Primavera Proustiana

IMMPROUSTIl senso di questi incontri sta nelle molteplici Possibilità di Proust.
I suggerimenti che vorrei condividere sullo scrittore parigino non toccheranno l’aspetto storicistico letterario né tantomeno quello analitico simbolico che tanta letteratura ha suscitato nel corso di quasi un secolo dalla sua scomparsa.
Più modestamente, essendo da sempre una lettrice implicata e devota, quasi una vestale del suo segno profondo, mi limito e mi permetto di suggerirvi alcuni aspetti che per un’intera vita ho cercato con tutta umiltà di recepire, captare, intuire da una lettura continua talvolta difficile, talaltra rivelatrice della sua poetica e della sua interiorità.
Dunque questi miei interventi cercheranno di suggerirvi una “via di salvezza” perché ritengo che Proust sia stato oltre la sua vicenda umana, prima ancora che un sublime scrittore, un grande grammatico e un mirabile indagatore dell’introspezione umana che ha regalato una possibilità di lettura del profondo di noi tutti.
Per questo ritengo che Proust non vada affrontato attraverso l’intelletto e ancora meno attraverso prevenzioni che lo relegano nell’ambito di una letteratura difficile e in fondo un po’ faticosa da affrontare. La Recherche va letta come un dono che non ci viene da Proust ma dalla capacità e dal simbolo che in lui si è manifestato: quello di parlare ai lettori attraverso la verità del sentire.
IMMCALAMAIQuello che sarà importante durante i nostri incontri sarà la Possibilità che sarà offerta a ognuno di noi: la visione di Proust, il Veggente, il Generoso, che ci regala la grande occasione di lettura del desiderio di verità che è in ognuno di noi.
In proposito chiudo questa mia introduzione agli incontri della Primavera Proustiana con una frase di Marcel che mi pare più che esplicativa: “Quando legge ogni lettore è lettore di se stesso. L’opera dello scrittore è solo una lente che egli offre al lettore per permettergli di capire ciò che, senza quel libro, non avrebbe mai intuito di sé.” (Proust, Il tempo Ritrovato, Alla Ricerca del Tempo Perduto)

Cinzia Calamai

Il gruppo della Primavera Proustiana si riunirà, liberamente e senza “obbligo di frequenza”, due giovedì al mese, alle 20.00, alla Libreria dei Lettori, sotto l’egida di Cinzia Calamai.
Il primo appuntamento è fissato per le 20.00 di giovedì 13 marzo. 

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