado fiera) va a quelle signore che sono venute oggi. Io pensavo che ci giocassero con tutti quei fili colorati. In effetti ci giocano pure un poco, perché ridono spesso. Però bisogna dire che dopo tante riunioni hanno fatto un sacco di cose utili e che servono a stare più al caldo. Pensate che me ne regalaranno qualcuna? Ho sempre tanto freddo e un po’ di calore non mi dispiacerebbe. Lo preferirei umano. Ma meglio accontentarsi.

DOMENICA 14 FEBBRAIO 2016. Deve essere successo qualcosa di brutto, ma veramente brutto, a voce-fanculo.2. Non sta neanche arrabbiato, come fa spesso, ma molto triste. Quando dico qualcosa di veramente brutto, penso di indovinare. Perché pure voce-fanculo.1, e lo sapete come è fatta, in qualche modo cerca di consolarlo. Se ho capito bene la causa di tutto sarebbe stata una signora. Di una certa età. Infatti la chiamano la vecchia signora. Deve essere una di quelle persone che spesso vengono da noi. Insomma sembra che questa signora, anziana, aveva promesso non so che cosa. O aveva fatto capire che era disponibile a fare non so che cosa con voce-fanculo.2. No, non credo niente di quella roba lì. Diciamo che aveva dato la parola, o voce-fanculo.2 aveva capito che l’aveva data, di mettersi d’accordo su un fatto. E poi, all’ultimo minuto, ha cambiato idea. Onestamente sono cose che non si fanno. Però io ho sentito solo una campana. Bisognerebbe sapere anche come la pensa la signora. Certo, pure vedere voce-fanculo.2 in certe condizioni mi dispiace. Anche se non se lo merita. Il mio dispiacere.

SABATO 13 FEBBRAIO 2016. In questi ultimi giorni c’è stato da noi una anormale frequenza di persone. Molte, troppe, sono venute a portare i fogliettini. In cambio le due voci-fanculo danno un foglio più grande. Queste persone andranno a fare il famoso viaggio con voce-fanculo.2. Come dicevo la cosa non mi quadra: le persone sono troppe. Troppe perché sia una cosa regolare. Oppure è tutta una finta: lo scambio c’è ma il fatto del viaggio è tutta una bugia. Quindi o questo viaggio esiste veramente ma è qualcosa di irregolare oppure non è vero che vanno da qualche parte e chi può dire che cosa fanno. Non posso credere che tante persone, molte davvero per bene, si mettono in mano e dietro a voce-fanculo.2. Cosa possono nascondere? Sento che in questo periodo c’è una sacco di gente che si sposta in maniera clandestina. Sì, ho sentito dire proprio così. Non è che siamo diventati, a mia insaputa, un posto di smistamento di clandestini? E come si fa a fare i clandestini. Potrei farlo anche io?

VENERDì 12 FEBBRAIO 2016. Ho capito. Ora ho capito perché le due voci-fanculo stanno sempre a disposizione di quelli del teatro. Che poi a me non mi fanno dormire. Lo fanno per intrufolarsi e soddisfare la loro vanità. Che però arrivassero ad avere la presunzione di farsi fare uno spettacolo apposta non lo avrei mai pensato. Arrivo a credere che possa addirittura esserselo preparato su misura voce-fanculo.2. Che sta sempre a scrivere. Insomma ieri sera sono andato al teatro e poi dopo mi hanno portato nella stanza grande tutta rossa. Appena è cominciata la rappresentazione ho subito capito che si trattava delle due voci-fanculo. No, loro non recitavano. Ma si vedeva che la storia la hanno almeno ispirata. Ci stavano due che litigavano sempre e si davano pure un sacco di mazzate con dei bastoni di ferro lunghi. Proprio uguali alle due bestie. Tutta la messa in scena si chiama i cuellanti o buelleanti. Non so. Andatevelo a vedere così vi fate due risate.

GIOVEDì 11 FEBBRAIO 2016. Veramente non ci ho dormito stanotte a pensare quello che è successo ieri. Sì perché il signore bianco ha detto un sacco di cose giuste di come si devono trattare i bambini. Si capiva che ne capisce e che sa come uno deve comportarsi con noi che siamo piccoli. Ma quel mascalzone di voce-fanculo.2 che diceva sempre di sì. Che lui era d’accordo, che i bambini devono giocare e fare quello che vogliono… Uno schifo. Bisogna assolutamente che mi mettete in condizione di parlare con quel signore. Innanzitutto deve spiegargli, fatti alla mano, che voce-fanculo.2 dice un sacco di bugie. E poi vorrei chiedere se si può fare a cambio. Io mi pendo il signore bianco e le due voci-fanculo le regalo a chi le vuole. La cosa vi può interessare?

MERCOLEDì 10 FEBBRAIO 2016. Quando la realtà supera ogni immaginazione. Oggi c’è stata un’altra riunione. C’erano molte più persone del solito. A parlare è stato un signore che viene spesso a prendere libri. Con i capelli bianchi da sopra e da sotto. Istigato da voce-fanculo.2 ha messo in mezzo il fatto dell’affettività. Non vi impressionato, non è niente di particolare. Questa affettività significa semplicemente volersi bene. Perché non dicono così? Chiedetelo alle due voci-fanculo. Se non sono complicate non sono contente. Ora devo dire, onestamente, che il signore bianco si capiva che credeva veramente a quello che diceva. Proprio una brava persona. Ma voce-fanculo.2! Via. Quello non vuole bene a nessuno. Ma non si vergogna di fare queste parti? E com’è che nessuno si alza e lo denuncia?

MARTEDì 9 FEBBRAIO 2016. Ieri sera sono rimasta davvero sconcertata. Non so proprio cosa devo pensare. Le due voci-fanculo hanno organizzato un’altra riunione. C’erano diverse persone che ho visto spesso da noi. Tutte persone che mi sembravano normali. Fino a ieri. Non ho capito bene, subito, che cosa erano venute a fare. Si sono tutte sedute, con le due voci-fanculo in mezzo, e hanno cominciato a parlare. All’inizio non riuscivo a afferrare di che cosa. Poi tutto si è svelato. Sono le persone andate in quel posto strano che si chiama Napoli dietro a vocefanculo.2. La cosa buone è che, se stavano da noi ieri sera, evidentemente sono tornate sane e salve. Ma la cosa tragica è che quasi tutte hanno deciso di tornarci un’altra volta! E sempre con quella bestia! Ma come, dico io. Voi avete la fortuna di cavarvela una volta e invece di ringraziare per il miracolo sfidate la sorte una seconda volta? Allora volete fare una brutta fine. E ve la meriterete. Come dice quello: “Chi è causa del suo mal, pianga lo stesso”. Piangete, piangete. Io fazzoletti per voi non ne tengo.

DOMENICA 7 FEBBRAIO 2016. Ho avvertito che ora si mettono pure in concorrenza contro di me. Per essere precisi è voce-fanculo.2 che cerca di imitarmi. Ha saputo del continuo dialogo che c’è fra me e voi e si vuole intromettere. Che verme! Che io poi comunico con voi, ma non so come. So che succede. Ma quando? Dove? E mi ricevete forte e chiaro? Lui invece sembra che scriva. Una roba che si chiama aletter. Una normalissima lettera, ma siccome deve fare sempre le cose strane ha “inventato” questo nome. Ma poi sa scrivere? Dubito. E sapete che scrive? Non è che parla male di me? O che mi prende in giro? Sarebbe capacissimo. Sto in mano a voi. Fatemi sapere, perché ne va del mio onore.

SABATO 6 FEBBRAIO 2016. Non va bene così. Non va per niente bene. Causa l’inettidutine delle due voci-fanculo ormai siamo invasi. E fra poco saremo conquistati e del tutto dominati. Ma quando si sta in mano a gente che non ha attributi, come i due, cosa volete aspettarvi? Quelli del teatro hanno deciso di farci prigionieri. È evidente a chiunque non voglia far finta di non vedere. Questi del teatro hanno cominciato un po’ per volta. Prima hanno fatto passare da qui quelli che chiamano attori. Poi le persone che devono vedere a questi che si dicono attori. E poi, ieri sera, hanno messo da noi un vero e proprio avamposto. Ci sta una signora giovane, che di solito sta nel teatro. La sua funzione, apparentemente, è quella di dare alle persone un cartoncino. Al momento ha preso poco posto. Ma è solo l’inizio. Ho pure il sospetto che sia una specie di spia. E io, intanto, non ho dormito ieri e non dormirò nemmeno stanotte.

VENERDì 5 FEBBRAIO 2016. Non so voi, ma io ho tanto freddo. Sono come paralizzata. Che cosa è successo? Può darsi che sia una specie di punizione per i nostri peccati? Un momento! La cosa non mi riguarda. I peccati sono semmai i vostri, perché io non ne faccio di certo. Anzi sono sicuramente delle due voci-fanculo. Ma io che c’entro? Loro fanno le cattiverie e io devo pagarne le conseguenze? Io, che non solo sono innocente, ma pure inadeguata a questo gelo. Certo non sono mica ricca come voce-fanculo.1, alla quale il freddo non fa paura. Quando viene in questi giorni sembra un palombaro. Tutta coperta con cose che, si vede, la tengono calda. E si beve pure la cosa buona nera. Dice per riscaldarsi. Non è vero.

GIOVEDì 4 FEBBRAIO 2016. Mi hanno colpita al cuore. Domani ritornano. Di notte, per tenermi inquieta e per non farmi dormire. Credevo che avessero avuto il buongusto di capire che non si possono andare a rompere i cosi alla gente, al loro legittimo domicilio e nelle ore in cui le persone normali si mettono a letto e dormono. Ma quando mai! Sono certo amiche e amici delle due voci-fanculo questo gruppo di malacreanza che domani sera, anzi notte, con la scusa che devono sentire le letture verranno a disturbarmi e a impedire il mio legittimo sonno. Ora dico dovete rompere per forza e rompete. Ma vi presentate in casa d’altri senza mai niente in mano? Non so, un regalino, dei cioccolatini. Pure per far finta di scusarsi.

MERCOLEDì 3 FEBBRAIO 2016. Ho sentito dire dalle due voci-fanculo una nuova parola, che non avevo mai sentito. Questa parola è affettività. In un primo momento avevo pensato che fose una cosa che serviva a tagliare. Tipo tagliare il pane, o quella specie di tubi lunghi e rossi che si mangiano. Trattandosi di mangiare  e delle due voci-fanculo ho pensato di aver indovinato subito. Ma di come ne hanno parlato con un signore tutto bianco mi sono reso conto che si trattava d’altro. Allora mi sono documentata. Questa affettività vuol dire volere bene agli altri. E le due voci-fanculo che c’entrano? Quelle non vogliono bene nemmeno a loro stesse. Non è vero?

MARTEDì 2 FEBBRAIO 2016. Non vi fate infinocchiare. Le due voci fanculo hanno tirato fuori un’altra cosa che può riguardarvi. Quindi, diffidate. Per fare gli intellettuali, che non sono, si sono messi pure a parlare in lingue strane. Sì, quell’inglisc che a me è antipatico. Hanno tirato fuori la parola castomer (mi pare). Non vi mettete paura. In sé, non è niente di male. Significa cliente. Ho sentito che dicevano che si devono occupare di una cosa che si chiamerebbe care castomer. Quindi pensano di rivolgersi a signore, che sono poi la quasi totalità delle persone che vengono da noi. Ora, dico, c’è bisogno di fare tanto i difficili? Come dicono care amiche, care signore non potevano dire care clienti? No, devono dire care castomer. Secondo me, vanno cercando qualcosa.

DOMENICA 31 GENNAIO 2016. Svelato il mistero. Ho capito come mai lo spettacolo che fanno quelli del teatro ha messo d’accordo le due voci-fanculo. Siccome avevano detto che era tanto bello mi sono intrufolata e sono andata a vederlo pure io. E come poteva non piacergli! Tutto un buio scuro. Un sacco di gente vestita di nero. Si capiva da subito che avevano passato qualche guaio. Tutti a strillare. Proprio l’habitat (sì, lo so che significa) per le due anime perse. Non so neanche come definire il tutto. Anzi no, ho trovato la parola giusta. Una tragedia, una vera tragedia. Come tragiche sono le due voci-fanculo. Alla fine le persone hanno sbattutto le mani per un sacco di tempo. Sfido io! Quanto può essere durato questo spettacolo? Due ore? Un’ora e mezza, via. E che ci vuole ad applaudire dopo avere visto una cosa tragica per così poco tempo? E io, che questa tragedia la vedo tutti i santi giorni, che cosa dovrei meritarmi? Che è, a me non mi applaude nessuno?

SABATO 30 GENNAIO 2016. Saluti. Sono un po’ preoccupata. Le due voci-fanculo si sono trovate d’accordo su una cosa. E questo è già un fatto eccezionale. Ma la cosa moltissimo eccezionalissima è che si sono trovate d’accordo senza neanche parlare come fanno di solito. Sì perché, come sapete, non possono mai darsi completamente ragione l’un con l’altra. Forse è per una brutta malattia che avranno preso da piccoli. E una volta si convincono tutte e due ma con un motivo diverso. E un’altra volta “sì, però”. Questa volta invece, niente. D’accordo e zitti. Incredibile. Su che cosa erano d’accordo? Che lo spettacolo che stanno facendo le persone del teatro è bello. Ecco.

VENERDì 29 GENNAIO 2016. Ho sentito dire che le due voci-fanculo starebbero oprando per far venire un’altra volta i bambini da noi, con la scusa che poi diventano tutti filosofi. Non date retta, non è vero. Come possono quelle due figure sciagurate riuscire in tanto? Certo, la soluzione ce l’avrebbero. E pure a portata di mano. Sarei io. Se mi facessero fare a me, farebbero una bellissima figura con i bambini e con i più grandi che li portano. Ma non ci pensano nemmeno. Sono troppo stupidi. Voglio dire le due voci-fanculo. Certo non mi riferivo né a voi, né ai bambini. Non mi permetterei mai.

GIOVEDì 28 GENNAIO 2016. Secondo me stanno sbagliando tutto. Dico quelle persone che si sono incontrate oggi per parlare in francese. Sono sicura che le due voci-fanculo le stanno mal consigliando. O forse sono state proprio loro due a architettare tutto. Queste persone che parlano il francese, o dicono di parlarlo, non sono molto veloci. Si capisce subito, basta sentire come si esprimono. Ci pensano un sacco prima di dire qualcosa. Quindi, secondo me, hanno bisogno di cose semplici, facili. E invece ecco subito al complicazione! Queste riunioni sono organizzate per leggere un libro in tre settimane. Come quelli dell’englisc. Passate le tre settimane si prendono una settimana di vacanza e poi cominciano con un altro libro. Fino a qui hanno capito. Perché complicargli la vita? Ora i due hanno deciso, d’accordo con il signore che insegna, di moltiplicare tutto per tre. Con una cosa che si chiama percorso. Ma vi pare possibile?

MERCOLEDì 27 GENNAIO 2016. Io so. Io so che ieri sera quei porci delle due voci-fanculo si sono sbafate. Sono venute oggi almeno tre persone a dire di quanto si sarebbe mangiato bene a questa cena che hanno fatto. Dico sarebbe perché io non ho elementi per giudicare. Mica mi portano, a me. A farmi rompere le scatole quando dovrei riposrami devo essere sempre pronta. Ma niente di più. Povera me, disgraziata cenerentola. Si dice così, vero?

MARTEDì 26 GENNAIO 2016. Bello, bello, bello! Ieri sono tornate le signore con i fili colorati. Non le avevo più viste e avevo paura che non tornassero più. Sapete come, con le due voci-fanculo, non si possa mai dire. Una cosa buona che si fa, i due sono capaci di cancellarla subito. Sono figure tristi, non è colpa loro. E con tutti quei colori, magari, si trovano a disagio. Ma tutto è bene quel che finisce bene. E le signore colorate so che tornato la prossima settimana. E vai!

DOMENICA 24 GENNAIO 2016. Posso dire di essere finalmente soddisfatta della mia giornata? Ecco, lo dico. Così la smettete di pensare che mi lamento sempre. Di giornate come questa ne dovrei avere molte di più. E non sto chiedendo nulla che non mi spetti già. Finalmente oggi chiusi. Niente gite, niente riunioni, niente pappatorie. Le due voci-fanculo sparite. A dire il vero voce-fanculo.2 si è fatto vivo per un po’, ma adesso accontentiamoci. Non ho visto nemmeno nessuno di voi. La verità? Senza offesa? Mo ha fatto piacere. Capitemi, pure si ha bisogno di momenti di intimità con noi stessi. Senza gente che rompe intorno. Non mi riferisco a voi, per carità. Che ho fatto della mia solitudine? Una bella dormita. Lasciateli perdere a quelli che dicono che dormire da soli è un po’ una perdita. Per me è stato un bel guadagno. Alla prossima.

SABATO 23 GENNAIO 2016. Finalmente una buona notizia! Domani mattina posso dormire senza che nessuno mi disturbi. Questo grazie a voce-fanculo.1. Grazie per modo di dire. Figuratevi se quella faceva una cosa per me. Soprattutto per farmi dormire. Vuole dormire solo lei. Insomma è dovuta andare in un posto, dove va spesso. Dice che va a fare visita alla sua mamma. Dice. Ma io non ci credo. Comunque è già partita. Per questo fatto il giro per la città che fanno ormai ogni domenica mattina (senza pensare alla gente che deve dormire) lo hanno fatto oggi pomeriggio. Voce-fanculo.2 appena ha saputo che la socia se ne andava ha detto che pure lui dormirà tutta la mattinata. Però a casa sua, così non mi provoca fastidi. Quindi domani tutta vita! A letto.

VENERDì 22 GENNAIO 2016. Oggi è ritornata una simpatica signora che, tanto tempo fa, faceva una riunione con dei bambini come me in cui si filosofeggiava. Lei era abbastanza brava, i bambini no. Cioè, non è che non erano bravi. Però, anche se erano tutti più grandi di me, al mio paragone non reggevano. Si vede che io sono di un’altra scuola. Ma non parliamoci troppo addosso. Sembra che queste riunioni filosofiche stanno per ricominciare. E ci sta per lo mezzo pure un Principe. Però piccolo. E mi sembra giusto. Con dei bambini un Principe troppo grande poteva pure essere di disturbo. Vi farò sapere.

GIOVEDì 21 GENNAIO 2016. Devo ricredermi. Quel che è giusto è giusto. La cioccolata, quella cosa buona che si beve, la hanno avuto pure le persone che parlano, per modo di dire, in francese. Voce-fanculo.1 è stata generosa e non ha fatto differenze. Mentre io pensavo che, anche per fare dispetto a voce-fanculo.2, stasera la cosa nera non la cacciava. Però il dispetto lo ha fatto lo stesso. O forse ha offerto la cioccolata proprio per fare un dispetto alla bestia. Che infatti aveva subito detto “Ma che la tiri fuori a fare? Lascia là, che poi me la bevo io”. Che brutta persona!

MERCOLEDì 20 GENNAIO 2016. Comincio a pensare che qui da noi si facciano dei favoritismi. Più che altro li fa voce-fanculo.1. Voce-fanculo.2 non farebbe un favore nemmeno se lo sparate. Sapete che lei parla l’englisc, la lingua streuza. Quell’altro parla, o meglio crede di parlare, il francese. Siccome stanno sempre a farsi i dispettucci voce-fanculo.1, certamente per marcare il territorio, ha preparato, con le sue mani una cosa buonissima che è nera e che si beve. Si chiama cioccolata e dico che è buonissima perché l’ho assaggiata. Questa cioccolata è stata offerta alle persone che parlano, dicono di parlare, l’englisc. Voglio vedere se la offre domani pure a chi parla francese..

MARTEDì 19 GENNAIO 2016. Le due voci-fanculo hanno ricominciato con la storia di portare la gente in quel posto strano. Si quello che conosce voce-fanculo.2 e che si chiama Papoli o Capoli e che il bestio dice di conscere bene. Stanno facendo un sacco di confusione con le persone. Dicono a tutte che non c’è posto. Per forza. Dice voce-fanculo.2 che lui più di dodici per volta non li può portare. E perché? Se li deve portare sulle spalle? Secondo me questi viaggi non esistono. Sono tutta un’invenzione e dicono di no alle persone per non farsi scoprire. Ecco!

DOMENICA 17 GENNAIO 2016. Io mi compiaccio. Io mi compiaccio vivamente con quanti di voi vogliono migliorare la propria cultura e accrescere la propria conoscenza. E questo con una menzione speciale per chi, in questa situazione, ha pure particolari sensibilità artistiche. Penso alle persone che sono venute stamattina qui, all’alba, per poi andare, insieme alla signora Guida e a voce-fanculo.2 in un posto che ho sentito dire sia bellissimo e che si chiama Museo. Mi compiaccio davvero. Ma vorrei pure sapere una cosa. Per realizzare i vostri accrescimenti è proprio indispensabile che venite a svegliarmi la domenica mattina che sarebbe il mio giorno di festa principale? Potrei anche fare un sacrificio se aveste bisogno di stare da noi per un certo tempo. Non so, un’ora. Pure due. Ma visto che state sì e no dieci minuti e poi ve ne andate, non potreste fare appuntamento da un’altra parte? Pure fuori alla porta nostra. Basta che non l’aprite, così non entra la luce e io posso continuare a dormire. Scusate.

SABATO 16 GENNAIO 2016. Buongiorno. L’ho sentita poi ieri questa lezione su come dovete mangiare. L’ha tenuta questa nuova signora benedetta, con l’accompagnamento di voce-fanculo.2. Non per criticare… Ma che vi hanno detto? Tutte cose inutili. Ciurlavano nel manico, sentite a me. Se davvero volete imparare come si mangia, posso esservi molto più di servizio io. Ho avuto un sacco di possibilità di osservarvi all’opera e parlo con cognizione di causa. Senza offesa; si vede che non siete proprio espertissimi. Un esempio per tutti. Ho notato che per mettervi in bocca quello che dovete mangiare usate certi strani strumenti. A volte lucidi, altre volte bianchi. Ma non si fa così! Seguite il mio esempio. La roba dovete prenderla con le mani. Ne avete un sacco di vantaggi. Non si deve lavare niente dopo e tutto è più saporito. Io mangio sempre con le mani. Così posso poi leccarmi le dita. E il meglio è quando mi mangio qualcosa di dolce. In questo caso uso il dito più grande della mano e poi me lo succhio, anche parecchio tempo dopo che ho mangiato. Resta dolce e io mi rassereno. Per le prossime lezioni, se ne parla più avanti. Statevi bene.


VENERDì 15 GENNAIO 2016. Ciao buffi! Vi dispiace se vi chiamo buffi? Non frequentate le due voci-fanculo? E allora, buffe loro, buffi pure voi. So che più tardi le due anime perse raggiungeranno l’apoteosi della loro. Della loro che, starete dicendo voi. No, non è che mi è sfuggito. È che neanche io riesco a trovare la parola giusta per definire la loro qualcosa. Ma andiamo ai fatti. Fra poco fanno una riunione, anzi un incontro. Con loro c’è una signora che comincio a vedere girare da queste parte. Una specie di benefattrice, forse santa addirittura. Infatti quando la vedono dicono sempre “benedetta, benedetta..”. Insomma questa signora è una loro associata, per non dire altro, per queste cene che organizzano e a cui non mi portano mai. Bene, più tardi, questa signora, insieme a una delle due-voci fanculo, spiegherà come si mangia. Ecco. Voi se, non vi spiegano come si mangia, da soli non lo sapete fare? Avete bisogno di un’istruzione particolare? Voglio proprio vedere se qualcuna, qualcuno, oggi li viene a sentire. E poi se ne riparla.


GIOVEDì 14 GENNAIO 2016. Allora si sono messi d’accordo! Per darmi un’altra delusione. Parlo delle persone che si riuniscono e parlano francese. Giusto ieri li lodavo per la loro compostezza rispetto alle persone che parlano englisc. Anzi che più che parlare englisc schiamazzano e ridono tutto il tempo. E dire che avrebbero anche una specie di maestro, lo chiamano Tutor, che dovrebbe tenere il silenzio. Ma quando mai? Questo signor Tutor è quello che fa più casino di tutti quanti. Comunque anche la gente del francese sta scivolando sul versante della sconcezza. Non si può più fare affidamento su niente.

MERCOLEDì 13 GENNAIO 2016. Salve. Oggi c’è stata una nuova riunione di quelli che studiano la lingua strana. L’englisc. Lingua davvero strana. Ma perché chi la parla ride sempre? Almeno le persone che vengono da noi per l’englisc fanno sempre così. Quelli che si vedono per parlare in francese invece no. Sono molto seri. Ma è una caratteristica della lingua o quelli che vengono da noi mi stanno a prendere in giro, in accordo con le due voci-fanculo? E questo englisc, che io poi non capisco, è tutta una scusa. E magari in una lingua che non esiste nemmeno, inventandosi le parole, poi ridono alle mie spalle?

MARTEDì 12 GENNAIO 2016. Le due voci-fanculo hanno fatto un bell’esame di coscienza. Finalmente. E hanno riconosciuto di essere troppo litigiose. Stanno sempre a fare questioni! E quindi stanno preparando una specie di festa di pacificazione. Vi hanno già invitati? Comunque ve lo dico io. So che stanno organizzando una cena serenissima. Serena era troppo poco per quanto berciano. Quindi la faranno molto, molto serena. Quano uno fa una cosa assai si dice, se non lo sapete, che fa un fatto superlativo. So però che questa festa non la fanno subito, ma fra un paio di settimane. E dubito, vivamente, che da ora ad allora non trovino il motivo di litigare. Su come, per esempio, è meglio stare sereni. Forse, se vi invitano, è meglio che trovate una scusa e non ci andate.

DOMENICA 10 GENNAIO 2016. Stamattina sono venute un po’ delle persone che erano state all’incontro dell’altro ieri con quella signora. Non si è capito bene se si chiama Stefania o se si chiama Guida. Voce-fanculo.2, sempre per fare confusione, la chiama una volta in un modo e un’altra nell’altro. Mi sta facendo intorcinare pure a me. Cavolo! A proposito di confusione oggi è stata davvero terribile. Alla stessa ora si sono trovate persone che dovevano vedere il teatro e persone che dovevano vedere certe chiese. Il teatro non ci riguarda, noi, meglio le due voci-fanculo, si risponde per le chiese. Ora chi può dire che chi doveva vedere le chiese non lo hanno buttato a vedere il teatro. E viceversa. Magari qualcuno torna a casa e racconta di avere visto un bel teatro pieno di candele, quadri, panchette. Che vergogna!

SABATO 9 GENNAIO 2016. Sono sinceramente molto inquieta. Non vorrei che tutti i miei grani di saggezza che vi elargisco vadano dispersi. Che non ne rimanga traccia, insomma. Si sa che fine ha fatta tutta la mia comunicazione? Ha un senso se sta tutta insieme, ma se poi mancano dei pezzi, non si capisce più niente. E io, poi, faccio una brutta figura. Lo sapete quanto tenga al mio decoro e come sono sensibile al giudizio degli altri. Per farla breve, le due voci-fanculo hanno ritrovato il mio archivio? E lo stanno rimettendo a posto? Per come sono sciagurate le due tristi figure è capace che se ne sono già dimenticate. Potete preoccuparvene un poco pure voi? Grazie assai.

VENERDì 8 GENNAIO 2016. Oggi ho avuto un’altra dimostrazione di come è strano il mondo che mi circonda. C’è stata una nuova riunione da noi. Con una signora, che già l’aveva fatto una volta, che è venuta a parlare di certe visite che fa insieme alle due voci-fanculo e a cui ho visto che partecipano diverse persone. Bene, questa signora ha fatto vedere nella grande scatola nera tutta una serie di disegni dei posti dove porterà le persone. Ora dico, se già hanno visto tutto da noi che ci vanno a fare in giro con lei? Oppure, se ci andranno di sicuro perché sono venute a vedere le stesse cose pure stasera? Avevano paura, hanno paura, che una volta sola non basta?

GIOVEDì 7 GENNAIO 2016. Mi rimangio subito le lodi per le due voci-fanculo, soprattutto quelle fatte a voce-fanculo.2. Che è la solita bestia insensibile. Non so se mi stanno facendo il solito scherzo. Sembra che tutte le cose che io vi dico siano state, non so da chi e non so come, depositate in un posto. E che da questo posto sono sparite. Non so, ripeto, se quello che sto dicendo è vero. Comunque a me nessuno mi avverte mai di niente. Insomma le mie memorie sarebbero sparite. Però qualcuno, non io, le aveva conservate anche da un’altra parte. Quindi si potrebbe ricostruire il tutto. Ma sembra essere una cosa faticosa e la saprebbe fare voce-fanculo.2. Voce-fanculo.1, che è comunque più umana, sta cercando di convincerlo a rimettere tutto a posto. Ma lui non ha tanta voglia. E sapete pure che ha detto? Ha detto, a lei, e con voce antipatica “Eh, che vuoi che sia. Ma ch’è fatto l’Archivio di Stato?”. Insomma, non solo perdono la roba mia, ma per di più mi insultano pure!

MERCOLEDì 6 GENNAIO 2016. Oggi devo lodare le due voci-fanculo. Quando meritano, bisogna dirlo. Sia la mattina che al pomeriggio mi hanno portato al teatro. Ma a un teatro più piccolo di quello solito. Sta sempre allo steso posto, ma non è lo stesso. Probabilmente perché ci facevano delle cose per bambini. Ecco, ho fatto una riflessione. Ce l’avevo dentro da un sacco. Mi sento di dire che noi piccoli siamo moooolto più intelligenti di voi grandi. Eh sì! Posso dirlo dall’alto della mia esperienza. Io che ho visto sia il teatro per grandi che per piccini. Nel teatro dei grandi non si capisce niente. E non si sente neanche tanto bene. Oggi, invece, si capiva tutto e si sentiva pure bene. Capisco che gli attori devono adattarsi al pubblico che hanno e quindi…

MARTEDì 5 GENNAIO 2016. Che vi avevo detto? Mi sembrava scombinata e senza senso questa cosa di contare i libri. I fatti mi hanno dato ragione. Sapete quanto ci ha messo voce-fanculo.2 a contarli? Poco più di due ore. Ma come si fa? Mi sembra evidente che è tutta una presa in giro. Il bugiardo ha poi approfittato dell’assenza della sua complice e le ha detto che è stato tutto il giorno a contare i libri. Non è vero; io c’ero. Ha fatto quasi tutto con il compiuter. Poi ogni tanto si alzava, toccava qualche libro e la finiva lì. Per cui, qualunque numero vi dirà non gli credete. Vi può dire duemila come 10.538. Anzi è più facile che tiri fuori un numero strano. Lo conosco bene, ormai. E comincio a decifrare tutti i trucchi che usa per dire bugie. Ma poi, scusatemi, a voi che ve ne frega di quanti libri tengono?

DOMENICA 3 GENNAIO 2016. Ho fresco fresco uno dei tanti buoni propositi delle due voci-fanculo. Come vi dicevo ieri è tutto un imbroglio. O, se va bene, una minchiata. Come in questo caso: hanno deciso di contare tutti i libri che ci sono da noi. Vi sembra una cosa saggia? E poi a che serve? Forse a soddisfare la loro smodata sete di possesso. Si sentiranno forse migliori quando potranno dire “Abbiamo cinquemila libri. O centoncinquantamila..”? Chiaramente sto facendo un esempio. Non ho proprio idea di quanti libri ci sono qua. E, se devo essere sincera, nemmeno mi importa di saperlo. Penso non importi nenanche a voi. Però se le due voci-fanculo venissero a dirvelo, non li deludete. Fate finta che il dato vi preme. Magari esprimete pure compiacimento e complimentatevi con loro. A voi non costa nulla e a me potrebbe regalare qualche sorpresa inaspettata. Magari, prese dall’euforia, mi regalano un pasticcetto. Voce-fanculo.1 ne mangia tanti tutto il giorno!

SABATO 2 GENNAIO 2016. Oggi sarebbe un giorno molto importante. Per chi ci crede. Io, no. Non credo assolutamente a tutte le promesse che hanno fatto e si sono fatte le due voci-fanculo. Oggi comincia un nuovo anno. In realtà il nuovo anno è cominciato ieri. Ma sapete, meglio di me, che le due voci-fanculo fanno sempre tardi. Comunque hanno iscenato questa commedia dei buoni propositi. Dicono che quest’anno faranno questo e quell’altro ancora. Tutte cose buone. A chiacchiere, non fidatevi. Fidatevi di me. Prometto poco, ma quello che prometto lo mantengo sempre. Auguri.

GIOVEDì 31 DICEMBRE 2015. Mi ero illusa. Tutta la roba da mangiare che avevo visto ieri non erano le mie provviste. No, servivano per le due voci-fanculo e le persone che gli vanno appresso. Quanta roba! Hanno finito tutto. Pure i miei cosi con i buchi che si chiamerebbero taralli. Li avevo quasi disprezzato e ora li rimpiango. Adesso che mi mangio?

MERCOLEDì 30 DICEMBRE 2015. Le mie notazioni hanno determinato i loro risultati. Non sono lamentazioni. Io noto soltanto. Se mi volevo lamentare, avrei scritto in un altro modo. Dunque, dicevo, le mie argomentazioni hanno avuto effetto. E poi si può lasciare una poveraccia giorni e giorni rinchiusa con il conforto solo di questi cosi col buco che ho saputo oggi chiamarsi taralli? Come al solito le due voci-fanculo sono sempre esagerate. Oggi hanno portato, ma sarà meglio dire mi hanno portato, un sacco di cose da mangiare. E delle più varie. Certa roba non l’avevo mai vista prima. Ma non ha un cattivo aspetto. Forse si sono sentite in colpa? O forse devono stare in prigione per un lungo periodo e si sono ricordate di me? Come sia sia, non importa. La cosa essenziale è che io posso affrontare il mio futuro senza la paura di morire di fame. Ora mi sento un po’ pesante, ma prima di andare a dormire comincio i miei assaggini.

MARTEDì 29 DICEMBRE 2015. Sono tornate. Le due voci-fanculo. E credo di aver capito pure dove sono state tutto questo tempo: in prigione. Vi avevo detto che c’erano stati degli strani scambi negli ultimi tempi. E che nascondevano un sacco dei libri che smerciano con certe carte colorate. Oggi non lo hanno fatto più. Eppure hanno dato via diversi libri. Ma tutti in versione naturale e senza troppe coperture. Chiaramente li hanno scoperti e ora devono stare in allarme. Vediamo se la smettano di fare sempre cose fuori legge.

DOMENICA 27 DICEMBRE 2015. Sono parecchi giorni che le due voci-fanculo non si vedono e non si sentono. Gli sarà mica successo qualcosa? E poi a tutte e due insieme? Comincio a sentirmi a disagio. Anche perché le riserve di cibo stanno diminuendo. Più che diminuire è che mi sono stancata di mangiare questi strani biscotti con un buco in mezzo che hanno lasciato. Sono molto salati e la sera mi viene tanta sete. In ogni modo se i due compari non ricompaiono andrò a denunciare la loro scomparsa. Voi, intanto, potreste portarmi almeno qualcosa da bere? Grazie.

GIOVEDì 24 DICEMBRE 2015. Oggi è stato tutto un continuo smercio di libri di cui vergognarsi. Davvero tanti e quasi tutti nascosti con le carte colorate. Ma che vi andate comprando? C’è stato un signore che ne ha preso un sacco e che, non fidandosi evidentemente delle due voci-fanculo oppure non volendo fargli sapere che libri aveva preso, si è fatto dare un sacco di carte colorate e ha detto che poi a coprirli ci pensava lui direttamente. Comunque tutta questa losca operazione che stanno facendo da giorni ha un nome in codice: auguri. Lo dicono sia le persone che le voci-fanculo. E poi si fanno una mezza risata. Che gente! E meno male che è Natale e si dovrebbe tutti essere più buoni.

MERCOLEDì 23 DICEMBRE 2015. Ieri sera mi si è aperto un mondo e sto ripensando alcuni dei capisaldi delle mie concezioni del mondo. Per lo meno di quello che mi sta attorno tutto il giorno. Andiamo però ai fatti, senza disperdersi troppo. Dunque, c’è stata questa riunione. E già si è partiti male. Un sacco di gente, tutte attaccate una sull’altra. Potrei definirla una situazione propiscua (si dice così, no?) che doveva mettermi sull’avviso. Voce-fanculo. 2 prima di cominciare il gioco ha raccontato che il signore (o signora) Femminiello all’ultimo minuto aveva avuto in problema e non era potuto venire. Era evidente che stava dicendo una bugia, io l’ho capito subito. E invece tutti quelli che lo stavano a sentire ci hanno creduto. Ma come si fa? Forse ci hanno creduto perché volevano crederci. E perché l’hanno fatto? Per mettere voce-fanculo.2 di dire un scacco di brutte cose, senza doversene vergognare e di dare la colpa a questo povero signor Femminiello. Che forse non esiste nemmeno. Tutto questo, signori miei, si chiama ipocrisia. E vi lascio con tutto il mio disinganno. Penso che ne farò oggetto di una lezione universale e magistrale molto presto.

MARTEDì 22 DICEMBRE 2015. Ah, ah! Quante risate voglio farmi stasera. Vi avevo detto che le due voci-fanculo hanno preparato questo gioco osceno con i numeri e le cattive parole. Poi fanno anche una scorpacciata, ma di questo se ne occupa voce-fanculo.1. Vice-fanculo.2 invece è il responsabile del gioco e da giorni sta a studiare un sacco di cose sporche. Arrivato però all’ultimo a tutto si è reso conto che tutte quelle schifezze lui non le può dire. Che diamine! Abbiamo pur un nostro decoro. Allora ha chiamato i rinforzi e stianno aspettando che viene una persona ad aiutarli. Sarà questa persona che dice le parolacce, così loro non fanno brutta figura. E non potevano pensarci prima? L’unica cosa che non ho capito bene e se è un signore o una signora. perché certe volte dicono Femminello e certe altre Femminella. Può pure darsi che non lo sanno neanche loro. Comunque fra poco viene e io poi vi racconto. Buona serata.

DOMENICA 20 DICEMBRE 2015. L’hanno preso per vizio. Ieri notte sono venute le persone strane che poi quando se ne vanno lasciano una puzza che non vi dico. Stamattina le due voci-fanculo sono venute presto a svegliarmi perché c’erano le persone che devono accompagnare non so in che posto. Sono rimaste, le due voci-fanculo, tutto giorno qui senza lasciarmi libera e in pace nemmeno dieci minuti. Ho sentito che tornano domani mattina presto, quando invece non dovrebbero venire. Io ho il mio diritto al riposo e se non la smettono vado a i sindacati e li inguaio.

SABATO 19 DICEMBRE 2015. Non c’è più nessuna possibilità di nasconderlo. Le due voci-fanculo sono entrate completamente nel mondo dei traffici opachi. Quindi certamente illegali. Vi avevo detto che in questi giorni stanno nascondendo molti dei libri che danno via in fogli di carta colorati. Le carte sono di colori diversi ed è probabile che a ogni colore corrisponde un codice. Con lo stesso principio smerciano dei minuscoli scatolini, anche questi colorati. Ho due buonissime ragioni di sospetto. La prima è che per ogni scatolino le persone che li prendono danno un fogliettino grande e le due voci fanculo non ne danno in cambio altri più piccoli, come succede di solito. La seconda è che tutte le persone che prendono questi scatolini non le ho mai viste venire prima. Ah, poi c’è una terza ragione di sospetto, a pensarci bene. Nessuna delle persone che portano via lo scatolino poi prendono un libro. Nemmeno per sbaglio. Cosa c’è in questi scatolini?

VENERDì 18 DICEMBRE 2015. Ho un’impressione. Sono quasi sicura. Secondo me le due voci-fanculo, ma soprattutto voce-fanculo.2, hanno allargato il loro raggio d’azione zozzo dalle parole ai libri. Sapete che voce-fanculo.2 sta facendo un sacco di studi, per come può studiare lui, per trovare delle parole sporche e volgari da dire una sera che devono fare non so che cosa. Proprio in coincidenza con questa situazione si sta verificando un fatto molto strano. Sempre più persone che vengono a prendere libri se li fanno mettere dentro a certe buste. Così non si vede che libri sono. Perché lo fanno? Sicuramente perché sono dei brutti libri, di cui vergognarsi, e per questo non si vogliono far scoprire e giudicare da chi li vede. E poi molti libri è proprio voce-fanculo.2, ma pure voce-fanculo.1, a proporli. Fate due più due.. Ma una volta che avranno fatto questa serata volgare la smetteranno poi con questi sordidi traffici?

GIOVEDì 17 DICEMBRE 2015. Venitemi a prendere, per favore. Altrimenti non rispondo più di me. O meglio, di quello che potrei diventare, Una figura incivile, plebea e pure parecchio scostumata. Sì, perché se continuate a farmi stare vicina a voce-fanculo.2 e a sentire tutte le bruttissime parole che sta studiando per quel che gioco che deve fare non potrò che essere sporcata dalla sua sporcizia. Mentre io sono una personcina pulita, candida. Direi un giglio. E voi dovreste avere pure una particolare attenzione per il giglio. O ve preoccupate solo quando è quello vostro? Insomma intervenite o fate intervenire qualcuno. Ma in questo paese non c’è nessuno, tipo un primo ministro, che vuole far finire questo scandalo? E che cazzo!

MERCOLEDì 16 DICEMBRE 2015. Salve. Voce-fanculo.2 sta studiando. Lo so che la cosa può sembrarvi strana, ma è così. Chiaramente sta studiando a modo suo. E da bestia qual’è. So che devono fare un gioco che si fa con i numeri. Ma lui lo fa pure con le parole. E queste parole devono essere come lui, ossia scostumate. E se le sta andando cercando in quella lingua strana che parla lui e che io non riesco a capire. Il fatto bello è che lui lo sa di parlare una lingua incomprensibile. E che come non lo capisco io, non lo capite neanche voi. Allora è per questo che sta facendo ricerche in modo da spiegarvi bene le parole sconosciute che dirà. Anzi di trovare le parole che voi già sapete e di aiutarsi in questo modo a farsi intendere da voi. E non potrebbe usare direttamente le parole che sapete pure voi? Boh?

MARTEDì 15 DICEMBRE 2015. Buongiorno. Contrariamente a quanto vi avevo annunciato non sono morta. Anzi sto pure in buona forma. Ieri sono stata lasciata tutto il giorno in pace. Finalmente. Così mi sono meglio disposta al mondo. In effetti io mi troverei molto più a mio agio così. Ma vengo tanto, tanto continuamente vessata che poi è facile farsi prendere dallo sconforto. Ma le due voci-fanculo non avranno la mia tristezza. Piuttosto mi incazzo e lascio un bel segno di morso sulla gamba della prima delle due che mi capita. O forse tiro la gamba di chi a sorte. Arrivederci.

DOMENICA 13 DICEMBRE 2015. Maledetti! Maledette! Non gli bastava di svegliarmi presto stamattina. Svegliarmi poi in che senso? Non ho potuto dormire per colpa di quelle brutte persone che vanno in giro di notte. E che, gira, gira, alla fine vengono a spendere da me. Insomma mi hanno tolto prestissimo dal letto, dove non ho dormito, perché dovevano radunarsi le persone che vanno camminando fuori. Si sono radunate e voce-fanculo.2 e una signora che si chiama Guida poi se li sono portati dietro. È rimasta voce-fanculo.2 e immediatamente sono arrivate altre persone che si sono infilate dietro la porta rossa nostra. Ho pensato “Pazienza. Hanno fatto i loro comodi e io posso tornare a riposarmi”. E quando mai? Dopo un’ora è arrivata un’altra truppa e poi un’altra ancora. Tutta la domenica mattina rubata. Oggi pomeriggio? Ci stanno quelle che si leggono il libro tutte assieme e poi fanno l’estrazione a sorte. E poi stanotte tornano le brutte persone. Vado a morire.

SABATO 12 DICEMBRE 2015. Già stanotte non ho dormito per colpa di quella gente strana che viene in giro di notte qui da me. Ma non hanno una casa? Loro, dico. Invece vengono a disturbare in casa mia. Insomma ero già indignata. Poi ho saputo che domani mattina, che è domenica, quando io devo stare SOLA senza nessuno intorno e in santa pace, sarò ferita due volte. Non esagero. Va bene, non vedrete il mio sangue, ma le mie lacrime sì. Le due voci-fanculo hanno fatto un accordo alle mie spalle con le persone del teatro. E domani mattina, presto, verrano un sacco di persone a fare le visite. Non mediche, ma di piacere. Certi se ne vanno con una voce-fanculo in un posto che si chiama museo e certe altre con le persone del teatro a vedere che cosa c’è dietro di noi. Possibile che non c’era altro posto per radunare questa gente che non la mia stanza da letto? Ma ve possino..

VENERDì 11 DICEMBRE 2015. Non avete idea di quanto mi dia fastidio farlo, però non posso farne a meno. Dare ragione a voce-fanculo.2 è davvero l’ultima cosa che pensavo di fare. Ma per un fatto morale, devo. E lo sapete quando è grande la mia moralità. Si è aperta stamattina una specie di polemica, presente pure una signora che viene spesso e si fa raccontare tutti i fatti dai due. Ieri sera, forse lo sapete, sono stati a fare bisboccia con i loro seguaci. Tutti e due sono stati d’accordo che hanno mangiato bene. Già strano che si trovano d’accordo su una cosa. Quindi hanno dovuto trovare un altro motivo di contesa. Non fe la tiro troppo a lungo. Voce-fanculo. 2 argomenta che se le persone mangiano con soddisfazione basta così. Per voce-fanculo.1, invece, non è così. La gente non deve mangiare direttamente bene. No, questo no. Bisogna raccontargli che stanno per mangiare bene o che hanno già mangiato bene. Non si capisce però in tutto questo racconto se le persone mangiano davvero o se si devono accontentare di questa cosa che chiamano narrazione. Che poi dovrebbe farla voce-fanculo.2. E non la vuole fare perché dice che è inutile. Penso pure io che sia inutile, anzi, se se ne occupa voce-fanculo.2, pure dannosa. Ma voce-fanculo.1 è tosta e secondo me non demorde. Non so voi che cosa preferite. Io di mangiare, bene, senza gente nelle orecchie.

GIOVEDì 10 DICEMBRE 2015. Oggi ho avuto una nuova, ennesima, dimostrazione di quanto fanno schifo le due voci-fanculo. Ieri sera, anzi ieri notte, sono tornati quelli che non mi fanno dormire. Non solo si presentano in orari incivili per chi va in casa di altri. Ma, una volta che sono entrati, si lasciano pure dietro una puzza insopportabile. Altra cosa che non mi fa dormire bene. Non avendolo visti per qualche giorno avevo pensato che l’avessero abbozzata. Manco per idea: sono tornati e torneranno. Ma non stasera. Perché le due voci-fanculo se ne vanno a mangiare con i loro compari. Bene; per loro che devono sbafarsi si possono fare entrare i nottambuli da un’altra parte. Per me che vorrei solo, meritatamente, dormire in pace non si può. Grazie, amici!

MERCOLEDì 9 DICEMBRE 2015. Salve. La cosa di passare sotto la nostra porta è sicurissima. Oggi sono venute molto persone e ognuna ci è passata sotto almeno due volte. Ripeto: la cosa è sicura. Non si spiegherebbe se no che vengono a fare quelli che entrano, non stanno neanche un minuto, non fanno niente e poi se ne escono senza parlare o salutare. Se non gli interessa di prendere libri o di avere delle informazioni o di cacciare i fogliettini, perché arrivano fin qui? Certo non per guardare le due voci-fanculo. Comunque di cose cattive che hanno fatto devono averne parecchie. C’è stato pure chi, con qualche scusa, prima è entrato, poi è uscito. E poi è entrato un’altra volta. Non, non è rimasto qui. Se n’è andato. Ma forse stava impicciato con troppi peccati. Arrivederci.

MARTEDì 8 DICEMBRE 2015. Buongiorno. Vi è arrivata questa notizia di una porta speciale che si apre oggi? Con qualche orgoglio posso dire che è da noi. Infatti sono venute tre persone a mettere fuori alla porta nostra un sacco di luci e di robe verdi. Davvero uno spettacolo magnifico. Sembra che ogni volta che uno ci passa sotto ne riceve un beneficio. Sì, roba che se avete fatto qualcosa di male, nessuno può dirvi più niente. Anzi avete pure una specie di perdono. Infatti le due voci-fanculo oggi hanno fatto avanti e indietro sotto la porta. Lo sanno che hanno tanti peccati sulla coscienza. Ma è sicuro che vale pure per loro? Io li escluderei. Troppo comodo, non vi sembra?

DOMENICA 6 DICEMBRE 2015. Quante sono le mie cugine? Io lo so come si fa a essere cugine: basta somigliarsi un po’ ed essere della stessa altezza. Centimetro più o meno. Voce-fanculo.1 di cugine ne ha almeno tre. Le ho viste perché sono venute tutte e tre da noi. Le voglio avere pure io. Non le cugine di voce-fanculo.1. Quelle mie, quelle che mi spettano di diritto. Dove stanno? Sanno come contattarmi? Conoscono il mio indirizzo? Fateglielo sapere, per favore. E, mi raccomando, che mi vengano recapitate almeno tre esemplari. Non ne voglio di più. Ma meno di quante ne tiene voce-fanculo.1 non posso accettarlo. Anche per un fatto di principio. Buonanotte.

SABATO 5 DICEMBRE 2015. In un primo momento l’avevo presa a ridere. Ora invece la cosa sta diventando tragica. Con le due voci-fanculo non c’è mai limite al peggio. Non contenti di quella storia strana della grafica che si stanno copiando hanno messo in mezzo una nuova polemica. Fra di loro. Vedete dove possono arrivare le menti perverse. Devono raccontare dei libri. Già si parte male, perché non è arte loro. Ma lasciamoli fare e vediamo dove vogliono arrivare. Voce-fanculo.1 dice che si deve raccontare quello che sta scritto in ogni libro. Mi sembra giusto. Ma telo sei letto il libro? Voce-fanculo.2 dice invece che si deve raccontare quello che potrebbe pensare di quel libro uno non lo ha letto. E perché uno deve pensare a che cosa c’è scritto in un libro? Non fa rima a leggerselo questo libro? In tutto ciò so che questi libri li devono finire di raccontare fra tre giorni. Spero che non abbiano preso impegni impegnativi, perché di sicuro non ce la fanno.

VENERDì 4 DICEMBRE 2015. Eccoli all’opera. Le due voci-fanculo stanno preparando una nuova schifezza. Non fatevi coinvolgere. Tutto è molto oscuro, ma credo di averne capito il senso. Stanno preparando un gioco, secondo loro. Invece questo gioco è una cosa molto brutta, perché consiste nel fatto che voce-fanculo.2, con la scusa di questo gioco, ice un sacco di brutte cose. Se le dicessero fra di loro non farebbe, in fondo, niente. Ma il fatto è che le diranno a voi. E, pensando di comprarvi, vi prometteranno di farvi mangiare un sacco di buone cose. Faranno anche finta che si vergognano di dire queste brutte cose. Ma non è vero, gli fa piacere. Per cui non abboccate. Non siete certo i tipi da fare un peccato perché vi offrono un tarallo o un dolce. È vero? O mi devo ricredere pure di voi?

GIOVEDì 3 DICEMBRE 2015. Sono tornati. Io pensavo che la cosa fosse finita. Ià ero stata disturbata per parecchio tempo. E invece sono tornati. Quelli che vengono a importunarmi di notte e poi non mi fanno dormire. A un certo punto se ne vanno dietro la porta rossa tutti, dietro alle persone del teatro. Ma io che ne so dove vanno? A una certa ora se ne vanno via e tornano alle loro case? O restano qui dentro e poi chi lo sa che cosa fanno? Non ho ragione a sentirmi preoccupata e poi a non dormire? Delle persone che vengono qui, così tardi e anche, scusate la franchezza, in maniera un po’ equivoca possono far pensare di tutto. Anche che vengono nella notte a farmi qualche sevizia. E le due voci-fanculo che fanno? Che dicono? Niente. Tanto a loro che gliene frega.

MERCOLEDì 2 DICEMBRE 2015. Oggi sto di buonumore. Mi sono fatta un sacco di risate. Ridevo dentro di me, per non farmi sentire. Devo dire che le due voci-fanculo hanno un sacco di difetti, ma anche qualche qualità. A volte sono meglio di uno spettacolo. Oggi hanno deciso di copiare una cosa che si chiama grafica. Almeno loro questa cosa la chiamano così e io non so di che si tratta. Io so però che non si copia. È vero? E poi, se si copia, uno deve farlo bene. Anche se non si fa. Anche io capisco che per copiare una cosa la devi fare tale e quale. Siete d’accordo? Loro no. Prendono una cosa lunga e stretta e la vorrebbero fare nella copia corta e grassa. Stanno ancora discutendo. Speriamo che domani fanno la replica.

MARTEDì 1 DICEMBRE 2015. Io so. E ho pure le prove. So che le due voci-fanculo mi imitano. E tentano di comunicare con voi. Ma mentre io lo faccio ogni santo giorno loro, i soliti pigri, lo fanno una volta a settimana. Per la verità lo fa voce-fanculo.2 questo lavoro. Anche se la parola lavoro non è che la indossi proprio bene. Credo che stiano per fare una prova. Vogliono tentare di raddoppiare. Però non ho capito bene, ma lo capirò molto presto, se hanno deciso di raddoppiare la loro arida e mediocre comunicazione o se invece ne fanno sempre una sola. Ma la fanno in modo diverso. Non è a me che dovete chiedere se la testa gli funziona. Sapete già qual è il mio avviso. Intanto mi tuffo nelle indagini e cerco elementi in più. A domani.

DOMENICA 29 NOVEMBRE 2015. Non mi fanno più dormire. Il mio sonno è ormai devastato. Io sono abituata a coricarmi a una certa ora e se mi fanno sballare gli orari non riesco ad addormentarmi serenamente. Posso sapere chi sono questi rompiscatole che hanno preso l’abitudine di venire di notte, quasi tutte le notti, da noi? Stanno lì, fermi, tutti stretti per un sacco di tempo. Non si conoscono nenanche fra di loro, perché stanno tutti zitti. Poi arrivano un paio di persone del teatro e se le portano via. Vi giuro che è una cosa davvero angosciante, per cui, anche se poi riesco a chiudere gli occhi, faccio un sacco di brutti sogni. E poi chi è questo signor Po che sta in mezzo a questa storia? E si può uno chiamare Po? Ma che è pure un nome? Io so “po’ lo faccio”, “po’ lo dico”. Ma po’ e basta mi risulta nuovo. Cosa dicono le due voci-fanculo? Niente. E che devono dire? Quelli sono due profili vigliacchi e interessati. Si vede che ci fanno il loro busco. E io tutta la notte con gli occhi sbarrati. Maledizione su chi ha messo in mezzo questo signor Po e su chi ci va appresso!

SABATO 28 NOVEMBRE 2015. Scusate se vi faccio una domanda che può sembrare sciocca. Voi con quante orecchie sentite? Con tutte e due o con una sola? Io sento con entrambe, ma non vorrei che, invecchiando, me ne funzioni una sola. Il pensiero mi è venuto osservando da qualche giorno voce-fanculo.1 che si mette una mano su un’orecchia. Sempre sulla stessa orecchia. Mi sembra evidente che non vuol sentire le sciocchezze che dice voce-fanculo.2. Ma perché non se le tappa tutte e due? Chiaramente perché le basta fare muro solo da una parte. Da quella da cui sente. Sapete se c’è una specie di data di scadenza per il funzionamento della orecchia fallata? O si può avere una sorta di garanzia? Magari la cosa può interessare anche voi. Informatevi e, se volete, fatemi sapere.

VENERDì 27 NOVEMBRE 2015. Sono sempre più stupefatta. Vi avevo detto di quella cosa strana che hanno messo in mezzo le due voci-fanculo di scambiare i pranzi con le cene e la domenica con il venerdì. Sono andati oltre. Hanno attratto delle persone nella loro rete di bugie, le hanno fatto impegnare per un giorno e poi hanno cambiato un’altra volta. E non vanno a mangiare più il venerdì, ma il giovedì. Secondo me o è un gioco o è uno scherzo cretino. Se posso dare un consiglio, se mi permettete, io fossi in voi non rispondere su questo punto. Non vi impegnate. Aspettate all’ultimo minuto e poi vi fate vivi. Se no fate magari la figura dei creduloni. Aspettate. Aspettate.

GIOVEDì 26 NOVEMBRE 2015. Salve. Sono ritornati. Anzi dovrei dire ritornate, perché sono quasi tutte signore. Sto parlando del gruppo che si riunisce come quello dell’englisc. Ma questo è meglio perché parlano (si fa per dire) il fransé, che è praticamente la mia seconda lingua ufficiale. Era un po’ che non si facevano vedere. Avevo anche pensato che avessero deciso di smettere. Certo non perché avevano imparato la lingua. Eh! E quando se la imparano? Sono indietro, molto indietro. Fatelo dire a me, che so di cosa parlo. C’è un signore che cerca di insegnare e si sforza pure molto. Ma con questa scolaresca dovrebbe impegnarsi molto, molto di più. Potrei sostituirlo io, certo con più vantaggio per tutti. Ma poi dovrei parlare e farmi scoprire dalle due voci-fanculo. Non ne vedo il vantaggio. D’altronde si può vivere bene lo stesso anche non avendo padronanza del fransé. Non tutti possono avere i privilegi, sudati, della sottoscritta. A domani.

MERCOLEDì 25 NOVEMBRE 2015. Buongiorno. Si fa per dire. Sono presa dallo sconforto. È anche colpa del mio carattere che mi fa sentire responsabile di troppe cose, anche di quelle in cui non c’entro niente. Ma come si fa! Io mi vergogno. Mi vergogno di essere accostata, assimilata alla due voci-fanculo. E mi porto sulle spalle la croce delle loro vergogne. Se capisco l’ultima frase che ho scritto? Veramente non tanto, ma mi suona bene. Comunque oggi le due voci-fanculo sono arrivate al massimo della loro ignominia. Anche quest’ultima parola non so bene che significhi, ma sono sicuro che se ci sono persone ignominiose queste sono loro. Hanno tirato fuori un’altra bestialità. Dicono che devono rifare i pranzi della domenica. Va bene, niente di male. Se non fosse che pensano quasi solo a mangiare. Ma se vogliono fare un pranzo, perché lo fanno a cena? E, soprattutto, se dicono di domenica, perché lo fanno in un altro giorno? Giusto per coprirsi di vergogna? E riempire di vergogna pure me? Penso che presto li suicido a tutte e due.

MARTEDì 24 NOVEMBRE 2015. Sono tornata. E sono tornata per esprimere tutto il mio dissenso. Io sono una persona con la sua regolarità e non mi piace quando si cambiano le carte in tavola. Soprattutto se non me lo dicono prima. Domenica sono stata tanto bene da sola, come succede da un po’ di tempo. Quando si è fatto tardi sono anndata a dormire. Mentre stavo dormento mi hanno svegliato. Chi? Primo fra tutti voce-fanculo.2. Poi una massa di persona che vanno a vedere il secondo spettacolo. Ma non devono dormire? Poi il giorno dopo, ieri, mi aspettavo che a un certo punto sarebbe arrivate le due voci-fanculo, come al solito. Invece niente. Non si è visto nessuno. Vado a dormire ? No, perché tanto arrivano quelli del secondo spettacolo e mi svegliano. Aspetta, aspetta, aspetta. Non si è visto nessuno. Ma io, per paura, non ho potuto dormire. Stamattina si sono riviste le due voci-fanculo, come se niente fosse. Dice che hanno cambiato orario. Mi fa piacere. E a me quando pensano di dirlo?

SABATO 21 NOVEMBRE 2015. Ci sono. E sono pure parecchio scocciata. La prima persona che dice che mi lamento avrà un morso su una gamba. Continuano le violenze e le prepotenze contro di me. E, devo essere sincera, questa volta non è neanche colpa delle due voci-fanculo. Perché, se non bastassero loro due a darmi fastidio, sono pronte ad arrivare in loro soccorso, e con lo stesso scopo di infastidirmi, le persone del teatro. E quelle sono assai! Altro che due. Io pensavo che fosse stata una cosa casuale; magari successa pure per sbaglio. E invece c’è un lucido progetto di rompermi le scatole. Del teatro e delle persone che ci stanno dentro ne so abbastanza per parlare con cognizione di causa. Dunque al teatro ogni giorno fanno uno spettacolo. Che bisogno c’è di farne due? E perché fare il secondo praticamente di notte? E, con tutte le porte che hanno, perché devono passare dalla porta mia? E perché io devo aspettare i loro comodi per poter andare a dormire?

VENERDì 20 NOVEMBRE 2015. Ciao. Oggi sono tornate le signore che fanno quei giochi con tanti colori. Sono simpatiche, anche se parlano molto. Se mi danno fastidio? No, perché? Perché l’ho fatto notare? Bellini! Vorrei vedere voi con le due voci-fanculo tutti i santi giorni nelle orecchie. Comunque queste signore non verranno più. O meglio, verranno. Ma non molto presto. Perché devono fare dei cosi molto più grandi di quelli che hanno fatto ora. E per farli ci vogliono degli attrezzi enormi, non quel quadrettino piccino che tengono in mano. Per cui la capo-banda, una signora molto alta, che le comanda tutte quante ora si mette al lavoro e costruisce questo coso nuovo. Appena ha finito di costruirlo le signore torneranno. E io qua sto.

GIOVEDì 19 NOVEMBRE 2015. Buonasera. Oggi c’è stata qui un’altra riunione. C’era un signore che parlava e faceva vedere un sacco di cose nella grande scatola nera. Queste cose che ha fatto vedere stavano in un’altra cosa con un nome strano che sarebbe pavuerpoin. Ma che diavolo di nome! Di che cosa hanno parlato non ho capito bene. Il fatto importante è stato il paesaggio. Se non lo sapete questo paesaggio è quello che si tiene intorno. E il signore ha detto che, per via di una legge che non è proprio una legge, a questo paesaggio ci devono stare attenti un poco tutti quanti. E che tutti hanno il diritto di dire come vogliono che questo paesaggio viene fatto. Però non lo sa praticamente nessuno. Ma IO ora lo so. Quindi chiedo ufficialmente e a pieno diritto i cambiamenti del mio paesaggio che mi sembrano appropriati. Quindi, toglietemi dalla vista le due voci-fanculo. Non dico subito. Ma presto.

MERCOLEDì 18 NOVEMBRE 2015. Salve. Anche se non sono affari miei certe cose devo dirle. Questo gruppo che fa quella cosa dell’englisc non mi suona molto. E non dite che sono prevenuta perché parlano male. Innanzitutto ho capito che questa cosa che fanno è una specie di scuola. A proposito di scuola, ma io non ci dovrei andare? È possibile che le due voci-fanculo non mi ci mandino per tenermi nell’ignoranza e, secondo loro, potermi opprimere meglio? Non è che a me di andare a scuola poi mi serva molto, con tutta la cultura che ho e che mi sto facendo. Ma è per il principio. Ma torniamo alle persone dell’englisc. Stasera hanno fatto una cosa bruttissima. Non tutte, ma una buona parte. Sì, hanno fatto una cosa che si chiama dispersione scolastica. In cinque non si sono presentate. Forse non avevano studiato e hanno avuto paura di fare brutta figura. Ma questo non si fa; se uno prende un impegno lo deve mantenere. Siete d’accordo?

MARTEDì 17 NOVEMBRE 2015. Hanno fatto un giorno di penitenza. Le due voci-fanculo, intendo. Nel senso che ieri non hanno fatto questioni. Ieri. Oggi hanno subito ricominciato. La causa del conflitto è questo altro viaggio che ha fatto voce-fanculo.2. Sì, in quel paese strano con due nomi, almeno secondo il vocabolario dei due scellerati. Non ho capito di che cosa hanno questionato. Alla fine mi sembra di aver capito che voce-fanculo.1 vuole che, se si fa un altro di questi viaggi, voce-fanculo.2 porti le persone negli ospedali. E lui non vuole. E dice che preferisce portarli nelle chiese. Io non capisco che differenza c’è fra un luogo e l’altro. Ma visto che ci dovete poi andare voi non è più giusto che siete voi a scegliere? O anche non scegliere. Per esempio, andate prima in queste chiese e poi negli ospedali. O fate il contrario. Insomma come vi piace a voi. Ecco.

LUNEDì 16 NOVEMBRE 2015. Sono finalmente libera da calunnie, ingiurie, maldicenze. Oggi voce-fanculo.2 è tornato. La cosa non mi ha fatto gioire, ma devo però dire che, correttamente, mi ha restituito il diritto di comunicare con voi. Insomma, correttamente.. Ci mancava pure che si rimangiava la parola. E poi, pure per voi è un beneficio. Volete mettere le belle cose che vi dico io con le fesserie e le turpitudini (Sì! So anche questa. Tié) che possono uscire dalla sua bocca? A proposito: che cosa ha detto di me? Cose offensive? Vi chiedo un favore. E me lo dovete fare! Potete avvertire chi non mi conosce che in questi ultimi due giorni mi sono espressa a mia insaputa? E che quello che mi hanno fatto dire sicuramente non mi appartiene? Grazie davvero.

SABATO 14 NOVEMBRE 2015. Sempre a mia insaputa sono molto preoccupata delle voci che possono circolare sul mio conto. Che ne so quello che va dicendo in giro? E come posso difendermi? Da menzogne, esagerazioni, calunnie? Certo ha detto che mi lamento sempre. Non è vero e voi lo sapete. Tengo solo a far notare al mondo quanto venga calpestata: Sicuramente mi avrà fatto passare per una che critica sempre. Falso anche questo. Io mi impegno solo perché tutto funzioni al meglio in modo che non si scontenti nessuno. Se mi impegno in modo operativo? Non proprio, basta in maniera concettuale. E, per finire, non bevetevi la storia che vedo il bicchiere sempre mezzo vuoto. Io questo bicchiere non lo vedo proprio. Né mezzo pieno, né mezzo vuoto. Perché se lo bevono sempre tutto, prima di me, le due voci-fanculo.

VENERDì 13 NOVEMBRE 2015. Non mi assumo nessuna responsabilità. Sappiate che comunico a mia insaputa. Vi avevo detto che il pazzo si doveva anticipare? Lo ha fatto. E ha messo di mezzo pure me. Io non lo sapevo che le cose che vi dico passassero per le sue mani. E dico subito che non sono contenta. Insomma ha imposto che io mi esprimessi, sempre a mia insaputa, in anticipo. Voce-fanculo.1 ha tentato di far valere i miei diritti. Ma in maniera debole, si capiva che non le importava un fico secco. Voglio vedere se la cosa riguardava lei come tirava fuori gli artigli. Ma scusate, si può parlare a nome di un’altra persona facendo finta che è quella persona che parla? Ma non è un reato? Oltre che essere una cosa orribile.

GIOVEDì 12 NOVEMBRE 2015. Agitazione! Agitazione! Qui si respira un’aria di ansia. Vanno tutti di corsa. La colpa è del bestio, noto anche come voce-fanculo.2. Domani deve partire un’altra volta per quel posto con due nomi, portandosi dietro un gruppo di povere e poveri sciagurati. Stranamente la sua sodale non dice niente e acconsente a tutto di buon grado. Evidentemente non vuole che succeda niente che possa evitare la condizione di toglierselo dalle scatole per qualche giorno. Lui è chiaramente uscito pazzo e dice che entro oggi deve fare tutto quello che avrebbe dovuto fare nei prosimi giorni. perché vuole stare quieto e non avere pensieri quando starà in quel posto. Ma come si fa a fare oggi una cosa che deve succedere domani?

MERCOLEDì 11 NOVEMBRE 2015. Ave. Avemo un problema. Anzi non ce l’ho io, né ce l’avete voi. Ce l’hanno le due voci-fanculo e quei tipi che vengono a parlare nella lingua strana: l’englisc. Dicono che voglio più tempo per leggere il libro. Che devono fare con tranquillità. Che non possono andare di corsa E via così. Io non so se voi avete mai partecipato a queste riunioni. Parlano sempre, un sacco e fanno pure rumore. Se stessero un po’ più in silenzio, magari leggendo il libro che devono leggere, non si attarderebbero. Non dovrebbero fare le corse. Ma è un ragionamento troppo giudizioso, il mio. Quindi incomprensibile alle due voci-fanculo. Quindi non trasferibili al popolo protestante. Che, a naso e con il fatto che è facile che si sbaglia di lingua, potrebbe star facendo confusione fra protesta e proposta. Poveri loro!

MARTEDì 10 NOVEMBRE 2015. I due insistono nel raccontare palle. In effetti più voce-fanculo.2 che quell’altra. Vi ricordate il fatto di ieri che non sarebbero potuti venire ad aprire perché ci sarebbe stato un signore molto importante, venuto da lontano, che si doveva mettere avanti alla loro porta di casa e non farli uscire? Questo signore evidentemente ci ha ripensato, perché voce-fanculo.1 è arrivata regolarmente alla solita ora. Quello che invece non si è fatto vedere è stato voce-fanculo.2. Lui è arrivato con un sacco di ritardo. Dice per colpa di questa persona importante che gli avrebbe fatto un sacco di dispetti. Lui andava per una strada? E questo signore non lo faceva passare. Allora girava da un’altra parte e trovava sempre a questo che gli sbarrava il passo. Che dobbiamo pensare? Che questo signore, pur così eminente, altro non ha da fare che mettersi a giocare con quello scemo? Ma lasciamo perdere..

LUNEDì 9 NOVEMBRE 2015. Le due voci-fanculo stanno già mettendo le mani avanti per non venire domani a lavorare. Lavorassero assai, poi. Si stanno inventando tutta una scusa poco credibile. E pure cretina. Dice che domani deve venire una persona importante, ma importante assai. Che viene pure da lontano e che non li fa uscire di casa, perché deve passare avanti a dove abitano loro. E, guarda caso, passa giusto all’ora che devono venire ad aprire qui. Ora, vi sembra possibile che una persona, per di più importante, si sposta da così lontano per mettersi avanti alla porta di casa loro e non li fa uscire? Oltre al fatto che non mi sembra credibile che uno importante passa vicino a dove abitano loro. Ma non fate prima, brutti vigliacchi, a dire che domani volete stare a dormire? Dormite pure, che tanto il mondo non si perde niente.

SABATO 7 NOVEMBRE 2015 Buongiorno. Oggi è stata davvero una giornata stranissima. Non ne capitavano così da tanto tempo. Nessuno è venuto a giocare con i fili colorati. Nessuno si è messo nella seconda stanza a parlare in lingue strane. Nessuno è venuto per parlare del famoso viaggio nel posto con due nomi. Solo molte persone a prendere libri e basta. No, in verità una signora è venuta a dire che vuole camminare pure lei. Ma niente più di questo. Che le due voci-fanculo stiano cambiando mestiere?

VENERDì 6 NOVEMBRE 2015 Ciao. A volte penso che lo fanno apposta e che allora sono contente quando mi vedono triste o delusa. Si parla delle due voci-fanculo. Oggi è venuta una signora, che ho già visto altre volte, alquanto lunga. No, non si è stesa per terra. Comunque è lunga. Non infastidite. Allora questa signora ha titaro fuori delle specie di palle. Tutte di bellissimi colori. Ogni palla è fatta da fili che si possono srotolare e poi, immagino, riavvolgere. Mi sembra che sia complicato, ma si può fare. Anche se non capisco perché uno deve fare tutto questo lavoro di srotolare e poi riavvolgere. Ma non è questo il punto. Ho subito pensato che si trattasse di un gioco. E che quindi riguardasse bambine e bambini. Che sarebbero arrivati per giocare e con cui io posso fare amicizia. E poi non potrei giocare pure io? Perché io no? Ma è inutile protestare. Ma quali bambini che giocano? Sono venute tutte persone grandi e si sono messe a giocare loro con i fili. E io, come una scema, a guardare. Di bambini nemmeno uno. Grazie assai.

GIOVEDì 5 NOVEMBRE 2015 Buongiorno. Ho subito due notizie per voi. Una buona e una cattiva. Quale volete sentire prima? Non vi sapete decidere? Decido io per voi. Cominciamo con la buona. Le due voci-fanculo hanno smesso di parlare, loro e amiche e amici loro, di questo noioso viaggio che hanno fatto. Mi sono detta “che la pace sia con me”. Ma passiamo alla notizia cattiva. Anzi pessima. Hanno cominciato a parlare del nuovo viaggio che faranno. E che, se ho capito bene, vedrà voce-fanculo.2, da tutte/i ormai detto “l’aguzzino” o “il nazista” (che strane parole. Che significano?), partire fra circa dieci giorni. Io non credo che potrò resistere. Non c’è nessun di voi in partenza per qualche altro viaggio che mi porta con lui. Ma senza le due voci-fanculo. Per favore.

MERCOLEDì 4 NOVEMBRE 2015 Ora ho capito tutto e mi è tutto chiaro. Questo viaggio c’è stato, lo ha portato avanti voce-fanculo.2, tutte le cose di torture e di angherie sono vere. Le persone che sono andate con voce-fanculo.2 sono tutte strane! Diciamo così, per non dire altro. Stasera si sono riuniti quelli che che parlano la lingua streuza. Sì, l’inglisc, avete indovinato. Fra queste persone ci sta una signora che è andata pure lei a questo viaggio. Le hanno chiesto come si era trovata. Lei ha detto “Bene! Soprattutto il primo giorno”. E quando le hanno chiesto che cosa era successo il primo giorno ha risposto: “Ah, ha piovuto un sacco”. Devo aggiungere altro? Arrivederci.

MARTEDì 3 NOVEMBRE 2015. Allora è tutto vero. Non capisco quasi più niente e a voi non vi capisco del tutto. È sicuro che voce-fanculo.2 è andato in quel posto con due nomi che ho detto nei giorni scorsi. È sicuro che si è portato delle persone dietro. Due le ho proprio viste in faccia perché sono venute oggi per quella riunione che fanno quelli, anzi quelle, perché maschietti non ce ne sono mai, che si leggono tutte insieme lo stesso libro e poi dicono se gli è piaciuto o no. Queste due hanno detto che sono state con voce-fanculo.2 e hanno fatto pure capire che le ha torturate con una cosa che si chiama “marcia forzata”. A questo punto mi sarei aspettata che, anche approfittando del fatto che avevano molte alleate pronte, si sarebbero vendicate del torturatore. Non so: un dito nell’occhio, un calcio in una gamba… Ma quando mai. Tutte felici di essere state torturate e hanno pure detto che sono pronte a farsi torturare un’altra volta. Ma che gente siete?

LUNEDì 2 NOVEMBRE 2015. Voce-fanculo.2 è tornato. Ha la faccia che fa di solito quando le cose vanno come vuole lui. Pure voce-fanculo.1 è contenta e, per una volta, non sta protestando. Mi fa orrore pensare a che cosa ha fatto a quelli che si è portato dietro. Ma deve avergli fatto parecchio male. Ora fa finta di scusarsi. Dice che non l’ha fatto a posto e che pure a lui gli fanno male le gambe. Non gli credete. Cammina normalmente e non tiene proprio l’espressione di uno che si sente male. Anzi. E ho pure sentito che fra qualche giorno fa un altro viaggio di tortura. Ma sapete se tortura sempre alla stessa gente? A domani.

SABATO 31 OTTOBRE 2015. Avevo ragione a parlare di cosa losca! So tutto perché voce-fanciulo.1 ha mandato insieme a quell’altro una spia che la tiene al corrente di che sta succedendo. E così sento e posso sapere. Allora, voce-fanculo.2 è veramente andato via. Sta in un posto con due nomi. Se lo dice voce-fanculo.1 si chiama Napoli. Se lo dice lui si chiama Napul. Però è sempre lo stesso. Davvero si è portato delle persone dietro. E le sta torturando. Li fa camminare un sacco, li obbliga a sentire un sacco di sciocchezze e li fa pure mangiare per forza. E siccome queste persone che sta torturando sono assai si è trovato aiuto. Sì, una persona che si chiama guida e che sembra sia ancora più cattiva di lui. Ma voi non potete far niente per lanciare un allarme e salvare a questa povera gente? Sono tanto in pensa per loro.

VENERDì 30 OTTOBRE 2015. Eccomi. Devo dire che nonostante le mie riserve ho dovuto constatare che ci sono persone disponibili a cacciare i foglietti e a prendere questi famosi gaggett. Mi astengo da ogni commento. Né voglio influenzare nessuno. Intanto ieri stavano tutti in agitazione. I tutti sarebbero le due voci-fanculo. Del resto, con me dentro, noi questi siamo. Perché si agitano? Perché voce-fanculo deve partire. Va in posto vecchio assai, dice lui. Addirittura più di duemila e cinquecento anni! Sono assai; come al solito esagera. Come si fa a a tenere tutti questi anni? Però non è andato solo, si è portato appresso un gruppo di persone che vanno appresso a lui. Che ci vanno a fare non me lo chiedete. Io, appresso a voce-fanculo, non ci andrei per nessun motivo. Forse un’azione losca? È possibile. Ho sentito pure dire di una cosa misteriosa che preoccupa a tutti e due. Mi informo. Ciao.

GIOVEDì 29 OTTOBRE 2015. Ho avuto modo di esaminare questi gaggett. Non discuto che siano bellini, ma ho qualche perplessità. Se li volete dovete cacciare i fogliettini, come fate per i libri. E questo, per me, già non pone bene. Ma i fogliettini sono i vostri e ci fate quello che volete. Come gaggett che vi possono dare le due voci-fanculo in cambio dei foglietti? Certi cosini per misurare, ma si misura poco perché sono piccoli. Poi certe specie di sacchi che chiamano borse (mi sembra un po’ esagerato). Però potete scegliere il colore che preferite. Fra due. O bianco o nero. Troppo poco? E che vi dovevano fare l’arcobaleno? Se il nero non vi piace potete prendere delle belle matite. Sono tutte nere. O dei piccoli quaderni per scrivere. Pure questi sono neri. Ma solo da fuori. Dentro sono bianchi. Se no, come ci scrivete. Poi, sempre nero, un coso strano. Ve lo mettete avanti agli occhi e potete vedere meglio lo spettacolo. Ma perché non vi fate dare direttamente un posto migliore? Poi c’è un piccolo sacchettino con certe cose dentro. Questo è bianco. Però che ci sta dentro non l’ho visto ancora. Insomma. Ma, ripeto, i fogliettini sono i vostri. Buone cose.

MERCOLEDì 28 OTTOBRE 2015. Buongiorno. Le due voci-fanculo si sono buttate sui gaggett. Anzi questi gaggett glieli hanno buttati addosso le persone del teatro. Non so neanche io quante scatole hanno portato. Come mai? Come come mai? Stasera ricomincia il teatro. Si dice che si apre la stagione. Sì, un modo impreciso di esprimersi, perché questa stagione si snocciola (sempre più compiuta!) per tre stagiono. Autunno, inverno, primavera. Si trovavano potevano fare pure l’estate. Ma dice che fa troppo caldo. Ora io non lo so se aprendo la stagione il primo pensiero devono essere questi gaggett. Poi non li ho neanche visti, so solo che esistono. Ma che sono, come sono fatti quello no. Mi documento e domani vi darò le mie impressioni. Arrivederci.

MARTEDì 27 OTTOBRE 2015. Salve. Oggi sono passata dalla delusione alla curiosità. Ora vi spiego. Vi avevo detto ieri che ora abbiamo un sacco di libri per quelli come me. Bambine e bambini. E allora, quando ho visto che le due voci-fanculo preparavano la seconda stanza come quando ci sono le riunioni, mi sono subito rallegrata. Ho pensato: “ora vengono tutti i bambini”. E invece no; sono venute le solite persone grandi. Quasi mi mettevo a piangere. Però poi mi sono messa a sentire la signora, una mloto alta, che parlava. E la situazione è cambiata. Perché questa signora fa un gioco che si chiama celaio o telaio. Questo gioco si fa con dei fili molto lunghi e con una cosa strana che ha inventato lei. O, per lo meno, che ha fatto lei. Il gioco mi sembra divertente e ora vedo se quando cominciano fanno giocare pure me. Può darsi che tutti i libri da bambini che le due voci-fanculo hanno preso servono per queste persone grandi che vogliono giocare tutte insieme? Ma se si tratta di giocare, qualche bambino o qualche bambina non potrebbero portarlo? O devono giocare solo i grandi?

LUNEDì 26 OTTOBRE 2015. È possibile che stiano per arrivare qui un sacco di compagnucce e compagnucci? Per me, intendo. Perché oggi le due voci-fanculo hanno sistemato un sacco, ma proprio un sacco, dei libri che piacciono a me. Quelli con tanti colori e tante figure. Loro li chiamano libri per bambini. E io che sono? Se hanno messo tutti questi libri immagino che si aspettano che verranno bambine e bambini a prenderli. Così io magari posso fare amicizia con chi mi fa più simpatia. Voi siete tutti così grandi! Non è un rimprovero, ma mettetemi nei miei panni. Pure ho bisogno di farmela con gente della mia età. A domani.

SABATO 24 OTTOBRE 2015. Buongiorno a voi. È probabile che questi Dendi o Dandi, o come diavolo si chiamano loro, esistano davvero. Sì, perché ieri sera sono andato con voce-fanculo.2 alla libreria che abbiamo affianco nel teatro. Ho visto queste persone e non mi sembrano molto diverse da quelle che vedo di solito. Però devono essere Dendo o Dandi. Voce-fanculo.1 aveva ragione. Hanno preso pochissimi libri. Mi vergogno pure a dirvi quanti. Mi sembra pure logico: se non portiamo i libri dei Dandi, non possiamo poi lamentarci se i Dendi non li prendono e se li portano via. Pensate che la cosa abbia minimamente scosso voce-fanculo.2? Manco per idea. È rimasto pacifico, come se la cosa non lo riguardasse. E parlando da solo ha pure detto. “Ma quali Dendi e quali Dandi. Questi sono tutti Donderi”. Ho proprio sentito bene. E ora chi sono questi Donderi?. Passate un buon fine settimana.

VENERDì 23 OTTOBRE 2015. Ciao. Voi la conoscete a certa gente che si chiama Dandi. O forse Dendi. Ma può darsi pure che sono due tipi di persone diverse. Voce-fanculo.1 dice Dendi e quell’altro, invece, Dandi. Hanno a che fare con le persone che si vanno a vedere questo balletto. Un poco l’ho visto pure io e, se devo essere sincera, non mi ha entusiasmato molto. Ma va bene. Comunque voce-fanculo.1 è stata tutto il giorno a lamentarsi perché non trovava libri per questi Dandi o Dendi. Io non lo so se sono dei libri speciali, però non li teniamo. Ha pure chiesto aiuto a voce-fanculo.2 e gli ha detto: “Ci servirebbero dei libri adatti per i Dendi. Ma non li abbiamo. Come si fa?”. Sapete che ha risposto quell’animale?. Ha detto “Si fa senza”. E che significa? Ma poi è maniera di rispondere? A domani.

GIOVEDì 22 OTTOBRE 2015. Sono a voi. Da stasera rientriamo anche da quell’altra parte. Sì, la sera. Andiamo in quel posto dove chiudono la gente dentro e poi dopo un certo tempo li fanno uscire. Il teatro, appunto. Però questa volta nella stanza non parlano, come di solito. Anzi, nessuno fiata. Ma si muovono, si muovono molto di più delle altre volte. È una cosa che si chiama balletto o danza. Il fatto starno è che io, spesso, quando parlavano, non capivo niente. Però ora che stanno zitti, ho capito ancora meno. Ma sapete se adesso sarà sempre così? Arrivederci.

MERCOLEDì 21 OTTOBRE 2015. Salve. Ho trovato un altro punto a favore delle due voci-fanculo. Non è che ne tragga molto beneficio; è una cosa che dura poco. Ma meglio di niente. La cosa buona è che non parlano quella lingua antipatica. Sì, come si chiama? Inglisc, sì l’inglisc. Voce-fanculo.1, per la verità, lo sa parlare, ma non lo parla quasi mai. Quell’altro non lo sa proprioe perciò non lo parla mai. Qual è il mio vantaggio? Ora vi spiego. C’è questo gruppo che si vede una volta a settimana per parlare questo inglisc. Sono venuti oggi. Perché alzano tanto la voce? Che hanno paura di non farsi sentire? Io credevo che questo inglisc imponeva tutti questi strilli. Ma no, perché strillano pure quando parlano la nostra lingua. E mi assordano. E immaginatevi se si mettevano pure le due voci-fanculo. Buonanotte.

MARTEDì 20 OTTOBRE 2015. Visto che nessuno mi vuole, devo adattarmi alle due voci-fanculo. Quindi è meglio che, non dico farmeli diventare simpatici, almeno veda i loro lati positivi. Se no mi sfinisco. Io sono giovane, ho tutto un futuro davanti e non posso appassirmi (vi piace come parola?) dietro a loro. Vediamo un po’. Certamente sono pittoreschi. Poi sono variegati. Una è fatta in un modo e l’altra è fatta tutto il contrario. Conoscono un sacco di persone (e di questo non ho avuto nessun beneficio). Poi che altro? Al momento non mi viene niente in mente. Si deve dire, devo dire, che a oggi, e parlo di più di due anni, un ricovero pure me l’hanno dato. Voi me lo avate dato? No. E allora?

LUNEDì 19 OTTOBRE 2015. Ieri mattina, mio intero giorno di festa, pensavo di poter dormire in santa pace. Invece sono stata svegliata prestissimo dalle due voci-fanculo. La cosa mi ha disturbato. Poi sono venute un sacco di persone. Non è che mi hanno dato proprio fastidio, perché mi avevano già svegliato quei due. Anzi, avevo pensato che forse erano tutte persone che erano venute per prendermi e portare a casa loro. Ma quando mai! Era una riunione per andare a passeggio. Sì una di quelle cose strane che per fare due passi ci vuole pure una guida. Anzi due, perché una non basta. Sempre grandiose le due star!

SABATO 17 OTTOBRE 2015. In verità non so. Non so se metterci una pietra sopra o se prendere questa pietra, legarmela al collo e buttarmi nel fiume. Mi avete deluso. Molto deluso! Sono passati tre giorni e nessuna, nessuno, che si manifesti per cogliere l’opportunità di avermi come ospite a casa sua! La cosa ha dell’incredibile. Davvero. A questo punto capisco che avevo proposto una cosa troppo raffinata per i palati usuali che siete. Dovrò cambiare strategia. Forse è meglio che mi tenga buone le due voci-fanculo ancora per un po’. Fanno schifo. Ma io a loro due tengo. E devo arrangiarmi con quello che ho a disposizione. Ho capito che per il mio benessere è meglio che trovo i loro lati positivi. Sarà dura. Se non li trovo me li dovò inventare. Approfitto della pausa di fine settimana per fare qualche ragionamento. Non vi saluto nemmeno.

VENERDì 16 OTTOBRE 2015. Eccoci. Penso che le mie offerte non siano state prese in considerazione. Non ho avuto nessuna proposta di accoglienza breve e nemmeno di più lunga ospitalità. Ho sentito spesso qui da noi che in questo periodo arriva un sacco di gente che chiede la stessa cosa. E, se ho capito bene, sono anche persone che ne hanno parecchio bisogno. Non discuto. Però pure io avrei, se non proprio bisogno, almeno piacere di trovare un nuovo posto dove stare. Non voglio passare avanti a nessuno, sia chiaro. Però mi permetto di dire che a me mi conoscete. Insomma sapreste chi vi mettete in caso. E poi non è che io dopo un po, quando ho messo a posto le mie cose, prendo e me ne vado. Magari senza manco dire grazie. Assolutamente no. Io resto e tutto il tempo che volete voi. Basta solo che mi trovi bene. Perché se poi l’alloggio, il cibo, il clima e le altre cose non sono all’altezza tanto vale che resti dove sto ora. Tanto cosa fanno e come la pensano le due voci-fanculo lo so. Almeno non ho sorprese. Insomma io aspetto ancora un poco e se non è cosa mi organizzo diversamente. Arrivederci.

GIOVEDì 15 OTTOBRE 2015. Buongiorno. Comincio, leggermente, a inquietarmi. Ancora nessuna, nessuno, di voi si è fatto avanti per invitarmi a casa sua. Io non ho particolare fretta. Come sono stata qui più di due anni, posso starci ancora qualche giorno. Ma mi sarei aspettata più calore, una risposta più pronta. Ci state pensando? E pensateci, per carità. Ma a che state pensando, scusate? Le occasioni che la vita offre vanno colte al volo. Se no quelle se ne vanno da un’altra parte. Avete ben chiaro quanto vi converrà, oltre che farvi piacere, avermi fra i piedi? Non sono proprio sicura che lo abbiate capito fino in fondo. Riflettetci, io aspetto. A domani.

MERCOLEDì 14 OTTOBRE 2015. Salve. A oggi non mi ha ancora cercato nessuno. Sì, per la faccenda dell’ospitalità. Ho capito che siete in tanti che mi vorreste con voi e vi state mettendo d’accordo. Fate con comodo. Quando avete deciso mi fate sapere qual è la prima destinazione e io mi faccio trovare. Trovare disponibile, intendo dire. Mi sembra chiaro che mi dovete venire a prendere e poi portare al luogo. Sapete che io mi so muovere da noi e un po’ nel teatro, ma niente di più. Insomma vi aspetto. Volevo poi chiarire una cosa. Lo so che con voi non è neanche il caso, ma ci tengo. Io vi ringrazio della disponibilità, ma non voglio approfittare. Nel senso che quando poi sto a casa vostra io vi aiuto. Faccio un esempio. Dovete fare le pulizie? Fatele, non c’è nessun problema. Io vi darò una mano, certamente. Tipo che vi guardo mentre le fate e se serve vi posso dare qualche consiglio per farle meglio. O dirvi quando non le state facendo proprio bene bene. Non voglio sentirmi un’estranea, lo avete capito. Per cui, quando sarà, consideratemi interamente a vostra disposizione. Buona serata.

MARTEDì 13 OTTOBRE 2015. Ora basta. Mi sono resa conto che mi occupo troppo delle due voci-fanculo. Stanno quasi diventando un’ossessione. E poi non si meritano tutta questa mia attenzione. Faccio voto di non pensarli per almeno una settimana. Fosse per me li manderei pure in quel posto. Ma poi dove dormo? Forse potrebbe ospitarmi qualcuna o qualcuno di voi. Vi farebbe piacere? Darei anche un tocco di novità alla vostra vita. Se siete in molti che mi volte, io poi mi sposto. Sto un po’ da uno e un po’ da un altro. Magari non fatemi cambiare casa ogni giorno. Diciamo una permanenza di almeno una decina di giorni. Vi sta bene? Pure per abituarmi alla cucina. Perché mi fate pure mangiare. Non è vero?

LUNEDì 12 OTTOBRE 2015. Eccomi a voi. Le due anime dannate, meglio conosciute come le due voci-fanculo, sono tornate. Tutte e due assieme. E sono subito partite in quarto con le loro assurde discussioni. Si vede che stavano in crisi di astinenza. Ecco uno dei temi affrontati. Senza fare nomi di chi fa una cosa e di chi fa l’altra. C’è una che quando parla con un’altra persona ci parla con garbo. Ma non le vengono in mente certe cose da dire. C’è quell’altra che queste cose gli vengono in mente subito, anche prima che l’altra persona ha parlato. Però poi se parla non lo fa con il dovuto garbo. Allora è cominciato la polemica. “Ma non potresti pensarci prima?” “No, non posso”. “Ma non potresti dirla meglio questa cosa?” “No, non posso”. Ora dico io, anzi direi, visto che con loro non ci voglio parlare: ma non potreste unire le forze? Vi mettete insieme e uno pensa le cose che l’altra non pensa e quell’altra dice queste cose in modo educato. È vero che dovrebbero stare sempre insieme, una attaccata all’altra, però così non farebbero più questioni e le mie orecchie ne guadagnerebbero tanto in salute. Arrivederci.

SABATO 10 OTTOBRE 2015. Malgiorno. Questo è proprio un malgiorno. Voce-fanculo.2 è tornato veramente. E ha cominciato a raccontare le sue solite fesserie atutte le persone che entravano. Ha cominciato a dire che nel posto dove è stato ci sta troppa roba da vedere, che è meglio scegliere. Questo posto sì, quell’altro no. Chiaramente poi sceglie lui quando sì e quando no. Comunque voce-fanculo.1 non si è vista. Secondo me non ha retto al ritorno dell’infame e se n’è scappata. Ha fatto bene. Anzi, stavo pensando che con lei io ci dovrei parlare. Vorrei dirglielo che sto più dalla sua partee che potremmo metterci d’accordo contro a voce-fanculo.2. Non so. Fargli dei dispetti continui. Nascondergli le cose. Robe di questo titpo. Tanto per cominciare e vedere come reagisce. Che ne dite? Ci penso? E allora ci penso seriamente e vi faccio sapere. Buona domenica.

VENERDì 9 OTTOBRE 2015. Ciao, ciao. Sapete chi sta tutta felice e contenta? Lei, voce-fanculo.1. La vedo rilassata, allegra. Non sempre è così. Evidentemente si sta godendo l’assenza dell’impiastro. Che non si è visto neanche oggi. Allora forse è vero che è andato nel posto lontano. Ed è vero pure che torna. Almeno così credo. Perché ho sentito voce-fanculo.1 che ci parlava con quel cosino che si mette un poco sull’orecchio e un poco sulla bocca. Gli ha chiesto se stasera tornava. E lui deve aver detto di sì, perché voce-fanculo.1 si è fatta un poco triste. La capisco. Ha tutto il mio appoggio. Buonanotte.

GIOVEDì 8 OTTOBRE 2015. Salve. Forse non era il vero il fatto che voce-fanculo se n’è andato in quel posto strano. Può anche darsi che si è nascosto solamente. Si perché ieri sono venuti di nuovo quelli che si riuniscono e parlano quella lingua strana. Sì, l’inglese, avete capito. E voce-fanculo.2 di questa lingua non capisce una mazza. E non sa neanche le parole. Lui parla francese. O meglio, dice di parlarlo. Ve lo farei sentire! Ma non si accorge quanto è ridicolo? Le persone che lo sentono non gli ridono in faccia perché si vede che sono bene educate. Però oggi si sono riuniti quelli che parlano (oddio, pure loro.. Parlano per modo di dire) francese. Però lui non c’è stato. Forse ha capito che non è il caso. Non è mai troppo tardi. A domani.

MERCOLEDì 7 OTTOBRE 2015. Buongiorno. Oggi ho due notizie. Una buona e una cattiva. Quella buona è che voce-fanculo.2 se n’è andato. Quella cattiva è che fra due giorni torna. Ora non dico che non doveva tornare più, ma non si poteva trattenere ancora qualche giorno? È andato in un posto lontano che si chiama Papoli o Capoli. Dice che ci sta un sacco di gente, molta più di quella cui siamo abituati. E questo comporterebbe un sacco di problemi. Per esempio voi qui andate a mangiare in un posto, vi sedete e quando avete finito ve ne andate. Che ci potete mettere? Mezzora? Un’ora? Diciamo pure un’ora e mezza. Al posto dove va lui invece noi. Già per sedervi dovete aspettare almeno un’ora. Per mangiare poi non ne parliamo nemmeno. A essere ottimisti ci vorrebbero almeno due o tre ore. Penso che in questo posto la gente va a mangiare appena a finito di mangiare. Vi pare? Perché se ci va quando a fame, ad aspettare tutto questo tempo, corre il rischio di cadere steso lungo lungo per terra. Ma è possibile che esiste un posto così? Secondo me è tutta una sua invenzione. Che ci guadagna non l’ho capito, ma indagherò. Arrivederci. Vado a fare colazione.

MARTEDì 6 OTTOBRE 2015. Sola. È un modo di salutare che hanno certi spagnoli. Tutto a posto? Buon per voi. Oggi c’è stata un’altra riunione di quelle che si leggono tutte lo stesso libro. Molte si sono lamentate perché il libro era grande, era triste, e non che altro. Ma sono obbligate a leggerselo per forza? Forse è un’imposizione delle due voci-fanculo? Se è così dovrebbero ribellarsi. Invece niente. Hanno solo fatto qualche timida protesta quando voce-fanculo.2, dopo aver fatto tutta una serie di conti, ha detto che comunque il libro aveva raggiunto la sufficienza. Che vuol dire? Comunque quello imbroglia spesso e le signore se ne devono essere accorte. Hanno fatto finta di crederci, ma solo perché si vede che sono persone educate. Buona notte.

LUNEDì 5 OTTOBRE 2015. Mi fate scoprire sempre cose nuove. Quanto vi amo! Questa mi è successa ieri. Sì, lo so che ieri era domenica. Lo so che è il mio giorno completamente libero. E so pure che le due voci-fanculo se ne dovrebbero stare lontane e non venire a rompere quelle cose. Ma ieri sono venute e con loro un bel gruppetto di persone. Quelle che si incontrano una volta al mese e si mettono a parlare di un libro che hanno letto. Ecco io sapevo che i libri si leggono, si guardano, si prendono. Qualche volta si regalano pure. Ma non sapevo che i libri si bevono pure. Come si fa? Lo hanno detto loro, eh. Si hanno detto che questo libro di qui si parlava è stato come “bere un bicchiere d’acqua”. E che significa? Forse è un modo nascosto per dire che è molto bello. O che è molto brutto? Penso più bello. Perché più di una signora (sono tutte signore, tranne quel grullo di voce-fanculo.2) ha detto che lo ha bevuto con piacere. A domani

SABATO 3 OTTOBRE 2015. Stranamente le due voci-fanculo stanno tutte d’amore e d’accordo. Secondo me è per tutti quei fogliettini che stanno prendendo così, senza dare manco i libri. Ma che sono regali? E perché glieli fate? Se li meritano? Ma forse è meglio che questi fogliettini glieli state regalando. Perché se per caso li state dando perché POI o due vi daranno qualcosa sarei molto in dubbio. Anzi sono proprio sicura che poi non vi danno niente. Posso permettermi un consiglio così non vi fate malanimo? Andate all’attacco. Fate loro un discorso chiaro. Tipo: “Sentite, quella cosa che mi dovete dare non importa. Tenetevela pure. Tanto non mi serve. E i fogliettini tratteneteli pure. Considerateli un regalo”. Almeno fate bella figura e non quella dei pir… Buon fine settimana.

VENERDì 2 OTTOBRE 2015. Tutto il bene a voi. A me le solite questioni irrisolvibili. Non sono questioni mie, ma delle due voci-fanculo. Che però sono obbligata ad ascoltare. Da giorni c’è tutta una storia di bicchieri. O meglio di un bicchiere. In questo bicchiere c’è del liquido che riempie questo bicchiere a metà. Sentite ora di che stanno discutendo: “Il bicchiere è mezzo pieno o è mezzo vuoto?”. Ma vi pare una roba su cui si sta a polemizzare? Invece sì. Altrimenti come farebbero a perdere tempo? Ora io non so in questo bicchiere che ci mettono. Ma non potrebbero tenere a portare di mano quello che ci mettono dentro e riempire il bicchiere di continuo? Quanto gli verrebbe a costare? Molto? In questo modo il bicchiere sarebbe evidentemente sempre pieno e non ci sarebbe da parlarne più. Ma è una cosa troppo facile per i loro gusti. Però se smettono di fare tutte queste polemiche devono mettersi a lavorare. Sai che fatica!

GIOVEDì 1 OTTOBRE 2015. Ciao. Oggi è ricominciata la scuola. Sì sono tornate le persone che si vedono per parlare il francese. Secondo loro. Con la mia notevole conoscenza della lingua avrei da dire sul loro livello. Ma taccio. Anche perché non sono sicura di una cosa. A parte il fatto che ho, per il momento, deciso di non parlare. Anche se potrei. Ma, mi viene un dubbio. So parlare anche in francese? Per scoprirlo dovrei provare. Ma se provo poi mi scoprono. Per cui meglio che resto con il dubbio. On verra.

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